L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Wednesday, March 9, 2016

Disinformatori governativi e sadismo

No protected content is reproduced in this post (#strakerpuppa)

http://www.tankerenemy.com/2016/03/disinformatori-governativi-e-sadismo.html

Che succede, Strakkino, ti rode lo sputtanamento della "aidentifichesciòn" a membro di segugio?
Dicci, quante mutande hai dovuto lavare poi?
O le hai fatte lavare allo Zretino?

https://archive.is/2CzcS

Saturday, December 19, 2015

Wednesday, May 6, 2015

Black Block e cittadini indignati facenti parte dello stesso disegno...

10 rosik
20 go to 10

http://straker-61.blogspot.ch/2015/05/black-block-e-cittadini-indignati.html

Black Block e cittadini indignati facenti parte dello stesso disegno...



Guarda un po' chi fa capolino nella città meneghina, quella del Sindaco Pisascia... Francesco Sblendorio (componente del C.I.C.A.P. nonché attore...) , l'amico di Angelo Nigrelli (Wasp) è tra i cittadini milanesi di "Nessuno tocchi Milano"?

Il 19 agosto 2009 Francesco Sblendorio, noto sodale di Paolo Attivissimo, procacciatore di corsisti per il C.I.C.A.P. nonché attore... viene colto in flagrante mentre, in trasferta dalla Lombardia, scatta fotografie della nostra abitazione (violando la privacy), insieme con l'amico Wasp, al secolo Angelo Nigrelli di Sanremo, altro altro negazionista della geoingegneria clandestina.



Sblendorio, lo stesso disturbatore alla conferenza, sempre del 2009, a Milano, assieme ad altri noti esponenti della disinformazione e del C.I.C.A.P., ovviamente. Sblendorio, guitto che ha recitato diverse parti per scemeggiati della RAI ed è stato persino scritturato per qualche ruolo cinematografico.

Ora lo ritroviamo in prima fila tra i cittadini indignati organizzati al grido: "Sì EXPO, no black block" per "Nessuno tocchi Milano".
Spunta questo filmato in cui alcune persone "litigano" contro una manifestante 'No EXPO'. Il personaggio che ad inizio riprese urla ossessivamente "Prendi la spugna e vai a lavorare" è proprio Francesco Sblendorio...

Di certo è una pantomima a favore di telecamera e credo che questa dei cittadini 'spontanei' di Milano sia un'iniziativa filo-EXPO-europea di pseudo-sinistra. Infatti un altro bercia che l'EXPO è una cosa bella, che dà lavoro a tanti etc... Insomma frasi simil Renzi (che, come Sblendorio vedrebbe bene il TSO per chi parla di scie chimiche).

Chiaro come la luce del sole che sia i black block (che, guarda caso la Polizia non ha toccato, mentre pochi giorni dopo ha spaccato le ossa ad insegnanti che protestavano contro il caudillo...) sia i "cittadini indignati di Milano" sono ingranaggi dello stesso meccanismo governativo. Cossiga docet!


Monday, September 8, 2014

La legge è uguale solo per qualcuno

Finalmente una di quelle belle rosicate che ci divertono tanto

http://straker-61.blogspot.ch/2014/09/la-legge-e-uguale-solo-per-qualcuno.html

La legge è uguale solo per qualcuno


E' dal 2005 che mio fratello ed io siamo impegnati nella ricerca nonché divulgazione in ordine allo spinoso problema della geoingegneria clandestina alias "scie chimiche" ed è dunque da diversi anni che veniamo brutalmente attaccati dalla disinformazione organizzata, costituita da decine di loschi personaggi, sempre intenti a diffamare ed insultare. Evidentemente chi gestisce, coadiuva e finanzia gli influencers si deve essere reso conto che la sola azione di discredito sulla Rete non era per nulla sufficiente e così, dal 2011 certa magistratura telecomandata è entrata in gioco, rinviando a giudizio i gestori di Tanker Enemy. Caso vuole che le parti "lese" siano a vario titolo direttamente coinvolte nella questione e non si contano le querele inutilmente sporte dagli scriventi contro soggetti noti che hanno commesso (e tuttora commettono con garanzia di impunità) reati quali diffamazione, calunnia, minacce, sostituzione di persona, atti persecutori, danni alle cose, intercettazioni telefoniche ed ambientali etc. Inutile dire che le decine di denunce si sono sciolte come neve al sole. Non si contano le archiviazioni, lo smarrimento di fascicoli, per cui poi non ti puoi oppore all'archiviazione, l'incredibile trasformazione di denunce contro noti in procedimenti contro ignoti e via di seguito.

Intanto una vera associazione a delinquere continua ad operare indisturbata sulla Rete, creando fiumi di parole ed immagini che hanno un unico scopo: denigrare. Nel frattempo il famigerato Task Force Butler, al secolo Federico De Massis, informatico di Pescara, artefice di innumerevoli reati penali, prosegue indisturbato nel confezionare (insieme con gli stessi individui che sono parti "offese" nei processi-farsa a danno dei fratelli Marcianò) dossier che invia alla magistratura, a privati, associazioni, enti, società. Ancora... in associazione con i soggetti di seguito elencati egli compie atti persecutori e, sebbene sia la Polizia postale sia la Polizia giudiziaria sia i Magistrati di Imperia ne siano al corrente, nessuno li ferma. Anzi! E' così che sono stati imbastiti tutti i processi a nostro carico: con i dossier di Federico De Massis. Nessuno lo tocca e costui lo sa bene! La delazione, la falsificazione di documenti e quant'altro sono stati acquisiti come prova da zelanti PM prima di Sanremo e poi di Imperia, pronti a rinviare a giudizio chi scrive e già determinati a condannare prima ancora del dibattimento, poiché una sentenza di condanna è senza dubbio più efficace e meno rumorosa di un proiettile. E' così che si combatte l'opposizione nei paesi "democratici"!

