direi piuttosto puzza di merda complottista
strakky, ti sei dimenticato the-"orario-di-wikipedia"-proof
comunque, imbecille, andiamo a Bruxelles a raccontare le tesi tue e di quell'altro demente di ghigo battaglia? pago i oil viaggio a tutti e due.
@strakoenig il link non funziona
https://archive.is/LOx3a
Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
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Friday, March 25, 2016
Monday, September 21, 2015
Le cazzate zretine di Ferragosto
Ma perché invece di sfarsi a furia di seghe, mentali e non, questi acconguagliati non se ne vanno al mare?
L'asse del Male
http://www.tankerenemy.com/2015/08/lasse-del-male.html#.Vc9kR7Ugfgw
https://archive.is/BrAvG
Update
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
- Rosario Marcianò Pare che la Raytheon (il nome è una contaminatio tra inglese e greco e significa “raggio degli dei”. Quali “dei” intendono evocare i guerrafondai?) sia, in ultima istanza, controllata dal Vaticano. Contrariamente a chi scagiona la Chiesa di Roma dalle scelleratezze dei mondialisti o da chi si illude che essa possa costituire un baluardo contro la dittatura planetaria, siamo inclini a pensare che la “Santa sede”, almeno nel suo vertice ed in molti suoi tentacoli, sia l’anima nera della cospirazione globale. Pare attestarlo, tra le altre cose, una moneta coniata nel 1985. Sul dritto è effigiato il profilo dell’infernale pontefice Giovanni Paolo II, agente della C.I.A. sotto copertura. Sul verso, sopra la raffigurazione del planisfero, è istoriato un inconfondibile ed incongruo aereo che rilascia una densa scia chimica. Il conio è – lo ripetiamo - dell’ormai lontano 1985. Ogni commento è superflluo.
Monday, December 29, 2014
Dio, il diavolo e gli "ingegneri politici"
http://zret.blogspot.ch/2014/12/dio-il-diavolo-e-gli-ingegneri-politici.html
Dio, il diavolo e gli "ingegneri politici"

Educare significa per lo più sfatare i luoghi comuni.
E’ da molti, molti anni che svariati commentatori e cittadini ripetono che il popolo, di fronte alle alla politica iniqua degli apparati, un giorno o l’altro si ribellerà per rovesciare il governo di turno.
No! Non accadrà, per una serie di ragioni incuneate nell’ingegneria politica. [1] Quelli lì non sono scemi. In primo luogo, ogni sollevazione generale è oggi impossibile a causa degli strumenti micidiali di cui dispongono le forze dell’”ordine”. La coercizione ed il controllo hanno toccato livelli spaventosi: anche solo organizzare una manifestazione di protesta è divenuta un’impresa ardua. Figuriamoci un’azione volta a rovesciare l’establishment: essa abortirebbe sul nascere.
Un altro motivo per cui è inimmaginabile una rivolta efficace contro il Leviatano risiede nel fatto che a ribellarsi dovrebbero essere proprio coloro che sono inermi, deboli, spesso rassegnati. Disoccupati, emarginati, indigenti, pensionati con la minima non dispongono, per natura, di risorse logistiche e finanziarie utili ad azioni determinanti. Potranno gridare qualche slogan in un corteo, inalberare dei cartelli, occupare una piazza… ma tutto finisce lì: qualche “carica di alleggerimento” ricondurrà i dimostranti a più miti consigli.
La classe che opprime il popolo può contare su mille potenti armi per tenere a bada i reietti: l’esercito, la polizia, la magistratura, i media ufficiali.
Mi sembra tuttavia che il motivo più importante da cui dipende il carattere utopico di qualsiasi radicale rinnovamento per mezzo di terapie d’urto (ad esempio, uno sciopero fiscale) sia un altro: la mortale lentezza con cui il regime abitua i sudditi a situazioni sempre peggiori. Accade quanto avviene alla celebre rana che muore nell’acqua bollente, senza accorgersi della temperatura diventata intollerabile, poiché il calore cresce un po’ alla volta. Le condizioni economiche e sociali non precipitano da un giorno all’altro, ma si deteriorano con estenuante gradualità. Questo logoramento è stato definito giustamente “totalitarismo per gradi”. Un giorno ci si desta nella dittatura più sanguinaria, senza che ci sia avveduti delle radicali, irreversibili degenerazioni. Si è defraudati giorno dopo giorno di diritti, denaro, opportunità, prospettive, conoscenze, fino a quando ci si ritrova disarmati ed in totale miseria. La maggioranza dei cittadini non è consapevole dei cambiamenti che la conducono al baratro, un po’ come ciascuno di noi non è conscio dell’invecchiamento: la decadenza, infatti, si insinua, non si manifesta ex abrupto.
Montale scrive che “Dio ha passo di tartaruga”; il diavolo, invece, procede ancora più adagio, come una lumaca e, come una lumaca, invischia nella sua ripugnante bava.
[1] Per “ingegneria politica” si deve intendere quel complesso di strategie e di azioni volte a destabilizzare ed a distruggere progressivamente gli stati nazionali per sostituirli con una compagine planetaria di tipo tirannico in cui un’élite di arciricchi domina una massa di schiavi.
E’ da molti, molti anni che svariati commentatori e cittadini ripetono che il popolo, di fronte alle alla politica iniqua degli apparati, un giorno o l’altro si ribellerà per rovesciare il governo di turno.
No! Non accadrà, per una serie di ragioni incuneate nell’ingegneria politica. [1] Quelli lì non sono scemi. In primo luogo, ogni sollevazione generale è oggi impossibile a causa degli strumenti micidiali di cui dispongono le forze dell’”ordine”. La coercizione ed il controllo hanno toccato livelli spaventosi: anche solo organizzare una manifestazione di protesta è divenuta un’impresa ardua. Figuriamoci un’azione volta a rovesciare l’establishment: essa abortirebbe sul nascere.
Un altro motivo per cui è inimmaginabile una rivolta efficace contro il Leviatano risiede nel fatto che a ribellarsi dovrebbero essere proprio coloro che sono inermi, deboli, spesso rassegnati. Disoccupati, emarginati, indigenti, pensionati con la minima non dispongono, per natura, di risorse logistiche e finanziarie utili ad azioni determinanti. Potranno gridare qualche slogan in un corteo, inalberare dei cartelli, occupare una piazza… ma tutto finisce lì: qualche “carica di alleggerimento” ricondurrà i dimostranti a più miti consigli.
La classe che opprime il popolo può contare su mille potenti armi per tenere a bada i reietti: l’esercito, la polizia, la magistratura, i media ufficiali.
Mi sembra tuttavia che il motivo più importante da cui dipende il carattere utopico di qualsiasi radicale rinnovamento per mezzo di terapie d’urto (ad esempio, uno sciopero fiscale) sia un altro: la mortale lentezza con cui il regime abitua i sudditi a situazioni sempre peggiori. Accade quanto avviene alla celebre rana che muore nell’acqua bollente, senza accorgersi della temperatura diventata intollerabile, poiché il calore cresce un po’ alla volta. Le condizioni economiche e sociali non precipitano da un giorno all’altro, ma si deteriorano con estenuante gradualità. Questo logoramento è stato definito giustamente “totalitarismo per gradi”. Un giorno ci si desta nella dittatura più sanguinaria, senza che ci sia avveduti delle radicali, irreversibili degenerazioni. Si è defraudati giorno dopo giorno di diritti, denaro, opportunità, prospettive, conoscenze, fino a quando ci si ritrova disarmati ed in totale miseria. La maggioranza dei cittadini non è consapevole dei cambiamenti che la conducono al baratro, un po’ come ciascuno di noi non è conscio dell’invecchiamento: la decadenza, infatti, si insinua, non si manifesta ex abrupto.
Montale scrive che “Dio ha passo di tartaruga”; il diavolo, invece, procede ancora più adagio, come una lumaca e, come una lumaca, invischia nella sua ripugnante bava.
[1] Per “ingegneria politica” si deve intendere quel complesso di strategie e di azioni volte a destabilizzare ed a distruggere progressivamente gli stati nazionali per sostituirli con una compagine planetaria di tipo tirannico in cui un’élite di arciricchi domina una massa di schiavi.
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati
Pubblicato da
Zret
Monday, September 15, 2014
Usare il filo di Arianna, ossia come leggere ed interpretare le notizie nel mondo globalizzato
a quanto pare il comandante aveva anche pubblicato questo post, attualmente non disponibile:
http://www.tankerenemy.com/2014/09/daniele-cereda-amico-di-tanker-butler.htmll#.VBVQufl_vc4Z
peccato, perche' mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa su tanker butler
http://www.tankerenemy.com/2014/09/usare-il-filo-di-arianna-ossia-come.html

Pubblicato da Straker
http://www.tankerenemy.com/2014/09/daniele-cereda-amico-di-tanker-butler.htmll#.VBVQufl_vc4Z
peccato, perche' mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa su tanker butler
http://www.tankerenemy.com/2014/09/usare-il-filo-di-arianna-ossia-come.html
Usare il filo di Arianna, ossia come leggere ed interpretare le notizie nel mondo globalizzato
Sia
gli utenti della Rete sia coloro i quali, credendo di informarsi, si
appoggiano ai media tradizionali, sono subissati da una ridda di notizie
che stentano a decodificare. Spesso sono ragguagli di cui è, in
effetti, arduo stabilire il grado di veridicità o plausibilità.
Semplificando, si può stilare un vademecum che può aiutare ad
orizzontarsi.
In primo luogo, occorre distinguere le news in tre categorie.
