L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Friday, November 2, 2012

Il disertore


http://zret.blogspot.com/2012/11/il-disertore.html

Il disertore

Sit ei terra levis.

Ha suscitato cordoglio la morte di un altro soldato italiano, Tiziano Chierotto. L’alpino è stato ucciso in Afghanistan ed è la cinquantesima e seconda [pareva brutto dire 'cinquantaduesima'?] vittima della missione di “pace”. La lacerante disperazione di parenti ed amici è l’ennesima prova di un fallimento culturale. Se, infatti, i giovani continuano ad essere carne da cannone, si deve, in primo luogo, all’indottrinamento cui sono sottoposte le nuove generazioni. La scuola, lungi dall’educare, plagia. [parola dell'esperto di fama mondiale] I media poi concorrono a deformare le menti. La Chiesa, colpevole in primo luogo il vescovo di Ippona, benedice armi e massacri.

Un adolescente che abbia letto le pagine più celebri dei “Promessi sposi” non può decidere di arruolarsi. Il romanzo è una condanna inappellabile non solo della guerra, ma dell’untuosa retorica con cui essa è ammantata. L’ironia dell’autore milanese punge il potere e le sue menzogne, denuncia e demistifica il cinismo e la doppiezza delle classi dirigenti. Quelle attuali sono di gran lunga peggiori che le élites di un tempo. Oggi lo “stato democratico” - supremo ossimoro –colpisce alle spalle i cittadini, mentre finge di adoperarsi per loro.

Chi abbia inteso certi capitoli del capolavoro manzoniano [tu sei escluso, quindi] può solo concepire un totale ripudio della guerra in ogni sua forma. Gli snodi della storia ed altre letture dovrebbero portare a concludere che i militari muoiono per i banchieri, anzi per carnefici spregiudicati che vedono nei conflitti la fonte di un lucro immondo e specialmente lo strumento per perpetuare il loro sanguinario dominio.

Non si “cade” per la patria, che non esiste, ma affinché si avverino gli incubi dei tagliagole.

In un intenso racconto, “Il disertore”, lo scrittore ucraino Ivan Babel(1894-1941) narra di un coscritto francese, Beaugy, che, stanco della guerra, delle granate il cui scoppio assordante gli impedisce di chiudere occhio per sei notti consecutive, decide di disertare. Mentre si trova tra le linee francesi e quelle nemiche, viene, però, scorto da alcuni commilitoni, arrestato e condotto dal capitano Gémier. Gémier è il prototipo del borghese benpensante, sciovinista ed orgoglioso. Egli vuole salvare l’onore del soldato e gli promette che non sarà giudicato come traditore dalla corte marziale, perché ai familiari sarà comunicato che è morto combattendo come un eroe contro i “barbari”. Deve, però, uccidersi: l'ufficiale inferiore porta il soldato in un bosco. Consegnatagli una rivoltella, gli ingiunge di togliersi la vita. Giacché Beaugy non ha il coraggio di spararsi, Gémier strappa la pistola dalle mani tremanti del giovane e gli trapassa il cranio con una pallottola.

Il sarcasmo che corrode la figura di Gémier e la propaganda bellicista fa da contrappunto alla contenuta ma umanissima pietas con cui è ritratto lo sventurato Beaugy, il suo tenero mondo di affetti e di sogni destinati a naufragare contro gli scogli della storia.

Mediante la prospettiva variabile, il narratore onnisciente ora si immedesima nel capitano per prendere le distanze, ora si incarna nel fante per condividerne la disgrazia. I dialoghi amputati, l’analessi che precipita il lettore nell’abominio della violenza, “il profondo silenzio del bosco” dove si consuma il dramma, il sapiente dosaggio degli accorgimenti narrativi rendono “Il disertore” un piccolo capolavoro antimilitarista.

Indimenticabile, infine, è il quadretto dove Babel dipinge “un roseo, splendente mattino di primavera”. Ogni tragedia è preannunziata da una luce vivida, da una olimpica, eterea serenità. 




2 commenti ulteriori vaccate:

  1. Quell'alpino, Tiziano Chierotto, era di Arma di Taggia (Sanremo), ma potrebbe essere un giovane di qualsiasi città italiana, non importa la loro provenienza.

    In tutto questo dolore che continua a perpetrarsi va giustamente ricercato nella scuola e nell'istruzione ai veri valori che vengono soffocati dalle false mire economiche a cui i ragazzi sono sottoposti.

    Il romanzo manzoniano, è stato l'antologia scolastica [l'antologia era un'altra cosa]di mio figlio negli anni 80 e ancora prima l'Iliade e l'Odissea di Omero lo è stata per me negli anni 60. [vedi sopra, ignorante]

    Oggi siamo privi di riferimenti, una scuola in decadenza che non porta a nulla se non all'edonismo che lascia ben poco della storia filosofica del passato, ammantandola di una coperta vetusta atta a coprire per non far risvegliare le menti sempre più ottunde e obnubilate [altro esperto] da riti e miti che non ci appartengono come l'appena tragica festa Halloween, una festa celtica, festa dell'occulto che non ci appartiene, che più o meno si riferisce a "Offri o soffri?", [più o meno una fava, non era 'dolcetto o scherzetto'? E che cazzo c'entra Halloween, innanzitutto?] beh la sofferenza c'è di sicuro e qualche vita è stata immolata per questa festa priva di ogni senso logico.

    Il vero senso di questa festa va ricercato nei culti romani dei morti e nella raccolta dei semi, che nulla hanno a che vedere con il macabro e satanico rito che è stato importato da oltreoceano.
    Rispondi
  2. Commento lucidissimo, Wlady. Aggiungere qualcosa significherrebbe offuscarne la cristallina chiarezza.

    Ciao
    Rispondi

Friday, October 12, 2012

Le guerre contro l'Eurasia


Penso che questo sia una delle più vergognose raccolte di letame apparso sul web.

ilpeyote telegrafico: esseri semplicemente immondi

arcadianet.blogspot.it/2012/10/le-guerre-contro-leurasia.html

Le guerre contro l'Eurasia

Un po' melodrammatico in alcune parti, ma il contenuti merita decisamente riflessione (ma riflettimi 'sta fava). Copio e rilancio questo articolo letto su Stampa Libera.

