L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Monday, May 5, 2014

Guerra infinita contro l’umanità ed il pianeta

http://www.tankerenemy.com/2014/05/guerra-infinita-contro-lumanita-ed-il.html

Guerra infinita contro l’umanità ed il pianeta

Wednesday, July 3, 2013

Minchiete Vintage (2007) Droni da cinquanta metri a bassa quota

http://www.tankerenemy.com/2007/07/droni-da-cinquanta-metri-bassa-quota.html

Droni da cinquanta metri a bassa quota

11 commenti:

  1. ...Ciao Sraker,Zret...ero tranquillo dopo il film...poi navigando ho trovato il video debunker di beppe grillo sull scie chimiche...e dopo 50secondi sono diventato due volte la grandezza di HULK...ma di colore NERO PECE,ma la mia testa era VIOLA!

    C...O è venuto ad Andria 2 mesi fa!

    se avessi visto il video 2 mesi e un giorno prima,probabilmente sarei andato a combinare qualcosa fuori o dentro del teatro!

    un solo commento: BRUTTO SCEMO IGNORANTE TIRCHIO SCHIFOSO LAVATI SBARBATI,HAI IL CERVELLO CHE RASCHIA LE PARETI DI QUEL PICCOLO CRANIO SENZA LIQUOR!!!

    cON TUTTI I SOLDI CHE TI STAI FOTTENDO E QUEL CHE è PIU'GRAVE,DICI CAZZATE!!

    ATTENZIONE CHE MANGIARE TROPPO ( A SCROCCO!!),PRIMA O POI TI FARA' SCHIATTARE!!!

    p.s....Zret,Straker...non mandate questo post! per il bene del blog,visto che siamo controllati!

    e vorrei fare anche un saluto a chi ci controlla.....


    MEGLIO DI NO!....

    Ciao a Tutti!
    Rispondi
  2. Devo dire che il Tuo è uno sfogo giustificatissimo, caro amico.
    Rispondi
  3. Quando ci vuole, ci vuole. Sacrosanta indignazione. Ciao Mr Jones.
    Rispondi
  4. Caspita, 50 metri di lunghezza non sono pochi!
    Sul 'Grillo parlante' ci eravamo espressi un pò di tempo fa, ma...'repetita iuvant'. Quello è un furbacchione assoldato dal sistema per fingere di essere 'contro'.

    Il controllo climatico ha ormai raggiunto livelli di estrema sofisticazione:guarda caso che ogni volta che si presentano in cielo neri accumuli di nubi temporalesche è come si accendesse un forte ventilatore...che nel giro di poco tempo o, al massimo, di qualche ora spazza via tutte le nubi cumuli che promettevano pioggia. Sarà un caso, ovviamente, - direte voi - maledetti controllori insieme ai vostri infami fiancheggiatori.
    Qualche anno fa lessi nel web alcuni servizi preocupati a firma di Pam Schuffert che rivelavano il diffuso coinvolgimento di molti militari americani nel Satanismo operativo.Che si siano verificati, nel frattempo, fenomeni di cooptazione anche nei confronti di militari di altri stati alleati del grande Satana e cioè degli Stati Uniti d'America?
    Rispondi
  5. Giusta, la Tua osservazione, Paolo, nei confronti di Grillo. E' proprio come dici.

    Riguardo al resto, non v'è altra conclusione: ci vogliono arrostire, senza bagnarci nemmeno con una goccia di vino bianco. :-|

    Inutile ripetere che le complicità sono a tutti i livelli. Inoltre il silenzio vige a causa della grande paura che pervade le pusillanimi anime di coloro che sanno e non parlano, non perché ci guadagnino qualcosa a tacere, ma semplicemente perché... la paura fa novanta! E così proseguiamo verso il baratro, mentre restiamo a guardare la barca che affonda senza sapere neanche da dove cominciare per impedire che coli a picco con noi sopra.
    Rispondi
  6. Carissimo Paolo, la tua analisi, come sempre, è lucida e perspicace. Grillo è come gli pseudo-ambientalisti, mentre la sinarchia procede con la sua agenda infernale. Parafrasando Argan, potrei chiosare TECNOLOGIA-NATURA 2 a 0.

    Ciao e grazie!
    Rispondi
  7. A questo punto presumo che adoperino "tre livelli di intervento", corrispondenti a tre quote di lavoro: molto basse, basse, alte. I voli ad alta quota sono quelli che agiscono sin dal 1996 e forse anche prima e di quelli nessuno si è mai potuto avvedere. I voli a bassa e bassisima quota sono quelli che hanno conclamato il fenomeno "chemtrails".

    Ritengo che tutti e tre i livelli di intervento siano complementari tra loro e temo che anche i velivoli che sorvolano i centri abitati a quote bassissime, fanno il loro sporco lavoro. In definitiva, non sono aerei che, una volta scarichi rientrano alla base, così come pensavo sino a poco tempo fa, ma sono attivi in operazioni di diverso tipo. Ciò è evidente, visto che volare a bassa quota è oltremodo antieconomico e può destare attenzione.

    Se non avessero scopi precisi per percorrere quelle rotte a quelle ridicole altitudini, non lo farebbero di certo.

    Gli interventi sono di tipo biologico o elettromagnetico? Perché percorrono i nostri cieli a velocità vicine allo stallo? Perché sembrano privi di equipaggio? Quali strane appendici hanno? Un'altra ipotesi potrebbe essere l'emissione di onde pulsanti a bassa frequenza e ciò spiegherebbe la bassa velocità.
    Rispondi
  8. Da circa un mese voltano lo sguardo verso il cielo ho notato un continuo via vai di aerei che lasciano scie che tutt'alto sembrano che di condensazione, sono simili alle scie che ho visto sul blog di zret, speriamo che non siano dannosi come dicono per l'incolumità di noi tutti. La zona in cui vive Lo scrivente è quella del Vulture - Melfese in provincia di Potenza e Precisamente traRioneroo in Vulture, Atella, ed altri paesi limotrofi.
    Rispondi
  9. Ciao a tutti, volevo segnalarvi anche io dall'Emilia i fenomeni citati nel vostro blog che in questi giorni di promessa pioggia su Emilia e limitrofi era prevista: c'è un'intensa attività di questi velivoli, tanto che ora, h.20,00 il cielo appare "tigrato" e sfilacciato di bianchiccia merdaglia. Inoltre 5 giorni fa, dato che sono in corridoio d'atterraggio dei voli civili, ho notato un aereo che si esibiva in un bellissimo "ON-OFF" a bassa quota, tanto che l'ho scambiato per un normalissimo aereo di linea in manovra...peccato non aver letto nulla di nulla sulla fusoliera... P.S.=sono incazzata nera, ho perso mia madre per un carcinoma al seno, mio zio e mia zia tumore al fegato, mio fratello ha avuto un tumore midollare alla schiena e mio nonno è morto per Alzheimer...l'incubo delle loro malattie è iniziato nel 1999, ora ho un bambino piccolo e non ho intenzione di fare la fine del topo da laboratorio....per colpa di paraculi di merda, oltrettutto.
    Ciao, una strizzatina d'occhio a tutti, buon lavoro, ciao da Red.
    Rispondi
  10. Ciao Red, sono davvero dispiaciuto, affranto ed incazzato per le Tue vicissitudini. Se per caso sei nelle vicinanze di emettitori di "telefonia mobile" (dichiarata...), ti consiglio di metterti subito in condizioni di sicurezza. Spesso i tumori sono provocati da emissioni elettromagnetiche. Certo è che vivere sotto ad un corridoio di discesa-salita per voli civili non è il massimo, visto l'alto potere inquinante anche dei velivoli regolari (grazie allo stadis 450). In questo caso c'è solo la possibilità di trasferirsi, visti i precedenti.

