L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, July 30, 2014

Abbattimento del volo MH-17: la saga continua

http://straker-61.blogspot.it/2014/07/abbattimento-del-volo-mh-17-la-saga.html

Abbattimento del volo MH-17: la saga continua

Raccolte le prove che l'incidente occorso al volo della Malaysia airlines è un false flag



Il 17 luglio 2014 i network di tutto il mondo segnalano l'abbattimento di un 777-200 della compagnia Malaysia Airlines nei cieli dell'Ucraina. Già dalle prime ore si comprendeva che ci si trovava di fronte all'ennesimo casus belli creato ad hoc per innnescare un ampio conflitto contro la Russia. Ora, a distanza di giorni e dopo aver raccolto tutta una serie di dati, risulta inequivocabile che siamo di fronte ad una macchinazione: l'aereo dato per abbattuto non corrisponde al volo MH-17, tanto che rottami e cadaveri a terra risultano piuttosto essere stati deliberatamente trasportati sul posto. Da numerose ed autorevoli destimonianze, infatti, emerge che i corpi spacciati per i resti dei passeggeri del volo MH-17 erano in avanzato stato di decomposizione già pochi minuti dopo il supposto abbattimento (accusano Obama ed i suoi lacché) per opera della minoranza russa che vive in Ucraina. Inoltre tra i rottami si trovano le turbine appartenenti ad un aereo di dimensioni inferiori rispetto al 777-200 tanto da risultare tre volte più piccole di quanto dovrebbero essere, mentre l'unica parte riconoscibile del 777-200 è una sezione della carlinga che, però, a tutti gli effetti, si rivela essere parte della fusoliera del 777-200 scomparso il giorno 8 marzo scorso. Il dettaglio del finestrino oscurato a fianco della bandiera della compagnia dimostra che si tratta del volo MH-370 9M-MRO. Il volo MH-17 corrispondente alla sigla 9M-MRD ha, invece, quello stesso finestrino non oscurato, come si può ben notare dalle foto.

In definitiva gli artefici del falso abbattimento hanno usato alcuni rottami del volo MH-370 9M-MRO, fermo restando che i motori a terra non sono quelli del 777-200 9M-MRO, per cui l'aereo precipitato non è il 777-200 MH-17 9M-MRD, ma un modello diverso e probabilmente non un vettore adibito a voli commerciali. Hanno dichiarato che il volo MH-17 9M-MRD colpito nei cieli dell'Ucraina era di lì a poco decolalto da Amsterdam, ma è tutto falso, tanto è vero che questo volo risultava cancellato. Hanno rimosso i dati storici dell'MH-17 da Flightradar al fine di occultare le tracce del corridoio usualmente seguito dai velivoli della Malaysia Airlines, poiché è comprovato che il corridoio dichiarato per far coincidere l'abbattimento con la zona d'interesse era fuori rotta di ben 200 kilometri, così come avevamo sospettato sin dall'inizio. I cadaveri marcescenti non appartengono quindi al volo MH-17 (mai decollato), ma, probabilmente, al volo MH-370. Un altro 777-200 si trova in uno scalo di Israele, pronto per un altro false flag, se necessario. Nelle settimane scorse è stato fotografato fuori da un hangar dell'aeroporto israeliano Ben Gurion di Tel Aviv.



I voli MH-17 9M-MRD ed MH-370 9M-MRO si distinguono dal finestrino oscurato solo in uno dei due velivoli corrispondenti, all'altezza della bandiera della Malaysia. La prova è inconfutabile: parte dei rottami della parte centrale del 777-200 è quella del velivolo scomparso nel marzo 2014 nel sud est asiatico. Ricordiamo anche che oltre 100 corpi non sono stati ritrovati e, ulteriore particolare non trascurabile, oltre alla curiosa circostanza che vede integri i passaporti mostrati dalle televisioni di tutto il mondo, alcuni di essi risultano scaduti tanto da mostrare a lato un taglio triangolare, comunemente applicato ai documenti non più validi. Chiedetevi come ci si può imbarcare con il passaporto scaduto...

La notizia dell'abbattimento del velivolo della Malaysia Airlines è servita come distrazione mediatica per consentire l'attacco di terra su Gaza, senza che i media si occupassero dell'azione bellica con sufficiente attenzione. Coincidenza?




se  il rottame indicato dalla freccina (in prospettiva) e' un metro e 60, quanto e' alto il nano vestito da soldato? straker sei un coglione!
 


Sunday, May 18, 2014

Rileggere alcuni aspetti del Cristianesimo (terza ed ultima parte)

http://zret.blogspot.it/2014/05/rileggere-alcuni-aspetti-del.html

Rileggere alcuni aspetti del Cristianesimo (terza ed ultima parte)

Leggi qui la seconda parte.

I cliché interpretativi più stucchevoli riguardano Costantino: non esiste alcun editto di Milano emanato nel 313 d.C., ma una circolare applicativa del provvedimento voluto da Galerio. Costantino non inventa il monogramma cristologico, contrassegno più antico. Favorevole ai Niceni e, pur con qualche retromarcia agli Ariani, vede nelle varie comunità cristiane delle possibili alleate nel consolidamento del suo potere. Profondamente pagano, Costantino, prima della battaglia di Ponte Milvio, scorge nel firmamento la costellazione del Cigno: ecco spiegata la pia leggenda della Croce e la frase “In hoc signo vinces”. La cosiddetta “pace della Chiesa” attribuita ad un Costantino, uomo della Provvidenza, coincide con le più crudeli vessazioni nei confronti di tutte quelle comunità cristiane che in ottemperanza degli insegnamenti evangelici, rifiutano ogni compromesso con le autorità di un mondo il cui Principe (Arconte) è Satana.

Potrei continuare a snocciolare altre distorsioni sulla storia del C., a sfatare altre storie edificanti, ma mi fermo qui, perché vorrei riprendere la questione centrale. Ha senso evocare una una campagna anti-cristiana per sradicare ciò che resta del senso religioso, dal momento che il concetto di C. è tanto controverso? Questa etichetta si può attaccare un po’ a tutto ed al contrario di tutto: dal Cattolicesimo alle fanatiche congregazioni statunitensi, dai Testimoni di Geova alla sparuta comunità tedesca di cristiani vegetariani. Riferirsi ad una crociata anti-cristiana mi pare una semplificazione, tanto più riduttiva quanto più il quadro è complesso e contraddittorio.

Ammettiamo pure per assurdo che la Chiesa di Roma non sia almeno in uno dei suoi vertici pesantemente coinvolta nel mondialismo più empio che ateo, anche per mezzo del presente gesuitico papa, si può ritenere che essa custodisca il senso del sacro o, nel migliore dei casi, non è oggi una specie di sindacato dei poveri e dei derelitti? Anche qui, però, le incongruenze sono colossali: infatti, mentre prelati e sacerdoti si sgolano per invocare la giustizia, il rispetto per il creato, l’amore per la verità e tante altre belle cose, non solo non accennano mai alle questioni decisive (geoingegneria clandestina, potere delle banche, élites sataniste…), ma soprattutto agiscono nella direzione opposta. Il Vaticano è una costola della C.I.A., una protesi della N.A.S.A., un’articolazione della N.A.T.O. Ha interessi enormi nel mondo finanziario e persino nell’industria bellica, attraverso l’Opus Dei, lo I.O.R. e le banche cattoliche. E’ favorevole alle sementi transgeniche, alle vaccinazioni, alla medicina ufficiale. Sostiene i governi totalitari, come quelli italiani. Coopera con criminali come Kissinger o Obama. Propala le menzogne sui cambiamenti climatici dovuti al biossido di carbonio.

