L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Euro. Show all posts
Showing posts with label Euro. Show all posts

Wednesday, November 21, 2012

Lazzi, pupazzi e mazzate e troiate


http://www.tankerenemy.com/2012/11/lazzi-pupazzi-e-mazzate.html

Lazzi, pupazzi e mazzate

“Disastro chimico sulla piana di Lleida nell’entroterra catalano. La Catalogna è vicina alla secessione dallo stato spagnolo che autorizza gli aerosol chimici sul suo territorio ed i suoi abitanti. Dal sito 'fumiganlleida' emerge come i cieli ‘arati’ dagli aeromobili clandestini siano una consuetudine dolorosa per i Catalani”. (Freeskies).

E’ spaventevole l’assalto chimico sferrato contro i paesi europei già straziati da una crisi che, pur di natura fittizia, ingrossa il numero di disoccupati, derelitti e poveri, demolendo gli ultimi ruderi dello stato sociale, con scuole, carceri ed ospedali trasformati in squallidi bivacchi. Grecia, Italia, Spagna, Portogallo... sono martoriati da crimini celesti, mentre il malcontento popolare esplode in manifestazioni e rivolte con cui si contestano pupi i cui fili sono retti da un burattinaio sanguinario.

Mentre i pupazzi pazzi cianciano di primarie, election day, legge elettorale… miliardi di euro sono sottratti a cittadini stremati e manganellati per avvelenare la biosfera e rendere impossibile, in caso di altri disastri (in)naturali, la sopravvivenza a quei pochi che tenteranno di ottenere qualche frutto da una terra ormai sterile, morta. Mentre i media istupidiscono l’opinione pubblica con frizzi e lazzi, si prepara la letale mazzata.

Se anche la Catalogna ottenesse l’indipendenza dall’esecrata [magari anche un po' acconguagliata] Castiglia, patria di re tarati e di hidalgos fanatici, cambierebbe qualcosa senza un’immediata interruzione delle operazioni bio-chimiche? Cambierebbe qualcosa, nella regione che fu degli Aragona, senza un’immediata uscita dall’euro e l’introduzione di una moneta nazionale svincolata dal signoraggio bancario? Cambierebbe qualcosa senza un immediato distacco dagli organismi internazionali, forieri di ogni disgrazia: Unione europea, N.A.T.O., O.N.U. etc.?

In questi giorni si vocifera di un possibile ripristino della lira in Italia, su istanza di alcuni economisti e di molti agitatori della Rete. Se, però, la lira non fosse emancipata dal signoraggio, il rimedio sarebbe peggiore del male, poiché un’inflazione titanica divorerebbe in poche settimane le residue risorse dei cittadini, causando un tracollo economico e sociale, presupposto per la salita al potere del ducetto...

Forse è proprio questo cui mira il regista. Il forse si potrebbe anche omettere.




Friday, November 9, 2012

La più grande rapina della storia moderna, previsioni prevedibili, vaccate prevenibili


http://tuttouno.blogspot.it/2012/11/la-piu-grande-rapina-della-storia.html

Ma diobòno, quando impareranno ad usare gùgol translèit e l'italiano questi straccioni indipezzenti?
tdm

La più grande rapina della storia moderna, previsioni prevedibili


La situazione politica ed economica in Europa non è più sostenibile. Pigramente assistendo al trasferimento del potere in Italia e Grecia. I media in punta di piedi nel merito, e indipendentemente dal antipatia del loro capo risvegliato in ampi settori della popolazione, in pratica, questo cambiamento è quello di sostituire il “democraticamente” scelti da altri, i cosiddetti “Technocrat” che né sono stati eletti dal popolo, o non sono nemmeno a conoscenza. [Cetto Laqualunque è Manzoni in confronto STRACATALOL]
Se l’attuale sistema democratico era già in uno stato deplorevole, e nonostante che mostra tutte le garanzie parlamentari siano stati rispettati, questo è tecnicamente un colpo di stato segreto in cui i beneficiari sono i mercati eselvaggio strategie speculative. Il bombardamenti, per chiarire:
Sai chi sono Lucas Papademos (attuale leader greco dopo le dimissioni di Papandreou) e Mariano [si chiama MARIO] Monti (ora a capo del governo italiano)?
Sai chi è Mario Draghi (attuale presidente della Banca centrale europea)?
Sapete cosa è la Goldman Sachs?
Spiegazione:
Goldman Sachs è una delle più grandi banche di investimento globale e co-diretta responsabilità, con altre entità, come agenzia di rating Moody, l’attuale crisi, e uno dei suoi più grandi Beneficaries. Proprio come un ictus nel 2007 ho vinto 4 miliardi di dollari in transazioni che hanno portato al disastro attuale.Come hanno fatto? Gli investitori incoraggiati a investire in prodotti subprime che sapevano rifiuti prodotti, mentre dedicata a “giocare” in cambio per il fallimento della stessa. Questa è solo la punta di un iceberg, ed è ben documentata, è possibile indagare. Mentre leggete questo testo sono in fila speculazione basata sul debito sovrano.
Papademos: Attuale primo ministro greco Papandreu a seguito delle dimissioni.Non eletti dal popolo.
- Ex-governatore della Federal Reserve Bank di Boston tra il 1993 e il 1994.
- Banca centrale europea Vice Presidente dal 2002-2010.
- Membro della Commissione Trilaterale dal 1998, fondato da Rockefeller, neo-liberale hall (politici acquistare impegnarsi in cambio di tangenti)
- L’ex Governatore della Banca Centrale di Grecia tra il 1994 e il 2002. Conti falsificati deficit del paese con l’aiuto attivo di Goldman Sachs, che ha portato in gran parte e la crisi in corso nel paese.
Mariano [ANCORA?] Monti: Attuale primo ministro d’Italia a seguito delle dimissioni di Berlusconi. Non eletti dal popolo.
- L’ex direttore europeo della Commissione Trilaterale di cui sopra.
- Ex membro del management team del gruppo Bilderberg.
- Consulente Goldman Sachs nel periodo in cui ha contribuito a nascondere il deficit del governo greco.
Mario Draghi: Attuale presidente della Banca centrale europea in sostituzione di Jean-Claude Trichet.
- L’ex amministratore delegato della Banca Munidal tra il 1985 e il 1990.
- Vice Presidente per l’Europa della Goldman Sachs dal 2002 al 2006, durante il quale ha avuto luogo falsificare sopra.
Ebbene, che coincidenza, tutte dalle mani di Goldman Sachs. Coloro che hanno creato la crisi ora sono presentati come l’unica opzione praticabile per uscirne, in quello che la stampa americana sta cominciando a chiamare “Il governo di Goldman Sachs in Europa”.
Esso tende a voler farci credere che la crisi è stata una sorta di slittamento, ma la realtà suggerisce che dietro di esso è perfettamente orchestrato acquisiranno il potere diretto nel nostro continente, in una mossa senza precedenti in Europa secolo XXI. La strategia delle banche di investimento e grandi agenzie di rating è una variante di altre già condotte in altri continenti, ha sviluppato fin dall’inizio della crisi ed è dal mio punto di vista è il seguente:
1. Paesi affondata da speculando in borsa / mercato. La paura di impazzire quello che sarà il mercato, noi controlliamo ogni giorno.
2. Costringerli a prendere in prestito da tenere in Status Quo, o “salva”. Questi prestiti sono rigorosamente calcolate per i paesi di non pagare, come nel caso della Grecia non poteva essere coperto il debito anche se il governo ha venduto l’intero paese, e non è metafora, è matematica.
3. Chiediamo tagli sociali e le privatizzazioni a spese dei cittadini sotto la minaccia che se i governi non hanno luogo, gli investitori si ritireranno per paura di non essere in grado di recuperare il denaro investito nel debito di questi paesi e altri investimenti.
4. Esso crea un elevato livello di malcontento sociale, adatto per il popolo, e ha suonato, accettare qualsiasi cosa per uscire da questa situazione.
5. Mettiamo i nostri uomini in cui meglio si adatta.
Se pensate che la fantascienza, informarsi: queste strategie sono ben documentate e sono stati utilizzati in diverse varianti in tutto il ventunesimo secolo e in altri paesi, in particolare in America Latina da parte degli Stati Uniti quando è impegnato, e continuare dedicando per quanto possibile, per soffocante debito estero economicamente da tali paesi dell’America centrale, creando disordini e utilizzarlo per mettere i leader simpatici ai loro interessi.
Ora questo sta accadendo in Europa, e non è più a fare negli Stati Uniti, ma lo fa l’industria finanziaria internazionale. E quello che sta succedendo sotto lo sguardo impotente e / o la complicità dei nostri governi è la più grande rapina nella storia dell’umanità e su scala globale sono colpi di stato e gravi violazioni della sovranità degli stati e dei loro popoli.
E ‘facile per informarti su internet. Dillo ai tuoi amici, passare questo link a chiunque possa essere interessato. Stiamo mangiando vivi … I cittadini devono conoscere e agire in maniera più organizzata.
POTENZA collettiva.
Link:  

