Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
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Friday, April 29, 2016
Friday, March 25, 2016
Bruxelles: puzza di bruciato
direi piuttosto puzza di merda complottista
strakky, ti sei dimenticato the-"orario-di-wikipedia"-proof
comunque, imbecille, andiamo a Bruxelles a raccontare le tesi tue e di quell'altro demente di ghigo battaglia? pago i oil viaggio a tutti e due.
@strakoenig il link non funziona
https://archive.is/LOx3a
strakky, ti sei dimenticato the-"orario-di-wikipedia"-proof
comunque, imbecille, andiamo a Bruxelles a raccontare le tesi tue e di quell'altro demente di ghigo battaglia? pago i oil viaggio a tutti e due.
@strakoenig il link non funziona
https://archive.is/LOx3a
Wednesday, March 16, 2016
La teoria della Terra piatta è un’operazione psicologica?
http://www.tankerenemy.com/2016/03/la-teoria-della-terra-piatta-e.html
Strakkino, guarda che così scontenti lo Zretino che alla teoria della terra piatta ci crede, eccome!
https://archive.is/WSD0z
Tuesday, March 15, 2016
Cinema?
http://zret.blogspot.it/2016/03/cinema.html
Ma questo qui crede che i film di 007 siano reali, e che gli agenti segreti facciano una vita alla James Bond?
https://archive.is/DYgGr
Saturday, January 30, 2016
L’approccio nei confronti della geoingegneria clandestina in alcuni paesi occidentali
http://www.tankerenemy.com/2016/01/lapproccio-nei-confronti-della.html
Giro d'orizzone del panorama sciacazzaro, con annessa rosicata.
https://archive.is/JkKRy
Friday, November 20, 2015
E' vero?
http://zret.blogspot.ch/2015/11/e-vero.html
https://archive.is/bBzNg
Michael Ellner e' l'ennesimo deficiente: qui.
E’ vero che i veicoli potrebbero essere alimentati da energie pulite e poco costose?
Non in maniera efficiente.
E’ vero che esistono terapie efficaci per le varie patologie, compresi i tumori?
Si', grazie alla medicina, ai medici, ai ricercatori e alle case farmaceutiche. Purtroppo pero' non tutte le malattie sono curabili.
E’ vero che il riscaldamento globale da biossido di carbonio è una fandonia gigantesca?
Non sono un esperto ma penso che sia sopravvalutato
E’ vero che, in assenza di servizi segreti, non sarebbero perpetrati attentati?
No.
E’ vero che si potrebbe lavorare solo venti ore alla settimana ed avere un reddito più che decoroso?
Direi di si', ma nel mio caso preferisco lavorarne 40 io e permettere a mia moglie di occuparsi dei bambini.
E’ vero che si potrebbe garantire a tutti il necessario per vivere?
Sarebbe bello, ma credo che sia difficilmente fattibile.
E’ vero che, senza i centri occulti di potere, non si combatterebbero guerre, non si creerebbero flussi migratori ed esodi di massa, crisi economiche, disgregazioni e tensioni sociali?
No. Purtroppo l'uomo e la guerra sono sempre stati indissolubili, fin dall'alba dei tempi, in cui i 'centri occulti di potere' sicuramente non esistevano.
E’ vero che potremmo disporre di cibo sano e genuino?
Direi di si'.
E’ vero che potremmo contemplare un cielo azzurro cosparso di cumuli vaporosi?
Si'. Infatti lo facciamo regolarmente.
E’ vero che potremmo vivere fino a cent’anni ed oltre?
Si'. Infatti succede sempre piu' spesso.
E’ vero che si potrebbe sostenere l’amministrazione pubblica con una sola imposta indiretta, senza altri tributi e balzelli?
Come funziona in altri paesi. Certo.
E’ vero che le carceri e gli ospedali sarebbero semivuoti?
SI'. Se fossero semivuoti allora sarebbero semivuoti.
E’ vero che gli eserciti e gli armamenti non avrebbero più alcuna ragione d’essere?
'Imagine' e' una bella canzone, ma purtroppo la realta' e' diversa.
E’ vero che papa Ciccio è un pericoloso impostore?
Non credo che sia pericoloso. Da ateo credo che tutte le religioni siano belle favole.
E’ vero che la tecnologia potrebbe risolvere un numero enorme di problemi, invece di causarli?
Si'. Infatti spesso lo fa. Pensa ai pace maker.
E’ vero che gli esponenti della feccia dovrebbero andare non a casa, ma a lavorare nelle miniere di diamanti?
Come dice la Tigre della Malora dovrebbero spaccare pietre con la testa.
E’ vero che gli eventi più feroci non sono il risultato di coincidenze, ma che accadono perché Essi li fanno accadere?
Essi chi? Se intendi i responsabili di tali atti allora la risposta e' si'. Di certo gli eventi feroci qualcuni li causa.
E’ vero che non esistono “poteri buoni”?
Cosa intendi per “poteri buoni”?
E’ vero che i banchieri sono degli usurai?
Mediamente penso proprio di si'.
E’ vero che Destra e Sinistra sono due facce della stessa patacca?
Penso di si'.
E’ vero che Noi non siamo come Loro?
Dipende chi siamo Noi e chi sono Loro. Di certo Io non sono come Te, e ne sono fiero.
E’ vero che…?
Che cosa? Che sei un babbeo? Si'
Fornite anche voi le risposte alle domande dello zretino nei commenti. Potranno essergli utili.
https://archive.is/bBzNg
Michael Ellner e' l'ennesimo deficiente: qui.
E’ vero che i veicoli potrebbero essere alimentati da energie pulite e poco costose?
Non in maniera efficiente.
E’ vero che esistono terapie efficaci per le varie patologie, compresi i tumori?
Si', grazie alla medicina, ai medici, ai ricercatori e alle case farmaceutiche. Purtroppo pero' non tutte le malattie sono curabili.
E’ vero che il riscaldamento globale da biossido di carbonio è una fandonia gigantesca?
Non sono un esperto ma penso che sia sopravvalutato
E’ vero che, in assenza di servizi segreti, non sarebbero perpetrati attentati?
No.
E’ vero che si potrebbe lavorare solo venti ore alla settimana ed avere un reddito più che decoroso?
Direi di si', ma nel mio caso preferisco lavorarne 40 io e permettere a mia moglie di occuparsi dei bambini.
E’ vero che si potrebbe garantire a tutti il necessario per vivere?
Sarebbe bello, ma credo che sia difficilmente fattibile.
E’ vero che, senza i centri occulti di potere, non si combatterebbero guerre, non si creerebbero flussi migratori ed esodi di massa, crisi economiche, disgregazioni e tensioni sociali?
No. Purtroppo l'uomo e la guerra sono sempre stati indissolubili, fin dall'alba dei tempi, in cui i 'centri occulti di potere' sicuramente non esistevano.
E’ vero che potremmo disporre di cibo sano e genuino?
Direi di si'.
E’ vero che potremmo contemplare un cielo azzurro cosparso di cumuli vaporosi?
Si'. Infatti lo facciamo regolarmente.
E’ vero che potremmo vivere fino a cent’anni ed oltre?
Si'. Infatti succede sempre piu' spesso.
E’ vero che si potrebbe sostenere l’amministrazione pubblica con una sola imposta indiretta, senza altri tributi e balzelli?
Come funziona in altri paesi. Certo.
E’ vero che le carceri e gli ospedali sarebbero semivuoti?
SI'. Se fossero semivuoti allora sarebbero semivuoti.
E’ vero che gli eserciti e gli armamenti non avrebbero più alcuna ragione d’essere?
'Imagine' e' una bella canzone, ma purtroppo la realta' e' diversa.
E’ vero che papa Ciccio è un pericoloso impostore?
Non credo che sia pericoloso. Da ateo credo che tutte le religioni siano belle favole.
E’ vero che la tecnologia potrebbe risolvere un numero enorme di problemi, invece di causarli?
Si'. Infatti spesso lo fa. Pensa ai pace maker.
E’ vero che gli esponenti della feccia dovrebbero andare non a casa, ma a lavorare nelle miniere di diamanti?
Come dice la Tigre della Malora dovrebbero spaccare pietre con la testa.
E’ vero che gli eventi più feroci non sono il risultato di coincidenze, ma che accadono perché Essi li fanno accadere?
Essi chi? Se intendi i responsabili di tali atti allora la risposta e' si'. Di certo gli eventi feroci qualcuni li causa.
E’ vero che non esistono “poteri buoni”?
Cosa intendi per “poteri buoni”?
E’ vero che i banchieri sono degli usurai?
Mediamente penso proprio di si'.
E’ vero che Destra e Sinistra sono due facce della stessa patacca?
Penso di si'.
E’ vero che Noi non siamo come Loro?
Dipende chi siamo Noi e chi sono Loro. Di certo Io non sono come Te, e ne sono fiero.
E’ vero che…?
Che cosa? Che sei un babbeo? Si'
Fornite anche voi le risposte alle domande dello zretino nei commenti. Potranno essergli utili.
Tuesday, November 17, 2015
Cucù, c'est moi!
rosario marciano' detto straker sei un cerebroleso
http://www.tankerenemy.com/2015/11/cucu-cest-moi.html
https://archive.is/a59zm
http://www.tankerenemy.com/2015/11/cucu-cest-moi.html
https://archive.is/a59zm
Sunday, February 22, 2015
Iside velata
http://zret.blogspot.ch/2015/02/iside-velata.html
Iside velata
La
storia ama ammantarsi di simboli. Così anche il sedicente "califfato
islamico", l’I.S.I.S., adombra, come hanno notato alcuni accorti autori,
per mezzo del suo acrostico, la dea egizia Iside. I vessilli neri di Al Baghdadi
evocano il lato notturno della realtà, quel lato oscuro che la dea
primigenia incarna in una delle sue innumeri, mutevoli ipostasi.

Siamo ormai giunti ad una cruciale fase delle vicende “umane” la cui natura emblematica, abilmente offuscata dietro una cortina di pretesti economici e politici, si palesa in una simbiosi tra verità e finzione, tra dura razionalità ed eterea fantasia. Tutto è simbolo, poiché, in senso letterale, tutto è gettato insieme, saldato, fuso in un denso coagulo.
E’ questa un’era di angeli furiosi e di demoni patetici, un’epoca in cui la ferocia stessa è coperta da una glassa dolcissima sino ad essere stomachevole. Oggi ogni cambiamento, per quanto spaventoso, si insinua con la soavità di un sopore. E’ in questo modo che, quasi inavvertito, il microprocessore, si infila sottopelle, con la lieve, quasi piacevole trafittura di una sinistra iniziazione. E’ in questa maniera che l’umanità affluisce verso il cimitero delle macchine, come se si riversasse nei Campi Elisi.
Oggidì la Coscienza, là dove ne sopravvive una larvale ombra, non riesce a destarsi da un sonno popolato di incubi setosi.
