L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, November 17, 2015

Cucù, c'est moi!

rosario marciano' detto straker sei un cerebroleso

http://www.tankerenemy.com/2015/11/cucu-cest-moi.html



https://archive.is/a59zm


Tuesday, December 2, 2014

I segreti della Massoneria

http://zret.blogspot.ch/2014/12/i-segreti-della-massoneria.html

I segreti della Massoneria


Certi misteri non sono così misteriosi: quali saranno mai i segreti della Massoneria? Le attuali Logge perseguono per lo più fini ben diversi da quelli che si prefiggevano le Obbedienze settecentesche.

Oggigiorno fra i gradi bassi (i cosiddetti gradi blu) gli obiettivi, se si esclude qualche eccezione, sono molto prosaici: ottenere potere, ricchezza e notorietà. Iscrivendosi ad una Loggia, si possono ricevere benefici di vario tipo: sono aderenze e strumenti utili per una rapida scalata sociale.

Salendo nella gerarchia, gli affiliati, un po’ alla volta, sono resi partecipi di conoscenze esoteriche tra cui i rituali per dominare la natura, per influire sugli eventi e per entrare in contatto con le dimensioni invisibili. Siamo in un ambito faustiano.

Lo scopo ultimo, però, a nostro parere, è un altro. Lo si intuisce, considerando la paura della morte che alberga negli esseri umani; nelle creature pseudo-umane codesta paura conflagra nel terrore. Esse aspirano a conseguire l’immortalità, un’immortalità purchessia, vuoi sotto forma di ancoraggio ad un’anima vuoi come trasferimento delle memorie cerebrali da un encefalo ad un altro.

Qualcuno ha promesso ai Fratelli dei gradi più alti che non morranno in cambio di... E’ davvero in corso una guerra per la vita eterna. Essi forse temono (o sanno?) che, dopo la morte fisica, li attende o il nulla o l’inferno (interminabile?). Per questa ragione si attaccano tenacemente a surrogati e simulacri di esistenze, a somiglianza di ostriche allo scoglio.

I potenti, come tutti, sono impotenti di fronte al destino ultimo. Tanto temerari e tracotanti con i popoli, al cospetto della Fine tremano a guisa di bimbi sperduti nel buio.

To be or not to be? This is the question”. A volte non pensiamo che sia desiderabile il non essere rispetto ad un’esistenza (anche post mortem) ignobile e dolorosa? Noi sì, non loro. La loro ossessione è l’immortalità, dono mortale per i mortali.


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Monday, March 10, 2014

Parnassus

http://zret.blogspot.it/2014/03/parnassus.html

Parnassus


Parnassus, l’uomo che voleva ingannare il diavolo” (titolo originale “The imaginarium of Doctor Parnassus”) è una pellicola per la regia di Terry Gilliam. Tra gli interpreti si annoverano Heath Ledger, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer, Andrew Garfield, Verne Troyer, Lily Cole, Tom Waits, (il Diavolo), Cassandra Sawtell, Paloma Faith, Carrie Genzel, Michael Eklund, Simon Day, Johnny Harris.

Il regista rispolvera il tòpos del patto con il diavolo per evocare una realtà fantastica e fantasmagorica. Il Dottor Parnassus, condannato all’immortalità e ad invecchiare indefinitamente come il mitico Titone, è il capocomico di una sgangherata compagnia teatrale in cui lavora la bellissima figlia, preda ambita dal Diavolo. Soprattutto Parnassus è il mago che può condurre ignari spettatori nel mondo immaginifico dei propri sogni (ed incubi) più segreti.

Opera barocca, sontuosa e talora persino kitsch, “Parnassus” mescola teatro, cinema e vita. E’il teatro come meravigliosa finzione, cinema come magia e vita che ha un po’ dell’uno e dell’altro. L’autore ha voluto proiettare un caleidoscopio di immagini, di riferimenti, di citazioni: è un caleidoscopio che abbaglia e stordisce. La tradizione vedica, il mito classico, i tarocchi, Goethe, Lewis Carroll, la Massoneria… sono soltanto alcuni tra gli ingredienti che Gilliam riesce per lo più a dosare e a mescolare in modo sapiente.

Sull’onda di un evento fortuito (ma esiste il caso?), il regista è capace pure di incastrare Pirandello e la polverizzazione dell’identità nel momento in cui l’avventuriero Tony, interpretato all’inizio da Heath Ledger morto sul set, è sostituito da un trio di alter ego nell’universo onirico oltre lo specchio. Qui la fiction si fonde e si confonde con la cronaca nera su cui si addensano le cupe ombre di una maledizione, come nel film “Il corvo” con Brandon Lee. [1]

Come “Il corvo”, anche la produzione di Gilliam è un intrico di simboli e di straniti adombramenti: Anton, uno fra gli istrioni della compagnia, veste il costume di Hermes psicopompo, guida delle anime; sulla fronte di Tony si intravede una piramide tronca con l’occhio onniveggente; il palco e le quinte del teatro itinerante mostrano un disegno massonico, identico alla scenografia dell'ultima edizione del Festival di Sanremo...

Credo che Gilliam, nell’intricata sceneggiatura abbia codificato, oltre ad emblemi densi di suggestioni, un messaggio quanto mai scabroso: Tony si è arricchito con un’organizzazione non governativa che, fingendo di occuparsi di bambini bisognosi, ne preleva gli organi. Nell’intreccio incalzante ed involuto, questa denuncia quasi non si avverte, ma la morte di Ledger durante la lavorazione ha il sentore di un sinistro presagio, di un inquietante avvertimento...

[1] Heath Ledger morì il 22 gennaio 2008. [so what?]

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Saturday, January 4, 2014

La Repubblica delle stragi impunite

http://zret.blogspot.it/2014/01/la-repubblica-delle-stragi-impunite.html

La Repubblica delle stragi impunite

Ferdinando Imposimato, giudice onorario della Corte di Cassazione, è autore del volume “La repubblica delle stragi impunite”. Opera fitta di testimonianze, Imposimato vi dipana un fil rouge che percorre la storia italiana (e non solo) dalla strage di Portella della Ginestra (Palermo), 1 maggio 1947, quando durante la celebrazione della festa dei lavoratori, furono uccisi 11 manifestanti, sino all’assassinio dei magistrati Falcone e Borsellino.