Thursday, December 9, 2010

Nigel Farange all'Unione Europea: Il gioco dell' Euro è finito! Ma chi diavolo vi credete di essere!!

http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2010/12/nigel-farange-all-unione-europea-il.html

Nigel Farange all'Unione Europea: Il gioco dell' Euro è finito! Ma chi diavolo vi credete di essere!!





Pubblichiamo un articolo tradotto dal sito Lupi di Einstein, che ci pregiamo di replicare e diffondere in quando rappresenta, senza dubbio, il resoconto di un esemplare atto intenzionale di rappresentanza, da parte di un uomo politico; se questo caso fosse più volte replicato, forse, alcune questioni comincerebbero a smuoversi a favore dei popoli . Ci riferiamo ad un intervento di Niger Farange, leader del partito britannico UKIP, United Kingdom Indipendence Party, presso il Parlamento Europeo di Strasburgo, nel recente 24 Novembre 2010, a conclusione di un incontro del Consiglio Europeo, nel quale si è discusso di temi inerenti alla gravissima situazione economica. Farange rivela di essere una rara figura politica di grande coraggio, atta a denunciare esponendo la sua argomentazione con una dissertazione di rara giustezza e pregna dello sdegno che rappresenta la maggiorparte dei cittadini. Addirittura si rivolge al Presidente Van Rompuy, il quale fa parte del potente Gruppo Bildemberg. Confidiamo che ci siano sempre più uomini del genere, che ovviamente vengano preservati da qualsiasi tentativo di eliminazione, in quanto essenzialmente scomodi.
Ecco l'articolo e la traduzione in italiano del video che potete visionare sopra:

Il famoso Euroscettico Nigel Farage (come visto in precedenza qui), in poco meno di 4 brevi minuti dice più verità sull'intero esperimento europeo di quanto abbiano fatto tutti i banchieri europei, i Commissari, e i politici nell'ultimo decennio.
Poichè abbiamo già detto praticamente tutto questo prima, ve lo presentiamo senza commento:

"Buongiorno signor van Rompuy, siete stati in carica per un solo anno e in questo lasso di tempo l'intero edificio è iniziato a crollare, c'è il caos, il denaro si sta esaurendo, dovrei ringraziarla – lei forse potrebbe essere il ragazzo pin-up del movimento euroscettico.
Ma basta guardarsi intorno in quest'Aula stamattina, guardare questi volti, guardare la paura, guardare la rabbia. Il povero Barroso qui sembra che abbia visto un fantasma. Stanno cominciando a capire che il gioco è finito.
E pur nella loro disperazione, pur di preservare il loro sogno, vogliono rimuovere eventuali tracce rimanenti della democrazia dal sistema.
E' abbastanza chiaro che essuno di voi ha imparato nulla. Quando lei stesso, signor van Rompuy ha detto che l'euro ci ha portato stabilità, avrei potuto applaudire per il suo senso dell'umorismo, ma non è forse questa solo la mentalità del "bunker"?
Il suo fanatismo è visibile a tutti. Lei dice che è una bugia credere che lo Stato nazione possa esistere nel mondo globalizzato del XXI secolo. Beh, questo può essere vero nel caso del Belgio, che non ha avuto un governo per 6 mesi, ma per il resto di noi, in ogni Stato membro di questa Unione, sempre più persone stanno dicendo, "non vogliamo quella bandiera, non vogliamo l'inno, non vogliamo questa classe politica, vogliamo che l'intera cosa sia consegnata alla pattumiera della storia."
Abbiamo avuto la tragedia greca all'inizio di quest'anno, e ora abbiamo la situazione in Irlanda. So che la stupidità e l'avidità dei politici irlandesi ha molto a che fare con questo: non avrebbero mai, mai dovuto aderire all'euro. Hanno sofferto con bassi tassi di interesse, un falso boom ed una massiccio crollo. Ma guardi qual'è stata la sua risposta a loro: ciò che è stato detto loro mentre il loro governo sta collassando è che sarebbe inopportuno per loro avere elezioni generali.
In realtà qui il Commissario Rehn ha detto che devono approvare un bilancio prima di poter avere un'elezione generale. Ma chi diavolo credete di essere. Siete persone veramente molto, molto pericolose: la vostra ossessione per la creazione di questo Stato europeo significa che siete felici di distruggere la democrazia, che sembrate felici che milioni e milioni di persone siano disoccupate e povere. Molti milioni di persone soffriranno perchè possa continuare il vostro sogno dell'euro.
Beh non funzionerà, perchè il Portogallo con il suo livello di indebitamento del 325% del PIL sarà il prossimo sulla lista e dopo ho il sospetto che ci sarà la Spagna e il piano di salvataggio per la Spagna avrà 7 volte la dimensione di quello per l'Irlanda e in quel momento tutti i soldi per il salvataggio saranno andati - non ci saranno più.
Ma c'è qualcosa ancora più grave dell'economia, perché se si ruba alle persone la loro identità, se si ruba la loro democrazia, allora tutto ciò che resta loro è nazionalismo e violenza. Posso solo sperare e pregare che il progetto euro venga distrutto dai mercati prima che si realizzi sul serio."