I soggetti al momento impegnati in opera di quotidiano stalking a danno dei fratelli Marcianò e presenti in c.c. nelle quotidiane mail di Task Force Butler sono elencati con i seguenti nickname e nomi e cognomi, laddove identificati [ad capocchiam - attenti ariva il meglio]:

- Claudio Longagnani (Longaclimb) - longaclimb@gmail.com - Settore rilevazioni termografiche
- Stefano Luciani (eSSSe) - essse.blog@gmail.com - Settore informatica ed investimenti finanziari
- David Cartei (Matrixdave) - matrixdave1972@hotmail.it - Settore sviluppo software
- Nicola Caffarella - nico.caffarella@gmail.com - Settore multimediale
- Nico Murdock - nicodebunk@gmail.com (Identificato) - Settore sicurezza ed elaborazione logs tabulati telefonici
- Giovanni Giuliana (La tigre della malora) - latigredellamalora@vodafone.it - Giornalista
- Angelo Nigrelli (Wasp) - nigrelli.angelo@libero.it - Tipografo
- Lorenzo Bertoni (loreberto) - loreberto@gmail.com - Marina militare italiana - Radarista
- Daniele Barbi - danielebarbi@yahoo.it
- Paoletta Paoletta - paolettapaoletta@hotmail.com (Non identificata)
- Luca Galliani - lucagallianimail@gmail.com - Settore informatica e servizi
- Mikhail Lanart-hastur - mikhaillanarthastur@yahoo.com (Non identificato)
- Gaetano Barresi (Tadness) - tadness@libero.it (Movimento Cinquestelle)
- Loredana Fantini - loryfan76@tiscali.it

I Giudici prendano nota...

Tuesday, May 6, 2014

E' confermato: i telefoni dei fratelli Marcianò sono intercettati e le informazioni trasmesse ai negazionisti

http://straker-61.blogspot.it/2014/05/e-confermato-i-telefoni-dei-fratelli.html#.U2kJlqYSW0w

 E' confermato: i telefoni dei fratelli Marcianò sono intercettati e le informazioni trasmesse ai negazionisti


Caduta De Massis



Recenti acquisizioni ci hanno confermato che i nostri telefoni (cellulare e fisso) sono sotto sorveglianza elettronica e che ogni nostra conversazione è registrata ed archiviata. Ciò di per sé è deprecabile, ma tant'è... sappiamo che più della metà della popolazione italiana ha almeno una linea telefonica sotto controllo, ma quel che è davvero aberrante, oltre che illegale è costituito dal fatto (ACCERTATO) che le informazioni di volta in volta raccolte per mezzo dell'ascolto delle conversazioni telefoniche, sono passate, in tempo reale al noto informatico pescarese, esperto in violazione di sistemi e reti, tale DE MASSIS FEDERICO, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Task Force Butler. Questo soggetto ha forti aderenze con il sistema giudiziario, con i Ministeri dell'interno e della giustizia, con le ambasciate statunitense ed israeliana e con la stampa nazionale, grazie alla collaborazione (dietro le quinte) del fratello avvocato e dell'augusta consorte, Maria Gabriella Ciaffarini.


Quanto dichiara lo stesso De Massis in merito alle azioni di spionaggio a nostro danno si è rivelato reale. Sono state identificate microspie ed amplificatori di parlato a distanza nonché sono stati individuati alcuni emissari incaricati di seguire, personalmente, 24 ore su 24, i nostri spostamenti.

A proposito del De Massis avvocato, costui è vicepresidente del WWF Abruzzo ed ha tutelato i diritti del WWF in diverse cause. Osserviamo che il Presidente del WWF abruzzese è tale Luciano Di Tizio, personaggio di spicco del C.I.C.A.P. altresì autore di un articolo disinformativo in cui si afferma che i polimeri di ricaduta, acclarati come derivanti dalla combustione di carburanti aeronautici, sarebbero, invece, semplici tele di ragni volanti. Codesto scartafaccio ci fu, guarda caso, subito segnalato proprio da Task Force Butler...

Il De Massis, come precisato, gode di connivenze importanti e questo gli garantisce l'impunità in rapporto a diversi reati commessi in questi due anni, perseguibili d'ufficio e su querela di parte, quali sostituzione di persona, atti persecutori, diffamazione, calunnia, minacce etc. Prova ne è che la magistratura non ha sino ad ora agito contro costui, sebbene a suo carico siano state presentate innumerevoli denunce-querela. I PM archiviano, i fascicoli vengono smarriti, altri si trasformano miracolosamente da "querela contro noti" a "querela contro ignoti", impedendo così di presentare opposizione alle richieste di archiviazione... La Polizia postale e la Polizia giudiziaria nicchiano, mentre Task Force Butler, nonostante l'identificazione, continua ad imperversare completamente indisturbato, sicuro com'è, allo stato attuale delle cose, che non sarà MAI perseguito.

Per operare efficacemente il De Massis necessita, però, di collaboratori esperti in settori specifici quali intercettazioni telefoniche ad ambientali, ascolto a distanza di conversazioni per mezzo di amplificatori sonori, rilevazioni termografiche, violazione di sistemi informatici etc. Via via nel tempo gli sono stati affiancati diversi esperti di settore.

Tra le persone direttamente coinvolte nelle "azioni di disturbo" del De Massis si annoverano personaggi dal profilo interessante. Di seguito un elenco del tutto parziale delle persone che ricevono in copia per conoscenza le mail di stalking e le segnalazioni alla Polizia postale inviate da Task Force Butler. Sono messaggi da cui, in alcuni casi, sono scaturite indagini, perquisizioni e sequestri illegittimi ed illegali nonché processi-farsa, che hanno, com'è ovvio, l'unico scopo di metterci a tacere. La Giustizia al servizio del cittadino.

Ecco alcuni nomi...

Lorenzo Bertoni alias "loreberto" alias "Nomen Numen", Tenente di Vascello Cacciatorpediniere Caio Duilio (D 554), Capo Componente Controllo Aeromobili, Ufficiale alla Pubblica Informazione, Marina militare italiana.
Claudio Longagnani alias Longaclinb, esperto in rilevazioni termografiche.
Nicola Caffarella alias Nico, esperto in fisica del suono.
Nicola C. alias Nico Murdock, consulente forense.
Luca Menichelli, vicepresidente del C.I.C.A.P. per la regione Abruzzo.
Giovanni Giuliana alias "La Tigre della malora", giornalista, collaboratore di Marco Travaglio della testata "Il fatto quotidiano" ed amico della moglie di De Massis.
Luca Galliani, webdeveloper ed esperto in sicurezza di sistemi informatici, ex dipendente Fastweb, gestore telefonico famigerato per essere lo sponsor dell'Aeronautica militare italiana.



