L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, November 4, 2012

Minchiate vintage: Scie chimiche ed invisibilità


http://www.tankerenemy.com/2009/12/scie-chimiche-ed-invisibilita.html

Scie chimiche ed invisibilità


In un eccellente articolo, intitolato Presenze invisibili, Umberto Visani, focalizza l'attenzione sugli orbs e sulle sfere di luce, ampliando il discorso alle tecnologie militari riguardanti l'invisibilità. Correttamente l'autore osserva che l'industria militare è di almeno trent'anni più avanti rispetto alle tecnologie civili, a disposizione dei comuni mortali. E' dunque per lo meno plausibile che gli eserciti delle superpotenze siano dotati di sistemi stealth totali. A tale proposito, Visani osserva: "L'esame di video e fotografie in cui si vedono sfere di luce che producono scie doppie come comuni aerei non può non far pensare che, dietro una sorta di copertura visiva (cloaking in inglese) che induce a vedere esclusivamente un globo, non ci sia in realtà un velivolo con due motori sulle ali (rese invisibili) che rilascia le classiche scie degli aerei (con il termine 'classico' ormai è più opportuno indicare una scia chimica piuttosto che una di condensazione)".

La tecnologia stealth fu escogitata per conferire l'invisibilità radar parziale a navi ed aeroplani, grazie alla forma del mezzo militare e di superfici radar assorbenti (R.A.S.). Inoltre l’aeromobile (o l'unità navale) deve essere dotato di bassa tracciatura termica (Infrared signature) affinché non venga localizzato attraversi sistemi all'infrarosso. Già nella metà degli anni ‘70 del XX secolo fu fabbricato il prototipo del futuro F117A, il cosiddetto aereo invisibile.

Il passo successivo fu l'invisibilità ottica: secondo Rashid Zeineh, ricercatore della società californiana Advanced american enterprise ed inventore dello Stealth technology system (S.T.S.), esiste già un apparato per l'occultamento visivo applicato ai cosiddetti U.C.A.V. (Unmanned combat air vehicles, ossia velivoli da combattimento senza pilota), ai veicoli terrestri e persino ai soldati: questo apparato garantisce un'invisibilità totale fino a sette-otto metri di distanza dall'osservatore. Pare che l'occultamento sia ottenuto con una serie di videocamere e proiettori che generano immagini dell'ambiente limitrofo sulla superficie del mezzo o del soldato che, in questo modo, si mimetizza con gli oggetti intorno.

Sembra, però, che nel caso delle sfere chimiche, la tecnologia usata per l'invisibilità sia un'altra: infatti questi ordigni, mentre percorrono la loro traiettoria in maniera del tutto assimilabile al volo tipico di un aereo, progressivamente assumono la sagoma di un velivolo, perdendo l'invisibilità. Ci si deve porre a questo punto per lo meno due domande: quale tecnologia determina l'occultamento ottico? Per quale motivo gli artefici dell'operazione "chemtrails" non rendono del tutto impercettibili gli apparecchi, lasciando che si scorga una sfera generante una doppia scia?

Al primo quesito non è difficile rispondere: sono disponibili materiali in grado di deviare i fasci di fotoni con cui gli oggetti diventano visibili all'occhio umano. La seconda questione chiama in causa i piani delle élites che, come già ammonì Carol Rosin, rilanciando le dichiarazioni di Werner Von Braun, intendono instillare la paura e l'ostilità nei confronti degli alieni. Per conseguire tale obiettivo è necessario insinuare il dubbio tra gli ufologi e l'opinione pubblica che extraterrestri malvagi usano delle sfere per disperdere veleni nella biosfera. E' d'altronde questa l'affrettata conclusione cui sono giunti alcuni ricercatori, dopo aver esaminato istantanee e filmati ove si notano cilindri e globi con scie. In tale contesto, s'inquadrano i singolari fenomeni in Norvegia ed a Mosca: nei cieli di Tromso (Norvegia) è stato osservato un vortice azzurro, sulla capitale russa una piramide. Vari studiosi hanno ipotizzato che siano state impiegate tecnologie atte a proiettare giganteschi ologrammi, intesi come esperimenti in vista di una falsa invasione aliena o di un'altrettanto falsa Parousia del Cristo, nell'ambito del famigerato Progetto Bluebeam.

