L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, March 7, 2015

Copenhagen: Charlie Hebdo 2?

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/03/copenhagen-charlie-hebdo-2.html

Copenhagen: Charlie Hebdo 2?

Attentati a Copenhagen, si scopre che il presunto attentatore , come al solito ucciso dalla polizia (e così nessuno potrà mai fargli nessuna domanda), era una persona nota agli inquirenti. Sembra di vedere il solito canovaccio già visto a Parigi (Charlie Hebdo) e altrove. 
NETANYAHU AGLI EBREI EUROPEI: TORNATE IN ISRAELE, E' CASA VOSTRA - 
All'indomani degli attentati a Copenaghen, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rinnovato l'appello agli ebrei d'Europa a immigrare in Israele. "Gli ebrei sono uccisi sul suolo europeo solo perche' sono ebrei", ha detto il premier ai ministri, nel corso del consueto appuntamento settimanale del governo. "Questa ondata di attentati continuera'. Io dico agli ebrei dell'Europa: Israele e' la vostra casa". 
In fondo anche la persecuzione degli Ebrei da parte di Hitler fu sfruttata per legittimare la creazione di uno stato ebraico in Palestina. Forse in questo frangente storico in cui Israele potrebbe trovarsi non solo assediato dai paesi arabi circostanti (sempre più instabili) ma anche minacciato dalla potenza Russa, sempre più contrapposta agli USA (alleato sempiterno di Israele) allo stato ebraico servono nuovi patrioti, nuovi soldati. Una delle strategie Israeliane al tempo dei conflitti arabo-israeliani nei primi 20 anni dalla creazione del loro stato, fu proprio quella di incentivare al massimo l'immigrazione degli ebrei dai più disparati paesi del mondo. 

Nei video di Copenhagen (come già in quelli di Charlie Hebdo a Parigi) non si vede sangue, si vede una persona gravemente ferita e nessuna traccia di sangue ... si vede anche un poliziotto che viene fuori in barella, ma sembra sano come un pesce. E nel frattempo il Primo Ministro di Israele annuncia stanziamenti miliardari per un progetto di accoglimento degli Ebrei che vivono ancora in Europa o altrove. 

Il governo danese dal suo canto dice "non ci faremo intimidire, non ci faremo togliere la libertà di parola" ... ma ecco che in seguito all'attentato si mette in campo un grande spiegamento di forze  che da l'impressione di vivere in un paese dove vige la legge marziale; e ci si aspettano possibilmente richieste di nuove leggi contro il terrorismo, che, da che mondo e mondo, rappresentano nuove leggi per restringere la libertà, come è successo con la legge reale in Italia negli anni di piombo, come è successo con il Patriot Act in USA dopo l'11 settembre.

Wednesday, February 11, 2015

Cattivi maestri

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/02/cattivi-maestri.html

Cattivi maestri



Articolo di Piero Cammerinesi (Corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine, Altrogiornale e Altrainformazione)



 
Ieri Magdi Cristiano Allam ha pubblicato sulla sua pagina Facebook sei fotografie dello sventurato pilota giordano arso vivo. [presumibilmente l'ennesimo falso]


Il post a commento delle immagini recitava testualmente:
“Basta con questi mostri! Dobbiamo combattere e sconfiggere i terroristi islamici e sradicare l'ideologia dell'odio, della violenza e della morte insita nell'islam, prescritta da Allah nel Corano e messa in atto da Maometto. Oggi è stato un giovane pilota giordano musulmano ad essere arso vivo rinchiuso in una gabbia. Sempre oggi gli stessi terroristi islamici dell'Isis hanno ucciso un omosessuale, lanciandolo dal settimo piano legato a una sedia e poi lapidato dalla folla fino alla morte. Ebbene questa guerra del terrorismo islamico globalizzato riguarda tutti noi. È ora di dire basta!”
Il nostro Magdi - che di ‘cristiano’ non ha che il nome, peraltro, autoattribuito - nelle intenzioni si propone di “sradicare l'ideologia dell'odio, della violenza e della morte” dell’Islam, ma di fatto, purtroppo, diviene facile strumento per una ondata di odio e violenza - per ora fortunatamente solo verbale - senza pari.
 
Leggetevi, delle migliaia di commenti presenti sulla sua pagina Facebook, solo questi riportati qui sotto (non ho inserito quelli pieni di insulti e turpiloqui vari) per comprendere quale sia il disegno di chi vuole creare ad arte ed alimentare odio e guerra. 