Perchè vi informiamo sulle guerre / Assedio di Bani Walid

Molti lettori si chiederanno perché diamo così ampio spazio alle guerre di Siria, Libia e altre pronte per essere attivate.
Siamo stufi di sentire di queste terribili notizie!. Non se ne può più! Direte.
La risposta è semplice: queste nazioni sono l’ultima trincea, l’ultima speranza,  l’ultimo baluardo al potere mondialista, satanista e pedofilo che si stà impossessando dell’intero mondo occidentale e che incontra nei paesi arabi l’ultima resitenza.
Voi lettori lo dovete sapere,  lo dovreste divulgare, se vi è cara al vita di tanti innocenti e quella dei vostri figli.
Il piano criminale,  mentre venite distratti dai politicanti servi e dalle loro gazzarre, prevede la distruzione e lo svuotamento dell’Italia, della sua ricchezza, arte, storia, delle sue aziende di eccellenza mondiale.  Il tutto sta accadendo mentre si sta chiudendo  l’accerchiamento della Russia, prima, e dell’intera Eurasia in un secondo tempo. L’Europa si sta armando in funzione anti Russa. Il febbrile riarmo della Federazione Russa e quello contrapposto dell’Italia,  credo lo testimoni oltre le nostre parole e impressioni.
Gli ultimi lanci di satelliti russi per telecomunicazioni sono stati sabotati, come pure la presentazione del nuovo e rivoluzionario aereo passeggeri in Indonesia. Ieri c’è stato un altro tremendo attacco terroristico ad un treno carico di bombe con l’evacuazione di due cittadine, ma nessun media occidentale parla di questa guerra contro la Russia rea di proteggere la Siria e l’Iran ma in fin dei conti anche se stessa. La Nato sta usando la sua finanziata struttura terroristica Al Qaida per creare attentati nei paesi musulmani limitrofi alla Russia come anche in Siria ed Iraq ed in ogni teatro di guerra in cui serva terrorizzare il popolo inerme.
E’ di oggi la notizia che soldati americani sono già in Giordania mentre la Turchia, orientata da Tel Haviv (Aviv, bestia), sta ammassando truppe ai confini e sta provocando la Siria, dilaniata da un anno e mezzo di guerra e assedio-embargo, in spregio alle proteste del popolo turco che vuole vivere in pace. Il tutto accade mentre Israele defilato, gongola e regge le fila dei paesi marionetta e le nazioni europee ignobilmente complici, si danno da fare a criminalizzare il presidente siriano Assad e armano i terroristi internazionali reclutati allo scopo di creare terrore e sofferenza al popolo doi un paese libero e pacifico e multireligioso.
Il programma di aggressione di  Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e Iran è già stato scritto dall’elite mondiale come ebbe a rivelarlo il sionista Rockfeller ad un amico che da anni ormai lo ha divulgato in rete ed ha trovato putuali e drammatiche conferme.
Se qualcuno di voi si starà chiedendo quali prove abbiamo a sostegno dell’ asserzione che le elites siano criminali, satanisti e pedofili, nonché avezzi ai sacrifici umani, potremo aggiungere, si legga gli articoli pubblicati in questo ed altri siti di informazione libera e scoprirete cose su tutti i camerieri del Potere posti alla guida degli Stati eseguono gli ordini dei Paesi guerrafondai e terroristici.
1] Revealed: British Premier Gordon Brown Is A Paedophile (ovviamente, link inesistente)
[2] Forum “Israele (e altri) paradisi per pedofili” (forum) (ah, beh, se si va di circo massimo mazzucco...)
[3] Gordon Brown è un pedofilo, un altro dossier pronto ad esplodere (link a un cazzaro che rilancia link inesistenti)
Se non bastano le guerre decise a tavolino e lo sterminio di intere generazioni di popoli come quello irakeno, afgano, libico, sudanese, somalo, yugoslavo ecc. andate ad informarvi (se ancora ne hanno lasciate le tracce), sui sotto citati personaggi e loro ruoli
Partite da  Blair, Gordon Brown, Sarkozy, Merkel… Andate a scoprire poi chi è veramente Napolitano detto Il migliorista, l’americano, per le sue frequentazioni; chi ha dato per tanti anni  la busta paga a Monti, Draghi.
D’Alema ha eseguito la più spaventosa svendita dei beni italiani ( sua moglie è tenutaria deglia archivi di di Licio Gelli il capo della P2, fondata dagli USA, alla quale aderì subito anche Berlusconi), e Prodi, con alle spalle Beniamino Andreatta. Anche lui come Monti e Draghi era in busta paga di Goldman Sachs, che diresse le privatizzazioni o svendite, delle di lui “liberate” pubbliche  industrie nazionali.
Scoprirete cose tristissime e difficili da immaginare. Ad esempio, quando un magistrato come Paolo Ferraro scopre che il satanismo è al vertice delle nostre forze armate (caso omicidio Melania Rea) e che gli omicidi rituali sono una realtà, pensate che tutto ciò ai vertici dell’italico potere non si sappia? Chi pensate che governi nei paesi notoriamentè più inclini alla pedofilia e al satanismo come i paesi anglosassoni, del nord Europa con anche la Francia e Belgio in prima fila?
I burattinai scelgono solo persone ricattabili per i posti di potere, ricordiamocelo.
Quando Paolo Franceschetti asserisce che il procuratore nazionale antimafia è, (o meglio era, perchè è da poco passato a miglior vita),  il mostro di Firenze e non viene-veniva denunciato, vorrà pur dire qualcosa o no?
Se invece avete delle riserve circa la nostra supposizione di tentativo di sottomissione dell’Eurasia chiedetevi perché ci fanno comprare decine di miliardi di euro in bombardieri, aerei caccia, droni e ci occupano con basi militari in ogni regione.
Chiedetevi contro chi ci imporranno di combattere, contro chi le dovremo usare le armi, dato che non abbiamo una indipendenza nazionale ne tanto meno un esercito di leva e di difesa.
L’Italia intanto sta morendo dal di dentro, svuotata delle sue ricchezze dal suo stesso governo infame che invece che destinarle alla popolazione  ed alle aziende stremate le destina agli armamenti, ma non in una ottica di indipendenza, ma per imposizione dei nostri dominanti, per pura e semplice sudditanza ad una nazione in cui decide un governo guerrafondaio e tirannico gestito a sua volta da un piccolo gruppo di persone che si definisce di un’altra razza.
Chiedetevi anche da chi saremo comandati nel prossimo futuro e che fine faranno i nostri Carabinieri la nostra ultima difesa civica, i tutori locali del nostro ordinamento giuridico…
Ecco, ho voluto fare questa carrellata perchè si comprenda come il Potere non ha alcuna argomentazione morale o religiosa per portare questo attacco al mondo libero. Il motivo vero è quello di uccidere, distruggere, depredare e schiavizzare. Il potere economico e finanziario lo hanno già.
L’esportazione della democrazia e il furto del petrolio o la sovranità della moneta non sono le vere o sole motivazione per la guerra. Questo che stiamo vedendo é un piano di sterminio che è nato molto tempo fa e che un governo ombra mondialista e razzista porta avanti con criminale e spaventosa determinazione.
Mi scuso se creo delle paure, ma sappiate che dobbiamo difenderci,  sappiate che dovete difendervi ora, adesso. Dobbiamo rendere pubbliche queste notizie  prima che anche questa minuta  breccia di informazione venga occlusa.
Se anche questo non vi procura dei dubbi atroci, credo che dobbiate ripassare l’intera storia recente… e anche sintonizzarvi su un blog di regime che saprà intrattenervi ad arte.
Cordialmente vostri.
Lino Bottaro
Riceviamo e pubblichiamo.
Salve gentile redazione, vi segnalo una notizia altamente censurata che riguarda la Libia e dunque Bani Walid.
La situazione a Bani Walid è molto grave.
Non c’è niente da mangiare, niente farmaci, nessun bene di necessità, niente gas da cucina. I gruppi armati stanno ancora circondando la città. Hanno bloccato l’ingresso principale a Bani Walid ed il Congresso Nazionale Generale non ha fatto nulla, anche se abbiamo chiesto loro di interrompere le sanzioni e lasciare entrare il cibo. Stiamo parlando al segretario delle Nazioni Unite in Libia.
Abbiamo parlato a diverse organizzazioni in Libia, ma non hanno fatto niente.
Ed è sempre più dura, giorno dopo giorno.
Qualche giorno fa anche l’ANSA aveva anticipato il fatto che i ratti fossero pronti ad attaccare dopo aver circondato la città ma non hanno minimamente parlato dell’emergenza umanitaria dovuta all’embargo criminale dei ratti:
Maggiori informazioni le trovate su LibyanFreePress e LibyaSOS mentre per quel che riguarda i media principali l’unica che ne parla nei toni giusti è RT mentre gli altri tacciono.

