L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, August 25, 2013

L'eclissi del potere

ma i cazzari non dovevano prendersi una pausa dallo scrivere troiate?


http://zret.blogspot.it/2013/08/leclissi-del-potere.html

L'eclissi del potere

Epater le bourgeois…

Qualcuno si chiede perché Essi odino l’umanità. Non credo che nella maggioranza dei casi coloro siano animati da un astio incoercibile nei confronti del genere umano. Piuttosto gli Altri ci trattano come noi trattiamo gli animali: li sfruttiamo, li macelliamo, ce ne cibiamo, ma senza sensi di colpa, almeno nella stragrande maggioranza dei casi. Perciò l’obiettivo dei Satrapi non è sterminare l’umanità, ma, perpetrato uno sfoltimento della popolazione, addomesticare una specie di homo ex sapiens che sia docile ed imbelle.

Nella preistoria gli ominidi selezionarono bovini, ovini, suini... adatti alle esigenze di comunità formate da agricoltori ed allevatori: furono progressivamente valorizzate le caratteristiche del bestiame che erano ritenute utili per gli uomini, non per gli animali stessi. Lo stesso discorso si può applicare alle piante. Non si vede dunque perché i Capi dovrebbero comportarsi in modo diverso con i loro subalterni. Se imparassimo a rispettare e ad amare la natura, ci potremmo ritenere meritevoli ed innocenti.

Visto che alcuni uomini non si lasciano soggiogare con facilità, si ricorre alla forza o all’astuzia. Gli obbedienti saranno presto ridotti in stato di schiavitù, un servaggio, però, che, a differenza di quanto accadeva nell’antichità, sarà invocato dai futuri servi, essendo considerato addirittura uno stato desiderabile. A tal punto può giungere il plagio. Non vedremo alcun gladiatore ribellarsi. Da che cosa dipende questa diversità di reazione? Nel passato le classi dirigenti erano identificabili ed era riconosciuta la loro feroce oppressione; oggi i “cittadini” si avventano contro inetti scambiati per decisori, contro una classe “politica” di parassiti, mentre i veri padroni, se non sono ignorati, sono glorificati. Assistiamo all’eclissi del vero potere che è nascosto. Non a torto qualcuno lo definisce stegograzia, ossia supremazia di chi resta nell’ombra. E’ un’egemonia che quanto più si mostra “democratica” e persino sollecita nei confronti di minoranze emarginate e perseguitate, tanto più affila gli artigli per scuoiare le vittime che ama divorare vive.

E’ evidente che se non si riconosce il reale antagonista, non si potranno mai portare alla luce i veri misfatti e scopi. Non si tratta forse neppure di combattere, almeno non nel senso ordinario, ma di denunciare ed esporre al pubblico ludibrio le élites, la cui natura è squisitamente sadica, ossia distruttiva e votata al male per il male. Perciò è fatica in gran parte sprecata cercare di inchiodare una specifica cricca alle sue pur gravi responsabilità (i Sionisti, gli Stati Uniti, il Vaticano, la Massoneria deviata etc.), quando i più influenti sono comunque marionette manovrate da gente che viene da Altrove.

Purtroppo oggigiorno la pressoché totale sparizione del discernimento impedisce di vedere, di comprendere e di indignarsi di fronte alle più patenti ingiustizie, a meno che qualche iniquità non ci tocchi da vicino. E’ questa un’altra discordanza rispetto al passato, quando la capacità di giudizio ed il senso di appartenenza alla società erano più diffusi.

Un amico che vive in Grecia mi riferiva che ormai il paese è spaccato: ad una massa di diseredati che si ingrossa sempre più e cui sono negati i più elementari servizi, si affianca un gruppo di privilegiati che possono usufruire di campus prestigiosi, di cliniche all’avanguardia, di un insieme efficientissimo di prestazioni. Non solo, per la gente facoltosa, nonostante le misure di austerità imposte dai laidi banchieri internazionali, è tutto o quasi gratuito! Credo che l’Ellade sia il laboratorio del Nuovo ordine mondiale, con la creazione di una casta costituita da superricchi che vive separata dal volgo poverissimo ed inerme. E’ anche lo scenario descritto nella “profetica” pellicola “Elysium”.

Le forme di sfruttamento sono destinate quindi a perpetuarsi, anzi ad inasprirsi ed ad estendersi dal Terzo e Quarto mondo all’Occidente. Il turpe abuso a danno dei popoli, però, non si limita all’ambito economico, poiché è, invero, una mungitura di energie per opera di un drappello di psicopatici che si nutre di terrore e di sofferenza.

Riflettevo nell’incipit sul fatto che gli Alienati non detestano gli uomini. Tuttavia ritengo che in certi casi li invidino. Che cosa invidiano? Un’immortalità che essi possono conseguire solo con la tecnologia, riducendosi ad agognare l’ebete sopravvivenza della creatura assemblata dal Dottor Frankenstein? Un potenziale di cui noi stessi siamo ignari? La coscienza? La coscienza da sola contro le armi più micidiali, contro il dominio capillare, contro l’ipocrisia più ripugnante, contro una frode plurimillenaria. E’ poco? E’ molto?

Chi sarà capace di ascoltare, udrà la risposta.

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Monday, October 10, 2011

Dietro la crisi: uno scenario plausibile?

http://zret.blogspot.com/2011/10/dietro-la-crisi-uno-scenario-plausibile.html

Dietro la crisi: uno scenario plausibile?

"La diffusione della tecnologia è asservimento in sommo grado, sebbene essa sia presentata come il modo per liberare l’uomo dalla schiavitù del lavoro".

“Se si riconoscesse che il comunismo non è un programma per la condivisione del benessere, bensì un metodo per il suo controllo, allora l’apparente paradosso dell’arciricco che promuove il comunismo non è più tale. Diventa il logico, il perfetto strumento per megalomani in cerca di potere. Il comunismo non è il movimento delle masse oppresse, ma dell’élite economica”. Bella Dodd, esponente del C.P.U.S.A., Communist Party of United States of America

Che cosa si nasconde dietro la crisi economica mondiale? Dimentichiamo gli astrusi modelli interpretativi degli analisti: l’economia è una scienza semplice dal linguaggio complesso. L’attuale recessione non è la conseguenza di concomitanti fattori avversi, ma il risultato di un piano congegnato nei minimi particolari. Il cedimento del sistema produttivo e finanziario è un pretesto per destabilizzare la società, per spolpare ed annichilire la classe media: il fine ultimo non è il controllo delle risorse planetarie, bensì la diffusione del caos, presupposto per costruire un nuovo ordine.

L’indebolimento dell’euro non è, a differenza di quanto sostengono alcuni economisti, la conseguenza di un tentativo di salvare il dollaro a danno della moneta europea. Le élites stanno compiendo enormi speculazioni per semplificare via via il sistema con l’obiettivo di introdurre un’unica divisa valida in tutto il mondo. Sarà una moneta elettronica, gravata dal signoraggio, quindi basata sul debito e sull’usura. La riduzione progressiva del circolante si comprende in questo quadro: la graduale ma irreversibile digitalizzazione degli strumenti di pagamento.

E’ ovvio che il debito cosiddetto “sovrano” – grottesca dicitura – non potrà mai essere saldato: anzi il debito pubblico fu ideato per portare al fallimento gli stati. Nel frattempo, però, prima che le nazioni dichiarino la bancarotta, sarà attuata una serie di manovre finanziarie per colpire la middle class: questa manovre condurranno alla stagflazione. L’inflazione, forse paragonabile all’aumento dei prezzi associato alla svalutazione del marco, con cui fu distrutta la già precaria Repubblica di Weimar, è destinata a sovvertire gli equilibri sociali.

Gli sconvolgimenti della società non saranno, ancora una volta, solo la ripercussione dello sconquasso economico e finanziario, ma il risultato di una ben pianificata strategia. Fiumi di soldi serviranno per finanziare movimenti e partiti all’apparenza progressisti o rivoluzionari ("Italia dei valori", "Zeitgeist movement", "Movimento cinque stelle", "Paradismo" etc.) che, esautorata l’odierna screditata classe “dirigente”, formeranno il nuovo establishment. Come nel caso della rivoluzione russa, sostenuta da banchieri ebrei e dai Gesuiti, gli ideali di libertà, di giustizia e di partecipazione saranno disattesi, mentre sarà imposto un sistema tecnocratico, dove ad ogni “cittadino” sopravvissuto sarà garantito l’essenziale per il sostentamento. [1] Egli dovrà, però, rinunciare alla sua umanità per accettare di diventare un codice. Non è escluso che gli sarà impiantato un microprocessore sottocutaneo necessario per tutte le transazioni e volto ad un controllo totale.