    Un abbraccio

    Rosario
    Rispondi
  11. Ciao Red, un video inserito nell'ultimo articolo del blog Ilcospirazionistavisionario mostra purtroppo la correlazione tra scie chimiche ed aumento dei tumori.

    In me oggi prevale l'ira su ogni altra emozione, perché in tutto il mondo domina la più ferrea ingiustizia. Ti consiglio di prendere precauzioni contro scie ed onde. Non disperiamo: alla fine la pagheranno con usura.

    Un abbraccio.
    Rispondi

Saturday, February 9, 2013

Esplosivo documento E.N.A.V. attesta l’impiego di droni nelle attività di geoingegneria clandestina e di reiterate manipolazioni genitali solitarie a cura degli straccioni del terrazzino


http://www.tankerenemy.com/2013/02/esplosivo-documento-enav-attesta.html

Esplosivo documento E.N.A.V. attesta l’impiego di droni nelle attività di geoingegneria clandestina

Solo i piccoli segreti vanno protetti. Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l'incredulità della gente. (M. McLuhan)

Il documento riservato [talmente riservato che lo si può trovare in rete quando cazzo si vuole] che pubblichiamo attesta l'impiego di droni nelle operazioni di Geoingegneria. Il dispaccio indica delle aree interdette ai voli civili, a tutto vantaggio delle attività compiute dai cosiddetti Unmanned aircraft, ossia aerei senza pilota gestiti a distanza attraverso postazioni a terra (come il M.U.O.S.) [che non è attivo, e che servirebbe a tutt'altro] e ponti satellitari.

Il bollettino, diramato dall'E.N.A.V. e consegnato al pilota civile cuGGino che ce lo ha trasmesso, è riservato [vedi sopra] e costituisce una prova inoppugnabile. [e allora sporgi denuncia con tanto di nomi e cognomi, POVERETTO] Qualcuno potrebbe obiettare, osservando che il materiale si riferisce ad un’esercitazione bellica. A questa obiezione rispondiamo rammentando che le esercitazioni militari sono normalmente svolte in apposite zone, inoltre di solito vi si impiegano caccia e ricognitori, non soltanto droni.

Si notino le quote destinate agli UAVs: sono le stesse alle quali incrociano i tankers. [1] Si concentri l’attenzione sul lungo lasso di tempo in cui sono interdetti i voli di linea (dicembre 2012 - marzo 2013) e sugli orari (07:00-23:00): un addestramento bellico si compie nell’arco di qualche giorno o, al massimo, nel volgere di una settimana o due. È difficile che si protragga per mesi e con tali orari giornalieri, anche in tempi di conflitti “umanitari” come quelli attuali. Piuttosto evidenziamo che gli orari sono quelli tipici degli interventi più massicci di guerra climatica nei nostri cieli.

Un’altra tessera del mosaico cumulo di troiate che noi del vomitato abbiamo inventato è l’indicazione di un apparato laser che sappiamo essere talora abbinato alle operazioni di modifica meteo-climatica ed a sperimentazioni sul trasferimento delle informazioni. [ma trasferitemi 'sta fava, poveretti]

Last but not least: chi ci ha fornito questo esplosivo documento è testimone fededegno. Egli, da persona addentro, [addentro dove?] ci ha assicurato che le informazioni riguardano proprio la gestione dei voli chimici a basse altitudini (1600-6000 metri circa). [grazie, analfabeti: basta leggere...]


[1] A tale proposito, ricordiamo che gli interventi chimico-biologici, oltre a coprire un po’ tutte le latitudini e anche le longitudini e le supercazzole con scappellamento a destra come se fosse antani, si sviluppano a diverse quote, da quelle basse e bassissime, ovvero quelle alle quali avete fatto crollare i testicoli delle persone perbene, con aerei visibili ad occhio nudo e gestiti da satellite sia a quote medio alte, per mezzo di aerei commerciali, fino alle notevoli altitudini della stratosfera laddodove [LADDODOVE sarà tua sorella, clown. STRACATALOL] sono adoperati altri tipi di velivoli, anch'essi privi di pilota. In questo modo l’intero sistema terrestre è saturato [non si dovrebbe dire SATURO?] di elementi e composti elettroconduttivi ed igroscopici, diffusi per scopi militari e non solo. In questo modo è inevitabile che si distrugga la vita sul pianeta, anche deteriorando lo strato di ozono. [ma non straparlavi di QUOTE BASSE E BASSISSIME?]
 

Saturday, November 3, 2012

CHAMP, il missile che disattiva i sistemi elettronici


http://straker-61.blogspot.com/2012/11/champ-il-missile-che-disattiva-i_3.html

CHAMP, il missile che disattiva i sistemi elettronici

L'industria bellica sforna un'altra diavoleria, un congegno in grado di disattivare sistemi elettronici. Un eventuale futuro black out, su scala regionale o anche maggiore, sarà provocato dal Sole o da qualche arma? Intanto siamo costretti a constatare che la tecnologia sta trasformando il mondo in un incubo.

Il missile CHAMP della Boeing è in grado di disattivare i sistemi elettronici con impulsi di microonde ad alta potenza, senza provocare danni collaterali (sic). Si tratta di una vera rivoluzione per la tecnologia militare (sic): l'ultimo test compiuto nel deserto dello Utah conferma che il passaggio dalla sperimentazione alla produzione è ormai imminente.

In pratica, il missile, sorvolando gli edifici, disattiva completamente e rende inservibili apparecchiature elettroniche di ogni tipo. La Boeing Phantom Works, U.S., l'Air Force Research Laboratory (AFRL) e la Raytheon Ktech (società di cui una quota cospicua azionaria appartiene al Vaticano, n.d.r.) sono riuscite a trasformare in realtà un'arma che solo la fantascienza era riuscita ad immaginare.

CHAMP

CHAMP, acrostico [BESTIA, si dice ACRONIMO] che sta per "Counter-electronics high-powered advanced missile project", ha fatto saltare le apparecchiature di diverse sale PC presenti in due edifici. È bastato un passaggio per concentrare le microonde sugli stabili e neutralizzare tutto. Gli schermi dei computers sono diventati neri, il sistema di videosorveglianza ha smesso di funzionare, il sistema elettrico è collassato. In un'ora di test sono stati colpiti sette obiettivi diversi.

