L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

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Sunday, April 19, 2015

Una strada senza uscita: tra infiltrati, falsi attivisti ed incompetenti

http://www.tankerenemy.com/2015/04/una-strada-senza-uscita-tra-infiltrati.html

Una strada senza uscita: tra infiltrati, falsi attivisti ed incompetenti



Molti ci hanno chiesto perché non abbiamo pubblicizzato la manifestazione bolognese organizzata dal Signor Massimo Rodolfi di "Riprendiamoci il pianeta".

Per rispondere, bisogna in primo luogo ricordare che tempo fa proponemmo un articolo spiritoso, ispirato ad una sua testimonianza audio-video su Skype. Era un modo per prendere le distanze da un personaggio come Giulietto Chiesa, il temporeggiatore. Non riponevano e non riponiamo alcuna fiducia in Chiesa che avalla la fandonia del global warming da biossido di carbonio nonché la geoingegneria ufficiale per “salvare la Terra”. Apriti cielo! Sembrava che avessimo commesso un delitto di lesa maestà. Subito ci giunse una perentoria richiesta di rimozione della pasquinata, anche da blog che l’avessero nel frattempo rilanciata, con toni tanto veementi ed ultimativi, che veramente poco si addicono ad una persona che afferma di aver conseguito un alto livello spirituale. Non fu inteso che il testo era ironico: l’ironia è sinonimo di intelligenza…

Va bene: si può anche non avere il coraggio delle proprie opinioni, nonostante anche tale atteggiamento strida con la tanta ostentata “spiritualità”, ma la maniera minacciosa e brutale con cui si esigeva la cancellazione del pamphlet ci lasciò sconcertati. Passi! Per noi era finita lì. Non per il Signor Rodolfi che cominciò a scrivere una serie di altisonanti articoli e comunicati in cui con accenti oracolari deprecava la nostra condotta. Avevamo evidenziato senza peli sulla lingua l’inconcludenza di Chiesa e la reazione era stata inconsulta. Nei fatti Chiesa in tutti questi anni ha offerto come contributo alla lotta contro le chemtrails lo stesso apporto che i “politici” nostrani danno alla risoluzione dei problemi. In ogni caso ognuno è libero di scegliersi i suoi idoli e di trastullarsi con quelli, come i bambini amano dormire con l’orsacchiotto di peluche.

Comunque non replicammo alle accuse del Signor Rodolfi, neanche quando in una risposta ad un attivista osò definire Rosario Marcianò “un manipolatore” (sic!).



Negli anni il Signor Rodolfi ha seguito la sua strada nel campo dell’informazione inerente alla geoingegneria clandestina, commettendo, a nostro avviso, una serie di errori tattici e strategici, a causa di una preparazione piuttosto raffazzonata sul tema. Sebbene con questa trascuratezza screditasse e danneggiasse l’intero movimento, lo abbiamo ignorato, come abbiamo ignorato le sue iniziative e boutades.

Purtroppo non esiste solo la disinformazione degli invasati occultatori, ma esistono pure il sensazionalismo e la superficialità di chi, dopo aver spigolato informazioni da fonti eterogenee e talora inattendibili, si improvvisa conferenziere, magari elogiando la scrittrice Naomi Klein, nota negazionista e gatekeeper che accredita la versione ufficiale del riscaldamento planetario da CO2 ed incoraggiando l'acquisto dei suoi libri. Roba da pazzi! In un evento che ufficialmente serve a denunciare le cosiddette scie chimiche si dà spazio alle solenni scempiaggini della Klein, idiozie che, tra l’altro, sono incompatibili con le acquisizioni riguardanti le attività chimico-biologiche.

UN AIUTO PER TANKER ENEMY - solita marchetta che mi ermetto di rimuovere.

Dal 2005 ad oggi abbiamo compiuto delle ricerche serie, specialmente grazie ai contatti con scienziati e ricercatori italiani e stranieri (sempre citati, al contrario della prassi peculiare del Signor Rodolfi e di altri...): ne sono scaturite conclusioni che sono risultate corrette. In giro, però, si ciancia ancora di scie evanescenti che sarebbero di condensazione, di bidoni montati negli aerei, di acido cloridrico (sic!) e di amenità simili. Pazienza.