1) Notizie vere
2) Notizie ambivalenti, in cui la verità è deliberatamente intrecciata alla mistificazione o offuscata da superficialità ed incompletezza
3) Annunci distorti, falsi ed inventati
1) Le prime sono rarissime e coincidono o con fatti che possono essere verificati di persona ed in loco o con reportages diffusi da quelle poche fonti indipendenti animate dall'esclusivo interesse a denunciare situazioni scomode per gli apparati, circostanze suscettibili altresì di promuovere una presa di coscienza nei fruitori. Sono siti contraddistinti dall'abitudine ad una meticolosa analisi e scrematura delle informazioni. Compiono perciò indagini indipendenti, intervistando i testimoni dell'accaduto, inoltre analizzano e comparano il materiale a disposizione.
A questo gruppo appartengono pure le notizie veraci ma insignificanti: ad esempio, tale calciatore si è sposato con una fotomodella. Il fatto è certo, ma non ha alcuna rilevanza sul piano individuale e sociale.
2) Le seconde sono molto numerose. Si distinguono a loro volta in due sottoinsiemi: quelle diramate dal sistema per confondere l'opinione pubblica o per sensazionalismo; i comunicati che, a causa del rumore o perché connessi ad avvenimenti già di per sé poco chiari, si rivelano come un groviglio inestricabile di genuino e di mendace. Talvolta queste notizie, visti i loro tratti dirompenti, sono rilanciate da portali liberi con ingenuità ed avventatezza. In questi casi, occorre spirito critico per separare il grano dal loglio. E' necessario poi enucleare le incongruenze che minano dall’interno la credibilità dell’informazione. Anche la "sorgente" è rivelatrice: se è un medium ufficiale, il tutto andrà preso con le pinze.
Dato che ci occupiamo di geoingegneria clandestina, proponiamo un esempio coerente con il tema. Qualche settimana addietro, è stata diffusa la notizia secondo cui i ghiacci dell'Artico si stanno espandendo. Ora, premesso che per essere sicuri al 100 per cento di quanto avviene al Polo Nord, bisogna recarcivisi, il dispaccio è vero, ma inficiato da una lacuna, vale a dire che il pack si è espanso un po' rispetto agli anni immediatamente pregressi ma, se si considera il trend dal 1979, la calotta glaciale si è ridotta in modo notevole. Hanno quindi ragione gli artificialisti che vedono nelle chemtrails e nei riscaldatori ionosferici le precipue cause degli sconvolgimenti climatici e del collasso ambientale.
Dunque ogni notizia deve essere, ogni qual volta è possibile, contestualizzata ed anatomizzata. Se non si è sicuri della sua autenticità, è bene proporla come ricostruzione probabile, sempre soggetta a rettifiche, chiarimenti, smentite.
3) Le notizie fittizie sono la stragrande maggioranza: propalate dai media di regime, si possono quasi sempre comprendere, leggendole al contrario. Ad esempio, il governo cerca di affrontare il problema della disoccupazione significa in modo inequivocabile che l'esecutivo si sta adoperando affinché la perdita dell'impiego e l'impossibilità di trovarlo siano la regola.
Ancora, se i gazzettieri scrivono che l'esecutivo è impegnato a reperire le risorse per diminuire il cuneo fiscale che penalizza le aziende, bisogna operare la seguente traduzione: il Presidente del consiglio ed i ministri, mirano, su mandato dei poteri sovranazionali, a far fallire con una tassazione esosa e con una normativa vessatoria, il maggior numero possibile di imprese. Naturalmente ci riescono! In questo modo si creano quelle crisi socio-economiche che sono un presupposto, come ammise il mefistofelico Mario Monti, per la cessione di "pezzi di sovranità nazionale" all'Unione europea.
Quando le istituzioni affermano che bisogna proteggere gli ecosistemi contenendo le emissioni di CO2, il messaggio reale è il seguente: “Noi (le sedicenti élites) stiamo con alacrità e tenacia distruggendo il pianeta per mezzo di aerosol nocivi, armi elettromagnetiche, radiazioni nucleari, fracking, inquinanti di ogni genere, sebbene accusiamo di ogni disastro ambientale i comuni cittadini ed il biossido di carbonio che sappiamo c’entrare pochissimo o nulla con la devastazione in atto”.
Ultimamente sono apparsi sulla Rete alcuni portali di falsa informazione libera che hanno lo scopo primario di pubblicare articoli fondati su fatti mai occorsi, ma spacciati per "notizie-bomba". Senza esitazione queste "agenzie" sono riprese da certi lettori poco attenti sulle piattaforme di condivisione, trasformandole in contenuti "virali". A quel punto l'informazione spuria diviene reale. E' quanto il sistema si prefigge, poiché è sempre più diffusa in modo deliberato l'idea che il Web sia inaffidabile. Non sono pochi gli esempi di giornalisti appartenenti all'establishment che, in occasione di convegni sull'informazione, puntano a delegittimare le notizie vere attraverso la denigrazione di quelle false da loro stessi confezionate. Infatti, se si eseguono delle ricerche, si nota che questi domini, sebbene con suffisso .it sono spesso gestiti da società di marketing con sede all'estero.
Bisognerebbe aggiungere tante altre osservazioni, ma per ora basti questo breve prontuario per cominciare ad orientarsi nel dedalo dell'informazione e della disinformazione. Che Arianna ci metta a disposizione il filo…
In primo luogo, occorre distinguere le news in tre categorie.
1) Notizie vere
2) Notizie ambivalenti, in cui la verità è deliberatamente intrecciata alla mistificazione o offuscata da superficialità ed incompletezza
3) Annunci distorti, falsi ed inventati
1) Le prime sono rarissime e coincidono o con fatti che possono essere verificati di persona ed in loco o con reportages diffusi da quelle poche fonti indipendenti animate dall'esclusivo interesse a denunciare situazioni scomode per gli apparati, circostanze suscettibili altresì di promuovere una presa di coscienza nei fruitori. Sono siti contraddistinti dall'abitudine ad una meticolosa analisi e scrematura delle informazioni. Compiono perciò indagini indipendenti, intervistando i testimoni dell'accaduto, inoltre analizzano e comparano il materiale a disposizione.
A questo gruppo appartengono pure le notizie veraci ma insignificanti: ad esempio, tale calciatore si è sposato con una fotomodella. Il fatto è certo, ma non ha alcuna rilevanza sul piano individuale e sociale.
2) Le seconde sono molto numerose. Si distinguono a loro volta in due sottoinsiemi: quelle diramate dal sistema per confondere l'opinione pubblica o per sensazionalismo; i comunicati che, a causa del rumore o perché connessi ad avvenimenti già di per sé poco chiari, si rivelano come un groviglio inestricabile di genuino e di mendace. Talvolta queste notizie, visti i loro tratti dirompenti, sono rilanciate da portali liberi con ingenuità ed avventatezza. In questi casi, occorre spirito critico per separare il grano dal loglio. E' necessario poi enucleare le incongruenze che minano dall’interno la credibilità dell’informazione. Anche la "sorgente" è rivelatrice: se è un medium ufficiale, il tutto andrà preso con le pinze.
Dato che ci occupiamo di geoingegneria clandestina, proponiamo un esempio coerente con il tema. Qualche settimana addietro, è stata diffusa la notizia secondo cui i ghiacci dell'Artico si stanno espandendo. Ora, premesso che per essere sicuri al 100 per cento di quanto avviene al Polo Nord, bisogna recarcivisi, il dispaccio è vero, ma inficiato da una lacuna, vale a dire che il pack si è espanso un po' rispetto agli anni immediatamente pregressi ma, se si considera il trend dal 1979, la calotta glaciale si è ridotta in modo notevole. Hanno quindi ragione gli artificialisti che vedono nelle chemtrails e nei riscaldatori ionosferici le precipue cause degli sconvolgimenti climatici e del collasso ambientale.
Dunque ogni notizia deve essere, ogni qual volta è possibile, contestualizzata ed anatomizzata. Se non si è sicuri della sua autenticità, è bene proporla come ricostruzione probabile, sempre soggetta a rettifiche, chiarimenti, smentite.
3) Le notizie fittizie sono la stragrande maggioranza: propalate dai media di regime, si possono quasi sempre comprendere, leggendole al contrario. Ad esempio, il governo cerca di affrontare il problema della disoccupazione significa in modo inequivocabile che l'esecutivo si sta adoperando affinché la perdita dell'impiego e l'impossibilità di trovarlo siano la regola.
Ancora, se i gazzettieri scrivono che l'esecutivo è impegnato a reperire le risorse per diminuire il cuneo fiscale che penalizza le aziende, bisogna operare la seguente traduzione: il Presidente del consiglio ed i ministri, mirano, su mandato dei poteri sovranazionali, a far fallire con una tassazione esosa e con una normativa vessatoria, il maggior numero possibile di imprese. Naturalmente ci riescono! In questo modo si creano quelle crisi socio-economiche che sono un presupposto, come ammise il mefistofelico Mario Monti, per la cessione di "pezzi di sovranità nazionale" all'Unione europea.
Quando le istituzioni affermano che bisogna proteggere gli ecosistemi contenendo le emissioni di CO2, il messaggio reale è il seguente: “Noi (le sedicenti élites) stiamo con alacrità e tenacia distruggendo il pianeta per mezzo di aerosol nocivi, armi elettromagnetiche, radiazioni nucleari, fracking, inquinanti di ogni genere, sebbene accusiamo di ogni disastro ambientale i comuni cittadini ed il biossido di carbonio che sappiamo c’entrare pochissimo o nulla con la devastazione in atto”.