"Questa tecnologia segna una nuova era nella guerra contemporanea", ha commentato Keith Coleman, manager del programma CHAMP per la Boeing Phantom Works. "Entro breve tempo, questa tecnologia potrà essere usata per rendere inservibili i sistemi elettronici e per distruggere le banche dati dei nemici, prima che intervengano le truppe di terra o l'aviazione". Da rilevare poi che non sono previsti danni alle persone e alle strutture (che umani! n.d.r.) "Abbiamo trasformato la fantascienza in fatto scientifico", ha concluso Coleman.


Fonte: tomshw.it



Wednesday, February 1, 2012

La guerra dei droni

http://straker-61.blogspot.com/2012/01/la-guerra-dei-droni.html

La guerra dei droni


Il libro “La guerra dei droni” di Sabina Morandi è una coraggiosa inchiesta sugli U.A.V., gli unmanned aerial vehicles, velivoli senza pilota, micidiali e sovente infallibili. I conflitti del XXI secolo sono elettronici: i militari colpiscono in maniera proditoria quasi sempre civili inermi piuttosto che pericolosi ribelli. Un ex agente della C.I.A., inviato in Afghanistan dopo l’inside job, noto come 9 11, spiega: “Chiunque abbia seguito un attacco di un drone su un monitor afferma che è una scena impressionante. Ho visto quelle persone in miniatura che correvano e le bombe che esplodevano. Quando il fumo si è diradato, c’erano solo macerie carbonizzate”. Le persone che corrono disperatamente in cerca di riparo sono diventate uno spettacolo così frequente che, per indicarle, è stato coniato un termine gergale, squirters, ovvero “quelli che schizzano via”.

“La guerra dei droni non è fantascienza. E’ pura realtà. Che cosa sono i droni? Aerei senza equipaggio a controllo remoto, calibrati per volare a tutte le quote, pronti a vigilare, spiare, bombardare. E’ un affare gigantesco per le multinazionali belliche. Il Nobel Obama ci investe, mentre noi offriamo le basi di decollo. Così la guerra è più facile. Papà-soldato manovra al sicuro dalla consolle, il figlioletto si allena con i video-giochi pronto a subentrargli. Sono videogiochi di guerra sempre più realistici, guerre sempre più videogiocate a distanza, ma le morti, dall’altra parte dello schermo, sono vere ed il ronzare dei droni, per chi sta sotto, è un rumore sinistro. Questa è già la guerra di oggi, di domani e non solo, perché il ‘controllo remoto’ potrebbe diventare sempre più metafora delle nostre vite”. (Dal risvolto di copertina)

Se le guerre sono sempre detestabili, per le distruzioni ed i lutti che causano, per i loschi interessi per cui sono dichiarate, fomentate e combattute, la guerra del XXI secolo è ancora più abominevole, perché è una pugnalata alla schiena.

L’autrice, Sabina Morandi, è giornalista scientifica free lance e narratrice. Si occupa soprattutto di biotecnologie, petrolio ed ambiente.

Si ringrazia l’amico Gianni Ginatta per la segnalazione.

Sunday, November 20, 2011

Nano chemtrails (articolo di William Thomas)



http://www.tankerenemy.com/2011/11/nano-chemtrails-articolo-di-william.html

Nano chemtrails (articolo di William Thomas)

In un recente articolo il giornalista canadese William Thomas, uno dei primi a denunciare il terribile problema delle scie chimiche, si sofferma sulle "nano chemtrails", ossia i nanosensori dispersi nell’atmosfera ufficialmente per modificare le condizioni meteorologiche e per le previsioni del tempo. I pazzi dell’U.S.A.F. stanno contaminando il pianeta con dispositivi microscopici che si diffondono dappertutto, entrando, come è facile intuire, nella catena alimentare: il lacerante morbo di Morgellons ed altre atroci nanopatologie sono lo spaventoso lascito dei militari per le generazioni presenti e future.

Se non vi hanno soddisfatto le "tradizionali" scie chimiche che piovono su di voi, ora arriva la nuova versione dell’U.S.A.F.: le molecole "intelligenti" decine di migliaia di volte più piccole delle particelle che mandano al pronto soccorso le persone con problemi respiratori, disturbi cardiaci ed al tratto gastrointestinale.


[n.d.eSSSe: decine di migliaia di volte più piccole delle particelle che mandano al pronto soccorso le persone con problemi respiratori???]



In fase di progettazione sin dal 1995, l'obiettivo dei militari è quello di installare microprocessori che incorporino le funzionalità di potenti computer in particelle “intelligenti" dalle dimensioni di una singola molecola.


[n.d.eSSSe: qui la crassa ignoranza del professorone raggiunge un inaspettato apice. Mi spiego per i seguaci del dinamico duo che vengono a leggere anche qui:
nei wafer di materiali semiconduttori utilizzati per la produzione di microprocessori si usano diverse sostanze. Ogni strato e' composto da tante molecole di queste sostanze- dico tante perche' anche mettendo un numero non lo capirebbero.
Ora, pensare di costruire un microprocessore delle dimensioni di una molecola e' una cazzata degna dell'ingegner Marco il comprimiliquidi. Lascio a voi la scoperta delle prossime castronerie, per ora ce n'e' una ogni frase... e ne vedo una anche qui sotto che scommetto e' capace di trovarla anche il penna... ROTFL!!!]





Invisibili, se non grazie all'ingrandimento di potenti microscopi, questi processori nanotecnologici sono ora realizzati con oro contenenti un solo atomo. Collegati in rete a terra o in aria, migliaia di sensori saranno collegati in un unico supercomputer non più grande di un granello di sabbia.

Creato dal complesso militare-industriale che fomenta le guerre permanenti, la Raytheon Corporation da tempo accumula profitti con le tecnologie della guerra climatica. La Raytheon è il quarto più grande produttore di armi al mondo ed ha acquisito la E-Systems nel 1995, appena un anno dopo aver incorporato la società A.P.T.I., titolare dei brevetti relativi a H.A.A.R.P. di Bernard Eastlund.

La Raytheon possiede anche la General Dynamics, leader mondiale nella produzione di velivoli militari senza pilota.[1]

Questa società gestisce anche il N.O.A.A., attraverso il suo avanzato sistema di elaborazione delle informazioni meteorologiche. Secondo la ricercatrice Brendan Bombaci di Durango, Colorado, i sistemi informatici della Raytheon sono collegati con i loro droni U.A.V. usati per la modifica delle condizioni atmosferiche.[…]

Secondo una pubblicazione militare statunitense denominata “Military Progress”,"il via libera è stato dato per disperdere sciami di nanosensori (M.E.M.S.) nella troposfera controllati da remoto per mezzo di droni U.A.V. impiegati ufficialmente per la "mitigazione del riscaldamento globale".



Gli U.A.V., così come i droni dell’U.S.A.F. "sono atti ad implementare diversi compiti di guerra climatica”, è scritto nella medesima rivista. Questa duplice missione, ossia "mitigare" il riscaldamento globale ed usare armi meteorologiche, sembra un po' contraddittoria.

