L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Wednesday, May 6, 2015

Black Block e cittadini indignati facenti parte dello stesso disegno...

10 rosik
20 go to 10

http://straker-61.blogspot.ch/2015/05/black-block-e-cittadini-indignati.html

Black Block e cittadini indignati facenti parte dello stesso disegno...



Guarda un po' chi fa capolino nella città meneghina, quella del Sindaco Pisascia... Francesco Sblendorio (componente del C.I.C.A.P. nonché attore...) , l'amico di Angelo Nigrelli (Wasp) è tra i cittadini milanesi di "Nessuno tocchi Milano"?

Il 19 agosto 2009 Francesco Sblendorio, noto sodale di Paolo Attivissimo, procacciatore di corsisti per il C.I.C.A.P. nonché attore... viene colto in flagrante mentre, in trasferta dalla Lombardia, scatta fotografie della nostra abitazione (violando la privacy), insieme con l'amico Wasp, al secolo Angelo Nigrelli di Sanremo, altro altro negazionista della geoingegneria clandestina.



Sblendorio, lo stesso disturbatore alla conferenza, sempre del 2009, a Milano, assieme ad altri noti esponenti della disinformazione e del C.I.C.A.P., ovviamente. Sblendorio, guitto che ha recitato diverse parti per scemeggiati della RAI ed è stato persino scritturato per qualche ruolo cinematografico.

Ora lo ritroviamo in prima fila tra i cittadini indignati organizzati al grido: "Sì EXPO, no black block" per "Nessuno tocchi Milano".
Spunta questo filmato in cui alcune persone "litigano" contro una manifestante 'No EXPO'. Il personaggio che ad inizio riprese urla ossessivamente "Prendi la spugna e vai a lavorare" è proprio Francesco Sblendorio...

Di certo è una pantomima a favore di telecamera e credo che questa dei cittadini 'spontanei' di Milano sia un'iniziativa filo-EXPO-europea di pseudo-sinistra. Infatti un altro bercia che l'EXPO è una cosa bella, che dà lavoro a tanti etc... Insomma frasi simil Renzi (che, come Sblendorio vedrebbe bene il TSO per chi parla di scie chimiche).

Chiaro come la luce del sole che sia i black block (che, guarda caso la Polizia non ha toccato, mentre pochi giorni dopo ha spaccato le ossa ad insegnanti che protestavano contro il caudillo...) sia i "cittadini indignati di Milano" sono ingranaggi dello stesso meccanismo governativo. Cossiga docet!


Sunday, September 29, 2013

Gli Architetti della distruzione dei coglioni/ovaie della gente perbene: Zret è uno di questi


http://zret.blogspot.it/2013/09/gli-architetti-della-distruzione.html

Gli Architetti della distruzione



Quali sono le interpretazioni sui fatti occorsi il giorno 11 settembre 2001 a New York, a Washington ed in Pennsylvania?

1) Menzognera versione ufficiale (per i sudditi). Secondo il regime orwelliano ed i media asserviti al sistema, il giorno 11 settembre alcuni terroristi islamici di Al Qaida dirottarono due aerei di linea affinché si schiantassero contro le Torri gemelle etc. La Torre n. 7 crollò per solidarietà nel pomeriggio dello stesso giorno. Anche un'ala del Pentagono, la cui costruzione cominciò il giorno 11 settembre 1941, fu diroccata da un velivolo pilotato da un altro jihadista, più abile ai comandi del Barone rosso. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca precipitò in un campo presso Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che gli intrepidi passeggeri ed i componenti l'equipaggio avevano tentato, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo.

L'amministrazione di George W. Bush Junior non era al corrente del piano criminale né sapevano alcunché l'F.B.I., la C.I.A. e compagnia cantante. Il N.O.R.A.D. manifestò della falle gigantesche. Tutti furono colti di sorpresa e le reazioni furono quelle di un bradipo.

2) Spiegazione di compromesso (for dummies): persone con incarichi di responsabilità negli Stati Uniti erano a conoscenza del pericolo costituito dai “terroristi musulmani”, ma decisero di non agire. Individui estranei ad al-Qaida parteciparono alla pianificazione ed all'esecuzione degli attacchi.

3) Interpretazione definibile propriamente come "inside job" (operazione interna): il 9 11 fu architettato dai cosiddetti neo-conservatori, da think thank reazionari e perpetrato dai servizi segreti statunitensi o da una loro frangia "deviata". Due aerei distrussero il World Trade Center, mentre sul Pentagono si abbatté un missile.

4) Esegesi del 9 11 come "affare cosmopolita": l'attentato si deve ai servizi segreti internazionali, vale a dire C.I.A., Mossad, MI6, I.S.I.(servizi segreti del Pakistan) etc., quindi ad una struttura di "intelligence" diffusa in modo capillare in quasi tutto il mondo e di cui gli esecutivi nazionali sono del tutto succubi.