Rileviamo anche nomi noti e meno noti della disinformazione, ma pur sempre significativi, come Angelo Nigrelli alias Wasp alias Mario Lipuma, tipografo con amici "eccellenti" come il meteorolgo "Achille Pennellatore", testimone per l'"accusa" in uno dei processi contro Marcianò, nonché Gaetano Fiorentino, PDA Italy Chapter, "Italfarmaco"... spuntato fuori a seguito della pubblicazione del libro "Ho cercato di salvarti", nel quale raccontiamo la tragica fine di nostro padre grazie alle cure amorevoli della medicina italiana ed in cui si accenna in modo non certo edificante ai chemioterapici. Inutile ricordare che la pubblicazione del testo ci è costato un altro processo. Guai a toccare certi tasti!

Insomma, siamo di fronte ad un gruppo ben organizzato che si avvantaggia di importanti coperture logistiche, che gode della piena collaborazione di apparati governativi e si fregia della connivenza fattiva di dipendenti dello Stato con le stellette. Non ci sembra per nulla credibile che tutto questo quotidiano loro impegno sia a titolo gratuito e, soprattutto, non ci appare plausibile che ciò non dipenda da una regia posta molto in alto, nella piramide di potere del regime.

Fatto è che quanto ora descritto sarà ampiamente documentato e presentato a quella stessa magistratura che sta coprendo reati penali gravissimi, quella magistratura che, prima o poi, dovrà rendere conto di certi suoi comportamenti. La verità non potrà essere nascosta all'infinito e molte teste cadranno, mentre per De Massis ed i suoi compagni di merende si profila un futuro fosco. Quel giorno, lontano o vicino che sia, gli stalkers dello Stato saranno abbandonati al loro destino ed un nuovo piazzale Loreto li vedrà esposti al pubblico ludibrio, come è giusto e sacrosanto.

Noi, come i Cinesi, ci fermiamo sulla riva del fiume ed aspettiamo che i cadaveri passino.


Wednesday, October 23, 2013

Da Gutenberg alla stampa serva del regime V2.0

http://www.tankerenemy.com/2013/10/da-guttenberg-alla-stampa-serva-del.html

Da Gutenberg alla stampa serva del regime

Il giorno 1 dicembre 2011 ci viene recapitata una lettera priva di mittente, contenente una fotocopia di un articolo di cronaca nera che si riferisce a donne di facili costumi. La missiva vuole essere un'intimidazione, un avvertimento. Il timbro postale reca l'indicazione "Milano Roserio"... MR: le iniziali di Marcianò Rosario. Un messaggio obliquo sembra anche essere reperibile nel francobollo in cui è effigiato il volto di Italo Svevo. Lo scrittore triestino nacque nel 1861- Rosario Marcianò nel 1961. Svevo morì prematuramente, nel 1928, in un incidente stradale.



Gennaio 2012 Riceviamo due avvisi di chiusura delle indagini a carico di Rosario Marcianò.

Giugno 2013 Il sedicente "scienziato" Stefano Montanari, al termine di una conferenza sulle nanoparticelle, cita inopportunamente in modo diffamante Rosario Marcianò, affermando, in buona sostanza, che delle cosiddette "scie chimiche" egli non sa nulla e non vuole nemmeno sentirle accennare.

"[...] Beh insomma, a me fa veramente ridere una cosa di questo genere. La scienza è un'altra cosa, la scienza è molto limitata, però ha delle regole ferree... quindi... Delle scie chimiche non si sa nulla. Ci sono... ci sono, c'è un tipo... c'è un signore che si chiama Marcianò di cognome, che dice delle boiate pazzesche sulle scie chimiche, senza nessuna base. Eppure trova credulità, non credito, credulità presso la gente".

Luglio 2013 Italia Uno trasmette integralmente, in una sola serata dedicata, una un gran numero di servizi delle passate edizioni di "Mistero". Tra queste anche il servizio, originariamente di 15 minuti, dedicato alle "scie chimiche". Questo però è intenzionalmente epurato delle parti in cui Rosario Marcianò è intervistato. Chiaro l'obiettivo di obliterare davanti agli occhi dello spettatore un personaggio divenuto scomodo per via delle verità incoffessabili che egli svela e che il regime tenta affannosamente di nascondere. D'altronde se ti screditano o se ti fanno cadere nell'oblio è più semplice eliminarti senza che se ne parli troppo.

10 agosto 2013 Il giornalista del quotidiano "La Repubblica", Marco Preve, dando séguito alla delazione anonima del famigerato pluriquerlato Task Force Butler, osa telefonarci per tastare il terreno, visto che ha intenzione di scrivere uno scartafaccio ingiurioso e balzano. Il pretesto gli è offerto da uno studio del Professor Francesco Lamendola, inerente ai cosiddetti Protocolli dei Savi anziani di Sion. L'articolo viene pubblicato ed è riportato da diverse testate della Liguria. Lo stesso Preve afferma che le sue... preoccupazioni, nascono dalla comparsa di una pagina su Facebook e da diverse (sempre a suo dire) doglianze di genitori preoccupati. In seguito appuriamo, però, che il giornalista del quotidiano "La Repubblica" ha contattato la vice-preside del Liceo "G.D. Cassini" alcuni giorni prima della creazione (10 agosto 2013) della pagina Facebook nella quale il professor Antonio Marcianò viene tacciato di antisemitismo. Oltretutto il Preve si trovava a Sanremo, in quei giorni. Approfittando della ghiotta occasione, i gazzettieri del paese delle banane ed i loro direttori calcano la mano e, coinvolgendo anche chi scrive, parlano di "fantomatiche scie chimiche, complottisti e paranoia".

Successivamente, a seguito di un'imperdonabile svista dello stalker Task Force Butler (al secolo Walter Petretto, ex pizzaiolo ed aspirante disegnatore), accertiamo che il "genitore preoccupato" che ha scritto ripetute volte alla vice-preside del liceo, tale Alfio Alberti, è sempre Walter Petretto alias Task Force Butler alias Uolter-Pizzas-Ranger. Povero Marco Preve... che cosa significa non verificare le fonti, vero? Si rischia solo di essere radiati dall'albo...

