L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, August 16, 2013

Recenti studi stabiliscono che i gonzi sono coloro che sostengono le menzognere versioni ufficiali, non i cosiddetti “teorici della cospirazione” (articolo del Dottor Kevin Barrett)

http://www.tankerenemy.com/2013/08/recenti-studi-stabiliscono-che-i-gonzi.html

Recenti studi stabiliscono che i gonzi sono coloro che sostengono le menzognere versioni ufficiali, non i cosiddetti “teorici della cospirazione” (articolo del Dottor Kevin Barrett)

Uno studio referato [e anche un po' acconguagliato] conferma che i negazionisti ed i loro portavoce sono i veri psicopatici e sociopatici. [mentre questo post conferma che rosario marciano' non capisce un cazzo di quello che legge]

In breve, il nuovo studio di Wood e Douglas suggerisce che lo stereotipo negativo del “teorico della cospirazione”, un fanatico che aderisce alle interpretazioni di una frangia, descrive, invece, con precisione le persone che difendono la versione ufficiale del 9 11, non quelli che la contestano.

Recenti studi di psicologi e sociologi negli Stati Uniti e nel Regno Unito suggeriscono che, contrariamente agli stereotipi dei media tradizionali, quelli etichettati come "teorici della cospirazione", sono più razionali di coloro che accettano aprioristicamente la versione ufficiale dei fatti contestati. Inoltre, lo studio ha appurato che i cosiddetti “cospirazionisti” discutono il contesto storico (ad esempio, l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy come un precedente per il 911) più dei negazionisti. […]

Entrambi questi risultati sono amplificati nel nuovo libro “Conspiracy theory in America” del politologo Lance DeHaven-Smith, pubblicato all'inizio di quest'anno dalla University of Texas. Il Professor DeHaven-Smith spiega il motivo per cui ai ricercatori ed ai cittadini non piace essere definiti "teorici della cospirazione". La dicitura fu coniata e promossa dalla C.I.A. per calunniare e diffamare le persone che non accettavano la 'verità' della Commissione Warren circa l’omicdio di John Fitzgerald Kennedy! "La campagna della C.I.A. per diffondere l'espressione 'teoria del complotto' nonché per rendere il tema della congiura un motivo di scherno e di ostilità deve essere riconosciuta, purtroppo, conme una delle più riuscite forme di propaganda di tutti i tempi".

In altre parole, i negazionisti che usano i sintagmi "teoria del complotto" e "teorico della cospirazione" come un insulto sono la dimostrazione di una ben documentata, indiscussa, storicamente vera cospirazione per opera della C.I.A. atta a coprire i veri responsabili della morte di J.F.K. Quella campagna, tra l'altro, era completamente illegale e gli agenti dell’Intelligence coinvolti erano criminali. La C.I.A., ordinariamente infrange le leggi federali per condurre operazioni che spaziano dalla disinformazione agli assassini.

DeHaven-Smith chiarisce anche perché coloro che dubitano delle “spiegazioni” ufficiali a proposito di gravi crimini sono desiderosi di discutere il contesto storico. Egli osserva che un gran numero di "ipotesi di cospirazione" si è rivelato fondato e che sembrano esistere evidenti concatenazioni tra gli innumerevoli "delitti di Stato contro la democrazia". Un esempio palese è il legame tra l’assassinio di John Kennedy e quello del fratello Robert. Secondo DeHaven-Smith, dobbiamo sempre discutere di "omicidi Kennedy", al plurale, perché le due uccisioni appaiono essere eventi drammatici di uno stesso disegno scellerato.

La psicologa Laurie Manwell della University of Guelph afferma che l’etichetta "teoria della cospirazione" ostacola la funzione cognitiva. Ella conclude, in un articolo pubblicato dalla rivista “American behavioural scientist” (2010), che i sostenitori delle versioni governative non sono in grado di pensare con chiarezza a causa della loro incapacità di elaborare le informazioni in conflitto con una preesistente convinzione. (E’ un esempio di dissonanza cognitiva, n.d.t.)

Nello stesso numero di A.B.S., Università di Buffalo, il Professor Steven Hoffman aggiunge: "Le persone che rifiutano l’idea delle scelleratezze governative sono tipicamente vittime di un forte 'bias di conferma', cioè essi cercano le informazioni che ratificano i loro preconcetti, ricorrendo a meccanismi psicologici irrazionali per evitare un collasso psicologico dipendente da informazioni che entrano in contrasto con pregiudizi radicati".