La U.S. Military Corporation è da lunga data impegnata in operazioni ufficialmente volte a diminuire gli effetti del global warming. […], usando paradossalmente mezzi che producono gas serra: un singolo F-15 brucia intorno ai 1.580 litri l'ora di carburante. I 1.838 carri armati Abrams in Iraq consumano cinque galloni al miglio, mentre le nanoparticelle di proiettili radioattivi ciontinueranno a distruggere il D.N.A. umano fino a quando il nostro sole diventerà una supernova. […]

L’U.S.A.F. ha consumato quasi la metà del combustibile riservato al Dipartimento della Difesa nel 2006, bruciando 2,6 miliardi di galloni di carburante.

Mentre vola per le sue missioni dalle due alle cinque al giorno per riflettere la luce solare e ridurre il riscaldamento globale, un unico KC-10 tanker brucia 2.050 litri di carburante (JP8) altamente tossico ogni ora. Il più grande è il KC-135 Stratotanker che trasporta 31.275 galloni di scie chimiche e brucia 2.650 litri di carburante all'ora. […]

Nel frattempo, la ricerca di sessant’anni di guerra climatica continua. Anche se un drone non può trasportare un carico pesante, microscopiche particelle atte alla modificazione del clima possono essere stipate in un Predator U.A.V.



Secondo il documento militare, Owning the weather in 2025, nuvole composte da queste nanostrutture sono sparate negli uragani ed in altri fenomeni meteorologici per fondersi con le tempeste e riportare i dati meteorologici in tempo reale tra loro e ad una rete di sensori più grandi.

Poi queste particelle “intelligenti” verranno usate per aumentare o diminuire la dimensione della tempesta e la sua intensità e "guidarla" su "obiettivi specifici".

Il rapporto dell’U.S.A.F. si vanta che le nano chemtrails "saranno in grado di adattare le loro dimensioni durante il processo di inseminazione". Invece di essere disperse nell’aria in balia dei venti in alto, come è il destino delle normali scie chimiche, la versioni nano saranno in grado di migliorare la loro dispersione, "regolando la loro galleggiabilità atmosferica" e "di comunicare con gli altri sensori", come fossero un “gregge” coordinato all'interno della loro stessa nuvola artificiale.

Le nano-scie chimiche saranno anche in grado di "cambiare la loro temperatura e la polarità per migliorare il loro "effetto semina", rivela l'U.S.A.F.

Lo scienziato J. Storrs Hall della Rutgers University ha così illustrato il progetto dei militari relativo a questi nuovi nano-guerrieri del tempo: "Interconnesse, atmosfericamente vivaci e con la capacità di muoversi nelle tre dimensioni, le nuvole di particelle microscopiche comunicano tra loro e sono gestite da un sistema di controllo. Esse potrebbero essere dotate di tremende capacità".

[1] Si ricordi che l'esiziale Raytheon è industria bellica controllata dal Vaticano. "La Raytheon è una società appaltatrice della Difesa che molti sospettano essere pesantemente coinvolta nel 9 11. Il Presidente della Raytheon all'epoca dell'inside job era David Burnham, formatosi alla Xavier University, ateneo gestito dai Gesuiti". Vedi sabbathrock.com


Fonte: willthomasonline.net

Si ringrazia Nienteecomesembra per la segnalazione.

Wednesday, May 4, 2011

Una risposta ad una domanda cruciale

http://www.tankerenemy.com/2011/05/una-risposta-ad-una-domanda-cruciale.html

Una risposta ad una domanda cruciale

3 commenti:

mike ha detto...

Analisi perfetta, Zret.

Parlavo dello stato di salute di molti dei personaggi noti, proprio qualche giorno fa con un amico.

Mi permetto di aggiungere Bush padre, Napolitano, Piero Angela, Scalfaro...

In genere si dice che i giovani dovrebbero ascoltare i vecchi, fare tesoro della loro esperienza. E' un'ottima idea che condivido.

Ma che esperienza possono mai trasmettere tagliagole come i loschi figuri citati?

Esperienza di truffe, soprusi, avvelenamenti della popolazione, insabbiamenti, omertà, delitti, morte.

Mike

Zret ha detto...

"Che esperienza possono mai trasmettere tagliagole come i loschi figuri citati?

Esperienza di truffe, soprusi, avvelenamenti della popolazione, insabbiamenti, omertà, delitti, morte".

Perfetto epitaffio per i malandrini, Mike.

Ciao

Straker ha detto...

Sottoscrivo quanto hai scritto, Mike!

Monday, December 6, 2010

Micro-elicotteri per spiare

http://straker-61.blogspot.com/2010/11/micro-elicotteri-per-spiare.html

Micro-elicotteri per spiare

Pubblichiamo un articolo riguardante elicotteri in miniatura radiocomandati: questi apparecchi, testimonianza di un'industria bellica i cui ritrovati non smettono mai di meravigliarci, sono la realizzazione degli scenari prefigurati e paventati da alcuni scrittori e cineasti: come non pensare, ad esempio, ai microvelivoli che spiano tutti i movimenti dei cittadini nel film "Essi vivono"?

Due grandi industrie americane del settore della difesa, A.A.I. Corporation e Honeywell, hanno dato vita ad una joint-venture per la produzione di elicotteri in miniatura del tipo U.A.V. (Unmanned Aerial Vehicles), comandati a distanza e capaci di decollare ed atterrare verticalmente, trasportando attrezzature video per la sorveglianza e la ricognizione.

Il sistema T-Hawk è costituito da due veicoli radiocomandati e da una stazione di controllo terrestre. L’elicottero è equipaggiato con un sistema di propulsione che gli consente di compiere il decollo e l'atterraggio in verticale, permettendogli pertanto di operare praticamente dappertutto.

Inoltre, la sua estrema maneggevolezza, unita al peso e all’ingombro ridotti (soltanto 57 cm di altezza per meno di 9 kg di peso) gli consente di raggiungere velocità fino a 130 kmh (tale velocità, su alcuni modelli, può essere limitata elettronicamente a 90 kmh), rendendolo ideale per l’impiego in operazioni di ricognizione in terreni difficili o montagnosi, dove l’invio di soldati potrebbe esporli a rischi non necessari, causando la perdita di vite umane ed il fallimento della missione.

Ovviamente, per adempiere tali delicati compiti di ricognizione, il T-Hawk è munito di una serie di telecamere di tipo elettro-ottico, nonché di sensori a raggi infrarossi per riprese dall’alto e notturne che lo rendono ideale non solo per la ricognizione aerea, ma anche per l’acquisizione di obiettivi o come supporto aereo per truppe di terra, collegato in tempo reale alla stazione base verso la quale trasmette immagini che possono decidere la riuscita di un’operazione militare o di sorveglianza.