Al libro-denuncia, premio Roma 2013 per la saggistica, sono stati tributati omaggi formali dalla stampa mainstream che non può e specialmente non vuole riconoscere la portata rivoluzionaria, dirompente del dossier.

L’autore non formula ipotesi, non elabora ricostruzioni, se non in modo molto marginale, ma offre una documentazione imponente ed inoppugnabile circa gli eccidi di Stato. Sono carneficine in cui sono coinvolti gruppi eversivi e servizi segreti collegati alla famigerata organizzazione para-militare nota come Gladio-Stay behind. Anche la criminalità organizzata ha il suo ruolo, ma – non è un paradosso – tale ruolo non è preponderante.

Non si pensi ad un’inchiesta che si fissa su mafiosi cattivi contro cui combattono i buoni delle istituzioni, in stile reportage edulcorato di Carlo Lucarelli. Qui il quadro è molto più complesso, molto più impietoso: tra le altre cose, Imposimato riporta un resoconto di Guido Giannettini alla requisitoria di Emilio Alessandrini su Piazza Fontana, in cui è dichiarato apertis verbis: “La radice di questa trama internazionale si trova a Washington, molti dei tramiti maggiori si trovano a Roma, in Vaticano... Terreno di incontro erano le N.E.I. (Nouvelles équipes internationales), con sede a Bruxelles, una sorta di ufficio di collegamento cattolico-massonico”.[1]

Ne consegue che, come si legge tra le righe del testo, lo stesso papa Giovanni Paolo II fu, se non un agente della C.I.A., un suo solerte collaboratore.

L'ex magistrato, grazie alle prove raccolte e ad un buon intuito, si avvicina al cuore nero del potere, pur non inoltrandosi nel campo minato della vera e propria storia occulta. [2] Gladio, artefice della sanguinaria strategia della tensione, è solo il tentacolo di una piovra mondiale: non sorprende se Imposimato giunge a sospettare che anche l’attentato alla scuola “Falcone Morvillo” a Brindisi nel 2012 sia da attribuire a strutture “deviate” dello Stato; non sorprende che sia incline a vedere nel 9 11 un inside job.

La pista è quella giusta: dietro i colossali interessi economici in cui hanno parte attiva la delinquenza comune e la casta dei “politici” (va bene che la differenza è quasi impercettibile... ), si celano le trame di un’influente organizzazione internazionale. Commenta l’autore nel capitolo conclusivo: “Vorrei porre in evidenza che i terroristi, i servizi, gli apparati, i mafiosi e, ad un più alto livello, i massoni, sono stati solo esecutori di ordini provenienti da altre entità, assolutamente insospettabili”. Difficile non convenire.

Lo scenario è sconfortante: innumerevoli vittime innocenti sono state e sono immolate sull’altare di scopi inconfessabili. Balugina, però, un barlume di speranza: qualche uomo ha sacrificato la sua vita per la verità, tra cui il giudice Vittorio Occorsio, ucciso il giorno 11 luglio 1976 (anche il fratello del giudice Imposimato fu assassinato, in una vendetta trasversale, il giorno 11, nell’ottobre del 1983. Fu colpito da 11 proiettili…), Falcone, Borsellino ed altri.

Anzi, leggere “La Repubblica delle stragi impunite” ci spinge quasi a rimpiangere quei pur tragici decenni passati in cui comunque qualcuno si opponeva alla criminalità istituzionale anche tra funzionari e ministri. Oggi il panorama è desolante: sopravvive oggi qualche uomo integerrimo e coraggioso all’interno della magistratura, delle forze dell’ordine, dei dicasteri? Qualche giudice intende avviare un’indagine per perseguire gli artefici del biocidio noto come "geoingegneria clandestina" ed i numerosi Quisling?

Se ci siete, battete un colpo.

[1] E' un rapporto che risale al 1967.

[2] Sul tema si veda Gerarchia, 2013.


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Monday, December 2, 2013

Fukushima, radiazioni, microchip, massoneria, e uno strano omicidio-suicidio

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/11/fukushima-radiazioni-microchip.html

Fukushima, radiazioni, microchip, massoneria, e uno strano omicidio-suicidio

La radioattivita' di Fukushima, secondo Paolo Scampa - da anni serio studioso e ricercatore indipendente sulla questione nucleare - viene appositamente sottostimata

Del resto il giappone ha appena varato una legge che permette di secretare quasi tutto, legge che sembra essere stata varata col preciso scopo di nascondere la scottante verità su Fukushima:
http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-25102915
Altro articolo interessante sulla rischiosa estrazione di uranio dal reattore è il seguente
Infine un articolo su come proteggersi 
... appena posso provo a tradurre qualcosa
Una notizia sul microchip
Prima sversano veleni, quindi causano tumori, infine dicono che per prevenire il tumore bisogna impiantarsi un microchip. Il solito schema azione-reazione-soluzione

Omicidio-suicidio o ... qualcos'altro? è presto per abbozzare un'ipotesi, ma il dubbio è legittimo visto il mondo in cui viviamo. Biologa che lavorava sulla biotecnologia marina muore assieme al marito e il bimbo di tre mesi
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Omicidio-suicidio-nel-Maryland-Muore-biologa-italiana-con-figlio-e-marito_32895608985.html
Ho guardato il profilo facebook della madre, a meno che non sia un'attrice professionsita le foto narrano di un grande amore per la vita e per i figli. Difficile vedervi i segni di un grande rancore che cova sotto le ceneri e che porti alla supposta esplosione omicida del marito. 
Del resto sul giornale di Brescia di si parlava di una famiglia modello, di un fulmine a ciel sereno; anche questo fa pensare.
Forse la biologa sapeva qualcosa di troppo ... o forse no

Chiudo la rassegna con un interessantissimo articolo sulle aderenze massoniche del padre di Piero Angela
http://www.losai.eu/il-padre-di-piero-angela-fu-uno-dei-piu-importanti-massoni-italiani-del-900/

Friday, November 8, 2013

E' confermato da Strakkino: i filamenti di ricaduta derivano dai carburanti aeronautici!

http://www.tankerenemy.com/2013/11/e-confermato-i-filamenti-di-ricaduta.html

E' confermato: i filamenti di ricaduta derivano dai carburanti aeronautici!