La saturazione dell'atmosfera con elementi e composti chimici e la sua trasformazione in qualcosa di simile al plasma, con l'irradiazione di onde elettromagnetiche in sinergia con il bario, paiono i presupposti adatti per la proiezione di un film in mondovisione. Una volta saggiata la reazione della popolazione, persuasa anche attraverso una capillare ed ossessiva campagna ad hoc, che le civiltà dello spazio sono tutte ostili, sarà possibile instaurare un governo mondiale di tipo totalitario, con il pretesto di difendersi dal "nemico esterno" contro cui incanalare l'astio e la xenofobia.

E' una strategia vecchia come il mondo, ma purtroppo sempre efficace.


Fonti: [STRACATACATACATALOL]

U. Visani, Presenze invisibili, 2009, in X Times n. 14
Zret, Scie chimiche: un'altra angolazione, 2006


Saturday, November 3, 2012

CHAMP, il missile che disattiva i sistemi elettronici


http://straker-61.blogspot.com/2012/11/champ-il-missile-che-disattiva-i_3.html

CHAMP, il missile che disattiva i sistemi elettronici

L'industria bellica sforna un'altra diavoleria, un congegno in grado di disattivare sistemi elettronici. Un eventuale futuro black out, su scala regionale o anche maggiore, sarà provocato dal Sole o da qualche arma? Intanto siamo costretti a constatare che la tecnologia sta trasformando il mondo in un incubo.

Il missile CHAMP della Boeing è in grado di disattivare i sistemi elettronici con impulsi di microonde ad alta potenza, senza provocare danni collaterali (sic). Si tratta di una vera rivoluzione per la tecnologia militare (sic): l'ultimo test compiuto nel deserto dello Utah conferma che il passaggio dalla sperimentazione alla produzione è ormai imminente.

In pratica, il missile, sorvolando gli edifici, disattiva completamente e rende inservibili apparecchiature elettroniche di ogni tipo. La Boeing Phantom Works, U.S., l'Air Force Research Laboratory (AFRL) e la Raytheon Ktech (società di cui una quota cospicua azionaria appartiene al Vaticano, n.d.r.) sono riuscite a trasformare in realtà un'arma che solo la fantascienza era riuscita ad immaginare.

CHAMP

CHAMP, acrostico [BESTIA, si dice ACRONIMO] che sta per "Counter-electronics high-powered advanced missile project", ha fatto saltare le apparecchiature di diverse sale PC presenti in due edifici. È bastato un passaggio per concentrare le microonde sugli stabili e neutralizzare tutto. Gli schermi dei computers sono diventati neri, il sistema di videosorveglianza ha smesso di funzionare, il sistema elettrico è collassato. In un'ora di test sono stati colpiti sette obiettivi diversi.

"Questa tecnologia segna una nuova era nella guerra contemporanea", ha commentato Keith Coleman, manager del programma CHAMP per la Boeing Phantom Works. "Entro breve tempo, questa tecnologia potrà essere usata per rendere inservibili i sistemi elettronici e per distruggere le banche dati dei nemici, prima che intervengano le truppe di terra o l'aviazione". Da rilevare poi che non sono previsti danni alle persone e alle strutture (che umani! n.d.r.) "Abbiamo trasformato la fantascienza in fatto scientifico", ha concluso Coleman.


Fonte: tomshw.it



Monday, July 25, 2011

Senza Rete

http://www.tankerenemy.com/2011/07/senza-rete.html

Senza Rete

In un recente articolo, “Segni di incipiente nausea cibernetica” , 2011, Freeanimals svolge delle intelligenti riflessioni circa i prodromi di una presunta disaffezione nei confronti della Rete. E’ un fenomeno che si può reputare fisiologico: ogni medium conosce una sua parabola. Dubito, però, che chi ha annunciato il suo abbandono della Rete, manterrà tale proposito. Forse è snobismo.