Non ci si chieda, però, di aderire a proteste che, fatta la tara di atteggiamenti folkloristici, sfociano solo in proclami, in un’accozzaglia di asserzioni farraginose. Già il cittadino medio stenta a comprendere i termini essenziali del problema, a distinguere una nuvola naturale da una sintetica, che cosa succede, se mescoliamo tutto ed il contrario di tutto: la sovranità monetaria, i cambiamenti climatici, i diritti degli animali, la crisi economica, la nuova sessualità, Naomi Klein?

Chi sono dunque i veri manipolatori? Quelli forse che dimostrano schiettezza e trasparenza, senza temere di smascherare venerati “guardiani del cancello”, anche a costo di attirarsi gli strali di certa magistratura e le falsità di finti attivisti, come se non bastassero i quotidiani attacchi di disinformatori mentecatti?

Non è in atto una lotta all’interno del movimento, perché certi “attivisti” sono soltanto degli arruffoni (sempre che siano in buona fede) e di fatto e di diritto dal gruppo sono fuori, senza dimenticare che alcuni, come quei due lì di Pordenone, sono fuori in ogni senso.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Monday, September 15, 2014

Usare il filo di Arianna, ossia come leggere ed interpretare le notizie nel mondo globalizzato

a quanto pare il comandante aveva anche pubblicato questo post, attualmente non disponibile:

http://www.tankerenemy.com/2014/09/daniele-cereda-amico-di-tanker-butler.htmll#.VBVQufl_vc4Z

peccato, perche' mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa su tanker butler




http://www.tankerenemy.com/2014/09/usare-il-filo-di-arianna-ossia-come.html

Usare il filo di Arianna, ossia come leggere ed interpretare le notizie nel mondo globalizzato


Sia gli utenti della Rete sia coloro i quali, credendo di informarsi, si appoggiano ai media tradizionali, sono subissati da una ridda di notizie che stentano a decodificare. Spesso sono ragguagli di cui è, in effetti, arduo stabilire il grado di veridicità o plausibilità. Semplificando, si può stilare un vademecum che può aiutare ad orizzontarsi.

In primo luogo, occorre distinguere le news in tre categorie.

1) Notizie vere
2) Notizie ambivalenti, in cui la verità è deliberatamente intrecciata alla mistificazione o offuscata da superficialità ed incompletezza
3) Annunci distorti, falsi ed inventati

1) Le prime sono rarissime e coincidono o con fatti che possono essere verificati di persona ed in loco o con reportages diffusi da quelle poche fonti indipendenti animate dall'esclusivo interesse a denunciare situazioni scomode per gli apparati, circostanze suscettibili altresì di promuovere una presa di coscienza nei fruitori. Sono siti contraddistinti dall'abitudine ad una meticolosa analisi e scrematura delle informazioni. Compiono perciò indagini indipendenti, intervistando i testimoni dell'accaduto, inoltre analizzano e comparano il materiale a disposizione.

A questo gruppo appartengono pure le notizie veraci ma insignificanti: ad esempio, tale calciatore si è sposato con una fotomodella. Il fatto è certo, ma non ha alcuna rilevanza sul piano individuale e sociale.

2) Le seconde sono molto numerose. Si distinguono a loro volta in due sottoinsiemi: quelle diramate dal sistema per confondere l'opinione pubblica o per sensazionalismo; i comunicati che, a causa del rumore o perché connessi ad avvenimenti già di per sé poco chiari, si rivelano come un groviglio inestricabile di genuino e di mendace. Talvolta queste notizie, visti i loro tratti dirompenti, sono rilanciate da portali liberi con ingenuità ed avventatezza. In questi casi, occorre spirito critico per separare il grano dal loglio. E' necessario poi enucleare le incongruenze che minano dall’interno la credibilità dell’informazione. Anche la "sorgente" è rivelatrice: se è un medium ufficiale, il tutto andrà preso con le pinze.

Dato che ci occupiamo di geoingegneria clandestina, proponiamo un esempio coerente con il tema. Qualche settimana addietro, è stata diffusa la notizia secondo cui i ghiacci dell'Artico si stanno espandendo. Ora, premesso che per essere sicuri al 100 per cento di quanto avviene al Polo Nord, bisogna recarcivisi, il dispaccio è vero, ma inficiato da una lacuna, vale a dire che il pack si è espanso un po' rispetto agli anni immediatamente pregressi ma, se si considera il trend dal 1979, la calotta glaciale si è ridotta in modo notevole. Hanno quindi ragione gli artificialisti che vedono nelle chemtrails e nei riscaldatori ionosferici le precipue cause degli sconvolgimenti climatici e del collasso ambientale.