Nessuno degli autori di questi deliri si domanda il senso di notizie come queste - meglio sarebbe dire di show come questi - il perché, ad esempio, questa vicenda dello sventurato pilota giordano sia così ben studiata mediaticamente, mentre non circolano immagini delle migliaia di morti bruciati vivi dalle bombe ‘intelligenti’ delle nostre ‘guerre umanitarie’.
Nessuno degli autori di questi deliri si avvede di essere uno sciocco pappagallo che ripete a menadito quello che i veri artefici di atrocità come questa vogliono conseguire: il dilagare dell’odio e la realizzazione di quello ‘scontro di civiltà’ così perfettamente funzionale al disegno mondialista.
L’efferatezza dell’atto e la sceneggiatura perfetta - evidentemente le decapitazioni erano diventate troppo comuni e non facevano abbastanza ’notizia’ - indicano come si voglia alzare ancor di più il livello dello scontro, portandolo all’interno del nostro tessuto sociale. Notate, infatti, quanti di questi soggetti - la cosa che colpisce di più è il gran numero di donne che invocano vendette innominabili - incitino alla violenza diretta contro gli immigrati o le persone di religione islamica, senza rendersi conto che non vi è alcun nesso - salvo alcuni sporadici casi che non sono regola - tra la religione o l’essere scappati dal proprio Paese e il terrorismo. 
Il sostenere ciò equivarrebbe a considerare il cristianesimo - che tra crociate, pogrom e Inquisizione ha sterminato milioni di persone nei modi più atroci - la più grande bestialità della storia.
Ma l’ignoranza e l’istinto dei burattini fanno da perfetta cassa di risonanza per quello che i burattinai vogliono: infettare il tessuto sociale di ogni popolo con il germe dell’odio e della violenza più bieca.
Cerchiamo di mantenere deste le nostre coscienze!
Buona lettura.
Pierluigi *** E' giunta l'ora di una bomba " H ". Basta !!
Caterina *** pienamente daccordo, mi pare che sia anche tardi!
Vin*** è meglio il napalm, costa meno ed è più gestibile.....
Luca *** Bisogna sterminarli tutti, sono una razza infetta
Carlo *** con i maiali non si dialoga vanno macellati,con tutto il rispetto dei poveri suini
Massimo *** solo una parola per questi barbari, sterminiamoli, non meritano di vivere, l'occidente ha i mezzi tecnici per farlo, occorre agire, napalm o quant'altro, vanno eliminati tutti!
Daniele *** Volete sapere qual'è un bel gioco contro di loro ??? Cominciamo a non permettere a tutti i musulmani che incontriamo ogni giorno di comprare anche una semplice boccetta acqua ... cominciano a fargli vedere che le popolazioni se la prendono con la loro popolazione ..... qualcosa cambia ... a me rode profondamebte il culo vedere tutti sti musulmani nella mia terra ... terra dove mio nonno a combattuto .. anzi i nostri nonni anno affrontato le vere guerre ... e ora gliele stiamo regalando a ste popolazioni di merda ..... musulmani .. negri .. zingari ..rumeni .... tutti fuori dall'Italia
Massimo *** Una serie di bombe atomiche e ci siamo tolti il pensiero, per gli altri che non sanno vivere in occidente e in democrazia, rastrellamento e tutti rispediti nei loro paesi di origine senza neanche pensarci due volte.Pugno duro e braccio di acciaio. Occhio per occhio.
Laura *** Una bella bomba atomica e via, così ci togliamo il pensiero
Silvana *** quì ci vuole la sterminazione in qualsiasi maniera e qualsiasi mezzo che si usa è lecito.Il popolo civile ringrazierà se si fanno scomparire questi pazzi demoni dalla faccia della terra.
Mario *** Sterminare la razza in tutta la terra e in ogni buco dove si annidano!!
Ignazio *** Basta si organizzi una crociata per abbattere lo stato islamico
Sara *** Marini sono demoni con sembianze umane.
Daniele *** Apriamo le docce!!!!!!!!!!!!!!! Per questa gente dobbiamo assolutamente ripristinarle ...!!!! Ma non quelle per lavarsi..........!!!!!
Luigi *** La soluzione esiste, si chiama NUCLEARE.
Jc *** Iniziamo a rimandare a casa quelli che sono qui. Tutti potenzialmente kamikaze
Victoria *** Devono tutti morire quei bastardi bruciati vivi loro.ma tutti.o una bomba facciamo prima.animali schifosi.neanche le bestie fanno quelle cose
Paolo *** 10 atomiche così li estinguiamo .... l' estinto è estinto ed il problema è finito
Marco *** E' ora di rispondere con la legge del taglione. Per uno non islamico decapitato o bruciato , dieci islamici crocifissi lungo la via Appia!!
Max *** Iniziamo a bruciare tutte le moschee in Italia
Sabrina *** E poi c'è chi sostiene che dobbiamo dialogare con sto figli di puttana! Camere a gas!!!! Poi dialoghiamo
Gian Luca *** Massacriamoli tutti questi bastardi. Basterebbe così poco per sterminarli
Mattia *** Bombardamenti giorno e notte per 40 giorni e 40 notti ad esaurimento di tutte le bombe razzi missili ecc !!! Poi aspettare che i parenti vadano a cercare i dispersi e bombardare nuovamente fino ad estirparli tutti
Gabriele *** Tutti nei forni !!!!!
Nino *** Allora : bombardarli al tal punto che anche i loro animali domestici sono morti ( le pecore ).Lasciare migliaia di vedove in lacrime senza dargli nessun aiuto Se fra 10 anni ricominciano , si ripete il tutto .Ma si dovrebbe cominciare dal Iran , Hamas è così via ....
Anna *** Sparare in testa a tutti
Gian Piero *** perchè non cancellare dalla faccia della terra questi individui assieme alla loro nazione e chi è in loro favore?
Giuseppe *** ripeto ammaziamoli tutti uomini donne vecchi e banbini sicuramente il mondo sara' migliore
Milena *** Anche io non condivido la diffusione di queste immagini per rispetto alla vittima.....sarei per la sterminazione di certi esseri bestiali perchè non possono definirsi umani.....a loro riserverei le torture più assurde prima di morire....
Luce *** orrore non meritano nessuna pieta tutti buttati in vasche di acido
Max *** Carissimo Cristiano que serve il nucleare....bisogna sterilizzare quelle terre...gli innocenti che periranno sarà un prezzo da pagare ma ora è necessario fatlo al più presto.
Danilo *** uccidiamo almeno 100 musulmani per ogni vittima che fanno sti bastardi...
Ora proviamo, solo per un momento, a mettere a confronto queste reazioni con la risposta che una giovane donna ebbe - settanta anni fa - a dare ad un altro terribile evento storico: la deportazione ed il massacro degli ebrei.
"Quando siamo arrivati alla frase: basta che esista una sola persona degna di esser chiamata tale per poter credere negli uomini, nell'umanità, m'è venuto spontaneo di buttargli le braccia al collo. È un problema attuale: il grande odio per i tedeschi che ci avvelena l'animo. Espressioni come: “che anneghino tutti, canaglie, che muoiano col gas”, fanno ormai parte della nostra conversazione quotidiana; a volte fanno sì che uno non se la senta più di vivere, di questi tempi. Ed ecco che improvvisamente, qualche settimana fa, è spuntato il pensiero liberatore, simile a un esitante e giovanissimo stelo in un deserto d'erbacce: se anche non rimanesse che un solo tedesco decente, quest'unico tedesco meriterebbe di essere difeso contro quella banda di barbari, e grazie a lui non si avrebbe il diritto di riversare il proprio odio su un popolo intero.
Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso - se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest'odio e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. 
È l'unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine.
Quel pezzetto d'eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumoni.
Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra".
Quella donna era Etty Hillesum, morta lei stessa nel campo di concentramento di Westerbork appena un anno dopo aver scritto queste righe, lei, mai paga di cantare Dio e la vita. Prendiamo ispirazione da lei per contrastare con consapevole calma le onde d’odio che ancora una volta si spargono per il mondo.