Fonte: Zero Hedge 26 Novembre 2010
Traduzione: Dakota Jones

Monday, December 6, 2010

Un burrone per i maiali ( articolo di Ugo Gaudenzi - Rinascita )

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/12/un-burrone-per-i-maiali-articolo-di-ugo.html

Un burrone per i maiali ( articolo di Ugo Gaudenzi - Rinascita )






Il seguente articolo è ad opera del Direttore del quotidiano Rinascita, Ugo Gaudenzi.


Quando, agli inizi dell’ann0, mettevamo in allerta i nostri Lettori sul disastro economico imminente che aveva come obiettivo i Paesi più deboli della zona euro, qualcun altro, tra i Signori che ci leggono ma ci censurano, avrà archiviato i nostri continui editoriali con un secco: “i soliti catastrofisti”.
Eppure le nostre analisi erano più che puntuali. Il via al nuovo stato di allerta era stato da noi avanzato con una corrispondenza dall’Argentina di Alberto Buela. In sunto vi si descrivevano le manovre destabilizzatrici sui debiti pubblici più pesanti. Manovre guidate dalle solite banche d’affari - in primis la Goldman & Sachs, ma non soltanto questa - che, temendo una mancata o tagliata remunerazione degli interessi sui prestiti a suo tempo devoluti agli indebitati, avevano già programmato un metodo di intervento a usura nuovo per accumulare comunque profitti.
In sintesi, delineati i Paesi oggetto delle attenzioni speculatrici con un acronimo inglese dal doppio significato (P.I.G.S. e cioè sia “porci” che Portogallo, Irlanda/Italia, Grecia, Spagna) - i più deboli in quanto a parametri deficit-pil, ma anche i più grassi da mungere, occorreva organizzare il nuovo grande sacco delle loro risorse.
E’ vero - continuava poi Rinascita, nelle sue seguenti analisi - che la “stampa autorevole” anglo-americana (da Newsweek all’Economist, al Financial Times) aveva subito censurato l’acronimo, per non turbare troppo le vittime sacrificali dei suoi datori di lavoro, ma la Grande Truffa doveva comunque essere portata avanti.
Bene (anzi: male).
La Grecia stramazzava al suolo per il suo deficit provocato dagli interessi sui prestiti contratti con la Goldman & Sachs nei primi anni del secolo (quando Mr. Draghi “coordinava” le attività d’affari della banca in Europa...)?
Niente paura. Viene subito approntato l’intervento di Fmi e Ue con nuovi prestiti - a loro volta concessi dalle stesse banche d’affari - allo Stato in bancarotta. Atene taglierà redditi e benessere ai suoi cittadini e potrà restituire, perennemente, gli interessi (solo quelli... il capitale non si tocca!) alla Goldman o a chi per essa.
L’importante - continuavano i cento articoli di Rinascita - è che né la Grecia, né alcuno degli altri maiali (pigs) si permetta di dichiarare bancarotta o crack o bail-out.
Come dimostrato dalle presidenze Kirchner di un’Argentina ridotta alla miseria dall’usura internazionale, notava sempre Rinascita, dichiarare “bancarotta”, per uno Stato, per un popolo, non significa nulla, anzi. Uno Stato in “bancarotta”, non paga più gli interessi usurai, tratta sulla restituzione del capitale e sviluppa di nuovo virtuosamente la sua economia. Quello che è accaduto in 7-8 anni, appunto, all’Argentina, che oggi ha riconquistato il suo posto tra le dieci più importanti nazioni del mondo.
Tuttavia, come da copione, dopo la Grecia la speculazione ha travolto i Paesi dell’est e quindi l’Irlanda e poi il Portogallo, ora tocca alla Spagna e, come scrivono soltanto oggi i giornali, dietro l’angolo c’è l’Italia.
Leggiamo i titoli freschi freschi: “Strauss Kahn (Fmi): alcuni Paesi della zona euro sono sull’orlo del burrone”; “Trichet: tensioni su Italia e Spagna”: “La Banca centrale europea proroga le misure anticrisi” (naturaliter: a favore delle banche, ndR); “Borse destabilizzate”... e così via.
I Maiali devono morire strozzati, insomma. Anzi: NON devono morire, ma vegetare in coma attaccati alla flebo dell’usura sull’usura.
I popoli? Loro se ne fregano.

Sunday, September 5, 2010

Iran rifiuta dollari ed euro per l'acquisto del suo petrolio

http://tuttouno.blogspot.com/2010/09/iran-rifiuta-dollari-ed-euro-per.html

Iran rifiuta dollari ed euro per l'acquisto del suo petrolio


Se secondo i mass media internazionali, l'Unione Europea è ormai obbligata a regolare le sue fatture per l'acquisto del petrolio iraniano né con dollari (1) né con euro, i ministri degli esteri dell'UE hanno adottato lunedì nuove sanzioni (2) contro Teheran, che colpiscono in particolare il suo settore petrolifero e gasiero.

Ragione ufficiale (2): la prosecuzione in Iran del controverso programma nucleare. Il vicepresidente iraniano Mohammad Reza Rahimi infatti ha recentemente segnalato che i consumatori europei di petrolio iraniano saranno ormai obbligati a pagarlo in valute altre che l'euro o il dollaro. “Siamo liberi di scegliere qualsiasi valuta per il pagamento delle nostre forniture petrolifere [...] l'essenziale è di escludere l'euro ed il dollaro" ha così dichiarato M.Rahimi.

Già alcuni giorni fa, l'agenzia americana Bloomberg aveva trasmesso informazioni che provengono da fonti ben informate sul dossier, cioè che l'Iran è attualmente in corso di negoziazioni con i suoi acquirenti europei in attesa di modificare la valuta utilizzata per i regolamenti.

Secondo Bloomberg, Teheran prevederebbe di indirizzarsi ormai verso il dirham degli Emirati. Un'informazione tuttavia smentita dal presidente della banca centrale degli Emirati Arabi Uniti.