L’ateismo di Michel Onfray e sodali è risibile, quando si pensa al sacrilego “culto” degli Oscurati, questo sì foriero di sradicamento del sacro come del profano, insulto allo Spirito come alla Natura. Fino ad oggi non si è levata ancora, all’interno delle chiese cristiane o sedicenti tali, una sola autorevole ed intrepida voce contro la cupola globalizzatrice, a difesa della vita, della verità, dei valori spirituali.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

Saturday, September 21, 2013

Minchiate classics: modello giuditta


http://tuttouno.blogspot.it/2013/09/al-qaeda-e-una-costola-della-cia.html

Al Qaeda è una costola della CIA


In questo video Hilary Clinton ammette che il governo degli Stati Uniti ha creato e finanziato Al-Qaeda per combattere l'Unione Sovietica, e anche lei ritiene che è stata un'ottima scelta.
Sostiene che gli americani stanno combattendo al-Qaeda al giorno d'oggi.
Ma se davvero combattono Al-Qaeda, allora chi ha utilizzato, la peggior feccia di terroristi, per rovesciare il governo di Gheddafi in Libia ... 
I media americani descrivono "Aldel Hakim Belhaj" come un ex-terrorista o comeex-jihadista. Che ipocriti!

NEW YORK – Il fratellastro di Obama che vive in Kenia è legato ai Fratelli Musulmani.

Saturday, July 6, 2013

RON PAUL: "Gli Stati Uniti potrebbero uccidere Edward Snowden con un drone" e magari si liberano delle zanzare mediante bazzùca...


http://www.vocidallastrada.com/2013/07/ron-paul-gli-stati-uniti-potrebbero.html

RON PAUL: "Gli Stati Uniti potrebbero uccidere Edward Snowden con un drone"

L'eminente uomo politico statunitense Ron Paul ammette che il governo degli Stati Uniti potrebbe usare un drone per uccidere Edward Snowden, che ha rivelato il massiccio spionaggio non autorizzato della CIA su internet. Il repubblicano, intervistato da Fox Business Channel, ha espresso preoccupazione per la vita di Snowden, che potrebbe essere minacciato con "missili da crociera o un drone".
"Viviamo un brutto periodo in cui i cittadini statunitensi non hanno diritti e possono essere uccisi. Però [Snowden] sta cercando di dire la verità su ciò che sta accadendo", ha detto Ron Paul, che ha lasciato il Congresso all'inizio dell'anno.
In realtà, molti cittadini degli Stati Uniti sono stati vittime del programma di droni che il paese nord-americano degli Stati Uniti attua all'estero per combattere il terrorismo. Il presidente Barack Obama ha ammesso che tra il 2009 e il 2011 i droni hanno ucciso quattro americani in Yemen e in Pakistan. Nonostante le pressioni sociali all'interno del paese e all'estero, gli attacchi dei droni continuano.

Ron Paul ricorda ai cittadini degli Stati Uniti che in un paese normale non dovrebbero preoccuparsi per la sicurezza di se stessi o delle loro "case, documenti ed effetti personali", ma "il governo agisce spesso in segreto", accedendo alle informazioni private "senza un motivo probabile o un mandato", secondo una nota dell'organizzazione politica Campaign for Liberty, presieduto da Paul.

Durante la sua campagna presidenziale del 2012, il politico ha anche criticato le autorità per il perseguimento penale del soldato Bradley Manning per aver fornito documenti segreti americani al sito di "filtrazioni" WikiLeaks.

http://videos.huffingtonpost.com/ron-paul-worried-u-s-may-kill-nsa-leaker-with-drone-strike-517814277
L'eminente uomo politico statunitense Ron Paul ammette che il governo degli Stati Uniti potrebbe usare un drone per uccidere Edward Snowden, che ha rivelato massiccia non autorizzato spionaggio per la CIA su internet.
Il repubblicano, intervistato da Fox Business Channel, ha espresso preoccupazione per la vita di Snowden , che potrebbe minacciare "missili da crociera o un drone ".

"Viviamo un brutto periodo in cui i cittadini statunitensi non hanno diritti e possono essere uccisi. Però [Snowden] sta cercando di dire la verità su ciò che sta accadendo", ha detto Paul, che ha lasciato il Congresso prima anno.

In realtà, molti cittadini degli Stati Uniti sono stati vittime di programma drone che il tasso degli Stati Uniti si applica all'estero per combattere il terrorismo . Il presidente Barack Obama ha ammesso che tra il 2009 e il 2011 i droni hanno ucciso quattro americani in Yemen e in Pakistan. Nonostante le pressioni sociali all'interno del paese e all'estero, gli attacchi dei droni continuano.

Ron Paul ricorda ai cittadini degli Stati Uniti non avrebbe dovuto preoccuparsi per la sicurezza di se stessi o le loro "case, carte ed effetti", ma "il governo agisce spesso in segreto", l'accesso alle informazioni private "senza causa probabile o mandato ", secondo una nota Campagna di organizzazione politica per la Libertà, presieduto da Paolo.

Durante la sua campagna presidenziale del 2012, il politico ha anche criticato le autorità per il perseguimento penale del soldato Bradley Manning di offrire documenti segreti americani il sito di fughe di WikiLeaks .


Texto completo en: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=2&hl=it&rurl=translate.google.com&sl=es&tl=it&u=http://actualidad.rt.com/actualidad/view/97223-ron-paul-snowden-drone-matar&usg=ALkJrhi1f_-R44Oos0_yfbLcPKtNARAS

Sunday, January 27, 2013

Mondo cerebrale d'o professò sommerso da immondizia


http://zret.blogspot.it/2013/01/mondo-sommerso.html

Mondo sommerso

La storia è la versione dei fatti di chi detiene il potere. (G. W. F. Hegel)

E’ del tutto sostenibile l’idea che il corso della storia sia guidato e, ancor più, determinato da forze occulte, tutte tese alla realizzazione di progetti eversivi, a guisa di burattinai che, invisibili, tirano i fili della storia, sottoponendola ad un piano diabolicamente orchestrato. (G. Damiano, parafrasi)

Esiste un mondo sommerso di cui gli uomini comuni ignorano l’esistenza. E’ come se essi vivessero su un’immensa isola, pensando che il mare attorno, dalla superficie sino agli abissi più bui, sia del tutto privo di vita.

Basterebbe un romanzo come “1984” di George Orwell per denunciare e svelare le trame di un’élite occulta, ma purtroppo il capolavoro di Orwell, insieme con altre opere distopiche – si pensi a “Brave new world” di Aldous Huxley – è letto solo come una feroce critica dello stalinismo. E’ comunque interpretato come una condanna dei regimi totalitari del passato, laddove “1984” è proiettato, anzi scaraventato, con profetica lungimiranza, sul futuro che è il nostro tragico presente. Tale interpretazione è assecondata dal sistema che concentra tutto l’orrore nel nazionalsocialismo e nel “terrorismo islamico”: al di fuori di questi lager si estende il dorato, incantevole paradiso della libertà, della democrazia, dell’eguaglianza.

Non bastano le prove, i documenti, i fatti per convincere l’opinione pubblica che è raggirata, posta di fronte a parvenze evanescenti, scambiate per oggetti concreti. Si riproduce una condizione simile a quella descritta nel “mito della caverna”: lo schiavo, liberatosi dalle catene, scopre che la vera realtà è costituita dal mondo delle idee, mentre le cose sono pallide ombre. Invano, però, chi ha scoperto il vero lo addita ad un volgo incredulo ed ostinato nella sua cecità. Il pensiero di Platone, trasferito ad àmbito differente ma contiguo, ci è di insegnamento. Insegna soprattutto che l’umanità non è fecondata dalla cultura.

Così, mentre si vive ignari sulla superficie, gli Invisibili scavano gallerie ed erodono le fondamenta di una società destinata a crollare, ma del pericolo ci si accorgerà, solo quando sarà troppo tardi.