Pubblichiamo le fondamentali analisi eseguite da un laboratorio certificato francese su campioni di composti polimerici, i filamenti la cui dispersione e caduta sono associate al passaggio degli aerei militari e civili impiegati nelle irrorazioni clandestine a bassa ed alta quota. Non sono tele di Aracnidi, a differenza di quanto asserito in modo mendace dagli enti ufficiali preposti alla tutela dell'ambiente, ma fibre composte da ftalati. Le risultanze delle analisi confermano inequivocabilmente quanto da tempo asseriamo, ossia che gran parte delle compagnie commerciali sono coinvolte nelle operazioni di aerosol volte a modificare le condizioni dell'atmosfera: i veleni diffusi, infatti, entrano nella composizione dei carburanti e degli oli lubrificanti aeronautici. Si osservi che molti composti rilevati contengono il micidiale benzene. Per identificare i responsabili, bisogna perciò cercare chi produce e fornisce questi tossici additivi, utili agli scopi della geoingegneria clandestina.



Diversi campioni di filamenti raccolti tra novembre e dicembre 2012 sull'intero territorio francese sono stati inviati al nostro laboratorio da Thénioux. Le fibre provengono da Saint Clément des Levées, de Saint Martin de Crau e da Malabat.

Per ogni campione, sono stati eseguiti due esperimenti di desorbimento termico alla temperatura di 445° Celsius, da un lato, direttamente e dopo metilazione in-situ (un processo che consente il rilevamento di composti polari potenzialmente presenti). Diversi composti organici generati in questa serie di otto esperimenti, ogni volta sono stati separati mediante gascromatografia ed identificati mediante spettrometria di massa (GC/MS). [1]

I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Sembra che questi filamenti aerodispersi siano polimeri organici complessi contenenti componenti chimici di sintesi, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici.

I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi contengono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale.

Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei.

Centro di indagini indipendenti e competenza in Chimica organica

ZAC Bousquets -130 Rue Innovation / 19 Rue Création 83390 CUERS France
Tel: +33 4 9428 5980 - Fax: +33 4 9428 5983
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Partenaire de l'ADEME et de la Région PACA - Agréé à la Cour d'Appel d'Aix en Provence
Norme de fonctionnement : ISO 17025 (2005)
Bernard TAILLIEZ
Docteur ès Sciences
Directeur Scientifique – Fondateur
Responsable Assurance-QualitéQ

Qui il documento di analisi originale.


[1] Il desorbiménto [Comp. di de- e (ad)sorbimento] è il fenomeno, inverso dell'adsorbimento, consistente nella liberazione di una sostanza adsorbita su un solido.

[2] Gli ftalati sono esteri dell'acido ftalico. Sono composti in genere poco solubili in acqua, molto solubili negli oli e poco volatili. Di solito si presentano come liquidi incolori. Sono ottenuti per esterificazione tra l'anidride ftalica ed un alcool opportuno, generalmente compreso tra i 6 ed i 13 atomi di carbonio. Ad esempio, il di-2-etilesilftalato è prodotto dalla reazione chimica tra 2-etilesanolo ed anidride ftalica. Nel 2004 la produzione mondiale di ftalati è stata stimata in 400.000 tonnellate. Sono noti sin dagli anni ‘20 del XX secolo ed hanno conosciuto un incremento di produzione negli anni ‘50, con l'immissione sul mercato del PVC. Gli ftalati sono una famiglia di composti chimici usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Il PVC è la principale materia plastica (in termini di volume di produzione) in cui sono impiegati. Addizionato ad esso, lo ftalato permette alle molecole del polimero di scorrere le une sulle altre, rendendo il materiale morbido e modellabile anche a basse temperature. Ftalati di alcoli leggeri (dimetilftalato, dietilftalato) sono usati come solventi nei profumi e nei pesticidi. Gli ftalati trovano inoltre uso frequente nella preparazione di smalti per unghie, adesivi, vernici e persino negli alimenti. Questi composti sono oggetto di controversia dal 2003: alcuni studi sembrano mostrare che siano in grado di produrre effetti analoghi a quelli degli ormoni estrogeni, causando una femminilizzazione dei neonati maschi e disturbi nello sviluppo dei genitali nonché nella maturazione dei testicoli. Studi sui roditori mostrano che un'elevata esposizione agli ftalati provoca danni al fegato, ai reni, ai polmoni ed allo sviluppo dei testicoli.

Fonte: Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. ftalati; ftalica, anidride; ftalici, acidi.

Articolo correlato:
- La verità sui filamenti di ricaduta

La verità brucia!

http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2013/11/la-verita-brucia.html

La verità brucia!


Mentre il CNR prevede un inverno caldo, osserviamo che cosa avviene realmente sull'Europa: un gigantessco fronte igroscopico aviodisperso blocca e mantiene lontane le correnti umide provenienti dall'Atlantico, imponendo un artificiale campo di alta pressione sul Mediterraneo. Nel frattempo la Magistratura ha disposto il sequestro del nostro materiale informatico, forse nella speranza di impedirci di diffondere ulteriori informazioni destabilizzanti per il sistema? Vana speranza, Dottoressa Maria Paola Marrali. Vana ed inutile speranza. Non ci fermerete. Infatti...

...Tanker Enemy realizzerà la prima produzione professionale dedicata alla geoingegneria clandestina, aka "scie chimiche". Tutti noi saremo i produttori di un documentario che non porrà solo domande, ma che snocciolerà, una ad una, prove inconfutabili e che porrà di fronte alle loro responsabilità tutti coloro che, in questi anni, hanno negato, ridicolizzato, sminuito il problema che non è un problema, ma IL PROBLEMA.



Sìate parte integrante del progetto! Siate gli artefici del cambiamento! Contribuite anche voi.

Qui la pagina per contribuire alla realizzazione del primo documentario professionale italiano sulla geoingegneria clandestina.

CHE COS'E' "SULLE SCIE... DEL RISVEGLIO"

E' il primo documentario professionale dedicato alla geoingegneria clandestina, aka "scie chimiche", realizzato da Tanker Enemy.