Si è innescata una reazione a catena e di questa catena non troviamo l’anello debole.
Siamo prigionieri della precarietà, tutti contratti in un hic et nunc che ci stringe sino a strangolarci. Le nostre vite sono spanate: continuano a ruotare su sé stesse a vuoto, senza interruzione.
Solo un drappello di uomini oggigiorno interroga il mondo, cerca di comprendere la morfo-sintassi del reale, le regole dell’universo. Invano, perché la grammatica di Dio conosce solo eccezioni. Che cosa può offrire la filosofia? La filosofia è il gancio cui ci aggrappiamo per non precipitare nell’abisso, ma quel gancio è confitto nel nulla.
Mai come in questi tempi crepuscolari, la storia collettiva si incunea nell’esistenza individuale. Siamo incastrati in un meccanismo impazzito: dal sangue che sprizza dagli arti stritolati comprendiamo che la fine è prossima, ma che siamo noi ad essere i vivi.

Siamo ormai giunti ad una cruciale fase delle vicende “umane” la cui natura emblematica, abilmente offuscata dietro una cortina di pretesti economici e politici, si palesa in una simbiosi tra verità e finzione, tra dura razionalità ed eterea fantasia. Tutto è simbolo, poiché, in senso letterale, tutto è gettato insieme, saldato, fuso in un denso coagulo.
E’ questa un’era di angeli furiosi e di demoni patetici, un’epoca in cui la ferocia stessa è coperta da una glassa dolcissima sino ad essere stomachevole. Oggi ogni cambiamento, per quanto spaventoso, si insinua con la soavità di un sopore. E’ in questo modo che, quasi inavvertito, il microprocessore, si infila sottopelle, con la lieve, quasi piacevole trafittura di una sinistra iniziazione. E’ in questa maniera che l’umanità affluisce verso il cimitero delle macchine, come se si riversasse nei Campi Elisi.
Oggidì la Coscienza, là dove ne sopravvive una larvale ombra, non riesce a destarsi da un sonno popolato di incubi setosi.
Si è innescata una reazione a catena e di questa catena non troviamo l’anello debole.
Siamo prigionieri della precarietà, tutti contratti in un hic et nunc che ci stringe sino a strangolarci. Le nostre vite sono spanate: continuano a ruotare su sé stesse a vuoto, senza interruzione.
Solo un drappello di uomini oggigiorno interroga il mondo, cerca di comprendere la morfo-sintassi del reale, le regole dell’universo. Invano, perché la grammatica di Dio conosce solo eccezioni. Che cosa può offrire la filosofia? La filosofia è il gancio cui ci aggrappiamo per non precipitare nell’abisso, ma quel gancio è confitto nel nulla.
Mai come in questi tempi crepuscolari, la storia collettiva si incunea nell’esistenza individuale. Siamo incastrati in un meccanismo impazzito: dal sangue che sprizza dagli arti stritolati comprendiamo che la fine è prossima, ma che siamo noi ad essere i vivi.
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati
Pubblicato da
Zret
Saturday, January 24, 2015
Lanciano ti dà una mano
http://www.tankerenemy.com/2015/01/lanciano-ti-da-una-mano.html
Lanciano ti dà una mano
Nel provvedimento del Tribunale di Lanciano (Abruzzo) a firma del P.M. Dottoressa Rosaria Vecchi, il sottoscritto è avvisato di conclusione indagini in merito ad una supposta diffamazione a danno del meteorologo abruzzese Angelo Ruggieri.
Su tale circostanza è bene evidenziare come i commenti contestati sono
palesemente vergati da altro soggetto che si spaccia per lo scrivente.
Non bisogna dimenticare nemmeno che la parte lesa è in rapporti di
amicizia con diversi protagonisti di altri procedimenti imbastiti a carico di Rosario Marcianò. Omettiamo qui di elencarli tutti, poiché sono già noti...

E' necessario anche osservare come il famigerato Federico De Massis (residente a Pescara e fratello di Fabio, avvocato del foro di Pescara), alias Task Force Butler, sia perfettamente a conoscenza e nei dettagli di tale ultimo procedimento, così come degli altri sette, nonché di udienze che si sono tenute presso il Tribunale di Imperia. Udienze ex novo (e non quindi rinvii) delle quali né lo scrivente né il suo legale erano stati messi a conoscenza. Tuttavia De Massis Federico... lui ne era informato! Non dimentichiamo che questo soggetto è stato più volte querelato per diffamazione, calunnia, atti persecutori, minacce, sostituzione di persona, ma nessuna Procura si è mai degnata di perseguirlo e quindi di tutelare i querelanti e cioè Antonio e Rosario Marcianò. Esiste una disparità di trattamento che esige siano ristabiliti principi di equità.

Che cosa recita il provedimento del Tribunale di Lanciano? Si afferma che è stata lesa la dignità del querelante Angelo Ruggieri e che il sottoscritto è rinviato a giudizio per il reato di diffamazione. Poi, appena al di sotto del dattiloscritto si osserva un'interpolazione (non rispondente al vero) aggiunta a posteriori da persona che non si è firmata, per cui il documento è passibile di nullità. Di chi è la nota manoscritta? Per quale motivo non riporta a fianco la firma dell'autore della... "correzione" così come prescrive la legge? Per quale motivo il documento del P.M. Dottoressa Rosaria Vecchi reca una glossa non rispondente al vero? Infatti lo scrivente, nei fatti, non è recidivo e mai ha subito condanne definitive per diffamazione! Per quale motivo il Tribunale di Lanciano nella fattispecie non competente per territorialità [1], redige e registra un porovvedimento ufficiale con postille manoscritte non rispondenti al vero? Chi è il suggeritore? Fatemi indovinare... De Massis Federico? Ne siamo certi.
Come ben si comprende, qualcuno intende fermare Marcianò con le scartoffie, ma non ci riusciranno!

[1] Il Tribunale di Lanciano non è competente per territorialità, in quanto la sede dibattimentale va ricercata nel luogo più vicino a dove sarebbe stato commesso il reato. Competenza territoriale: è l'ultima ripartizione, operante dopo l'individuazione della materia, fra i vari distretti geografici. L'art.8 c.p.p. sancisce le regole per la determinazione del giudice territorialmente competente. Innanzitutto, è competente il giudice del luogo ove è stato consumato il reato. Se a causa del reato è morto qualcuno, però, competente è il giudice dell'avvenuta azione od omissione. Nel caso di reato permanente è competente in ogni caso il giudice del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione, mentre nel caso di delitto tentato è competente il giudice dell'ultimo atto. L'art.9 soccorre i principi generali dell'8, qualora non sono determinabili i criteri d'individuazione: il giudice competente è innanzitutto quello dell'ultimo luogo noto in cui si è svolta parte dell'azione, e qualora non fosse comunque conoscibile, competente è il giudice della residenza, della dimora oppure del domicilio dell'imputato. Se anche in questo caso fosse impossibile risalire a un criterio, competente è il giudice della sede del PM che per primo ha iscritto la notizia di reato.
[2] - Recidiva - L’articolo 99 c.p. prende in considerazione una delle circostanze legate alla persona del colpevole. La norma prevede la cd. recidiva ovvero il fatto che il reo “dopo essere stato condannato per un delitto non colposo, ne commette un altro […]”.
Per la recidiva, il Codice prevede un aumento della pena in quanto tale circostanza evidenzia un possibile nesso con concetto di capacità a delinquere (art. 133 c.p.).
- Reiterata (art. 99 quarto comma c.p.) quando il nuovo reato è commesso da chi è già recidivo. In questi casi, l’Ordinamento prevede l’applicazione di un aumento della pena fino alla metà, se si tratta di recidiva semplice o fino a due terzi, se si tratta di recidiva aggravata specifica o infraquienquennale e da uno a due terzi, se commesso durante o dopo l’esecuzione della pena o nel tempo in cui il condannato si è sottratto volontariamente alla giustizia.

E' necessario anche osservare come il famigerato Federico De Massis (residente a Pescara e fratello di Fabio, avvocato del foro di Pescara), alias Task Force Butler, sia perfettamente a conoscenza e nei dettagli di tale ultimo procedimento, così come degli altri sette, nonché di udienze che si sono tenute presso il Tribunale di Imperia. Udienze ex novo (e non quindi rinvii) delle quali né lo scrivente né il suo legale erano stati messi a conoscenza. Tuttavia De Massis Federico... lui ne era informato! Non dimentichiamo che questo soggetto è stato più volte querelato per diffamazione, calunnia, atti persecutori, minacce, sostituzione di persona, ma nessuna Procura si è mai degnata di perseguirlo e quindi di tutelare i querelanti e cioè Antonio e Rosario Marcianò. Esiste una disparità di trattamento che esige siano ristabiliti principi di equità.

Che cosa recita il provedimento del Tribunale di Lanciano? Si afferma che è stata lesa la dignità del querelante Angelo Ruggieri e che il sottoscritto è rinviato a giudizio per il reato di diffamazione. Poi, appena al di sotto del dattiloscritto si osserva un'interpolazione (non rispondente al vero) aggiunta a posteriori da persona che non si è firmata, per cui il documento è passibile di nullità. Di chi è la nota manoscritta? Per quale motivo non riporta a fianco la firma dell'autore della... "correzione" così come prescrive la legge? Per quale motivo il documento del P.M. Dottoressa Rosaria Vecchi reca una glossa non rispondente al vero? Infatti lo scrivente, nei fatti, non è recidivo e mai ha subito condanne definitive per diffamazione! Per quale motivo il Tribunale di Lanciano nella fattispecie non competente per territorialità [1], redige e registra un porovvedimento ufficiale con postille manoscritte non rispondenti al vero? Chi è il suggeritore? Fatemi indovinare... De Massis Federico? Ne siamo certi.
Come ben si comprende, qualcuno intende fermare Marcianò con le scartoffie, ma non ci riusciranno!

[1] Il Tribunale di Lanciano non è competente per territorialità, in quanto la sede dibattimentale va ricercata nel luogo più vicino a dove sarebbe stato commesso il reato. Competenza territoriale: è l'ultima ripartizione, operante dopo l'individuazione della materia, fra i vari distretti geografici. L'art.8 c.p.p. sancisce le regole per la determinazione del giudice territorialmente competente. Innanzitutto, è competente il giudice del luogo ove è stato consumato il reato. Se a causa del reato è morto qualcuno, però, competente è il giudice dell'avvenuta azione od omissione. Nel caso di reato permanente è competente in ogni caso il giudice del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione, mentre nel caso di delitto tentato è competente il giudice dell'ultimo atto. L'art.9 soccorre i principi generali dell'8, qualora non sono determinabili i criteri d'individuazione: il giudice competente è innanzitutto quello dell'ultimo luogo noto in cui si è svolta parte dell'azione, e qualora non fosse comunque conoscibile, competente è il giudice della residenza, della dimora oppure del domicilio dell'imputato. Se anche in questo caso fosse impossibile risalire a un criterio, competente è il giudice della sede del PM che per primo ha iscritto la notizia di reato.