Bisogna ammettere che, in questi anni, si è diventati in una certa misura dipendenti da Internet, ma nel contempo la televisione ha conosciuto una drastica regressione sicché, a conti fatti, la componente tecnologica nella nostra vita non è aumentata a dismisura.

Occorre poi distinguere tra chi usa il mezzo telematico per informare o con fini culturali e chi, invece, lo impiega per calunniare e denigrare ventiquattro ore su ventiquattro. I primi ritengono che la goccia scavi la roccia, sebbene io abbia l’impressione si siano scavate delle trincee. I disinformatori ed i loro accoliti sono, invece, veramente ormai invischiati nella Ragnatela. A volte, leggendo i loro interventi, ci costruiamo un’immagine del tutto errata. Non sono individui baldanzosi e preparati, per quanto immorali. Tempo fa, ne vidi uno: restai basito. Mi trovai al cospetto di una specie di Harry Potter per i poveri: dimesso, occhialuto, di una timidezza patologica.

I disinformatori non sono palloni gonfiati, ma palloncini sgonfi. Sono vittime di un’ipertrofia tecnologica: il loro stesso organismo ha subìto una metamorfosi sì da renderli simili a moncherini meccanici. Qualcuno istintivamente li immagina aitanti, ma sbaglia: sono quasi sempre figuri flaccidi, corpulenti, con gli occhi pesantemente cerchiati, a causa di interminabili, ma ben remunerati turni davanti allo schermo. Non pochi di loro hanno lo sguardo allucinato. Credono di essere spiritosi, ma sono spiritati. Falliti, frustrati, psicopatici, ignoranti ed inetti – l’unico ambito in cui eccellono è l’insulto scurrile – per loro l’uso o l’abuso della tecnologia è, in modo paradossale, più irrilevante che decisivo. Se non offendessero sulla Rete, formerebbero branchi di facinorosi avvezzi ad aggredire i deboli ed i derelitti. Dimostrano, infatti, una mentalità da branco: uniti sono dei gradassi, da soli sono vigliacchi e rimpiccioliscono sino a scomparire. Nel caso di questi disgraziati, per cui si può provare solo compassione, certi media sono stati il colpo di grazia.

L’avvento della Rete ha condizionato un po’ tutti, ma, mentre molti sono convinti che è destinata ad espandersi, altri sanno che, come tutte le protesi tecniche, appartiene ad una fase effimera della storia umana. Per ora, seguendo il motto habere, non haberi, ne sfruttano le potenzialità, senza dimenticare che, oltre il mondo virtuale, ne esistono altri dove la tecnica non riveste alcun ruolo.

In parte ha ragione Mc Luhan, quando identifica medium e messaggio. Tuttavia è possibile ancora privilegiare la comunicazione ed i contenuti rispetto al mezzo e, per quanto appaia inverosimile, persino, in qualche caso, valorizzare gli aspetti umani attraverso Internet. La solitudine che affligge l’uomo, soprattutto l’uomo contemporaneo, le sue esigenze di interagire, trovano talora un interlocutore. I dissidi, le incomprensioni si manifestano anche in altri ambienti non digitali: basti pensare alle associazioni ed alle compagnie.

Nonostante quindi l’aridità digitale per chi possiede un barlume di coscienza, la Rete è simile al toro di Falaride, in cui, secondo gli Stoici, il saggio avrebbe mantenuto la sua imperturbabilità. Non è sufficiente la tecnologia per corrompere, sebbene il suo deleterio influsso sia grande. L’intelligenza, l’autonomia di giudizio, la sensibilità, se sono veramente tali, non temono la tecnica che è “utensile” più o meno utile, non idolo o, peggio, arma per colpire in maniera proditoria. Gli stolti lo sono in ogni circostanza: la Rete ha catalizzato e specialmente diffuso la loro stoltezza che altrimenti sarebbe rimasta circoscritta tra i tavolini di un bar.