Ricordiamo che il dollaro, principale valuta di scambio a livello mondiale per il regolamento di fatture di idrocarburi è stato abbandonato dall'Iran a profitto dell'euro dopo l'adozione delle sanzioni americane.

L'ultima parola? Le nuove sanzioni adottate dall'Unione europea riguardano in particolare il settore iraniano delle industrie del gaz e petrolifere. E ancora, prevede di proibire qualsiasi nuovo investimento, assistenza tecnica o trasferimenti di tecnologie, nel settore della raffinazione e la liquefazione del gas. In modo da limitare la possibilità per l'Iran di liberarsi dalle pipeline internazionali e dalle loro royalty per esportare la sua produzione…? Chi sa…

Nella stessa ottica, non sprovvista d'interessi finanziari, il settore iraniano del trasporto merci, per mare o per via aerea, sarà anche rigorosamente limitato.

La maggior parte di queste sanzioni dovrà diventare effettivo fin da martedì, all'atto della loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.

Fonti: AFP, Ria Novosti, Bloomberg
Articolo originale: L’Iran bannit dollar et euro pour le paiement de son pétrole
di Elisabeth Studer 26 luglio 2010 su leblogfinance

Tuesday, June 8, 2010

Vendi tutto ( articolo di Eugenio Benetazzo ).

Ricordo un video su youtube in cui Benetazzo prevedeva che il rapporto Euro/Dollaro USA sarebbe andato a 2 entro la fine dell'anno. Mi pare che fosse il 2007 o 2008...


http://diarionelweb.blogspot.com/2010/06/vendi-tutto-articolo-di-eugenio.html

Vendi tutto ( articolo di Eugenio Benetazzo ).


Il seguente articolo è tratto dal sito dell'operatore di borsa indipendente, Eugenio Benetazzo.

Alla fine hanno gettato la maschera, le chiacchere stanno a zero: l'Unione Europea e la moneta unica sono un progetto fallimentare, ancora non fallito solo per adesso. Da Novembre 2009 a Maggio 2010 la posta sul tavolo è passata dai ridicoli 10 miliardi di euro per aiutare la Grecia ai 750 miliardi per salvare il salvabile. E lo stillicidio continua: adesso tocca alla Spagna che perde la tripla A. Per chi non avesse ancora capito sta per arrivare un conto salatissimo, altro che politica di austerity dei conti pubblici stile lacrime e sangue ! Direi molto, ma molto peggio.

Comiciamo con lo svegliare il risparmiatore italiano che confida eternamente sulla sicurezza dei titoli di stato, al momento se c'è un paese al mondo che ha la possibilità di bissare il default dell’Argentina a distanza di dieci anni, lo troviamo proprio dentro ai confini europei. Eh sì, perché ormai tutta l’attenzione mediatica è incentrata sulla inquietante architettura debitoria che hanno tutti gli stati europei, nella fattispecie preoccupano gli intrecci debitori sulle detenzioni dei titoli di stato che i paesi virtuosi hanno nei confronti dei paesi periferici. Sostanzialmnete il debito dei paesi strutturalmente deficitari è in mano ai paesi virtuosi: quindi la vita di questi ultimi è strettamente collegata a quella dei paesi al momento in difficoltà. Il destino del debito dei PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna: preferisco l’Italia all’Irlanda) rappresenta il destino dell’Euro e dell’Europa.

Quello che sta accadendo il tutto il mondo è proprio una perdita di credibilità dell’euro in considerazione delle incapacità che avranno i paesi europei nel futuro per onorare questi debiti. E questa incapacità è dettata oltre che da evidenti deficienze strutturali (forse insuperabili) anche da oggettive problematiche legate allo sviluppo dei trend demografici della popolazione europea: è un po come avere una trave nel culo e voler andare a fare un giro in bicicletta. Direi che è abbastanza arduo oppure molto doloroso. Giorno dopo giorno la verità viene centellinata goccia a goccia per evitare fenomeni tipo le bank runs o la fuga dai titoli di stato, qualunque essi siano. Il debito infatti, prima o poi, qualcuno lo dovrà rimborsare. Quelli che scrivono che non vi è da preoccuparsi o che attraverso finanziarie che non avranno impatto sulle tasche dei contribuenti mi sembrano opinionisti improvvisati che filosofeggiano in un campo di letame.

Altro che manovre lacrime e sangue: in Europa è ormai in atto un progressivo impoverimento, il quale ha già raggiunto e superato in alcuni stati il punto di non ritorno. Quanto stiamo vivendo è il frutto della convergenza molto spiacevole di due gradienti evolutive: da una parte il processo di apertura ad Oriente senza alcun tipo di controllo o limite (che ha portato a regalare posti di lavoro una volta europei agli orientali) e dall’altra, il progressivo invecchiamento della popolazione europea, con l’Italia e la Spagna che fanno da apripista. Un modello economico (il nostro), basato su un protezionismo sociale sfrenato, purtroppo non ha futuro: il ridimensionamento del gettito fiscale dovuto ad una mutazione del tessuto produttivo e della disocupazione giovanile sta diventando una bomba con la miccia accesa.

Vi è di più: le attuali generazioni di pensionati, a cominciare da quelli italiani, non si rendono conto di quello che sta accadendo, hanno visto in passato la giostra della cuccagna che ha sempre elargito regali a tutti e ora borbottano spazientiti perché non riescono più a conseguire le rendite finanziarie di un tempo o perché non riescono ad affittare l’appartamento che hanno ai prezzi di cinque anni fa. Purtroppo nella maggior parte dei casi abbiamo a che fare con persone stupide, ignoranti ed avide. Di certo la loro generazione al momento non può essere chiamata in causa per risolvere proprio quello che ha creato. I ragazzi di oggi che sono interinali a singhiozzo devono beffardamente ringraziare i loro nonni o i loro genitori per quello che sta accadendo o per il lavoro che non hanno. Purtroppo non può avere futuro un paese in cui sono (per adesso) i nonni a prendersi cura dei nipoti, e non il contrario. Il peggio deve ancora arrivare: l’unica incertezza è il quando.

| Altri

Riproduzione concessa con citazione della fonte
EugenioBenetazzo.com

Saturday, June 5, 2010

Bilderberg 2010: in agenda governo globale per un sistema economico mondiale centralizzato, attacco all'Iran e crollo dell'euro

Appena rientrato dalla spiaggia trovo la nuova perla. Enjoy.

http://straker-61.blogspot.com/2010/06/bilderberg-2010-in-agenda-governo.html

Bilderberg 2010: in agenda governo globale per un sistema economico mondiale centralizzato, attacco all'Iran e crollo dell'euro

Adesso che l'ordine del giorno per un governo globale e per un sistema economico mondiale centralizzato è venuto alla luce, l’elemento più importante che è emerso dall’annuale conferenza del gruppo Bilderberg è quello di governare e controllare i candidati politici. Le parti del leone nell’agenda del Bilderberg 2010 sono già state annunciate dai suoi gerarchi alcune settimane fa: un potenziale colpo militare contro l'Iran (vedi l'esercitazione "Brillant ardent", n.d.r.) ed il il crollo futuro dell'euro (con lo sfacelo economico dei P.I.G.S., Portogallo, Italia, Grecia, Spagna, n.d.r.). I componenti della Commissione Trilaterale, che abitualmente frequentano anche la conferenza annuale del Bilderberg, si sono lasciati sfuggire che una guerra contro l'Iran è stata seriamente discussa e che, sfruttando le conseguenze della crisi economica, spingeranno per una regolamentazione finanziaria centralizzata.