I perversi princìpi su cui si basa il potere sono espressamente indicati nel libro di Orwell, ma continuiamo a credere che sia letteratura, finzione. [1] La storiografia ufficiale, anche con i suoi intelletti più acuti, può soltanto strappare qualche brandello di verità, poiché la storia vera, almeno dall’età contemporanea in poi, non è quella ufficiale, ad usum Delphini, ma la sequenza di avvenimenti diretti e realizzati da una banda di tagliagole. Simile ad un convoglio che corre in una galleria a notevole profondità, la storia segreta è invisibile e parallela a quella che è raccontata e dichiarata nei testi scolastici.

La storia segreta è insaguinata: rigurgita di stragi efferate, di sacrifici umani, di sparizioni inspiegate, di genocidi, di torture... Essa è anche il tempio nefando adornato di lugubri simboli, di tetre panoplie.

Olimpiadi estive del 1972, 5-6 settembre, Monaco di Baviera (Germania Ovest): un commando di terroristi dell'organizzazione “Settembre nero” irrompe negli alloggi israeliani del villaggio olimpico. Due atleti, che hanno tentato di opporre resistenza, sono uccisi. Altri nove componenti della squadra olimpica sono presi in ostaggio. Alla fine un tentativo di liberazione (?), compiuto dalla polizia tedesca, causa la morte di tutti gli olimpionici sequestrati, di cinque fedayyin (?) e di un agente germanico.

Dubitiamo che l’eccidio fu perpetrato da Palestinesi: “Settembre nero” fu il Mossad sotto copertura? A prescindere da ciò, la carneficina di Monaco ci ammannisce il consueto pasto numerologico: 11 atleti israeliani trucidati, 5 fedayyn (?), un agente, per un totale di 17 vittime! Sul massacro infine l’ombra tenebrosa di quel nome, “Settembre nero”, come un preludio al settembre che avrebbe impresso al corso degli eventi una formidabile accelerazione verso il Nuovo ordine mondiale, il 9 11, con gli autoattentati dei servizi segreti internazionali alle Torri gemelle ed al Pentagono. I lavori per la costruzione dell’edificio atto ad ospitare il quartier generale del Dipartimento della “difesa”, erano stati avviati il giorno 11 settembre (9 11) del 1941... [Già, la strage di Monaco del 1972 e la costruzione del Pentagono preludi dell'11 settembre 2001... sei un poveretto, con quale faccia ti presenterai domani ai tuoi alunni, maledetto straccione?]

18 novembre 1978, Guyana. Il folle reverendo Jim Jones convince i proseliti della sua congregazione, il People’s temple, ad uccidersi assieme a lui, assumendo del cianuro. Il predicatore è trovato esanime con un colpo di proiettile in testa; attorno a lui giacciono i cadaveri di 911 adepti.

La storia occulta è simile al sangue bollente in cui sono puniti i violenti nell’inferno dantesco. Il paradosso è questo: l’inferno viene decantato come eden. Leggiadri veli di menzogne coprono le più immonde turpitudini, le atrocità più mostruose.

E’ incredibile, ma tutto vero: fu, tra gli altri, un gruppo di Ebrei, in cooperazione con banchieri statunitensi ed europei, a decidere di sacrificare un considerevole numero di loro connazionali per perseguire gli obiettivi coincidenti con la destabilizzante creazione dello stato di Israele in Medio Oriente e l’istituzione dell’O.N.U., un “rimedio” peggiore dei mali, in quanto premessa alla truce tirannia planetaria. [2] [ci vedi bene? si? vedi d'annà aff...]

Quelli della cricca mondialista non badano a patrie, etnie, nazioni: schiacciano i popoli e se ne servono per i loro mefistofelici fini, ma - suprema ipocrisia e sfacciata inversione - amano presentarsi come custodi dei più venerandi valori. Non esitano a provocare calamità di ogni genere pur di trarne profitto o spesso solo per un crudele divertimento, per mero sadismo.

Asseriscono che bisogna ricordare il passato, celebrare la “giornata della memoria”, ma dimenticano – come sono sbadati – che Hitler era ebreo per parte di madre. Obliano tutte le altre vittime di ieri e di oggi della loro Realpolitik.

Affermano che è necessario proteggere la natura, ma avvelenano il pianeta senza un istante di requie.

Proclamano che è d’uopo promuovere la cultura, ma sanno soltanto inculcare l’ignoranza e la disinformazione.

Gridano ai quattro venti che occorre debellare la povertà e le malattie, ma affamano intere popolazioni e le ammorbano.

Giurano e spergiurano che vogliono la pace, ma accecano, straziano ed amputano corpi con le loro armi micidiali, nelle loro “missioni umanitarie”.

Sono gli stessi che si commuovono e cui sgorga una lacrima, dopo aver dato il loro plauso all’ideazione ed attuazione dell’ennesima ecatombe in una scuola o in cinema. Si troverà poi il solito capro espiatorio: un adolescente disadattato, subito tolto di mezzo affinché non sopravviva alcun testimone.

Falsi, bugiardi incalliti, ma attori consumati, i governanti sanno simulare e dissimulare.

Fabrizio De André scrisse che “non esistono poteri buoni”. Perfetto! Non esistono ovviamente neppure poteri sinceri.

[1] “La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza. La guerra è pace”.

[2] Si consideri anche la curiosa “coincidenza”, il vaticinio incastonato nell’episodio spin-off della serie televisiva “The lone gunmen”, una produzione poi confluita nel celebre telefilm “X Files”. Il primo episodio, trasmesso il 4 marzo 2001, mette in scena una fazione segreta all'interno del governo degli Stati Uniti. Questa frangia cospira per dirottare a distanza un Boeing 727 in modo che si schianti contro il World Trade Center. Il fine precipuo è quello di ottenere che sia rimpinguato il bilancio del Dipartimento della “difesa”, accusando alcuni paesi stranieri di essere i mandanti dell'attentato. Nell'episodio, l'attacco è sventato dai protagonisti che, a bordo dell'aereo, disattivano il pilota automatico, pochi secondi prima che il velivolo raggiunga il bersaglio.

[3] Sul tema si legga almeno M. Pizzuti, Rivelazioni non autorizzate, Il sentiero occulto del potere, 2008. Ci si riferisca pure alla corposa bibliografia ivi contenuta. 