Sia come sia, credo che presto rinunceremo, obtorto collo, ad Internet e ad altre mirabilia. Ne sentiremo la mancanza, ma per poco. Semmai rimpiangeremo le amenità di gg (alias rioseba) come questa, veramente spassosa: “Io sono geologo dall’età di tre anni.” Un geologo precoce, forse grazie ai buoni uffici del Mentore, Bario Tozzi. Impagabile, mitico gg!


Monday, December 6, 2010

Micro-elicotteri per spiare

http://straker-61.blogspot.com/2010/11/micro-elicotteri-per-spiare.html

Micro-elicotteri per spiare

Pubblichiamo un articolo riguardante elicotteri in miniatura radiocomandati: questi apparecchi, testimonianza di un'industria bellica i cui ritrovati non smettono mai di meravigliarci, sono la realizzazione degli scenari prefigurati e paventati da alcuni scrittori e cineasti: come non pensare, ad esempio, ai microvelivoli che spiano tutti i movimenti dei cittadini nel film "Essi vivono"?

Due grandi industrie americane del settore della difesa, A.A.I. Corporation e Honeywell, hanno dato vita ad una joint-venture per la produzione di elicotteri in miniatura del tipo U.A.V. (Unmanned Aerial Vehicles), comandati a distanza e capaci di decollare ed atterrare verticalmente, trasportando attrezzature video per la sorveglianza e la ricognizione.

Il sistema T-Hawk è costituito da due veicoli radiocomandati e da una stazione di controllo terrestre. L’elicottero è equipaggiato con un sistema di propulsione che gli consente di compiere il decollo e l'atterraggio in verticale, permettendogli pertanto di operare praticamente dappertutto.

Inoltre, la sua estrema maneggevolezza, unita al peso e all’ingombro ridotti (soltanto 57 cm di altezza per meno di 9 kg di peso) gli consente di raggiungere velocità fino a 130 kmh (tale velocità, su alcuni modelli, può essere limitata elettronicamente a 90 kmh), rendendolo ideale per l’impiego in operazioni di ricognizione in terreni difficili o montagnosi, dove l’invio di soldati potrebbe esporli a rischi non necessari, causando la perdita di vite umane ed il fallimento della missione.

Ovviamente, per adempiere tali delicati compiti di ricognizione, il T-Hawk è munito di una serie di telecamere di tipo elettro-ottico, nonché di sensori a raggi infrarossi per riprese dall’alto e notturne che lo rendono ideale non solo per la ricognizione aerea, ma anche per l’acquisizione di obiettivi o come supporto aereo per truppe di terra, collegato in tempo reale alla stazione base verso la quale trasmette immagini che possono decidere la riuscita di un’operazione militare o di sorveglianza.

Fonte: ecplanet.com



Tuesday, October 5, 2010

Tecnologie esotiche

http://www.tankerenemy.com/2010/10/tecnologie-esotiche.html

Tecnologie esotiche

E’ risaputo che alcuni degli oggetti volanti non identificati, avvistati nei cieli di tutto il mondo, sono in realtà velivoli terrestri sperimentali o segreti.

Il giorno 1 gennaio 2007, alle ore 4.57 di notte un testimone, ad Isola della Scala (Verona), scorse alcuni ordigni di forma triangolare in volo a bassa quota e diretti verso Sud-Est. Il 5 settembre del 2005, alle 3:00 di notte, un automobilista, sempre di Isola della Scala, aveva notato una scia bianco-verdastra. Il 7 febbraio 2008, alle ore 21:57, un giornalista di una testata nazionale vide “una gigantesca capocchia di fiammifero”, mentre solcava il cielo della Valpantena da Est verso Ovest. Aveva circa le dimensioni della luna piena, emanava un colore verdastro ed era circondato da un alone bianco gassoso. “Lasciava dietro di sé una scia lunga e sottile”, osservò il cronista.