Le conseguenze di un attacco militare contro l'Iran potrebbero provocare una scissione tra i corifei del Bilderberg, proprio come era successo prima dell'invasione dell'Iraq, nel corso della riunione del 2002.

Durante il recente incontro della Commissione Trilaterale a Dublino, che discute di routine un elenco quasi identico di argomenti a quelli trattati nei consessi del Bilderberg, il consigliere capo della leadership russa, Mikhail Slobodovsici, si è lasciato sfuggire ad un redattore di “We are change” (sito di informazione, n.d.t.) scambiato per un suo collega: “Stiamo decidendo il futuro del mondo. Abbiamo bisogno di un governo mondiale” e, riferendosi all'Iran, ha dichiarato: “Dobbiamo liberarci di loro”.

Continuano a fingere di essere i salvatori del mondo, offrendo una governance mondiale come risoluzione alla crisi economica, così come è stato riaffermato, in un recente discorso, dal capo del F.M.I. ed esponente del Bilderberg, Dominique Strauss-Kahn, quando ha asserito, dinanzi ad ad un pubblico di mondialisti a Zurigo, che i globalizzatori considerano il tracollo produttivo e finanziario come un'opportunità per proporre “una nuova moneta globale, creata da una banca centrale globale”.

Le nostre fonti vicine al Bilderberg sottolineano la spaccatura che esiste all'interno del circolo globalista. Gli elitaristi giovani ed i nuovi ricchi sono preoccupati che l'economia globale venga affondata troppo velocemente e troppo presto e che le ripercussioni saranno drastiche ed a lungo termine, ritenendo che anche la ricchezza e ed il potere delle élites siano minacciati. Queste divisioni nel contesto della geopolitica sono state affrontate anche recentemente dalla Commissione Trilaterale: il co-fondatore ed "illustre" esponente del Bilderberg, Zbigniew Brzezinski, ha rivelato che un “risveglio politico globale” insieme con “lotte interne tra le élites”, rischiava di far deragliare la transizione verso un governo mondiale.

Il fatto è che i globalisti stanno anche discutendo pubblicamente la data in cui, forse, l'euro crollerà e se farla seguire anche dall'affossamento del dollaro statunitense. Un esponente della Banca d'Inghilterra, David Blanchflowe,r ha recentemente dichiarato a "Bloomberg News" che la zona euro potrebbe spezzarsi, a causa della crisi del debito in Grecia, crisi che minaccia di estendersi ad altri paesi del continente.

Come veterano detective del Bilderberg, Jim Tucker rileva, nel suo ultimo articolo, che il condizionamento dei media è già in atto da settimane per far accettare al pubblico l’agenda del Bilderberg: “Le fonti di notizie controllate dal Bilderberg in Europa e nell'emisfero occidentale stanno influendo sull'opinione pubblica affinché accetti i grandi obiettivi della riunione del 4-7 giugno che si terrà a Sitges, in Spagna, ossia un attacco statunitense contro l'Iran ed un piano di "salvataggio" finanziario della Grecia e di altri paesi dell'Unione europea”. Con l'agenda di governo globale così esposta al pubblico dominio, il ruolo primario del gruppo Bilderberg sarà quello di proporre candidati politici adatti alle future posizioni di alto potere, all'interno delle gerarchie per il nuovo ordine mondiale".


Autore: Paul Joseph Watson (Prison Planet) / fonte originale: wariscrime.com / Fonte: freeskies.over-blog.com
Rielaborazione a cura del Comitato Tanker Enemy



Monday, May 31, 2010

Notizie dal mondo ( notizie del 18, 24, 25 e 29 maggio 2010 )

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/05/notizie-dal-mondo-notizie-del-18-24-25.html

Notizie dal mondo ( notizie del 18, 24, 25 e 29 maggio 2010 )

Terza rassegna stampa, che vede 3/5 delle notizie incentrate sugli U.S.A. ,il primo quinto su notizie di "alta" scienza e il secondo quinto rimanente, pur ritornando sulla crisi dell'Euro, guarda alla Germania e al sondaggio del quotidiano "Bild" sulla fiducia della popolazione in merito all'Euro. C'è da sorprendersi ( ?? ).

18 maggio 2010
Dal sito de Il Corriere della Sera: "Le bolle di luce? Solo allucinazioni".

Che dire? Quando i "capoccioni" non ci capiscono nulla, la spiegazione a certi fenomeni, pur di mantenere le acque calme, la devono dare. O sono costretti a darla. Tanto il popolino non capisce e non capirà mai nulla.

Qui sotto lo screenshot:



24 maggio 2010
Dal sito de Il Sole 24 Ore: "Il Pentagono nomina il primo cyber generale".

Gli Stati Uniti, purtroppo, pur cambiando Presidente che, apparentemente - come nel caso di Obama - sembra essere meno guerrafondaio del predecessore e più incline al dialogo e al rispetto delle altre nazioni non "amiche", continua a vedere nemici dappertutto. Ora addirittura nel web.
Qui sotto lo screenshot:



25 maggio 2010
Dal sito de Il Corriere della Sera: "Le missioni segrete del Pentagono".

Giusto per rimanere in casa "Pentagono" e giusto per leggere una notizia che non ci immaginavamao: il Pentagono, tramite una direttiva del generale David Petraeus, autorizzerà ed espanderà le proprie attività clandestine.
Per la precisione, le forse speciali "potranno compiere missioni per disarticolare gruppi terroristici e raccogliere informazioni di intelligence in paesi ritenuti una minaccia per gli Stati Uniti." Non mi sembra una novità.

Qui sotto lo screenshot:



25 maggio 2010
Dal sito de Il Corriere della Sera: "La C.I.A. voleva screditare Saddam facendolo passare per gay".

Primo: dicimao che questa notizia, sembra essere un esempio di ciò che si può leggere in quella precedente. Ovvero, di ciò che hanno sempre fatto, o che immaginavano di fare, pur di screditare i paesi nemici;
Secondo: poco da commentare. La solita omofobia da usare anche in questi casi. Non ci bastano le menti bacate che possiamo incontrare per strada, ma si usano anche le prese in giro - infondate o no che siano - pur di raggiungere un risultato.