L'estrema irrazionalità di coloro che attaccano le cosiddette "teorie del complotto" è stata sapientemente esposta dai Professori Ginna Husting e Martin Orr della Boise State University. In un articolo referato dal titolo "Dangerous machinery: ‘conspiracy theorist’ as a transpersonal strategy of exclusion,” scrivono: "Se ti bollo come ‘teorico della cospirazione’, poco importa se sostieni che esiste una macchinazione o se hai semplicemente sollevato una questione che avrei preferito evitare. A causa dell’espressione ghettizzante, sei a priori esluso dal dibattito”.

Ora, però, grazie anche ad Internet, le persone che mettono in dubbio le storie ufficiali non sono più escluse dalla conversazione pubblica. La campagna della C.I.A. per soffocare il dibattito e la ricerca con l’espressione "teoria del complotto" è al capolinea. Gli studi accademici dimostrano che logica e razionalità sono caratteristiche di chi dubita delle ricostruzioni di regime.

Non deve quindi meravigliare che i negazionisti si rivelino sempre più come uno stuolo di paranoici, incapaci di distinguere la realtà dalle imposture governative.


Articolo originale: PressTv.ir

Wednesday, August 11, 2010

Barry Soetoro,vero nome di Barack Obama, in vetta a Google Trends!

http://cospirazionista.blogspot.com/2010/08/barry-soetorovero-nome-di-barack-obama.html

Barry Soetoro,vero nome di Barack Obama, in vetta a Google Trends!


Il nome Barry Soetoro, a seguito della citazione avvenuta durante l'Alex Jones Show, è schizzato al primo posto dei Google Trends della giornata di lunedi 9 Agosto 2010, in concomitanza con la visita del "Presidente" ad Austin, in Texas.


La maggior parte delle persone non sanno che Barack Hussein Obama è Barry Soetoro.
In questo link alcune foto dell'infanzia del piccolo Barry, trascorsa in Indonesia.


Effettivamente, egli non ha mai fornito alcuna prova qualificata di essere un cittadino nato negli Stati Uniti d'America, pertanto non potrebbe esserne il Presidente.
Inoltre egli ha ottenuto una borsa di studio per studenti stranieri dal programma di borse di studio della Fulbright Foundation.


Barry Soetoro prese il nome di "Barack Hussein Obama, II" ma non legalmente o ufficialmente.
E' stata commessa una frode (non è certo la prima) ai danni del Popolo Americano e contro la Presidenza degli Stati Uniti.
Se la notizia, diffusa dal portale http://www.infowars.com e riportata da diversi blogger indipendenti, non dovesse essere ragionevolmente smentita, sarebbe chiaro e lampante che i principali mezzi di comunicazione di massa sono anch'essi cospiratori e fautori della frode, avendo mantenuto finora un rigoroso silenzio sull'argomento.

Consiglio, per i dettagli, la lettura di questo articolo.

Il personaggio Barack Obama è stato mediaticamente "costruito" ad arte dall'elìte dominante, che ha saputo, grazie al controllo dei principali mezzi di informazione ed all'asservimento di molti altri, innalzare la popolarità di questo personaggio che ora, a valle delle sue scelte di politica interna (si è circondato di collaboratori che sono i massimi esponenti del sistema fallimentare che egli stesso avrebbe dovuto riformare) e di politica estera (a parte i bei discorsi e l'immeritato "Nobel alle intenzioni" non ha fatto nulla per ridimensionare o quantomeno reindirizzare la politica guerrafondaia che da anni è perpetrata dalla Federazione a stelle e strisce), è il presidente più impopolare di tutta la storia degli Stati Uniti d'America ed oltre il 40% degli statunitensi, secondo un recente sondaggio, non crede che "Barry" sia realmente nato negli Stati Uniti d'America.
Dunque, sembra più che legittimo chiedersi, visti i dati in possesso degli attivisti statunitensi, compresi i legami con la C.I.A., a quale scopo un tale personaggio sia stato "fatto" presidente e quali profondi sconvolgimenti verranno attuati dall'Elìte dominante sull'onda di questa ennesima truffa planetaria.

Non ci meravigliamo dunque, che il primo ordine esecutivo emesso dal presidente "Barry", il 13489, di fatto metta al bando la distribuzione di qualsiasi documento che lo riguardi?


Dallo scenario che si configura, nasce il sospetto che l'ultimo presidente degli U.S.A, sia un vero e proprio "pupazzo", creato mediaticamente per ottenere il massimo del consenso possibile, in vista di futuri cambiamenti epocali programmati dai burattinai del "Builderberg Group", come ad esempio, secondo alcuni economisti, una seconda nuova "Grande Depressione": concetto espresso anche in quest'altro articolo.