Friday, January 16, 2015

L'attentato di Parigi: occorre ricordare gli esempi della storia e ragionare sul "cui prodest"

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/01/lattentato-di-parigi-occorre-ricordare.html

L'attentato di Parigi: occorre ricordare gli esempi della storia e ragionare sul "cui prodest"


Chi conosce la storia d'Italia sa bene che a fine degli anni '60 e negli negli anni '70 (ma non solo) servizi segreti, settori delle istituzioni statali e terroristi hanno collaborato alla creazione della cosiddetta strategia della tensione. Ormai gli atti dei tribunali, le palese opere di intorbidamento delle prove e depistaggio delle indagini da parte dei servizi segreti, l'esistenza della struttura militare segreta "Gladio", gli stessi libri scritti da brigatisti che riflettendo sulle vicende passate scoprono di essere stati manipolati, sono prove che si sommano le une alle altre per darci un qaudro fosco e inquietante. 
Chi conosce la storia fa sì che sia la sua maestra di vita, perché sa che la storia si ripete, in quanto certi meccanismi sono sempiterni: un terrorismo creato ad arte da settori delle istituzioni affinché si possa reagire con leggi che limitano la libertà individuale mettendo al contempo in cattiva luce alcuni settori politici che vengono incolpati degli atti terroristici
Ma adesso andiamo ad avvenimenti più recenti, ricordando una dichiarazione del politico francese Jacques Attali il quale nel maggio del 2009,  in occasione della cosiddetta pandemia di influenza suina, scrisse su L'express che sia la pandemia che la crisi economica dell'anno precedente avevano dei risvolti positivi, in quanto forzavano alla costruzione di un unico governo mondiale. Secondo lui la crisi era alla fine una buona opportunità da cogliere. A pensar male possiamo pensare che certa gente influente e potente causi le crisi per cogliere proprio quelle "opportunità". Ma leggiamo le sue testuali parole:
La storia ci insegna che l'umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura (...) Poi, una volta passata la crisi, essa trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale ed iscriverli in una politica di salute democratica.
Il sorgere di una pandemia potrebbe scatenare una di queste paure strutturanti (...)
E, anche se, come bisogna ovviamente sperare, questa crisi non sarà molto grave, non bisogna dimenticare, come per la crisi economica, di impararne la lezione, affinché prima della prossima crisi - inevitabile - si mettano in atto meccanismi di prevenzione e di controllo, come anche processi logistici di un'equa distribuzione di medicine e di vaccini. Si dovrà, per questo organizzare una polizia mondiale, uno sistema mondiale di stoccaggio [delle risorse] e quindi una fiscalità mondiale. Da questo si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero e proprio governo mondiale.
Dopo qualche anno abbiamo sentito il presidente del consiglio italiano Mario Monti che faceva simili affermazioni:
Non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali ad un livello comunitario.
Sembra proprio una mania vero?