Ultimamente sono apparsi sulla Rete alcuni portali di falsa informazione libera che hanno lo scopo primario di pubblicare articoli fondati su fatti mai occorsi, ma spacciati per "notizie-bomba". Senza esitazione queste "agenzie" sono riprese da certi lettori poco attenti sulle piattaforme di condivisione, trasformandole in contenuti "virali". A quel punto l'informazione spuria diviene reale. E' quanto il sistema si prefigge, poiché è sempre più diffusa in modo deliberato l'idea che il Web sia inaffidabile. Non sono pochi gli esempi di giornalisti appartenenti all'establishment che, in occasione di convegni sull'informazione, puntano a delegittimare le notizie vere attraverso la denigrazione di quelle false da loro stessi confezionate. Infatti, se si eseguono delle ricerche, si nota che questi domini, sebbene con suffisso .it sono spesso gestiti da società di marketing con sede all'estero.
Bisognerebbe aggiungere tante altre osservazioni, ma per ora basti questo breve prontuario per cominciare ad orientarsi nel dedalo dell'informazione e della disinformazione. Che Arianna ci metta a disposizione il filo…
Pubblicato da Straker
Friday, July 18, 2014
Abbattimento di un 777-200 della Malaysia Airlines: ennesimo false flag?
http://straker-61.blogspot.it/2014/07/abbattimento-di-un-777-200-della.html

Straker, sei un coglione!
Rispondo: Ron, sei un coglione!
Abbattimento di un 777-200 della Malaysia Airlines: ennesimo false flag?

Abbattimento di un 777-200 della Malaysia Airlines: un false flag? L'aereo è dello stesso tipo che scomparve
qualche mese addietro e precisamente l'8 marzo 2014. Ricordo che a
bordo di quel velivolo viaggiavano venti esperti di guerra elettronica,
per cui il volo fu probabilmente dirottato e l'apparecchio nascosto. In
pratica ora hanno distrutto l'aereo che avevano occultato mesi or sono
(facendo così sparire un velivolo difficile da nascondere) e, nel
contempo, hanno creato un false flag utile per innescare un immane
conflitto. Almeno... questo è l'intento.
Quindi qualcosa non quadra. Vediamo alcune incongruenze:
a) Un velivolo abbattuto a 10.000 metri di quota non lascia a terra cadaveri interi, non carbonizzati ed ammucchiati tutti insieme in un fazzoletto di terra di poche decine di metri. Al contrario i rottami ed i resti degli occupanti del 777-200 dovrebbero essere distribuiti in un'area vasta chilometri.
b) Le turbine mostrate nelle fotografie non appaiono essere quelle di un Boeing 777-200, ma sembrano quelle di un aereo molto più piccolo.
c) La colonna di fumo, esibita in alcune immagini, comunque a notevole distanza, potrebbe essere quella relativa ad un bombardamento qualsiasi compiuto dall'aviazione ucraina a danno della minoranza russa.
d) Il velivolo era fuori rotta. Infatti non esistono corridoi Amsterdam - Kuala Lumpur che sorvolino l'Ucraina occidentale. In effetti il percorso più breve è quello mostrato su FlightRadar 24 e non passa sopra il territorio ucraino.
Quindi qualcosa non quadra. Vediamo alcune incongruenze:
a) Un velivolo abbattuto a 10.000 metri di quota non lascia a terra cadaveri interi, non carbonizzati ed ammucchiati tutti insieme in un fazzoletto di terra di poche decine di metri. Al contrario i rottami ed i resti degli occupanti del 777-200 dovrebbero essere distribuiti in un'area vasta chilometri.
b) Le turbine mostrate nelle fotografie non appaiono essere quelle di un Boeing 777-200, ma sembrano quelle di un aereo molto più piccolo.
c) La colonna di fumo, esibita in alcune immagini, comunque a notevole distanza, potrebbe essere quella relativa ad un bombardamento qualsiasi compiuto dall'aviazione ucraina a danno della minoranza russa.
d) Il velivolo era fuori rotta. Infatti non esistono corridoi Amsterdam - Kuala Lumpur che sorvolino l'Ucraina occidentale. In effetti il percorso più breve è quello mostrato su FlightRadar 24 e non passa sopra il territorio ucraino.
Pubblicato da
Straker
Straker, sei un coglione!
L'aereo della Malaysia Airlines è sempre lo stesso di marzo che partiva dall'Australia. Questa volta è partito dall'Olanda.
Potremmo dire l'OLANDESE VOLANTE ...
RispondiPotremmo dire l'OLANDESE VOLANTE ...
Rispondo: Ron, sei un coglione!
Monday, May 5, 2014
Guerra infinita contro l’umanità ed il pianeta
http://www.tankerenemy.com/2014/05/guerra-infinita-contro-lumanita-ed-il.html
Guerra infinita contro l’umanità ed il pianeta
Il
giornalista investigativo e scrittore Gianni Lannes denuncia la
militarizzazione del pianeta e la squallida subalternità dell’Italia al
complesso militare-industriale. Ormai gli stati nazionali hanno perso
quasi del tutto la loro sovranità: si pensi al governo italiota che deve
sottoporre il suo scalcinato documento di programmazione economica e
finanziaria all’imprimatur europeo. L’Unione europea ed i poteri
internazionali (F.M.I., Banca dei regolamenti internazionali, Banca
mondiale etc.) tengono in pugno i singoli paesi e li obbligano a seguire
devastanti politiche di “austerità”, anzi di declino pianificato.
L’Italia, pur ripudiando a parole la guerra, è impegnata in quelle che, con ipocrita eufemismo, sono definite “missioni di pace” o “azioni di peace keeping”. Per i conflitti che insanguinano varie aree della Terra si usano oggigiorno i droni il cui controllo a grandi distanze dipende dalla dispersione in atmosfera di metalli elettroconduttivi. Dunque le ostilità alimentano la geoingegneria clandestina che, a sua volta, alimenta l’industria chimica e bellica in un’incessante spirale di morte e distruzione. Per concludere una precisazione: non saremo molto lontani dalla verità, se vedremo nel vertice della piramide globalista non i pur influenti Stati Uniti d’America, ma, per così dire, la “federazione internazionale massonico-vaticana”. Si veda F. Imposimato, La Repubblica delle stragi impunite, 2013.

Il generale Dwigth David Eisenhower, nel suo discorso di commiato del 17 gennaio 1961, trasmesso per radio e televisione, avvertì il popolo degli Stati Uniti d'America, del pericolo costituito dal "complesso militare-industriale". Oggi la ragione di quel monito è sempre più evidente.
Infatti, a parte la realtà degli scenari bellici aperti in gran parte del mondo e ben 800 basi militari a stelle e strisce disseminate nel globo terrestre (ed altre 200 segrete), il documento ufficiale delle forze armate statunitensi, denominato “Joint Vision 2020”, illustra questa delirante follia imperialista del governo di Washington. Vale a dire, il dominio della terra e del genere umano, in uno stato di perenne guerra all'umanità.
Da settant’anni anni i governi italiani sono succubi di quelli yankee, a loro volta telecomandati dalle multinazionali belliche, tant'è che attualmente, in palese violazione dell'articolo 11 della Costituzione repubblicana, 7.000 militari fasciati di tricolore sono impegnati in guerre fuori dai confini nazionali, in ossequio, appunto, ai voleri del pacifinto Barack Obama-Barry Soetoro.
Ecco un inquietante stralcio di “Joint Vision 2020”:
“L’esercito degli Stati Uniti è una forza composta da uomini e donne addestrati in modo ottimale, pronti a consegnare la vittoria alla nostra nazione. […] Il proposito basilare di questo apparato è stato e continuerà ad essere quello di combattere e di trionfare in tutte le guerre. I concetti cruciali di forza decisiva, dispiegamento, potenza, presenza oltreoceano e mobilità strategica seguiteranno ad indirizzare i nostri sforzi. […] Questo documento descrive i concetti operativi necessari al conseguimento di tali obiettivi. Se vogliamo che le nostre Forze armate nel 2020 siano più rapide, più letali e più precise di quanto non siano oggi, dobbiamo continuare ad investire ed a sviluppare nuove potenzialità militari. […] La visione fornisce un vettore per programmi di esercitazioni e di sperimentazioni. L’obiettivo di fondo è il dominio dell’intero spettro. La forza congiunta del 2020 dovrà essere preparata a vincere nell’ambito dell’intera gamma delle operazioni militari in ogni parte del mondo, secondo le necessità del momento: dalla collaborazione con soggetti internazionali alla conduzione di attività belliche con agenzie governative e con organizzazioni internazionali. Noi vinceremo, ma non dobbiamo aspettarci che la guerra nel futuro sia semplice o indolore. La forza congiunta deve esser pronta a sostenere le autorità civili nell’ambito di uno sforzo pienamente integrato volto a soddisfare i bisogni dei cittadini statunitensi ed a conseguire gli obiettivi indicati dalle Autorità di comando nazionale. La forza congiunta costituisce il fondamento delle operazioni militari future degli Stati Uniti d’America”.
Fonte: Sulatesta
L’Italia, pur ripudiando a parole la guerra, è impegnata in quelle che, con ipocrita eufemismo, sono definite “missioni di pace” o “azioni di peace keeping”. Per i conflitti che insanguinano varie aree della Terra si usano oggigiorno i droni il cui controllo a grandi distanze dipende dalla dispersione in atmosfera di metalli elettroconduttivi. Dunque le ostilità alimentano la geoingegneria clandestina che, a sua volta, alimenta l’industria chimica e bellica in un’incessante spirale di morte e distruzione. Per concludere una precisazione: non saremo molto lontani dalla verità, se vedremo nel vertice della piramide globalista non i pur influenti Stati Uniti d’America, ma, per così dire, la “federazione internazionale massonico-vaticana”. Si veda F. Imposimato, La Repubblica delle stragi impunite, 2013.

Il generale Dwigth David Eisenhower, nel suo discorso di commiato del 17 gennaio 1961, trasmesso per radio e televisione, avvertì il popolo degli Stati Uniti d'America, del pericolo costituito dal "complesso militare-industriale". Oggi la ragione di quel monito è sempre più evidente.