Monday, August 27, 2012

Eccone un altro


http://giuseppenardoianni.myblog.it/archive/2012/08/23/lo-schema.html

Neretti e altro miei.
tdm

Lo Schema

fringe_nomi.pngÈ uno dei telefilm di Science Fiction più intriganti degli ultimi anni, arrivato già alla quarta stagione, creato fra gli altri dal genio di J. J. Abrams, padre di Lost, e più volte paragonato, per contenuti e trama al telefilm culto X-Files e non solo perché ad essere coinvolto è il Federal Bureau of Investigation, ovvero l’FBI. Il titolo è Fringe perché le storie narrate si avvicinano alla cosiddetta “fringe science”, cioè la scienza di confine: la squadra, composta da un’agente speciale del suddetto bureau (una donna, dato come vedremo molto importante), da uno scienziato e da suo figlio entrambi con un alto Q. I. dovrà affrontare storie ai confini del credibile che sembrano essere collegati in una sorta di “Schema”, così definito dalla Sicurezza Nazionale americana. A contorno un oscuro centro, la “Massive Dynamic”. Ma lo schema che voglio proporvi è di ben altro tipo. È stato più volte affermato da diversi studiosi ricercatori indipezzenti, che il governo americano, più propriamente la Cia (ma anche l’Fbi), controlli diverse produzioni sia cinematografiche che televisive prodotte ad Hollywood, un’influenza anche molto marcata tale da indirizzare i contenuti proprio là dove vogliono in modo da far filtrare all’opinione pubblica, velatamente e con un mezzo potente, la propaganda politica e la vera informazione, anche su questioni molto scottanti come ad esempio la realtà della vita extraterrestre. A volte solo lasciando delle piccole briciole, dei segnali che i ricercatori del mistero sono in grado di individuare e sviluppare. Nel febbraio scorso sulla rivista XTimes (n.ro 40), nella rubrica “Reports dal mondo”, venne pubblicata una notizia a firma di Enrica Perucchietti [anche lei non male in quanto a indipezzenteria] dal titolo “Obama su Marte? La Casa Bianca smentisce…”. Una news proprio ai confini della scienza, degna appunto del telefilm Fringe. L’autrice della notizia, che ha da poco pubblicato il libro “L’altra faccia di Obama” e che approfondisce il tutto sul numero successivo con un articolo dal titolo “Obama: Mission to Mars”, afferma che il Presidente degli Stati Uniti è stato non una, ma ben due volte sul Pianeta Rosso; reclutato fin da giovane dalla Cia, insieme con altri compagni (i “Dieci Titani”), nel novero del “Project Pegasus”. La scelta cadde sul giovane Obama e sugli altri coetanei perché tutti figli di persone legate in un modo o nell’altro alla Cia e utilizzati nel progetto ideato e condotto dalla “Darpa”, l’Agenzia della Difesa per i Progetti di Ricerca Avanzata. Ora cosa c’entra tutto questo con il serial Fringe? [risposta: una beata minchia] I due nomi che vedete nell’immagine sono quelli dell’attrice Anna Torv che nel telefilm interpreta il ruolo dell’agente dell’Fbi Olivia Dunham, incrociando i nomi si ottiene Anna Dunham: il nome della madre dell’uomo più potente del mondo, per anni un’agente Cia! È vero il nome di battesimo è Ann non Anna, ma questo credo sia un dettaglio trascurabile. Ora per gli eterni scettici questa è l’ennesima coincidenza minchiata. E se invece non lo fosse? Per me è solo un altro indizio, la briciola di cui sopra lasciata apposta per chi vuole intendere. Anzi si potrebbe continuare dicendo che il centro “Massive Dynamic” del telefilm corrisponde nella realtà alla Darpa e che entrambi sono guidati da una donna (nella finzione di Fringe la donna è vice-capo)… solo un’altra curiosità [no, un'altra minchiata]? Già, Curiosity, la sonda atterrata pochi giorni fa su Marte e di cui Barak Obama si è fatto fiero paladino a fronte dell’enorme spesa sostenuta per mandare il robot sul quarto pianeta del nostro sistema solare. Forse sarebbe bastato chiedere: Ehi! Mr. President, weather on Mars?

Altre fonti:

 Scritto da: peppe_nardo detto peppe 'o indipezzente

Thursday, June 21, 2012

La Guerra Invisibile sta diventando reale. Il G20 evidenzia come lo scontro tra Merkel e Obama sta accelerando l'intero processo bellico.


http://ilupidieinstein.blogspot.it/2012/06/la-guerra-invisibile-sta-diventando.html

La Guerra Invisibile sta diventando reale. Il G20 evidenzia come lo scontro tra Merkel e Obama sta accelerando l'intero processo bellico.

di Sergio Di Cori Modigliani Libero Pensiero
bombardieriNon credo che né Monti né la Merkel avranno il coraggio e l’intelligenza critica, entro un tempo davvero molto breve, di ammettere di aver svegliato il terribile gigante che dormiva. Basterebbe vedere come la truppa mediatica europea sta riferendo ai propri cittadini l’andamento del G20 in Messico, e come sia diversa l’interpretazione di quest’incontro se si vanno a leggere, invece, le opinioni in Usa, in Sudamerica, in Australia, in Giappone.

Qui, ancora si fa credere alla gente che si tratta di manovre, di una certa legge da far passare, di aliquote, di percentuali. Usano apprendisti stregoni ai quali viene affidato il còmpito di imbastire piani di sviluppo per 80 miliardi di euro, pensando che la gente abboccherà, rimanendo indifferente, come ad esempio in Italia,  dinanzi al fatto che il piano Passera contiene 188 pagine di aria fritta e non esiste neppure un capitolo di quel progetto dove si parla di investimenti “reali” (nel senso di danaro cash per investimenti autentici rivolti ad aziende vere che producono merci reali) e l’attenzione del pubblico viene dirottata su tutt’altri fronti, dagli esodati all’articolo 18, da qualche pettegolezzo parlamentare a qualche minuzia gossip sul mercato. Negli ultimi sei mesi, la figura del ragionier vanesio ha assunto sempre di più l’immagine di ciò che egli davvero è: un curatore fallimentare. E niente di più di questo.
Ciò che sta accadendo, in maniera davvero impressionante, va assomigliando sempre di più, e in maniera inequivocabile, al tragico scenario di paura, indifferenza, e miope cinismo, che alla fine degli anni’30 consegnò il destino delle popolazioni europee alle mire espansionistiche tedesche. Studiando la storia della seconda guerra mondiale, salta subito agli occhi la facilità con la quale, nei primi anni, la Germania del Terzo Reich, si impossessava delle nazioni europee espoliandole dei loro beni.