Thursday, June 21, 2012

La Guerra Invisibile sta diventando reale. Il G20 evidenzia come lo scontro tra Merkel e Obama sta accelerando l'intero processo bellico.


http://ilupidieinstein.blogspot.it/2012/06/la-guerra-invisibile-sta-diventando.html

La Guerra Invisibile sta diventando reale. Il G20 evidenzia come lo scontro tra Merkel e Obama sta accelerando l'intero processo bellico.

di Sergio Di Cori Modigliani Libero Pensiero
bombardieriNon credo che né Monti né la Merkel avranno il coraggio e l’intelligenza critica, entro un tempo davvero molto breve, di ammettere di aver svegliato il terribile gigante che dormiva. Basterebbe vedere come la truppa mediatica europea sta riferendo ai propri cittadini l’andamento del G20 in Messico, e come sia diversa l’interpretazione di quest’incontro se si vanno a leggere, invece, le opinioni in Usa, in Sudamerica, in Australia, in Giappone.

Qui, ancora si fa credere alla gente che si tratta di manovre, di una certa legge da far passare, di aliquote, di percentuali. Usano apprendisti stregoni ai quali viene affidato il còmpito di imbastire piani di sviluppo per 80 miliardi di euro, pensando che la gente abboccherà, rimanendo indifferente, come ad esempio in Italia,  dinanzi al fatto che il piano Passera contiene 188 pagine di aria fritta e non esiste neppure un capitolo di quel progetto dove si parla di investimenti “reali” (nel senso di danaro cash per investimenti autentici rivolti ad aziende vere che producono merci reali) e l’attenzione del pubblico viene dirottata su tutt’altri fronti, dagli esodati all’articolo 18, da qualche pettegolezzo parlamentare a qualche minuzia gossip sul mercato. Negli ultimi sei mesi, la figura del ragionier vanesio ha assunto sempre di più l’immagine di ciò che egli davvero è: un curatore fallimentare. E niente di più di questo.
Ciò che sta accadendo, in maniera davvero impressionante, va assomigliando sempre di più, e in maniera inequivocabile, al tragico scenario di paura, indifferenza, e miope cinismo, che alla fine degli anni’30 consegnò il destino delle popolazioni europee alle mire espansionistiche tedesche. Studiando la storia della seconda guerra mondiale, salta subito agli occhi la facilità con la quale, nei primi anni, la Germania del Terzo Reich, si impossessava delle nazioni europee espoliandole dei loro beni.