Infatti, a parte la realtà degli scenari bellici aperti in gran parte del mondo e ben 800 basi militari a stelle e strisce disseminate nel globo terrestre (ed altre 200 segrete), il documento ufficiale delle forze armate statunitensi, denominato “Joint Vision 2020”, illustra questa delirante follia imperialista del governo di Washington. Vale a dire, il dominio della terra e del genere umano, in uno stato di perenne guerra all'umanità.
Da settant’anni anni i governi italiani sono succubi di quelli yankee, a loro volta telecomandati dalle multinazionali belliche, tant'è che attualmente, in palese violazione dell'articolo 11 della Costituzione repubblicana, 7.000 militari fasciati di tricolore sono impegnati in guerre fuori dai confini nazionali, in ossequio, appunto, ai voleri del pacifinto Barack Obama-Barry Soetoro.
Ecco un inquietante stralcio di “Joint Vision 2020”:
“L’esercito degli Stati Uniti è una forza composta da uomini e donne addestrati in modo ottimale, pronti a consegnare la vittoria alla nostra nazione. […] Il proposito basilare di questo apparato è stato e continuerà ad essere quello di combattere e di trionfare in tutte le guerre. I concetti cruciali di forza decisiva, dispiegamento, potenza, presenza oltreoceano e mobilità strategica seguiteranno ad indirizzare i nostri sforzi. […] Questo documento descrive i concetti operativi necessari al conseguimento di tali obiettivi. Se vogliamo che le nostre Forze armate nel 2020 siano più rapide, più letali e più precise di quanto non siano oggi, dobbiamo continuare ad investire ed a sviluppare nuove potenzialità militari. […] La visione fornisce un vettore per programmi di esercitazioni e di sperimentazioni. L’obiettivo di fondo è il dominio dell’intero spettro. La forza congiunta del 2020 dovrà essere preparata a vincere nell’ambito dell’intera gamma delle operazioni militari in ogni parte del mondo, secondo le necessità del momento: dalla collaborazione con soggetti internazionali alla conduzione di attività belliche con agenzie governative e con organizzazioni internazionali. Noi vinceremo, ma non dobbiamo aspettarci che la guerra nel futuro sia semplice o indolore. La forza congiunta deve esser pronta a sostenere le autorità civili nell’ambito di uno sforzo pienamente integrato volto a soddisfare i bisogni dei cittadini statunitensi ed a conseguire gli obiettivi indicati dalle Autorità di comando nazionale. La forza congiunta costituisce il fondamento delle operazioni militari future degli Stati Uniti d’America”.
Fonte: Sulatesta
Pubblicato da
Straker
Tuesday, April 23, 2013
Conferenza di Bruxelles: un breve resoconto
http://www.tankerenemy.com/2013/04/conferenza-di-bruxelles-un-breve.html
Conferenza di Bruxelles: un breve resoconto

Dal nostro inviato, Massimo Rodolfi. 8-9 aprile 2013.
Si è tenuta a Bruxelles la conferenza sulla Geoingegneria clandestina, organizzata grazie alla lodevole tenacia dimostrata dall’amica Josefina Fraile di “Skyguards”. I parlamentari europei che erano stati invitati a presenziare, hanno palesato enorme interesse: non ne è arrivato neanche uno! Si vede che erano in altre faccende affaccendati. Ricordiamocene, quando codesti profittatori cominceranno a piatire voti a destra e a manca. Accogliamoli con un gentile movimento ben diretto verso il loro nobile deretano.
Pazienza. Il pubblico convenuto ha potuto apprendere l’abc relativo alle irrorazioni chimico-biologiche, seguendo il documentario “Why in the world are they spraying?” di Michael Murphy, ormai una specie di Bibbia per i ricercatori ed attivisti che focalizzano l’attenzione sul problema delle modificazioni meteorologiche e climatiche.
Il piatto forte, però, è stato un altro: dalla visione del documentario si è passati alla contemplazione… All’improvviso si è, infatti, materializzato Giulietto Chiesa. Proprio lui! E’ stata una vera epifania, una sublime apparizione, suscitatrice di ineffabile beatitudine tra i partecipanti al simposio. Su Bruxelles, pur coperta da una cappa di nebbia chimica, si è irradiata una luce metafisica, soprannaturale.
Dopo la miracolosa teofania, la conferenza non aveva più alcun motivo di proseguire. Dunque, tutti quanti trasumanati dalla mirabile visione, hanno imboccato la via del ritorno verso casa.
Insomma, è evidente che non bisogna contare troppo su personaggi rinomati ma inconcludenti: Chiesa da anni mena il can per l’aia, cianciando di commissioni per lo studio della Geoingegneria e dei sistemi H.A.A.R.P., di petizioni, di archivi da creare… senza mai mettere in pratica alcunché. Dispiace che Josefina ed altri abbiano profuso tante energie quasi solo per allestire un palco su cui Chiesa ha potuto sfoggiare il suo ego ipertrofico.
Quando abbiamo saputo che al convegno sarebbe intervenuto Giulietto, abbiamo trasecolato, ma ormai era tardi. Valga come lezione: i simposi possono essere utili per divulgare. Tuttavia a volte certi relatori accettano di prendervi parte non animati dall’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica circa il genocidio globale, piuttosto per vanagloria.
I cittadini accorti sapranno discernere tra i fanfaroni ed gli studiosi seri. I millantatori, negazionisti palesi e no, riscuotono enorme successo sul proscenio; nella vita di ogni giorno valgono quel che valgono: niente.
Si è tenuta a Bruxelles la conferenza sulla Geoingegneria clandestina, organizzata grazie alla lodevole tenacia dimostrata dall’amica Josefina Fraile di “Skyguards”. I parlamentari europei che erano stati invitati a presenziare, hanno palesato enorme interesse: non ne è arrivato neanche uno! Si vede che erano in altre faccende affaccendati. Ricordiamocene, quando codesti profittatori cominceranno a piatire voti a destra e a manca. Accogliamoli con un gentile movimento ben diretto verso il loro nobile deretano.
Pazienza. Il pubblico convenuto ha potuto apprendere l’abc relativo alle irrorazioni chimico-biologiche, seguendo il documentario “Why in the world are they spraying?” di Michael Murphy, ormai una specie di Bibbia per i ricercatori ed attivisti che focalizzano l’attenzione sul problema delle modificazioni meteorologiche e climatiche.
Il piatto forte, però, è stato un altro: dalla visione del documentario si è passati alla contemplazione… All’improvviso si è, infatti, materializzato Giulietto Chiesa. Proprio lui! E’ stata una vera epifania, una sublime apparizione, suscitatrice di ineffabile beatitudine tra i partecipanti al simposio. Su Bruxelles, pur coperta da una cappa di nebbia chimica, si è irradiata una luce metafisica, soprannaturale.
Dopo la miracolosa teofania, la conferenza non aveva più alcun motivo di proseguire. Dunque, tutti quanti trasumanati dalla mirabile visione, hanno imboccato la via del ritorno verso casa.
Insomma, è evidente che non bisogna contare troppo su personaggi rinomati ma inconcludenti: Chiesa da anni mena il can per l’aia, cianciando di commissioni per lo studio della Geoingegneria e dei sistemi H.A.A.R.P., di petizioni, di archivi da creare… senza mai mettere in pratica alcunché. Dispiace che Josefina ed altri abbiano profuso tante energie quasi solo per allestire un palco su cui Chiesa ha potuto sfoggiare il suo ego ipertrofico.
Quando abbiamo saputo che al convegno sarebbe intervenuto Giulietto, abbiamo trasecolato, ma ormai era tardi. Valga come lezione: i simposi possono essere utili per divulgare. Tuttavia a volte certi relatori accettano di prendervi parte non animati dall’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica circa il genocidio globale, piuttosto per vanagloria.
I cittadini accorti sapranno discernere tra i fanfaroni ed gli studiosi seri. I millantatori, negazionisti palesi e no, riscuotono enorme successo sul proscenio; nella vita di ogni giorno valgono quel che valgono: niente.
Pubblicato da
Zret
Wednesday, November 21, 2012
Lazzi, pupazzi e mazzate e troiate
http://www.tankerenemy.com/2012/11/lazzi-pupazzi-e-mazzate.html
Lazzi, pupazzi e mazzate
“Disastro chimico sulla piana di Lleida nell’entroterra catalano. La Catalogna è vicina alla secessione dallo stato spagnolo che autorizza gli aerosol chimici sul suo territorio ed i suoi abitanti. Dal sito 'fumiganlleida' emerge come i cieli ‘arati’ dagli aeromobili clandestini siano una consuetudine dolorosa per i Catalani”. (Freeskies).E’ spaventevole l’assalto chimico sferrato contro i paesi europei già straziati da una crisi che, pur di natura fittizia, ingrossa il numero di disoccupati, derelitti e poveri, demolendo gli ultimi ruderi dello stato sociale, con scuole, carceri ed ospedali trasformati in squallidi bivacchi. Grecia, Italia, Spagna, Portogallo... sono martoriati da crimini celesti, mentre il malcontento popolare esplode in manifestazioni e rivolte con cui si contestano pupi i cui fili sono retti da un burattinaio sanguinario.
Mentre i pupazzi pazzi cianciano di primarie, election day, legge elettorale… miliardi di euro sono sottratti a cittadini stremati e manganellati per avvelenare la biosfera e rendere impossibile, in caso di altri disastri (in)naturali, la sopravvivenza a quei pochi che tenteranno di ottenere qualche frutto da una terra ormai sterile, morta. Mentre i media istupidiscono l’opinione pubblica con frizzi e lazzi, si prepara la letale mazzata.