Alfio Alberti
8 ago a impc040002

Gent.ma Dott.ssa (omissis), come già scritto nella precedente comunicazione ho iniziato l'opera di pubblicità nei confronti del Prof. Antonio Marcianò per le sue idee razziste ed antisemite.
https://www.facebook.com/pages/Fuori-Zret-Marcian%C3%B2-dalla-scuola-italiana/189098904594282

Distinti saluti.

Agosto 2013 La rivista "Cronaca Vera" pubblica, in malafede, un articolo a firma della giornalista Carmen Scotti, secondo cui l'aceto di mele sarebbe lo strumento ideale per combattere le scie chimiche. Ovviamente lo zimbello, l'amico Umberto Morazzoni, è convinto di quel che afferma, sebbene la cosa non stia né in cielo né in terra. Intanto la notizia rimbalza su tutti i siti e blog negazionisti... primo tra tutti, nemmeno a dirlo, "Giornalettismo" ed "Il disinformatico", entrambi gestiti dai servizi. Nel post di Giornalettismo.it si legge: "…psst… Infermieri! Venite! Sono qui!".

Inizio di settembre 2013 Italia Uno trasmette un servizio delle Iene sulle "scie chimiche". Chiaramente è solo disinformazione...

12 settembre 2013 Riceviamo SMS minatori da mittente falso e numerose telefonate da numero riservato che poi si scopre provenire da Frank Matano delle Iene.

13 settembre 2013 Dopo gli SMS intimidatori arrivano le offerte di denaro (circa 150.000 euro). Solitamente questo salto di qualità prelude all'ultimo passo: la soppressione fisica. Davide Cervia e Franco Caddeo sono dei precedenti che non possiamo sottovalutare.

16 settembre 2013 La giornalista freelance Silvia Bencivelli, personaggio che ha legami con il famigerato C.I.C.A.P., incoraggiata dal suo direttore, scrive uno scartafaccio per "La Stampa", nel quale irride la questione geoingegneria, trasformandola in un caso da malati psichiatrici. A darle manforte sono, ovviamente, i disinformatori prezzolati (tra questi Angelo Nigrelli e Walter Petretto), operanti a tempo pieno insieme con altri personaggi legati al "giornalismo" italiota.

21 Ottobre 2013 Angelo Nigrelli, testimone per l'accusa in uno dei due processi-farsa a carico di Marcianò, viene finalmente rinviato a giudizio per il reato di diffamazione aggravata, perpetrata sui suoi numerosi blog. La prima udienza è fissata per il 5 febbraio 2013. Intanto costui, che su Facebook scrive con il nicname di Mario Lipuma, pubblica ancora, sulla pagina Facebook "Le scie chimiche sono una cazzata", le foto della Renault Twingo di proprietà di Antonio Marcianò. In una di queste istantanee si nota che la vettura è stata immortalata da dietro e con il conducente alla guida, probabilmente dalle parti di Arma di Taggia. Chi seguiva la vettura? Lo stesso Nigrelli o chi altri?

Metà ottobre 2013 Un giornalista della testata "La Stampa" contatta il legale che difende Marcianò dalle false accuse per diffamazione. Il redattore vuole avere dettagli in merito al fatto che chi scrive si occupa di scie chimiche. Chiede altresì se il processo abbia qualche attinenza con la questione.

Tardo pomeriggio del 19 ottobre 2103: mio fratello Antonio concorda al telefono della linea fissa (intercettata) un incontro con alcuni colleghi di lavoro. Qualcuno ha, come sempre, ascoltato la conversazione ed organizza quello che sarebbe dovuto apparire come uno fra i numerosi incidenti stradali del sabato sera...





Mezzanotte e mezzo del 20 ottobre 2013. Mentre Antonio Marcianò rientra da Arma di Taggia, all'altezza della rotatoria che smista il traffico verso Sanremo e la Valle Armea, un'auto di grosse dimensioni (probabilmente un S.U.V.), di colore scuro spunta all'improvviso, invadendo, di là dallo spartitraffico, la corsia della rotatoria su cui sta viaggiando con la sua Renault Twingo e punta contro a forte velocità [ FOTO ]. Per evitare una collisione frontale con il veicolo, d'istinto Marcianò sterza bruscamente verso destra, urtando violentemente contro il guardrail con la parte anteriore della fiancata destra. Quindi l'auto rimbalza e tocca anche sul lato posteriore destro, fermandosi. Il veicolo, che ha invaso la sua corsia, sfiora perciò la Twingo, quindi accelera e si dilegua in pochi istanti, superando agilmente la rotatoria. Purtroppo il Marcianò, i quegli istanti concitati, non è in grado di leggere la targa. La zona è molto buia, non è provvista di telecamere di videosorveglianza ed è frequentata solo da prostitute (che stazionano qualche decina di metri prima, lungo la strada che collega Sanremo ad Arma di Taggia). Curiosamente il fatto, in un primo momento riportato fedelmente da Sanremonews, poi viene frettolosamente rimosso. L'episodio è indicativo. Per quello che sembra un maldestro tentato omicidio o quanto meno un tentativo di intimidazione, si sporgerà denuncia-querela contro ignoti.

23 ottobre 2013 "La Stampa" e "Sanremonews" pubblicano due aborti di articolo su dettatura della disinformazione, volti a screditare, ancora una volta, Rosario Marcianò. Gli scartafacci sono a firma di Maurizio Vezzaro e Carlo Alessi. Comprendiamo quindi il motivo per cui la cronaca del tentato omicidio del 20 ottobre sia stato frettolosamente rimosso...

Occultare, negare, screditare è l'imperativo per i gazzettieri italiani, utili zerbini dei poteri forti.

A ruota libera si susseguono azioni di stalking, intimidazioni, minacce esplicite, trabocchetti e depistaggi, ma noi restiamo in prima linea. Sotto a chi tocca!