Sembrava un gioco da ragazzi.
E gli Usa?
Loro, “apparentemente” stavano a guardare.
In realtà, gli Usa stavano facendo due cose: A) armandosi a tappe forzate per prepararsi allo scontro frontale ben equipaggiati; B) gestendo tutte le proprie risorse per fare in modo che l’impatto economico-finanziario della guerra in Europa e in Asia non andasse ad intaccare, permeare, e forse affondare anche l’America.
La gente pensa che la “globalizzazione” sia stata inventata dieci anni fa, non si sa da chi. Non è vero affatto.
Diciamo piuttosto che oggi, assistiamo alla “globalizzazione per le masse” in virtù dell’esistenza del mondo mediatico web. Ma le centrali del potere finanziario ed economico sono globali da almeno 500 anni. Tant’è vero che il re di Spagna –a meno che non volesse la guerra- prima di fare una qualsivoglia mossa, si informava prima sull’opinione del Papa, del re d’Asburgo, del re di Francia e di quello d’Inghilterra e concertava con loro. Erano tutti strettamente collegati in un gigantesco quadro di globalizzazione, che allora trovava la sua rappresentazione simbolica pubblica nei matrimoni dinastici incrociati. Perfino Napoleone si era arreso a questa consuetudine, sposando Maria Luisa d’Austria che lui detestava e non la voleva. Allora funzionava così.
Sono cambiati gli stili, le mode, i linguaggi, le apparenze.
Ma non la sostanza.
Nell’agosto del 1941, con le armate tedesche lanciate nelle grandi pianure ucraine verso Mosca, in Usa scatta l’allarme. Non quello militare, bensì quello economico. La guerra europea e quella asiatica, infatti, aveva comportato una modificazione nella qualità della gestione degli scambi commerciali planetari tale per cui l’impatto sull’economia mondiale –e quindi statunitense- aveva cominciato a mordere (oggi, va da sé, è molto più veloce) già a febbraio del 1941, penalizzando in maniera contundente il business americano, ma pensavano di poterlo controllare. Non ci erano riusciti. Nel 1939 Gli Usa erano il principale partner economico della Germania nazista, la Francia il secondo. Alla fine del 1940, il primo partner tedesco era diventato il Giappone e la Francia era stata annessa al terzo reich, espoliata di ogni suo bene. L’espansione imperialista del Giappone nel sud est asiatico aveva prodotto un crollo dei prezzi delle merci, grazie allo schiavismo imposto dal militarismo nipponico. Grano, orzo, riso, luppolo, venivano venduti dal Giappone alla Germania a un prezzo tre volte inferiore a quello degli americani, garantendo la perfetta alimentazione equilibrata delle truppe tedesche. E gli Usa, cominciavano  a perdere quote di mercato al punto tale da trovarsi sull’orlo di una spaventosa crisi economica nell’estate del 1941, perché correva il rischio di trovarsi in una gigantesca crisi di sovraproduzione agricola e provocare un altro crollo in borsa e una crisi come nel 1929, questa volta evitata grazie all’accortezza dei dispositivi economici di salvaguardia ben orchestrati dall’eccellente accoppiata Roosevelt/Truman, i quali, a suo tempo, si erano presi come consulente un grande economista come John Maynard Keynes e non un modesto ragioniere da operetta.  A settembre di quell’anno, i diplomatici statunitensi si incontrarono con quelli tedeschi e giapponesi nelle Hawaii. In seguito a quella riunione (rivelatasi un disastro per gli Usa) gli americani si comportarono come fanno sempre: diedero un ultimatum. Scadenza: 20 dicembre 1941. Entro quella data avrebbero dovuto rivedere tutti gli accordi commerciali e stabilire nuove modalità di relazione economiche pena la guerra.
I giapponesi pensarono di coglierli di sorpresa..
E così, il 7 dicembre ci fu l’attacco a Pearl Harbour.
Quando l’8 dicembre, il comandante in capo dell’esercito giapponese, ammiraglio Yamamoto, si presentò davanti all’imperatore Hiro Hito per fare il suo rapporto, pronunciò la celebre frase: “Temo, maestà, che abbiamo risvegliato dal suo sonno un enorme gigante che dormiva”.
La Storia gli ha dato ragione.
La Storia si sta ripetendo.
Identico schema, stessi attori (con qualche comprimario diverso) e, va da sé, stili e modalità diverse perché non stiamo più nell’Età moderna, bensì in quella post-moderna telematica.
Qualche settimana fa, in un post, avevo cercato di spiegare ciò che stava accadendo, ricordando che ogni popolo e ogni etnia ha i suoi codici, il suo linguaggio, il suo stile. Se un tedesco dice: nein; vuol dire no. E il discorso finisce lì, è inutile tentare di far cambiar loro idea. Se un politico italiano dice: sì; può voler dire no, oppure un forse a condizione che. Se un francese dice: rien; non è detto che sia un no come i tedeschi, neppure un forse come gli italiani: significa che vogliono trattare e sono disponibili.
E così via dicendo.
Gli americani, quando danno un ultimatum, non lo fanno perché sono isterici.
Non lo fanno perché intendono minacciare.
Quando danno un ultimatum, vuol dire che loro sono già pronti e si sono già preparati. E alla scadenza dell’ultimatum, se le cose non sono andate com’è nei loro interessi, partono i bombardieri.
Nelle guerre i simboli e i linguaggi sono fondamentali.
L’Europa –cioè la Merkel e i suoi servi sciocchi al seguito- hanno commesso il gravissimo errore di voler modificare la linguistica comportamentale, imponendo la propria e non “rispettando” quella degli americani in sonno.
Gravissimo errore. Gravissimo. Lo pagheremo caro.
La scadenza erano le ore 12 del 17 giugno 2012.
Alle 12.01, esattamente, sono partiti i primi bombardieri. Non sono ancora le fortezze volanti, quelle arriveranno tra un po’.
E’ stato un atto simbolico.
E’ stato il welcome al G20 di Obama, e delle economie keynesiane forti del continente americano: Messico, Brasile, Argentina. Dopotutto è il loro continente. Appoggiati, in questo caso, dal Giappone, che ha incorporato la lezione della guerra e ha trovato la quadratura del cerchio nei decenni: conservatori in politica, tradizionali nel sociale, keynesiani progressisti in economia. Hanno una economia solida, con un disavanzo pubblico di circa 5.000 miliardi di euro, circa il 152% superiore a quello dell’Italia, e un’inflazione intorno al 2% con una disoccupazione al 3%, 0% di povertà. Per i neo-liberisti è un assurdo. Secondo loro non è neppure possibile a livello di teoria. Ma lo è in pratica.
E nell’esistenza, ciò che conta è la pratica.
Nell’attuale teatro bellico, è la Cina ad aver preso il posto occupato nel ’40 dal Giappone.
I bombardieri americani hanno un nome ben preciso che poco a poco gli analisti finanziari europei si dovranno abituare a conoscere: si chiama “Code Abe”.
Il nome, una minaccia.
(Abe, è l’affettuoso abbreviativo di Abraham Lincoln, leader repubblicano massone che ha guidato la lotta contro lo schiavismo).
E’ un acronimo.
Sta per “Anything But Europe”.
E’ un ordine perentorio (annunciato, preannunciato, vagheggiato, preparato) dato al grosso capitale finanziario statunitense delle multinazionali di disinvestire “immediatamente” dall’Europa spostando ingenti quantità di capitale negli Usa per rilanciare l’economia americana, con grandiosi incentivi. Hanno istituito uno strumento finanziario complesso che si chiama CBI (Corporate Investment Bond) e funziona –spiegato qui in maniera sintetica- nel seguente modo: si chiama la Coca Cola o la Ford o la Boeing e si dice loro: “ragazzi, istituite un fondo che rappresenta la vostra azienda, lo traducete in uno strumento finanziario e lo offrite a capitalisti investitori con un interesse molto più vantaggioso di quello offerto dai bpt italiani, spagnoli, e anche tedeschi: Se vi va male, non vi preoccupate: noi battiamo moneta e ve li rimborsiamo compresi gli interessi di esercizio. Se va bene, voi guadagnate un bel po’ ma il 51% del profitto netto lo investite negli Usa per creare lavoro e occupazione”. Hanno accettato.
Altro che “speculazione finanziaria”. Roba da ridere.
Questi sono i bombardieri americani, inviati dal comandante in capo dell’esercito più potente del pianeta, il quale non ha nessuna intenzione di arrendersi all’accordo di ferro Merkel-Romney, senza aver venduto prima la propria pelle a caro prezzo.
Mentre l’Europa, gestita da una protervia arrogante davvero infantile, il lunedì 18 agosto investiva al rialzo, alle ore 12.01 sono cominciate ad arrivare inattesi ordini di vendita (e svendita) tutti dagli Usa e tutti ben concentrati su posti chiave dell’economia europea, mandando a picco le borse europee e alle stelle lo spread. Si calcola che nella sola giornata di lunedì scorso, dalle ore 12.01 alle ore 17.01, siano stati spostati circa 48 miliardi di euro. Una bazzecola rispetto a ciò che faranno. Per il momento sufficiente tanto per spiegare come si stanno mettendo le cose. Tant’è vero che Obama, a Los Cabos, parla con i singoli esponenti. Ma la riunione al vertice l’ha cancellata.
Quando sono partiti i bombardieri, ormai, non ha più senso parlare. Di che?
Da noi, in Italia, va da sé, neppure una parola su tutto ciò.
Ma è comprensibile.
Siamo in un teatro di guerra e quindi, oltre ad avere un’economia di guerra, stiamo anche sotto la propaganda bellica.
A questo serve la truppa mediatica asservita.
Al fronte, in prima linea, la storia è tutta un’altra.
Fonte: Libero Pensiero 20 Giugno 2012

mezzogiorno e sera

Thursday, December 9, 2010

Obama: Il dio distruttore dell'America?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/12/obama-il-dio-distruttore-dellamerica.html

Obama: Il dio distruttore dell'America?

... e del mondo?