Se anche la Catalogna ottenesse l’indipendenza dall’esecrata [magari anche un po' acconguagliata] Castiglia, patria di re tarati e di hidalgos fanatici, cambierebbe qualcosa senza un’immediata interruzione delle operazioni bio-chimiche? Cambierebbe qualcosa, nella regione che fu degli Aragona, senza un’immediata uscita dall’euro e l’introduzione di una moneta nazionale svincolata dal signoraggio bancario? Cambierebbe qualcosa senza un immediato distacco dagli organismi internazionali, forieri di ogni disgrazia: Unione europea, N.A.T.O., O.N.U. etc.?
In questi giorni si vocifera di un possibile ripristino della lira in Italia, su istanza di alcuni economisti e di molti agitatori della Rete. Se, però, la lira non fosse emancipata dal signoraggio, il rimedio sarebbe peggiore del male, poiché un’inflazione titanica divorerebbe in poche settimane le residue risorse dei cittadini, causando un tracollo economico e sociale, presupposto per la salita al potere del ducetto...
Forse è proprio questo cui mira il regista. Il forse si potrebbe anche omettere.
Pubblicato da Zret che è meglio omettere (senza il forse)
Monday, October 29, 2012
LA SVIZZERA MOBILITA L'ESERCITO E LA POLIZIA AI SUOI CONFINI
Come sapete, e' da un po' che vari fuffari dicono che la Svizzera abbia schierato l'esercito alle frontiere. Questo post di vocidallastrada non fa eccezione.
http://www.vocidallastrada.com/2012/10/la-svizzera-mobilita-lesercito-e-la.html
http://www.vocidallastrada.com/2012/10/la-svizzera-mobilita-lesercito-e-la.html
LA SVIZZERA MOBILITA L'ESERCITO E LA POLIZIA AI SUOI CONFINI
Sembra che la neutrale Svizzera sappia di già cosa succederà nei prossimi mesi in Europa. In un articolo comparso domenica scorsa sul “Schweizer Zeitung”, il governo Svizzero ha mobilitato l’esercito e i Reservisti che dovranno prendere parte a delle manovre militari assieme ai diversi corpi di Polizia disclocati nei diversi Cantoni della Confederazione. In una intervista con il Capo della Stato Maggiore Svizzero Andrè Blattman e il Ministro della Difesa Ueli Maurer, il giornale lascia capire che a causa della problematica situazione che si è creata in tutta l’Europa e specialmente in Italia-Spagna-Portogallo e Grecia nella quale le popolazioni vengono a più non posso depredati dei loro diritti, del loro posto di lavoro e dei loro beni accumulati con il passare degli anni, molti cittadini di questi stati cercheranno di passare il confine clandestinamente per cercare aiuto nel governo Svizzero e magari qualche posto di lavoro per assicurare qualcosa da mettere sotto i denti ai loro figli.
Di Corrado Belli
Stampa Libera
Lo stesso giornale si basa pure sulle parole dette dal Premier Greco, Antonis Samaras, che non smentisce la sua preoccupazione di una escalazione della violenza in Grecia a causa delle Austerità che il governo e la costituzione di unaorganizzazione paramilitare stile Nazista che approfitterà della situazione per prendere il comando del Paese come lo fù in Germania con la caduta della repubblica di Weimar. In tutto sono stati mobilitati 100.000 soldati, 2000 ufficiali e 1600 uomini della Polizia Militare per prendere parte alle manovre denominate “Stabilo Due” che avranno il compito di assicurare i confini dei quattro Cantoni da un eventuale immigrazione di massa o attacchi da parte qualche stato confinante in cui il governo non sarà capace di ripristinare l’ordine.
Allude il giornale forse all’Italia?
Cosa si cela veramente dietro questa manovra del Governo Svizzero? Prende le sue precauzioni per assicurare ai capi di Governo Europei che cercheranno rifugio in Svizzera dopo che aver provocato le sommosse per aver tolto ai loro cittadini tutto quello che avevano? Una cosa è certa, la Svizzera non è neutrale da un paio di anni come si vuol far credere dato che obbedisce al Dictat di Brussel e applica dentro i suoi confini le stesse leggi che sono state applicate nel resto dell’Europa, le Grandi Banche hanno in Svizzera accumulati i loro capitali e molte Organizzazioni che fanno parte dell’ONU si trovano nella “Neutrale Svizzera” che neutrale non è. Nella foto il Ministro della difesa Svizzero Ueli Maurer assieme al ministro della difesa Tedesco De Maiziere con lo stesso motto “Wir dienen Deutschland” ovvero “Noi serviamo la Germania”.
Filmato pervenuto dalla Spagna dove è chiaro vedere Poliziotti che vanno a picchiare persone per strada pur non avendo preso parte alle dimostrazioni. Anziani, donne e giovani vengono aggrediti da Poliziotti in divisa totalmente nera con lo stemma della Polizia Spagnola, ma molti dimostranti dicono che parecchi di questi Poliziotti non erano spagnoli, quindi si può dedurre che il governo spagnolo ha adottato la Eurogendfor per massacrare i cittadini dopo aver provocato le masse con attacchi inutili e controproducenti facendo in modo che nei rpossimi giorni scenderanno nelle piazze persone decise a tutto pur di salvaguardare i loro diritti e la loro Libertà.
Di Corrado Belli
Stampa Libera
Lo stesso giornale si basa pure sulle parole dette dal Premier Greco, Antonis Samaras, che non smentisce la sua preoccupazione di una escalazione della violenza in Grecia a causa delle Austerità che il governo e la costituzione di unaorganizzazione paramilitare stile Nazista che approfitterà della situazione per prendere il comando del Paese come lo fù in Germania con la caduta della repubblica di Weimar. In tutto sono stati mobilitati 100.000 soldati, 2000 ufficiali e 1600 uomini della Polizia Militare per prendere parte alle manovre denominate “Stabilo Due” che avranno il compito di assicurare i confini dei quattro Cantoni da un eventuale immigrazione di massa o attacchi da parte qualche stato confinante in cui il governo non sarà capace di ripristinare l’ordine.
Allude il giornale forse all’Italia?
Cosa si cela veramente dietro questa manovra del Governo Svizzero? Prende le sue precauzioni per assicurare ai capi di Governo Europei che cercheranno rifugio in Svizzera dopo che aver provocato le sommosse per aver tolto ai loro cittadini tutto quello che avevano? Una cosa è certa, la Svizzera non è neutrale da un paio di anni come si vuol far credere dato che obbedisce al Dictat di Brussel e applica dentro i suoi confini le stesse leggi che sono state applicate nel resto dell’Europa, le Grandi Banche hanno in Svizzera accumulati i loro capitali e molte Organizzazioni che fanno parte dell’ONU si trovano nella “Neutrale Svizzera” che neutrale non è. Nella foto il Ministro della difesa Svizzero Ueli Maurer assieme al ministro della difesa Tedesco De Maiziere con lo stesso motto “Wir dienen Deutschland” ovvero “Noi serviamo la Germania”.
Filmato pervenuto dalla Spagna dove è chiaro vedere Poliziotti che vanno a picchiare persone per strada pur non avendo preso parte alle dimostrazioni. Anziani, donne e giovani vengono aggrediti da Poliziotti in divisa totalmente nera con lo stemma della Polizia Spagnola, ma molti dimostranti dicono che parecchi di questi Poliziotti non erano spagnoli, quindi si può dedurre che il governo spagnolo ha adottato la Eurogendfor per massacrare i cittadini dopo aver provocato le masse con attacchi inutili e controproducenti facendo in modo che nei rpossimi giorni scenderanno nelle piazze persone decise a tutto pur di salvaguardare i loro diritti e la loro Libertà.
Pubblicato da Alba kan.
Pensando di poter tranquillizzare i personaggi in questione ho commentato. Questo il mio commento, seguito dalla risposta dell'autore del post
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Tuesday, July 17, 2012
La Stonewall e gli Illuminati
...della serie: "non sono io che sono un'intollerante nazista, sono LORO che sono froci"
http://www.neovitruvian.it/2012/07/16/la-stonewall-e-gli-illuminati/
Cosa collega il più rispettabile e criticato gruppo gay alla cabala di cospiratori che vuole governare il mondo?
LA VERITA’ SUL NOME STONEWALL
Il movimento di liberazione gay non cominciò nella Stonewall Inn di New York come la maggior parte delle persone sono portate a credere. Si tratta di una strizzata d’occhio ed eventualmente di una stretta di mano massonica ad un Generale dell’esercito britannico che servì durante la guerra civile americana. Il suo nome era Patrick Ronayne Cleburne, noto anche come “Stonewall of the West” titolo concesso lui, 100 anni prima dei Stonewall Riots. È da lui che la Stonewall Inn prese il nome? In ogni caso ci sono evidenti ed indubitabili collegamenti a favore dell’ipotesi qui riportata.
L’atto più rilevante e controverso di Cleburne fu la proposta di abolire la schiavitù, con l’intenzione di arruolare gli ex schiavi per combattere gli inglesi. Le prodigiose doti strategiche, la capacità di mantenere i territori dove altri fallivano e la sua capacità di usare la sua esigua forza per distrarre i movimenti dei suoi nemici gli è valso il soprannome.
Negli ultimi anni, Cleburne pronunciò un discorso sui “Principi dell’Ordine massonico internazionale”, sottolineando come i principi dell’ordine massonico fossero “l’amore fraterno, l’amicizia, la carità e la verità…”. Venne concesso lui il titolo di “Stonewall dell’Occidente”e come avrete intuito era pure gay.
Oltre un secolo dopo, i pronipoti della generazione di Cleburne, ispirandosi al concetto di reclutare gli oppressi e gli sfruttati della società per combattere le proprie battaglie, garantendo loro l’emancipazione, permise loro di diffondersi a macchia d’olio nel Regno Unito. Sostanzialmente vennero riproposti gli insegnamenti massonici del generale combinandoli con l’ideologia della Fabian Society – “prosperare sul capitalismo, puntando su idee comuniste”. La “Stonewall” fu fondata nel 1989 da fabiani influenti, nel tentativo di mettere fuori gioco il partito dei Tories e introdurre i Nuovi Laburisti…Funzionò.