Volete anche voi un prodotto che condensi le centinaia di prove, che raccolga testimonianze e che parli senza mezzi termini? Allora aiutateci a realizzarlo. Tutti noi saremo i produttori di un documentario che non porrà solo domande, ma che snocciolerà, una ad una, prove inconfutabili e che porrà di fronte alle loro responsabilità tutti coloro che, in questi anni, hanno negato, ridicolizzato, sminuito il problema che non è un problema, ma IL PROBLEMA.

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Questo è un progetto no-profit. Tutto ciò che donerete servirà a coprire le spese di produzione e realizzazione. Non ci sarà nessun introito per i creatori.

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GRAZIE DI TUTTO!

Antonio e Rosario Marcianò

Comitato Nazionale Tanker Enemy

Ringraziamo l'amico Alessandro Giorgini per averci segnalato la mappa satellitare di oggi.

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La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Saturday, August 24, 2013

Preve for President


http://straker-61.blogspot.it/2013/08/un-giornalista-preve-nuto.html

Un giornalista Preve-nuto


Ricorderete le recenti prodezze della testata "La Repubblica" che, per voce del giornalista Marco Preve e su mandato dei servizi, ha imbastito un raffazzonato "articolo" che aveva come unico obiettivo quello di screditare un insegnante di ruolo presso il Liceo "G.D. Cassini" di Sanremo. Il motivo? E' semplice... questo insegnante ha avuto l'ardire di offrire una visione alternativa di certi fatti e, insieme con il fratello, si occupa di geoingegneria clandestina alias scie chimiche. Così nei titoloni rilanciati anche dalla stampa locale, il Professor Marcianò "Crede nelle scie chimiche e cioé negli UFO ed è anche antisemita". Ovviamente chi conosce Antonio Marcianò e, soprattutto i suoi allievi, sa benissimo che queste sono infamanti accuse infondate e ridicole, ma ciò non interessa agli autori di questa azione in puro stile stalinista, giacché lo scopo, parallelamente alla diffusione di articoli sull'"aceto che distrugge le scie", è puramente orientato al discredito ed alla delegittimazione di quei pochi che sono sopravvissuti, in questi anni, a minacce e persecuzioni di ogni genere, cominciate sin dalle prime settimane successive alla messa on line del blog tankerenemy.com.

Coincidenze? Esagerazioni? Non direi e d'altronde, leggendo la sgangherata risposta del gazzettiere Marco Preve ad una missiva firmata da alunni ed ex alunni del professor Marcianò, si evince chiaramente che non solo il sedicente "giornalista investigativo" non ha la benché minima idea di che cosa significhi "indagine obiettiva", ma è pure dichiaratamente in malafede! Egli non solo nega di aver diffamato, ma insiste senza pudore nella sua condotta, forte del convincimento che, come i suoi compari della disinformazione istituzionalizzata, è intoccabile e che quindi le querele nemmeno lo sfioreranno. E' inoltre evidente, nella missiva del Nostro, che il reale bersaglio del vile attacco non è tanto il metodo di insegnamento del professor Antonio Marcianò, ma i temi di cui egli si occupa, al di fuori della scuola, insieme con il fratello Rosario e qualche altro collaboratore. Il problema è comunque di coloro che organizzano certe crociate a pagamento, poiché dovrebbero selezionare soggetti intelligenti ed invece si circondano sempre e solo di mezze calzette, utili solo a far brutte figure.

Di seguito riporto integralmente e senza modificarne formattazione (saranno evidenziate in neretto le frasi significative) e punteggiatura la mail inviata dal Preve agli studenti del Liceo "Cassini", discepoli che hanno aperto questa pagina di solidarietà su Facebook, a favore del loro docente.


"grazie per il tono civile della lettera e per la considerazione mostrata nei confronti del mio giornale. Mi permetta però di risponderle con qualche considerazione che naturalmente potrà anche non condividere. Prima di tutto una precisazione: noi non abbiamo infamato nessuno e se lei lo sostiene, o me lo dimostra non con interpretazioni ma con fatti, oppure è lei che sta diffamando me e la mia testata. Mi perdoni se sono un po' duro su questo punto ma il suo professore e suo fratello in questi giorni hanno praticato una diffamazione tanto vergognosa e pesante nei miei confronti, nei confronti di altri colleghi o semplici critici delle loro teorie, da sconfinare nella farsa. Lo hanno fatto nei vari blog che gestiscono e qui vengo ad un altro punto della sua lettera. La pagina Fb era solo uno dei canali on line su cui i Marcianò venivano criticati. E poi mi perdoni, non le sembra contraddittorio che lei ci accusi di prestare attenzione ad una pagina Fb quando Fb è proprio lo strumento che lei ha ritenuto più valido per difendere il suo prof? Potrà non essere d'accordo ma i social network sono oggi parte integrante del sistema mediatico informativo. Ma non è questo il punto, altrimenti i giornali passerebbero il tempo a seguire bufale o vendette on line.
Qui la differenza la fanno altri aspetti.
Primo, le critiche riguardavano idee e tesi effettivamente sostenute da Marcianò; secondo su vari siti e blog tali idee erano da tempo oggetto di critiche e discussioni; terzo credo di aver svolto correttamente il mio mestiere leggendo gli scritti, parlando per 40 minuti con il prof Marcianò e suo fratello che ha voluto intromettersi nella discussione, e soprattutto parlando con la vicepreside. Perché proprio qui sta il cuore del problema: il prof Marcianò per il liceo rappresenta comunque una fonte di imbarazzo visto che in città le sue tesi fanno discutere e alcuni genitori lo ritengono un problema per l’educazione dei loro figli. Lo dice la vicepreside non io. Mi sembra poi tanto appassionata quanto ingenua la vostra difesa del professore circa il fatto che non abbia plagiato (un verbo usato da voi e mai dal sottoscritto) le vostre menti. La vostra mail è quella di chi ritiene legittimamente il prof Marcianò un ottimo insegnante ma mi consentirete di ipotizzare (e se non fosse per una questione di riservatezza vi potrei dire che è anche qualcosa di più di un’ipotesi) che possa anche esistere qualcuno che la pensi diversamente anche se non ha scritto mail pubbliche o creato pagine Fb di sostegno.
Mi fermo qui e come vedete non mi sono neppure soffermato ad analizzare le tesi dei Marcianò. Mi limito ad una sola circostanza che non posso tacere: sostenere che quel carabiniere ferito a revolverate davanti a palazzo Chigi nel maggio scorso - credo sia rimasto invalido a vita – non sia mai esistito e sia il figurante di un complotto è una bestialità che offende non tanto una mente ormai compromessa, bensì voi e il vostro genuino affetto per un professore che vi ha comunque accompagnato negli anni più importanti della formazione di ciascun individuo. Ma visto che i vostri studi vi hanno soprattutto insegnato ad approfondire, sviluppare il senso critico e capire che la realtà e le persone possono avere diverse sfaccettature, permettetemi di invitarvi a rileggere l’intera vicenda alleggerendovi delle suggestioni adolescenziali.
Vi saluto cordialmente
marco preve
ps: utilizzate questa mia risposta liberamente anche se credo che diventerà l’ennesimo spunto per il vostro prof, suo fratello e i loro adepti telematici per vomitare sul sottoscritto e il mio giornale nuovi insulti, minacce e accuse di appartenenza a complotti mondiali"