Sembrava un gioco da ragazzi.
E gli Usa?
Loro, “apparentemente” stavano a guardare.
In realtà, gli Usa stavano facendo due cose: A) armandosi a tappe forzate per prepararsi allo scontro frontale ben equipaggiati; B) gestendo tutte le proprie risorse per fare in modo che l’impatto economico-finanziario della guerra in Europa e in Asia non andasse ad intaccare, permeare, e forse affondare anche l’America.
La gente pensa che la “globalizzazione” sia stata inventata dieci anni fa, non si sa da chi. Non è vero affatto.
Diciamo piuttosto che oggi, assistiamo alla “globalizzazione per le masse” in virtù dell’esistenza del mondo mediatico web. Ma le centrali del potere finanziario ed economico sono globali da almeno 500 anni. Tant’è vero che il re di Spagna –a meno che non volesse la guerra- prima di fare una qualsivoglia mossa, si informava prima sull’opinione del Papa, del re d’Asburgo, del re di Francia e di quello d’Inghilterra e concertava con loro. Erano tutti strettamente collegati in un gigantesco quadro di globalizzazione, che allora trovava la sua rappresentazione simbolica pubblica nei matrimoni dinastici incrociati. Perfino Napoleone si era arreso a questa consuetudine, sposando Maria Luisa d’Austria che lui detestava e non la voleva. Allora funzionava così.
Sono cambiati gli stili, le mode, i linguaggi, le apparenze.
Ma non la sostanza.
Nell’agosto del 1941, con le armate tedesche lanciate nelle grandi pianure ucraine verso Mosca, in Usa scatta l’allarme. Non quello militare, bensì quello economico. La guerra europea e quella asiatica, infatti, aveva comportato una modificazione nella qualità della gestione degli scambi commerciali planetari tale per cui l’impatto sull’economia mondiale –e quindi statunitense- aveva cominciato a mordere (oggi, va da sé, è molto più veloce) già a febbraio del 1941, penalizzando in maniera contundente il business americano, ma pensavano di poterlo controllare. Non ci erano riusciti. Nel 1939 Gli Usa erano il principale partner economico della Germania nazista, la Francia il secondo. Alla fine del 1940, il primo partner tedesco era diventato il Giappone e la Francia era stata annessa al terzo reich, espoliata di ogni suo bene. L’espansione imperialista del Giappone nel sud est asiatico aveva prodotto un crollo dei prezzi delle merci, grazie allo schiavismo imposto dal militarismo nipponico. Grano, orzo, riso, luppolo, venivano venduti dal Giappone alla Germania a un prezzo tre volte inferiore a quello degli americani, garantendo la perfetta alimentazione equilibrata delle truppe tedesche. E gli Usa, cominciavano  a perdere quote di mercato al punto tale da trovarsi sull’orlo di una spaventosa crisi economica nell’estate del 1941, perché correva il rischio di trovarsi in una gigantesca crisi di sovraproduzione agricola e provocare un altro crollo in borsa e una crisi come nel 1929, questa volta evitata grazie all’accortezza dei dispositivi economici di salvaguardia ben orchestrati dall’eccellente accoppiata Roosevelt/Truman, i quali, a suo tempo, si erano presi come consulente un grande economista come John Maynard Keynes e non un modesto ragioniere da operetta.  A settembre di quell’anno, i diplomatici statunitensi si incontrarono con quelli tedeschi e giapponesi nelle Hawaii. In seguito a quella riunione (rivelatasi un disastro per gli Usa) gli americani si comportarono come fanno sempre: diedero un ultimatum. Scadenza: 20 dicembre 1941. Entro quella data avrebbero dovuto rivedere tutti gli accordi commerciali e stabilire nuove modalità di relazione economiche pena la guerra.
I giapponesi pensarono di coglierli di sorpresa..
E così, il 7 dicembre ci fu l’attacco a Pearl Harbour.
Quando l’8 dicembre, il comandante in capo dell’esercito giapponese, ammiraglio Yamamoto, si presentò davanti all’imperatore Hiro Hito per fare il suo rapporto, pronunciò la celebre frase: “Temo, maestà, che abbiamo risvegliato dal suo sonno un enorme gigante che dormiva”.
La Storia gli ha dato ragione.
La Storia si sta ripetendo.
Identico schema, stessi attori (con qualche comprimario diverso) e, va da sé, stili e modalità diverse perché non stiamo più nell’Età moderna, bensì in quella post-moderna telematica.
Qualche settimana fa, in un post, avevo cercato di spiegare ciò che stava accadendo, ricordando che ogni popolo e ogni etnia ha i suoi codici, il suo linguaggio, il suo stile. Se un tedesco dice: nein; vuol dire no. E il discorso finisce lì, è inutile tentare di far cambiar loro idea. Se un politico italiano dice: sì; può voler dire no, oppure un forse a condizione che. Se un francese dice: rien; non è detto che sia un no come i tedeschi, neppure un forse come gli italiani: significa che vogliono trattare e sono disponibili.
E così via dicendo.
Gli americani, quando danno un ultimatum, non lo fanno perché sono isterici.
Non lo fanno perché intendono minacciare.
Quando danno un ultimatum, vuol dire che loro sono già pronti e si sono già preparati. E alla scadenza dell’ultimatum, se le cose non sono andate com’è nei loro interessi, partono i bombardieri.
Nelle guerre i simboli e i linguaggi sono fondamentali.
L’Europa –cioè la Merkel e i suoi servi sciocchi al seguito- hanno commesso il gravissimo errore di voler modificare la linguistica comportamentale, imponendo la propria e non “rispettando” quella degli americani in sonno.
Gravissimo errore. Gravissimo. Lo pagheremo caro.
La scadenza erano le ore 12 del 17 giugno 2012.
Alle 12.01, esattamente, sono partiti i primi bombardieri. Non sono ancora le fortezze volanti, quelle arriveranno tra un po’.
E’ stato un atto simbolico.
E’ stato il welcome al G20 di Obama, e delle economie keynesiane forti del continente americano: Messico, Brasile, Argentina. Dopotutto è il loro continente. Appoggiati, in questo caso, dal Giappone, che ha incorporato la lezione della guerra e ha trovato la quadratura del cerchio nei decenni: conservatori in politica, tradizionali nel sociale, keynesiani progressisti in economia. Hanno una economia solida, con un disavanzo pubblico di circa 5.000 miliardi di euro, circa il 152% superiore a quello dell’Italia, e un’inflazione intorno al 2% con una disoccupazione al 3%, 0% di povertà. Per i neo-liberisti è un assurdo. Secondo loro non è neppure possibile a livello di teoria. Ma lo è in pratica.
E nell’esistenza, ciò che conta è la pratica.
Nell’attuale teatro bellico, è la Cina ad aver preso il posto occupato nel ’40 dal Giappone.
I bombardieri americani hanno un nome ben preciso che poco a poco gli analisti finanziari europei si dovranno abituare a conoscere: si chiama “Code Abe”.
Il nome, una minaccia.
(Abe, è l’affettuoso abbreviativo di Abraham Lincoln, leader repubblicano massone che ha guidato la lotta contro lo schiavismo).
E’ un acronimo.
Sta per “Anything But Europe”.
E’ un ordine perentorio (annunciato, preannunciato, vagheggiato, preparato) dato al grosso capitale finanziario statunitense delle multinazionali di disinvestire “immediatamente” dall’Europa spostando ingenti quantità di capitale negli Usa per rilanciare l’economia americana, con grandiosi incentivi. Hanno istituito uno strumento finanziario complesso che si chiama CBI (Corporate Investment Bond) e funziona –spiegato qui in maniera sintetica- nel seguente modo: si chiama la Coca Cola o la Ford o la Boeing e si dice loro: “ragazzi, istituite un fondo che rappresenta la vostra azienda, lo traducete in uno strumento finanziario e lo offrite a capitalisti investitori con un interesse molto più vantaggioso di quello offerto dai bpt italiani, spagnoli, e anche tedeschi: Se vi va male, non vi preoccupate: noi battiamo moneta e ve li rimborsiamo compresi gli interessi di esercizio. Se va bene, voi guadagnate un bel po’ ma il 51% del profitto netto lo investite negli Usa per creare lavoro e occupazione”. Hanno accettato.
Altro che “speculazione finanziaria”. Roba da ridere.
Questi sono i bombardieri americani, inviati dal comandante in capo dell’esercito più potente del pianeta, il quale non ha nessuna intenzione di arrendersi all’accordo di ferro Merkel-Romney, senza aver venduto prima la propria pelle a caro prezzo.
Mentre l’Europa, gestita da una protervia arrogante davvero infantile, il lunedì 18 agosto investiva al rialzo, alle ore 12.01 sono cominciate ad arrivare inattesi ordini di vendita (e svendita) tutti dagli Usa e tutti ben concentrati su posti chiave dell’economia europea, mandando a picco le borse europee e alle stelle lo spread. Si calcola che nella sola giornata di lunedì scorso, dalle ore 12.01 alle ore 17.01, siano stati spostati circa 48 miliardi di euro. Una bazzecola rispetto a ciò che faranno. Per il momento sufficiente tanto per spiegare come si stanno mettendo le cose. Tant’è vero che Obama, a Los Cabos, parla con i singoli esponenti. Ma la riunione al vertice l’ha cancellata.
Quando sono partiti i bombardieri, ormai, non ha più senso parlare. Di che?
Da noi, in Italia, va da sé, neppure una parola su tutto ciò.
Ma è comprensibile.
Siamo in un teatro di guerra e quindi, oltre ad avere un’economia di guerra, stiamo anche sotto la propaganda bellica.
A questo serve la truppa mediatica asservita.
Al fronte, in prima linea, la storia è tutta un’altra.
Fonte: Libero Pensiero 20 Giugno 2012

mezzogiorno e sera

Monday, August 29, 2011

Rosicata 2: Fumo ed eufemismi

Roba vecchia ripostata dal commander-geometer

http://complottisti.blogspot.com/2011/08/fumo-ed-eufemismi.html

Fumo ed eufemismi

Alessandro Manzoni osserva che l’eufemismo è una figura ipocrita. Come non convenire? Il linguaggio è oggi più che mai snaturato da accorgimenti retorici: oltre all’eufemismo ed alla sua ganza, la litote, i discorsi sono costellati di espressioni sdolcinate e lievi idonee a smussare gli spigoli di una dura realtà, quando non servono a coprirla di spessi drappi.

I combattenti che sono massacrati su un fronte “sono caduti”. Sì, sono caduti per non rialzarsi più. Disgustosa è l’enfasi intrisa di ipocrisia, radicata sovente in una tradizione letteraria ampollosa e patriottarda: “E dimani cadrò”, scrive Giosuè Carducci in una sua celebre lirica. “Cadrò”, non “morrò”. E’ anche il tabù nei confronti della morte.

Glorificati ed elevati ad eroi, i soldati sono carne e sangue. La carne è da cannone. Il loro sangue è inchiostro con cui vergare solenni proclami, trasudanti unta eloquenza, in stile Napo Orso Capo, vero maestro della simulazione più gesuitica, le cui allocuzioni sono fimo fumante.