Riteniamo che i testimoni si siano imbattuti in aerei chimici che, a causa dell’oscurità, furono scambiati per strani velivoli. Le scie colorate si spiegano, ricordando che i vari elementi e composti chimici, a contatto con l’aria, reagiscono, generando effetti cromatici. All'alba ed al tramonto le chemtrails possono assumere tinte e riflessi particolari.

Nel caso del primo avvistamento, si potrebbe congetturare che furono osservati velivoli militari riconducibili al modello Aurora, il ricognitore strategico ipersonico in grado di volare a Mach 5. Aurora, dalla forma di triangolo isoscele, è il prodotto di una tecnologia statunitense molto sofisticata non estranea, però, all’allora U.R.S.S. Infatti il generale sovietico Alexander Yefimov, nel gennaio del 1988, in un’intervista rilasciata al redattore di una rivista militare bulgara, affermò che un loro aereo ipersonico presentava una configurazione triangolare. Era dotato di doppia unità propulsiva e privo del compartimento di guida.

Le descrizioni di molte testimonianze corrispondono alle caratteristiche di Aurora: una per tutte, si può rammentare la dichiarazione di Chris Gibson, ingegnere britannico in servizio nell’agosto 1989 sulla Galveston Key, una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord. Gibson vide un aereo cisterna (tanker) KC-135 rifornire in volo un apparecchio scuro e senza contrassegni a forma di triangolo isoscele, mentre due F-111 controllavano l’operazione.

Come si può constatare, le tecnologie militari sono avveniristiche. Ne abbiamo avuto la riprova di recente, quando è stato ripreso il solito aereo della morte. Nel video intitolato The wing sprayer tanker - A wing-chemtrails sprayer compared with KC-10 case (dal min. 1:40), si può rilevare attorno al velivolo intento a rilasciare una lunga tossica scia venata da iridescenze, una sorta di alone, una bolla, come fosse uno scudo protettivo (un campo elettromagnetico?). Non si tratta né di un riflesso né di un’aberrazione nella ripresa. E’ l’indizio di una tecnologia sui cui scopi si può elucubrare. E’ la prova che l’aereo immortalato è impegnato in un’operazione clandestina di aerosol per cui sono messi in campo i ritrovati tecnici più impensabili.



12 commenti:

Zret ha detto...

Segnalo il delirante, abominevole articolo del rampante Andrea Rampado, testo tratto dal sito-civetta Nexus, dove l'autore, disinformatore mascherato, in un italiano stentato e sciatto, con il pretesto di riflessioni sull'Ufologia, diffama i ricercatori indipendenti. La tesi sostenuta dal rampante Rampado è la seguente: gli aerei chimici sono sfere aliene mimetizzate; i militari sono innocenti e corbellerie simili. Da leggere per sganasciarsi.

http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Ufo-e-Alieni/Mazlan-Othman-vs-Paolo-Attivissimo-1-1---di-Andrea-Rampado/

Damocle ha detto...

http://www.ilpost.it/2010/10/05/agguato-belpietro-inventato/

Poi pretendono rispetto dai cittadini............!
Viviamo sempre più in una farsa,mi fà ben sperare un certo risveglio nella gente (scie chimiche a parte,questa è troppo grossa).
Fra un pò si prenderanno in giro tra di loro.

Ron ha detto...

@ Damocle

Farsa è dire poco. Per aggregare nuovo consenso si finisce sempre sulle BR ... Le BR nell'era di internet, Ahahahahah!

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Terrorismo-nuova-lettera-Br-allAdnkronos_311060381086.html

''Con questo comunicato facciamo presente di essere estranei al fallito attentato'' al direttore di 'Libero', Maurizio Belpietro, ''servo compiacente delle bugie di Stato''.

Zret ha detto...

Apriranno un fascicolo nei confronti di Bruttopietro e dell'uomo della scorta per simulazione di reato? Intendiamoci: si sapeva che era tutta una farsa. Purtroppo queste farse servono a sviare dai problemi reali, ad esempio, gli scavi...