Gianni Lannes: Vivo in prima linea da quasi 30 anni. Ho subito alcuni attentati e ricevuto minacce di morte! Ho vissuto quasi due anni sotto scorta della Polizia di Stato, con i Carabinieri a vigilanza della mia famiglia. Godo di ottima salute: sono uno sportivo. Non ho alcuna intenzione di uccidermi. Sono un combattente per la libertà e andrò fino in fondo. Occorre lottare adesso per assicurare un futuro ai bambini e alle prossime generazioni.
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Da Guttenberg alla stampa serva del regime

GuTTenberg???

Grazie all'agente bombarda per la segnalazione

http://www.tankerenemy.com/2013/10/da-guttenberg-alla-stampa-serva-del.html

Da Guttenberg alla stampa serva del regime

Saturday, October 12, 2013

Chi può, gli impedisca di insegnare QUALSIASI MATERIA, a un tale straccione indipezzente



http://zret.blogspot.it/2013/10/ominose-omissioni.html

Ominose omissioni

Molte persone si chiedono quali siano i criteri per distinguere la vera informazione dalla disinformazione mascherata. Non è facile rispondere: non esistono metodi semplici e sempre efficaci per discernere. Tuttavia è possibile indicare delle tracce che permettono di separare il grano dal loglio. In genere, i depistatori camuffati rivelano il 95 per cento di verità intrecciato al 5 per cento di menzogne in modo da rendere ai lettori arduo, se non impossibile, orientarsi. Esagerazioni si aggrovigliano a ridimensionamenti. Paradossalmente la tendenza a ridimensionare è spesso più insidiosa di certe affermazioni che, pur sembrando iperboliche, contengono, invece, un fondo di verità.

I divulgatori contraffatti sono traditi anche dal linguaggio: abusano di termini ed espressioni come “cospirazionismo”, “teoria del complotto”, “complottisti” etc. Sono parole e diciture ghettizzanti nonché erronee. Lo evidenzia, ad esempio, Roberto Quaglia nel suo saggio “Il mito dell’11 settembre”. Il libro non è solo una ricostruzione meticolosa dei fatti occorsi a New York, Washington e Pennsylvania quel fatidico giorno, ma anche un’analisi sociologica di valore inestimabile. Eppure, dopo aver compiuto la sua acutissima disamina semantica, confinando il vocabolo “teoria” nell’ambito che gli è proprio, quello dei modelli scientifici, l’autore adotta il lessico malato della disinformazione. Ciò induce a formulare due ipotesi: o la patologia del linguaggio è endemica e cronica o certuni optano per un vocabolario che penetra a tal punto nella prassi linguistica e nel modo di pensare da rendere quasi del tutto inutile la diffusione di versioni non ufficiali.

Nondimeno l’argomento più forte che permette di inchiodare i gatekeepers è un altro: essi omettono di trattare certi temi o li affrontano in modo superficiale. La pietra di paragone, come è ovvio, è la biogeoingegneria clandestina: chi adduce motivazioni più o meno grottesche per ignorare o annacquare il genocidio globale, è senza dubbio un “guardiano del cancello”. Anche tra i ricercatori sul 9 11 si annovera chi appartiene ai negazionisti delle scie chimiche.

Un’altra omissione sintomatica è quella relativa al Vaticano: trascurare il ruolo della Chiesa di Roma nelle trame mondialiste o addirittura innalzarla a baluardo contro gli “Illuminati” è chiaro indizio di depistaggio.

Pure l’insistenza ossessiva sul potere dei banchieri e su questioni finanziarie è segnale inquietante: si pensi alla produzione nota come Zeitgeist o al Thrive movement, entrambi espressioni del sistema che fingono di contrapporsi al sistema. Gli usurai internazionali sono molto influenti, ma non sono al vertice della piramide. Le luride élites detengono da tempo il controllo delle risorse del pianeta: esse perseverano con la biogeoingegneria illegale e con mille altri delitti per perseguire scopi differenti dalla mera egemonia economica.

In generale i falsi informatori minimizzano o fingono di non vedere questioni in grado di sovvertire la visione consolidata del mondo, accontentandosi di fare il solletico all’establishment. Tralasciando tutti coloro che pontificano sui mali del capitalismo, sul riscaldamento globale causato dal biossido di carbonio, sui “politici“ corrotti... , è nel variegato universo dell’informazione “libera” che si annidano i maggiori pericoli.

Qui troveremo chi, ostentando atteggiamenti anti-sionisti, non rilancia i dossier di Gianni Lannes sulla strage di Ustica. Sono ricerche che indicano proprio in Israele il responsabile della carneficina... (Illustre Marco Preve, ha un altro appiglio per muovere accuse di “antisemitismo”). [1]

Qui troveremo chi, come Adam Kadmon, pur denunciando qualche misfatto governativo, difende le istituzioni in quanto tali: esse proteggono i cittadini, sono benevole, soccorrevoli. Se, in qualche caso una scheggia impazzita del potere causa un po’ di danni, il sistema in sé è buono. E’ vero il contrario: gli stati sono incarnazione della violenza e della corruzione, con qualche lodevole eccezione al loro interno.

Qui troveremo chi, come Giulietto Chiesa, si getta nelle braccia della Russia, inscenando una contrapposizione per lo più fittizia tra i Russi (buoni) e gli Statunitensi alias Ammerikani (cattivi).

Qui troveremo chi asserisce che esiste un Nuovo ordine mondiale positivo cui, presto o tardi, daremo il nostro consenso.

Qui troveremo chi farnetica di fantomatiche federazioni galattiche che salveranno il pianeta, ammonendo e punendo non gli infernali governi, ma i comuni abitanti “brutti, sporchi e cattivi”.

Questi dunque sono alcuni parametri per identificare la pseudo - informazione. Con un po’ di fiuto se ne potranno identificare altri. L’indagine continua...