Questo scenario, tra fantasia e realtà, prefigura un’organizzazione rigida, socialista, dominata dalla tecnologia informatica e fortemente centralizzata. E’ naturale che la massaia di Voghera non riesce a concepire una situazione siffatta. L’uomo comune è ancorato a convincimenti errati: crede che la crisi dipenda dagli sprechi, dall’inefficienza e dalla cupidigia dei politici. Non giunge neanche a sospettare che, dietro la tanto vituperata casta parlamentare, agiscono potentissimi finanzieri.

Non riesce infine ad immaginare quali diabolici obiettivi si prefiggano le élites, ben nascoste in una cabina di regia dove incredibilmete il denaro è l’ultima delle preoccupazioni.

Che Dio ce la mandi buona.

[1] Se il crollo delle borse e degli istituti di credito è pilotato, quindi fittizio, poiché i mercati azionari e le banche simulano il fallimento per sottrarre liquidità ai cittadini e drenare ingenti risorse, la crisi alimentare, catalizzata dalla bio-geoingegneria sarà tragicamente reale: essa precipiterà nella miseria e nella fame milioni di persone.

Saturday, September 10, 2011

Il collasso economico, il Crack Boom. Il nuovo ordine mondiale è già qui

http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2011/09/il-collasso-economico-il-crack-boom-il.html

Il collasso economico, il Crack Boom. Il nuovo ordine mondiale è già qui


Le recenti e attuali notizie appaiono come elementi di una orchestra fatta di eventi che delineano un futuro che va verso il caos, con graduali, silenti provvedimenti restrittivi, "disciplinanti" dei governi, che puntano sul rafforzamento dell'ordine, all'impoverimento economico dei popoli. Di conseguenza si vengono a creare esasperazione e reazioni monopolizzate. Le rivoluzioni programmate, hanno creato la credenza del power to the people, ma sono un paravento per un progetto di Nuovi Ordinamenti nazionali e quello mondiale. Abbiamo visto i nuovi movimenti popolari che hanno trovato base nei social network per la serbia, croazia, spagna; i disordini londinesi (video), in germania e in ultima istanza ci sono anche gli indignados d'israele. Sono le prime gocce del disordine-guerra-caos mondiale?

link
Le informazioni "su come stiamo" sono opportunamente filtrate, scelte, dappertutto (anche su internet) e sono stridenti e contrastanti: da una parte non è possibile avere un profilo tangibile su quanto è grande la catastrofe economica in cui ci troviamo. Le notizie diffuse dai media forniscono opportunamente un clima ed effetto di calma fittizia, la dimensione che danno è parasossale. Dall'altra parte, in italia continuano, segnalazioni di episodi microcriminalità che danneggiano persone, come investimenti, rapine. Mentre dall'estero si susseguono i fenomeni come uragani, tifoni. In particolare il cui piano di evacuazione del ciclone Irene è apparso quasi come una gestione di una prova generale di evacuazione in emergenza sulle persone; questa notizia si è protratta sui notiziari per giorni. Tutti questi fenomeni sono tutt'altro che naturali. Insomma sono eventi che minano una "tranquilla vita".. quindi ci vuole più ordine, più controllo, e implementazione di nuove efficienze per le emergenze ed i pericoli. Per diferndersi. Così è l'adesione ad un nuovo sistema di cose dotato di un "marchio di qualità", è volontaria. Il tutto per stare stare asciutti e tranquilli, soddisfatti e rimborsati.

Invece non si è parlato molto dei fallimenti di due istituti bancari francesi come la Bnp Paribas e la Societè Genèrèlle, delle cento banche americane fallite quella famosa crisi (notizia del 2010) dal quale il mondo occidentale doveva riprendersi nel 2008. Gli ottimisti direbbero ancora che un scritto del genere è troppo negativo, che bisogna essere positivi...


E' altrettanto noto, ma non a tutti, il commissariamento dell'Italia da parte della BCE, in seguito a cui gli attori che sono al governo continuano a fare (come tutti i burattini a capo degli stati di questa terra) la pantomima del salvataggio economico. Le notizie sui deliri del governo a proposito della finanziaria italiana, sono una sorta di trita cervelli, di lembi di lucidità e coscienza. Tuttavia la questione è sottile. La si potrebbe vedere in questo modo: si attira continuamente l'attenzione su queste pagliacciate, ciò porterebbe presto all'esasperazione, se non per "salvare il salvabile" ovvero questa pericolosissima parvenza di normalità, se pur a livello sotterraneo ci sia la sensazione di prossimità alla caduta. Ma quest'ultima rimane nel subconscio poichè, nello stesso tempo, c'intrattengono con le numerose telenovelas mediatico-ipnotiche su tutti questi fatti che si avvicendano. Così i titoli italiani sono in vendita e la nazione pure, e cioè sorta di metadone per via rettale, che cura il problema della crisi, così si può riprende a parlare di normali questioni elettorali.
Mr. Bean nazionale, a cui va bene farci credere che sia privo di materia grigia ha annunciato una fuga, e dichiarazioni varie. Le notizie discordanti ed i bluff sono utili per credere a tutto o a nulla, una vera babilonia mentale.
Quando gli italiani più alienati si leveranno dal torpore e scopriranno essere nella peggiore delle situazioni che tipo di delirio accadrà?

Siamo nella terza tappa del Crack Boom, il tonfo, il collasso del sistema economico, meglio sintetizzato dalla Scuola Austriaca, ovvero il prestigioso Mises Institute, il quale incoraggia la fine della moneta cosi come la conosciamo. Il crollo di un sistema imporrebbe una soluzione, ovvero la nascita di un altro di sistema, ora certamente inimmaginabile, ma che presupporrebbe la coercizione all' adesione, pena la non sopravvivenza, quindi avallata dalle persone stesse, le quali diverrebbero l'una guardia dell'altra, in nome del rispetto di certe regole comuni, cosi come avviene nelle dittature. Problema-Reazione-Soluzione. Il default del sistema e del denaro arriverebbe nel momento in cui la capacità di sopravvivenza e di mutuo aiuto tra le persone è, per così dire, prosciugata, ora tendenzialmente basata su interessi utilitaristici, perciò un nuovo sistema risulterebbe l'ancora di salvezza del panico. La "siccità umana" và assieme a quella delle terre di questo pianeta, ridotte così a causa delle manipolazioni climatiche e le scie chimiche.

Invitiamo a leggere anche il seguenti articoli:



Previsioni:



Thursday, July 21, 2011

La demolizione controllata dell'economia americana e la vendita programmata alla Cina

http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2011/07/la-demolizione-controllata-delleconomia.html

La demolizione controllata dell'economia americana e la vendita programmata alla Cina


Ci siamo? Il rischio di bancarotta degli Stati Uniti appare imminente, anche se prevedibile da tre anni or sono, causa dell'alto valore del debito americano che ad agosto raggiungerà il suo massimo. Obama appare non capace di settare un nuovo limite massimo del debito americano, prima che il ministero del tesor dichiari il fallimento degli Stati Uniti d'America. Infatti il ministero dovrà sborsare qualcosa come 25 miliardi di dollari d'interessi agli investitori che hanno sottoscritto obbligazioni di circa un trilione di dollari.
Una pantomima interessante è quella delle accuse all'amministrazione Bush, di aver appesantito enormemente il debito a causa delle spese belliche in medio oriente, cosa però che l'amministrazione Obama non ha alleggerito affatto, anzi rincara la dose paraventandosi dietro le rivoluzioni in nord Africa. Potremmo dire che questa è un altra operazione di demolizione controllata, dove s' identificano i killer, in puro stile 911.

Dobbiamo credere alla preoccupazione di queste marionette esecutrici del Nuovo Ordine Mondiale?


"E' un fatto molto noto che la Cina detenga un enorme quantità del debito americano.

Ciò che è meno chiaro è esattamente quanto esso sia. Negli ultimi anni, si è diffusa la convinzione che la nazione asiatica detenga un debito molto più grande di quanto venga fatto sapere pubblicamente.

Ora c'è una prova definitiva: grazie ad un'indagine dei Reuters il quale ha trovato che i cambiamenti di due anni fa sulle modalità con cui vengono condotte le aste del Tesoro, sono state progettate per portare sotto i riflettori la grandezza delle holding cinesi, senza irritare i funzionari cinesi.

Secondo una mail visionata dai Reuters, le notizie riportano quanto segue: "I funzionari del Tesoro hanno poi lavorato tranquillamente per sostenere le giustificazioni per i cambiamenti delle regole, attraverso l'assistente in carica del segrettario al Tesoro per i mercati finanziari, per istruire i subordinati di non informare alcun creditore dei ruoli inerenti alla questione."

"Secondo un documento visionato da Reuters:" In quel momento le richieste effettuate dalle principali organizzazioni commerciali verso gli addetti al Tesoro, hanno ottenuto giustificazioni che il cambiamento era avventuo per un ammodernamento tecnico. Non vi era alcuna menzione sulla Cina ".