Qui sotto lo screenshot:



29 maggio 2010
Dal sito dell'ANSA: "Oltre il 60% dei tedeschi rivuole il Marco".

Nonostanza una nazione che sembra non aver subito grossi problemi con l'avvento della moneta unica, il 60%, però, rivorrebbe la moneta nazionale.
Da come si vede, la sovranità nazionale - in questo caso economica - è un sentire comune a molte nazioni.

Qui sotto lo screenshot:



Thursday, May 20, 2010

Crisi. Le banche greche hanno speculato contro la Grecia.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/crisi-le-banche-greche-hanno-speculato.html

Crisi. Le banche greche hanno speculato contro la Grecia.

Revue de Presse par Pierre Jovanovic
Traduzione di Giuditta

Voltaire ha detto, e a ragione: "Se vedete un banchiere svizzero buttarsi dalla finestra, andategli dietro. E’ certo che c’è del denaro da guadagnare!".
Ebbene, non conosceva i banchieri greci, Zero Hedge e il Financial Times hanno diffuso la notizia secondo la quale coloro che hanno di più speculato contro la Grecia sono state le stesse banche greche!!!
"You can't make this up. First we find out the biggest speculators in Greek CDS was Greek Post Bank, and now we discover that Greece itself made shorting of its cash bonds almost a requirement via a change in settlement from T+3 to T+10. Unreal. A Greek former European Commissioner has accused the country’s central bank of encouraging naked short-selling of Greek bonds by altering the regulations on its electronic bond trading platform last year"
L'origine di questa notizia è il deputato greco Vasso Papandreou che ha scritto una nota informativa ... ma non dimentichiamo che le stesse banche francesi e tutte le altre hanno speculato contro l'euro.

La quinta colonna

Zero Hedge


Wednesday, May 19, 2010

Grecia, il Cavallo di Troia del colpo di stato della Commissione Trilaterale?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/grecia-il-cavallo-di-troia-del-colpo-di.html

Grecia, il Cavallo di Troia del colpo di stato della Commissione Trilaterale?

La Grèce a-t-elle été le cheval de Troie d’un coup d’Etat sur l’Europe orchestré par la Commission Trilatérale ?
di Mecanopolis e Antoine Decaen- 18 mai 2010
traduzione di Giuditta

Due giorni prima del vertice UE l'8 e il 9 maggio, la Commissione Trilaterale si è riunita in Irlanda, per creare il "piano di salvataggio" di 750 miliardi destinati ai paesi della zona euro, in cambio della loro resa.
"Solo una centralizzazione del potere economico potrebbe permettere all'Europa di continuare."
Paul Volcker, consigliere del presidente Obama, Commissione Trilaterale, maggio 2010
L'intera zona euro è ormai sotto amministrazione fiduciaria delle élite europee. Questa misura entrerà in vigore all'inizio del 2011, come ha riferito ieri sera, durante una riunione d'emergenza, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, secondo il quale si tratta di una "condizione sine qua non". Jean-Claude Juncker, capo dell'Eurogruppo, ha aggiunto che questa misura è "onesta". Tutto indica che la Grecia è stata il cavallo di Troia del colpo di stato, orchestrato dalla Commissione Trilaterale.

Riunione della Commissione Trilaterale a Dublino

Il primo ministro irlandese, Brian Cowen, ha pronunciato il discorso della la riunione inaugurale della Commissione Trilaterale (1), presso Hotel Four Seasons a Dublino il 6 maggio scorso, in presenza di 200 influenti rappresentanti del mondo politico e finanziario, come Paul Adolph Volcker, ex capo della Federal Reserve degli Stati Uniti (Fed) e consigliere attuale del presidente Barack Obama come direttore del "Consiglio per la ricostruzione economica ".
"Gli Stati devono adottare misure fiscali per calmare i mercati", ha dichiarato Cowen in particolare, prima di riconoscere che la costituzione di un governo economico richiederà una rapida modifica dei trattati europei, precisando che la Germania sarebbe pronta a mettere in gioco tutto il suo peso per muoversi in questa direzione.
Da parte sua, Paul Volcker ha detto che "solo una centralizzazione del potere economico consentirebbe all'Europa di andare avanti".
Nessun "media ufficialmente autorizzato" ha riportato la notizia di questa riunione della Commissione Trilaterale, ad eccezione di alcuni giornali irlandesi, tra cui Independant.ie (2)

Chi beneficia dei 750 miliardi del "piano di salvataggio"?

Questo particolare dispositivo permette soprattutto di sostenere, a monte, le banche europee coinvolte nel debito greco, mettendo "olio negli ingranaggi", in modo da evitare che il motore rallenti più del necessario. E' in effetti utile di far "cadere" l'euro verso il basso fino a raggiungere la parità con il dollaro e permettere (con la scusa di "soddisfare i mercati", come consigliato da Brian Cowen), l'istituzione di misure d'austerità simili a quelle imposte alla Grecia nelle ultime settimane (l'abbandono dei sistemi sociali, l'aumento delle tasse, riduzione dei salari, più ore di lavoro, ecc.). Questi 750 miliardi nei fondi europei non esistono quindi si dovranno prendere in prestito sui mercati finanziari per offrirli agli Stati che poi li regaleranno alle banche.

L'euro è davvero in pericolo?

La nuova politica monetaria della Banca centrale europea (BCE) dovrebbe contribuire ulteriormente a indebolire l'euro, poiché adesso è autorizzata ad far uso della stampa di carta moneta "ad iosa". Nonostante Jean-Claude Trichet continui a ripetere che la BCE non ha nessuna intenzione di farlo, il lancio ieri di un'operazione speciale di acquisizione di liquidità per compensare l'impatto inflazionistico dei suoi acquisti di titoli di Stato non serve ad altro. Un'informazione che ci è giunta al momento (3) ci dice che la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) consiglia di anticipare l'adesione alla zona euro della Lettonia, Polonia e Ungheria al primo gennaio del 2011 invece del 2015. Giocano dunque a spaventarci quando ci indicano che la moneta unica è in pericolo. Essa è solo in piena revisione, al fine di divenire più "competitiva".
In un adeguamento della loro propaganda, le fabbriche di disinformazione dei media vorrebbero ora farci credere che la caduta dell'euro è una opportunità per la gente, e questo al fine di placare le proteste che hanno cominciato a sollevarsi dappertutto
In realtà si tratta solo di seminare confusione nelle menti nel momento in cui l'élite europeista prepara una nuova serie di misure (le prime saranno annunciate venerdì dopo una riunione dell'Eurogruppo) al fine di assoggettare una volta per tutte le nazioni europee, soprattutto il Portogallo e la Spagna, per i quali le agenzie di rating non dovrebbero tardare a degradare il debito.