5) Interpretazione esoterica: il 9 11 fu concepito da una setta nefanda che perpetrò le scellerate azioni non tanto per ragioni di dominio politico e di egemonia economica, ma per imprimere un sigillo oscuro alla storia. Si generò così una potente egregora le cui tracce iconiche furono disseminate in produzioni cinematografiche, televisive e libri. Il 9 11 fu un rito abominevole capace di sprigionare le forze diaboliche evocate dagli Architetti della distruzione. Fu compiuto un sacrificio umano atto a disserrare le porte dell’Inferno.

Le esegesi 3, 4, 5 non si escludono a vicenda, perché sono un progressivo approfondimento della medesima lettura, mentre la n. 1 è incompatibile con le altre. Tuttavia insistere sulla n. 3 può essere indizio di disinformazione, poiché di fatto tende a scagionare entità sovranazionali, addossando ogni responsabilità sull'amministrazione Bush e sull’entourage di un presidente babbeo. In questo modo, si occulta e si minimizza il ruolo di apparati occulti di natura mondialista.

Il dibattito - e non è un dibattito ozioso - verte pure sulle cause che portarono al crollo dei due grattacieli newyorkesi: furono degli aerei o, come è ormai assodato, le Torri gemelle rovinarono, sbriciolandosi, perché erano state piazzate delle cariche esplosive? I velivoli appartenevano dunque ad una gigantesca montatura televisiva? Sì!

Per quanto ci riguarda, d'accordo con pochi ma coraggiosi ricercatori, riteniamo che il 9 11 fu ideato da anime nere, da insospettabili personaggi il cui quartier generale è...

Post scriptum

Colgo l’occasione per segnalare il saggio di Roberto Quaglia, “Il mito dell’11 settembre e l’opzione Dottor Stranamore”. “L’autore ha sviluppato, articolato e caparbiamente documentato la sua ricerca, fornendoci un libro-inchiesta che, con stile brillante e con maestria nell’esercizio del dubbio metodico su ogni rappresentazione istituzionale fornita nel corso di questi cinque anni, ci mostra come le crepe, che si intravedevano celate già all’origine di quell’evento siano divenute tante e tali da determinare un senso di disfacimento della realtà percepita. Il lettore, però, non si accascia nell’angoscia grazie a quel senso di distacco, di arguzia e di raffinatissima ironia che il Nostro sa magistralmente comunicare al destinatario, riuscendo a tenerlo con il fiato sospeso dall’inizio alla fine”.



Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati di sparare puttanate a mo' di AK47 a iosa



6 commenti:

  1. Citazione finale:
    "Per quanto ci riguarda, d'accordo con pochi ma coraggiosi ricercatori, riteniamo che il 9 11 fu ideato da anime nere, da insospettabili personaggi il cui quartier generale è..."

    e ... cosa stanno progettando ora (le "anime nere") con la FEMA, ISON, 15.000 russi a Baltimora dal 1 ottobre?
    Rispondi
  2. Potrebbe c'entrare questo, Wlady.

    http://www.angelismarriti.it/presenzealiene/nibiru-leggendaoverita2013.htm

    Intanto Mazzucco è salpato dal Nuovo mondo per approdare sull'"umile Italia".

    Siamo sul limitar di Dite?

    Ciao
    Rispondi

    Risposte


    1. Molto interessante Zret,
      Gli Hopi qualcosa ci hanno tramandato ma è stato frainteso, anche la Bibbia Kolbrin ci ha messi sull'avviso.

      “Ci saranno messaggeri che precederanno questa venuta del Purificatore. Loro lasceranno messaggi a quelli che sulla Terra ricordano le vecchie vie”. “I messaggi saranno trovati nella pietra vivente, nei sacri campi di grano, e persino nelle acque”.

      Questa Cometa ISON, senza dubbio sarà la Cometa del secolo, anche se non sarà la Stella/Cometa Blu Kachina.

      La stella Blu Kachina potrebbe apparire fisicamente nei nostri cieli durante gli anni a venire. L’aumento degli asteroidi e delle comete nel Sistema Solare lasciano davvero poco spazio ad altre teorie se non a quella dell’arrivo di “uno dei pianeti” che orbitano attorno alla (per ora ipotetica) Stella Compagna “binaria” del Sole e che di fatto, essendo il pianeta che orbita più lontano da questa Stella (Red Kachina), entrerebbe “brutalmente” tra le regioni più interne del Sistema Solare, avvicinandosi molto alla Terra."

      "Dunque non si tratterebbe di una cometa, ma di un pianeta blu intenso, enorme, coi suoi satelliti orbitanti."