Se durante i due conflitti mondiali i coscritti cadevano durante un eroico attacco o l’altrettanto eroica difesa del suolo patrio, oggi i volontari che sono dilaniati da un ordigno in Afghanistan, cadono nel corso di una missione di pace. La guerra è diventata, con ossimoro che supera la stessa frode linguistica di Agostino, “umanitaria”. I bombardamenti sono “chirurgici, le bombe “democratiche”.

L’impostura lessicale si abbatte soprattutto sugli animali, questi oggetti che valgono meno degli oggetti. Quando un cavallo si è azzoppato in modo grave, viene abbattuto. I capi di bestiame, colpiti da un’epidemia, sono abbattuti, non uccisi. Sono muri che si abbattono, ergo cose. In questo ambito forse fermenta un oscuro senso di colpa, lo stesso senso di colpa che spingeva gli antichi Greci ad ornare con bende le corna del toro votato al sacrificio, destinato a dei assetati di sangue. Almeno, prima di procombere sotto la scure del sacrificante, il toro si sentiva al centro dell’attenzione. Furono le caste sacerdotali ad istigare le carneficine animali, persuasi a loro volta da “dei” carnefici. E’ incontrovertibile: il sacerdote è letteralmente colui che compie le azioni sacre, ma “sacer” vale anche “terribile”, “esecrando”. La lingua, denudata dei suoi insinceri paludamenti, manifesta l’orrore di certe contraddizioni.

Abraham non dovette sacrificare il figlio Isaac, ma immolò un montone. E’ sempre un’uccisione, anche se molti la giudicano veniale.

Che cosa pensare del verbo “fare” sempre impiegato per riferirsi alle vittime causate da una guerra, una calamità, un incidente, una strage di stato? “L’attentato ha fatto undici morti”. Il verbo anodino per eccellenza diluisce in una grisaille la tragedia della morte per consegnarla alla mercificazione degli uomini: la produzione tanatologica è allineata alle altre produzioni. Gli eventi mortali sono catene di montaggio… ben oliate. [2]

Un altro settore deturpato dalla falsità eufemistica è l’economia: le tasse sono “contributi”; i prezzi di prodotti e servizi non vengono aumentati, ma “rimodulati”. Salari, stipendi e pensioni non sono tagliati, bensì “ridefiniti”. L’età per il collocamento a riposo non è elevata, ma “adeguata alle aspettative di vita”.

Le scuole non sono soppresse o unite, ma “la loro distribuzione sul territorio è ispirata a princìpi di razionalizzazione”. Le risorse non sono decurtate, bensì “ottimizzate”. I finanziamenti non sono ridotti, piuttosto “assegnati secondo criteri funzionali alle reali esigenze”. Se un insegnante viene a sapere che l’offerta didattico-educativa “sarà valorizzata attraverso una razionalizzazione”, significa che avrà una classe di 35 allievi! Il linguaggio della didattica rigurgita di leziosi eufemismi e di diciture tanto comiche quanto altisonanti. Gli obiettivi del piano didattico sono ormai la “mission d’istituto” (sic); il fine di un’attività è il “focus”; la fase di una procedura è lo "step"; la preparazione di base degli studenti è l”’imput” (con la m!) e ridicolaggini simili su cui è meglio non soffermarsi.

Campioni di lingua bastarda sono, come è noto, i giornalisti o sedicenti tali, ma con codesta genia di beoti rivaleggia la stirpe degenere dei sindacalisti, il cui idioletto è un non-linguaggio, un vuoto pneumatico, il nulla divenuto un brusio. I sindacalisti sono imbonitori, parolai: se non esalassero il fumo dei loro discorsi, sarebbero invisibili.

Ci emanciperemo mai dall’ipoteca dell’eufemismo e dalla mistificazione linguistica? Si avvererebbe un sogno, se un dì potessimo seguire un notiziario o leggere un quotidiano in cui la lingua fosse usata in modo cristallino ed onesto. Una lingua di questo tipo, però, presuppone una coscienza altrettanto cristallina ed onesta. Dunque la vedo grama.

[1] Laura Bossi, nel saggio “Storia naturale dell’anima”, 2003, ricorda che “in occasione dei massacri di animali perpetrati in Europa, durante l’epidemia epizootica, è apparso nel linguaggio degli allevatori, per indicare l’uccisione, il termine ‘smaltimento’, come si direbbe di una merce avariata”.

[2] Ben venga, però, il verbo “fare” quando ne abusa Paolo Cattivissimo: si acconguaglia ad uno che è completamente... fatto. Absit iniuria verbis.

Articolo correlato: Freeanimals, 41 eroi caduti finora per la democrazia, 2011

Saturday, July 30, 2011

Fumo ed eufemismi

http://zret.blogspot.com/2011/07/fumo-ed-eufemismi.html

Fumo ed eufemismi (credevo che parlasse di fumo e corrado penna)

Alessandro Manzoni osserva che l’eufemismo è una figura ipocrita. Come non convenire? Il linguaggio è oggi più che mai snaturato da accorgimenti retorici: oltre all’eufemismo ed alla sua ganza, la litote, i discorsi sono costellati di espressioni sdolcinate e lievi idonee a smussare gli spigoli di una dura realtà, quando non servono a coprirla di spessi drappi.

I combattenti che sono massacrati su un fronte “sono caduti”. Sì, sono caduti per non rialzarsi più. Disgustosa è l’enfasi intrisa di ipocrisia, radicata sovente in una tradizione letteraria ampollosa e patriottarda: “E dimani cadrò”, scrive Giosuè Carducci in una sua celebre lirica. “Cadrò”, non “morrò”. E’ anche il tabù nei confronti della morte.

Glorificati ed elevati ad eroi, i soldati sono carne e sangue. La carne è da cannone. Il loro sangue è inchiostro con cui vergare solenni proclami, trasudanti unta eloquenza, in stile Napo Orso Capo, vero maestro della simulazione più gesuitica, le cui allocuzioni sono fimo fumante.

Se durante i due conflitti mondiali i coscritti cadevano durante un eroico attacco o l’altrettanto eroica difesa del suolo patrio, oggi i volontari che sono dilaniati da un ordigno in Afghanistan, cadono nel corso di una missione di pace. La guerra è diventata, con ossimoro che supera la stessa frode linguistica di Agostino, “umanitaria”. I bombardamenti sono “chirurgici, le bombe “democratiche”.

L’impostura lessicale si abbatte soprattutto sugli animali, questi oggetti che valgono meno degli oggetti. Quando un cavallo si è azzoppato in modo grave, viene abbattuto. I capi di bestiame, colpiti da un’epidemia, sono abbattuti, non uccisi. Sono muri che si abbattono, ergo cose. In questo ambito forse fermenta un oscuro senso di colpa, lo stesso senso di colpa che spingeva gli antichi Greci ad ornare con bende le corna del toro votato al sacrificio, destinato a dei assetati di sangue. Almeno, prima di procombere sotto la scure del sacrificante, il toro si sentiva al centro dell’attenzione. Furono le caste sacerdotali ad istigare le carneficine animali, persuasi a loro volta da “dei” carnefici. E’ incontrovertibile: il sacerdote è letteralmente colui che compie le azioni sacre, ma “sacer” vale anche “terribile”, “esecrando”. La lingua, denudata dei suoi insinceri paludamenti, manifesta l’orrore di certe contraddizioni.