Naturalmente la caduta dell'euro fa comodo alla Germania, come abbiamo già indicato (4). Le sue esportazioni sono aumentate del 20,5% rispetto a marzo del 2009 e del 34,7% verso paesi extraeuropei. Ma riguardo la Francia è pura menzogna, fatta eccezione per i produttori come champagne, cognac e per i fabbricanti di borse. Le esportazioni francesi sono molto più dipendenti dei "grandi contratti" nel settore dei trasporti, militare e nucleare, e non beneficiano direttamente di una riduzione della moneta unica.
Al contrario, l'aumento del dollaro contro la moneta europea non mancherà di bloccare i settori che dipendono da prodotti importati dalla zona del dollaro, tra cui il petrolio e le materie prime. Una prospettiva che sicuramente farà crollare ulteriore la crescita dei paesi della zona euro, e che avrà un impatto diretto sui posti di lavoro e il potere d'acquisto.
Ma non importa poiché, per i nostri governi, ogni giorno offre la possibilità di una nuova menzogna. Oggi, col pretesto dell'uguaglianza, ci dicono che è necessario ridurre le pensioni degli uomini, perché le loro pensioni sono superiori a quelli delle donne. Domani, ci diranno che dobbiamo ridurre quelle delle donne perché vivono più a lungo. In seguito, perché non privatizzare tutte le scuole? Perché non seguire l'esempio dei cinesi, che dormono sul luogo di lavoro. [ ... ] Perché non pagare una tassa al momento della nascita, una specie di diritto alla vita, rinnovabile ogni trimestre, così come la tassa sui cani, come è già praticato in Germania? Perché non ci dicono, infine, di volta in volta la verità? Cioè che per lo stato, il cittadino è un male necessario. Tollerabile fino a quando è redditizio, ma molto disprezzabile quando non serve più.
In realtà, non è l'euro che è minacciato, ma bensì i popoli europei.
Note:
1. Quanto riguarda la Commissione Trilaterale si veda questo articolo 10 maggio 2010
2. L'eccellente blog 67 Remodel Ora descrive in dettaglio la gestione della crisi degli Stati e Science21 ha pubblicato numerosi articoli dedicati alla Bilderberg e alla Commissione Trilaterale.
3.Informazione di Clovis Casadue su FLASH

Monday, May 17, 2010

Il Movimento Federalista Europeo verso il Nuovo Ordine Mondiale

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/il-movimento-federalista-europeo-verso.html

Il Movimento Federalista Europeo verso il Nuovo Ordine Mondiale

Destinazione Babele.
In effetti, la nascita dell’Euro è un’innovazione assolutamente straordinaria, un vero miracolo economico, se pensiamo che alla nuova moneta non corrisponde la sovranità di uno Stato vero e proprio. Il successo della nuova moneta, tuttavia, è stato ottenuto, paradossalmente, proprio perché la crescita europea era legata a quella americana, e non c’era bisogno di un intervento pubblico europeo per stimolarla. Per questa ragione, e proprio perché inconsapevolmente protetti dalla crescita americana, si sono sviluppati in Europa, sentimenti poco europei, più a favore delle piccole patrie e delle identità locali, spacciati per un’imitazione del liberalismo americano (per altro ignoto ai più e citato spesso a sproposito), anche se mancavano da noi proprio le condizioni favorevoli dovute, negli Usa, al potere del dollaro. Si sono, così, formati governi in Europa che coalizzano forze nazionaliste, quando non francamente razziste. Va ad onore del centro sinistra in Italia aver praticato una politica di sacrifici per costruire l’Euro, nonostante l’emergere di egoismi locali e di demagogie quasi peroniste, che, oggi al governo del nostro paese, esprimono una visibile freddezza nei confronti di tutto ciò che è europeo: la nostra vendetta è che l’Euro è ormai una realtà. Ora, con la crescita americana in stallo e con l’Euro che non si svaluta più, la nuova moneta ha però bisogno di una politica economica europea fondata sulla domanda interna, e non più sulle esportazioni. Può darsi che i governi europei di destra non lo capiscano, ma mi chiedo come i centristi francesi, tedeschi e olandesi possono evitare di sostenere una politica economica europea che rafforzi l’accettabilità internazionale dell’Euro e trovi l’accordo con gli Usa, due condizioni che possono sconfiggere il nuovo anti-europeismo.


Paolo Leon sull'Unità del 30-12-2001, la vigilia dell'introduzione dell'Euro.
Da leggere assolutamente:

UE e NWO: l'Unità, il Movimento Federalista Europeo e l'Istituto Affari Internazionali

su NWO-truthresearch

Saturday, May 15, 2010

Notizie dal mondo ( notizie del 14 maggio 2010 ).

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/05/notizie-dal-mondo-notizie-del-14-maggio.html

Notizie dal mondo ( notizie del 14 maggio 2010 ).

Seconda rassegna stampa di questo blog, incentrata su di un unica giornata - quella di ieri, venerdì 14 maggio 2010 - e, come al solito, su notizie di vario contenuto.

Dal sito de Il Sole 24 Ore: "Padoa-Schioppa: l'Euro è incompatibile con la piena sovranità nazionale."

L'ex Ministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Prodi II, Padoa Schioppa, economista e grande artefice della nascita dell'Euro - oltre ad aver dipinto, durante il suo mandato del Prodi bis, con grande sensibilità i giovani italiani come dei bamboccioni - se ne è uscito allo scoperto, in questo periodo travagliato per la moneta unica europea - affermando ciò che uno immaginava ma che non sente dire nè in tv e nè da nessuna parte "ufficiale", cioè: "è sbagliato credere che l'euro e la piena sovranità nazionale siano compatibili: questo credo impedisce all'Europa monetaria di andare fino in fondo con la "necessaria riforma", che comporta trasferimenti di sovranità."
Grazie Ministro, lo sapevamo che più una nazione non ha sovranità e meglio è per Lor Signori.
Qui sotto lo screenshot:



Dal sito dell'Agenzia ANSA: "Crisi: Grecia, catena di suicidi."

Putroppo già dal titolo, la notizia si commenta da sola. Ma tanto, a coloro che generosamente hanno dato, o staranno per dare, miliardi di Euro per "aiutare" la Grecia, che gliene fregherà? Che gliene fregherà dell'austerity greca? Anzi, dell'auterity che dovranno subire i cittadini greci?
Qui sotto lo screenshot:


Dal sito di notizie informatiche Zeus: "Il bancomat biometrico arriva in Europa".