Ed eccoci al famigerato attentato di Charlie Hebdo a Parigi. Iniziano già a levarsi  da parte dei mass media le solite tristi insinuazioni che al terrorismo si dovrebbe rispondere limitando le libertà individuali (come è successo in Italia negli anni '70 con la legge Reale, come è successo nel 2001 negli USA con il Patriot Act).
Una legge che conceda poteri eccezionali per combattere il terrorismo, sul modello del modello del Patriot Act, la controversa legge americana approvata dopo l'11 settembre. E' quella che stanno invocando alcuni deputati francesi, come Valérie Pécresse, esponente dell'Ump, che parla senza mezzi termini di "Patriot Act alla francese" per una "risposta ferma e globale" agli attacchi terroristici
A parte questo arrivano ancora una volta delle dichiarazioni (dei giornalisti di regime questa volta) che vanno nello stesso medesimo senso, e che fanno vedere (a chi ha voglia di vedere al di là delle apparenze) il disegno che c'è dietro e che viene portato avanti da molto tempo dalle élite che dominano questo nostro mondo (un progetto a lungo termine)


Prendiamo ad esempio Eugenio Scalfari, direttore di Repubblica, che afferma quanto segue in un suo editoriale:
La guerra al terrorismo, insieme ai lutti, alle tensioni, alle paure, ha però un aspetto positivo che non va sottovalutato: fa emergere anche a chi finora era indifferente o addirittura ostile, la necessità di costruire l'Europa unita da raggiungere in parte con specifici accordi su temi di sicurezza e di investigazione e in parte con deliberazioni dei 28 Paesi dell'Unione che equivalgono a vere e proprie cessioni di sovranità. 

Lo stesso ritornello si legge sull'articolo di Roberto Napoletano sul Sole 24 ore (che pare essersi dimenticato, al pari del collega di cui sopra, di come già la moneta unica abbia affossato l'economia dei nostri paesi):
Risponda piuttosto con la ragione dell'Europa della sicurezza e dell'intelligence, l'allarme deve scattare in casa nostra e negli altri Paesi recidendo i ponti con le anime radicali e i loro sponsor arabi e musulmani. Risponda con gli Stati Uniti d'Europa e la forza politica del più grande mercato di consumo al mondo che decide finalmente di dire la sua non solo con la moneta unica ma anche con un esercito unico. (...)
Senza l'intelligenza e la forza degli Stati Uniti d'Europa non riusciremo a superare il nostro 11 settembre. 
Per convincere ancor di più il lettore che non si tratta assolutamente di coincidenze casuali, riporto altre dichiarazioni consimili riguardo ad attentati e guerre.
“Un altro attacco [simile a quello dell'11 settembre] potrebbe creare sia una giusticazione che un'opportunità, che adesso manca, per vendicarsi contro alcuni noti obiettivi, secondo alcuni funzionari ed ex funzionari del ministero della difesa che sono a conoscenza dei piani.” 
 da un articolo del Washington Post sui “piani antiterrorismo” statunitensi.
“Wolfowitz ritenne che la fonte reale di tutti i problemi e del terrorismo fosse probabilmente Hussein. Gli attacchi terroristici dell'11 settembre hanno fornito un'opportunità di colpire”
da un articolo di Bill Woodward e Dan Balz citato pubblicato sul Washington Post (citato su Alternet)
  
Chiudo l'articolo con una ciliegina sulla torta: il presidente Francese Hollande che cita come autori dell'attentato di Parigi nientemeno che Gli illuminati (Les Illuminés). 
Possiamo discutere un anno intero sul perchè l'ha detto o se lo è lasciato sfuggire, eppure l'ha fatto, e non è certamente un errore, una confusione, un caso, una parola detta al posto di un'altra. Le sue testuali parole sono: 
Quelli che hanno commesso questi atti, questi terroristi, questi illuminati, questi fanatici, non hanno niente a che vedere con la religione musulmana.