[2] - Recidiva - L’articolo 99 c.p. prende in considerazione una delle circostanze legate alla persona del colpevole. La norma prevede la cd. recidiva ovvero il fatto che il reo “dopo essere stato condannato per un delitto non colposo, ne commette un altro […]”.
Per la recidiva, il Codice prevede un aumento della pena in quanto tale circostanza evidenzia un possibile nesso con concetto di capacità a delinquere (art. 133 c.p.).
- Reiterata (art. 99 quarto comma c.p.) quando il nuovo reato è commesso da chi è già recidivo. In questi casi, l’Ordinamento prevede l’applicazione di un aumento della pena fino alla metà, se si tratta di recidiva semplice o fino a due terzi, se si tratta di recidiva aggravata specifica o infraquienquennale e da uno a due terzi, se commesso durante o dopo l’esecuzione della pena o nel tempo in cui il condannato si è sottratto volontariamente alla giustizia.
Pubblicato da
Straker
Monday, January 19, 2015
La strana morte di Enrico Berlinguer
http://zret.blogspot.ch/2015/01/la-strana-morte-di-enrico-berlinguer.html
La strana morte di Enrico Berlinguer
Enrico Berlinguer
(Sassari 1922, Padova 1984) è il noto uomo politico italiano. Dopo aver
aderito nel 1943 al Partito comunista, diventò segretario della sezione
giovanile di Sassari. Deputato dal 1968, in quello stesso anno fu
eletto vicesegretario del partito, allora diretto da Longo. Nel 1972 fu
scelto come segretario del P.C.I. Nel 1973 lanciò la strategia del
cosiddetto “compromesso storico”, ossia un accordo tra comunisti,
socialisti e cattolici. Dopo il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro
(1978) fu uno dei principali artefici del governo denominato di
“solidarietà nazionale” (marzo 1978 - gennaio 1979). L’esecutivo,
guidato da Andreotti, sancì l’ingresso del P.C.I. nella maggioranza
parlamentare. Durante la sua segreteria, la formazione politica assunse
un atteggiamento sempre più critico verso le decisioni assunte
dall’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Di fronte alla
corruzione dilagante, sottolineò l’importanza della questione morale. Il
7 giugno del 1984, durante il suo ultimo comizio, Berlinguer accusò un malore. Ricoverato in ospedale, morì il giorno 11 giugno.
Alcuni studiosi hanno messo in dubbio il motivo ufficiale del decesso, un ictus, ed ipotizzato che il leader politico possa essere stato vittima di una congiura. In particolare il Professor Rocco Turi, autore di un saggio intitolato “Storia segreta del P.C.I.”, ritiene che “attraverso corretti e tempestivi passaggi metodologici, forse Berlinguer avrebbe potuto avere salva la vita anche nel caso di un malessere provocato da cause diverse da quelle ufficiali. Ci fu un complotto?”
Il volume del Professor Turi spiega come la morte di Berlinguer potrebbe avere un legame con la fine di Aldo Moro: “Entrambi lavoravano per realizzare in Italia il primo compromesso storico della storia repubblicana e probabilmente i servizi segreti dei Paesi dell’Est, e non soltanto loro, non riuscivano ad accettare che questo potesse accadere”.
A volte certe verità sono nascoste in plain sight, esibite ed occultate al tempo stesso... Non è il caso qui di avventurarsi in speculazioni su chi avrebbe avuto interesse ad eliminare Berlinguer: se penseremo all’internazionale dei servizi, non saremo molto lontani da una ricostruzione probabile. D’altronde lo stesso Moro fu nel mirino di potenti e sinistri apparati paragovernativi, anche se l’omicidio e l’uccisione furono addebitati in toto alle Brigate rosse, in realtà per lo meno infiltrate da strutture di “intelligence”.
Ci sembra, però, opportuno enucleare tre aspetti, oltre a quelli evidenziati dai giornalisti investigativi: questi elementi inducono a collocare la morte di Berlinguer nel novero dei numerosi omicidi politici.
• Nel discorso elettorale tenuto a Padova, Enrico Berlinguer menzionò la P2 di Licio Gelli. Evocare la famigerata loggia denota una conoscenza degli arcana imperii. E’ anche una denuncia del pernicioso ruolo rivestito da frange occulte nell'amministrazione della cosa pubblica.
• Il segretario del P.C.I. cominciò a sentirsi male, dopo aver sorseggiato, come sua abitudine, del whisky allungato con acqua: presumibilmente fu avvelenato e sappiamo chi è abituato ad usare pozioni letali per liberarsi di nemici e rivelatori. I sintomi che si manifestarono non sono quelli di un ictus, piuttosto sono riconducibili ad un avvelenamento.
• Il giorno in cui l’uomo politico italiano spirò è comunque siglato dall’usuale cifra. E’ quasi certamente una coincidenza, ma il numero 11 proietta un’ombra sinistra su questo come su molti altri oscuri accadimenti, anche di questi ultimi anni.
Sia come sia, Enrico Berlinguer, pur con tutte le tare delle ideologie e con i limiti che contraddistinguono l’azione delle élites, apparteneva ad una classe politica che non si occupava soltanto dei propri interessi. Vi sopravvivevano un’istanza etica, un’indipendenza di pensiero, una reale sollecitudine per il bene collettivo, quantunque all’interno di una condotta pragmatica e spesso contraddittoria. Per questa ragione qualcuno decise di neutralizzarlo. Oggi chi potrebbe progettare di sbarazzarsi, ad esempio, di Matteo Renzi, perfetto esemplare del pupazzo utile alla feccia mondialista per perseguire i suoi laidi scopi? Uno come Renzi, tra l’altro, non si può uccidere: quando non serve più, lo si smonta per buttarlo nel cassonetto dell’indifferenziata.
Alcuni studiosi hanno messo in dubbio il motivo ufficiale del decesso, un ictus, ed ipotizzato che il leader politico possa essere stato vittima di una congiura. In particolare il Professor Rocco Turi, autore di un saggio intitolato “Storia segreta del P.C.I.”, ritiene che “attraverso corretti e tempestivi passaggi metodologici, forse Berlinguer avrebbe potuto avere salva la vita anche nel caso di un malessere provocato da cause diverse da quelle ufficiali. Ci fu un complotto?”
Il volume del Professor Turi spiega come la morte di Berlinguer potrebbe avere un legame con la fine di Aldo Moro: “Entrambi lavoravano per realizzare in Italia il primo compromesso storico della storia repubblicana e probabilmente i servizi segreti dei Paesi dell’Est, e non soltanto loro, non riuscivano ad accettare che questo potesse accadere”.
A volte certe verità sono nascoste in plain sight, esibite ed occultate al tempo stesso... Non è il caso qui di avventurarsi in speculazioni su chi avrebbe avuto interesse ad eliminare Berlinguer: se penseremo all’internazionale dei servizi, non saremo molto lontani da una ricostruzione probabile. D’altronde lo stesso Moro fu nel mirino di potenti e sinistri apparati paragovernativi, anche se l’omicidio e l’uccisione furono addebitati in toto alle Brigate rosse, in realtà per lo meno infiltrate da strutture di “intelligence”.
Ci sembra, però, opportuno enucleare tre aspetti, oltre a quelli evidenziati dai giornalisti investigativi: questi elementi inducono a collocare la morte di Berlinguer nel novero dei numerosi omicidi politici.
• Nel discorso elettorale tenuto a Padova, Enrico Berlinguer menzionò la P2 di Licio Gelli. Evocare la famigerata loggia denota una conoscenza degli arcana imperii. E’ anche una denuncia del pernicioso ruolo rivestito da frange occulte nell'amministrazione della cosa pubblica.
• Il segretario del P.C.I. cominciò a sentirsi male, dopo aver sorseggiato, come sua abitudine, del whisky allungato con acqua: presumibilmente fu avvelenato e sappiamo chi è abituato ad usare pozioni letali per liberarsi di nemici e rivelatori. I sintomi che si manifestarono non sono quelli di un ictus, piuttosto sono riconducibili ad un avvelenamento.
• Il giorno in cui l’uomo politico italiano spirò è comunque siglato dall’usuale cifra. E’ quasi certamente una coincidenza, ma il numero 11 proietta un’ombra sinistra su questo come su molti altri oscuri accadimenti, anche di questi ultimi anni.
Sia come sia, Enrico Berlinguer, pur con tutte le tare delle ideologie e con i limiti che contraddistinguono l’azione delle élites, apparteneva ad una classe politica che non si occupava soltanto dei propri interessi. Vi sopravvivevano un’istanza etica, un’indipendenza di pensiero, una reale sollecitudine per il bene collettivo, quantunque all’interno di una condotta pragmatica e spesso contraddittoria. Per questa ragione qualcuno decise di neutralizzarlo. Oggi chi potrebbe progettare di sbarazzarsi, ad esempio, di Matteo Renzi, perfetto esemplare del pupazzo utile alla feccia mondialista per perseguire i suoi laidi scopi? Uno come Renzi, tra l’altro, non si può uccidere: quando non serve più, lo si smonta per buttarlo nel cassonetto dell’indifferenziata.
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Zret
Parigi val bene una messa in scena
notate in fondo ai commenti il link del babbeo riferito a Madame Rothschild
http://www.tankerenemy.com/2015/01/parigi-val-bene-una-messa-in-scena.html#.VLy87Hu0dDA
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Parigi val bene una messa in scena
La tragicommedia parigina
allestita il 7 gennaio scorso ha distolto l’attenzione dalle massicce
operazioni di geoingegneria illegale con cui si continua ad aggredire il
pianeta. Non abbiamo le prove provate per affermare l’esistenza di una
cupola mondiale che orchestra gli eventi decisivi, quegli avvenimenti
che sono altrettanti spartiacque nella storia umana, ma, quando
consideriamo le chemtrails, possiamo concludere che sono tutti (o quasi) uguali, todos caballeros.

Siamo quindi inclini a pensare che, se non agisce dietro le quinte un unico governo segreto, comunque una struttura planetaria molto potente si dirama poi in diverse fazioni a volte in conflitto tra loro per bieche ragioni di denaro e di dominio, ma accomunate da identici obiettivi e dallo stesso modus operandi. Il mondo è in parte multipolare, ma questa caratteristica deve essere letta come un presupposto utile alla perpetuazione delle guerre - questo ci insegna Orwell in “1984” - più che come una reale pluralità dei centri di potere. Per questa ragione gli atti e le dichiarazioni contro il Nuovo ordine mondiale appartengono alla sceneggiatura: sono finte schermaglie esibite per convincere l’opinione pubblica che qualcuno avversa le cosiddette élites. Alla fine, anche se affiliati a logge differenti, gli uomini che contano sono… “fratelli”.