      Sitchin ne ha sempre parlato nei suoi libri dal 1976 "Il Pianeta Degli Dèi" in poi, la raffigurazione dei sette pianeti nel sigillo sumero, forse non rispecchia il sistema solare esterno partendo da Plutone fino ad arrivare alla Terra, ma, la raffigurazione della stella bruna o rossa del sistema Nibiru, sembra sia seguito da sette pianeti.

      Barbato con il Vaticano e la loro sonda Siloe del progetto SETI è ormai risaputo, ora Scantamburlo nella sua glossa ci rende dotti, anche se con qualche riserva.

      Ciao
    2. Mazzucco sa più di quanto ci racconta, le cose nel "nuovo mondo" si stanno mettendo male e forse l'umile Italia tutto sommato va bene.
    3. Sì, Wlady, Scantamburlo sta compiendo un lavoro commendevole, quantunque egli si fidi troppo della N.A.S.A. e dei Gesuiti e sebbene dipinga i Vigilanti come benevoli e saggi. Questa visione è semplicemente fanciullesca.

      Ciao
    4. Senza dubbio sa: conosce qualcosa degli arcana imperii.

Tuesday, August 13, 2013

Preve-dibili diffamazioni

Finalmente uno di quei post rosiconi pubblicati su tutti i blog fogna dei fratellonzi terrazzinati. Ero via per il week-end e sono tornato solo ieri sera tardi, ma sto ancora ridendo. Devo ancora ascoltare la telefonata, ma immagino gia' lo spasso.

Letture consigliate:

http://sanremo-wasp.blogspot.it/2013/08/lo-stracchino-e-inacidito.html

http://nico-murdock.blogspot.it/2013/08/vade-retro-zretino.html

http://www.tankerenemy.com/2013/08/preve-dibili-diffamazioni.html
http://complottisti.blogspot.com/2013/08/preve-dibili-diffamazioni.html
http://straker-61.blogspot.com/2013/08/preve-dibili-diffamazioni.html
http://zret.blogspot.com/2013/08/preve-dibili-diffamazioni.html 

Preve-dibili diffamazioni


Nec frangar nec flectar

10 agosto 2013 Il giornalista del quotidiano "La Repubblica", Marco Preve, dando séguito alla delazione anonima del famigerato Task Force Butler, osa telefonarci per tastare il terreno, visto che ha intenzione di scrivere uno scartafaccio ingiurioso e balzano. Il pretesto gli è offerto da uno studio del Professor Francesco Lamendola, inerente ai cosiddetti Protocolli dei Savi anziani di Sion. Subito subodoriamo l’inganno, per cui decidiamo di registrare la conversazione. Il redattore è poi diffidato dal pubblicare checché, basandosi tra l'altro, come Marco Preve ammette, solo su denigrazioni provenienti dal famigerato Task Force Butler, delatore a cottimo, calunniatore grafomane più volte segnalato alla magistratura.


Marco Preve
10 ago 2013

Buongiorno, scusi l'intrusione, sono un giornalista di Repubblica redazione di Genova e stavo cercando di mettermi in contatto con il professor Marcianò del liceo Cassini di Sanremo per una questione che lo riguarda. Spero che questa mail sia la sua.
grazie

Marco Preve
la Repubblica, redazione Genova
16121-Via XX Settembre, 41
tel. 010/5742212 fax 010/5742263

Nonostante la diffida, il cronista decide, naturalmente con l’avallo del direttore, Giuseppe Smorto, di pubblicare uno scartafaccio che è diffamatorio sin dal titolo. E’ un’accozzaglia di cose inventate, denigrazioni e colossali sciocchezze. E’ evidente che non si intende tanto attaccare l’autore, quanto delegittimare il Comitato Tanker enemy con la solita accusa di “antisemitismo” (sic). Nel pezzo di Preve, tra le altre cose, si menziona il seguente stralcio: “Gli autoattentati dei servizi segreti internazionali alle Torri gemelle ed al Pentagono", come fosse un’asserzione destituita di fondamento. Eppure l’ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga (†), in un’intervista rilasciata alla testata “Il Corriere della sera” affermò: "Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di direzione dell'intelligence italiana, si fa notare che la non autenticità del video è testimoniata dal fatto che Osama Bin Laden in esso 'confessa' che Al Qaeda sarebbe stato l'autore dell'attentato dell'11 settembre alle due torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici d'America e d'Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla C.I.A. americana e dal Mossad con l'aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan". Un’interpretazione molto simile è stata pure proposta dal Dottor Ferdinando Imposimato, giudice onorario della Corte di Cassazione.