Le recenti notizie sulla probabile scarsità del raccolto di frumento di quest'anno (metà del frumento russo sta letteralmente bruciando, mentre la previsione del raccolto in Canada è molto pessimistica) unite agli interrogativi sulle reali origini del presidente Barack Obama a.k.a. Barry Soetero, ci fanno chiedere da più parti quali orribili trame stia orchestrando l'Elìte che governa il mondo, se è stata capace di installare un vero e proprio "pupo" sulla poltrona politica che la maggior parte degli abitanti del pianeta terra ritiene come la poltrona dell'uomo più potente sulla faccia della terra...

E ancora, l'appartenenza democratica del presidente fa si che esista in europa (Italia compresa) una larga schiera di simpatizzanti, convinti del miracolo del presidente nero, mentre sembra paradossale che alcuni statunitensi credano che egli sia addirittura il loro Salvatore.

Miracoli dei mezzi di disinformazione di massa...


Elenco fonti: infowars.com, prisonplanet.com, dailymail.co.uk, infowars.net, tanker-enemy.tv, comedonchisciotte, Federation of American Scientists.

Thursday, September 3, 2009

Perchè in Italia non scoppia la rivoluzione?

http://cospirazionista.blogspot.com/2009/09/perche-in-italia-non-scoppia-la.html

Perchè in Italia non scoppia la rivoluzione?

Provano a spiegarcelo Umberto Galimberti e Padre Zanotelli...buona visione.

Thursday, June 11, 2009

Sponsor a Patriot!!!

http://cospirazionista.blogspot.com/2009/06/sponsor-patriot.html

Sponsor a Patriot!!!

Riporto un'iniziativa nata negli U.S.A. e intitolata Sponsor a Patriot.

Restore the Republic e Republic Magazine si sono uniti per creare il programma "Sponsor a Patriot" al fine di aiutare gli attivisti a ottenere numeri di Republic Magazine per distribuirli gratis. Il programma è interamente basato su donazioni effettuate direttamente al fondo speciale del Republic Magazine. Restore the Republic spedirà agli attivisti richieste create attraverso un modulo di iscrizione a Republic Magazine in base all'esigenza dell'attivista.

Ogni dollaro donato a Sponsor a Patriot Program verrà usato per l'acquisto di 1 rivista. il 100% della tua donazione serve per l'acquisto di riviste che verranno distribuite da un attivista che si è iscritto al programma.
L'attivista deve abilitarsi al programma presentando un modulo con i propri contatti e il piano di distribuzione.



Un'ottima iniziativa, che sarebbe bello organizzare anche qui in Italia.
Credo infatti che le iniziative personali di volantinaggio e diffusione contenuti siano lodevoli ma spesso, mancando l'organizzazione tra i vari componenti del fronte cospirazionista, i quali spesso invece si osteggiano a vicenda (mentre i disinformatori, sguazzandoci, ringraziano), non si raggiunge un target necessario a far si che si formi una coscienza critica, soprattutto tra la popolazione non internauta ma tuttavia sensibile alle tematiche trattate dal fronte cospirazionista; ma soprattutto: si da un'idea di un gruppo di pazzi, ognuno con il proprio leader spesso autoreferenziato, gli uni contro gli altri in competizione per un pizzico di visibilità web in più o di effimera notorietà.

Per la serie: l'obiettivo spesso è diventare famosi, essere linkati dai pezzi grossi dell'anti-cospirazionismo, piuttosto che aiutare le persone a ricevere le informazioni che cambierebbero la loro percezione del mondo e li aiuterebbero a fare una scelta veramente consapevole rispetto al proprio futuro ed a quello dell'umanità intera...



Ad ogni modo, io avrei già pronto uno slogan:

Prima di spedire un euro a Telethon o un euro a Lila, investi due euro per il tuo futuro, aiuta il fronte cospirazionista a combattere la madre di tutte le battaglie.
Quella contro la cospirazione globale!



Un primo passo sarebbe quello di creare una testata (web) con i contributi di tutti quanti abbiano voglia di spingersi oltre, di andare avanti ed impegnarsi ancora con più forza e determinazione nel cercare di mettere azione nella nostra esistenza, allo scopo di cambiare veramente le cose, a cominciare dal nostro piccolo, per riportare il mondo nelle nostre mani.

Ci facciamo una pensata?