Per riassumere il tutto … abbiamo un gruppo per i diritti gay fortemente influenzato da e collegato con ciò che è effettivamente un ramo della massoneria … e abbiamo un massone gay decorato … con lo stesso nome, che fece con gli schiavi ciò che la Stonewall fa con gli omosessuali oggi.
Fonte (minchia, che fonte... oltretutto fresca fresca, del 2008)
Written by neominchiam vergognati straccione
Stanno venendo alla luce una serie di
informazioni, da parte di blogger e attivisti gay, che collegano il
gruppo pro diritti gay, Stonewall,
il quale, secondo GayMafiaWatch gestisce la “Mafia Gay” britannica, ai
tanto temuti “Illuminati” – o almeno ad una loro parte. Se non hai mai
sentito parlare di Illuminati cerca pure in Neovitruvian la parola
“Illuminati” e capirai tutto ciò che ti serve per procedere alla lettura
di questo articolo….
Senza contare le ovvie connessioni al
“Nuovo Ordine Mondiale” della Stonewall grazie ai suoi finanziatori e
consiglieri che hanno le mani in pasta in numerose multinazionali di
alto livello, vi è una influenza politica, chiaramente identificabile,
dietro l’organizzazione.
Sembra che la Stonewall sia un sotto-progetto di un movimento
relativamente poco conosciuto che porta il nome di “fabiani” e la loro
filiale Inglese, la “Fabian Society” – è un collettivo segreto e quasi
impenetrabile che controlla il Regno Unito.
Anche la Fabian Society è ricollegabile
agli Illuminati. Per esempio, il principe degli Illuminati George
Edward Gordon Catlin, membro della Pilgrim Soc. fu pure membro del
comitato esecutivo della Società Fabiana. Il logo della società Fabiana è
un lupo travestito da pecora!
Fabiani come H.G. Wells, che scrissero con tanta eloquenza sul
nuovo ordine mondiale con libri come The New World Order, A Modern
Utopia, The Open Conspiracy Blue Prints For A World Revolution erano
lupi travestiti da agnellini. HG Wells ha descritto il Nuovo Ordine
Mondiale come qualcosa che poteva essere vantaggioso per tutti, una
sorta di utopia. Non sarà così. Nel corso del 1930, i socialisti Fabiani
crearono il gruppo di programmazione politica ed economica (PEP). Il
visconte massone Waldorf Astoria era un leader del PEP. Un programma
confidenziale che il PEP creò e implementò attraverso il governo
britannico fu poi descritto nel libro Principi di Programmazione
Economica del 1935. Il libro non spiega perché nella sua copertina sono
disegnati un compasso e una squadra massonica. George Bernhard Shaw, che
era un comunista e socialista Fabiano era il migliore amico di Lady
Nancy Astor, che divenne la prima donna membro del Parlamento. Questi
due passarono molto tempo insieme, molto più di quello che Nancy passava
con suo marito Waldorf di cui evidentemente non le importava un
granche. Waldorf fu il massone che in precedenza contribuì alla
realizzazione del PEP. Dopo che Nancy Astor venne eletta (o selezionata
dalla elite) parlamentare, anche una delle signore Russel lo divenne
poco dopo. Da “Illuminati la famiglia Astor“
All’inizio i fabiani si concentrarono nel
trovare soluzioni spirituali, piuttosto che politiche, al capitalismo,
finchè una donna di nome Annie Besant si unì al partito dei Fabiani nel
1902 introducendo la massoneria. Il suo coinvolgimento influenzò
massicciamente i fabiani e plasmò l’organizzazione in quello che è oggi.
Leon Trotsky più tardi descrisse il fabianesimo come “un tentativo di
salvare il capitalismo dalla classe operaia”.
FATTI E FIGURE DI SPICCO DIETRO LA TEORIA
I fabiani furono uno dei gruppi fondatori
del Partito laburista nel 1900, nonostante la ovvia connessione appaiono
come un organismo distinto ed autonomo. Ne fanno parte Tony Blair, Jack
Straw, Stephen Twigg, Peter Mandleson e l’ex Primo Ministro inglese
Gordon Brown. Ben Summerskill, membro della Stonewall, utilizzò la sua
posizione di Amministratore Delegato della Stonewall per parlare ad una
serie di eventi della Fabian Society in tutto il mondo e, sua nonna, una importante femminista conosciuta successivamente con il titolo di Baronessa Summerskill fu un membro importante di questo gruppo elitario.
In un’organizzazione che conta meno di 6.000 membri è quanto meno strano vedere un così grande numero di “patner famosi”.
Un collegamento ben visibile tra i fabiani è Tom Happold
– Presidente degli Young Fabians tra il 1996 e il 1997. E’ direttore
del Guardian Unlimited, in precedenza fu vicedirettore del “Comment is free“, a cui Ben Summerskill e Julie Bindel contribuiscono regolarmente. Polemicamente, Julie Bindel (una femminista radicale conosciuta all’interno della comunità LGBT per essersi opposta ai diritti dei transessuali)
fu nominata per un Stonewall Award insieme ad innumerevoli membri della
Fabian Society e ad altre persone con evidenti collegamenti al gruppo
appena citato. Il
nome Fabiani deriva dal generale romano Quinto Fabio Massimo famoso per
tenere a bada i suoi nemici non combattendoli ma logorandoli con
“tattiche dilatorie, continue manovre ed evitando il confronto diretto
per quanto possibile”. I Fabiani inoltre credono in un “graduale
cambiamento incrementale piuttosto che ad un cambiamento improvviso e
rivoluzionario” – vi suona familiare?LA VERITA’ SUL NOME STONEWALL
Il movimento di liberazione gay non cominciò nella Stonewall Inn di New York come la maggior parte delle persone sono portate a credere. Si tratta di una strizzata d’occhio ed eventualmente di una stretta di mano massonica ad un Generale dell’esercito britannico che servì durante la guerra civile americana. Il suo nome era Patrick Ronayne Cleburne, noto anche come “Stonewall of the West” titolo concesso lui, 100 anni prima dei Stonewall Riots. È da lui che la Stonewall Inn prese il nome? In ogni caso ci sono evidenti ed indubitabili collegamenti a favore dell’ipotesi qui riportata.
L’atto più rilevante e controverso di Cleburne fu la proposta di abolire la schiavitù, con l’intenzione di arruolare gli ex schiavi per combattere gli inglesi. Le prodigiose doti strategiche, la capacità di mantenere i territori dove altri fallivano e la sua capacità di usare la sua esigua forza per distrarre i movimenti dei suoi nemici gli è valso il soprannome.
Negli ultimi anni, Cleburne pronunciò un discorso sui “Principi dell’Ordine massonico internazionale”, sottolineando come i principi dell’ordine massonico fossero “l’amore fraterno, l’amicizia, la carità e la verità…”. Venne concesso lui il titolo di “Stonewall dell’Occidente”e come avrete intuito era pure gay.
Oltre un secolo dopo, i pronipoti della generazione di Cleburne, ispirandosi al concetto di reclutare gli oppressi e gli sfruttati della società per combattere le proprie battaglie, garantendo loro l’emancipazione, permise loro di diffondersi a macchia d’olio nel Regno Unito. Sostanzialmente vennero riproposti gli insegnamenti massonici del generale combinandoli con l’ideologia della Fabian Society – “prosperare sul capitalismo, puntando su idee comuniste”. La “Stonewall” fu fondata nel 1989 da fabiani influenti, nel tentativo di mettere fuori gioco il partito dei Tories e introdurre i Nuovi Laburisti…Funzionò.
Per riassumere il tutto … abbiamo un gruppo per i diritti gay fortemente influenzato da e collegato con ciò che è effettivamente un ramo della massoneria … e abbiamo un massone gay decorato … con lo stesso nome, che fece con gli schiavi ciò che la Stonewall fa con gli omosessuali oggi.
Fonte (minchia, che fonte... oltretutto fresca fresca, del 2008)
Written by neominchiam vergognati straccione
Sunday, June 17, 2012
Ingegneria sociale e geoingegneria: dieci domande e dieci risposte e innumerevoli troiate
http://www.tankerenemy.com/2012/06/ingegneria-sociale-e-geoingegneria.html
Ingegneria sociale e geoingegneria: dieci domande e dieci risposte
Ci
sono due modi per conquistare e sottomettere una nazione ed il suo
popolo. Uno è con la spada, l'altro è controllando il suo debito". (John Adams, 1735-1826, secondo Presidente degli Stati Uniti d’America)
Assistiamo
ad una crisi economica sempre più grave: il governo Monti riuscirà a
risolverla o, almeno, a contenerne gli effetti più dannosi e dirompenti?
Assistiamo
ad una crisi economica sempre più grave: il governo Monti riuscirà a
risolverla o, almeno, a contenerne gli effetti più dannosi e dirompenti?No. L’esecutivo presieduto dal fantoccio Mario Monti non ci riuscirà, perché ha ricevuto l’incarico di affossare il sistema produttivo italiano, inasprendo a dismisura la pressione fiscale. Sta svolgendo questo compito in maniera molto efficace: la situazione economica e sociale si aggrava ogni giorno di più. Il burattino della Bocconi, fingendo di voler favorire la ripresa, agisce con successo, ad esempio svendendo il patrimonio immobiliare e mobiliare dello stato, per trasformare l’Italia in un paese del Quarto mondo.
In Spagna le banche stanno fallendo. Bisogna temere che il sistema creditizio italiano sarà investito da un analogo tracollo?