Semplicemente, invece di inserire il PIN, si mette il dito su di un lettore di impronte digitali e il gioco è fatto.
Tra moneta elettronica - anche se qui si parla di ritiro del contante - e dati biometrici, il tutto incrociato e immagazzinato in database, non c'è da stare tranquilli.
Ok a mezzi di pagamento che possano facilitare le transazioni, ma l'uso combinato con i dati biometrici....
Qui sotto lo screenshot:


Wednesday, May 12, 2010

Il Piano di Salvataggio dell'Euro per Negati ... come me.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/il-piano-di-salvataggio-dell-euro-per.html

Il Piano di Salvataggio dell'Euro per Negati ... come me.


Foto di Thierry Roge
Il nuovo logo dell'Europa "Orwelliana" e il piede fratturato del ministro delle finanze austriaco, Josef Proell, al suo arrivo a Bruxelles per il vertice che ha visto la nascita del piano di salvataggio UE per la zona euro.(fotomontaggio di Giuditta)

Le plan de secours de l'euro expliqué aux nuls
di Thomas Bronnec - 10/05/2010
Su L'EXPRESS.fr, traduzione di Giuditta

I membri dell'Unione europea hanno lavorato tutto il fine settimana per salvare l'area dell'euro. Hanno ideato un meccanismo che ha rassicurato i mercati. Ecco come funzionerà. Inoltre tutte le incognite che il piano mette in risalto.

Come funzionerà il piano di salvataggio dell'euro?
Per arginare il panico della settimana scorsa, gli Stati della zona euro hanno lavorato tutto il week-end e ha approvato un gigantesco piano di salvataggio a più livelli, come mostra questo grafico.

Al primo livello ci sarà la Commissione Europea, la quale, prendendo prestiti dai mercati, con una garanzia da parte del bilancio comunitario, sarà in grado di prestare 60 miliardi di euro ai membri della zona euro se ne dovessero averne bisogno. "Una vera rivoluzione - per Elie Cohen, un ricercatore del CNRS - è un meccanismo quasi federale, ma che apporta una somma ridotta, ed inadeguata rispetto alle esigenze".

Il supplemento sarà fornito dal secondo livello, costituito dagli Stati membri della zona euro stessi. Essi creeranno una particolare società incaricata di prestare sul mercato, garantendo loro stessi, proporzionalmente alla loro partecipazione nel capitale della BCE - per esempio circa 88 miliardi per la Francia. Questa società ad hoc, basata sul diritto privato lussemburghese, sarà in grado di prendere in prestito fino a 440 miliardi di euro per prestarli in seguito ai paesi che lo domanderanno. In tutto, dunque 500 miliardi di euro potranno essere utilizzati.

500 miliardi di euro! Una somma enorme!
Si. Una somma gigantesca, alla quale bisogna aggiungere 250 miliardi di euro che anche l'FMI potrebbe mobilitare. 750 miliardi, dunque. Di che impressionare favorevolmente il mercato finanziario, cosa che era una degli obbiettivi. E ha funzionato:Le Borse lunedì erano euforiche, i tassi greci si sono "rilasciati" in maniera spettacolare e l'euro è salito. Per poco tempo lunedì mattina è salito al di sopra di 1,3 dollari.

Ma da dove viene tutto questo denaro?
Attenzione. Per adesso, è totalmente denaro virtuale. E' mobilizzabile, non mobilizzato. E non sarà utilizzato che in caso di enorme catastrofe. E' un po' lo stesso schema che quello utilizzato durante il piano di sostegno alle banche francesi, nell'autunno del 2008: un fondo speciale era stato creato per raccogliere finanziamenti sui mercati, invece che dalle banche, che non avevano più abbastanza fiducia per farsi dei prestiti le une con le altre. Questi fondi, garantiti dallo stato, potranno in seguito prestare alle banche. Si era parlato di un piano di 360 miliardi. Ma era un limite massimo. Infatti, meno della metà di questa somma è stata mobilizzata, non "spesa", poiché si trattava di prestare a chi sono stati, o saranno, rimborsati. Questo piano di salvataggio dell'euro è la stessa cosa.
Il giornalista Jean Quatremer scrive sul suo blog: "il bisogno di finanziamenti su tre anni dell'Italia , della Spagna, del Portogallo e dell'Irlanda sono stimati a 500 miliardi al massimo". Cioè meno che i 750 miliardi del piano di salvataggio. Con questo salvataggio il mercato dei debiti dello Stato funzionano di nuovo normalmente. Di conseguenza, il meccanismo escogitato questo week-end potrà essere utilizzato il meno possibbile.


Ma nonostante tutto ... sono delle somme enormi, e gli Stati sono di già in deficit! Essi prendono in prestito per poter prestare, giusto?
Esattamente. ma tutti gli Stati della zona euro non sono nella stessa situazione. Alcuni sono in pessime condizioni e i mercati non vogliono più far loro dei prestiti- la Grecia oggi, la Spagna, forse, domani. Altri paesi vanno meglio e i mercati fanno loro confidenza : è il caso della Germania, della Francia, dell'Olanda. "L'idea è di sostituire chi hanno perduto la loro credibilità con qualcuno di credibile", decifra Nicolas Bouzou, economista di Astérès.. "I tedeschi sono stati costretti ad accettare, in caso di emergenza, il principio di corresponsabilità del debito, che avevano rifiutato finora, dice Elie Cohen. Perché è ormai sicuro che il debito di tutti i paesi della zona euro non desta più i sospetti della maggior parte dei mercati. Dopo tutto, rimane, nel complesso, inferiore a quello degli Stati Uniti o del Giappone.

E' la fine della crisi, allora?
Niente affatto. Come scrive sul suo blog il corrispondente del Financial Times à Bruxelles, "le difficoltà della zona euro non sono scomparse da un momento all'altro. Per i prossimi tre anni almeno, l'aumento delle tasse e l'austerità saranno sempre all'ordine del giorno. E la vera questione è di sapere se i governi avranno la volontà politica e il sostegno popolare per attuare le politiche impopolari che sono necessarie". Nicolas Bouzou aggiunge: "E' una bolla di ossigeno, ma non risolve il problema del debito di molti stati della zona euro". La parte più difficile inizia ora, con la creazione di piani rigorosi in tutta l'Europa. E in cambio, la definizione di sanzioni per coloro che non andranno abbastanza lontano nel regimi di austerità. Anche se non è mai stato un punto forte per Bruxelles.
Il Commissario Europeo degli Affari Economici, Olli Rehn, lunedì ha inoltre espresso il desiderio che i bilanci degli Stati membri della EU siano controllati meglio. Senza però entrare nei dettagli.
L'istituzione di un monitoraggio più efficace della situazione finanziaria dei paesi di Eurolandia sarà senza dubbio una delle prossime sfide della zona euro.