Prima del cambiamento di tali regole regole, nessun offerente unico avrebbe potuto acquistare più del 35 per cento delle obbligazioni vendute in una sola asta. Secondo Reuters, la Cina ha utilizzato la collaborazione di terzi, delegati a fare offerte, per superare tale limite, nel frattempo rimanendo anonimi.

Reuters riportano "E' dall'inizio del 2009, che la Cina, utlizzando una molteplicità di aziende per comprare titoli del Tesoro Statunitensi, applicava regolarmente affari che hanno avuto la conseguenza di nascondere i miliardi di dollari degli acquisti in ogni asta".

A partire dal 15 giugno la Cina ha sospeso circa $ 1.1 trilioni riguardo il debito con gli Stati Uniti. L'importo che ha accumulato attraverso altre fonti è sconosciuto.

L'intera questione è il primo esempio del pericolo che governo degli Stati Uniti ha raggiunto attraverso un debito molto alto con una nazione. I funzionari del Tesoro hanno cambiato le regole silenziosamente per evitare di mettere in agitazione i più grandi creditori d'America.

L'America prende in prestito circa 4 miliardi di dollari al giorno per finanziare il suo deficit di bilancio, di cui circa la metà viene dalla Cina.

Reuters riporta: "Le grandi holding cinesi del tesoro, rappresentano contemporaneamente per Washingto l'ancora di salvezza e la vulnerabilità - se i cinesi vendessero i loro buoni del tesoro tutti in una volta, potrebbero minare molto rapidamente i mercati statunitensi e l'economia facendo velocemente volare in alto i tassi d'interesse. Scenari di questo tipo sono stati discussi a Washington nell'ambito delle politiche di difesa per almeno un anno fino ad ora."

L'articolo ovviamente non può citare che anche in europa le aste Bond sono state comprate totalmente dalla Cina e che il debito europero sia circoscrivibile. Inutile dire delle manovre della Bce in questi ultimi giorni e di conseguenza dei provvedimenti in Italia volti a strizzare ulteriormente le persone, purtroppo in parte addormentate dalla pausa estiva. Vedremo cosa accadrà tra breve, in autunno. Potrebbe essere tutto funzionale a proporre un altro ordine.






Monday, January 10, 2011

o'professore copia da nwo-truthresearch

http://straker-61.blogspot.com/2011/01/la-crisi-planetaria-come-preludio.html

La crisi planetaria come preludio all'instaurazione del Nuovo ordine mondiale (articolo di Daniel Taylor)

Daniel Taylor, nel corposo e documentato articolo che pubblichiamo, si addentra nei meandri di una rivoluzione scientifica e tecnologica in grado di rimodellare la stessa concezione di umanità. Digitalizzazione, smaterializzazione dei processi comunicativi, omologazione culturale… sono gli aspetti di una metamorfosi antropologica che, lungi dall’essere naturale, adombra gli obiettivi di apparati tecnocratici sempre più disumanizzanti. La crisi planetaria, per lo più indotta, è insieme il pretesto e lo strumento per imporre un sistema in cui l’individuo è assorbito in una rete di relazioni elettroniche. Nanotecnologia, biotecnologia, scienze dell’informazione e scienze cognitive, concorrono, con le loro formidabili acquisizioni, a costruire la “civiltà” del futuro, una “civiltà” fondata sull’annichilimento dell’uomo, sostituito da un suo surrogato virtuale. La resistenza contro la pianificazione del “nuovo ordine” è bollata dai portavoce dell'establishment come attaccamento nostalgico ad un mondo ormai antiquato. La difesa delle identità nazionali e dell’humanitas è la sfida di un’età di transizione, il cui sbocco potrebbe essere la definitiva eclissi della Coscienza.

La rivoluzione tecnologica

"Anche se i poteri tecnologici saranno immensi e verosimilmente si compierà un progresso, il normale livello di resistenza sociale e lo stallo politico probabilmente si opporranno al cambiamento. Così, esso potrebbe assumere la forma di un occasionale collasso ambientale, di guerre globali e terrorismo o calamità ancora sconosciute, che forzeranno il passaggio alla coscienza globale. William E. Halal, "Emerging technologies and the Global crisis of maturity".

La rivoluzione tecnologica che rimodellerà l'umanità e il nostro mondo è ben avviata. Una cacofonia di crisi, sia reali sia fabbricate, viene annunciata come i dolori per la nascita di un nuovo ordine mondiale. Alcuni analisti dicono che non siamo in grado di capire il mondo politico, tecnologico e sociale che sta emergendo più di quanto "lo scimpanzè nella foresta sia in grado di comprendere ciò che accade tra gli esseri umani in un villaggio vicino."

Ogni giorno nei media noi siamo testimoni, momento per momento, di esempi di costante incremento di questa accelerazione. Tuttavia molti non riescono a collegarli in un quadro coerente che dimostra la loro natura intrecciata. Si perde il "Grande disegno". Lasciamo agli "esperti" il compito di interpretare questi eventi e sviluppi, ma essi spesso presentano risoluzioni che provengono direttamente dall'establishment.

Per iniziare, diamo uno sguardo alla rivoluzione tecnologica. La nanotecnologia, la biotecnologia, le scienze dell'informazione e le scienze cognitive (N.B.I.C.) convergono a formare quello che è stato definito il più grande balzo nel progresso tecnologico nella storia umana. Il Movimento transumanista sta avidamente pregustando questa rivoluzione. Alcuni prevedono la fusione del cervello umano con i circuiti del computer come portale "verso una rivoluzionaria elevazione della razza umana." Interfacce cervello-macchina, clonazione, ingegneria genetica di cibo, piante e animali, intelligenza artificiale, nanomateriali... tutti questi derivano dalla convergenza N.B.I.C.

Alcuni paesi servono attualmente come basi di prova per le tecnologie che dovrebbero essere attuate a livello globale nel prossimo futuro. Per esempio, la "U-city" o "città ubiquitaria" New Songdo della Corea del Sud - salutata come la città del futuro - è vicino alla piena funzionalità. La città è cablata da terra in su con sensori R.F.I.D. ed altri avanzati dispositivi informatici che servono ad automatizzare il traffico, la sorveglianza e l'e-government. La campagna di marketing per la città è fortemente incentrata sugli aspetti relativi alla convenienza della tecnologia per i consumatori e ricorda il thriller fantascientifico "Minority report". Il modello di U-city, in fase di sperimentazione a New Songdo, si prevede che venga esportato in tutto il mondo. C'è una ragione del fatto che questa tecnologia è in fase di sperimentazione in Sud Corea. Come riporta il "New York Times": "Gran parte di queste tecnologie è stata sviluppata nei laboratori di ricerca statunitensi, ma in Corea ci sono meno ostacoli sociali e normativi per una loro implementazione" ha detto Mr. Townsend (un direttore di ricerca presso l'"Institute for the Future" a Palo Alto, in California), interpellato sul proprio progetto U-city di Seoul conosciuto come Digital Media City. "C'è un'aspettativa storica di minore privacy. La Corea è disposta a rimandare le questioni difficili per prendere un'iniziativa primaria e stabilire degli standard."

Alcuni credono che la tecnologia del computer ubiquitario, conosciuta anche come "Internet delle cose", stia annunciando l'inizio di una "intelligenza globale unificata". Questa intelligenza globale sarà costituita da una vasta rete di luoghi, cose e persone alle quali è stata data una rappresentazione virtuale in una rete di computer. William E. Halal, professore emerito di Scienze, tecnologia ed innovazione alla George Washington University scrive: "Anche con i trambusti che siamo sicuri ne seguiranno, questo segnerà l'inizio serio di un'intelligenza globale unificata, quello che alcuni hanno previsto essere l'emergere di un 'cervello globale' - una fine ragnatela di pensiero cosciente che dirige la vita del pianeta."

Interfacce cervello-macchina

La rivoluzione tecnologica in corso ha - come indicato nell'esempio precedente - tutta una serie di implicazioni ad essa collegate. I progressi nelle interfacce cervello-macchina forniscono uno degli esempi più sorprendenti. Fred C. Ikle, ex sottosegretario alla Difesa sotto l'amministrazione Reagan ed autore di "The ultimate threat to nations: annihilation from within" (L'Ultima minaccia alle Nazioni: annientamento dal proprio interno), ha preannunciato lo sviluppo di avanzate interfacce cervello-macchina. E' questo lo sviluppo che Ikle vede come il più rivoluzionario. Egli scrive: "A mio giudizio, la più grande e più profonda trasformazione della condizione umana non arriverà dal prolungamento della vita o dalle possibilità, discusse con preoccupazione e probabilmente enormemente sopravvalutate, della clonazione umana e dei "bambini su misura." Invece io vedo una sintesi effettiva del computer con il cervello umano vivente come il fattore che porterà ad uno sconvolgimento davvero rivoluzionario per il genere umano." Queste interfacce, nota Ikle, potrebbero innescare una corsa tra le superpotenze per creare un serbatoio di pensiero super-avanzato. Questa simbiosi cervello-computer proverrà da un gruppo di individui connessi ad un computer centrale.