Abraham non dovette sacrificare il figlio Isaac, ma immolò un montone. E’ sempre un’uccisione, anche se molti la giudicano veniale.

Che cosa pensare del verbo “fare” sempre impiegato per riferirsi alle vittime causate da una guerra, una calamità, un incidente, una strage di stato? “L’attentato ha fatto undici morti”. Il verbo anodino per eccellenza diluisce in una grisaille la tragedia della morte per consegnarla alla mercificazione degli uomini: la produzione tanatologica è allineata alle altre produzioni. Gli eventi mortali sono catene di montaggio… ben oliate. [2]

Un altro settore deturpato dalla falsità eufemistica è l’economia: le tasse sono “contributi”; i prezzi di prodotti e servizi non vengono aumentati, ma “rimodulati”. Salari, stipendi e pensioni non sono tagliati, bensì “ridefiniti”. L’età per il collocamento a riposo non è elevata, ma “adeguata alle aspettative di vita”.

Le scuole non sono soppresse o unite, ma “la loro distribuzione sul territorio è ispirata a princìpi di razionalizzazione”. Le risorse non sono decurtate, bensì “ottimizzate”. I finanziamenti non sono ridotti, piuttosto “assegnati secondo criteri funzionali alle reali esigenze”. Se un insegnante viene a sapere che l’offerta didattico-educativa “sarà valorizzata attraverso una razionalizzazione”, significa che avrà una classe di 35 allievi! Il linguaggio della didattica rigurgita di leziosi eufemismi e di diciture tanto comiche quanto altisonanti. Gli obiettivi del piano didattico sono ormai la “mission d’istituto” (sic); il fine di un’attività è il “focus”; la fase di una procedura è lo "step"; la preparazione di base degli studenti è l”’imput” (con la m!) e ridicolaggini simili su cui è meglio non soffermarsi.

Campioni di lingua bastarda sono, come è noto, i giornalisti o sedicenti tali, ma con codesta genia di beoti rivaleggia la stirpe degenere dei sindacalisti, il cui idioletto è un non-linguaggio, un vuoto pneumatico, il nulla divenuto un brusio. I sindacalisti sono imbonitori, parolai: se non esalassero il fumo dei loro discorsi, sarebbero invisibili.

Ci emanciperemo mai dall’ipoteca dell’eufemismo e dalla mistificazione linguistica? Si avvererebbe un sogno, se un dì potessimo seguire un notiziario o leggere un quotidiano in cui la lingua fosse usata in modo cristallino ed onesto. Una lingua di questo tipo, però, presuppone una coscienza altrettanto cristallina ed onesta. Dunque la vedo grama.

[1] Laura Bossi, nel saggio “Storia naturale dell’anima”, 2003, ricorda che “in occasione dei massacri di animali perpetrati in Europa, durante l’epidemia epizootica, è apparso nel linguaggio degli allevatori, per indicare l’uccisione, il termine ‘smaltimento’, come si direbbe di una merce avariata”.

[2] Ben venga, però, il verbo “fare” quando ne abusa Paolo Cattivissimo: si acconguaglia ad uno che è completamente... fatto. Absit iniuria verbis.

Articolo correlato: Freeanimals, 41 eroi caduti finora per la democrazia, 2011


Monday, May 2, 2011

Il principio della fine

http://zret.blogspot.com/2011/05/il-principio-della-fine.html

Il principio della fine

"Il principio della fine" è l'ultimo capitolo di "Demian" (1919), celebre romanzo di Herman Hesse. La prima parte dell'unità, di taglio narrativo-riflessivo, trascolora rapidamente dalla luce e dal senso di benessere in un'inquietudine alimentata da oscuri presentimenti. Un giorno, Emil Sinclair, il protagonista, in preda allo sconforto, raduna tutte le sue energie psichiche per comunicare con Eva, donna dei suoi pensieri, guida e dolce rifugio. Al suo richiamo risponde Max Demian che sopraggiunge come un messaggero dell'aldilà su un destriero al galoppo. Pallido e madido di sudore, egli annunzia all'amico l'ormai imminente conflitto mondiale.

La guerra rappresenta la cesura tra il noncurante torpore del mondo borghese e l'avvento di una nuova era in cui tutti saranno chiamati ad una prova tremenda. La conflagrazione incombente è pure la metafora del travaglio interiore del protagonista che, solo attraverso laceranti e dolorose trasformazioni, potrà generare un io rinnovellato. Come lo sparviero squarcia l'uovo per venire alla luce, così questo mondo deve andare in frantumi per rinascere. Nella rievocazione della vita al fronte, il giovane riflette sul significato del destino che soverchia gli uomini affratellati da una comune sventura.

Durante un combattimento Emil viene colpito da una granata, ma la descrizione del ferimento viene trasposta su un piano visionario ed apocalittico: compare nel cielo la grandiosa figura di Eva dalla cui fronte s'irradiano fulgide stelle. Dopo essere stato ricoverato in ospedale da campo, ripresa conoscenza, il soldato rivede per l'ultima volta Max Demian, al quale potrà d'ora in poi rivolgersi guardando in sé stesso.

L'epilogo del romanzo è potentemente drammatico e simbolico, sospeso com'è tra vertigine dell'autorealizzazione e supremo sacrificio di sé. Demian è morto: da lui, che ora è voce dell'anima, Emil potrà trovare consiglio ed il necessario ardimento per affrontare le sfide della vita.

L'ominosa conclusione dell'opera si squaderna, nella turbinosa ripetizione degli eventi, come un monito, un appello ad armarsi di coraggio, di fronte al cimento decisivo.


Sunday, March 27, 2011

Libia libera

http://www.tankerenemy.com/2011/03/libia-libera.html

Libia libera

Il 21 marzo, per inaugurare una tetra primavera, i Burattinai hanno sferrato il loro attacco umanitario alla Libia di Gheddafi. E' inquietante osservare che l'operazione, avallata more solito dall'Organizzazione dei nazisti uniti (O.N.U.), sia stata definita "Odyssey dawn", Alba dell'Odissea: quindi solo il primo atto di una tragedia.