Bisogna distinguere: è vero che alcuni piccoli istituti navigano in cattive acque, ma le grandi società bancarie fingono di fallire per evitare di introdurre liquidità sul mercato e per ricevere cospicui “aiuti” dalla Banca centrale europea. Questi fondi vengono poi investiti in titoli di stato, contribuendo ad incrementare il debito pubblico che è inestinguibile ed il cui peso grava sui cittadini già tartassati.
I prestiti che la Banca centrale europea ha accordato alla Spagna saranno in grado di salvarla dal fallimento?
No. In primo luogo il denaro prestato va restituito con gli interessi che le banche ed i governi scaricano sulla collettività, inoltre è tutta una simulazione: gli istituti di credito, attraverso il sistema della riserva frazionaria, possono aprire linee di credito con soldi virtuali. Se i debitori non rendono la somma con gli interessi, si appropriano di beni e titoli dati come garanzia. Di fatto, la crisi finanziaria è fittizia: la stretta creditizia è un cappio per strangolare l’economia reale. Lo sconquasso è un presupposto per convincere i vari stati a cedere la propria residua sovranità ad organismi europei. Le stesse speculazioni selvagge della finanza internazionale, se arrichiscono i profittatori, dall’altro sono un ottimo pretesto per spremere sempre di più i contribuenti e per distruggere intere nazioni: infatti nessun esecutivo, pur deplorando che i tassi dei titoli statali crescono in modo spaventoso, costringendo a pagare fior di interessi, ha mai deciso di eliminare il perverso sistema del debito pubblico, causa di quasi tutti i mali. Anzi, si sta discutendo l’introduzione degli eurobond, titoli del debito europeo: se il balzano progetto sarà attuato, sarà il colpo di grazia. Si sono pure inventati il M.E.S., il cosiddetto Meccanismo europeo di stabilità, un diabolico sistema che finanzierà i paesi prossimi alla bancarotta, concedendo loro i soliti prestiti ad usura. Le risorse finanziare di questo Fondo, amministrato da una combriccola esonerata da qualsiasi responsabilità, proverranno dagli stati dell’Unione europea, forzati ad alimentarlo con ingentissime quote delle loro entrate fiscali. In poche parole, il debito sarà "nutrito" ed incrementato dal debito, in una spirale senza fine, mentre le istituzioni europee scorticheranno i popoli, imponendo politiche di austerità. Va ricordato che nessuna politica di austerità e neppure i tagli alla spesa pubblica, amesso [si scrive aMMesso, straccione] e non concesso che “politici”, burocrati e funzionari, intendano rinunciare ai loro immondi privilegi, potrà mai riequilibrare i conti e spingere il debito pubblico al di sotto del prodotto interno lordo, poiché il debito, per sua stessa natura, implica l’insolvenza. E’ come una bomba ad orologeria.
Si profila un’egemonia tedesca in Europa?
E’ possibile, ma sarà effimera. Anche la Germania sarà prima o poi sacrificata dalla cricca mondialista sull’altare del Nuovo ordine mondiale che aborre le patrie. E’ imminente semmai la centralizzazione del potere economico e finanziario, con gli stati ridotti a province dell’Impero europeo. Anche l’Europa, però, è destinata a diventare una satrapia del superstato tirannico mondiale, come auspicato anche dal Movimento 5 stelle, forza organica al detestato sistema mondialista. [1]
Con tutte queste politiche folli, però, non si impedisce la cosiddetta crescita?
Certo, ma è quanto il sistema vuole: la crisi del ‘29 fu causata soprattutto dall’improvvisa e drastica diminuzione di circolante. Ciò portò al fallimento di piccole banche, di imprenditori e società che dipendevano da prestiti a basso interesse. Con la recessione si crearono le premesse per rafforzare i principali cartelli creditizi ed industriali nonché per costringere le masse di diseredati a dipendere dalle elemosine statali.
Che ruolo riveste, in questo scenario di stagnazione, il crollo del mercato immobiliare?
Il processo economico prevede l’alternanza di due fasi: un periodo in cui si concedono mutui ad interessi favorevoli sia alle aziende sia ai cittadini. Il denaro viene impiegato per acquistare per lo più immobili o beni di lusso: alloggi, ville, fabbricati, fuoriserie, panfili, preziosi… Si crea una situazione espansiva, di benessere diffuso, di fiducia nel mercato e nel capitalismo. Segue un ciclo in cui, con qualche pretesto, si contrae la disponibilità monetaria, non vengono più accesi mutui o, se vengono aperte delle linee di credito, si pretendono tassi esorbitanti. I tributi sempre più gravosi, il taglio di stipendi, pensioni, provvidenze sociali, l’inflazione ed una normativa vessatoria soffocano le imprese ed i contribuenti: il ceto medio si proletarizza, si ingrossano le schiere di disoccupati e di poveri. In ogni dove serpeggia il malcontento che porta a proteste, scioperi, tumulti…
Molti confidano nel "Movimento 5 stelle": ritengono che potrà risanare la politica e l’economia con una lotta strenua contro la corruzione, gli sprechi e l’evasione fiscale.
E’ una truffa! [come quella del telemetro?] Grillo ed il "Movimento 5 stelle" appartengono allo stesso apparato che danno ad intendere di voler combattere. Infatti, nel programma del partito dominato dal tragicomico genovese, non si trova traccia di temi quali l’abolizione del signoraggio bancario e della geoingegneria illegale e clandestina che risucchiano quasi il 100 per cento delle risorse provenienti dalle imposte dirette ed indirette. E’ vero che qualche proposta del programma è condivisibile (ad esempio, il rifiuto di costruire nuovi inceneritori e del nucleare), ma è necessario inserire qualche idea che attragga e convinca l’ellettorato, altrimenti quale sarebbe la differenza tra Grillo ed un partito tradizionale? Chi voterebbe più i Grillini? Non si può escludere che, considerando l’attuale trend, l’uomo di paglia della Casaleggio occuperà presto il Parlamento con un suo plotone. Potrebbe essere formato un governo, a guida Montezemolo, di stampo tecnocratico e totalitario, dietro parvenze di “democrazia diretta”.
A proposito di elusione ed evasione fiscale, bisogna ribadire che è un altro argomento pretestuoso: mentre piccoli commercianti, artigiani, agricoltori, cittadini protestati, proprietari della prima casa etc. vengono angariati da un fisco rapace ed iniquo, i grandi capitali al massimo sono sfiorati. Recentemente l’ufficiale della Guardia di Finanza Rapetto, ha scoperto un’evasione pari a 95 miliardi (!), perpetrata dalle società concessionarie che monopolizzano il gioco d’azziardo [e un SIC ce lo vogliamo mettere, professò?] in Rete. Ebbene, Rapetto è stato costretto a dimettersi e le concessionarie hanno versato, per decisione del giudice, solo 2,5 miliardi, usufruendo di uno sconto abnorme!
Che cosa ci si deve dunque aspettare per il futuro?
E’ difficile elaborare previsioni credibili, ma, senza dimenticare che il piano finale ideato dalle élites potrebbe essere sventato o fallire per qualche ragione più o meno imponderabile, si può preconizzare un ulteriore peggioramento del quadro, forse anche a causa delll’innesco di una Terza guerra mondiale, con annessi e connessi.
Qual è il rapporto tra la disastrosa situazione economico-sociale e le attività chimico-biologiche? Quali sono i veri interessi e scopi dei banchieri internazionali che dominano il pianeta?
In verità, la stagflazione è un potente strumento di ingegneria sociale, ossia i processi economici servono a creare i presupposti di un nuovo assetto, con classi depauperate o distrutte, interi ceti che perdono coesione, reddito e diritti a vantaggio del sistema-Leviatano. Il tutto, mentre i media di regime distraggono e plagiano l’opinione pubblica, con campagne di pura disinformazione: ad esempio, subissano il pubblico con servizi artefatti sui presunti crimini di Assad in Siria, in modo da persuadere la gente a sostenere, anzi a chiedere un intervento militare della N.A.T.O. “per esportare la democrazia” nello stato medio-orientale. Le guerre, tra l’altro, sono spesso state usate come mezzo al fine di distogliere l’attenzione dei cittadini dai problemi interni, per galvanizzare i popoli, inoculando in loro il virus del nazionalismo. I conflitti, oltre ad essere proficui per le industrie belliche, provocano sconvolgimenti che portano a ridisegnare l’ordine politico, secondo i fini perversi delle classi dirigenti. Ab chaos ordo. Intanto la Biogeoingegneria, [plutogiudomassofisiopippotopolinogastronomica] approfittando dello sfacelo che obbliga ad occuparsi di come sopravvivere, viene attuata con crescente intensità per gettare le fondamenta del “Mondo nuovo”.
Bisogna infine precisare che i banchieri internazionali, pur potentissimi, spregiudicati ed immorali, non sono coloro che controllano il mondo: anch’essi, come intermediari, sottostanno ad una cupola che non ha a cuore il denaro ed alla quale interessa solo in parte il dominio, poiché persegue un altro scopo… Questo, però, è un altro discorso.
[1] Giustamente l’amico Corrado, a proposito delle valutazioni del pur benemerito parlamentare britannico Nigel Farage [sì, benemerito come qualunque fascista del tubo], si domanda: “Come credere che tutto quello che sta succedendo serva solo a rafforzare la Germania a danno degli altri stati europei?”. Si legga Fra crisi economica, euro, intrighi… , 2012.
Pubblicato da
Zret sig. aggiato
i primi 2 commenti, pardon, cazzate:
Bellissimo articolo! Ricordiamoci che c'e' quel qualcosa che spaventa i VERI POTENTI: Il FattoreX.Rispondi
Se fossero sicuri al 100% del risultato di una terza guerra mondiale, L'avrebbero gia' scatenata. Questa volta, qualcosa sta' scombinando i loro piani..