Ciao

Straker ha detto...

Lo dicemmo subito che si trattava di una simulazione. Tra l'altro lo stesso agente fu protagonista di un'altra farsa una quindicina di anni fa (il caso D'Ambrosio). Insommma, il lupo non perde il vizio e penso che anche dietro questa pagliacciata vi siano dietro le solite menti. Quelle stesse delle visite ai nostri blog.

corrado ha detto...

un campo di forze per difendersi da intrusi a noi benevoli? possibile

paolo ha detto...

Rampado sta per 'arrampicato' e il cognome indica pertanto un 'arrampicatore' sociale di professione. Ancora una volta 'nomina sunt omina'.

Il fallito attentato a Belpietro? 'Cui prodest' tutta sta caciarra? Un pò come l'attentato al Berlusca...

Bobo Maroni? Da strimpellatore in un gruppetto di musicisti torturatori di strumenti a importante pedina nell'intossicazione generale dell'opinione pubblica in vista del NWO.

Come fanno a sapere tutti quanti che sarebbe in cantiere un attentato clamoroso? Glielo ha forse detto il solito uccellino?
E' una specie di 'October Surprise' che dobbiamo attendeci oppure trattasi della solita propaganda nel tentativo di cortocircuitare i cervelli della gente?

E' come la guerra contro l'Iran che stanno reclamizzando dal 2003 e che non è mai scoppiata o piuttosto non c'è sotto qualcosa di concreto stavolta?

Ron ha detto...

Articolo agghiacciante

http://translate.google.it/translate?js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fendoftheamericandream.com%2Farchives%2Fthe-green-agenda-is-about-getting-rid-of-as-many-humans-as-possible

Sono i miliardari il vero pericolo. Leggevo oggi che in USA il 20% della popolazione detiene il 93% delle risorse economiche. E il restante 80% solo il 7%. I vari Bill Gates &Co. hanno paura proprio di quell'80% (in Africa forse sono il 99,5%) che pretendono le risorse. Questo è il probabile motivo per cui ci si vuole sbarazzare del più largo numero di persone. That's capitalism baby only one will survive. Altro che BR ... direi BG (Bill Gates) :-)

Link

MarcOriginn ha detto...

Tra l'altro l'articolo, con questa frase: «Potrebbe essere un Tartaglia armato», sottende l'accusa di falso anche per l'episodio di Berlusconi (già sbugiardato dalle innumerevoli prove video e incongruenze evidenti).

Non scarterei l'ipotesi che questo evento sia stato pianificato male di proposito (servizi) per essere sbugiardato e creare un parallelo con il finto attentato di Tartaglia a Berlusconi.

Il tutto rientrerebbe nel clima ostile a B che si protrae da diversi mesi ad opera dei massoni USraeliani.

Giovanni Tomasello ha detto...

La cosa bella e' che certi argomenti per alcuni sono da tempo praticamente una realta' per altri ( la gente comune ) sono ancora teorie sul quale generare inutili diatribe senza la minima conoscenza sull'argomento.

Sapete cari amici comincio a pensare che i vari Attivissimo e compagni siano anche loro vittime inconsapevoli di chi li muove.

Credo che lo spessore culturale dimostrato sia troppo basso per essere consapevoli ... ma sarebbero troppo bravi e intelligenti per fingere di essere persone normali che confutano "delle teorie assurde". Non so' se mi sono spiegato....

In pratica se devo far operare dei debunkers e istruirli sul cosa non dire e cosa dire, su come farlo , sulle tecniche di pnl da utilizzare senza mai dare nell'occhio alla gente comune... cosa e' piu' facile trovare due con le palle quadrate in grado di reggere tutta la farsa o semplicemente qualcuno che crede nell'ipotetico ruolo del CICAP ???

Straker ha detto...

Corrado, sono d'accordo ed è un fatto che di sfere intorno agli aerei se ne vedono sempre meno.