E’ in parte ozioso voler stabilire se Gheddafi sia stato il satrapo che è stato usato dalle élites sataniste, fino a quando è stato utile ai loro empi disegni, o se stiamo assistendo ad una tragica farsa in cui i belligeranti sono d’accordo tra loro, alle spalle di popoli vessati. E’, però, doveroso additare i fini della filantropica guerra condotta dalla "Coalizione dei volenterosi" (sic). Si possono distinguere in obiettivi di primo livello, saremmo tentati di definirli scopi exoterici, ed obiettivi di secondo livello, esoterici. I primi sono riconducibili alla rapacità delle multinazionali petrolifere che, rovesciato il governo dell’esecrato presidente, intendono depredare le risorse libiche, ossia, petrolio, gas naturale ed acqua purissima, di cui il paese africano è ricco, con riserve ingentissime. La sedizione è stata orchestrata e fomentata dai servizi segreti di diversi stati anche per destabilizzare l’intera ragione, come avvenuto in
Egitto, Tunisia, Siria ed altrove, in modo da insediare regimi (fondamentalisti?) del tutto succubi alle direttive dei governi occidentali e non solo…

A queste finalità se ne aggiungono altre occulte e diaboliche, di ampio respiro, un respiro mefitico: i conflitti per gli Oscurati sono sacrifici umani, carneficine il cui sangue gronda sull’altare di Moloch e degli altri feroci dèi adorati da una setta di pazzi. Inoltre, come per alcuni popoli antichi e meso-americani, le immolazioni servono ad evocare oscure entità: è una Hell raising. Ben vengano dunque per codesti scellerati massacri, devastazioni, roghi, esodi di disperati… Questo pandemonio è il mezzo per causare immensi flussi migratori che, riversandosi sull’Europa, contribuiranno a lacerarne il già fragile tessuto socio-economico.

Ab chaos ordo. Oltre al denaro ed al dominio, giganteggia la meta ultima: la distruzione. E’ un annichilimento inteso specialmente come preludio per la costituzione di uno storto Nuovo ordine planetario. La politica internazionale è cinicamente gestita affinché dai vari sconquassi, si giunga un po’ alla volta, ma in modo irreversibile alla creazione di alcuni superstati destinati infine a fondersi in un Leviatano globale.

Che ruolo rivestono le operazioni chimico-biologiche in questo truce scenario? Seguendo i servili servizi che le televisioni hanno mandato in onda per glorificare l’aggressione alla Libia, si sono potuti osservare cieli di un azzurro intenso solcati da vaporosi cumuli. E’ evidente che l’intervento militare ha richiesto un’interruzione delle attività chimiche sopra la Libia e per qualche giorno pure nelle regioni limitrofe al teatro di guerra. Così per circa 48 ore, si è potuto ammirare un firmamento terso ed abbellito da luminose nubi naturali. Per evitare collisioni con i velivoli militari, abbattimenti da "fuoco amico" ed altre interferenze, pochi aerei chimici sono decollati e sulle stesse aree desertiche o semidesertiche della Libia, pur con valori di umidità bassi, si sono formate voluminose nuvole tipiche del bel tempo. In modo paradossale, sull’Italia, con valori igrometrici senza dubbio superiori, terminata la pausa, abbiamo contemplato i soliti cieli offuscati senza neanche un cumulo!

La ripresa spaventosa delle operazioni dimostra quanto le chemtrails siano il perno dell’agenda globalista, altrimenti almeno in circostanze estreme come l’attacco a Gheddafi, le azioni di avvelenamento verrebbero accantonate, laddove sono state solo sospese per un breve lasso di tempo.

La Libia intanto è finalmente libera, anche se non sappiamo fino a quando e comunque a caro prezzo, dalle scie chimiche.



27 commenti:

Damocle ha detto...

Lo schifo prevale su tutto,guerra umanitaria,coalizione dei volenterosi,
che faccia tosta!!!.
Vedrete che fra un pò ci sarà pure la guerra di solidarietà,tanto ormai peggio di così.
E' triste dover constatare che i politici occidentali ormai sono ridotti a lacchè e servi dei poteri finanziari angloamericani,dignità zero,onestà sottozero,senso dello stato non parliamone neppure,preoccuparsi di chi li ha eletti è fuori da ogni discussione.
Il rettore della Bocconi ha detto che l'europa dovrà (!)farsi carico del debito americano visto che Russia e Cina non vogliono più saperne altrimenti poverini falliscono.
Scusate ma ci hanno imposto la globalizzazione impoverendo intere fasce di popolazione in Europa e ora ci chiedoo di finanziare il loro debito pubblico!.
Siamo al paradosso assoluto.
Fermate il mondo,voglio scendere!.

Zret ha detto...

Paga sempre Pantalone, Damocle.

alzategliocchi ha detto...

Il rettore della bocconi e' un Massone...

gigettosix ha detto...

Ho notato cieli con cumuli anche in Egitto durante le rivoluzioni artificiali.
Qui da noi c'è stata una breve pausa nei pochi giorni intercorsi tra l'incidente nucleare di Fukushima (anche quello un altro mistero su cui non è dato sapere sicuramente molto più grave di quanto affermino le fonti ufficiali) e l'inizio della campagna libica.
Purtroppo gli avvenimenti hanno preso una piega tale che è difficile stare dietro a tutto quello che succede nel mondo, di queste ore la rivoluzione in Siria, cosa altro hanno in mente questi scellerati? Siamo davvero all'inizio di una nuova Odissea? Hanno decretato la fine di Gaia?
Cosa dire poi di tutte la stragrande maggioranza di pecore che continua a bearsi senza accorgersi di nulla? L'ignoranza delle masse è la forza di chi ci governa (Orwell docet) ma prima o poi anche il popolino dovrà fare i conti con la realtà. Ci sarà un risveglio ma sarà un risveglio amaro.

Zret ha detto...

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_marzo_26/arsenico-emergenza-ue-alza-livello-fulloni-190311080192.shtml

Zret ha detto...

Hai ben inquadrato i problemi, Gigettosix. Circa un mese fa previdi le sedizioni in Siria: la prossima sarà la Turchia.

Ciao

gigettosix ha detto...

@Zret Il Destino è già scritto?

paolo ha detto...

Sì, giusto: povera primavera. Su un paio di blog italiani dedicatia all'Alchimia operativa, che seguo in modo discontinuo, ho letto con una certa sorpresa i panegirici della primavera. Beh, onestamente questa sarà anche la primavera, non discuto. Il povero mondo vegetale trova ancora il coraggio di far spuntare fiori e foglie. Ma se guardiamo in su, mio Dio, ci sarebbero più motivi per piangere che per gioire.

E' pur vero che l'essere umano si abitua a tutto, anche alla vita in condizioni di massima precarietà, ma a dire di essere soddisfatti delle condizioni climatiche circostanti e sovrastanti ne corre.

Sono ben lontani i tempi in cui il Petrarca intonava il noto sonetto 'Zefiro torna e il bel tempo rimena' o Ottavio Rinuccini poteva cantare 'Zefiro torna, e di soavi accenti l'aer fa grato'.

Meglio non fare a questo punto dell'ironia che suonerebbe per forza amara. La primavera ci appare ormai come una realtà astrusa, per non dire aliena.

Fino a quando i guastafeste non saranno reintegrati nel loro ambiente naturale che è l'Inferno, signori, niente primavera. O, al massimo, ci dovremo accontentare dello smunto simulacro della medesima.

persona ha detto...

su youtube si iscrivono dei soggetti strani solo per screditare i video che riportano la verità scomoda dalla libia...la cosa già fa capire che questi fanno parte dello stesso esercito di sciacalli pagati pronti a dire qualsiasi caxxata per i loro padroni...

Zret ha detto...

Gigettosix, non saprei, ma temo che il libero arbitrio sia un'illusione ottica della coscienza, come la felicità. Naturalmente potrei sbagliarmi.

Ciao

Zret ha detto...

Già, Paolo, altro che il favonio cantato da Catullo, qui soffiano venti radioattivi ed all'uranio impoverito.