Dunque ogni notizia deve essere, ogni qual volta è possibile, contestualizzata ed anatomizzata. Se non si è sicuri della sua autenticità, è bene proporla come ricostruzione probabile, sempre soggetta a rettifiche, chiarimenti, smentite.

3) Le notizie fittizie sono la stragrande maggioranza: propalate dai media di regime, si possono quasi sempre comprendere, leggendole al contrario. Ad esempio, il governo cerca di affrontare il problema della disoccupazione significa in modo inequivocabile che l'esecutivo si sta adoperando affinché la perdita dell'impiego e l'impossibilità di trovarlo siano la regola.



Ancora, se i gazzettieri scrivono che l'esecutivo è impegnato a reperire le risorse per diminuire il cuneo fiscale che penalizza le aziende, bisogna operare la seguente traduzione: il Presidente del consiglio ed i ministri, mirano, su mandato dei poteri sovranazionali, a far fallire con una tassazione esosa e con una normativa vessatoria, il maggior numero possibile di imprese. Naturalmente ci riescono! In questo modo si creano quelle crisi socio-economiche che sono un presupposto, come ammise il mefistofelico Mario Monti, per la cessione di "pezzi di sovranità nazionale" all'Unione europea.

Quando le istituzioni affermano che bisogna proteggere gli ecosistemi contenendo le emissioni di CO2, il messaggio reale è il seguente: “Noi (le sedicenti élites) stiamo con alacrità e tenacia distruggendo il pianeta per mezzo di aerosol nocivi, armi elettromagnetiche, radiazioni nucleari, fracking, inquinanti di ogni genere, sebbene accusiamo di ogni disastro ambientale i comuni cittadini ed il biossido di carbonio che sappiamo c’entrare pochissimo o nulla con la devastazione in atto”.

Ultimamente sono apparsi sulla Rete alcuni portali di falsa informazione libera che hanno lo scopo primario di pubblicare articoli fondati su fatti mai occorsi, ma spacciati per "notizie-bomba". Senza esitazione queste "agenzie" sono riprese da certi lettori poco attenti sulle piattaforme di condivisione, trasformandole in contenuti "virali". A quel punto l'informazione spuria diviene reale. E' quanto il sistema si prefigge, poiché è sempre più diffusa in modo deliberato l'idea che il Web sia inaffidabile. Non sono pochi gli esempi di giornalisti appartenenti all'establishment che, in occasione di convegni sull'informazione, puntano a delegittimare le notizie vere attraverso la denigrazione di quelle false da loro stessi confezionate. Infatti, se si eseguono delle ricerche, si nota che questi domini, sebbene con suffisso .it sono spesso gestiti da società di marketing con sede all'estero.

Bisognerebbe aggiungere tante altre osservazioni, ma per ora basti questo breve prontuario per cominciare ad orientarsi nel dedalo dell'informazione e della disinformazione. Che Arianna ci metta a disposizione il filo…

Saturday, October 12, 2013

Chi può, gli impedisca di insegnare QUALSIASI MATERIA, a un tale straccione indipezzente



http://zret.blogspot.it/2013/10/ominose-omissioni.html

Ominose omissioni

Molte persone si chiedono quali siano i criteri per distinguere la vera informazione dalla disinformazione mascherata. Non è facile rispondere: non esistono metodi semplici e sempre efficaci per discernere. Tuttavia è possibile indicare delle tracce che permettono di separare il grano dal loglio. In genere, i depistatori camuffati rivelano il 95 per cento di verità intrecciato al 5 per cento di menzogne in modo da rendere ai lettori arduo, se non impossibile, orientarsi. Esagerazioni si aggrovigliano a ridimensionamenti. Paradossalmente la tendenza a ridimensionare è spesso più insidiosa di certe affermazioni che, pur sembrando iperboliche, contengono, invece, un fondo di verità.