Articoli correlati:

- Attentato davanti a Palazzo Chigi: un false flag all'italiana
- Attentato davanti a Palazzo Chigi: falso anche il frame della telecamera di sorveglianza

Preve... confuta e solo dopo esprimiti!

Wednesday, August 14, 2013

I giornalisti della polpetta

Rosicamento senza limiti

http://www.tankerenemy.com/2013/08/i-giornalisti-della-polpetta.html

I giornalisti della polpetta


“Un’opposizione voluta ed autorizzata dal sistema”. (G.C. Argan)

Marco Preve è un giornalista salito al disonore della cronaca per aver scritto un demenziale articolo il cui scopo principale è il solito, ossia screditare chi si occupa di geoingegneria clandestina.

Chi è Marco Preve?

“Marco Preve, quarantasei anni, è nato a Torino, ma vive e lavora a Genova da quasi vent’anni come giornalista del quotidiano «La Repubblica». Ha iniziato come corrispondente di provincia, poi come cronista di nera e da tempo si occupa principalmente di giudiziaria e inchieste tra affari, politica, speculazione edilizia e urbanistica. Ha seguito i delitti del serial killer Donato Bilancia, poi le giornate del G8 del 2001 ed i processi che ne sono seguiti e ancora i principali scandali in Liguria, specialmente quelli legati al porto di Genova e al casinò di Sanremo. È interessato, anche come fenomeno sociale, alle battaglie dei comitati e delle associazioni ambientaliste. Collabora con “Micromega” e “L’Espresso”. Per “Chiarelettere” ha scritto nel 2008 assieme a Ferruccio Sansa "Il partito del cemento", e nel 2010 “La colata”, insieme a Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari e Giuseppe Salvaggiulo. Cura quotidianamente su internet un blog dal titolo “Trenette e mattoni” all’indirizzo www.preve.blogautore.repubblica.it, diventato luogo di denuncia e approfondimento di questioni legate alla devastazione del territorio della Liguria e alle malefatte di amministratori, banchieri e imprenditori”.

Sono dunque queste le credenziali di Marco Preve. Appartiene alla scolaresca di cronisti, pubblicisti, autori che sembrano la coscienza critica del sistema. “Micromega”, “L’Espresso”, “La Repubblica”… tutte testate che galleggiano nella maleodorante palude della pseudo-sinistra, di un’opposizione falsa e stitica, dell’ambientalismo d’accatto, dell’anti-berlusconismo di maniera. Sono pubblicazioni che da decenni fungono da valvola di sfogo per sudditi indignati contro i privilegi della casta. Sono scartafacci per radical chic, intellettualoidi dalle pose anticonformiste, “rivoluzionari” borghesi, per la low e middle class piena di frustrazioni superate solo quando Travaglio denigra Berlusconi. E’ un’accozzaglia di scribacchini che, soltanto per aver denunciato gli abusi edilizi di qualche palazzinaro e per aver messo alla gogna un paio di amministratori corrotti (che grande scoperta!), presumono di essere degli eroi della libertà, dei moralizzatori. Ignorano che il sistema stesso ha previsto questo loro patetico dissenso destinato a lasciare inalterato lo status quo. Sono simili a quei bambini che giocano alla guerra, immedesimandosi a tal punto nei contendenti da credere di combattere veramente.

Il Dottor Preve ha pubblicato due libri per la casa editrice “Chiarelettere”, incarnazione dell’editoria organica al potere sotto le apparenze della critica all’establishment.

Per “Chiarelettere” scrive, ad esempio, il meteorologo Luca Mercalli, noto negazionista, il sedicente “verde” che vede il filo d’erba e non la foresta.

Per “Chiarelettere” scrive Sandro Provvisionato, in forza a Canale 5, perfetta testimonianza di quel “giornalismo” che si barcamena fra timide inchieste ed adesione piena all’ideologia dominante propalata dalle reti “Mediaset”. Ci si arruffiana il pubblico con un’inchiesta un po' fuori dal coro per poi ribadire ad ogni piè sospinto le versioni ufficiali sul 9 11 e compagnia cantante.

Marco Travaglio è la punta di diamante della casa editrice in questione. Il personaggio si squalifica da sé.

Gianluigi Nuzzi ha pubblicato qualcosa per i tipi di “Chiarelettere”. Nuzzi è il reporter che ha avuto il merito di rivelare alcuni scandali del Vaticano, salvo poi mettere in risalto per contrasto un’inesistente Chiesa buona. E’ stata un’operazione molto efficace, con cui un’analisi impietosa del Vaticano di fatto l’ha rinvigorito e legittimato. Nuzzi ha realizzato il suo reportage per la scandalosa rete televisiva “La 7”, bivacco di ignoranti, di gazzettieri, di cattivi maestri, alcuni dei quali legati al Gruppo Bilderberg. “La 7” è il pendant sul piccolo schermo di quel mucchio di immondizia, noto come gruppo editoriale “L’Espresso S.P.A.” (beneficiario di 17 milioni di euro l'anno di finanziamento pubblico). In questo ammasso puzza in particolar modo la spazzatura nota come “Giornalettismo”.

Insomma le referenze del Dottor Preve sono quelle sopra riportate, l’ambiente in cui opera è quello poc’anzi descritto.