Viviamo in un mondo di scaltre montature in cui, in maniera all’apparenza paradossale, l’informazione “indipendente” è più organica al sistema dei media ufficiali. Si pensi al caso emblematico di “Mistero”, la trasmissione per la regia di Claudio Cavalli, in cui gli investigatori si sono persino avventurati a trattare – udite! udite! - temi scottanti, quali l’ideologia di genere, gli “Illuminati”, il ruolo pernicioso dei banchieri internazionali, la truffa dell’AIDS etc. con un’unica, piccolissima pecca: disinformare in modo spudorato sulle scie chimiche e sul Morgellons.
Con “Mistero” si prendono vari piccioni con una sola fava:
• si ottiene audience che è sinonimo di pubblicità e di introiti pantagruelici;
• si vendono i volumi di Adam Kadmon e di Ade Capone;
• si ostentano libertà di espressione e coraggio nella ricerca;
• si abitua un po’ alla volta il pubblico di piccioni alle nefande trame degli apparati;
• si toglie credibilità ad argomenti seri, condendoli con tipi in costume, scenografie kitsch, donnine da café chantant, intermezzi da avanspettacolo…
• si depista a proposito del problema per eccellenza.
Attraverso “Mistero” tutto è cambiato nella televisione italiota affinché non cambiasse alcunché.
Significativo fu l’atteggiamento di Ade Capone e compagnia cantante in concomitanza con la proiezione in una cittadina piemontese del documentario di Tanker Enemy “Scie chimiche: la guerra segreta”. Gli ineffabili personaggi realizzarono un servizio ad hoc in cui evitarono accuratamente di menzionare sia il titolo del prodotto sia gli autori con l’obiettivo di cancellare la questione, con lo scopo di far scivolare nell’oblio la ricerca sulla “guerra climatica”. Essa non fu smentita, bensì azzerata. Furono confezionate delle interviste da brivido ad “esperti” che più “esperti” non si può. Fu una condotta molto astuta, più efficace delle ingiurie e delle calunnie partorite dai negazionisti convenzionali. Esiste negazionismo e negazionismo: quello classico, plebeo, aggressivo e scomposto, ed il negazionismo colto a base di mezze verità, di prestigiose collaborazioni con autori non allineati, di sofisticate strategie comunicative degne della più raffinata programmazione neurolinguistica.
Non escludiamo che “Mistero” o comunque un programma del suo stesso livello (infimo) decida di avventarsi sul vaudeville d'oltralpe per ricamarci su, stupendo il pubblico con effetti speciali non molto diversi da quelli usati dai produttori dell’episodio parigino, circonfuso di un irresistibile fascino letterario alla Maigret (la via della finta sparatoria corrisponde a quella del personaggio di Simenon) nonché cinematografico. In fondo, la Ville Lumière è la città dei fratelli Lumière, dove la cinematografia, sin dal cortometraggio ”Arrivo del treno alla stazione”, intreccia realtà, realismo e ricostruzione, dove dalla lanterna magica, descritta da Proust, si passò alle rêveries di George Méliès.
Parigi è ben valsa la messa in scena: il Narratore idea i capitoli di un feuilletton. I cantastorie li declamano nelle piazze televisive per imbambolare la massa ed Adam Kadmon ci scrive un altro libro… Scalerà le classifiche e si piazzerà fra i più venduti.

Siamo quindi inclini a pensare che, se non agisce dietro le quinte un unico governo segreto, comunque una struttura planetaria molto potente si dirama poi in diverse fazioni a volte in conflitto tra loro per bieche ragioni di denaro e di dominio, ma accomunate da identici obiettivi e dallo stesso modus operandi. Il mondo è in parte multipolare, ma questa caratteristica deve essere letta come un presupposto utile alla perpetuazione delle guerre - questo ci insegna Orwell in “1984” - più che come una reale pluralità dei centri di potere. Per questa ragione gli atti e le dichiarazioni contro il Nuovo ordine mondiale appartengono alla sceneggiatura: sono finte schermaglie esibite per convincere l’opinione pubblica che qualcuno avversa le cosiddette élites. Alla fine, anche se affiliati a logge differenti, gli uomini che contano sono… “fratelli”.
Viviamo in un mondo di scaltre montature in cui, in maniera all’apparenza paradossale, l’informazione “indipendente” è più organica al sistema dei media ufficiali. Si pensi al caso emblematico di “Mistero”, la trasmissione per la regia di Claudio Cavalli, in cui gli investigatori si sono persino avventurati a trattare – udite! udite! - temi scottanti, quali l’ideologia di genere, gli “Illuminati”, il ruolo pernicioso dei banchieri internazionali, la truffa dell’AIDS etc. con un’unica, piccolissima pecca: disinformare in modo spudorato sulle scie chimiche e sul Morgellons.
Con “Mistero” si prendono vari piccioni con una sola fava:
• si ottiene audience che è sinonimo di pubblicità e di introiti pantagruelici;
• si vendono i volumi di Adam Kadmon e di Ade Capone;
• si ostentano libertà di espressione e coraggio nella ricerca;
• si abitua un po’ alla volta il pubblico di piccioni alle nefande trame degli apparati;
• si toglie credibilità ad argomenti seri, condendoli con tipi in costume, scenografie kitsch, donnine da café chantant, intermezzi da avanspettacolo…
• si depista a proposito del problema per eccellenza.
Attraverso “Mistero” tutto è cambiato nella televisione italiota affinché non cambiasse alcunché.
Significativo fu l’atteggiamento di Ade Capone e compagnia cantante in concomitanza con la proiezione in una cittadina piemontese del documentario di Tanker Enemy “Scie chimiche: la guerra segreta”. Gli ineffabili personaggi realizzarono un servizio ad hoc in cui evitarono accuratamente di menzionare sia il titolo del prodotto sia gli autori con l’obiettivo di cancellare la questione, con lo scopo di far scivolare nell’oblio la ricerca sulla “guerra climatica”. Essa non fu smentita, bensì azzerata. Furono confezionate delle interviste da brivido ad “esperti” che più “esperti” non si può. Fu una condotta molto astuta, più efficace delle ingiurie e delle calunnie partorite dai negazionisti convenzionali. Esiste negazionismo e negazionismo: quello classico, plebeo, aggressivo e scomposto, ed il negazionismo colto a base di mezze verità, di prestigiose collaborazioni con autori non allineati, di sofisticate strategie comunicative degne della più raffinata programmazione neurolinguistica.
Non escludiamo che “Mistero” o comunque un programma del suo stesso livello (infimo) decida di avventarsi sul vaudeville d'oltralpe per ricamarci su, stupendo il pubblico con effetti speciali non molto diversi da quelli usati dai produttori dell’episodio parigino, circonfuso di un irresistibile fascino letterario alla Maigret (la via della finta sparatoria corrisponde a quella del personaggio di Simenon) nonché cinematografico. In fondo, la Ville Lumière è la città dei fratelli Lumière, dove la cinematografia, sin dal cortometraggio ”Arrivo del treno alla stazione”, intreccia realtà, realismo e ricostruzione, dove dalla lanterna magica, descritta da Proust, si passò alle rêveries di George Méliès.
Parigi è ben valsa la messa in scena: il Narratore idea i capitoli di un feuilletton. I cantastorie li declamano nelle piazze televisive per imbambolare la massa ed Adam Kadmon ci scrive un altro libro… Scalerà le classifiche e si piazzerà fra i più venduti.
Pubblicato da Straker
12 commenti tra i piu' idioti:
pantossabato, gennaio 17, 2015 10:15:00 PMeh già. finti oppositori e traditori come tsipras, finte associazioni ambientaliste come legambiente-sorgenia, greepeace cofinanziata dalla rockfeller foundation, WWF inventata da un massone che sparava ai leoni (principe d'inghilterra), finte avversità mafia-stato, finti giornalisti (salvo pochissime eccezioni in italia, lannes, foa, lirio abbate, antonio mazzeo, e pochi altri), finti anarchici (black block), finti attentati (da pearl arbor, alle torri gemelle, a charlie hebdo), finti nemici, finte decapitazioni, finti avversari (taleban, jiahd, comunisti, gheddafi, alquaida, ISS, ISIS ecc ecc ecc), finte armi di distrazioni di massa, finti terroristi, finte primavere arabe. guerre vere. e perpetue.RispondiRisposte
Un mondo di menzogne.
Tutto finto, tranne l'orrore.
ti sei scordato di menzionare il denaro FINTO con il quale ci controllano come galline in un pollaio grazie al quale apparentemente si scatenano conflitti su larga scala salvo poi scoprire che è solo una questione di dominio il denaro è e resta solo un mezzo. Già da queste poche considerazioni si evince a mio avviso che l'uomo è sempre stato ed è nato per essere manipolato..a qulacuno serve così,cosa succederebbe se all improvviso l'essere umano si rendesse consapevole di tutte le stronzate che ci hanno propinato?il mondo cambierebbe certamente,questo non è accettabile ovviamente,diamo il via la programma di irrorazione ad esempio..
E per adesso possiamo ritenerci fortunati che ancora non hanno tolto le banconote!Rispondi
Sarà solo questione di tempo, la morsa stringe sempre di più a passi di bradipo.
Buona Domenica a "tutti".Risposte
Infatti. Ci hanno concesso un surrogato di vita e dobbiamo essere contenti.
"Colpo di Stato: manuale pratico". L'autore è Edward Luttwak, un esperto militare che è stato anche consigliere di Ronald Reagan, superconservatore e militarista.Rispondi
Egli spiega, in questo libro, come il colpo di Stato non debba essere per forza incentrato sull'utilizzo della forza e delle masse, non un colpo di Stato militare, ma uno di tipo silenzioso che si appropri degli apparati dello Stato dall'interno.
Perchè parlo di questo libro?
Perchè spiega anche come trattare gli oppositori.
Nel Capitolo 4 dice che è "essenziale evitare spargimenti di sangue, perchè questo può avere ripercussioni negative".
Ancora...
"Le masse... il loro atteggiamento verso il nuovo regime dopo il golpe sarà, alla lunga, decisivo. Il nostro compito immediato sarà di imporre l'ordine pubblico, ma il nostro obiettivo di lungo termine sarà guadagnare l'accettazione delle masse, sì che L'USO DELLA COERCIZIONE FISICA NON SIA NECESSARIO."... il nostro STRUMENTO in questa direzione sarà il CONTROLLO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE di massa...". Ecco spiegato perchè argomenti come le scie chimiche non trovino quasi mai spazio sui media più importanti, salvo solo venirne denigrati quando chiamati in causa.
"L'azione dei media sarà mirata a convogliare la realtà e la forza del colpo, anzichè giustificarlo"
Qui secondo me viene la parte migliore:
"Ogni individuo che si oppone dovrà operare in isolamento. Quindi dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie. Se qualche resistenza compare, dobbiamo SOTTOLINEARE CON FORZA CHE ESSA VIENE DA ISOLATI, OSTINATI INDIVIDUI, MAL INFORMATI E DISONESTI, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. Il lavoro costante sul tema dell'isolamento faranno APPARIRE LA RESISTENZA INUTILE E PERICOLOSA".