I divulgatori contraffatti sono traditi anche dal linguaggio: abusano di termini ed espressioni come “cospirazionismo”, “teoria del complotto”, “complottisti” etc. Sono parole e diciture ghettizzanti nonché erronee. Lo evidenzia, ad esempio, Roberto Quaglia nel suo saggio “Il mito dell’11 settembre”. Il libro non è solo una ricostruzione meticolosa dei fatti occorsi a New York, Washington e Pennsylvania quel fatidico giorno, ma anche un’analisi sociologica di valore inestimabile. Eppure, dopo aver compiuto la sua acutissima disamina semantica, confinando il vocabolo “teoria” nell’ambito che gli è proprio, quello dei modelli scientifici, l’autore adotta il lessico malato della disinformazione. Ciò induce a formulare due ipotesi: o la patologia del linguaggio è endemica e cronica o certuni optano per un vocabolario che penetra a tal punto nella prassi linguistica e nel modo di pensare da rendere quasi del tutto inutile la diffusione di versioni non ufficiali.

Nondimeno l’argomento più forte che permette di inchiodare i gatekeepers è un altro: essi omettono di trattare certi temi o li affrontano in modo superficiale. La pietra di paragone, come è ovvio, è la biogeoingegneria clandestina: chi adduce motivazioni più o meno grottesche per ignorare o annacquare il genocidio globale, è senza dubbio un “guardiano del cancello”. Anche tra i ricercatori sul 9 11 si annovera chi appartiene ai negazionisti delle scie chimiche.

Un’altra omissione sintomatica è quella relativa al Vaticano: trascurare il ruolo della Chiesa di Roma nelle trame mondialiste o addirittura innalzarla a baluardo contro gli “Illuminati” è chiaro indizio di depistaggio.

Pure l’insistenza ossessiva sul potere dei banchieri e su questioni finanziarie è segnale inquietante: si pensi alla produzione nota come Zeitgeist o al Thrive movement, entrambi espressioni del sistema che fingono di contrapporsi al sistema. Gli usurai internazionali sono molto influenti, ma non sono al vertice della piramide. Le luride élites detengono da tempo il controllo delle risorse del pianeta: esse perseverano con la biogeoingegneria illegale e con mille altri delitti per perseguire scopi differenti dalla mera egemonia economica.

In generale i falsi informatori minimizzano o fingono di non vedere questioni in grado di sovvertire la visione consolidata del mondo, accontentandosi di fare il solletico all’establishment. Tralasciando tutti coloro che pontificano sui mali del capitalismo, sul riscaldamento globale causato dal biossido di carbonio, sui “politici“ corrotti... , è nel variegato universo dell’informazione “libera” che si annidano i maggiori pericoli.

Qui troveremo chi, ostentando atteggiamenti anti-sionisti, non rilancia i dossier di Gianni Lannes sulla strage di Ustica. Sono ricerche che indicano proprio in Israele il responsabile della carneficina... (Illustre Marco Preve, ha un altro appiglio per muovere accuse di “antisemitismo”). [1]

Qui troveremo chi, come Adam Kadmon, pur denunciando qualche misfatto governativo, difende le istituzioni in quanto tali: esse proteggono i cittadini, sono benevole, soccorrevoli. Se, in qualche caso una scheggia impazzita del potere causa un po’ di danni, il sistema in sé è buono. E’ vero il contrario: gli stati sono incarnazione della violenza e della corruzione, con qualche lodevole eccezione al loro interno.

Qui troveremo chi, come Giulietto Chiesa, si getta nelle braccia della Russia, inscenando una contrapposizione per lo più fittizia tra i Russi (buoni) e gli Statunitensi alias Ammerikani (cattivi).

Qui troveremo chi asserisce che esiste un Nuovo ordine mondiale positivo cui, presto o tardi, daremo il nostro consenso.

Qui troveremo chi farnetica di fantomatiche federazioni galattiche che salveranno il pianeta, ammonendo e punendo non gli infernali governi, ma i comuni abitanti “brutti, sporchi e cattivi”.

Questi dunque sono alcuni parametri per identificare la pseudo - informazione. Con un po’ di fiuto se ne potranno identificare altri. L’indagine continua...

[1] Corre l’obbligo precisare che altri giornalisti freelance, pur individuando in Israele l’autore dell’abbattimento del DC9, non concordano con Lannes per quanto attiene ad alcune circostanze.