Su Newsweek del 22 novembre 2010:
Obama è rappresentato da Shiva Nataraja, il "dio della distruzione"! Obama mentre esegue la "danza della morte" con un "background" di luce solare sullo sfondo; 6 braccia, come se fosse tre persone in una, una trinità insomma!
Nelle sue mani sinistre: una casa (casa reale?), una colomba (lo Spirito Santo?) e un orologio (il tempo?). Nelle mani destre: denaro, elicottero militare e la Terra! Si noti che l'elicottero (la guerra) è in contrasto con la colomba della pace. La Terra e il tempo sono associati. La casa con i soldi (un messagiio? Noi possediamo tutte le vostre risorse?).
Troviamo questa stessa rappresentazione del dio Shiva a Ginevra, dove la "Convenzione di Ginevra" è stata firmata e dove si trova il Large Hadron Collider, l'acceleratore di particelle del CERN, infatti la "danza di Shiva" ha ispirato i fisici del CERN che l'hanno associata alla "danza delle particelle subatomiche" ...
Fonte:
http://www.fritjofcapra.net/shiva.html

IL DIO DI TUTTE LE COSE E LA PIRAMIDE

Sempre sulla copertina di Newsweek, si legge a grandi lettere: Il dio di tutte le cose! Questa affermazione è tutto meno che banale! La luna di miele è finita, le orecchie del lupo fanno capolino dalla pelle dell'agnello!
Durante l'ultimo vertice sul riscaldamento globale a Cancun, che si è svolto pochi giorni fa, il segretario esecutivo della Convenzione sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, Christiana Figueres, ha ricordato la dea Maya "Ixchel", dea della fertilità e della la luna, nel suo discorso di apertura.
La signora Figueres ha anche fatto costruire una piramide Maya in miniatura, sul sito della conferenza, la "piramide della speranza", che rappresenta le numerose pietre che devono essere erette per rimediare alle minacce del riscaldamento globale.
Fonte:
http://voices.washingtonpost.com/post-carbon/2010/11/cancun_talks_start_with_a_call.html

Friday, November 12, 2010

Il G20 Coreano? Un incontro fra massoni

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/11/11/il-g20-coreano-un-incontro-fra-massoni/

Il G20 Coreano? Un incontro fra massoni

Posted: 11 novembre 2010 by neovitruvian

Obama e il presidente russo Dmitry Medvedev si scambiano una stretta di mano massonica segnalando ancora una volta il tradimento messo in atto ai danni della popolazione mondiale, attraverso una politica antidemocratica.

Il presidente Barack Obama non è riuscito a raggiungere un buon compromesso sui due accordi internazionali che avrebbero contribuito a rilanciare l’economia Usa, un colpo inaspettato per il viaggio in Asia, che avrebbe dovuto riscattare il presidente dopo la batosta elettorale della settimana scorsa.

Obama non è riuscito a raggiungere un accordo di libero scambio con la Corea del Sud. Dopo l’incontro con i leader di Germania e Cina, Obama, ha continuato a incontrare resistenze da parte dei due Paesi nel voler diminuire i dazi commerciali e rilanciare così l’economia Americana, il problema consisteva nel fatto che l’accordo sarebbe tornato effettivamente ad unico vantaggio degli Yankee.

“Penso che vedrete in questo vertice un ampio accordo tra tutti i paesi, compresa la Germania, in prospettiva di garantire una crescita equilibrata e sostenibile”, ha detto Obama dopo i suoi incontri, utilizzando il tipo di linguaggio che i leader usano ai summit, indipendentemente da come si siano svolti.

Notare il sole nascente, usato nella simbologia degli illuminati

Dopo l’incontro con il presidente sudcoreano Lee Myung-Bak, Obama ha detto di credere che Lee sia sincero nel suo desiderio di completare i negoziati. Ma, ha detto, le preoccupazioni tra gli americani di una relazione di scambio a senso unico con la Corea è parte della ragione per cui un accordo sarebbe impossibile da trovare entro oggi.

“Se cerchiamo di lottare per qualcosa che poi non potrà contare sul consenso popolare, questa cosa sarà un problema”, ha detto Obama. “Pensiamo di poter risolvere il tutto, ma vogliamo fare in modo che ogni cosa vada per il verso giusto.”

Obama vuole trovare un accordo commerciale “in poche settimane” e ha promesso che creerà posti di lavoro e prosperità”, sia negli Stati Uniti che nella Corea del Sud. Al più recente vertice del G20 la scorsa estate a Toronto, Obama ha detto che avrebbe puntato nell’avere un accordo con Lee proprio in questa settimana.

Qualunque siano i miglioramenti, il patto commerciale rischia di essere osteggiato il prossimo anno dalla maggior parte dei Democratici al Congresso, raccogliendo l’opposizione prevista dei sindacati, dei gruppi liberali critici nei riguardi della globalizzazione e da un piccolo numero di esportatori statunitensi, tra cui Ford Motor Co.

Monday, September 6, 2010

11 Settembre 2010: una nuova carneficina alle porte?

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2010/09/11-settembre-2010-una-nuova-carneficina.html

11 Settembre 2010: una nuova carneficina alle porte?

Pochi giorni fa ho scritto un'articolo intitolato "Un nuovo 11 settembre salverà Obama?", in cui parlo di come, visto il drastico calo di popolarità del presidente, l'ex consulente senior di Clinton, Robert Shapiro ha "suggerito" che per provocare un'inversione di tendenza l'unica soluzione sarebbe un bell'attentato tipo quello che risollevò Clinton durante il suo mandato (Oklaoma City) o tipo quello che portò la popolarità di Bush dal 40 all'80% ( 11 Settembre ).


A dire che gli attentati portano popolarità ai politici non è solo Shapiro: anche altri confermano il loro benefico effetto per chi è al governo.


Obama sempre più pensieroso...

Quindi ci sarà un nuovo attentato, magari proprio l'11 Settembre 2010?


Come dissi nel precedente articolo , spero priprio di no, ne l'11 settembre ne in futuro.


Non avendo una sfera di cristallo non posso fare previsioni, posso solo scrivere quelle che sono le mie opinioni e cercare di analizzare la questione in base ai dati che ho.


Personalmente, visto che Obama ha costruito la sua immagine in modo da APPARIRE antitetico a Bush, non penso opterà per un attentato al fine di far risalire la propria popolarità:
insomma, un attentato cementerebbe l'America e porterebbe nuova fiducia nel Presidente, però lo costringerebbe a portare avanti in modo plateale (e non subdolo come adesso) le stesse identiche mosse di Bush o quasi (se non lo facesse la parte più a destra dell'elettorato e non solo, si rivolterebbe indignata e spaventata), quindi la sua immagine di "Cambiamento" andrebbe in fumo totalmente (in buona parte c'è già andata visto che sempre più americani notano che non ha mantenuto le sue promesse elettorali e che se la fa con i poteri forti esattamente come Bush e come qualsiasi altro presidente USA, mentre l'altra parte di elettorato continua a disprezzarlo considerandolo "socialista"...). Quindi l'idea dell'attentato potrebbe si fargli recuperare consensi, ma anche farglieli perdere, e cancellerebbe di botto i mesi di marketing passati, perciò secondo me è una mossa d'azzardo che potrebbe giocare solo nel caso il calo di consensi sia davvero disperato (e nel caso i Poteri Forti concordino con tale mossa: non si può decidere una cosa simile senza l'avvallo di chi tira i fili!).
Per questo penso che, SE qualcosa accadrà l'11 Settembre, probabilmente non si tratterà di un mega attentato, ma magari di una mega rissa fra chi vuole il Centro Islamico davanti a Grownd Zero (guarda caso proprio li dovevano decidere di piazzarlo: sembra una mossa ideale per alimentare le tensioni!) e chi invece se ne sente terribilmente offeso. La cosa potrebbe rapidamente degenerare in una rissa fra pro-Islam (e/o pro-tolleranza all'Islam) e anti-islam (e/o "pugno duro verso l'Islam assassino"), e da li potrebbero magari esserci lanci di molotov verso il luogo dove sorgerà il Centro Islamico, pestaggi di musulmani ecc, con la conseguente reazione anche violenta di alcuni musulmani americani e così via in un escalation di tensione.
Ciò darebbe ad Obama la grande possibilità di deviare l'attenzione dai problemi attuali, e di fare da mediatore che riappacifica la situazione in modo fermo ma giusto: l'ideale per l'immagine di "Cambiamento" di Obama!!
E sarebbe una mossa molto meno a rischio rispetto alle conseguenze di un attentato.
Anche una serie di "attenatti sventati coraggiosamente all'ultimo momento" (magari attentati-barzelletta simili a quelli dell' "Attentatore di Natale" con esplosivo nel culo) potrebbe, almeno in parte, servire allo scopo.