Rampado sta seguendo il disegno dei militari che hanno diffuso, da alcuni mesi, l'idea degli aerei ologramma di origine aliena, così da scaricarsi ogni responsabilità. Non è un caso se un canale su You-Tube, assai gettonato, propala questa bislacca tesi proponendo volutamente video di aerei sfocati e cose simili, assegnando loro l'appellativo altisonante di "Fakeplanes".

Anche Tom Bosco provò a sondare il terreno per vedere che cosa ne pensavo e mi parve strano, in tempi non sospetti, che un pilota attento osservatore, scambiasse il faro di un aereo in lontananza, con la videocamera non a fuoco sul bersaglio, per un aereo ologramma.

Zret ha detto...

MarcOriginn, potrebbe essere, ma reputo che tutte queste pantomime servano a distrarre la popolazione da eventi colossali che sembrano ormai imminenti.

Giovanni, hai ben identificato il ruolo del CICAP, ma ricorderei che molto più in alto si trovano gli agenti di Nexus, a loro volta coordinati da un tale di cui taccio il nome. E' evidente l'intenzione di scagionare del tutto i militari e di rafforzare l'idea degli alieni cattivi che, con sfere in sembianze di aerei olografici, spargono veleni.Questo ultimo articolo sembra essere in netto contrasto con la tesi sostenuta surrettiziamente da Nexus e dal Rampado che si arrampica sugli specchi senza ventose.

Paolo, al lupo, al lupo.

Ciao

Friday, June 11, 2010

H.A.A.R.P. secondo lo scienziato Lloyd Zirbes

Ma che cojone. Non ne indovina una. Guardate le label e vediamo quanto tempo ci mette ad accorgersene.
Ma chi e' Alfred (Einstein)? Il maggiordomo?
Conoscete il fumetto di Lupo Alfredo?




http://www.tankerenemy.com/2010/06/haarp-secondo-lo-scienziato-lloyd.html

H.A.A.R.P. secondo lo scienziato Lloyd Zirbes

Il seguente breve articolo su H.A.A.R.P. disegna uno scenario inquietante: secondo il fisico Lloyd Zirbes, che supera le pur sinistre intuizioni del Dottor Alessio Di Benedetto e di Nick Begich, gli impianti di antenne le cui emissioni elettromagnetiche riscaldano e manipolano la ionosfera, rischierebbero di spostare la Terra dalla sua orbita. La degradazione della magnetosfera, provocata dai sistemi H.A.A.R.P., anche prescindendo dalla catastrofica supposizione ventilata da Zirbes, è un fenomeno che suscita gravi inquietudini.

Tralasciamo pure le interpretazioni dello scienziato sulla gravità, tallone d'Achille della scienza moderna e contemporanea, per concentrarci sulla possibilità che i signori della guerra, in un delirio di onnipotenza, perdano il controllo delle loro armi. Chi scherza con la tecnologia scherza con il fuoco e rischia di scatenare l'inferno.


Il ricercatore Dottor Lloyd Zirbes, esperto di geomagnetismo, ritiene che le teorie di Galilleo Galilei siano errate, come la teoria di Isaac Newton su cui si fonda la legge di gravitazione universale. Secondo Zirbes, ciò ha determinato la fondazione di una scienza contesta di bugie e minata da fraintendimenti. Egli ha riformulato la nota equazione di Einstein (E=Mc2) nel modo seguente: G=MV2.

Il fisico è anche uno strenuo oppositore del progetto H.A.A.R.P. su cui ha scritto: "La lacerazione del campo magnetico terrestre causerà squilibri che si aggiungeranno ai danni provocati alla ionosfera dalle radiazioni generate dagli ordigni nucleari. Il campo magnetico terrestre tiene il nostro pianeta in equilibrio con il sole e la luna. Alterarlo significa rischiare di deviare la Terra dalla sua orbita per proiettarla verso il Sole o lo spazio".

Ringraziamo l'amico che ci ha segnalato l'articolo.


Fonte:
fdp.nu