[1] Corre l’obbligo precisare che altri giornalisti freelance, pur individuando in Israele l’autore dell’abbattimento del DC9, non concordano con Lannes per quanto attiene ad alcune circostanze.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati di sparare minchiate come se piovesse

Thursday, October 10, 2013

E' arrivato il Cordero de noantri


http://straker-61.blogspot.com/2013/10/la-legge-e-disuguale-per-tutti.html

La legge è disuguale per tutti

Siamo all'ennesima dimostrazione che la Magistratura intende assecondare il Diktat di poteri forti e così ricevo oggi la notifica di altre due richieste di archiviazione per procedimenti che vedono me e mio fratello come parti lese. Non solo, le originarie circostanziate querele contro PERSONE NOTE [immane cagata: hai fatto ESPOSTI contro dei nick], sono state trasformate, in spregio alla legge [denuncia i Giudici, straccione. Paura, eh?], in PROCEDIMENTI CONTRO IGNOTI. In questo modo il PM non deve percorrere l'iter solitamente necessario per archiviare e la procedura è più agevole e veloce. Ennesimo insabbiamento. E' evidente l'intento di mettere a tacere [magari...] Rosario Marcianò che, nel frattempo, è sottoposto a due processi-farsa. Essi dovranno di nuovo essere istruiti e celebrati sin dalla fase istruttoria, poiché i Giudici che avevano in carico i procedimenti, sono stati destinati ad altri incarichi.

Questi sono i soggetti tutelati dalla magistratura [STRACATALOL, ci bastano SMOM & Gesuiti] con le sue archiviazioni. Si noti che tra i destinatari c'è anche Angelo Nigrelli alias Mario Lipuma e testimone in uno dei due processi farsa.


Constatiamo che il famigerato Mario Lipuma (Angelo Nigrelli) si vanta pure, tra i suoi sodali, di aver agevolmente operato per l'archiviazione, ammettendo che il tutto gli è costato "quasi 1000 euro" [gli avvocati costano, come ben sai]. Attraverso quali procedure? Chi ha avvisato Nigrelli delle due querele? Chi e come ha poi agito per l'archiviazione? Fonti certe ci rendono edotti che il Nigrelli ha amicizie importanti in alcuni ambienti. Ricordiamo inoltre che il cosiddetto "avviso di garanzia" non esiste [infatti si chiama INFORMAZIONE di garanzia, leggi il CPP art. 369. Ma che minchia vai dicendo?] e che l'indagato viene informato sollo alla fine delle indagini, motivo per cui il testimone per il testimone per l'accusa nel processo-farsa contro Rosario Marcianò è stato necessariamente informato attraverso ALTRE vie, probabilmente di dubbia legittimità. Questo siamo inclini a pensare.

Intanto le operazioni di guerra climatica proseguono in modo parossistico e letale, mentre la stampa italiota si segnala per la vergognosa e becera disinformazione. Qualcuno crede ancora nella Giustizia? Io non vi ho mai creduto e meno che mai ora! Il PM che ha disposto [il PM non dispone UN CAZZO, è il GIP che dispone] l'archiviazione è la Dottoressa Francesca Scarlatti, la stessa che ha deciso uno dei due rinvii a giudizio [ANCORA? E' il GIP] ai danni di Rosario Marcianò. Per coloro che non conoscessero ancora tutta la vicenda, consiglio di leggere questo articolo.

Saturday, October 5, 2013

Le Iene della disinformazione e gli sciacalli straccioni del terrazzino


www.tankerenemy.com/2013/10/le-iene-della-disinformazione.html

Le Iene della disinformazione

Ritengo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta in cui qualcuno accende il televisore, vado in un'altra stanza a leggere un libro. (G. Marx)


La lotta contro la Geoingegneria clandestina ed illegale denota un evidente squilibrio di forze tra i cittadini da un lato, ed il potere dall’altro. Di fronte ad un crimine così orrendo l’uomo della strada non si capacita del fatto che le leggi e le istituzioni sono inutili per contrastare la guerra climatica. Anzi egli presto si accorge che lo Stato, autore di ogni sopruso, ha eretto una barriera insormontabile. Non è disfattismo, ma bisogna riconoscere che è ingenuo ed illusorio pensare che le raccolte di firme, le manifestazioni, le interpellanze parlamentari possano anche solo scalfire un sistema granitico.

Constatata la totale inanità di queste strategie, molti attivisti credono di poter ottenere qualcosa, sensibilizzando i media. Peggio che andar di notte… I quotidiani sono organici al regime e gli stessi programmi televisivi che sembrano dalla parte della “gente” sono congegnati come valvola di sfogo per il popolo vessato e sfruttato. In realtà sono il peggio del peggio: emblematiche sono trasmissioni come “Striscia la notizia” e “Le iene”, entrambe di Me*daset, la cloaca catodica in forza a Berlusconi per cui qualcuno ancora prova simpatia a causa dei suoi guai giudiziari.

Recentemente il famigerato persecutore, il tafano Task Force Butler, sodale del raffinato Angelo Nigrelli (Mario Lipuma su Facebook) ci ha inviato, tutto compiaciuto, un inqualificabile commento diffamatorio (in screenshot) di una fra le ultime leve della disinformazione, occultando accuratamente il nome dell’autore, corrispondente a questo profilo, aperto di recente. E’ un guitto delle Iene, tale Francesco Matano (http://www.frankmatano.it/Frank_Matano_-_Sito_Ufficiale/Biografia.html), in “arte” Frank Matano. Costui (divenuto noto per gli scherzi telefonici) è, in tutta evidenza, il regista ed ispiratore dei messaggi telefonici a mittente falso inviatici nel pomeriggio del giorno 12 settembre 2013. E' anche l'autore delle due chiamate (inoltrate da un numero sconosciuto) durante un estemporaneo intervento su Radio Padania nonché di altre tre telefonate da numero insesistente. Perfetto esemplare dei cosiddetti “nativi digitali”, (definirli “nativi vegetali” è un insulto per le piante) Matano incarna l’ignoranza più becera ed il nulla assoluto di una generazione degenere. Inutile ricordare che sia l'utenza falsa sia l'utenza da profilo ufficiale negano ogni addebito, anzi sulla pagina clone è stato modificato il nome da "Frank Matano" a "Frankie il cuoco Matano". Frank Matano, anziché chiedere la chiusura della pagina “pirata”, invita il sottoscritto a rimangiarsi tutto. Curiosa reazione. Se veramente la Iena non coincidesse con "Frankie il cuoco Matano", che si è creato alla bisogna un profilo su Facebook utile per partecipare alle discussioni dei disinformatori, usufruendo tra l'altro di immagini preconfezionate del social network, per quale ragione lo stalker Task Force Butler si sarebbe premurato di nascondere il nome di un disinformatore qualunque nell’allegato inviatoci? Comunque sulla Rete non si trovano tracce del 47enne "FranKie il cuoco Matano”.