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Tuesday, April 23, 2013

Conferenza di Bruxelles: un breve resoconto

http://www.tankerenemy.com/2013/04/conferenza-di-bruxelles-un-breve.html

Conferenza di Bruxelles: un breve resoconto

Dal nostro inviato, Massimo Rodolfi. 8-9 aprile 2013.

Si è tenuta a Bruxelles la conferenza sulla Geoingegneria clandestina, organizzata grazie alla lodevole tenacia dimostrata dall’amica Josefina Fraile di “Skyguards”. I parlamentari europei che erano stati invitati a presenziare, hanno palesato enorme interesse: non ne è arrivato neanche uno! Si vede che erano in altre faccende affaccendati. Ricordiamocene, quando codesti profittatori cominceranno a piatire voti a destra e a manca. Accogliamoli con un gentile movimento ben diretto verso il loro nobile deretano.

Pazienza. Il pubblico convenuto ha potuto apprendere l’abc relativo alle irrorazioni chimico-biologiche, seguendo il documentario “Why in the world are they spraying?” di Michael Murphy, ormai una specie di Bibbia per i ricercatori ed attivisti che focalizzano l’attenzione sul problema delle modificazioni meteorologiche e climatiche.

Il piatto forte, però, è stato un altro: dalla visione del documentario si è passati alla contemplazione… All’improvviso si è, infatti, materializzato Giulietto Chiesa. Proprio lui! E’ stata una vera epifania, una sublime apparizione, suscitatrice di ineffabile beatitudine tra i partecipanti al simposio. Su Bruxelles, pur coperta da una cappa di nebbia chimica, si è irradiata una luce metafisica, soprannaturale.

Dopo la miracolosa teofania, la conferenza non aveva più alcun motivo di proseguire. Dunque, tutti quanti trasumanati dalla mirabile visione, hanno imboccato la via del ritorno verso casa.

Insomma, è evidente che non bisogna contare troppo su personaggi rinomati ma inconcludenti: Chiesa da anni mena il can per l’aia, cianciando di commissioni per lo studio della Geoingegneria e dei sistemi H.A.A.R.P., di petizioni, di archivi da creare… senza mai mettere in pratica alcunché. Dispiace che Josefina ed altri abbiano profuso tante energie quasi solo per allestire un palco su cui Chiesa ha potuto sfoggiare il suo ego ipertrofico.

Quando abbiamo saputo che al convegno sarebbe intervenuto Giulietto, abbiamo trasecolato, ma ormai era tardi. Valga come lezione: i simposi possono essere utili per divulgare. Tuttavia a volte certi relatori accettano di prendervi parte non animati dall’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica circa il genocidio globale, piuttosto per vanagloria.

I cittadini accorti sapranno discernere tra i fanfaroni ed gli studiosi seri. I millantatori, negazionisti palesi e no, riscuotono enorme successo sul proscenio; nella vita di ogni giorno valgono quel che valgono: niente.

Thursday, February 11, 2010

Gli agenti di controllo e la falsa opposizione (articolo di Corrado Penna)

http://www.tankerenemy.com/2010/02/gli-agenti-di-controllo-e-la-falsa.html

Gli agenti di controllo e la falsa opposizione (articolo di Corrado Penna)

Se non avete ancora letto l'articolo di Federico sul World Political Forum, vi consiglio di leggerlo adesso (è interessantissimo, come tutti gli altri articoli da lui pubblicati sul Nuovo ordine mondiale).


Per chi non sapesse ancora a che cosa ci stiamo riferendo, è il caso di puntualizzare che il W.P.F. è uno dei tanti organismi come il CFR, l'Aspen Institute, il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, impegnati nella costruzione di un Nuovo governo mondiale e che vedono impegnati tra le proprie file politici di opposti schieramenti (ma allora dov'è questa opposizione?), dirigenti di grandi aziende, economisti, finanzieri, banchieri, e (sempre più spesso) qualche personaggio famoso del mondo musicale, del cinema o dello spettacolo (ingaggiato come "mascotte" del gruppo, forse per dare di esso un'immagine più positiva: è una mossa ad effetto che serve a noscondere agli occhi della maggioranza della popolazione il vero intento di simili congregazioni).

Il W.P.F. fu fondato nel 2003 da Mikhail Gorbachev, del quale forse pochi ricordano le dichiarazioni sulla
"perestroika come primo passo verso la rifondazione dell'ordine mondiale", e sui "dieci anni di tempo sprecati per la costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale".