Per approfondimenti sul medesimo tema vedi:

http://zret.blogspot.it/2015/01/preludio.html

http://www.ilfarosulmondo.it/oltre-lattacco-terroristico-a-charlie-hedbo-cui-prodest/

http://scienzamarcia.blogspot.it/2008/06/guerre-terrorismo-e-menzogne-part-3.html

http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2015/01/apocalypse-tomorrow.html?spref=tw



Leggi la rassegna stampa sull'attentato di Parigi
http://rassegnastampanonwo.blogspot.com/2015/01/attentato-parigi.html

Wednesday, January 14, 2015

L'attentato di Parigi: occorre ricordare gli esempi della storia e ragionare sul "cui prodest"

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/01/lattentato-di-parigi-occorre-ricordare.html

L'attentato di Parigi: occorre ricordare gli esempi della storia e ragionare sul "cui prodest"

Chi conosce la storia d'Italia sa bene che a fine degli anni '60 e negli negli anni '70 (ma non solo) servizi segreti, settori delle istituzioni statali e terroristi hanno collaborato alla creazione della cosiddetta strategia della tensione. Ormai gli atti dei tribunali, le palese opere di intorbidamento delle prove e depistaggio delle indagini da parte dei servizi segreti, l'esistenza della struttura militare segreta "Gladio", gli stessi libri scritti da brigatisti che riflettendo sulle vicende passate scoprono di essere stati manipolati, sono prove che si sommano le une alle altre per darci un qaudro fosco e inquietante. 
Chi conosce la storia fa sì che sia la sua maestra di vita, perché sa che la storia si ripete, in quanto certi meccanismi sono sempiterni: un terrorismo creato ad arte da settori delle istituzioni affinché si possa reagire con leggi che limitano la libertà individuale mettendo al contempo in cattiva luce alcuni settori politici che vengono incolpati degli atti terroristici
Ma adesso andiamo ad avvenimenti più recenti, ricordando una dichiarazione del politico francese Jacques Attali il quale nel maggio del 2009,  in occasione della cosiddetta pandemia di influenza suina, scrisse su L'express che sia la pandemia che la crisi economica dell'anno precedente avevano dei risvolti positivi, in quanto forzavano alla costruzione di un unico governo mondiale.


corrado, a proposito dell'influenza suina:
Dove sono le deportazioni di massa?
Dove sono le vaccinazioni forzate?
Dove sono le fosse comuni e i milioni di morti causati dal vaccino ah1n1?
Dove sono i milioni di bare?



Secondo lui la crisi era alla fine una buona opportunità da cogliere. A pensar male possiamo pensare che certa gente influente e potente causi le crisi per cogliere proprio quelle "opportunità". Ma leggiamo le sue testuali parole:
La storia ci insegna che l'umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura (...) Poi, una volta passata la crisi, essa trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale ed iscriverli in una politica di salute democratica.
Il sorgere di una pandemia potrebbe scatenare una di queste paure strutturanti (...)
E, anche se, come bisogna ovviamente sperare, questa crisi non sarà molto grave, non bisogna dimenticare, come per la crisi economica, di impararne la lezione, affinché prima della prossima crisi - inevitabile - si mettano in atto meccanismi di prevenzione e di controllo, come anche processi logistici di un'equa distribuzione di medicine e di vaccini. Si dovrà, per questo organizzare una polizia mondiale, uno sistema mondiale di stoccaggio [delle risorse] e quindi una fiscalità mondiale. Da questo si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero e proprio governo mondiale.
Dopo qualche anno abbiamo sentito il presidente del consiglio italiano Mario Monti che faceva simili affermazioni:
Non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali ad un livello comunitario.
Sembra proprio una mania vero?

Ed eccoci al famigerato attentato di Charlie Hebdo a Parigi. Iniziano già a levarsi  da parte dei mass media le solite tristi insinuazioni che al terrorismo si dovrebbe rispondere limitando le libertà individuali (come è successo in Italia negli anni '70 con la legge Reale, come è successo nel 2001 negli USA con il Patriot Act).
Una legge che conceda poteri eccezionali per combattere il terrorismo, sul modello del modello del Patriot Act, la controversa legge americana approvata dopo l'11 settembre. E' quella che stanno invocando alcuni deputati francesi, come Valérie Pécresse, esponente dell'Ump, che parla senza mezzi termini di "Patriot Act alla francese" per una "risposta ferma e globale" agli attacchi terroristici
A parte questo arrivano ancora una volta delle dichiarazioni (dei giornalisti di regime questa volta) che vanno nello stesso medesimo senso, e che fanno vedere (a chi ha voglia di vedere al di là delle apparenze) il disegno che c'è dietro e che viene portato avanti da molto tempo dalle élite che dominano questo nostro mondo (un progetto a lungo termine)

Prendiamo ad esempio Eugenio Scalfari, direttore di Repubblica, che afferma quanto segue in un suo editoriale:
La guerra al terrorismo, insieme ai lutti, alle tensioni, alle paure, ha però un aspetto positivo che non va sottovalutato: fa emergere anche a chi finora era indifferente o addirittura ostile, la necessità di costruire l'Europa unita da raggiungere in parte con specifici accordi su temi di sicurezza e di investigazione e in parte con deliberazioni dei 28 Paesi dell'Unione che equivalgono a vere e proprie cessioni di sovranità. 