Francesco Matano è un conduttore televisivo per Italia Uno (Mediaset). Il saltimbanco, oltre che frequentare la pagina "Le scie chimiche sono una cazzata" (sic), si cimenta in deliranti diagnosi da psicologo d’accatto. E’ chiaro qual è il perverso ruolo della televisione pubblica e commerciale nella “denuncia” delle italiche storture. E’ facile accanirsi contro qualche scalcinato parlamentare. E’ facile demonizzare una classe dirigente che non potrebbe dirigere neanche una banda di paese. Questi vendicatori televisivi sono, però, infinitamente più dannosi dei tanto vituperati “politici”, perché, sfruttando una reputazione mal acquisita, ingannano il pubblico e stuprano l’informazione. Pupazzi rossi e gialli dotati di ventose e di ammennicoli simili sono diventati gli avvocati del popolino. Visti i presupposti non ci stupiamo di quanto scrive il Matano: sono glosse che gridano vendetta al cospetto di Dio per l’immondo squallore ed il livore che trasudano da ogni sillaba.

Ecco l’autoritratto della Iena, in una prosa sciancata.

"Il mio nome vero è Francesco Matano. Sono nato nel 1989. Parto cesareo. Frank l’ho scelto (già solo questo pleonasmo ci causa l’orticaria), perché sono italo - americano, doppio passaporto. Mi sono diplomato a Providence, RI. Sì, sono madrelingua inglese, non fatevi infinocchiare dalla mia dislessia campana. Ho iniziato nel 2008 su Youtube. Ho caricato degli scherzi telefonici. Questi scherzi telefonici sono piaciuti e persone della tv hanno cominciato a mandarmi mail. Io ho letto queste mail e li ho incontrati (sic). Non potevo crederci all’inizio. Sicché i miei scherzi hanno raggiunto 80 milioni di visite e in più la mia pagina Facebook conta circa 650mila LIKE. Lo so, avevo detto che non volevo cadere in presunzioni ma tu puoi pur sempre essere un potenziale datore di lavoro. Nel 2009, inizia una meravigliosa esperienza alle iene. Sto un mese, faccio due servizi. Nel 2010 mi chiama SKY, mi propone un programma sugli scherzi telefonici, lo faccio. Si chiamava “SKY SCHERZANDO”, 20 puntate da mezz’ora l’una. Nel 2011 partecipo al programma della Clerici su Rai 1 “Ti lascio una canzone”. Qui ho fatto delle piccole interviste ai bambini canterini, che in realtà erano dei mostri sacri della canzone. Nel 2012 ritorno alle iene, faccio una serie di servizi comici, altri no, nel senso che dovevano essere comici ma non hanno fatto ridere. Nel novembre del 2012 partecipo al programma “2012 prima di morire” insieme a Jacopo Morini andato in onda su LA3. Mi sono divertito tanto anche perché Jacopo è una gran testa di cazzo (sic) oltre che grande amico! Siamo nel 2013, le iene sono tornate, mi raccomando non perdetevi neanche un servizio!".

Francesco nasce a Santa Maria Capua Vetere, di madre americana, si diploma a Providence, città dello stato del Rhode Island, negli Stati Uniti. Arriva al grande successo grazie al suo canale di YouTube lamentecontorta, arrivando a più di 90 milioni di visualizzazioni, più di 425 mila iscritti e su Facebook oltre 1 milione di fan. Nel 2009 arriva la prima esperienza televisiva, realizzando dei servizi per il programma televisivo “Le Iene”. Nel 2010 ha un programma su Sky, dedicato agli scherzi telefonici chiamato “Sky Scherzando?” Nel 2011 partecipa al programma di Antonella Clerici, “Ti lascio una canzone” facendo piccole interviste ai bambini del cast. Nel 2012 partecipa alla Webserie “Lost in Google” con i the JackaL. Nel novembre del 2012 partecipa al programma “2012 prima di morire”, in onda su La3, insieme con Jacopo Morini. Famosi (sic) sono i suoi video sulle "Scorregge alla gente".

Insomma delle credenziali scatologiche di tutto rispetto. Qualcuno riesce ad immaginare quale potrà essere la levatura etica e culturale di chi, nelle alte sfere, sguinzaglia i negazionisti, visto la natura infima di questi scagnozzi?


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Wednesday, September 4, 2013

Veleni e vecchi pennelli - la rosicata continua

E il bello e' che lui rosica e si incazza e Preve non lo caga neanche di striscio.
Strakkino, ha ragione Task Force Butler!!!