Al riguardo sono poco ottimista. Questi scellerati hanno mezzi e risorse e temo che porteranno a compimneto i loro piani.Rispondi
Aggiornamento in tempo reale: non sanno nemmeno contare, questi straccioni da quattro soldi: le domande (in neretto) sono NOVE, NON dieci.tdm
Aggiornamento II: ho contato male, sono 10. Nell'ultimo neretto ce ne sono due. Ciò non toglie che ho riportato una valanga di minchiate, dalle parti della discarica per allucinati.
Wednesday, June 9, 2010
NWO: DALLA PADELLA ALLA BRACE
http://capitanharlock78.blogspot.com/2010/06/nwo-dalla-padella-alla-brace.html
NWO: DALLA PADELLA ALLA BRACE
L'attacco finanziario alla Grecia, si è rivelato fin dall’inizio un attacco contro l'Europa, o meglio contro gli europei, portato da tutta una serie di potentati finanziari che aspirano ad ottenere un controllo sempre maggiore sull’intera area, di fatto sostituendosi ai vari governi nazionali, ormai in avanzata fase di smantellamento. Tra le promesse ventilate e regolarmente disattese e l’insieme dei “sacrifici” imposti, tutto lascia pensare che questa crisi non sia un effetto collaterale di politiche economiche sbagliate, ma un mezzo molto ben studiato per il raggiungimento di altri obiettivi.Al di là di quello che vogliono farci credere i leader politici, attraverso i media e le testimonianze di esperti ed economisti compiacenti, la crisi, come evento straordinario o calamità naturale del mondo finanziario non esiste. La situazione di estrema difficoltà in cui oggi tutti ci troviamo, altro non è se non una mistificazione creata con cura, una cospirazione ordita contro i governi nazionali europei, con lo scopo di tenerli a freno, controllarli e far accettare loro un Governo Economico sovranazionale.Anche la rivendicazione del diritto di veto sui bilanci dei paesi membri di cui la Commissione di Bruxelles vuole insistentemente appropriarsi, dimostra ancora una volta come la sovranità dei popoli e delle nazioni sia messa seriamente in discussione e come la strada perseguita sia quella di una politica autoritaria lontana da qualunque concetto di democrazia e libertà.La crisi finanziaria ha permesso a banche ed istituzioni finanziarie di ripianare i loro buchi di bilancio attraverso il denaro pubblico dei contribuenti ed ora queste stesse istituzioni minacciano di distruggere gli Stati che hanno contribuito al loro risanamento.Chi può credere ancora che tutte queste manipolazioni per la destabilizzazione degli stati non obbediscano ad un programma nascosto?Nel mese di marzo, rapidamente ha preso piede l'idea per la creazione di un Fondo Monetario Europeo " finalizzato a sostenere i paesi della zona euro e ad “aiutare” in futuro, stati come la Grecia in gravi difficoltà finanziarie".Dopo soli 2 mesi il "futuro" è già qui, in quanto alla Grecia si sono aggiunti come pedine di un pericoloso domino, anche la Spagna, il Portogallo, l'Italia ed ultima in ordine di tempo l’Ungheria, pur essendo essa al di fuori della “zona euro”.E sappiamo bene che nel linguaggio "tecnocratico" di Bruxelles il verbo "aiutare”, allorquando trattasi di paesi in crisi, come la Grecia, viene declinato in un vero e proprio vortice di misure drastiche, tagli dello stato sociale e del potere di acquisto delle famiglie, che producono come unica risultante la progressiva perdita della sovranità fiscale ed economica da parte dello stato che è oggetto dei soccorsi.Siamo lanciati in una corsa verso un sistema autoritario e antisociale.Il “salvataggio” della Grecia e più in generale degli stati europei, ha come unico scopo quello di unificare i bilanci dei paesi membri dell'UE, per disporre delle loro risorse e di fatto porre fine alla loro sovranità economica. Le disposizioni del trattato di Lisbona, che è entrato in vigore il 1° dicembre, offrono un ampio margine di manovra in questo senso, dimostrando come si sia spento l'ultimo anelito di una qualche forma d’indipendenza e sovranità degli stati europei.L'Europa si è gettata nelle braccia del FMI, un'entità "globalista" che fin'ora si era in prevalenza occupata delle vacillanti economie del Terzo Mondo, e nonostante siano sotto gli occhi di tutti le devastanti conseguenze dei suoi piani di "adeguamento strutturale", i nostri burocrati hanno ritenuto giusto dare carta bianca a siffatta organizzazione.L'indebitamento indotto da questo salvataggio è una falsa soluzione imposta dall'esterno per legarci ancora di più al governo del "Mercato" e alla sua dittatura. Non è difficile leggere i secondi fini che si celano dietro questa operazione, completamente disancorati da qualsiasi aspirazione di benessere per i popoli europei. Sembra che il rischio di un collasso sistemico sia il cuore del gioco che stanno giocando e occorre iniziare a domandarsi il perché.Il caos monetario e l’integrazione fra entrambe le economie dei paesi che sorgono sulle sponde opposte dell’atlantico, rappresentano un vantaggio per tutti coloro che prosperano nel mondo oscuro del mercato azionario, anticipando il panico e la conseguente euforia per sfruttare in pieno ogni aspetto dell’intera operazione.Giova ricordare che nell'economia di mercato come in natura: l'ordine nasce dal caos. Tutte le disastrose manovre destabilizzanti e non casuali a cui abbiamo assistito negli ultimi 2 anni non portano al disordine, bensì ad un ordine superiore, ed è questa l'interpretazione della crisi più corretta. Possiamo quindi aspettarci dopo il caos europeo di questi mesi, un Nuovo Ordine regionale con una nuova Europa guidata dagli Stati Uniti (o più avanti unificata ad essi), dalla BCE che forse sarà solo una filiale europea della Federal Reserve, sotto il controllo del FMI o con l'istituzione di un nuovo potere mondiale. La situazione attuale, se osservata in prospettiva, si caratterizza per due tratti fondamentali che emergono, sia pure ancora in fase embrionale, in maniera abbastanza adamantina. La volontà di creare un’entità transnazionale, basata su un ristretto numero di soggetti, che sostituisca di fatto i governi nazionali e sia in grado di fare incetta delle risorse economiche e finanziarie esistenti. E l’intenzione di deprivare progressivamente il cittadino dei diritti, dei servizi sociali e delle disponibilità economiche di cui ha goduto negli ultimi decenni.Questa operazione comporterà per forza di cose un mutamento radicale della società così come siamo abituati ad intenderla e determinerà di fatto la fine della visione del cittadino in qualità di consumatore dal quale suggere ricchezza. La popolazione, deprivata delle proprie risorse finanziarie, senza più tutele e ammortizzatori si troverà giocoforza estromessa dal bazar del consumo, avulsa dal contesto in cui era abituata a vivere. I grandi poteri economici e finanziari, consci dell’impossibilità di perpetuare il “mito” della crescita infinita, continuando a produrre sempre maggiori profitti sull’asse produzione/consumo, salteranno a piè pari una parte dell’operazione, raccogliendo la ricchezza direttamente alla fonte, limitandosi ad “usare” il cittadino in qualità di servitore, costretto a “prostituirsi” di fronte a qualsiasi richiesta, a causa delle sue scarse disponibilità finanziarie, dettate dalla quasi assoluta mancanza di opportunità occupazionali.E’ questo il futuro che attende l’Italia e L’Europa intera? E’ possibile eliminare i diritti e la capacità di reddito d’intere popolazioni, senza che chi muove i fili venga travolto dalla rabbia popolare? Sono prevedibili le reazioni di cittadini educati al consumo attraverso oltre mezzo secolo di orientamento del pensiero, posti di fronte all’impossibilità di consumare e vivere la vita così come sono stati abituati a concepirla? Può la repressione militare costituire un baluardo sufficiente a prevenire l’eventuale esplosione del caos e della violenza?Si tratta naturalmente di domande retoriche alle quali oggi nessuno di noi può dare una risposta. Le uniche risposte possibili, sono quelle volte a tentare di evitare di sprofondare nel baratro che si sta aprendo dinanzi ai nostri piedi. Risposte che pongono l’accento su quanto sia necessario e urgente riorientare la costruzione europea. Rimettendo in discussione i trattati finora sottoscritti e soprattutto ripensando in profondità il ruolo della moneta unica e delle istituzioni private come la BCE.Solo con una rinascita sociale e una democratizzazione dell'UE possiamo evitare l'implosione dell'Europa, recuperando ai popoli quel ruolo centrale che li affranca dall’essere tubo digerente della macchina del consumo, senza renderli supini servitori di un’elite di potere finanziario ed economico. Solo la conoscenza e la consapevolezza della realtà possono produrre una reazione apprezzabile che ci permetta di cambiare strada in tempo utile, sempre che di tempo utile ce ne sia ancora. Fonte tratta dal sito .
Pubblicato da Capitan Harlock
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volevo segnalarvi che la Svizzera non ha mobilitato un bel niente.
cordiali saluti
volevo segnalarti, che se hai intenzione di fare sPPPPPPPPPPPPPPPPam...
come fai di solito, questo è l'ultimo tuo commento che pubblico, nel caso...puoi già cercarti un altro passatempo.
Cordiali saluti
Lungi da me l'intenzione di fare spam.
Anzi, pensavo che vi avrebeb tranquillizzati sapere che la Svizzera (dove sono stato parecchie volte nelle ultime sei settimane) non ha mobilitato assolutamente niente alle frontiere. Almeno parlo delle frontiere di Ponte Chiasso, Brogeda, Ginevra e Divonne les Bains.
Magari voi avete notizie (e fotografie di eserciti schierati) in altre frontiere, nel qual caso potreste pubblicarle.
Cordialissimi saluti