Che cosa ci si poteva attendere? Il giornalismo mainstream partorisce mostri, anche e soprattutto quando scrivono per quotidiani e periodici “indipendenti”, anzi indidementi.

Sunday, March 17, 2013

Il vero potere, il potere necrofilo non è umano (senti chi parla...)


http://zret.blogspot.com/2013/03/il-vero-potere-il-potere-necrofilo-non.html

Il vero potere, il potere necrofilo non è umano

Certo è che gli uomini che assassinano la bellezza e la verità potranno soltanto languire e tormentarsi in una perenne, lugubre penombra, disperatamente avide di vita e di tepore.


Quando pensiamo alla Massoneria, la identifichiamo in modo istintivo con un potere occulto e scellerato. Tuttavia chi intenda comprendere la modernità non deve cadere nelle trappole dei pregiudizi e delle semplificazioni. Se è, infatti, pacifico che al giorno d'oggi il pianeta è soggiogato da un’élite nascosta, non possiamo misconoscere che la storia e la natura della Massoneria sono complesse, ramificate, contraddittorie.

Se consideriamo i padri fondatori degli Stati Uniti, siamo riluttanti a vedere in loro ipso facto dei farabutti: la costituzione da loro elaborata è ispirata a princìpi in linea di massima condivisibili. Non saranno stati dei santi, ma neppure dei satanassi, non tutti. Che cosa accomuna il progetto dei padri fondatori, pur con tutti i limiti delle utopie politiche, con il Quarto Reich instaurato da luridi presidenti del XX secolo, come i due Bush e l’attuale Barack Obama alias Barry Soetoro?

Anche molte logge fondate tra XVII e XVIII secolo si prefissero scopi nobili o comunque i loro esponenti credettero di operare per il progresso dell’umanità, secondo le idee illuministe. Sappiamo quanto fu in realtà oscurantista il “secolo dei lumi”, ma alcuni intellettuali furono persone degne, nonostante le storture dell’Ideenkleid che incarnarono.

Christopher Knight e Robert Lomas sono autori di alcuni saggi inerenti alla Massoneria tra cui il più impegnativo è “La chiave di Hiram”. Nel libro gli studiosi, che sono liberi muratori, cercano di portare alla luce le radici della Massoneria. In modo plausibile Knight e Lomas ritengono che i fondamenti della Massoneria risalgano all’antico Egitto. Il retaggio egizio fu poi ereditato dall’élite ebraica per essere codificato nell’architettura del tempio salomonico, in particolare nelle colonne Boaz e Jachin. Sarebbero stati in seguito i Templari a riscoprire all’interno dei rotoli di Qumran certe conoscenze esoteriche destinate ad essere trasmesse alle confraternite seicentesce e settecentesche. Questa è, a grandi linee, la ricostruzione compiuta dai due autori sullodati i quali, tra l’altro, situano il Cristianesimo delle origini lungo una direttrice egizia ed iniziatica. Singolare che, alla pari di numerosi altri ricercatori, anch’essi siano proclivi a pensare all’esistenza di due Messia, con Giacomo il Giusto, il fratello del Signore, nelle vesti di Messia sacerdotale.

Ora, prescindendo da un discorso spinoso circa gli albori della Massoneria, è evidente che i “fratelli” custodivano e custodiscono dei segreti. Quali? Oggigiorno chi aderisce alla stragrande maggioranza delle logge o è un ambizioso, avido di denaro, di agi e di successo, oppure è un controiniziato. Bisogna distinguere tra i gradi bassi ed i gradi alti: gli affiliati dei gradi bassi ignorano le finalità perseguite da chi occupa la cuspide della piramide e probabilmente, al di sopra del trentesimo e terzo grado, esiste un ulteriore penetrale. Al vertice appunto devono trovarsi maghi neri, poiché l’albero si vede dai frutti e non è per nulla credibile che la Massoneria attuale, una Massoneria ormai deviata, si prodighi per promuovere la giustizia, la fraternità e l’uguaglianza. Non sappiamo quando la Libera muratoria tralignò né in che misura le logge furono infilitrate e corrotte dagli Illuminati di Adam Weishaupt e dai Gesuiti. Sappiamo, però, che nel mondo attuale il sapere iniziatico è preservato da qualche cenacolo che rigetta qualsiasi interesse mondano. Tuttavia la cupola delle influenti consorterie globalizzatrici, spadroneggianti nel nostro tempo, conosce gli arcana imperii: l’obiettivo di questo Gotha non umano non è solo il dominio politico ed economico del pianeta, giacché si prefigge uno scopo molto più temerario.

Tra le pieghe del libro vergato da Knight e Lomas, tra le stesse pieghe della storia antica, si può forse carpire il segreto più segreto. Ebbene, credo che, richiamandosi ad una pristina tradizione egizia, di cui, però, sono state smarrite alcune coordinate, i vertici intendano perseguire il sogno dell’immortalità, di un potere immenso traducibile nel controllo dello spazio, del tempo, delle dimensioni invisibili. E’ hybris, l’arroganza di chi ambisce ad un’eternità tanto più agognata, in quanto sa che gli è preclusa.

Gli Oscurati si sono appropriati, profanandoli, di arcani o di loro brandelli. Gli Oscurati si sono appropriati, profanandolo, di un linguaggio simbolico e sacro, divenuto una specie di koiné pseudo-ermetica. Bisogna dunque evitare l’errore commesso da qualcuno (in buona fede?) che getta tutto nello stesso calderone: visto che Dante ricorreva a simboli (si pensi alla rosa) che gli stessi Ottenebrati amano esibire, Dante è uno dei loro ispiratori e precursori. Un vero sacrilegio oltre che un paralogismo! Il sommo poeta, invece, fu un Fedele d’amore, un cripto-templare ed un mistico.

Così le Torri gemelle distrutte, il giorno 11 settembre 2001, nel corso di un rito nefando per opera di una congrega di satanisti, sono, da un punto di vista emblematico, la rivisitazione snaturata e degradante delle colonne salomoniche, Boaz (Forza) e Jachin (Stabilità). La Forza e la Stabilità sono sovvertite.

Il disordine, la prevaricazione e lo scempio della verità sono le macerie fumanti su cui gli Oscuri intendono edificare il loro regno di tenebre accecanti. A noi il tentativo di sventare questo diabolico piano.