"Faremo uso di SELEZIONE adatta di FRASI SGRADEVOLI (per esempio ANTI-AMERICANISMO ANTI-SEMITISMO... oppure, aggiungo io, SCIACHIMISTA... PARANOICO OSSESSIONATO...) anche se il loro significato è stato oscurato dal loro normale uso costante e deliberato, esse restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo".
nulla da eccepire,mai come in questo caso si può affermare: come da manuale.Rispondi
infatti Sinergy.Rispondi
la cosa più importante.
denaro finto.
creato dal nulla da ogni banca nel momento in cui presta, BCE inclusa.
Tuesday, September 30, 2014
Il profilo psicologico del rosicone
http://www.tankerenemy.com/2014/09/il-profilo-psicologico-dello-stalker.html
Pubblicato da Straker
Il profilo psicologico dello stalker
Il nostro Governo e, per la precisione, il Ministero dell'interno ed il Ministero di grazia e giustizia [che ancora piu' per la precisione NON ESISTE PIU' - n.d.eSSSe], attraverso i servizi (non deviati)
dello Stato, operano da tempo per contrastare l'informazione
indipendente in Italia. Per conseguire questo obiettivo, arruolano psicopatici che fungono da persecutori. I burattinai sono ben al corrente delle... "potenzialità" di certi loro agenti e sfruttano le turbe psicosomatiche di detti personaggi con il fine di fiaccare l'opposizione al regime.
Definizione di stalking e di stalker
Lo stalking è una forma di aggressione psicologica e fisica finalizzata "a sopraffare la volontà della vittima, a fiaccare il morale e la capacità di resistenza attraverso uno stillicidio pressoché incessante, perpetrato in un unico contesto di un crescendo persecutorio, infiltrante come una goccia che a lungo andare scava la pietra".
Il “molestatore assillante” manifesta, infatti, un complesso insieme di comportamenti che vengono ben racchiusi sinteticamente dall’espressione “fare la posta” che comprende l’aspettare, l’inseguire, il raccogliere informazioni sulla “vittima” e sui suoi movimenti, comportamenti che sono quasi sempre “tipici” di tutti gli stalkers, di là dalle differenze rilevate di situazione in situazione.
J. Reid Meloy ha identificato una serie di caratteristiche che contraddistinguono questi aguzzini:
1. Gli stalkers sono più anziani dei criminali in genere. Solitamente sono nella fascia tra i 40 ed i 50 anni.
2. Generalmente essi hanno precedenti criminali, psichiatrici o di abuso di sostanze stupefacenti. Possono soffrire di disordini mentali come dipendenza da alcool e droghe, disturbi dell'umore o schizofrenia (disturbi cosiddetti dell'Asse I).
3. I persecutori possono soffrire anche di disturbi dell'Asse II: paranoie di personalità e disordine di personalità dipendente.
4. Molti carnefici non sono psicotici nel momento in cui commettono il crimine dello stalking.
5. Le ricerche hanno indicato che lo stalking è una patologia della sfera affettiva, evidenziata da alterazioni psicologiche durante l'infanzia e recenti perdite nell'età adulta precedenti l'inizio dell'attività di stalking.
6. Almeno metà degli stalkers minaccia le proprie vittime e, anche se la maggior parte delle minacce non è portata a compimento, il rischio di violenza aumenta quanto più le intimidazioni sono precise.
La coazione che connota il comportamento di stalking e che permette di delinearlo anche giuridicamente, ha indotto ad ipotizzare che tale problema fosse una forma di “disturbo ossessivo”. Tuttavia, come è stato osservato, i disturbi psicopatologici ossessivi sono connotati da vissuti egodistonici relativi ai comportamenti attuati e, conseguentemente, da un malessere provocato dalle idee, dai pensieri, dalle immagini mentali e dagli impulsi ossessivi legati alla persecuzione. Questi vissuti di disagio e di intrusione in realtà non risultano presenti in genere negli stalkers che, al contrario, tendono perfino a trarre piacere dal perseguitare.
La tipologia tipica di molestatore insistente è stata definita “il risentito”. Il suo comportamento è sospinto dal desiderio di vendicarsi di un danno o di un torto che ritiene di aver subito ed è quindi alimentato dalla smania di vendetta. Si tratta di una categoria piuttosto pericolosa che può ledere prima l’immagine della persona e poi la persona stessa. Il problema più grave è legato alla scarsa analisi della realtà, perché il risentimento spinge a considerare giustificati i propri comportamenti che, producendo sensazioni di controllo sulla realtà, tendono a loro volta a rinforzarli.
Avete riconosciuto questo profilo nel cosiddetto disinformatore? Vi ricorda Task Force Butler, al secolo Federico De Massis? Non vi siete sbagliati affatto! E' il suo ritratto, come è il ritratto di tanti altri suoi... "colleghi". Ora che sapete riconoscerli, non fornite loro spazio nelle discussioni sulla Rete. Ignorateli. Isolateli... e consigliate loro un buono psichiatra.
Fonti:
studiolegalepaternostro.it
benessere.com
Definizione di stalking e di stalkerLo stalking è una forma di aggressione psicologica e fisica finalizzata "a sopraffare la volontà della vittima, a fiaccare il morale e la capacità di resistenza attraverso uno stillicidio pressoché incessante, perpetrato in un unico contesto di un crescendo persecutorio, infiltrante come una goccia che a lungo andare scava la pietra".
Il “molestatore assillante” manifesta, infatti, un complesso insieme di comportamenti che vengono ben racchiusi sinteticamente dall’espressione “fare la posta” che comprende l’aspettare, l’inseguire, il raccogliere informazioni sulla “vittima” e sui suoi movimenti, comportamenti che sono quasi sempre “tipici” di tutti gli stalkers, di là dalle differenze rilevate di situazione in situazione.
J. Reid Meloy ha identificato una serie di caratteristiche che contraddistinguono questi aguzzini:
1. Gli stalkers sono più anziani dei criminali in genere. Solitamente sono nella fascia tra i 40 ed i 50 anni.
2. Generalmente essi hanno precedenti criminali, psichiatrici o di abuso di sostanze stupefacenti. Possono soffrire di disordini mentali come dipendenza da alcool e droghe, disturbi dell'umore o schizofrenia (disturbi cosiddetti dell'Asse I).
3. I persecutori possono soffrire anche di disturbi dell'Asse II: paranoie di personalità e disordine di personalità dipendente.
4. Molti carnefici non sono psicotici nel momento in cui commettono il crimine dello stalking.
5. Le ricerche hanno indicato che lo stalking è una patologia della sfera affettiva, evidenziata da alterazioni psicologiche durante l'infanzia e recenti perdite nell'età adulta precedenti l'inizio dell'attività di stalking.
6. Almeno metà degli stalkers minaccia le proprie vittime e, anche se la maggior parte delle minacce non è portata a compimento, il rischio di violenza aumenta quanto più le intimidazioni sono precise.
La coazione che connota il comportamento di stalking e che permette di delinearlo anche giuridicamente, ha indotto ad ipotizzare che tale problema fosse una forma di “disturbo ossessivo”. Tuttavia, come è stato osservato, i disturbi psicopatologici ossessivi sono connotati da vissuti egodistonici relativi ai comportamenti attuati e, conseguentemente, da un malessere provocato dalle idee, dai pensieri, dalle immagini mentali e dagli impulsi ossessivi legati alla persecuzione. Questi vissuti di disagio e di intrusione in realtà non risultano presenti in genere negli stalkers che, al contrario, tendono perfino a trarre piacere dal perseguitare.
La tipologia tipica di molestatore insistente è stata definita “il risentito”. Il suo comportamento è sospinto dal desiderio di vendicarsi di un danno o di un torto che ritiene di aver subito ed è quindi alimentato dalla smania di vendetta. Si tratta di una categoria piuttosto pericolosa che può ledere prima l’immagine della persona e poi la persona stessa. Il problema più grave è legato alla scarsa analisi della realtà, perché il risentimento spinge a considerare giustificati i propri comportamenti che, producendo sensazioni di controllo sulla realtà, tendono a loro volta a rinforzarli.
Avete riconosciuto questo profilo nel cosiddetto disinformatore? Vi ricorda Task Force Butler, al secolo Federico De Massis? Non vi siete sbagliati affatto! E' il suo ritratto, come è il ritratto di tanti altri suoi... "colleghi". Ora che sapete riconoscerli, non fornite loro spazio nelle discussioni sulla Rete. Ignorateli. Isolateli... e consigliate loro un buono psichiatra.
Fonti:
studiolegalepaternostro.it
benessere.com
Pubblicato da Straker
Friday, November 8, 2013
E' confermato da Strakkino: i filamenti di ricaduta derivano dai carburanti aeronautici!
http://www.tankerenemy.com/2013/11/e-confermato-i-filamenti-di-ricaduta.html
E' confermato: i filamenti di ricaduta derivano dai carburanti aeronautici!
Pubblichiamo le fondamentali analisi
eseguite da un laboratorio certificato francese su campioni di composti
polimerici, i filamenti la cui dispersione e caduta sono associate al
passaggio degli aerei militari e civili impiegati nelle irrorazioni
clandestine a bassa ed alta quota. Non sono tele di Aracnidi, a
differenza di quanto asserito in modo mendace dagli enti ufficiali
preposti alla tutela dell'ambiente, ma fibre composte da ftalati. Le
risultanze delle analisi confermano inequivocabilmente quanto da tempo
asseriamo, ossia che gran parte delle compagnie commerciali sono
coinvolte nelle operazioni di aerosol volte a modificare le condizioni
dell'atmosfera: i veleni diffusi, infatti, entrano nella composizione
dei carburanti e degli oli lubrificanti aeronautici. Si osservi che
molti composti rilevati contengono il micidiale benzene. Per
identificare i responsabili, bisogna perciò cercare chi produce e
fornisce questi tossici additivi, utili agli scopi della geoingegneria
clandestina.

Diversi campioni di filamenti raccolti tra novembre e dicembre 2012 sull'intero territorio francese sono stati inviati al nostro laboratorio da Thénioux. Le fibre provengono da Saint Clément des Levées, de Saint Martin de Crau e da Malabat.
Per ogni campione, sono stati eseguiti due esperimenti di desorbimento termico alla temperatura di 445° Celsius, da un lato, direttamente e dopo metilazione in-situ (un processo che consente il rilevamento di composti polari potenzialmente presenti). Diversi composti organici generati in questa serie di otto esperimenti, ogni volta sono stati separati mediante gascromatografia ed identificati mediante spettrometria di massa (GC/MS). [1]
I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Sembra che questi filamenti aerodispersi siano polimeri organici complessi contenenti componenti chimici di sintesi, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici.