Lo stesso ritornello si legge sull'articolo di Roberto Napoletano sul Sole 24 ore (che pare essersi dimenticato, al pari del collega di cui sopra, di come già la moneta unica abbia affossato l'economia dei nostri paesi):
Risponda piuttosto con la ragione dell'Europa della sicurezza e dell'intelligence, l'allarme deve scattare in casa nostra e negli altri Paesi recidendo i ponti con le anime radicali e i loro sponsor arabi e musulmani. Risponda con gli Stati Uniti d'Europa e la forza politica del più grande mercato di consumo al mondo che decide finalmente di dire la sua non solo con la moneta unica ma anche con un esercito unico. (...)
Senza l'intelligenza e la forza degli Stati Uniti d'Europa non riusciremo a superare il nostro 11 settembre. 
Per convincere ancor di più il lettore che non si tratta assolutamente di coincidenze casuali, riporto altre dichiarazioni consimili riguardo ad attentati e guerre.
“Un altro attacco [simile a quello dell'11 settembre] potrebbe creare sia una giusticazione che un'opportunità, che adesso manca, per vendicarsi contro alcuni noti obiettivi, secondo alcuni funzionari ed ex funzionari del ministero della difesa che sono a conoscenza dei piani.” 
 da un articolo del Washington Post sui “piani antiterrorismo” statunitensi.
“Wolfowitz ritenne che la fonte reale di tutti i problemi e del terrorismo fosse probabilmente Hussein. Gli attacchi terroristici dell'11 settembre hanno fornito un'opportunità di colpire”
da un articolo di Bill Woodward e Dan Balz citato pubblicato sul Washington Post (citato su Alternet)
  
Chiudo l'articolo con una ciliegina sulla torta: il presidente Francese Hollande che cita come autori dell'attentato di Parigi nientemeno che Gli illuminati (Les Illuminés). 
Possiamo discutere un anno intero sul perchè l'ha detto o se lo è lasciato sfuggire, eppure l'ha fatto, e non è certamente un errore, una confusione, un caso, una parola detta al posto di un'altra. Le sue testuali parole sono: 
Quelli che hanno commesso questi atti, questi terroristi, questi illuminati, questi fanatici, non hanno niente a che vedere con la religione musulmana.


Per approfondimenti sul medesimo tema vedi:

http://zret.blogspot.it/2015/01/preludio.html

http://www.ilfarosulmondo.it/oltre-lattacco-terroristico-a-charlie-hedbo-cui-prodest/

http://scienzamarcia.blogspot.it/2008/06/guerre-terrorismo-e-menzogne-part-3.html

http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2015/01/apocalypse-tomorrow.html?spref=tw




Leggi la rassegna stampa sull'attentato di Parigi
http://rassegnastampanonwo.blogspot.com/2015/01/attentato-parigi.html

Saturday, September 21, 2013

11 settembre, una novità (?) E da quando certe puttanate lo sono?