6 commenti accozzaglie di puttanate:

  1. Ciao Zret, a proposito di simboli cosa rappresenta secondo te questo crocefisso di Bergoglio con Gesù che tiene le braccia unite al petto anzichè aperte sulla croce?

    Prima
    http://tinyurl.com/d6kaey7
    http://tinyurl.com/cp26mbp

    e dopo

    http://tinyurl.com/chxglx5
    Rispondi
  2. Ciao Ron, non saprei. Avrà il suo significato, ma non mi sento di avventurarmi in esegesi. Invece mi pare molto eloquente l'arma dell'ex cardinale Bergoglio, blasone su cui sto investigando... con risultati non disprezzabili.

    Ciao
    Rispondi
  3. Grazie lo stesso. Arma molto potente ... in grado di far fuori Scola con i suoi ciellini. http://tinyurl.com/d7sbbu3
    Rispondi
  4. E' la croce del pastore di pecore, in questo caso la croce del poverello, si noti l'agnello intorno al collo del pastore scalzo con una umile veste e sopra tutto la colomba, la colomba è il simbolo massonico della massoneria e degli illuminati, in questo caso la colomba rivolta verso il basso è un simbolo di distruzione.

    http://i.imgbox.com/adxcnSfN.jpg
    Rispondi
  5. Grazie infinite, Wlady, della delucidazione.

    Dunque colui è un agente delle Tenebre? Probabile.
    Rispondi
  6. Non so che dire Zret, l'uomo, prima che capo dalla chiesa, si presenta con una semplicità che fa quasi tenerezza, così è stato per Roncalli e ci ha piazzato il concilio vat II°, probabilmente quell'uomo semplice di allora, ha dato qualcosa senza togliere nulla allo status-quo, non è stato così per l'ingenuo Luciani che sappiamo come è andata a finire.

    Il tempo ci dirà cosa è veramente Francesco; certamente la sua croce è emblematica, di materiale ferroso e priva di valore se non per quello che vuole rappresentare, in questo caso è duale: il gregge (noi), il povero pastore con l'agnello intorno al collo (offerta sacrificale?) e l'occhio onnisciente che in questo caso manca, ma, la colomba capovolta non lascia dubbi sul suo significato, da notare che è in alto e fuori campo dove domina sulla vita terrena.
    Rispondi

Friday, March 8, 2013

La repressione si accanisce su Paolo Ferraro


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/la-repressione-si-accanisce-su-paolo.html

La repressione si accanisce su Paolo Ferraro

Il magistrato Paolo Ferraro (ormai ex perché per impedire che le sue indagini scoode continuassero l'hanno innanzitutto sospeso dal suo lavoro) dopo avere subito un attentato, è adesso sotto attacco repressivo, il più squallido degli attacchi: un tentativo di interdizione che passa per il tribunale e per la psichiatria.
Paradossalmente mentre ciò avviene succede anche che ad una persona in trattamento psichiatrico viene concesso il porto d'armi e uccide due impiegate della regione. La psichiatria più che una scienza è uno strumento che il potere utilizza a suo piacimento (vedi il precedente del caso Sabattini e dei dissidenti sovietici).
Dal suo blog riporto qui sotto il suo comunicato invitando tutti a diffondere con ogni mezzo, ricopiando queste righe, inviandole via mail a tutti i conoscenti, mettendole in evidenza sui social network, parlandone a voce con tutti quelli che incontriamo, cercando anche di far capire che quest'uomo viene colpito perché ha cercato di indagare sui collegamenti tra sette sataniche e ambienti militari  anche in relazione all'omicidio di Melania Rea. Ferraro nelle sue indagini chiama in causa anche la massoneria.
 


STRENUA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LEGALITÀ [1]

Comunico che la via intrapresa per l'annichilimento e distruzione totale di chi vi scrive sta' proseguendo a marce e tappe forzate .
Per il 14marzo 2013 sono stato convocato in udienza dinanzi al giudice tutelare di Roma ( presidente della sezione Tribunale Tutele e Minori con sede in via Lepanto ) per la "nomina di " amministratore di sostegno " non alla mia anziana madre o alla signora terminale in ospedale .. ma a me .
Chi sà capisce quanto grave sia questa iniziativa e comunque spiego per gli altri che significa togliere a un soggetto autonomia capacità di agire ed in crescendo intrappolarlo rapidamente .. nella direzione finale che è stata evidentemente tracciata dall'odio di chi credeva di poter mettere tutto a tacere .
Farlo a Paolo Ferraro significa esattamente quello che intuite e non servono parole .
Le iniziative relative spettano a voi ma non sono "per me" , sono per la strenua difesa della democrazia e della legalità. 

Wednesday, March 6, 2013

Desines timere si desines sperare - Nillius in verba - Assia Noris - Betty Curtis - Ora pro nobis - Vanda Osiris - Mutatis Mutandes - Wlady Poverettus


http://ningizhzidda.blogspot.com/2013/03/desines-timere-si-desines-sperare.html

Desines timere si desines sperare - Nillius in verba

Non dare mai per certa la parola di nessuno. 
Smetterai di temere quando avrai smesso di sperare.
ole.it/aforismi/frasi-in-latino/frase-44526?f=t:126>
LA GERMANIA CI OFFRE UNA VIA DI USCITA: NASCE UN PARTITO PER ABBANDONARE L’EURO CAPITANATO DAL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI. SAREBBE LA SALVEZZA PER TUTTI. 

di Carlo Massimo de Montis

Il primo effetto di paura tedesca provocato dal voto italiano è l’annunzio che ad aprile nascerà un nuovo partito con il programma di uscire dall’Euro.

Per noi è una buona notizia. L’Euro ” abbandonato” dalla Germania e da un paio di paesi satelliti, ma tenuto dagli altri paesi, subirebbe una svalutazione che si risolverebbe un un turbo per le esportazioni degli altri paesi ( Francia, Italia, Spagna, ecc). Sarebbe la fine di una costruzione finanziaria sbagliata, a mio giudizio, l’inizio della crisi delle esportazioni tedesche ( per la forte rivalutazione dell’Euro del nord e la contrapposizione internazionale con dollaro e rembimbi) e la salvezza dello stile di vita mediterraneo che è consustanziale alla nostra civiltà.
La frattura tra protestanti e cattolici si riprodurrebbe a livello economico e la Germania verrebbe risucchiata culturalmente dai paesi scandinavi e dai deliri della Walchiria Merkel.
A de M.