Fonte: ecplanet.com



Monday, October 25, 2010

Ufo: arma segreta

http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2010/10/coppetti-giornalista-dopo-anni-di.html

Ufo: arma segreta



Marcello Coppetti, giornalista, dopo anni di raccolta di documenti, di studi e di interviste, pubblicò nel 1979 il libro "Ufo arma segreta" dove rivelò che il fenomeno ufologico è stato, fin dalla seconda guerra mondiale, la copertura di un'operazione psicologica e un ricatto delle superpotenze contro i governi e le masse: creare nel mondo la paura di un nemico esterno alla Terra affinche USA ed URSS potessero perpretrare una spartizione geopolitica del mondo.
Se una nazione o un blocco di nazioni si fossero ribellate alla creazione di questo impero, sarebbe bastato rivelare al mondo l'arrivo di astronavi extraterrestri pronte ad invadere la Terra per ottenere che tutti i governi si unissero sotto l'egida delle uniche due potenze spaziali (USA e URSS) per respingere una aggressione fittizia.
Ma gli UFO sono anche la copertura di nuove e micidiali armi: gli RVP (Remotely Piloted Vehicles), veicoli pilotati a distanza, usati in cielo e in mare per lo spionaggio e il controspionaggio e programmati per sostituire gli aerei da caccia e da bombardamento pilotati da uomini. Di seguito ne riportiamo un estratto:

GLI RPV: CHE COSA SONO E COSA FANNO

Di Marcello Coppetti

[...]Questi oggetti, che decollano, volano ed atterrano senza che a bordo ci sia il pilota, sono i cosiddetti “Remotely Piloted Vehicles”, o i “Remotely Operative Vehicles, “ROV” quelli che van per mare o sotto il mare, anche questi senza personale.
Si tratta di vere armi rivoluzionarie impiegate sia per lo spionaggio sia per l'intercettazione, caccia e l'attacco, bombardieri.Quelli usati per lo spionaggio sono i maggiori responsabili di tante e tante osservazioni di Ufo e di Uso. Si tratta di mini, medi e max robot telepilotati anche da notevoli distanze, e perfino da stazioni orbitanti attorno alla Terra. Le prospettive d’impiego di questi R.P.V. e dei ROV, i cui prototipi risalgono a moltissimi anni fa, sono amplissime. L'architettura, come si può vedere dalle foto pubblicate, richiama molto le forme triangolari a sigaro, a sfera e a disco degli Ufo e degli Uso.

Fermiamo, dunque, la nostra attenzione sugli R.P.V. quelli che gli addetti ai lavori, scambiandosi ironici sorrisi (evidentemente pensando a noi che per anni abbiamo creduto di vedere tanti Ufo e Uso nei cieli e nei mari), chiamano, appunto, “oggetti volanti” e “oggetti sottomarini non identificati”. Questi robot già nella Seconda guerra mondiale erano stati sperimentati dall'aeronautica e dalla marina per sviluppare veicoli teleguidati a distanza, idonei a realizzare missioni di bombardamento su aree fortemente difese. Furono modificate alcune “fortezze volanti” (allora la miniaturizzazione era un sogno e, quindi, impossibile costruire piccoli oggetti con alto potenziale strategico), i risultati non furono per niente soddisfacenti. Chi, invece riportò qualche successo a spese dell'Inghilterra furono i nazisti le cui realizzazioni (le bombe a razzo della serie “V”) costituirono, poi, la base per le ricerche delle armi R.P.V. sia per gli Stati Uniti sia per L'Urss.

Nel 1947 apparve il primo “Drone”, che significa fuco o calabrone ma che, in realtà, indicava un veicolo bersaglio. Da allora molti progressi sono stati fatti, grazie soprattutto all'elettronica, alla microminiaturizzazione e alla realizzazione di motori con basso rapporto peso/potenza, piccole dimensioni e grande affidabilità. L'evoluzione del Drone ha portato ad estendere gli R.P.V. alla ricognizione tattica e strategica, cioè allo spionaggio, controspionaggio e ad operazioni di intercettazione e bombardamento senza pilota.
La prima dimostrazione di che cosa erano capaci questi oggetti volanti senza pilota, si ebbe nel 1962 (un anno in cui ci fu una ripresa di avvistamenti Ufo) quando, durante la crisi dovuta all'installazione di missili sovietici, piccoli veicoli automatici dotati di sensori, offrirono con continuità un quadro completo della situazione nelle varie zone calde dell'intera Terra. Lo stesso è accaduto dal settembre alla fine del '78 per la crisi mediorientale dovuta ai moti in Persia, alla pace non ancora raggiunta tra Israele ed Egitto, ai movimenti di truppe sovietiche, alla crisi politica in Albania.
Cominciarono dal '62 missioni con R.P.V. sempre più perfezionati sulla Cina comunista, nell'Asia del Sud Est, sulle aree araboisraeliane. Altrettanto facevano i sovietici. E altrettanto lo hanno fatto dalla fine del '78 fino alla caduta del muro di Berlino per capire come si muovevano Nato e Sesta Flotta Usa e che cosa facevano le forze armate di Grecia e Turchia.
Agli R.P.V. sono già state affidate durante guerre locali come nel Vietnam e nel Medio Oriente, operazioni di guerra elettronica. Si tratta di piccoli oggetti volanti che si chiamano nel codice Nato “Firebee”, vale a dire “Ape di Fuoco” (per indicare la piccolezza dell'oggetto ma, anche, la sua potenza distruttrice), che possono essere considerati come l'anello di congiunzione tra i vecchi “Drone” e i moderni R.P.V. idonei per missioni in vasto campo operativo e in ampie aree d'azione.

Lasciamo da parte i robot bersaglio e fermiamo, invece, la nostra attenzione ai veri e propri R.P.V. che sono telepilotati in permanenza da un operatore installato in una stazione di comando a terra, o su un aereo o una nave opportunamente adattati, o (com'è già avvenuto) da un satellite artificiale o da una stazione orbitante. Gran parte delle manovre possono essere programmate in anticipo, ma l'operatore ha, in ogni modo, i mezzi per interrogare 1'R.P.V., conoscere i suoi principali parametri di volo e intervenire di conseguenza. Con i tipi più sofisticati si può anche ricevere immagini televisive. Ovviamente gli R.P.V. sono di costruzione molto più economica di qualsiasi altro tipo di aereo e, a differenza di quest'ultimo, possono compiere evoluzioni (anche virate a 90 gradi) che un uomo non potrebbe assolutamente sopportare. Possono decollare da basi segrete o essere portati in volo da velivoli - madre e, quando è possibile, il recupero può essere effettuato con l'aiuto di elicotteri o di Hercules che li ripescano in volo come fanno con le capsule spaziali; oppure discendono a terra appesi ad un paracadute.