"Il suo scopo sarebbe quello di arricchire ed espandere grandemente ciò che possono fare i computer avanzati attraverso la creazione di una simbiosi tra un sistema informatico progettato per questo scopo e le capacità di giudizio e le funzioni emotive essenziali del cervello umano. Il contributo del cervello umano vivente probabilmente non dovrebbe provenire da un individuo "agganciato" ad un computer, ma da computer in collegamento con comitati di esperti o consulenti politici. Una tale simbiosi sarebbe molto più avanzata rispetto ai recenti collegamenti cervello-computer."

Transumanesimo

Le interfacce cervello-macchina ci portano inevitabilmente al movimento transumanista, che vede le tecnologie come questa quali annunciatrici di una nuova era del potenziamento umano. La maggior parte dei ricercatori pronostica che queste tecnologie siano sviluppate in un primo momento per uno scopo medico - come la restituzione della vista, la possibilità, data ad individui paralizzati, di muovere bracci robotici, usando la propria mente etc. L'iniziale focalizzazione sulla fornitura di aiuti alle persone disabili sta producendo un'accettazione pubblica verso tecnologie come le interfacce cervello-macchina, perché la loro natura è benevola. Alla fine, comunque, saranno usate per scopi di potenziamento e non solo per una qualsiasi necessità medica.

La conferenza "Converging technologies for improving human performance" del giugno 2002, organizzata dalla "National Science Foundation" e dal Dipartimento del Commercio, ha discusso questa rivoluzione N.B.I.C. (Nanotecnologia, Biotecnologia, Scienze dell'informazione e Scienze cognitive). La lunga relazione dimostra l'intensa attenzione che viene data a queste tecnologie emergenti. La relazione chiede la formazione di una nuova generazione di scienziati che sia di aiuto alla prossima convergenza.

"Istruzione e formazione a tutti i livelli devono usare le tecnologie convergenti e preparare le persone a trarre vantaggio da queste. Programmi di formazione interdisciplinari, specialmente nella scuole di specializzazione, possono creare una nuova generazione di scienziati e di ingegneri che si trovano a loro agio a lavorare intersettorialmente ed a collaborare con colleghi derivanti da una certa varietà di specialità: dovranno essere avviati progetti di formazione in corrispondenza delle intersezioni di campi fondamentali al fine di costruire una comunità scientifica che realizzerà la convergenza delle tecnologie che possono migliorare notevolmente le capacità umane."

Il "Knowledge N.B.I.C. project", finanziato dall'Unione europea, sta conducendo una ricerca sulle implicazioni politiche e sociali della convergenza N.B.I.C. Una delle recenti relazioni del progetto ragguaglia sulle possibili applicazioni di queste tecnologie di potenziamento.

"Le persone possono arrivare a pensare sé stesse come ad esseri 'ormai perennemente invalidi' che rischiano di rimanere indietro all'interno di un mondo sociale dove sono previsti regolari incrementi neurochimici come condizioni per ottenere prestazioni adeguate. I primi vagiti di questo problema di carattere generale sono già arrivati alla conoscenza del pubblico nelle controversie concernenti l'uso di farmaci per il miglioramento delle prestazioni atletiche competitive e della performance universitaria. Le risposte politiche così suggeriscono che questa agenda potrebbe essere soggetta a notevoli restrizioni, ma è molto improbabile che la sua avanzata sia del tutto interrotta."

La relazione del Ministero della Difesa del Regno Unito D.C.D.C. "Global strategic trends programme" 2007-2036 ha anche anticipato l'impiego di questa tecnologia.

"Entro il 2035 un chip di informazioni potrebbe essere sviluppato e collegato direttamente al cervello. Le scelte di informazione e di intrattenimento saranno accessibili attraverso la cognizione e potranno includere la percezione sensoriale sintetica irradiata direttamente ai sensi dell'utente. Ampi sviluppi correlati della tecnologia dell'informazione e della comunicazione potrebbero includere l'invenzione della telepatia sintetica, incluso il dialogo telepatico o da mente a mente. Questo tipo di sviluppo avrebbe ovvie implicazioni militari e di sicurezza, nonché giuridiche, etiche e di controllo."

Pure la "RAND Corporation" ha puntato gli occhi su questa rivoluzione tecnologica. La relazione della RAND del 2001, "The global technology revolution: Bio/Nano/Materials trends and their synergies with information technology by 2015", riguarda tali questioni. Tra le altre tendenze, prevede l'espansione della globalizzazione, la riduzione della privacy e potenziali disordini sociali come risposta alla rivoluzione tecnologica.

"I risultati potrebbero essere sorprendenti. Gli effetti possono includere miglioramenti significativi della qualità della vita e della durata della vita degli esseri umani, continua globalizzazione, rimescolamento della ricchezza, fusione o invasione culturale con un potenziale di aumento della tensione e dei conflitti, spostamenti di potere dagli stati-nazione ad organizzazioni non governative e singoli individui, le opportunità dell'eugenetica e della clonazione umana."

I pianificatori scientifici

"La conquista della natura da parte dell'uomo, se vengono realizzati i sogni di alcuni pianificatori scientifici, significa il dominio di alcune centinaia di uomini sopra miliardi e miliardi di uomini. Non c'è né può esserci un qualsiasi semplice incremento di potere da parte dell'uomo. Ogni nuovo potere ottenuto dall'uomo è anche un potere sull'uomo."— C.S. Lewis, The abolition of Man

L'influenza di ricchi e importanti interessi nel plasmare gli avvenimenti attuali e passati non può essere ignorata, quando si studia ciò che può riservare il futuro. Le élites hanno sempre cercato di proiettare la loro posizione dominante nel futuro e questo mondo moderno non è diverso. Le tendenze possono essere il prodotto di un processo organico o di un metodo intenzionale.

Mentre progrediamo nel futuro, gli analisti di spicco vedono una tendenza verso un governo mondiale ed una "coscienza globale" come un processo di evoluzione naturale, logico e organico. Ciò che questi esperti evitano spesso di menzionare è il fatto che è stato l'obiettivo primario dell'istruzione istituzionale per decenni quello di preparare e condizionare la gioventù ad accettare la governance mondiale. Nel 1954 il "Comitato Reece" citava una relazione della Commissione Presidenziale sull'istruzione superiore, pubblicata nel 1947. Questa relazione affermava: "Nella velocità dei trasporti e delle comunicazioni e nell'interdipendenza economica, le nazioni del globo sono già un mondo unico: lo scopo è quello di assicurare il riconoscimento e l'accettazione di questa unità nel pensiero delle persone, affinché il concetto di un mondo unico possa essere realizzato psicologicamente, socialmente e, a tempo debito, politicamente. E' questo il compito, in particolare, che sfida i nostri studiosi e docenti ad aprire la strada verso un nuovo modo di pensare. Vi è un urgente bisogno di un programma per la cittadinanza mondiale che possa diventare parte dell'istruzione generale di ogni persona. Ci vorranno le scienze sociali e l'ingegneria sociale per risolvere i problemi delle relazioni umane. La nostra gente deve imparare a rispettare la necessità di conoscenze speciali e formazione tecnica in questo campo, mentre deve affidarsi all'esperto in fisica, chimica, medicina e di altre scienze."

I futurologi e gli analisti governativi spesso puntano al riscaldamento globale ed al terrorismo per definire le crisi del nostro tempo, come parte naturale della "crisi globale di maturazione." Oggi questi problemi vengono spesso presentati come giustificazione a favore di un sistema di governance mondiale. William E. Halal scrive: "Conflitti interculturali, armi di distruzione di massa e minacce di un collasso ambientale sono destinati a forzare il passaggio verso una qualche forma di comunità globale come mezzo migliore per la gestione di tali fastidiosi problemi."

Ancora una volta, ciò che non viene detto è che questi temi erano stati identificati molti anni fa da potenti interessi al fine di servire da pretesto per aprire la strada alle "risoluzioni globali". In un rapporto del 1991 intitolato "The first global revolution", pubblicato dal "Club di Roma", troviamo la seguente dichiarazione: "Nella ricerca di un nuovo nemico che ci unisca, c'è venuta l'idea che l'inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità di acqua, le carestie ed altre cose simili si adatterebbero al caso.Tutti questi pericoli sono causati dall'intervento umano. Il vero nemico, allora, è l'umanità stessa." [...]

Halal, nel suo articolo per “Futurist”, continua lodando il "Club di Roma" per la sua previsione di questi eventi: "La principale conclusione di questa analisi è che il mondo sta affrontando una crisi globale di maturazione, l'esempio più rilevante è il quasi collasso del sistema bancario globale nel mese di ottobre del 2008". Avvertimenti di massicce trasformazioni erano stati previsti decenni addietro dal "Club di Roma" e da molti altri. Oggi, però, l'accelerazione del cambiamento sembra che stia producendo una crescente serie di eventi di gravi perturbazioni globali. Poiché queste crisi si sviluppano in mezzo alla nascente rivoluzione tecnologica, stiamo entrando in una "età di transizione" in cui l'élite della società - che aveva previsto queste crisi e in molti casi le aveva fabbricate - spera di emergere al vertice.