A proposito, stasera ha cominciato a piovere, dopo ore di intense irrorazioni. Piogge venefiche più che mai.

Zret ha detto...

Sì, Persona, Youtube è una sentina.

the_klutz ha detto...

comunicazione di servizio. Nella giornata di oggi, sabato 26, ho potuto monitorare con più accuratezza l'andamento dei valori di radioattivià al suolo lasciando il misuratore sempre acceso e guardano i valori ogni due ore circa. Quando dalle 14,30 il vento ha iniziato a soffiare in direzione 210° a circa 5 nodi le letture del geiger si sono alzate arrivando a 0,022mR/h invece dei soliti valori intorno ai 0,014mR/h, verso sera il valore e sceso a 0,018mR/h Graficando i valori letti a partire da lunedi, si nota comunque una tendenza al rialzo del valore di radioattività sebbene questa rimanga ancora dentro i limiti considerati di radioattività naturale. Vedremo nella prossima settimana, nella quale si prevede pioggia cosa succede ai valori.

Andrea ha detto...

Osservando le illuminati card mi hanno colpito queste carte:

“no beer” dove c’e’ scritto che il suddetto attacco contro Australia, Germania e Texas vale 24 punti, contro Francia e Italia 8 punti :

http://img3.imageshack.us/img3/1081/240l.png

“orbital mind control lasers” dove l’immagine e i termini mind control dovrebbero far riflettere:

http://img405.imageshack.us/img405/8228/250h.png

“perpetual motion machine” dove sta scritto: “it works. It really works. And 27 scientists have gone mad, so far, trying to build another one”:

http://img585.imageshack.us/img585/5818/253.png

“population reduction” dove sono raffigurate strane nuvole nere nel cielo (probabile avvelenamento):

http://img836.imageshack.us/img836/7820/273r.png

“power to the people”...argomento attuale:

http://img508.imageshack.us/img508/2443/278q.png

“rewriting history”:

http://img97.imageshack.us/img97/3895/297s.png

“save the whales”...e’ notizia quotidiana la morte di diverse balene:

http://img38.imageshack.us/img38/1839/305w.png

“Saturday morning cartoon” dove c’e’ scritto “the cartoon also have the power to make other groups violent. (you knew it, didn’t you?). any puppets of the cartoons becomes violent”:

http://img15.imageshack.us/img15/1870/306ry.png

“scandal”...altro tema attuale:

http://img851.imageshack.us/img851/3121/308.png

“secret master” dove il cielo e’ solcato da scie (chimiche?) bianche , e viene riportato: “everything in the world is controlled by a small evil group to which, no one we no belongs.”:

http://img824.imageshack.us/img824/7633/312i.png

“soulburner” letteralmente “bruciatore di anime”:

http://img838.imageshack.us/img838/3834/327dt.png

“spontaneous combustion”, altro fenomeno che purtroppo accade:

http://img22.imageshack.us/img22/2378/330w.png

france ha detto...

Cielo madido di veleni, mentre la pioggia porta giù tutto. Foschia e consueta immagine spettrale, nell'ennesima notte chimica.

Massimo ha detto...

@The Kultz: Come sempre grazie!

Damocle ha detto...

Governi asserviti ai poteri finanaziari.
"E' nella natura delle bestie minacciare il debole e temere il forte" (Nichiren Daishonin)

Damocle ha detto...

E da un po' che non scrive,sapete niente di arturo?.

Zret ha detto...

Notizie mlto utili, The Klutz. Grazie.

Zret ha detto...

Andrea, le Carte degli Oscurati sono una miniera. Sebbene siano tratte dalla Trilogia degli Illuminati, trittico di romanzi risalenti agli anni 70 del XX secolo, aggiungono molte tessere al mosaico della cospirazione globale.

Ciao

Zret ha detto...

Arturo è sempre con noi, Damocle.

Zret ha detto...

http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2011/03/uno-scienziato-gli-incidenti-nucleari.html

Manuel ha detto...

Ieri ho scritto questa mail, indirizzata a Meteotrentino ed in copia nascosta a diversi contatti:

Anche oggi previste velature,
anche oggi cielo a strisce.

Rimane purtroppo sempre senza risposta la domanda:
"Come fa MeteoTrentino a sapere in anticipo quando il cielo sarà un intrico di scie?"

Chi legge in copia può rivolgere questa domanda, sperando di ricevere risposta, a meteotrentino@provincia.tn.it.


In giornata mi sono arrivate due risposte dai miei contatti.

La prima:

GIA' POSTA LA DOMANDA ........ NESSUNA RISPOSTA!!! ............ PREVEDIBILE!

La seconda:

....mi rispondessero....io scrivo ma non mi rispondono!!
Se un gg lo dovessero fare ti giro la mail.
Pongo la domanda in maniera sempre diversa ma la domanda forse non piace.


Che si sappia bene, quindi: gli operatori di Meteotrentino ignorano le domande scomode. Gli operatori di Meteotrentino ignorano le domande dei cittadini preoccupati, pur essendo (anche) questi ultimi a pagare il loro stipendio.

alzategliocchi ha detto...

Mega Irrorazioni sul nord-ovest della Sardegna, di oggi :

http://rapidfire.sci.gsfc.nasa.gov/subsets/?subset=Europe_3_02.2011086.terra.250m

Senza parole....

NonVotareChiTiAvvelena.blogspot.com ha detto...

@the klutz
Grazie del tuo aggiornamento.
Il tuo geiger misura anche le emissioni alfa?
In ogni caso sembra che la situazione sia quella che descrivi. Confermo anche daidue geiger in streaming da bologna e roma, che le medie si aggirano intorno a quei valori con punte di 0,28/h micro sievert(μSv) a roma e un minimo di 0,11/h microsievert a Bologna.

arturo ha detto...

ci sono sempre!! non partecipo alle discussioni perchè quello che dovevo e volevo comunicare l'ho gia scritto. comunque la geoingegneria continua, e il mondo sta cadendo a pezzi....i governi comandati dai burattinai si stanno dirigendo verso il nuovo ordine...che tristezza. tutto quello che si scriveva su questo blog anni fa si sta avverando.
è, letteralmente, "l'apocalisse". e gli sciocchi se ne accorgeranno troppo tardi

sull'argomento delle "strane persone" che postano su youtube, volevo ricordare il fatto che i militari americani hanno inventato un software che in pratica "gestisce" degli account fasulli...si parla si scie chimiche? non c'è problema, il programma si infila nella discussione e disinforma...tutto in automatico!!

da notare poi il fatto che i video su yuotube, in particolare sugli aerosol clandestini, sono infestati sempre dai soliti personaggi, che postano messaggi 24/24 ogni tre minuti. gli utenti sono mi sembra: "gregorca" "chris arcen" "legion of truthers" e così via...postano un messaggio ogni tre minuti sui video più scottanti...sono al lavoro notte e giorno sette giorni su sette.

arturo ha detto...

signori il problema vero è che gli aerosol segreti probabilmente contengono anche sostanze più o meno radioattive....quindi magari si potrebbe pensare che viene dal giappone mentre invece è passato un aereo della NATO un'ora prima e ha sparso un pò di "medicine"