Ma invece che ai vantaggi economici, bisogna pensare che gli R.P.V. costituiscono un notevole passo in avanti nel campo operativo perché, col minor bersaglio che offrono, sia per le dimensioni, sia perché possono sfuggire ad aerei intercettori e ai missili, sia per le contro-contromisure elettroniche (ECCM) e per le evoluzioni pazze che compiono, possono piombare in picchiata come una bomba, cosa anche questa impossibile con un pilota a bordo. Personalmente ho veduto all’opera non in Italia uno di questi oggetti volanti. Faceva diverse di quelle manovre a 90 gradi ed oltre, saliva e scendeva, si fermava per poi ripartire a velocità supersonica. Sembrava proprio un Ufo, e invece era un R.P.V. dei più perfezionati, ma non certo degli ultimi prototipi che chissà quale mai diavoleria saranno capaci di fare. Non saranno stati pochi gli esperti, anche militari, che avranno scambiato questi oggetti per Ufo, specie in zone di manovre militari.

Nel 1972 gli ”R.P.V.” erano notevolmente sviluppati da quando, nel '47, fu gettato il seme di questi oggetti volanti o sottomarini. Si poteva allora classificarli in due categorie. La prima è quella che comprendeva oggetti volanti e sottomarini destinati alla ricognizione fotografica e televisiva, alla guerra elettronica, alla sorveglianza delle emissioni elettromagnetiche, alla funzione di relais per telecomunicazioni militari ultra segrete e in codice. Gli R.P.V. volanti possono svolgere tutte queste missioni ad alta, media e bassa quota. La seconda categoria è quella che sostituisce gli attuali velivoli da combattimento ed è da qualche tempo in fase d’esperienza. Sarà quella destinata a darci la più spettacolare evoluzione dell'aeronautica negli anni Ottanta. All'incirca il peso degli R.P.V. varia da 20 chilogrammi a 6 tonnellate e la loro velocità da 150 chilometri orari a Mach 2 (2.400 km/h). Ma già ci sono R.P.V. ,quelli che sostituiranno gli aerei pilotati, che volano ad oltre Mach 4, cioè 4.800 km/h, possono quasi fermarsi in volo, compiere evoluzioni incredibili e insostenibili se a bordo ci fosse un pilota e alzarsi in quota velocissimi in pochi secondi. Le forme sono le più strane. Gli R.P.V. hanno calcolatori miniaturizzati e piccole camere televisive a forte ingrandimento controllabili a distanza che trasmettono ottime immagini dell'obbiettivo da colpire; equipaggiamenti elettronici di telemetria e pilotaggio possono essere usati ognitempo, cioè di giorno e di notte o in qualsiasi condizione meteorologica.

Per quanto riguarda in particolare la Marina (Usa, naturalmente, ma anche di altri Paesi marciano di pari passo) sono allo studio tre tipi: uno piccolo (mini-R.P.V.), uno medio (midi-R.P.V.), uno grande (maxi-R.P.V.). Il mini-R.P.V. dovrebbe avere 6 ore di autonomia, capacità di portare 25 kg di carico pagante e di operare sino a 3.000 metri di quota. Rampa o catapulta per il lancio e ricupero con paracadute, oppure atterraggio tipo convenzionale, escludendo possibilmente le operazioni in acqua. Per l'equipaggiamento sono previsti camere televisive, designatone laser, radar, sensori infrarossi, marcatori visivi e acustici. Questo piccolo veicolo telepilotato allargherà la capacità operativa delle fregate e dei caccia. Opererà diretto da un controllore che si varrà, quando fuori vista, di un aeromobile relay o lo affiderà ad un programma registrato in precedenza. Compiti principali saranno la scoperta di missili antinave, la designazione. laser di bersagli situati al di là dell'orizzonte della nave, ed eventualmente la guida a mezza corsa per i missili lanciati da lontano. Sono previsti anche ricognizione e designazione bersagli per armi teleguidate durante le operazioni anfibie, ritrasmissione dei segnali emessi dalle boe sonore e impiego tipo kamikaze contro bersagli vulnerabili come i radar. Il relativo programma di sviluppo potrebbe venir espletato entro il 1982, con la spesa di 30 milioni di dollari. Il midi-R.P.V. pesa 130-140 kg ed opererà in regimi altamente subsonici. Viene impiegato principalmente da navi comando per forze anfibie, navi d'assalto anfibio, navi trasporto da sbarco e unità a effetto superficie. Fra i tipi di carico pagante programmati figurano sistemi “linescan”per la fotografia a raggi infrarossi, camere TV a basso livello di luce, designatoci laser, equipaggiamenti per contromisure elettroniche attive e passive, apparecchiature a microonde, data link a larga banda per ricezione comandi e trasmissione dei dati raccolti, eccetera. Per quanto riguarda la teleguida si è orientati sul sistema TOA/DME (Time of Arrival/Distance Measuring Equipment) con il quale l’RPV triangola la sua posizione riferendosi a due ben definite stazioni con il sussidio (quando vola a quota bassa) di stazioni relay aeroportate. Questo mezzo potrà svolgere vari tipi di missioni. In linea di massima si pensa di utilizzarlo prevalentemente per la guerra elettronica attraverso la scoperta di emittenti nemiche, l'impiego di contromisure passive, l'effettuazione di ricerche radar e di speciali emissioni mentre la nave lanciante rimane in silenzio. Potrà servire anche contro radar, artiglierie e missili contraerei nonché per lanciare boe sonore ed effettuare ricognizioni. Comunque, la Marina sembra aver realizzato due versioni separate, ma parallele. Una detta dell'interim midi R.P.V., lanciabile tanto da nave come dall'aria, ricuperabile con paracadute, e destinata principalmente a fornire alle forze anfibie capacità di rapida ricognizione tattica. L'altra detta multi-mission midi-R.P.V. porta maggior carico pagante ed espleta una più vasta gamma di compiti. Infine, il maxi-R.P.V. che può portare da 300 a 900 kg di carico pagante a quote sui 16-17.000 metri per periodi di un giorno. Destinato principalmente a compiti di sorveglianza oceanica può, con l'ausilio della tecnica TOA/DME, localizzare bersagli sino a 160 km di distanza con errori circolari dell'ordine dei 30 metri. Il relativo programma di esecuzione ha coperto un arco di tempo fra gli anni fiscali 1976 e 1984, comportando una spesa dell'ordine dei 70 milioni di dollari.

Ma nel settore degli R.P.V. è intensa anche l'attività dell'Aeronautica e dell'Esercito degli Stati Uniti e dell’Urss, avanzatissima in questo settore, prima del crollo del muro di Berlino.. Nel dicembre 1978 un servizio segreto occidentale ha catturato in Adriatico proprio un R.O.V. sovietico (sembra sottomarino). Che è stato studiato a lungo dai nostri esperti della Marina. [...]

Si può essere certi che, nonostante le difficoltà di bilancio, gli sforzi intrapresi in questo settore saranno proseguiti. I miglioramenti conseguiti negli equipaggiamenti di teleguida, la realizzazione di apparecchiature per il pilotaggio automatico che si avvalgono dei sistemi di navigazione inerziale, i continui perfezionamenti della microminiaturizzazione hanno facilitato notevolmente i lavori. Nel Vietnam e nel Medio Oriente i veicoli pilotati a distanza hanno a volte sostituito i velivoli convenzionali, specie nelle operazioni di ricognizione, e dànno affidamento per tutti quei compiti ove si richiede solo un limitato carico pagante e non sono necessarie immediate decisioni da parte del pilota. Senza dimenticare poi, il grandissimo vantaggio di evitare perdite di vite umane e ridurre notevolmente gli attriti diplomatici nel caso di abbattimento durante missioni di spionaggio effettuate in tempo di pace.