La grande transizione

"Sarà necessario sostituire gli odierni sistemi sociali ingombranti, i dogmi religiosi, le emozioni animate, le ideologie di parte e altre forme di pensiero e di conoscenza comunemente superate che attualmente costituiscono gli ostacoli maggiori al progresso." - William E. Halal, "Emerging technologies and the global crisis of maturity".

Ci sono diversi futurologi, think tanks ed analisti governativi di alto livello che stanno sia preannunciando sia mettendo in guardia sul fatto che ci sarà un grande conflitto sociale nel corso di questa "grande transizione". Essi sono quasi concordi nel richiedere l'abbandono delle "forme di pensiero antiquate" per spianare la strada ad una nuova era. Con il mantenimento di "idee antiche" di governo e religione, le persone starebbero ritardando il progresso della grande rivoluzione tecnologica e di una conseguente civiltà planetaria. Alcuni hanno paragonato il potenziale impatto di questa transizione all'impatto politico e sociale della Rivoluzione industriale. Questa nuova rivoluzione, tuttavia, è su una scala molto più grande. Alcuni la chiamano "età di transizione", altri la definiscono la "crisi globale di maturazione". Zbigniew Brzezinski l'ha chiamata "era tecnotronica". Comunque sia etichettata, essa porterà con sé grandi cambiamenti e sconvolgimenti per l'umanità. Fred C. Ikle vede un crescente divario tra le due anime della società. Una si è dedicata alle prospettive scientifiche che si sono liberate dagli influssi politici e religiosi, mentre l'altra si aggrappa "testardamente al passato" della tradizione e della religione. Ikle vede questo crescente divario come un grande pericolo per tutti i governi in tutto il mondo.

Ikle scrive: "Questo abisso in espansione è inquietante. Potrebbe mettere in pericolo la coesione delle società e delle nazioni, trainando la psiche umana verso due direzioni: verso l'identità nazionale e personale che risiede nelle credenze acquisite e nelle memorie e tradizioni del passato e verso la promessa di una più grande ricchezza e potere offerti dallo sfrenato progresso tecnologico. In ambito scientifico, non siamo né emotivamente legati al nostro patrimonio culturale e religioso né ci struggiamo per una redenzione finale. Ma quando siamo animati dalla vecchia anima del mondo, noi cerchiamo di proteggere la nostra identità, aggrappandoci agli artefatti antichi dei nostri antenati ed alle leggende glorificate del lontano passato." [...]

Michio Kaku, un fisico teorico e futurologo, ritiene che il mondo si stia spostando verso quella che lui chiama civiltà di "Tipo 1". Questa civiltà, secondo Kaku, sarà tecnologicamente superiore e stabilirà un sistema mondiale di governance, un linguaggio ed una cultura globale e un'economia globale. La transizione, tuttavia, potrà non essere indolore. Come Kaku ha ripetutamente affermato, ci sarà una resistenza all'ascesa di questa civiltà di "Tipo 1". In un'intervista del 2006 Kaku dichiarò: "E' la più pericolosa di tutte le transizioni, perché ci sono diverse persone che non vogliono far parte del Tipo 1. Essi sentono istintivamente nelle loro viscere che un sistema di Tipo 1 sarà un sistema diverso, di idee differenti e di scontro di idee e così via e le persone che non vorranno questa transizione saranno i terroristi. Nelle loro viscere i terroristi sanno che stiamo andando verso il Tipo 1. Essi non possono articolarlo, non ne conoscono i contorni più grandi, ma nel loro stomaco sentono che non gli piace."

In una precedente intervista del 2005 alla B.B.C. Kaku aveva affermato: "Guardate le economie. N.A.F.T.A., Unione Europea, blocchi commerciali: è in atto la nascita di una nuova economia. Ora ci sono persone che non amano questa transizione, che sentono nelle loro viscere che staranno meglio in una civilizzazione di Tipo Meno 1 (secondo Kaku una società dominata da dogmi, salde credenze religiose e da una gerarchia molto rigida, dove i maschi sono al vertice e le donne in basso; a mio avviso, è uno stereotipo, n.d.t.). Essi sono i terroristi (sic!). Nel loro stomaco essi si rendono conto che una civiltà di Tipo 1 ha idee fluide, sfida le ortodossie e fa saltar fuori nuove grandi e meravigliose idee. Quella è il Tipo 1."

Mentre il mondo affronta turbolenze economiche senza precedenti, il declino degli Stati Uniti d'America sta segnando la fine di un periodo storico e geopolitico. E' in corso il riordino del globo. La "crisi globale di maturazione" - come previsto dalle élites - sta inaugurando un nuovo ordine mondiale, mentre le tecnologie avanzate alterano drammaticamente la società.

E' estremamente importante che tutti, soprattutto i giovani, arrivino alla propria comprensione di ciò che abbiamo davanti. Il sistema scolastico può preparare loro per il futuro, ma solo in una maniera che è al servizio dell'establishment, mantenendoli all'interno dei limiti di sicurezza per evitare un cambiamento organico. Questo studio deve coinvolgere non solo l'analisi dei potenziali sviluppi tecnologici, ma una comprensione della natura del potere e delle classi che lo esercitano. Gli ingegneri sociali ed i modellatori di opinione stanno facendo lo straordinario per plasmare la società nel corso di questa "età di transizione", mentre le norme sociali vengono distrutte e rimodellate ed il campo di battaglia politico è nel caos.

Fonte: nwo-truthresearch.blogspot.com



Sunday, September 19, 2010

La guerra dei mondi: nevrosi individuale ed isteria collettiva

http://zret.blogspot.com/2010/09/la-guerra-dei-mondi-nevrosi-individuale.html

La guerra dei mondi: nevrosi individuale ed isteria collettiva

Nel 2005 Steven Spielberg riprese il classico della fantascienza, "La guerra dei mondi" (1953), che, a sua volta, si richiama, tramite la mediazione radiofonica di Orson Welles, alll'omonimo romanzo di H.G. Wells (1898).

La pellicola focalizza l'attenzione sulla famiglia di Ray Ferrier (Tom Cruise) con i figli, Robbie (Justin Chatwin) e Rachel (Dakota Fanning). Spielberg ed i due sceneggiatori, David Koepp e Josh Friedman, più che dimostrare sensibilità nella rivisitazione del modello, offrono forse involontariamente uno spaccato della società statunitense la cui vuota routine è sconvolta dall'invasione degli extraterrestri. La pittura di un mondo consumistico ed inutile, habitat di sorde nevrosi, è, nel suo realismo, irritante in massimo grado molto più degli eccessi narrativi di un'opera non priva di qualche pregio, come la claustrofobica suspense e la bella fotografia dominata da un rosso sangue potentemente simbolico.

La recitazione sopra le righe di Robbie Chatwin e di Dakota Fanning (più misurata ed efficace è l'interpretazione di Tom Cruise) ben rende frustrazioni e risentimenti covati all'interno del nucleo familiare. Credo tuttavia che i due giovanissimi attori non abbiano dovuto faticare molto per esprimere questo tratto caratteriale tipico di una middle class viziata, il cui unico "valore" è la vacanza in Europa o l'ultimo fiammante modello di automobile. E' la classe che, dopo essersi indebitata con mutui stratosferici, per acquistare un villino e per inseguire un tenore di vita sprecone, ora si trova, per via della crisi economica globale, senza lavoro e con la casa ipotecata.

Bene è anche ritratta l'isteria collettiva della gente che, di fronte alla morte ed alla devastazione causate dall'improvviso e feroce attacco alieno, manifesta, in tutta la loro volgarità, violenza, egoismo, vigliaccheria... I discorsi sulla nobiltà del genere umano e sull’aiuto reciproco si rivelano per quello che sono: predicozzi inconsistenti da annoiata omelia domenicale.

Gli eroicomici (più comici che eroici) slanci dell'adolescente pazzoide e le gesta muscolari di Ray appartengono all'oleografia del cinema hollywodiano, ma pure all'infantile mentalità dello statunitense medio, fanatico ed ottuso, molto più spaccone (con i deboli) che intrepido.

Nella fuga dei protagonisti in automobile sotto la pioggia, mentre una folla disperata ed inferocita tenta in ogni modo di impadronirsi del mezzo che potrebbe costituire una chance di salvezza, il film offre il meglio di sé, grazie alla tensione ed alla crudezza delle inquadrature. Qui gli uomini, sia pure nella credibile finzione cinematografica, danno il peggio di sé... in molti casi, l'unica cosa in grado di dare.