In tale organismo, oltre al tristemente noto francese
Jacques Attali, troviamo anche molti nostri connazionali tra i quali occorre citare i seguenti.

Francesco Cossiga, noto per i suoi legami con la struttura Gladio e quindi il suo coinvolgimento diretto nella creazione della strategia della tensione degli anni di piombo, diventato poi il primo Presidente della Repubblica che ha violato il sacrosanto articolo 11 (quello che proibisce all'Italia l'entrata in guerra per risolvere una controversia internazionale), ed infine ritornato di recente agli onori della cronaca per avere dichiarato che il governo (rispetto ai movimenti studenteschi contro la riforma Gelmini) avrebbe dovuto usare degli infiltrati per innescare degli scontri con la polizia e quindi "picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì".

Giulio Andreotti, fin troppo noto e chiacchierato democristiano più volte Presidente del Consiglio, tante volte processato (e sempre "ovviamente" assolto) per sospetti legami con la mafia nonchè per l'omicidio Pecorelli

Emilio Colombo, altro esponente storico della Democrazia Cristiana, già diverse volte ministro e Presidente del Consiglio dei ministri, adesso senatore a vita come Andreotti, recentemente assurto agli onori della cronaca per il
suo coinvolgimento in un'inchiesta sulla droga (da leggere al link precedente alcune trascrizioni delle sue conversazioni con un noto spacciatore di cocaina), ma di cui ricordiamo in questa sede che, nel 1989, ha presieduto una speciale commissione europea per il conseguimento degli obiettivi previsti del trattato di Maastricht.

Gianni De Michelis, ben noto a chi ha un po' di memoria storica, come
socialista craxiano dell'epoca degli scandali di "Mani pulite".

... e ... guarda un po'!

Giulietto Chiesa!

Ma come? vi chiederete voi, quel tipo là che sembrava quasi di estrema sinistra, il contestatore del sistema che denuncia persino l'auto attentato dell'11 settembre e che ammette (timidamente) persino la possibile esistenza di un fenomeno come le scie chimiche rispetto al quale afferma che occorrerebbe indagare, quel Giulietto Chiesa cui magari accordavate fiducia nel sentirlo così impegnato a denunciare tante malefatte del sistema, ce lo ritroviamo nello stesso gruppo di persone che ha come obiettivo quello di costruire un Nuovo Ordine Mondiale?

Beh, se non ci credete, leggetevi
questo breve trafiletto tratto dall'intervista che Gorbachev ha rilasciato (guarda caso) proprio al suo compagno di associazione Giulietto Chiesa. Il titolo è già tutto un programma: "O nuovo modello di sviluppo o Apocalisse".

Ma quale Apocalisse evoca? Quella innescata dalle scie chimiche? Dalla
manipolazione climatica? Dall'avvelenamento vaccinale? Ma no, si riferisce alla crisi finanziaria ("dimenticando" che essa è artificiale), della crisi energetica connessa all'esaurimento delle riserve petrolifere (pensate forse che un uomo di punta del Nuovo Ordine Mondiale menzioni fonti energetiche pulite decentrate e poco costose come la fusione fredda?) e dei cambiamenti climatici (che ovviamente nelle sue parole sono collegati al Global warming, la famosa truffa che serve ad occultare il velenoso fenomeno delle scie chimiche e le pericolosissime modificazioni climatiche artificiali).

Del resto il W.P.F. si è schierato apertamente a favore della frode dell'effetto serra anche per giustificare (è la solita triste litania) regole globali per affrontare il problema (che in realtà è stato creato dalle stesse persone che affermano di volerlo risolvere).

Allora, vi chiederete voi: che ci sta a fare il signor Chiesa con gente di questo tipo, se non ne condivide appieno la maggior parte degli intenti, delle azioni e delle dichiarazioni programmatiche? Dunque forse capirete perché da lui non c'è da attendersi nessuna seria azione di indagine e men che mai di denuncia sulle scie chimiche.

D'altronde abbiamo già un Grillo che tuona dal pulpito, ma chiede poco più che un Parlamento composto da persone che non sono state (ancora) condannate, mentre dovrebbbe (se fosse onesto) lanciare veementi accuse a tutte le istituzioni per la loro complicità nel fenomeno delle
scie chimiche (cui non osa accennare) e del signoraggio (di cui non tratta più).