Un altro tipo di <>È avvenuto nel passato, avviene oggi e avverrà nel futuro che si tenti di coprire le ricerche belliche e si faccia passar per altre cose le armi segrete. Ma io sostengo anche che Stati Uniti, Russia ed altre potenze come la Cina, Israele, Germania e Francia, facendo tesoro dell'antico sfruttamento degli oggetti volanti (che poi erano i primi palloni, dirigibili ed aerei), dalla fine della Seconda guerra mondiale, usino, attraverso i loro servizi segreti, il fenomeno Ufo e Uso come arma psicologica.



Altri articoli:

Sunday, January 10, 2010

L'invasione degli ultra-droni

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/linvasione-degli-ultra-droni.html

L'invasione degli ultra-droni

Ancora un articolo di Antonio Mazzeo sull'aumento di aerei senza piloti nei nostri cieli, ufficialmente impegnati a quote di circa 15 km di altezza, ma che probabilmente saranno impiegati anche a quote più basse, a rilasciare scie chimiche alla quota dei cumuli .



Predator all’assalto dei cieli del Sud Italia

di Antonio Mazzeo

È destinato a crescere enormemente il numero dei velivoli senza pilota (UAV) in dotazione alle forze armate internazionali. Per questo i principali paesi NATO sono impegnati in una frenetica ricerca di spazi aerei dove i nuovi sistemi possano volare senza interferire con le rotte civili e militari. In Spagna, per ospitare gli aerei senza pilota dell’aeronautica nazionale e di quelli dell’agenzia spaziale statunitense NASA, dopo anni di studi e simulazioni è stata scelta una piccola località della Galizia, Trasmiras, sfuggita sino ad oggi al passaggio in quota dei velivoli e 80 chilometri distante dall’aeroporto di Vigo. Per poi scongiurare pesanti restrizioni al traffico aereo, il governo Zapatero ha ritirato la candidatura di Zaragoza come principale base d’appoggio in Europa per i nuovi UAV della NATO.

In Italia invece impera la deregulation e già nei prossimi mesi i piloti delle compagnie aeree dovranno stare attenti a non incrociare i micidiali velivoli senza pilota delle forze armate italiane e statunitensi. Il generale Giuseppe Bernardis, sottocapo di stato maggiore dell’Aeronautica militare, ha preannunciato all’agenzia di stampa Defensenews che entro la fine dell’anno i nuovi velivoli “Predator B” dell’AMI saranno liberi di volare in qualsiasi parte del Mediterraneo, “all’interno dello spazio nazionale e comunque fuori dal traffico regolare, a 50.000 piedi d’altitudine”. Qualcosa più di 15.000 metri dal livello del mare, ben al di sopra delle quote di crociera dei voli civili. Peccato che per volare, gli UAV dovranno comunque decollare proprio da alcuni scali militari che sorgono in prossimità di grandi centri urbani e importanti hub aeroportuali. I “Predator B” saranno installati nella base pugliese di Amendola, a metà strada tra le città di Foggia e Manfredonia, ai piedi del Gargano. Andranno a fare compagnia al gruppo di Predator di prima generazione (quelli indicati con la lettera “A”), operativi dal dicembre 2004. Insieme si contenderanno il passaggio nel “corridoio di volo” che l’aeronautica militare sta predisponendo tra la Puglia e il poligono sperimentale di Salto di Quirra in Sardegna.

“Il nostro piano è però quello di creare una serie di nuovi corridoi di raccordo tra la principale rotta di volo dei Predator e le basi di Sigonella e Trapani in Sicilia, l’isola di Pantelleria e Decimomannu in Sardegna”, ha aggiunto il generale Bernardis. “Il corridoio di Sigonella potrebbe essere usato pure dai velivoli senza pilota Global Hawks che saranno installati in Sicilia nell’ambito del programma NATO Allied Ground Surveillance AGS”. Entro il 2010 nella grande base siciliana arriverà pure una squadriglia di Global Hawk dell’US Air Force; nel 2012 finanche i prototipi di una versione più sofisticata di aerei senza pilota della marina militare statunitense. I ciechi strumenti di guerra saranno così gli unici veri padroni dei cieli del Mezzogiorno d’Italia. In Sicilia sovraffolleranno le piste e le rotte dei cacciabombardieri e dei giganteschi aerei cargo USA a capacità nucleare, sfrecciando a poca distanza dallo scalo di Catania-Fontanarossa, il terzo per traffico aereo in tutta Italia (più di sei milioni di passeggeri all’anno).

I Predator non sono però solo una grave minaccia alla sicurezza; rappresentano infatti l’ennesimo caso di spreco delle risorse finanziarie nazionali a favore del complesso militare industriale statunitense. Per quattro velivoli dell’ultima versione “B” prodotti dalla General Atomics Aeronautical Systems Incorporated di San Diego, California, l’Italia dovrà spendere non meno di 80 milioni di euro nei prossimi due anni. Per i cinque Predator A acquistati nel 2004, sono stati spesi invece 47,8 milioni di dollari. E dopo un incidente ad un Predator italiano durante un volo sperimentale nel deserto della California, il governo ha pensato bene ad ordinare nel 2005 altri due velivoli, con un costo aggiuntivo di 14 milioni di dollari più altri 2 milioni per equipaggiamenti vari.

I Predator sono però divenuti il fiore all’occhiello dell’Aeronautica militare, la prima forza aerea in Europa ad impiegare gli UAV. Il battesimo di fuoco è avvenuto in Iraq nel gennaio 2005, quando tre unità iniziarono ad operare dalla base di Tallil in supporto del contingente terrestre nell’ambito della missione “Antica Babilonia” (uno di essi precipitò al suolo a causa di un’avaria al motore nel maggio 2006) . Lasciato il territorio iracheno, nel maggio 2007 i Predator italiani sono stati trasferiti nella base di Herat, sede del Comando regionale interforze per le operazioni in Afghanistan. Alla data dell’1 gennaio 2008 i velivoli senza pilota dell’AMI avevano già superato le 3.000 ore di volo, 300 nello spazio aereo italiano e 2.700 nell’ambito di missioni nei teatri di guerra iracheno ed afgano. Sempre secondo quanto dichiarato dal generale Bernardis, entro la fine del 2009 tre velivoli di prima generazione previamente modificati e potenziati negli Stati Uniti d’America, saranno dislocati nuovamente ad Herat per rafforzare il dispositivo militare NATO in Afghanistan. Poi arriveranno i quattro Predator B, progettati proprio per migliorare le capacità strategiche del velivolo bellico.