Friday, August 6, 2010

Incombe una crisi alimentare planetaria

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Incombe una crisi alimentare planetaria

Jim Rogers, il numero uno di "Rogers Holdings", in un'intervista telefonica concessa a C.N.B.C., ha affermato che la situazione mondiale nel settore dei prezzi alimentari non è rosea e che il trend peggiorerà. La Russia sta bruciando sotto una ondata di caldo mai vista nella storia. Il fuoco ha divorato e sta divorando gran parte dei raccolti e questo sta ulteriormente contribuendo a far schizzare le quotazioni dei cereali. In Canada le piogge torrenziali hanno distrutto molte coltivazioni.

Se si tiene conto che l'incremento del prezzo del frumento a luglio si è concretizzato al ritmo più veloce degli ultimi cinquantuno anni e se si ricorda che le quotazioni in Europa sono ai massimi da due anni, è logico prevedere che questo andamento creerà una crisi alimentare senza precedenti, a causa dei rialzi e della concomitante scarsità delle messi. Questa non è solo la convinzione di Jim Rogers, ma anche di molti altri analisti internazionali.

Il settore agricolo soffrirà per un lungo lasso di tempo - avverte Rogers - e quindi bisogna pensare ad un considerevole processo inflazionistico. Questa situazione ha preso forma anche perché i prezzi delle granaglie si sono mantenuti a livelli bassi per molti anni. Lo scenario futuro porterà alla luce un ulteriore grave problema per i governi, ovvero quello dei costi elevati delle materie prime agricole che si tradurrà in rincari di molte derrate alimentari come pasta, pane, zucchero etc. Sarà un altro duro colpo per le popolazioni già stremate dalla crisi globale.


Fonte: ecplanet.com

Articolo correlato: Bojs, Propaganda 7: va tutto bene!, 2010




Saturday, June 5, 2010

Bilderberg 2010: in agenda governo globale per un sistema economico mondiale centralizzato, attacco all'Iran e crollo dell'euro

Appena rientrato dalla spiaggia trovo la nuova perla. Enjoy.

http://straker-61.blogspot.com/2010/06/bilderberg-2010-in-agenda-governo.html

Bilderberg 2010: in agenda governo globale per un sistema economico mondiale centralizzato, attacco all'Iran e crollo dell'euro

Adesso che l'ordine del giorno per un governo globale e per un sistema economico mondiale centralizzato è venuto alla luce, l’elemento più importante che è emerso dall’annuale conferenza del gruppo Bilderberg è quello di governare e controllare i candidati politici. Le parti del leone nell’agenda del Bilderberg 2010 sono già state annunciate dai suoi gerarchi alcune settimane fa: un potenziale colpo militare contro l'Iran (vedi l'esercitazione "Brillant ardent", n.d.r.) ed il il crollo futuro dell'euro (con lo sfacelo economico dei P.I.G.S., Portogallo, Italia, Grecia, Spagna, n.d.r.). I componenti della Commissione Trilaterale, che abitualmente frequentano anche la conferenza annuale del Bilderberg, si sono lasciati sfuggire che una guerra contro l'Iran è stata seriamente discussa e che, sfruttando le conseguenze della crisi economica, spingeranno per una regolamentazione finanziaria centralizzata.

Le conseguenze di un attacco militare contro l'Iran potrebbero provocare una scissione tra i corifei del Bilderberg, proprio come era successo prima dell'invasione dell'Iraq, nel corso della riunione del 2002.

Durante il recente incontro della Commissione Trilaterale a Dublino, che discute di routine un elenco quasi identico di argomenti a quelli trattati nei consessi del Bilderberg, il consigliere capo della leadership russa, Mikhail Slobodovsici, si è lasciato sfuggire ad un redattore di “We are change” (sito di informazione, n.d.t.) scambiato per un suo collega: “Stiamo decidendo il futuro del mondo. Abbiamo bisogno di un governo mondiale” e, riferendosi all'Iran, ha dichiarato: “Dobbiamo liberarci di loro”.

Continuano a fingere di essere i salvatori del mondo, offrendo una governance mondiale come risoluzione alla crisi economica, così come è stato riaffermato, in un recente discorso, dal capo del F.M.I. ed esponente del Bilderberg, Dominique Strauss-Kahn, quando ha asserito, dinanzi ad ad un pubblico di mondialisti a Zurigo, che i globalizzatori considerano il tracollo produttivo e finanziario come un'opportunità per proporre “una nuova moneta globale, creata da una banca centrale globale”.

Le nostre fonti vicine al Bilderberg sottolineano la spaccatura che esiste all'interno del circolo globalista. Gli elitaristi giovani ed i nuovi ricchi sono preoccupati che l'economia globale venga affondata troppo velocemente e troppo presto e che le ripercussioni saranno drastiche ed a lungo termine, ritenendo che anche la ricchezza e ed il potere delle élites siano minacciati. Queste divisioni nel contesto della geopolitica sono state affrontate anche recentemente dalla Commissione Trilaterale: il co-fondatore ed "illustre" esponente del Bilderberg, Zbigniew Brzezinski, ha rivelato che un “risveglio politico globale” insieme con “lotte interne tra le élites”, rischiava di far deragliare la transizione verso un governo mondiale.

Il fatto è che i globalisti stanno anche discutendo pubblicamente la data in cui, forse, l'euro crollerà e se farla seguire anche dall'affossamento del dollaro statunitense. Un esponente della Banca d'Inghilterra, David Blanchflowe,r ha recentemente dichiarato a "Bloomberg News" che la zona euro potrebbe spezzarsi, a causa della crisi del debito in Grecia, crisi che minaccia di estendersi ad altri paesi del continente.

Come veterano detective del Bilderberg, Jim Tucker rileva, nel suo ultimo articolo, che il condizionamento dei media è già in atto da settimane per far accettare al pubblico l’agenda del Bilderberg: “Le fonti di notizie controllate dal Bilderberg in Europa e nell'emisfero occidentale stanno influendo sull'opinione pubblica affinché accetti i grandi obiettivi della riunione del 4-7 giugno che si terrà a Sitges, in Spagna, ossia un attacco statunitense contro l'Iran ed un piano di "salvataggio" finanziario della Grecia e di altri paesi dell'Unione europea”. Con l'agenda di governo globale così esposta al pubblico dominio, il ruolo primario del gruppo Bilderberg sarà quello di proporre candidati politici adatti alle future posizioni di alto potere, all'interno delle gerarchie per il nuovo ordine mondiale".


Autore: Paul Joseph Watson (Prison Planet) / fonte originale: wariscrime.com / Fonte: freeskies.over-blog.com
Rielaborazione a cura del Comitato Tanker Enemy



Saturday, May 22, 2010

A proposito della questione sull’autenticità dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion" (articolo di Francesco Lamendola)

http://zret.blogspot.com/2010/05/proposito-della-questione.html

A proposito della questione sull’autenticità dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion" (articolo di Francesco Lamendola)

Nell'articolo sui "Protocolli dei Savi Anziani di Sion", il professor Francesco Lamendola affronta, con il consueto equilibrio, un tema molto spinoso. L'autore, dopo aver ripercorso la fortuna dei Protocolli, dalla loro comparsa nella Russia dello czar Nicola II Romanov, esamina la portata del libro, inquadrando la questione nell'ambito degli studi inerenti alla cospirazione globale. Esemplare è il discorso circa le fonti cui possono attingere solo gli storici accademici, laddove gli studiosi che desiderano addentrarsi negli oscuri meandri della storia vera, debbono accontentarsi di indizi, parallelismi, "coincidenze", giacché è fatale che i burattinai non lascino documenti scritti.

Circa i famigerati Protocolli, ferve il dibattito sulla loro paternità: alcuni li attribuiscono alla polizia segreta russa, altri ai Sionisti, altri ancora ai Gesuiti. Stabilire chi li vergò è esercizio ozioso: piuttosto se ne può verificare, punto per punto, la plausibilità, quando, ad esempio, l'ignoto autore descrive i piani politici ed economici della feccia satanista. Chi guardi all'odierna situazione della Grecia, preludio di altri tumultuosi eventi, vedrà nei Protocolli il canovaccio (trama, si potrebbe scrivere con intento anfibologico) di quanto sta accadendo oggigiorno. Anche il continuo e gattopardesco "ricambio" delle classi dirigenti, in cui ad una generazione di corrotti ne subentra un'altra illibata solo all'apparenza, ma in verità ancora più immorale, è una strategia illustrata nei Protocolli.

Dunque l'analisi di questo testo è illuminante, sebbene resti poi da scrutare il vertice della Piramide. E' come, infatti, se si potessero scorgere da lontano le pendici di una gigantesca montagna, mentre la vetta è sottratta alla vista, a causa di dense e spesse nubi che la nascondono. Così si può soltanto tentare di indovinare la forma e le dimensioni della cima. Ad ogni modo, non ci sbaglieremo, se collocheremo al culmine del potere gli Arconti: su costoro sappiamo poco, ma è certo, piaccia o no, che non sono uomini.