I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi contengono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale.
Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei.
Centro di indagini indipendenti e competenza in Chimica organica
ZAC Bousquets -130 Rue Innovation / 19 Rue Création 83390 CUERS France
Tel: +33 4 9428 5980 - Fax: +33 4 9428 5983
mailto:info@labo-analytika.com
http://www.labo-analytika.com
Partenaire de l'ADEME et de la Région PACA - Agréé à la Cour d'Appel d'Aix en Provence
Norme de fonctionnement : ISO 17025 (2005)
Bernard TAILLIEZ
Docteur ès Sciences
Directeur Scientifique – Fondateur
Responsable Assurance-QualitéQ
Qui il documento di analisi originale.
[1] Il desorbiménto [Comp. di de- e (ad)sorbimento] è il fenomeno, inverso dell'adsorbimento, consistente nella liberazione di una sostanza adsorbita su un solido.
[2] Gli ftalati sono esteri dell'acido ftalico. Sono composti in genere poco solubili in acqua, molto solubili negli oli e poco volatili. Di solito si presentano come liquidi incolori. Sono ottenuti per esterificazione tra l'anidride ftalica ed un alcool opportuno, generalmente compreso tra i 6 ed i 13 atomi di carbonio. Ad esempio, il di-2-etilesilftalato è prodotto dalla reazione chimica tra 2-etilesanolo ed anidride ftalica. Nel 2004 la produzione mondiale di ftalati è stata stimata in 400.000 tonnellate. Sono noti sin dagli anni ‘20 del XX secolo ed hanno conosciuto un incremento di produzione negli anni ‘50, con l'immissione sul mercato del PVC. Gli ftalati sono una famiglia di composti chimici usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Il PVC è la principale materia plastica (in termini di volume di produzione) in cui sono impiegati. Addizionato ad esso, lo ftalato permette alle molecole del polimero di scorrere le une sulle altre, rendendo il materiale morbido e modellabile anche a basse temperature. Ftalati di alcoli leggeri (dimetilftalato, dietilftalato) sono usati come solventi nei profumi e nei pesticidi. Gli ftalati trovano inoltre uso frequente nella preparazione di smalti per unghie, adesivi, vernici e persino negli alimenti. Questi composti sono oggetto di controversia dal 2003: alcuni studi sembrano mostrare che siano in grado di produrre effetti analoghi a quelli degli ormoni estrogeni, causando una femminilizzazione dei neonati maschi e disturbi nello sviluppo dei genitali nonché nella maturazione dei testicoli. Studi sui roditori mostrano che un'elevata esposizione agli ftalati provoca danni al fegato, ai reni, ai polmoni ed allo sviluppo dei testicoli.
Fonte: Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. ftalati; ftalica, anidride; ftalici, acidi.
Articolo correlato:
- La verità sui filamenti di ricaduta

Diversi campioni di filamenti raccolti tra novembre e dicembre 2012 sull'intero territorio francese sono stati inviati al nostro laboratorio da Thénioux. Le fibre provengono da Saint Clément des Levées, de Saint Martin de Crau e da Malabat.
Per ogni campione, sono stati eseguiti due esperimenti di desorbimento termico alla temperatura di 445° Celsius, da un lato, direttamente e dopo metilazione in-situ (un processo che consente il rilevamento di composti polari potenzialmente presenti). Diversi composti organici generati in questa serie di otto esperimenti, ogni volta sono stati separati mediante gascromatografia ed identificati mediante spettrometria di massa (GC/MS). [1]
I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Sembra che questi filamenti aerodispersi siano polimeri organici complessi contenenti componenti chimici di sintesi, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici.
I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi contengono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale.
Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei.
Centro di indagini indipendenti e competenza in Chimica organica
ZAC Bousquets -130 Rue Innovation / 19 Rue Création 83390 CUERS France
Tel: +33 4 9428 5980 - Fax: +33 4 9428 5983
mailto:info@labo-analytika.com
http://www.labo-analytika.com
Partenaire de l'ADEME et de la Région PACA - Agréé à la Cour d'Appel d'Aix en Provence
Norme de fonctionnement : ISO 17025 (2005)
Bernard TAILLIEZ
Docteur ès Sciences
Directeur Scientifique – Fondateur
Responsable Assurance-QualitéQ
Qui il documento di analisi originale.
[1] Il desorbiménto [Comp. di de- e (ad)sorbimento] è il fenomeno, inverso dell'adsorbimento, consistente nella liberazione di una sostanza adsorbita su un solido.
[2] Gli ftalati sono esteri dell'acido ftalico. Sono composti in genere poco solubili in acqua, molto solubili negli oli e poco volatili. Di solito si presentano come liquidi incolori. Sono ottenuti per esterificazione tra l'anidride ftalica ed un alcool opportuno, generalmente compreso tra i 6 ed i 13 atomi di carbonio. Ad esempio, il di-2-etilesilftalato è prodotto dalla reazione chimica tra 2-etilesanolo ed anidride ftalica. Nel 2004 la produzione mondiale di ftalati è stata stimata in 400.000 tonnellate. Sono noti sin dagli anni ‘20 del XX secolo ed hanno conosciuto un incremento di produzione negli anni ‘50, con l'immissione sul mercato del PVC. Gli ftalati sono una famiglia di composti chimici usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Il PVC è la principale materia plastica (in termini di volume di produzione) in cui sono impiegati. Addizionato ad esso, lo ftalato permette alle molecole del polimero di scorrere le une sulle altre, rendendo il materiale morbido e modellabile anche a basse temperature. Ftalati di alcoli leggeri (dimetilftalato, dietilftalato) sono usati come solventi nei profumi e nei pesticidi. Gli ftalati trovano inoltre uso frequente nella preparazione di smalti per unghie, adesivi, vernici e persino negli alimenti. Questi composti sono oggetto di controversia dal 2003: alcuni studi sembrano mostrare che siano in grado di produrre effetti analoghi a quelli degli ormoni estrogeni, causando una femminilizzazione dei neonati maschi e disturbi nello sviluppo dei genitali nonché nella maturazione dei testicoli. Studi sui roditori mostrano che un'elevata esposizione agli ftalati provoca danni al fegato, ai reni, ai polmoni ed allo sviluppo dei testicoli.
Fonte: Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. ftalati; ftalica, anidride; ftalici, acidi.
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- La verità sui filamenti di ricaduta
Friday, August 16, 2013
Recenti studi stabiliscono che i gonzi sono coloro che sostengono le menzognere versioni ufficiali, non i cosiddetti “teorici della cospirazione” (articolo del Dottor Kevin Barrett)
http://www.tankerenemy.com/2013/08/recenti-studi-stabiliscono-che-i-gonzi.html
Recenti studi stabiliscono che i gonzi sono coloro che sostengono le menzognere versioni ufficiali, non i cosiddetti “teorici della cospirazione” (articolo del Dottor Kevin Barrett)
Uno studio referato [e anche un po' acconguagliato] conferma che i negazionisti ed i loro portavoce sono i veri psicopatici e sociopatici. [mentre questo post conferma che rosario marciano' non capisce un cazzo di quello che legge]
In
breve, il nuovo studio di Wood e Douglas suggerisce che lo stereotipo
negativo del “teorico della cospirazione”, un fanatico che aderisce alle
interpretazioni di una frangia, descrive, invece, con precisione le
persone che difendono la versione ufficiale del 9 11, non quelli che la contestano.
Recenti studi di psicologi e sociologi negli Stati Uniti e nel Regno Unito suggeriscono che, contrariamente agli stereotipi dei media tradizionali, quelli etichettati come "teorici della cospirazione", sono più razionali di coloro che accettano aprioristicamente la versione ufficiale dei fatti contestati. Inoltre, lo studio ha appurato che i cosiddetti “cospirazionisti” discutono il contesto storico (ad esempio, l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy come un precedente per il 911) più dei negazionisti. […]
Entrambi questi risultati sono amplificati nel nuovo libro “Conspiracy theory in America” del politologo Lance DeHaven-Smith, pubblicato all'inizio di quest'anno dalla University of Texas. Il Professor DeHaven-Smith spiega il motivo per cui ai ricercatori ed ai cittadini non piace essere definiti "teorici della cospirazione". La dicitura fu coniata e promossa dalla C.I.A. per calunniare e diffamare le persone che non accettavano la 'verità' della Commissione Warren circa l’omicdio di John Fitzgerald Kennedy! "La campagna della C.I.A. per diffondere l'espressione 'teoria del complotto' nonché per rendere il tema della congiura un motivo di scherno e di ostilità deve essere riconosciuta, purtroppo, conme una delle più riuscite forme di propaganda di tutti i tempi".
In
altre parole, i negazionisti che usano i sintagmi "teoria del
complotto" e "teorico della cospirazione" come un insulto sono la
dimostrazione di una ben documentata, indiscussa, storicamente vera
cospirazione per opera della C.I.A. atta a coprire i veri responsabili
della morte di J.F.K. Quella campagna, tra l'altro, era
completamente illegale e gli agenti dell’Intelligence coinvolti erano
criminali. La C.I.A., ordinariamente infrange le leggi federali per
condurre operazioni che spaziano dalla disinformazione agli assassini.
DeHaven-Smith chiarisce anche perché coloro che dubitano delle “spiegazioni” ufficiali a proposito di gravi crimini sono desiderosi di discutere il contesto storico. Egli osserva che un gran numero di "ipotesi di cospirazione" si è rivelato fondato e che sembrano esistere evidenti concatenazioni tra gli innumerevoli "delitti di Stato contro la democrazia". Un esempio palese è il legame tra l’assassinio di John Kennedy e quello del fratello Robert. Secondo DeHaven-Smith, dobbiamo sempre discutere di "omicidi Kennedy", al plurale, perché le due uccisioni appaiono essere eventi drammatici di uno stesso disegno scellerato.
La psicologa Laurie Manwell della University of Guelph afferma che l’etichetta "teoria della cospirazione" ostacola la funzione cognitiva. Ella conclude, in un articolo pubblicato dalla rivista “American behavioural scientist” (2010), che i sostenitori delle versioni governative non sono in grado di pensare con chiarezza a causa della loro incapacità di elaborare le informazioni in conflitto con una preesistente convinzione. (E’ un esempio di dissonanza cognitiva, n.d.t.)
Nello stesso numero di A.B.S., Università di Buffalo, il Professor Steven Hoffman aggiunge: "Le persone che rifiutano l’idea delle scelleratezze governative sono tipicamente vittime di un forte 'bias di conferma',
cioè essi cercano le informazioni che ratificano i loro preconcetti,
ricorrendo a meccanismi psicologici irrazionali per evitare un collasso psicologico dipendente da informazioni che entrano in contrasto con pregiudizi radicati".