http://arcadianet.blogspot.it/2013/09/11-settembre-una-novita.html

11 settembre, una novità


11 settembre, una novità

di Simone Boscali

Così come per la vecchia edizione del blog, non poteva mancare con la ripresa dei lavori [QUALI?] un articolo dedicato ai fatti dell'11 settembre del 2001.
Archiviata come inaccettabile la versione ufficiale degli eventi, da diversi anni il dibattito su cosa sia realmente accaduto quel giorno è costante ma assume una maggiore intensità proprio in occasione degli anniversari di quel giorno che resta comunque tragico.
Probabilmente non è il caso di aggiungere in questa sede l'ennesimo tassello a questa polemica cagata complottista, per questo sembra molto più appropriato cogliere l'occasione della ricorrenza per riflettere su come la reazione dell'Occidente abbia rappresentato una drammatica negazione dei principi che l'Occidente stesso avrebbe voluto affermare.
Una negazione, beninteso, che appare incoerente solo osservandola dall'interno del sistema stesso poiché mutando prospettiva e guardando all'Occidente per ciò che è realmente (un progetto di annichilimento dell'umanità finalizzato a un unico governo mondiale di tipo autoritario) appare fin troppo chiaro che la reitarazione delle contraddizioni costituisce invece l'essenza stessa dell'Occidente in quanto lo mettono costantemente nelle condizioni di utilizzare la forza come prima ed unica opzione per la risoluzione di controversie. [come se fosse antani postergati dollari sterline allaccia scarpa scarpa allaccia]
Senza che sia necessario dibattere intorno agli eventi dell'11 settembre, sarà sufficiente considerare quanto l'Occidente ha fatto a partire dal giorno immediatamente successivo, il 12 settembre 2001, quando la OTAN ha per la prima volta invocato l'articolo 5 del proprio statuto che considera un attacco militare subito da uno dei propri membri come un attacco all'alleanza stessa.
L'11 settembre, si dice, l'Occidente avrebbe subito qualcosa in più di un mero attacco terroristico, bensì un attacco alla civiltà stessa. I fondamentalisti islamici avrebbero hanno attaccato gli Stati Uniti in quanto motore immobile di un tipo di civiltà che detestano e fondato su valori per loro immorali. E per difendere questi valori l'Occidente ha iniziato una guerra non ancora finita che lo ha portato, con diverse soluzioni e modalità, a dispiegare la più importante macchina bellica dai tempi della Seconda Guerra Mondiale ed a portare le proprie economie al collasso anche per sostenere questi sforzi.
Due dei princìpi tipici dell'Occidente, e che in questa guerra si sarebbero voluti o dovuti difendere, appartengono al campo della giurisprudenza e affermano che a) si è innocenti sino a prova contraria e b) l'onere della prova spetta a chi muove l'accusa. [due principi pienamente rispettati]
Eppure a partire dal 12 settembre 2001 questi sono stati negati proprio dallo stesso Occidente che parlava di voler difendere se stesso e che voleva rilanciarsi come modello universale per ogni altra civiltà al mondo.
Pur nella drammaticità della crisi in corso, prima di scatenare una qualunque risposta militare l'Occidente avrebbe dovuto valorizzare al massimo i due princìpi sopra citati (proprio per valorizzare se stesso come presunta civiltà superiore e non incorrere in contraddizione) recuperando le prove che gli attentati fossero effettivamente stati commessi da un'organizzazione fondamentalista legata a Osama bin Laden e rendendo pubbliche queste prove. Muovendo l'accusa contro al Qaeda il governo degli Stati Uniti e i suoi alleati avrebbero dovuto accollarsi l'onere della prova e dimostrare la colpevolezza di chi si è accusato, in omaggio alla migliore giurisprudenza occidentale. [STRACCIONE: OBL & c. han confessato più e più volte i loro crimini, in questo e altri casi]
Invece l'Occidente ha regalato un clamoroso assist ai propri nemici (che ne additano immoralità e decadenza) decidendo che ci si poteva concedere una deroga e che fosse legittima una pesante risposta armata in assenza di prove giuridicamente valide1: si arrangiassero gli accusati (negando il principio secondo cui la prova spetta all'accusa) a dimostrare la propria eventuale innocenza.
Sebbene sembri incredibile, dato che ognuno di noi è spontaneamente portato a credere il contrario per eccesso di fiducia, mai, in nessuna circostanza formale, il governo USA o qualche altra istituzione o agenzia occidentale ha saputo produrre contro gli accusati degli attentati alcuna prova.
Contro bin Laden e la sua organizzazione2 si sono potute lanciare soltanto accuse non suffragate da alcun fatto ma mediaticamente "corrette" grazie all'uso scientifico di immagini e video dello Sceicco del Terrore il quale del resto non ha mai rivendicato la paternità degli attentati. [vedi sopra, poveretto]
A fronte della mancanza di prove contro di lui, il regime Talib dell'Afghanistan ne ha rifiutato la consegna agli Stati Uniti che ne pretendevano l'arresto sotto minaccia di bombardamento. Considerando come detto che giuridicamente non erano per nulla stati onorati i princìpi dell'innocenza sino a prova contraria e dell'onere della prova, la reazione dei Taliban potrebbe tranquillamente essere letta come una giusta posizione di diplomazia internazionale a dispetto della riprovazione che quel regime ha suscitato in tutti noi. Del resto chissà come reagirebbe il governo degli Stati Uniti se qualcuno, sotto minaccia di attacco militare, chiedesse l'estradizione dei criminali rifugiati in quel paese come l'ex presidente boliviano Gonzalo Sanchez de Lozada o i dirigenti di multinazionali colpevoli di disastri in paesi stranieri...
Altrettanto drammatica è stata la negazione di se stesso in cui l'Occidente è caduto nel caso del conflitto in Iraq del 2003 quando entrambi i princìpi giuridici menzionati, e in particolare il reperimento di prove a carico di chi accusa, sono stati clamorosamente violati dando per certo che il regime di Saddam Hussein disponesse di armi di distruzione di massa3 e che semmai spettasse a Baghdad provare il contrario.