Da quando hanno fatto la loro comparsa nella storia d’Europa (la prima traduzione italiana apparve nel 1921 a cura di Giovanni Preziosi), i «Protocolli dei Savi Anziani di Sion» non hanno cessato di polarizzare l’attenzione degli storici, dei politologi e dell’opinione pubblica intorno alla controversia sulla loro autenticità. Il libro, apparso nella Russia di Nicola II all’interno di un’opera più vasta del mistico russo Sergej Nilus, è scritto in prima persona da un “grande vecchio” che rivolge le sue parole ad un’assemblea di anziani ebrei, esponendo le linee guida di un piano strategico dalla straordinaria vastità di concezione e mirante, addirittura, alla conquista e alla sottomissione del mondo da parte degli Ebrei, il “popolo eletto”.

Infiltrandosi come una prodigiosa, efficientissima e segretissima quinta colonna nelle società cristiane e segnatamente nei centri del potere economico, finanziario, culturale e dell’informazione, gli Ebrei - stando a questo testo - si porrebbero l’obiettivo dichiarato di indebolire la fibra morale di tutte le società non ebree, sovvertendo gradualmente, ma inesorabilmente, tutti i valori, tutte le certezze, tutte le tradizioni, fino a creare le condizioni adatte perché il mondo intero cada, come un frutto maturo, in potere dell’ebraismo internazionale, che agisce per mezzo di banchieri, uomini politici, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura.

Dal momento che i «Protocolli» si prestano ad una lettura in chiave antisemita e che, effettivamente, essi entrarono a far parte del bagaglio propagandistico antisemita del nazismo (e, in misura molto più blanda, del fascismo, ma solo all’epoca delle leggi razziali del 1938), con tutto quello che ne è derivato, gli storici della seconda metà del Novecento hanno liquidato l’intera questione della loro autenticità, dichiarandoli un falso confezionato dalla «Ochrana», il servizio segreto zarista, probabilmente a Parigi e con lo scopo di creare una sorta di giustificazione morale per i “pogrom” che infuriavano, di quando in quando, in Russia, in Ucraina, in Polonia.

Anche il saggista Sergio Romano, col suo libro del 1992 «I falsi protocolli», ha impostato così tutta la problematica ad essi relativa, come già il titolo suggerisce chiaramente: come se, una volta assodata la loro non autenticità, venisse a cadere interamente l’altra questione, ad essa collegata, ma che nessuno osa anche soltanto accennare, tanto forte è il timore di essere accusati di antisemitismo o addirittura di simpatie per il nazismo: se, cioè, le cose espresse in quel documento possano corrispondere a fatti reali e se, inoltre, siano o meno in linea con la Legge ebraica e con il sentire ebraico nei confronti dei “gojm”, dei Gentili.

L'articolo continua qui.


Friday, May 7, 2010

Il mio grasso grosso mercimonio greco (articolo di Zret)

http://straker-61.blogspot.com/2010/05/il-mio-grasso-grosso-mercimonio-greco.html

Il mio grasso grosso mercimonio greco (articolo di Zret)

La crisi economica sta attanagliando la Grecia. Occorre subito precisare che tale sfacelo non è tanto il risultato di politiche dissennate (non si nega che esse siano state attuate, ma non sono decisive), quanto il compimento di un piano orchestrato dalle élites sataniche molto tempo fa. I potentati occulti, infatti, hanno progettato di destabilizzare e distruggere gli stati nazionali, affossando il settore produttivo e disgregando la società, per costruire sulle rovine delle nazioni incenerite un Nuovo ordine mondiale. Il copione è arcinoto e fu scritto in un infame testo la cui paternità è dubbia (i servizi segreti russi? I Gesuiti? Sion? È ozioso tentare di stabilire chi lo redasse), ma che è una tabella di marcia. Simile ad un diagramma di flusso, questo documento riporta in maniera spaventosamente precisa gli eventi e le loro conseguenze, secondo il noto schema dialettico para-hegeliano problema - reazione - risoluzione.

E' inutile che gli "analisti" si arrampichino sugli specchi senza ventose per tentare di convincerci che sono necessari "sacrifici", tagli, provvedimenti draconiani etc., affinché la Grecia possa ridurre il “debito” pubblico. Questo debito è destinato ad aumentare a dismisura, finché non si abolirà il signoraggio. I prestiti erogati generosamente da vari paesi e dagli usurai internazionali possono solo aggravare la situazione, visto che, in un circolo vizioso, il popolo ellenico dovrà restituire le somme prestate gravate di onerosi ed esorbitanti interessi. Stritolata da tali gravami, la Grecia potrà soltanto precipitare nell’abisso.

Non si può disconoscere che, nei decenni scorsi, siano state scialacquate risorse, (si afferma che in Grecia molti lavoratori possono beneficiare del trattamento di quiescenza a 50 anni), ma non è questo il punto: in stati, in cui il sistema pensionistico, sanitario e scolastico oltre alle provvidenze sociali sono ridotti al lumicino, la situazione non è migliore. Anche questi paesi saranno colpiti dalla scure degli organismi globalizzatori che causano deliberatamente le
crisi per proporre o imporre i loro "rimedi" mille volte peggiori del male che fingono di voler combattere. Sarà presto o tardi il turno di Portogallo, Spagna, Italia, che figurano sulla lista delle cavie, elenco stilato dagli odiosi mondialisti? Non era forse la Spagna, fino ad un lustro addietro, glorificata perché in una fase di crescita e di prosperità? Invero, il signoraggio bancario e l'operazione "scie chimiche", senza dimenticare le gigantesche spese militari e la corruzione endemica, hanno dissanguato e dissanguano intere nazioni. Tutto ciò – giova ripeterlo - non è la mera ripercussione di azioni insipienti, ma un fine scientemente perseguito: ex chaos ordo... novus ordo seclorum.

Non è un caso: in concomitanza con lo sciopero generale proclamato in Grecia il 5 maggio 2010, le proteste sono degenerate in azioni violente culminate con tre morti. Siamo al cospetto dei soliti metodi del sistema: sono strategie volte a spaccare il fronte dell'opposizione, a criminalizzare gli anarchici o presunti tali, a promulgare leggi speciali. I retroscena degli accadimenti ellenici sono stati ben analizzati nell'articolo dell’amico di Italiani imbecilli, Gli anarchici, la Grecia e la verità che non emerge.

Qui si potrebbe aggiungere che non è una coincidenza se gli anarchici (non intendo con ciò aderire in toto alla loro ideologia, ma evidenziare le tattiche dell'esecrando sistema), sono indicati nei "Protocolli" come tra i pochi nemici da neutralizzare, laddove altri gruppi di "dissenso" o sono creati dal potere stesso o infiltrati, con le consuete tecniche adottate dai servizi.

Esiste una via d'uscita? Se esiste uno sbocco, risiede nel totale superamento dell'economia fondata sull'usura, attraverso il ripudio del debito, l'uscita dall'euro (moneta ideata ed imposta per indebolire l'economia e la sovranità) con il ritorno ad una moneta nazionale, svincolata dal signoraggio. E' ineludibile altresì l'azzeramento delle spese belliche e dei costi per le attività di aerosol clandestino (almeno 19 milioni di euro al giorno solo in Italia!): le risorse sottratte a questi capitoli potrebbero essere destinate a costruire una società equa e fiorente. E' un'utopia? Purtroppo temo di sì, ma tutte le altre "risoluzioni", tutte le altre misure sono solo "chiacchiere vane di gente senza cervello" o... - peggio - pretesti per instaurare la tirannide planetaria.



Saturday, December 19, 2009

Attraversare le tenebre

http://zret.blogspot.com/2009/12/attraversare-le-tenebre.html

Attraversare le tenebre

Solo un Dio ci potrà salvare.(M. Heidegger)

Una mattina come tante... all'apparenza. Mentre, in auto, percorriamo il tragitto per raggiungere il posto di lavoro, si susseguono i fotogrammi dell'inferno, un inferno tenuto a forza fuori dalla nostra monade di illusoria normalità.

Cieli spaccati in cui naufragano stormi ebbri di follia, larve giallognole di lampioni nella nebbia, brandelli di voci, morsi di silenzio...

Un giorno come tanti... ma l'orrore è tutto intorno a noi. L'orrore è nella ragnatela invisibile che invischia le menti, nel delirio digitale, nel guazzabuglio di inutili, agonizzanti canali con i televisori presto trasformati in loculi.

Una sera come tante, con il crepuscolo invaso da meduse sanguinolente e trafitto da artigli di oscurità.

Abbiamo attraversato le tenebre, alla luce tremolante della fiaccola, ma il combustibile sta per finire ed i prossimi passi saranno nel buio più duro.

Domani come allora, quando le mani si aggrappavano a tralicci di rovi.





Friday, July 10, 2009

Se avete dei dollari, vendeteli. LA VACANZA DEI “BANKSTER”* PROGRAMMATA PER SETTEMBRE?