Abbiamo un Travaglio che critica Berlusconi e nega l'esistenza del signoraggio (curioso il fatto che il suo forum sia moderato da un utente che usa lo pseudonimo di "La tigre della Malora", al secolo Giovanni Giuliana, noto disinformatore - n.d.r.), un Di Pietro che
ammette l'esistenza delle scie chimiche e del signoraggio e poi non osa contrastarli e, come loro, ci sono tanti altri gatekeeper, la cui funzione è impedire che le persone un po' più smaliziate e meno succubi della propaganda di regime arrivino a prendere piena coscienza dell'inganno globale (per una più estesa trattazione del fenomeno dei gatekeeper, vedi l'esaustivo articolo i finti paladini della controinformazione).

Il signor Chiesa è quindi solo un altro personaggio da aggiungere a questa schiera, un gatekeeper, un guardiano del cancello che impedisce ai più curiosi di dare un'occhiata là dove i potenti non vogliono, perché, si sa, anche la gente che si crede più smaliziata in effetti tende a crearsi degli idoli ed a seguire dei leader, cullandosi nell'illusione che possano esistere ancora dei personaggi così famosi che restino intrinsecamente onesti.

E se il leader non affronta o minimizza il fenomeno delle scie chimiche, chi si fida di lui alzerà le spalle, quando qualcuno farà notare quelle strane scie persistenti che si espandono; inoltre continuerà a dubitare dell'esistenza persino di ciò che vede coi propri occhi, perché pensa che il proprio "guru" (che pure ha denunciato le menzogne dell'11 settembre), se esistessero le scie chimiche, le avrebbe già denunciate.

... sì, come no, magari con un bell'esposto alla magistratura firmato assieme ad Andreotti, De Michelis e Cossiga, giusto?

Quanto al cantante Bono, voce, front-man, idolo, figura carismatica dell'ormai decadente gruppo rock degli U2, che figura tra i membri del W.P.F., per il momento non mi esprimo. Non ho abbastanza elementi per poterlo giudicare un complice di oscure trame, un personaggio cooptato a forza (pena l'esclusione dallo star system), o semplicemente un ingenuo (ma in tal caso molto ingenuo) musicista con le tasche ormai piene di soldi.

Di sicuro è un cantante che ama dare di sè un'immagine di persona impegnata nella lotta contro la fame e la povertà nel mondo, ma che in realtà ha solo partecipato a qualche concerto di beneficenza, senza per questo mai denunciare fermamente il neocolonialismo economico, le politiche neoliberiste della globalizzazione. Il cosiddetto "impegno" di Bono e degli U2 è decisamente di basso profilo, come accade del resto per molta della cosiddetta "
musica di protesta".

Figuriamoci se potrebbe mai, un tal signore denunciare il marciume della medicina moderna, l'orrore delle vaccinazioni, delle scie chimiche o del signoraggio. Una persona come lui, se parlasse, verrebbe ascoltato attentamente, eppure non parla o, se denuncia, la sua è una denuncia vuota. Infatti quale azione seria ha egli intrapreso per fare aprire gli occhi della gente sul problema della guerra in Iraq, della militarizzazione degli U.S.A. e della Gran Bretagna o dell'ingiustizia del debito economico dei paesi del terzo mondo? Egli non va al di là delle parole generiche contro la guerra e, quando evidenzia il problema del debito internazionale (dei paesi poveri nei confronti del sistema creditizio internazionale), ovviamente evita di nominare il signoraggio.

Ammesso pure che egli non conosca il problema del signoraggio, diciamo pure che denunciare la questione del debito e tacere sulle responsabilità governative dell'11 settembre e su tutte le altre questioni correlate alle cospirazioni occulte dei padroni del mondo è il tipico atteggiamento dei gatekeeper. Qualcuno può anche farlo per ingenuità, ma che ci fa il signor Bono in un altro organismo assieme a Jimmy Carter, ex presidente degli U.S.A., uno di quelli che ha gestito la tirannia imperialista in prima persona? Guardate qui:
www.ngws.org.

Purtroppo anche l'ottimo (musicalmente parlando) Brian Eno è entrato a far parte di uno di questi gruppi di costruttori del Nuovo ordine mondiale, in quanto figura tra i membri del
CFR Europeo.