Con la nuova versione dell’aereo cresceranno le sue dimensioni (una lunghezza di 11 metri e un’apertura alare di 20) e il peso massimo al decollo (oltre 4.500 chilogrammi ). Verranno sensibilmente incrementate le prestazioni del motore e la velocità massima supererà i 440 km/h , mentre quella di crociera si attesterà intorno ai 400, valori tre volte superiori a quelli del Predator A. L’autonomia di volo si attesterà tra le 24 e le 40 ore, a secondo del carico trasportato, a una quota di più di 15.200 metri . L’incremento delle dimensioni e delle prestazioni dell’UAV si rifletterà ovviamente sul carico di armamento trasportabile. Si tratterà di circa 1.360 chilogrammi di nuovi sofisticati sistemi di morte come i missili Hellfire, le bombe a guida laser Gbu-12 Paveway II e le Gbu-38 Jdam (Joint direct attack munition) a guida Gps. Si spiega così come mai il Predator di prima generazione sia costato 3,2 milioni di dollari ad esemplare, mentre con la versione B si supereranno gli 8 milioni di dollari.

“Il Predator B si presenta come un velivolo multiruolo in grado di unire una grande autonomia (per una persistenza sul campo di battaglia significativa) a un’elevata velocità di transizione (per colpire tempestivamente eventuali bersagli di opportunità), con una suite completa di sensori ognitempo, con un altrettanto completa dotazione di sistemi d’arma e con sistemi di guida, controllo e distribuzione dei dati affidabili”, annunciano entusiasti gli analisti del ministero della Difesa. “Il velivolo è in grado di fornire immagini e informazioni in ogni condizione di tempo, di giorno e di notte e con un’elevata precisione. Resta poi inalterata la possibilità di imbarcare altri tipi di carichi per missioni specifiche quali sistemi Sigint/Esm (Signal intelligence - Electronic support measures) o apparati per le comunicazioni. Le sue elevate prestazioni, lo rendono un valido strumento d’intelligence in grado di evadere i normali compiti bellici, rivelandosi anche un’efficace mezzo da impiegare nell’ambito dell’attività diretta all’antiterrorismo e alla sorveglianza del fenomeno dell’immigrazione clandestina”.

Per acquisire e condurre le operazioni aeree con velivoli “Predator”, l’1 marzo 2002 è stato costituito il Gruppo Velivoli Teleguidati dell’AMI (poi significativamente denominato “Le Streghe”). Il Gruppo è stato assegnato al 32° Stormo di Amendola, uno dei più importanti reparti strategici delle forze armate italiane. Alle dipendenze del 32° Stormo c’è infatti il 13° Gruppo CBR (cacciabombardieri e ricognitori), reparto assegnato direttamente alla NATO e dotato dei cacca italo-brasiliani AM-X e AMX-T. Dalla base di Amendola partirono buona parte dei raid italiani contro obiettivi civili e militari in Serbia e Kosovo nella guerra contro Milosevic del 1999. I velivoli del 32° Stormo impiegarono centinaia di bombe israeliane IR “Opher” a guida all’infrarosso e le Mk 82 a caduta libera, nonché un imprecisato numero di missili SA-2 Guideline, SA-3 Goa ed SA-6 Gainful.

Dopo l’arrivo dei Predator, l’aeroporto di Amendola è divenuto pure il centro sperimentale dei velivoli senza pilota “Sky-X”, prodotti da Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica). Una campagna voli dei nuovi AUV è stata sviluppata lo scorso anno nello spazio aereo dello scalo pugliese, con tanto di simulazioni di rifornimento in quota dei prototipi.

Sunday, June 28, 2009

Corridoi chimici

http://www.tankerenemy.com/2009/06/corridoi-chimici.html

Corridoi chimici

E' arcinoto che gli aerei chimici non percorrono i corridoi lungo i quali incrociano i velivoli civili. Le quote sono differenti, i tankers attraversano lo spazio sopra le città, contravvenendo a tutte le norme che regolano il traffico aereo, seguono percorsi anomali (rotte con frequenti virate, non lineari, con conversioni ad U, repentini cambiamenti di quota etc.). Gli aerei della morte, come moltissimi hanno osservato, oltre ad incrociare a quote basse o bassissime, privilegiano le aree abitate in modo da spargere i veleni sulla popolazione inconsapevole. Tuttavia molti aeromobili sorvolano le montagne e le zone coltivate ed intervengono là dove è necessario bloccare una perturbazione e distruggere dei corpi nuvolosi.

In tutta questa spaventosa anarchia di voli, con centinaia di aerei che fanno la spola, in modo da coprire, con un'uniforme e velenosa coltre chimica, intere regioni, volando in mille direzioni, pare non si possa individuare una "logica", ma ciò è solo in parte vero: infatti, ad un'osservazione assidua, non sfugge che, accanto a percorsi liberi e dettati dalle esigenze contingenti, esistono delle vere e proprio aerovie chimiche. Sono "sentieri" a bassa quota tracciati sopra gli edifici scolastici, i mercati, le piazze cittadine, gli ospedali, i parchi, gli stadi etc. insomma su tutte quelle infrastrutture ed aree in cui si concentrano le persone. Anche in quei giorni in cui l'attività clandestina di aerosol chimico-biologico è meno intensa, non mancano mai certi passaggi più o meno obbligati.

Di solito un aereo rilascia una densa e lunghissima scia persistente lungo questa rotta, mentre subito dopo intervengono numerosi altri aeromobili (spesso sono droni) che generano scie brevi ed evanescenti (sempre chimiche!). Si deve ipotizzare che, dopo che sono stati diffusi degli elementi e dei composti, ne vengano poi sparsi altri che determinano reazioni chimiche di vario tipo. Così, grazie ai processi di trasformazione, la biosfera è inquinata con moltissime sostanze tossiche.

Non bisogna dimenticare che, insieme con il bario e l'alluminio che sono gli ingredienti principali delle chemtrails, anche altri metalli, come il ferro ed il nichel sono usati con scopi militari e presumibilmente di geoingegneria, per le proprietà chimico-fisico dei loro composti. E' possibile dunque che le scie nere o nerastre, che sono state talora viste e fotografate, contengano composti del ferro? Tra i composti del ferro bivalente l'ossido ferrico (FeO) è una polvere nera e magnetica, il solfuto ferroso (FeS) è nero. Il nichel è un metallo grigio-argenteo, molto duttile e ferromagnetico. Le caratteristiche magnetiche di elementi e composti sono, come è stato dimostrato, fondamentali per comprendere l'interazione tra scie e campi elettrodinamici. Sia il ferro sia il nichel, ma anche il cobalto, sono ferromagnetici, ossia sottoposti all'azione di un campo magnetico anche debole, presentano permeabilità magnetica variabile e proporzionale al campo stesso. [1] La correlazione tra scie ed irradiazioni elettromagnetiche, foriera di fenomeni inusuali, diviene ogni giorno più chiara.


[1] La permeabilità magnetica è la grandezza fisica che esprime l’attitudine di una sostanza a lasciarsi magnetizzare.


Si ringraziano Titanio44 e Titus Bresthell per le fotografie fornite.






posted by Zret