Oppure potrebbe non succedere assolutamente nulla, e l'idea di Shapiro essere una delle migliaia di idee e piani che rimangono su carta: ad esempio negli anni 70 ci fu l'idea di tentare una seconda invasione di Cuba, e di "giustificarla" con un attentato in false flag (cioè fatto dai servizi americani che si fingono terroristi cubani) a una nave contenente esuli cubani e cittadini USA, ma poi la cosa venne accantonata e non ci fu nessuna seconda invasione di Cuba. Anche il piano per invadere l'Iran è già su carta dal primo mandato di Bush, ma per ora non si è concretizzato (anche se è decisamente probabile che prima o poi lo invadano: le pressioni sono tante e Israele ha già varie navi dislocate in loco).
Shapiro inoltre ha esposto pubblicamente la sua idea circa un mese fa, quindi anche SE si decidesse di procedere non è assolutamente detto che ciò debba accadere l'11 settembre 2010 (nonostante per ottenere il massimo effetto psicologico e mediatico fare un secondo attentato l'11 settembre sarebbe l'ideale, poi parlando di numeri 11/9/2001 e 11/9/2010 si equivalgono...).
Anche se è stato Shapiro a parlare, non è detto che l'idea sia sua: potrebbe aver semplicemente riferito un'idea che gira nell'ambiente o perfino essersi ispirato a un piano già su carta.


Forse per sapere quanto è probabile un secondi attentato questo 11 settembre, dovremmo informarci e vedere se ci sono esercitazioni antiterrorismo in programma in qualche grande città USA, difatti sia l'11 settembre 2001 che l'attentato di Londra sono avvenuti "casualmente" proprio durante esercitazioni antiterrorismo che rispecchiavano in modo quasi perfetto la dinamica degli attentati (ciò è evidente per l'11settembre in quanto stava avvenendo in zona un'esercitazione contro dirottamenti aerei, ed è plateale per Londra dove stava avvenendo un esercitazione antiterrorismo con bombe nelle stesse fermate della metro colpite effettivamente e ai medesimi orari...).


E' però pure probabile che Obama opti per altre (e speriamo meno cruente) mosse atte a rilanciare la propria popolarità, e che quindi nulla succeda questo 11 settembre 2010:
speriamo sia così...


[chi fosse a conoscenza di esercitazioni antiterrorismo in USA, o anche in Afghanistan, Iraq o Pakistan o in un qualsiasi paese occidentale (Bush nel suo secondo mandato aveva parlato di "misure drastiche" nel caso di un attentato in un qualsiasi paese occidentale, ed è possibile che Obama non abbia idee troppo diverse..) mi informi al più presto, tramite commenti nel blog o mail privata e possibilmente citando la fonte dell'informazione]

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by
@lice (Oltre lo Specchio)
Scritto da @lice

Saturday, September 4, 2010

Un nuovo 11 settembre salverà Obama?

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2010/09/un-nuovo-11-settembre-salvera-obama.html

Un nuovo 11 settembre salverà Obama?


Obama pensieroso..
Fra pochi giorni sarà il nono anniversario dell'eccidio in false flag comunemente chiamato 11 settembre, ormai do come dato aquisito il fatto che il 9/11 sia un operazione sotto falsa bandiera e che la versione ufficiale sia una triste barzelletta, pertanto chi ancora crede alla versione ufficiale controlli i link del mio precedente articolo ( "11 settembre: otto anni dopo.." ) in modo da aquisire informazioni, e se dopo crederà ancora alla favoletta dei 19 idioti con il taglierino, vada su siti più consoni al proprio punto di vista e non faccia finta di indignarsi perchè qualcuno osa esporre una versione dei fatti diversa da quella dell'amministrazione Bush (sarebbe come se in un delitto dove l'investigatore A dice che una donna è morta perchè è stata buttata giù dalle scale dal marito, e l'investigatore B dice che è stata uccisa con una botta in testa da un ladro, uno si dovesse "indignare" dicendo che la teoria dell'investigatore A è un oltraggio per la povera donna morta..).


Come esposto sopra, fra pochi giorni sarà l'anniversario dell' 9/11, e tutto ciuò mentre la popolarità di Obama è in caduta libera, soprattutto fra gli elettori più "sinistroidi", quelli insomma che si erano illusi alle promesse di "Cambiamento", poi infrante come volevasi dimostrare...
Infatti Guantanamo è ancora aperta, i torturatori non sono stati puniti. le extraordinary-renditions continuano come prima, la guerra in Iraq non è conclusa (nonostante il finto ritorno in patria delle truppe, finto poichè sono rimasti ancora moltissimi soldati in loco, e rimarranno li ancora molti anni) ecc.


Quindi, la popolarità di Obama è in discesa, ed egli si sta appoggiando sempre più all'ala neo-con.
Ma un mese fa Robert Shapiro, ex consulente senior del presidente Bill Clinton, ha trovato un eccellente soluzione per far risalire la popolarità di Obama: un nuovo terrificante attentato terroristico in stile 9/11!!!
Avete capito bene, Shapiro in un articolo del Financial Times ha detto che un secondo 11 settembre, aumenterebbe la fiducia dell'elettorato in Obama tirandolo fuori dalla crisi e facendo dimenticare al popolo le promesse non mantenute...


Alla vigilia del nono anniversario del massacro dell' 11 settembre 2001 dobbiamo solo sperare che la trovata di Shapiro non venga presa troppo in considerazione....


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Bibliografia:


Gran parte delle informazioni di questo articolo sono state prese da:


Tradotto in Italiano da "NWO-truthresearch"


- Link della versione originale (in Inglese): http://www.infowars.com/wave-goodbye-to-brand-obama


Le restanti informazioni sono state prese da vari articoli del mio blog:


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by
@lice (Oltre lo Specchio)

Wednesday, August 18, 2010

HAARP, questo sconosciuto

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/08/18/haarp-questo-sconosciuto/

HAARP, questo sconosciuto

Posted: 18 agosto 2010 by neovitruvian

L’individuo è a tal punto in difficoltà, quando si trova ad affrontare una cospirazione così grande, che non può credere che esista.” J. Edgar Hoover (massone 33 grado)

Le forze climatiche della Terra sono effettivamente volatili. Durante le varie ere ci sono stati cataclismi di grande portata che hanno distrutto molte zone della Terra che poi col tempo sono rinate; il tutto registrato attraverso le parole dei testi religiosi e dei miti. Da cosa sono provocati, allora, gli attuali eventi meteorologici? Da un modello naturale in cui le catastrofi e la stabilità si equilibriano a vicenda? Dall’uomo e dal riscaldamento globale? da una ciclica eruzione solare? Oppure sta emergendo qualcos’altro?

Sul progetto HAARP si è speculato molto ed è stato avvolto nel mistero sin dal suo inizio. Nonostante i seri tentativi che sono stati fatti recentemente per accedere ai meccanismi interni, sono solo serviti a creare più domande. Le conclusioni circa il suo utilizzo sono tutte finite alla deriva verso il cospirazionismo. La difesa non è nuova per aver sprecato milioni di dollari su strutture che non sono mai state utilizzate. Tuttavia, la modificazione del clima (e il suo uso a scopo bellico) è stato costantemente discusso e ricercato dai militari e dall’Elite a un grado che indica che c’è qualcosa di importante per cui vale la pena investire. Vediamo un paio di cose che sappiamo per certo:
L’HAARP E’ UNA INSTALLAZIONE MILITARE

I funzionari minimizzano sullo scopo della struttura indicandola come sede per la “ricerca di base e sperimentale” – collabora con l’Università dell’Alaska – e non possiede nessuna applicazione militare. Tuttavia, l’Aviazione degli Stati Uniti, la Marina e gli scienziati del DARPA popolano il sito remoto dove è ubicato l’HAARP a Gakona, Alaska. Fa anche parte della Strategic Defense Initiative, che risponde al Dipartimento della Difesa, e costituisce anche una pedina delle “Star Wars” collaborando con la NASA.