Che tristezza...




Wednesday, October 7, 2009

Lettera a Giulietto Chiesa sulle scie chimiche

http://www.tankerenemy.com/2009/10/lettera-giulietto-chiesa-sulle-scie.html

Lettera a Giulietto Chiesa sulle scie chimiche

Proponiamo una lettera scritta da un testimone che affronta correttamente il tema delle prove e delle fonti inerenti alle scie chimiche. Il messaggio, rivolto a Giulietto Chiesa, evidenzia l'ambiguità di chi si trincera dietro l’obiezione delle prove “mancanti” per procrastinare la lotta contro un aggressore ogni giorno più sfacciato e veemente. E’ una tattica temporeggiatrice che serve da un lato a tenere sulla corda gli attivisti, dall’altro a schivare i pericoli costituiti dalle volgari diffamazioni dei disinformatori. E’ una tattica, però, che denota scarso coraggio e carente onestà intellettuale. Ci si decida una buona volta a sfidare a viso aperto gli avvelenatori ed i loro Quisling o ci si ritiri in un eremo. E’ finito il tempo dei distinguo e dei tentennamenti: “La tua risposta sia sì o no: tutto il resto viene dal demonio”.

Siamo chiari: in primo luogo, non è vero che non sono stati raccolti dati inconfutabili sulla questione, inoltre, anche se non fossero stati accumulati elementi incontrovertibili, le chemtrails sono state studiate con rigore anche di gran lunga superiore a quello dimostrato dagli astronomi, cui nessuno contesta di non aver viaggiato all'interno di un buco nero, di non aver compiuto analisi in loco di una quasar etc. Gli astronomi formulano teorie sovente lambiccate e non del tutto verificabili sull'origine dell'universo, sullo spazio-tempo, sulla gravità, sulla radiazione di fondo, sulla presunta materia oscura etc. Eppure l'astronomia è considerata una scienza, benché in molti casi possa basarsi su ipotesi e su osservazioni a distanza e non su esperimenti diretti.



"Pubblichiamo la missiva di un lettore a Giulietto Chiesa sull’uso delle fonti nel giornalismo d’inchiesta, vuoi quando si guarda il cielo, vuoi il mare, oppure i palazzi del potere, siano in fiamme o no".

Caro Signor Chiesa,

leggo en passant su C.D.C. il suo commento sulle “chemtrails”. Se ciò che è stato riportato corrisponde a verità, Lei avrebbe più o meno allegramente liquidato il soggetto, affermando che non vale la pena parlarne, perché non c'è, secondo lei, alcuna prova a riguardo.

Tralasciando la veridicità di tale affermazione, che sembra soprattutto basata su una superficiale indifferenza nei confronti delle informazioni attualmente disponibili in materia e sul fatto che Lei, persona troppo occupata, abbia probabilmente poco tempo per dare uno sguardo al cielo, trovo la sua una posizione comunque ambigua.

Non è assolutamente possibile che Lei, persona generalmente informatissima su tutto, non sappia o non voglia sapere delle scie chimiche. Trovo ancora più sconcertante che, per non entrare nel merito, Lei faccia appello ad una presunta mancanza di prove.

Ho appena finito di leggere il suo articolo sull'Arctic Sea, dove Lei, prendendo lo spunto da alcuni avvenimenti di cronaca, di cui peraltro non si sa nulla ufficialmente, monta interessanti teorie su sentito dire e "rivelazioni" di personaggi per lo più anonimi.

IL TUTTO SENZA UNO STRACCIO DI PROVA - parrebbe che, in tal caso, la mancanza di prove non sembri limitarla in alcun modo.

Ho sempre letto i suoi articoli con interesse e l'ho sempre considerata una persona della massima onestà e correttezza, un punto fermo in questo marasma mediatico. Confesso ora che la sua posizione sulle scie chimiche mi lascia confuso. Sono convinto che Lei, pur sapendone parecchio, ha scelto di proposito di evitare l'argomento e qualunque ne siano le ragioni, non riesco a considerarle né accettabili né tanto meno scusabili. È, a mio avviso, una questione di limpidezza che, tutt'a un tratto, va a farsi benedire.

Regards

Massimo Puccinelli

Leggi qui la lettera pubblicata su Antimafia 2000, seguita dalla risposta di Giuletto Chiesa.