Questo post è tratto da rassegna.it.
Continua QUI 



ESPERIMENTI DI CANCRO CON I PRESIDENTI DELL'AMERICA LATINA?

In una serie di suoi discorsi pubblici Hugo Chavez ha definito come "epidemia" i casi di cancro che stanno colpendo molti presidenti latino-americano, definendo tutto ciò un fenomeno strano ed allarmante. Il cancro ha colpito Chavez in primis, il presidente paraguayano Fernando Lugo, Dilma Rouseff e Lula da Silva (Brasile), Crisitina Fernandez (Argentina). 

Tutti loro sono conosciuti come politici di centro-sinistra che lottano per accelerare il processo di integrazione dell'America Latina e per liberarsi del dominio degli Stati Uniti nell'emisfero occidentale. Chavez ha parlato di imperi che sono pronti a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi.

Continua QUI 
Vogliono togliere i diritti civili al magistrato che ha denunciato massoneria e sette sataniche? FATE GIRARE
Riceviamo e pubblichiamo l’ultimo inquietante aggiornamento di stato di Paolo Ferraro, magistrato che in passato ha denunciato la presenza di sette sataniche e massoniche in ambito militare:
"Comunico che la via intrapresa per l’annichilimento e distruzione totale di chi vi scrive sta proseguendo a marce e tappe forzate .

Per il 14 marzo 2013 sono stato convocato in udienza dinanzi al giudice tutelare di Roma (presidente della sezione Tribunale) per la “nomina di  amministratore di sostegno” non alla mia anziana madre o alla signora terminale in ospedale.. ma a me.

Chi sà capisce quanto grave sia questa iniziativa e comunque spiego per gli altri che significa togliere a un soggetto autonomia capacità di agire ed in crescendo intrappolarlo rapidamente.. nella direzione finale che è stata evidentemente tracciata dall’odio di chi credeva di poter mettere tutto a tacere.

Farlo a Paolo Ferraro significa esattamente quello che intuite e non servono parole.

Le iniziative relative spettano a voi ma non sono “per me” , sono per la strenua difesa della democrazia e della legalità. PAOLO FERRARO"
 

VERITÀ’ MANIPOLATA

di Gianni Lannes

Perché viene chiamata “democrazia” un bel paese in cui l’aspirante governo è stato eletto dal 20 per cento dell’elettorato attivo (tenendo conto anche dei quasi 14 milioni di cittadine e cittadini che non hanno votato o hanno invalidato la scheda elettorale)? Rispondere a questa domanda significa toccare una protagonista assoluta (ma ignorata) della scena sociale. Infatti, c’è un’unica parola d’ordine ad imperversare, ma sotto traccia, apparentemente invisibile.
La menzogna è l’unica assoluta protagonista - ovviamente mai nominata dagli attori, pardon dalle comparse del Potere - del discorso pubblico contemporaneo. In tempi di cibernetica avanzata, i segreti e i silenzi non bastano: la verità deve essere neutralizzata in altro modo. Di conseguenza, si propinano versioni di comodo dei fatti, si distrae l’attenzione dai problemi reali dando il massimo rilievo a questioni di scarsa importanza, si inventano pericoli e nemici inesistenti per eludere quelli reali, si passa il bianchetto su tesi scomode a chi balla sul palco dell’avanspettacolo politico, si alimentano paure di massa, si usa il malcontento generale per il proprio tornaconto. E così, a margine, va in onda grazie a gente inconsapevole, ma in particolare a servi e lacché di turno, la sindrome da commento a tutto spiano: insomma, un’illusione di partecipazione alla vita sociale.
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Le scie chimiche, il wireless e tu (articolo di William Thomas)

La prossima volta in cui userete un cellulare e vedrete i pennacchi delle scie chimiche, potreste decidere di terminare la chiamata. Se individuerete dei ripetitori, dei trasmettitori sui tetti o linee ad alta tensione di alimentazione nell’arco di un miglio della vostra posizione, potreste desiderare di sgomberare la zona immediatamente. Una volta a casa, si sarà tentati di disconnettere in modo permanente tutti i dispositivi wireless, tra cui computer e router "always-on", i supporti per i telefoni chordless, perché quello che si vede nel cielo è ciò che si respira. E’ probabile che stiate respirando bario da più di un decennio.


Il bario conduce l’energia elettromagnetica

La colpa è del Capitano James Kirk. Da quando il capitano Kirk fu teletrasportato sulla superficie di un pianeta alieno ed estrasse il suo comunicatore portatile, tutti ne desiderarono uno. Le compagnie telefoniche ci ammannirono i cellulari, insieme con i messaggi compulsivi, i video in streaming, i giochi telematici ed i servizi bancari on line, insomma la Rete e molto altro ancora.

Ci sono voluti più di vent’anni per connettere il primo miliardo di abbonati, ma solo altri quaranta mesi di tempo per collegare il secondo miliardo. Il 3.000.000.000 utente è entrato in possesso del cellulare appena ventiquattro mesi dopo.

Mai prima nella storia umana tanti uomini hanno abbracciato una tecnologia così rischiosa e così in fretta. Solo a Toronto sono installate 7.500 torri di telefonia mobile. Negli Stati Uniti sono oltre 190.000.

Telefoni cellulari e "reti cellulari" sono definiti così non in modo casuale. Ogni trasmissione distrugge le cellule direttamente. Gli esseri umani sono sistemi bioelettrici. I nostri cuori e cervelli sono regolati da segnali interni bioelettrici. I campi elettromagnetici artificiali sono in grado di interagire con i processi biologici fondamentali nell’organismo umano, affermano gli specialisti di “BioInitiative”.

Come sostiene l’esperto di tecnologie militari, Barry Trower, un oceano invisibile di onde elettromagnetiche, di onde radio, di frequenze radar e di trasmissioni televisive, di stazioni radio-base, di reti intelligenti e di cavi elettrici aerei sommerge tutto quanto: edifici, elettrodomestici, pioggia, neve, vetro. Le onde elettromagnetiche sono veicolate dal particolato conduttivo deliberatamente disperso nella biosfera.  

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