SI TRATTA DI UN APPARATO PER LA MODIFICAZIONE DEL CLIMA

Gli scienziati che lavorano a questo progetto non negano la capacità dell’HAARP di modificare strutturalmente l’atmosfera, ma continuano ad insistere che le loro competenze sono limitate a pochi settori della struttura. Tuttavia, vi è un’indicazione che suggerisce un più ampio utilizzo: l’azienda che stipula la maggior parte dei contratti con la difesa, la Raytheon, è ora proprietaria della maggior parte dei molti brevetti che vengono dalle ricerche condotte dall’HAARP. Dei dodici brevetti che ne costituiscono la spina dorsale, il # 4.686.605 dice tutto: “Metodo ed apparato per alterare una Regione dell’atmosfera terrestre, della ionosfera e / o della magnetosfera.”

LE ARMI METEREOLOGICHE VENGONO CONSIDERATE DALL’ELITE COME UN MEZZO DI CONTROLLO

Zbigniew Brzezenski è uno dei maggiori esperti in politica internazionale. Nei suoi libri/seminari, “La grande scacchiera” e “Tra due epoche” ci sono talmente tanti passaggi citabili che sarebbe impossibile elencarli tutti. E’ un puro “insider”: Nato nella nobiltà polacca, ex consigliere di sicurezza nazionale e co-fondatore della Commissione Trilateriale con David Rockefeller, sembra divertirsi nel raccontare al mondo i futuri piani dell’elite. Non avrebbe sicuramente citato le armi climatiche se non fossero state fattibili. Un passaggio chiave del libro “Tra due epoche” (1970) afferma, “La tecnologia per la modificazione del clima potrebbe essere impiegata per produrre prolungati periodi di siccità o di tempesta”.

Con questo in mente, consideriamo alcuni avvenimenti recenti che fanno pensare all’HAARP come un arma pienamente operativa che può essere direzionata verso un obiettivo se qualche autorità da l’ordine:

SICCITA’ IN VENEZUELA – La peggiore siccità degli ultimi 50 anni del Venezuela è scoppiata alla fine del 2009 dopo che l’Elite etichettò Hugo Chavez come autoritario (nonostante le ripetute elezioni popolari). L’elite aveva manifestato il desiderio di “allontanare il paese dalla democrazia.” Questo tipo di retorica indica spesso un tentativo per destabilizzare un regime, e imporre un vero dittatore che risponda solo ai capricci degli illuminati. Attravero il vantaggio dell’instabilità politica è possibile impostare le basi per un futuro colpo di stato, quindi ci si domanda se un’arma climatica non sia stata usata per creare agitazione nel popolo. Chavez ha indicato El Niño, come causa della siccità, ma ha anche dichiarato di essere a conoscenza delle armi metereologiche degli Stati Uniti dopo il terremoto di Haiti.

INONDAZIONI IN PAKISTAN- Si tratta di un disastro che gli esperti definiscono superiore all’impatto dello tsunami del 2004 in Indonesia, ed è il peggiore nella storia del Pakistan. Ed è qui la sorpresa. A differenza di uno Tsunami che può essere scatenato da un terremoto casuale, il meteo è stato studiato abbastanza da portare dei meteorologi in tv che dovrebbero poter calcolare con discreto anticipo una catastrofe del genere! Eppure, sono stati colpiti in milioni e centinaia di villaggi sono stati cancellati da questo evento anomalo. Un recente articolo del Daily Mail riporta che degli scienziati hanno ipotizzando che una corrente d’aria sia bloccata e stia causando un sistema metereologico prolungato sul Pakistan. . . così come in Russia. Una capacità dichiarata dell’HAARP è quella di interferire con “la ionosfera”, che può condurre alla stallo, o a un aumento dei fenomeni meterologici. In realtà, sembra che la corrente d’aria sia divisa in due, con un braccio in direzione nord verso la Russia, e l’altro braccio in direzione sud verso il Pakistan, la regione al centro ne risente degli effetti.

L’ONDATA DI CALDO IN RUSSIA – La peggiore ondata di caldo nella storia della nazione sta rallentando la sua ripresa economica e provocando l’ira destabilizzante della popolazione. I principali media freddamente commentano che molte delle morti è anche dovuta alla passione russa perl l’alcool. Nel frattempo, il discorso sull’arma climatica comincia a essere preso in considerazione seriamente. Poi c’è il riscaldamento globale e le tasse sul carbone: la Russia è stata sempre molto cauta nell’assumere come veri gli studi che indicano l’uomo e le sue attività come fautrici del riscaldamento globale e quindi anche nel tassare le industrie. Il premier Medvedev ha dichiarato alla fine del 2009, “Non taglieremo il nostro potenziale di sviluppo.” Ha aggiunto anche che egli crede che il riscaldamento globale sia, “una sorta di campagna pubblicitaria che serve a far emergere alcune aziende piuttosto che altre.” Tuttavia , chi potrebbe mettere in dubbio ora come ora gli effetti del riscaldamento globale artificiale? Medvedev è stato recentemente intervistato e fa dietro-front: “Quello che sta succedendo al clima del pianeta in questo momento deve essere un campanello d’allarme per tutti noi, cioè per tutti i capi di stato, tutti i capi delle organizzazioni sociali, al fine di avere una approccio più energetico nel contrastare i cambiamenti climatici. “

STRANE TEMPESTE NEGLI STATI UNITI - Washington DC è stata devastata. Una tempesta recentemente è comparsa dal nulla. Potrebbe essere una rappresaglia della Russia per un attacco, percepito o reale, alla sua principale regione agricola? Le tempeste hanno prodotto grandine per la prima volta nella storia dello Stato ed è stato oggetto di 5 pollici di pioggia all’ora, in mezzo a 180 mila fulmini. O, forse è stata provocata per risolvere un problema intestino, la strana tempesta della zona, è costata la vita al leader e attivista della comunità, Carl Henn. In entrambi i casi, gli esperti stanno notando in Russia e a Washington DC un cambiamento della corrente d’aria che ha portato a eventi significativi. Gli eventi a Washington DC avvengono sulla scia di una tempesta nel Montana, curiosamente non molto tempo dopo che il governatore rifiutò i soldi federali che servivano come stimolo alla ripresa.

La recente morte di Ted Stevens è uno sviluppo preoccupante. Alcune fonti indicano che era pronto a rivelare che Obama aveva dato il via libera nell’uso delle armi meteorologiche. Era stato senatore nel 1988, e rappresentava uno di coloro che dovevano essere “convinti” dell’ospitare il progetto HAARP a casa propria in Alaska. All’epoca, Stevens insistiva contro i detrattori dicendo che l’HAARP avrebbe messo la parola fine alla dipendenza dai combustibili fossili. Forse questo è quello che li hanno fatto credere, così ha dato il suo assenso al progetto. . . fino a che non apprese la verità. A bordo dell’aereo vi era anche l’ex amministratore della NASA, Sean O’Keefe, che è stato arruolato da Stevens per aiutarlo nella ricerca della verità.

Gli acronimi governativi molto spesso propagandano se stessi, in realtà il significato di HAARP è completamente opposto a quello che può sembrare. HAARP invoca un senso di tranquillità pacifica, un arpa che è in armonia con il creato.Il titolo del libro definitivo su questo soggetto è perfetto: “Angeli non suonate questa HAARP”. Questo perché lo strimpellare senza conoscere le corde del creato può portare solo alla nostra autodistruzione.

La storia è un catalogo di tentativi dell’uomo di imitare il Divino. Egli non c’è ancora riuscito, ma potrebbe anche morire nel tentativo.