L'estrema irrazionalità di coloro che attaccano le cosiddette "teorie del complotto" è stata sapientemente esposta dai Professori Ginna Husting e Martin Orr della Boise State University. In un articolo referato dal titolo "Dangerous machinery: ‘conspiracy theorist’ as a transpersonal strategy of exclusion,” scrivono: "Se ti bollo come ‘teorico della cospirazione’, poco importa se sostieni che esiste una macchinazione o se hai semplicemente sollevato una questione che avrei preferito evitare. A causa dell’espressione ghettizzante, sei a priori esluso dal dibattito”.
Ora, però, grazie anche ad Internet, le persone che mettono in dubbio le storie ufficiali non sono più escluse dalla conversazione pubblica. La campagna della C.I.A. per soffocare il dibattito e la ricerca con l’espressione "teoria del complotto" è al capolinea. Gli studi accademici dimostrano che logica e razionalità sono caratteristiche di chi dubita delle ricostruzioni di regime.
Non deve quindi meravigliare che i negazionisti si rivelino sempre più come uno stuolo di paranoici, incapaci di distinguere la realtà dalle imposture governative.
Articolo originale: PressTv.ir
In
breve, il nuovo studio di Wood e Douglas suggerisce che lo stereotipo
negativo del “teorico della cospirazione”, un fanatico che aderisce alle
interpretazioni di una frangia, descrive, invece, con precisione le
persone che difendono la versione ufficiale del 9 11, non quelli che la contestano. Recenti studi di psicologi e sociologi negli Stati Uniti e nel Regno Unito suggeriscono che, contrariamente agli stereotipi dei media tradizionali, quelli etichettati come "teorici della cospirazione", sono più razionali di coloro che accettano aprioristicamente la versione ufficiale dei fatti contestati. Inoltre, lo studio ha appurato che i cosiddetti “cospirazionisti” discutono il contesto storico (ad esempio, l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy come un precedente per il 911) più dei negazionisti. […]
Entrambi questi risultati sono amplificati nel nuovo libro “Conspiracy theory in America” del politologo Lance DeHaven-Smith, pubblicato all'inizio di quest'anno dalla University of Texas. Il Professor DeHaven-Smith spiega il motivo per cui ai ricercatori ed ai cittadini non piace essere definiti "teorici della cospirazione". La dicitura fu coniata e promossa dalla C.I.A. per calunniare e diffamare le persone che non accettavano la 'verità' della Commissione Warren circa l’omicdio di John Fitzgerald Kennedy! "La campagna della C.I.A. per diffondere l'espressione 'teoria del complotto' nonché per rendere il tema della congiura un motivo di scherno e di ostilità deve essere riconosciuta, purtroppo, conme una delle più riuscite forme di propaganda di tutti i tempi".
In
altre parole, i negazionisti che usano i sintagmi "teoria del
complotto" e "teorico della cospirazione" come un insulto sono la
dimostrazione di una ben documentata, indiscussa, storicamente vera
cospirazione per opera della C.I.A. atta a coprire i veri responsabili
della morte di J.F.K. Quella campagna, tra l'altro, era
completamente illegale e gli agenti dell’Intelligence coinvolti erano
criminali. La C.I.A., ordinariamente infrange le leggi federali per
condurre operazioni che spaziano dalla disinformazione agli assassini.DeHaven-Smith chiarisce anche perché coloro che dubitano delle “spiegazioni” ufficiali a proposito di gravi crimini sono desiderosi di discutere il contesto storico. Egli osserva che un gran numero di "ipotesi di cospirazione" si è rivelato fondato e che sembrano esistere evidenti concatenazioni tra gli innumerevoli "delitti di Stato contro la democrazia". Un esempio palese è il legame tra l’assassinio di John Kennedy e quello del fratello Robert. Secondo DeHaven-Smith, dobbiamo sempre discutere di "omicidi Kennedy", al plurale, perché le due uccisioni appaiono essere eventi drammatici di uno stesso disegno scellerato.
La psicologa Laurie Manwell della University of Guelph afferma che l’etichetta "teoria della cospirazione" ostacola la funzione cognitiva. Ella conclude, in un articolo pubblicato dalla rivista “American behavioural scientist” (2010), che i sostenitori delle versioni governative non sono in grado di pensare con chiarezza a causa della loro incapacità di elaborare le informazioni in conflitto con una preesistente convinzione. (E’ un esempio di dissonanza cognitiva, n.d.t.)
L'estrema irrazionalità di coloro che attaccano le cosiddette "teorie del complotto" è stata sapientemente esposta dai Professori Ginna Husting e Martin Orr della Boise State University. In un articolo referato dal titolo "Dangerous machinery: ‘conspiracy theorist’ as a transpersonal strategy of exclusion,” scrivono: "Se ti bollo come ‘teorico della cospirazione’, poco importa se sostieni che esiste una macchinazione o se hai semplicemente sollevato una questione che avrei preferito evitare. A causa dell’espressione ghettizzante, sei a priori esluso dal dibattito”.
Ora, però, grazie anche ad Internet, le persone che mettono in dubbio le storie ufficiali non sono più escluse dalla conversazione pubblica. La campagna della C.I.A. per soffocare il dibattito e la ricerca con l’espressione "teoria del complotto" è al capolinea. Gli studi accademici dimostrano che logica e razionalità sono caratteristiche di chi dubita delle ricostruzioni di regime.
Non deve quindi meravigliare che i negazionisti si rivelino sempre più come uno stuolo di paranoici, incapaci di distinguere la realtà dalle imposture governative.
Articolo originale: PressTv.ir
Pubblicato da
Straker e smerdato da DanieleD
Aspè, il tizio che cita stracchino è uno straccione complottista qualunque. Lo studio è di altra gente e dice tutt'altro, è pubblico e potete vederlo. Da una letta veloce non mi pare proprio sancisca la follia dei non cospirazionisti, anzi...
"In sum, our results are in agreement with predictions derived from prior research. Consistent with much of the existing literature on individual differences associated with conspiracy belief, comments that supported 9/11 conspiracy theories were more likely to express mistrust and to refer to other conspiracy theories favorably. Conspiracists were less overtly hostile than their conventionalist counterparts, and did not appreciate being called conspiracy theorists. Perhaps most importantly, however, the finding that conspiracists spend more time arguing against official explanations than for alternative explanations supports the idea that the conspiracy worldview is based more on disbelief than on positive belief. The coherence of the conspiracist belief system is driven by higher-order considerations such as a disbelief in official narratives, rather than positive beliefs in particular alternative narratives. This result also agrees with previous informal observations by conventionalist commentators, who devote a great deal of time to examining and debunking conspiracy theories.(1)"
In pratica son dei fissati sulle loro minchiate più che sul quadro generale e se glielo dici s'incazzano. E i debunkers l'hanno capito da tempo.
"In general, conspiracy belief is not based around specific theories of how events transpire, though these may exist as well. Instead, conspiracism is rooted in several higher-order beliefs such as an abiding mistrust of authority, the conviction that nothing is quite as it seems, and the belief that most of what we are told is a lie. Apparent anomalies in official accounts seem to support this, even if they do not point to a specific, well-defined alternative. For many conspiracists, there are two worlds: one real and (mostly) unseen, the other a sinister illusion meant to cover up the truth; and evidence against the latter is evidence for the former.(1)"
Praticamente vivono in mondo di fantasie in cui dettagli inconcludenti costruiscono una realtà alternativa.
Ne esce un quadro che comincia a delineare follia-delirio pseudo religioso. Nulla di nuovo.
Però il terrazzato cita una fonte che ha interpretato uno studio a cazzo. Quindi neanche l'ha letto l'articolo.
Le solite cazzate insomma
References
1.Wood MJ, Douglas KM."What about building 7?" A social psychological study of online discussion of 9/11 conspiracy theories. Front Psychol. 2013 Jul 8;4:409. doi: 10.3389/fpsyg.2013.00409. Print 2013.
"In sum, our results are in agreement with predictions derived from prior research. Consistent with much of the existing literature on individual differences associated with conspiracy belief, comments that supported 9/11 conspiracy theories were more likely to express mistrust and to refer to other conspiracy theories favorably. Conspiracists were less overtly hostile than their conventionalist counterparts, and did not appreciate being called conspiracy theorists. Perhaps most importantly, however, the finding that conspiracists spend more time arguing against official explanations than for alternative explanations supports the idea that the conspiracy worldview is based more on disbelief than on positive belief. The coherence of the conspiracist belief system is driven by higher-order considerations such as a disbelief in official narratives, rather than positive beliefs in particular alternative narratives. This result also agrees with previous informal observations by conventionalist commentators, who devote a great deal of time to examining and debunking conspiracy theories.(1)"
In pratica son dei fissati sulle loro minchiate più che sul quadro generale e se glielo dici s'incazzano. E i debunkers l'hanno capito da tempo.
"In general, conspiracy belief is not based around specific theories of how events transpire, though these may exist as well. Instead, conspiracism is rooted in several higher-order beliefs such as an abiding mistrust of authority, the conviction that nothing is quite as it seems, and the belief that most of what we are told is a lie. Apparent anomalies in official accounts seem to support this, even if they do not point to a specific, well-defined alternative. For many conspiracists, there are two worlds: one real and (mostly) unseen, the other a sinister illusion meant to cover up the truth; and evidence against the latter is evidence for the former.(1)"
Praticamente vivono in mondo di fantasie in cui dettagli inconcludenti costruiscono una realtà alternativa.
Ne esce un quadro che comincia a delineare follia-delirio pseudo religioso. Nulla di nuovo.
Però il terrazzato cita una fonte che ha interpretato uno studio a cazzo. Quindi neanche l'ha letto l'articolo.
Le solite cazzate insomma
References
1.Wood MJ, Douglas KM."What about building 7?" A social psychological study of online discussion of 9/11 conspiracy theories. Front Psychol. 2013 Jul 8;4:409. doi: 10.3389/fpsyg.2013.00409. Print 2013.
Friday, July 12, 2013
La truffa
http://straker-61.blogspot.it/2013/07/la-truffa.html
La truffa
Come volevasi dimostrare. Con una semplice donazione su Paypal è stato possibile identificare (si veda screenshot) il deus ex machina di "Facciamo i test". L'intestatario del conto Paypal per la raccolta fondi sul sito civetta "Facciamo il test" è il già tristemente noto Fabrizio Scaranello, alias Sbudellorum alias The Crew, alias.... Federico Venturi,
disinformatore e persecutore, appartenente alla nefasta setta del
C.I.C.A.P. Avevamo intuito che il portale in oggetto ed il dichiarato
obiettivo di eseguire dei test in quota erano delle TRUFFE bell'e buone.
Attenzione quindi a non donare neanche un centesimo, anche perché, con i
contributi, i negazionisti acquisiscono i dati personali dei
sottoscrittori. Fabrizio perde il pelo, ma non il vizio...
Vedi qui screenshot conferma donazione.