Nota di eSSSe: oggi e' il 10 luglio e il dollaro contro l'euro e' scambiato a 1.3922. Vedremo cosa succedera' da qui a settembre...

http://straker-61.blogspot.com/2009/07/se-avete-dei-dollari-vendeteli-la.html

Se avete dei dollari, vendeteli. LA VACANZA DEI “BANKSTER”* PROGRAMMATA PER SETTEMBRE?

DI KURT NIMMO
Infowars

Bob Chapman, un influente previsore di tendenze internazionali, riporta la possibilità di una cosiddetta "vacanza bancaria" programmata per fine agosto o i primi di settembre. Secondo le fonti di Chapman, le ambasciate U.S.A. intorno al mondo, stanno vendendo dollari per accumulare denaro nelle rispettive valute locali dove le ambasciate operano.

A suo tempo Franklin Delano Roosevelt impose una "vacanza bancaria", non appena insediato come presidente. L'azione risultoò poi essere un furto di oro alla popolazione statunitense, in cambio di inutile moneta fiat [senza copertura aurea , n.d.t.].

"Molte ambasciate U.S.A. nel mondo hanno ricevuto l'avviso di acquistare notevoli quantita' di valute locali" scrive Harry Schulz, "sufficienti per durare almeno un anno". Schultz pubblica la Harry Schultz Letter, una newsletter su investimenti internazionali, finanza, economia e geopolitica, che è stata giudicata nel 2005 e nel 2008 la "newsletter dell'anno" da Peter Brimelov, di Market Watch.

Schultz ritiene che le élites globali stiano organizzando una "vacanza bancaria" in stile Roosevelt di durata indeterminata per cercare di risolvere il corrente caos bancario ed imporre nuove regole.

* La parola ha origine unendo banker-banchiere- e gangster-delinquente. Ndt

Il 5 marzo del 1933, negli abissi della "Grande depressione" organizzata dalla banche, l'appena eletto Franklin Delano Roosevelt dichiarò una "vacanza bancaria" che forzoò la chiusura delle banche per 4 giorni. Dopodicheè Roosevelt spinse la legge sull'emergenza bancaria, attraverso il percorso legislativo. Passata al Congresso il 9 marzo, la legge garantì a Roosvelt un controllo quasi dittatoriale sulle procedure bancarie. Concesse anche al Segretario del Tesoro il potere di esigere l'oro posseduto da ogni azienda e persona costrette ad accettare in cambio valuta cartacea.

Il 10 marzo, Roosevelt promulgò l'ordine esecutivo N. 6073, proibente l'invio da parte dei cittadini di oro al di fuori del paese ed alle banche di corrispondere oro. Poche settimane dopo, il 5 aprile, Roosevelt promulgò l'ordine esecutivo N. 6102 ordinante la cessione alla Federal Reserve di tutto l'oro e dei certificai auriferi di ogni statunitense, in cambio di valuta cartacea.

In altre parole Roosvelt si distinse in uno dei più grandi furti della storia - per lo meno fino ad ora.

Roosvelt non solo derubò il popolo statunitense, ma anche gli stranieri detentori di dollari, assicurando quindi che la "Grande depressione" si sarebbe diffusa intorno al mondo come un contagio gestito dai bankster.

Come nota Schultz, un'altra forzata "vacanza bancaria" porterà presumibilmente alla svalutazione formale del giaà traballante dollaro". "Ma svalutato contro cosa? L'Euro? Dubbio. Oro? Forse. O verso il paniere di valute del Fondo Monetario Internazionale", cosa che egli ritiene la piu' plausibile.

Nei fatti, questo è precisamente il piano che i globalizzatori hanno in mente. A marzo i media hanno riportato che il F.M.I. era sul punto di creare miliardi di dollari sotto forma di "global quantitative easing" [allentamento quantitativo globale, ovvero l'allargamento della base monetaria globale ottenuto creando moneta dall'aria fritta. n.d.T.], chiamandoli come una "supervaluta" globale, per risolvere la crisi economica (organizzata e gestita dai banchieri). " Il principo dietro questa manovra sta nel fatto che tutti avranno dollari in bonus, ma anziché farli stampare dalla Federal Reserve, saranno imposti ", ha dichiarato Simon Johnson, ex capo economista del F.M.I.

Si puo' parlare di inflazione?

Non è un segreto che la visione dell'élite sia quella di una forma di valuta globale. Nel 2007, il direttore dell'economia internazionale del Consiglio delle Relazioni Estere [C.F.R., Council on Foreign Relations, noto serbatoio di cervelli e personalità con notevole influenza sugli andamenti economici e politici mondiali, assimilabile ad altre istituzioni come la Commissione Trilaterale, il Bildelberg. n.d.t] ha affermato che il dollaro e l'euro sono solo valute temporanee. "E' il mercato che ha conferito al dollaro lo status di moneta globale e ciò che il mercato dà, il mercato puo togliere. Se le banche ed il dollaro cadono, il mercato può privatizzare la moneta per suo conto," pontifica Benn Steil.

Sembra più un "togliere" di stampo bankster e non solo della moneta, ma soprattutto della sovranità nazionale, in quanto la nascita di una valuta globale richiederà la fine dei "nazionalismi monetari." Come ha detto Richard N. Haass, presidente del C.F.R., "gli stati devono essere pronti a cedere parte della sovranita' ad organismi internazionali, se si vuole che il sistema internazionale funzioni."

Quindi Schultz crede che una "vacanza bancaria" asservirebbe il desiderio bruciante dell'élite dei bankster internazionali. Ciò porterà alla "nazionalizzazione" che è un eufemismo per una sfrontata rapina. La "vacanza" permetterà al governo - posseduto con armi e bagagli dall'élite globale e gestito dalla loro gentaglia - di rapinare creditori assicurati e possessori di titoli ed azioni. La nazionalizzazione è il processo senza ostacoli per arraffare compagnie di assicurazione, compagnie di mutui, banche, assistenza medica e costruttori di automobili, e passarle agli uomini del monopolio.

Durante la "vacanza bancaria" di Roosvelt, nota Schultz, migliaia di banche non riaprirono più; fu un modo salvafaccia per chiuderle. Credo che lo stesso potrebbe accadere oggi; migliaia di istituti di credito hanno poco o nessun valore, essendo carichi di debiti e di mutui tossici."

Quindi per ammorbidire la nazione per il prossimo saccheggio, l'amministrazione Obama ha proposto un piano per concedere alla Federal Reserve - agenzia privata e senza responsabilità - poteri regolatori assoluti su tutta l'economia U.S.A. Le nuove regole vedranno la FED autorizzata a "regolare" qualsiasi compagnia la cui attività la FED giudicheraà minacciosa per l'economia ed i mercati, ovvero se im grado di minacciare gli interessi monopolistici dei banchieri.

"Il piano di 'riforma' regolatoria di Obama non è altro che la luce verde per una completa e totale appropriazione degli U.S.A. da parte di un cartello di banche private, che usurperanno le attuali istituzioni legislative, le quali sono ora accusate per la crisi finanziaria, per fare in modo che il loro status venga abolito ed il loro ruolo passato alla superpotente FED" scrivono Paul Joseph e Steve Watson. "Il governo e' pronto a cedere tutto ad una monolitica e privata corporazione ed alle progenie di un gruppo di banchieri bastardi, che si sono ingozzati dei soldi dei contribuenti per una cifra vicina all'intero P.I.L. del paese e che ora stanno con il dito alzato al vento per sapere dove i soldi sono finiti."

Una "vacanza bancaria" farebbe meraviglie per qualsiasi "regola" che la Fed ed i banchieri hanno in mente. Sosterrebbe il consolidamento criminale in corso. Permetterebbe loro finalmente e formalmente di svalutare il dollaro, introducendo una "supervaluta" globale di controllo e schiavitu'.

Un sottoscrittore del blog di Bob Chapman ha aggiunto altri dettagli alla prospettiva dell'oscuramento bancario. Il lettore afferma, infatti, di avere udito per caso due uomini con la giacca della F.E.M.A. [Federal Emergency Management Agency, un'agenzia simile alla protezione civile, n.d.t.] parlare con un ufficiale di polizia in California e tutti erano d'accordo che la federalizzazione delle forze di polizia nel paese - processo in buona parte completato - sarà necessaria, se le banche verranno chiuse a fine agosto o agli inizi di settembre, perché la situazione sarà alquanto orribile là fuori.

Nessun dubbio, perché di quel tipo di statunitense, resistente e socialmente corretto, che è sopravvissuto alla "Grande depressione", non ne rimangono molti esemplari.

Se la previsione di Schultz e' corretta, possiamo aspettarci rivolte all'ingresso delle banche e l'imposizione della legge marziale.

Titolo originale: "Bankster “Holiday” Planned for September?"

Fonte: http://www.globalresearch.ca

24.06.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MASSIMILIANO MANCINI