http://www.tankerenemy.com/2013/09/veleni-e-vecchi-pennelli.html

Veleni e vecchi pennelli


Marco Preve, redattore del quotidiano “La Repubblica”, merita un plauso per i suoi reportages sulla cementificazione della Liguria e sulle innumerevoli altre aggressioni al territorio. E’ anche autore, insieme con Ferruccio Sansa, di un libro-denuncia intitolato “Il partito del cemento - Politici, imprenditori, banchieri: la nuova speculazione edilizia”, con la prestigiosa prefazione di Marco Travaglio. Il saggio è apparso per i tipi di Chiarelettere, la casa editrice dalle connessioni non molto chiare. Viviamo in un mondo paradossale: i rivoluzionari sono dei pantofolai, i distruttori della Terra promuovono iniziative in “difesa” dell’ambiente, i “giornalisti d’inchiesta” danno voce a pettegolezzi estivi. Ci attenderemmo di vedere sulla pagina Facebook di Marco Preve tra gli amici figuri come Angelo Nigrelli alias Mario Lipuma etc. o Achille Pennellatore alias Kiki? E’ perfetta e coerente la vicinanza a S.E.L., quella specie di serraglio in cui bivaccano pseudo-ambientalisti ed i superstiti di una pseudo-sinistra sfatta, disfatta e rifatta. Già il nome del partito è ridicolo: Sinistra, Ecologia e Libertà. Nella denominazione figura una disciplina, l’ecologia. Analfabetismo all'ennesima potenza. Sorvoliamo e torniamo ad occuparci dei nostri eroi. Angelo Nigrelli alias Mario Lipuma è figura arcinota, famigerata. Come nel caso dell’eccelso Pennellatore, è arduo immaginare essere più distante dalla vera attenzione per la natura. Un negazionista incarna il totale, irredimibile disprezzo, anzi odio per la vita, l'ambiente e la verità. Ciò vale anche per il celebre meteorologo matuziano. Le sue liriche, alate previsioni del tempo nascondono un'indole ben diversa, livorosa e trista. Dalla bocca scorre il miele, ma l’animo è pieno di fiele. Così si esprime il Nostro: “Sono mezzo tentato di andare sul Ponte di Baragallo e farlo scendere in strada: poi vediamo di che cocomero si tratta. Sono una testa calda, che non scherzino con il fuoco... ma con l'acqua, come la mia amica Cinzia! Achille”. Perbacco! Che intenzioni pacifiche, che tenui pennellate!
Ci informa Fabrizio Tenerelli: “Si chiama ‘I Kikibannati protervi’ ed è un gruppo su Facebook creato da tutti quegli utenti che sono stati ‘bannati’, ovvero cacciati dal profilo del meteorologo di Portosole, Achille Pennellatore, di Sanremo. Si parla di una lista composta da oltre trecento nomi di professionisti e no, uomini, donne, anziani e piccini, finiti sulla sua black list, molti dei quali colpevoli di aver osato criticare, in bacheca e quindi sotto gli occhi di tutti, le sue previsioni del tempo non sempre azzeccate. In molti, tuttavia che con lui non avrebbero avuto nulla a che fare, si domandano ora il perché di questo atteggiamento. La Rete si è quindi ribellata. Persone che non solo sono state cancellate dalla lista degli ‘amici’ di Facebook, ma che addirittura sono state ‘bloccate’, quindi ‘bannate’, dal suo profilo, che risulta non più accessibile. Sul gruppo si è scatenato un vero e proprio fenomeno sociale, con commenti di ogni genere. E se da una parte, c'è chi attacca le sue previsioni del tempo; dall'altra c'è chi, pur non essendo stato bannato, avrebbe voluto esserlo per solidarietà e si è ‘bannato’ da solo. Insomma centinaia di commenti, che non possono certo passare inosservati”. Altro che le liste di proscrizione compilate da Silla! Un’altra chicca fra le tante: “Le possibilità che ho sono due: o mi c'incazzo o li prendo per il culo con ironia e sarcasmo. Preferisco la seconda”. Come si può constatare, è uomo molto mite dall’eloquio forbito. Che cosa ha da spartire il compassato Preve con quei due scapestrati? Che cosa accomuna il lessico da taverna dei negazionisti sanremesi con la prosa sciatta e storpia ma misurata del Dottor Preve? Come si può conciliare l’ambientalismo (sia pure di facciata) del cronista con l’avversione incoercibile dei negazionisti per il creato? Fili sottili e quasi invisibili legano i buffi personaggi di questa atellana: Pappus, il vecchio rimbambito, Bucco, il fanfarone che parla a vanvera, Dossennus, il gobbo astuto. Intanto cimentiamoci nell’attribuzione dei ruoli, poi vedremo gli sviluppi della commedia… [Rosication]To be continued…

Sunday, September 1, 2013

Informazione pervertita - la rosicata continua

http://straker-61.blogspot.it/2013/08/informazione-pervertita.html

Informazione pervertita


Il giorno 11 agosto 2013 il Dottor Marco Preve pubblica un articolo volutamente diffamatorio. Ricostruiamo, però, un possibile e molto plausibile antefatto.

E' il 10 agosto 2013. Stranamente il dottor Marco Preve si trova a Sanremo. Lo stesso giorno spunta la pagina di diffamazione su Facebook nei confronti di Antonio Marcianò. E’ creata ad hoc dal personaggio noto come Angelo Nigrelli, alias Mario Lipuma, alias Beppe Ciro, alias Giuseppe Cirone alias Stercorarius sanremensis etc. Dopodiché Preve imbastisce l'articolo per "La Repubblica". Singolare coincidenza: bisognerebbe, infatti, spiegare come sia riuscito il redattore a sapere di quella pagina, dianzi apparsa su Facebook. La pagina è un parto del negazionista di Sanremo, tipografo in disarmo e testimone per l'”accusa” nel farsesco processo istruito contro Rosario Marcianò.

Tra l’altro, per riportare uno stralcio dell’intervista alla collaboratrice del Dirigente scolastico (sempre che l’intervista non sia stata inventata di sana pianta dall’autore del bislacco testo), Preve deve essersi recato nella cosiddettà “città dei fiori”. Qui può aver preso contatto con il simpatico stampatore e con lui deciso gli ultimi particolari della “soluzione finale”, volta a neutralizzare con scaltri stratagemmi i testimoni della “difesa”, ossia Umberto Morazzoni ed Antonio Marcianò, scredidantoli in tutti i modi e sempre con l'uso della stampa nazionale. Il rinvio delle udienze ha permesso al Nigrelli ed ai suoi sodali di affilare le proditorie armi contro il Comitato Tanker enemy, vero obiettivo della campagna di diffamazione.

Non basta! Si è scoperto che sulla famigerata pagina di cui sopra grava addirittura l’ombra sinistra del satanismo. Se ne deduce che il Dottor Marco Preve non ha verificato le fonti del suo pezzo, contravvenendo ad una precisa regola deontologica.

Intanto, con infinita improntitudine i responsabili di Facebook si rifiutano di rimuovere la pagina infamante realizzata con lo scopo precipuo di favorire la pubblicazione dell’oltraggiosa e scalcinata cronaca e sebbene questa sia stata segnalata da oltre duecento persone. Questo pervicace diniego dimostra – se ce ne fosse ancora bisogno – che gli amministratori di Facebook sono conniventi con pericolose frange della disinformazione istituzionalizzata, finanziata lautamente dal governo.

Abbiamo così offerto un piccolo ma significativo saggio di come l’informazione ufficiale sia pervertita in modo irrimediabile.

To be continued… [non vediamo l'ora]


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