Di recente è stato aperto un blog "http://facciamoitest.wordpress.com". L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di eseguire un prelievo in quota, tramite palloni aerostatici, per stabilire che cosa contengono veramente le scie chimiche. E’ un fine lodevole, ma l’intera operazione è uno stratagemma dei soliti noti. Lo dimostriamo.
I
negazionisti, dopo essere ricorsi alle più diverse strategie per
screditare i ricercatori indipendenti, ora adottano sofisticate tecniche
di programmazione neuro-linguistica per tentare di ingannare il maggior
numero possibile di lettori ed attivisti. In primo luogo, notiamo che
l’idea del prelievo in quota è solo un pretesto: quasi tutti gli
articoli ed i commenti sono dedicati non al tema decisivo, ma a
delegittimare Tanker Enemy, non sempre in modo diretto, ma attraverso insinuazioni ed allusioni.
Sia i titoli sia le foto degli articoli, in un modo o nell’altro, contengono cenni a Rosario Marcianò che, anche quando non è menzionato espressamente, è l’idolo polemico. A lui si attribuiscono commenti pieni di insulti e di diffamazioni. Questo non è per nulla vero, ma è continuamente ripetuto, mentre le smentite non sono state pubblicate. Gli interventi sono dovuti quasi tutti a disinformatori storici: essi ostentano apprezzamento per l’iniziativa che sanno essere una colossale truffa.
Nessuna raccolta di fondi sarà mai eseguita da codesti personaggi, controllati e diretti dai servizi, il cui scopo è pure quello di carpire dati ed informazioni dai cittadini che potranno essere così schedati (lo scandalo noto come “Datagate” insegna).
"Facciamo i test" è una frode, un trabocchetto! Per lanciare le sonde occorre una speciale autorizzazione dall’E.N.A.V. La richiesta va inoltrata con 45 giorni d’anticipo.
Bisogna altresì osservare una serie di norme molto vincolanti. Visto il peso della sonda (sopra i tre kilogrammi), su cui deve essere installata l’idonea attrezzatura (payload), compreso il paracadute, sistema G.P.S., computer di bordo etc., è obbligatorio il transponder. Dopo che è stato eseguito il fantomatico prelevamento tramite sonda, è indispensabile portare il campione in un laboratorio specializzato e certificato affinché sia eseguita l’analisi. A questo requisito non si accenna neppure nel sito-civetta.
Senza
scendere nello specifico (si vedano i documenti allegati), compiere un
prelievo con le sonde atmosferiche, non è una passeggiata, ammesso e non
concesso che l’E.N.A.V. accordi l’autorizzazione, sempre che appunto
non la neghi per i motivi più disparati. Di solito si accampano non
meglio definite "ragioni di sicurezza". Soprattutto la necessità di
chiedere il placet con 45 giorni di preavviso è di fatto un
ostacolo notevole, in quanto non si può prevedere quale sarà la giornata
più idonea per il lancio.
I costi sono molto elevati: solo il trasponder grava con i suoi 1.682 euro. Questo strumento andrebbe comunque perso, insieme con il resto dell'attrezzatura, una volta esplosa la sonda, se, come accade spesso, il paracadute non dovesse aprirsi correttamente. Inoltre sul blog non è stato inserito un modulo per ricevere i contributi e ciò conferma come il sito sia stato creato per ben altri obiettivi.
Si noti che, in una sua risposta, tale Federico Venturi, l’uomo di paglia del sito, asserisce che il prelievo avverrà ad un’altitudine di 6000-8000 metri. Qui casca, anzi vola l’asino! Moltisimme scie sono rilasciate a quote inferiori. E’ evidente che la scaltra proposta segue le orme del falso prelievo compiuto in Germania. Se mai il test sarà attuato, sarà una simulazione, un imbroglio.
Siamo disponibili ad un secondo prelievo in loco,
per cui è necessario il seguente supporto tecnico: due piloti, due
tecnici specializzati, un notaio, due addetti alle riprese video, un
velivolo Pilatus PC 6, le autorizzazioni al volo. Il punto dolente è
proprio quest’ultimo: dubitiamo che gli enti preposti, gli stessi che censurano e disinformano, le concedano, intuendo qual è il fine dell’operazione.
Infine l’unico test che sarà svolto sarà un altro: vediamo quanti cadono nella trappola con l’escamotage di un insesistente prelievo in quota. Vogliamo scommettere che dietro questa sceneggiata si nasconde il famigerato C.I.C.A.P.?
Collegamenti utili:
Gli involucri dei palloni-sonda
Autorizzazione al lancio: IL NOTAM
Vedi qui screenshot conferma donazione.
Di recente è stato aperto un blog "http://facciamoitest.wordpress.com". L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di eseguire un prelievo in quota, tramite palloni aerostatici, per stabilire che cosa contengono veramente le scie chimiche. E’ un fine lodevole, ma l’intera operazione è uno stratagemma dei soliti noti. Lo dimostriamo.
I
negazionisti, dopo essere ricorsi alle più diverse strategie per
screditare i ricercatori indipendenti, ora adottano sofisticate tecniche
di programmazione neuro-linguistica per tentare di ingannare il maggior
numero possibile di lettori ed attivisti. In primo luogo, notiamo che
l’idea del prelievo in quota è solo un pretesto: quasi tutti gli
articoli ed i commenti sono dedicati non al tema decisivo, ma a
delegittimare Tanker Enemy, non sempre in modo diretto, ma attraverso insinuazioni ed allusioni. Sia i titoli sia le foto degli articoli, in un modo o nell’altro, contengono cenni a Rosario Marcianò che, anche quando non è menzionato espressamente, è l’idolo polemico. A lui si attribuiscono commenti pieni di insulti e di diffamazioni. Questo non è per nulla vero, ma è continuamente ripetuto, mentre le smentite non sono state pubblicate. Gli interventi sono dovuti quasi tutti a disinformatori storici: essi ostentano apprezzamento per l’iniziativa che sanno essere una colossale truffa.
Nessuna raccolta di fondi sarà mai eseguita da codesti personaggi, controllati e diretti dai servizi, il cui scopo è pure quello di carpire dati ed informazioni dai cittadini che potranno essere così schedati (lo scandalo noto come “Datagate” insegna).
"Facciamo i test" è una frode, un trabocchetto! Per lanciare le sonde occorre una speciale autorizzazione dall’E.N.A.V. La richiesta va inoltrata con 45 giorni d’anticipo.
La richiesta del NOTAM, disciplinata dalla circolare ENAC ATM-05, oltre a richiedere la presentazione di alcuni documenti allegati, impone un grave limite agli organizzatori: deve essere tassativamente presentata almeno 45 giorni prima del lancio, perciò una volta individuata la “finestra di lancio” ed ovviamente la località da cui eseguire il rilascio, bisogna compilare due “notiziari” sugli appositi moduli: uno speciale, contenente tutti i dati utili (caratteristiche esterne del velivolo, coordinate del sito, limiti laterali e verticali, la durata prevista del volo, la velocità ascensionale, il raggio in cui si presume svolgere l’attività, il nome e recapito del responsabile del lancio, le caratteristiche del trasponder, se previsto) ed uno generale (caratteristiche costruttive, eventuale presenza di equipaggio (!), servizi sanitari e di emergenza ecc).
Bisogna altresì osservare una serie di norme molto vincolanti. Visto il peso della sonda (sopra i tre kilogrammi), su cui deve essere installata l’idonea attrezzatura (payload), compreso il paracadute, sistema G.P.S., computer di bordo etc., è obbligatorio il transponder. Dopo che è stato eseguito il fantomatico prelevamento tramite sonda, è indispensabile portare il campione in un laboratorio specializzato e certificato affinché sia eseguita l’analisi. A questo requisito non si accenna neppure nel sito-civetta.
Senza
scendere nello specifico (si vedano i documenti allegati), compiere un
prelievo con le sonde atmosferiche, non è una passeggiata, ammesso e non
concesso che l’E.N.A.V. accordi l’autorizzazione, sempre che appunto
non la neghi per i motivi più disparati. Di solito si accampano non
meglio definite "ragioni di sicurezza". Soprattutto la necessità di
chiedere il placet con 45 giorni di preavviso è di fatto un
ostacolo notevole, in quanto non si può prevedere quale sarà la giornata
più idonea per il lancio. I costi sono molto elevati: solo il trasponder grava con i suoi 1.682 euro. Questo strumento andrebbe comunque perso, insieme con il resto dell'attrezzatura, una volta esplosa la sonda, se, come accade spesso, il paracadute non dovesse aprirsi correttamente. Inoltre sul blog non è stato inserito un modulo per ricevere i contributi e ciò conferma come il sito sia stato creato per ben altri obiettivi.
Gli ostacoli possibili sono legati ad una serie di imprevisti. Si possono incontrare venti fino a 300km/h: i venti possono allontanare il pallone sonda dalla zona di lancio di centinaia di chilometri. Una volta che il pallone è stato lanciato, non si può più intervenire. Possono scaricarsi le batterie e si può perdere il segnale G.P.S. Potrebbero verificarsi malfunzionamenti dell'elettronica, a causa delle bassissime temperature. Potrebbe essere difettoso il pallone e scoppiare prima. Si potrebbero sbagliare i calcoli e ci si ritroverebbe con la sonda sul picco di una montagna. In effetti questi lanci di solito sono compiuti nel deserto o in ampie pianure in cui, bene o male, si sa che si potrà recuperare il pallone. Nel nostro territorio si aggiunge il problema dell'orografia. In parte aiutano le previsioni sulla traiettoria, ma, commettendo anche piccoli errori di calcolo, può accadere che lo strumento precipiti in un luogo inaccessibile.
Si noti che, in una sua risposta, tale Federico Venturi, l’uomo di paglia del sito, asserisce che il prelievo avverrà ad un’altitudine di 6000-8000 metri. Qui casca, anzi vola l’asino! Moltisimme scie sono rilasciate a quote inferiori. E’ evidente che la scaltra proposta segue le orme del falso prelievo compiuto in Germania. Se mai il test sarà attuato, sarà una simulazione, un imbroglio.
Siamo disponibili ad un secondo prelievo in loco,
per cui è necessario il seguente supporto tecnico: due piloti, due
tecnici specializzati, un notaio, due addetti alle riprese video, un
velivolo Pilatus PC 6, le autorizzazioni al volo. Il punto dolente è
proprio quest’ultimo: dubitiamo che gli enti preposti, gli stessi che censurano e disinformano, le concedano, intuendo qual è il fine dell’operazione. Infine l’unico test che sarà svolto sarà un altro: vediamo quanti cadono nella trappola con l’escamotage di un insesistente prelievo in quota. Vogliamo scommettere che dietro questa sceneggiata si nasconde il famigerato C.I.C.A.P.?
Collegamenti utili:
Gli involucri dei palloni-sonda
Autorizzazione al lancio: IL NOTAM
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Straker
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