A dispetto di chi riteneva la situazione troppo urgente e i tempi troppo stretti per inutili perfezionismi giuridici, gli anni hanno dimostrato quanto ci si sia sbagliati a mettere all'angolo due validi e collaudati prodotti della giurisprudenza e del diritto.
Almeno da questo l'Occidente potrebbe finalmente trarre qualche buona lezione dai fatti dell'11 settembre 2001.



1http://kestorya.wordpress.com/2012/04/12/11-settembre-lfbi-ammise-la-mancanza-di-prove-per-accusare-bin-laden/
2Si badi, non si vuole certo fare l'apologia di un criminale del XX secolo, ciò non di meno urge fare chiarezza sulla sua figura in relazioni ai fatti dell'11/9, contesto nel quale costui è decisamente ammantato di un'aura mitologica ma poco credibile come imputato in tribunale
3http://www.paginedidifesa.it/2005/chiais_050409.html



In occasione del 12esimo anniversario dei tragici fatti dell'11 settembre 2001 Arcadianet ne approfitta per consigliare a tutti i propri visitatori e lettori l'ultimo documentario immondezzaio di Circo Massimo Mazzucco, 11 settembre - La nuova Pearl Harbor, diviso in tre parti liberamente visibili su Youtube.

Minchiate classics: modello giuditta


http://tuttouno.blogspot.it/2013/09/al-qaeda-e-una-costola-della-cia.html

Al Qaeda è una costola della CIA


In questo video Hilary Clinton ammette che il governo degli Stati Uniti ha creato e finanziato Al-Qaeda per combattere l'Unione Sovietica, e anche lei ritiene che è stata un'ottima scelta.
Sostiene che gli americani stanno combattendo al-Qaeda al giorno d'oggi.
Ma se davvero combattono Al-Qaeda, allora chi ha utilizzato, la peggior feccia di terroristi, per rovesciare il governo di Gheddafi in Libia ... 
I media americani descrivono "Aldel Hakim Belhaj" come un ex-terrorista o comeex-jihadista. Che ipocriti!

NEW YORK – Il fratellastro di Obama che vive in Kenia è legato ai Fratelli Musulmani.

Thursday, September 19, 2013

Siria: due prigionieri hanno sentito i ribelli affermare che l'attacco con le armi chimiche è opera loro

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/09/siria-due-prigionieri-hanno-sentito-i.html

Siria: due prigionieri hanno sentito i ribelli affermare che l'attacco con le armi chimiche è opera loro


Un insegnante Belga (Piccinin) ed un giornalista italiano de La Stampa (Quirico), sono stati prigionieri per 6 mesi dei ribelli siriani, ed hanno scoperto qualcosa di sconcertante. Dal sito rainews 24 segnalo tre articoli insieme danno il quadro di una notizia che occorre cercare di diffondere con ogni mezzo.

Primo articolo, "Non è stato il regime di Assad a usare le armi chimiche"
E' la convinzione espressa da Pierre Piccinin, rilasciato ieri insieme a Domenico Quirico. "E' un dovere morale dirlo - ha affermato, parlando con la radio Rtl - Non è il governo di Bashar al-Assad ad aver utilizzato il sarin o altri gas alla periferia di Damasco". L'insegnante 40enne ha poi ammesso quanto "gli costi dire" tutto cio', perche' "dal maggio del 2012 sostengo fortemente l'Esercito libero siriano nella sua giusta lotta per la democrazia". 'E' un dovere morale dirlo. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco''.
Secondo articolo, "Quirico: io non so chi ha usato i gas. Piccinin:non è stato il regime di Assad" (http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=181305):
"Eravamo all'oscuro di tutto quello che stava accadendo in Siria durante la nostra detenzione, e quindi anche dell'attacco con i gas a Damasco", ha raccontato Quirico. "Un giorno però - ha aggiunto - dalla stanza in cui venivamo tenuti prigionieri, attraverso una porta socchiusa, abbiamo ascoltato una conversazione in inglese via Skype che ha avuto per protagoniste tre persone di cui non conosco i nomi". "In questa conversazione - prosegue la ricostruzione di Quirico - dicevano che l'operazione del gas nei due quartieri di Damasco era stata fatta dai ribelli come provocazione, per indurre l'Occidente a intervenire militarmente". 
Quirico: Dio ha consegnato la Siria al demonio (http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=181314):
"Ci hanno trattato come bestie - ha raccontato Quirico - ho incontrato centinaia di persone che non conoscono il concetto semplice di pietà, della compassione nei confronti di un altro essere umano che soffre"




Leggi l'artcolo correlato

L’attentato sotto falsa bandiera dei servizi segreti israeliani in Egitto nel 1954 insegna che i governi costruiscono a tavolino i pretesti per creare ostilità e guerre tra le nazioni:
http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/09/lattentato-sotto-falsa-bandiera-dei.html