Tutto si può dire di Cossiga, ma non che fosse uno sprovveduto, tutt’altro! Se Preve si fosse documentato un po’, non avrebbe insinuato che l'interpretazione del 9 11 come inside job è una leggenda metropolitana. Preve dovrebbe vergognarsi: invece di contattare gli esponenti del Comitato per compiere un’inchiesta sulla geoingegneria clandestina, dà spazio a pettegolezzi, maldicenze, insinuazioni per i suoi vaneggiamenti. Lui che si interessa di ambiente (il solito patetico ambientalismo da salotto), dovrebbe preoccuparsi dell’avvelenamento quotidiano e non di un paio di genitori perbenisti (ammesso e non concesso che le lettere non siano state inviate dal solito Task Force Butler) che hanno paura della loro ombra. Lui che è giornalista dovrebbe concentrarsi su fatti e temi seri e non su pettegolezzi da spiaggia. Si vede che non sapeva come passare le ore di una noiosa domenica estiva.


L’articolo di Preve è offensivo e non solo per la consueta ghettizzazione e demonizzazione del dissenso (nota con le affermazioni di [1] Luttvak), ma soprattutto perché è una una testimonianza di scarsa (usiamo un eufemismo) deontologia professionale, sostituita dal malcostume di dar credito a fonti anonime e senza dubbio infamanti. Il trafiletto, prima che un tentativo di delegittimazione, è una prova di quanto sia affossata la vera Cultura. Non basta il cenno ad Italo Calvino per redimere il pressappochismo e la trivialità di certe farneticazioni. Inoltre il pezzo è infantile e mal scritto, un vero insulto in primo luogo a chi lo ha redatto oltre che alla lingua italiana.

E’ palese che si intende sempre più perseguire le opinioni, gli psico-reati, ricorrendo a tutti gli stratagemmi possibili ed immaginabili: intimidazioni, minacce, azioni “legali”. Il disegno è chiaro: chiudere la bocca a chi non si riconosce nel Pensiero unico.. I “giornalisti” si prestano a questo squallido gioco. Ricorrono alla generalizzazione, all’uso improprio di termini di cui ignorano il vero significato, attingono alle dicerie, si inventano o distorcono i contenuti delle interviste, tutto per rafforzare ed avallare il sistema che fingono di criticare in saggi “coraggiosi” magari pubblicati da “Chiarelettere”….

Il Preve trova delle ridicole giustificazioni per il suo temino: secondo lui, la vicenda avrebbe assunto una “dimensione pubblica” (sic). Veramente ad aver acquisito una valenza pubblica è la Geoingegneria illegale, ma colui ha preferito portare l’acqua al mulino dei datori di lavoro, piuttosto che impegnarsi in un reportage. Qualcuno ha scritto che “il vero giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia; il resto è propaganda”. Esatto! I gazzettieri sono versati solo nella propaganda, nella mistificazione e nell’adulazione dei potenti.

11 agosto 2013 - Marco Preve

Lei ha tutto il diritto di ritenersi diffamato e per questo motivo ricorrere a tribunali ed avvocati. Vorrei, però, che si soffermasse su alcuni aspetti. Primo, l'articolo riguardava suo fratello che è professore di un liceo. La pagina Fb anonima dava indicazioni su fatti veri, cioè gli scritti di suo fratello. Ho parlato a lungo con lei e suo fratello ottenendo da voi le spiegazioni che ho poi riportato fedelmente. Che esista un problema di opportunità per suo fratello me lo ha confermato la vicepreside del Cassini raccontandomi delle lettere di genitori preoccupati. La vicenda aveva assunto una dimensione pubblica e quindi abbiamo deciso di raccontarla ascoltando tutti i protagonisti. D'altra parte voi siete i primi a dare grande pubblicità alle vostre tesi su internet e in convegni e dibattiti senza nascondervi, quindi non vedo dove stia la violazione della vostra privacy.
Questo per quanto riguarda l'articolo. Per quanto riguarda invece la sua campagna mediatica contro il sottoscritto con tanto di foto e ipotesi complottistiche dell'ennesima regia occulta, mi scusi la sincerità ma arriva tardi, perlomeno dopo la Spectre e 007.
cordiali saluti

Marco Preve

Riconosciamolo: se non fosse per i faraonici contributi (Espresso-La Repubblica: 16.186.244 euro) che lo Stato, rubando i soldi ai contribuenti, elargisce alle testate (l’unica davvero indipendente è “Rinascita”, non a caso boicottata e vessata in modo scandaloso), i “giornalisti” sarebbero tutti a spasso e, al limite, potrebbero imbrattare con le loro frasi sgrammaticate i muri dei monumenti.

Cui prodest?

[1] "Colpo di Stato: manuale pratico". L'autore è Edward Luttwak, un esperto militare che è stato anche consigliere di Ronald Reagan, guerrafondaio e tiranno.

Egli spiega, in questo libro, come il colpo di Stato non debba essere per forza incentrato sull'uso della forza e delle masse, non un golpe militare, ma uno di tipo silenzioso che si appropri degli apparati dello Stato dall'interno.

Perché mi riferisco a questo libro? Perché spiega anche come trattare gli oppositori.

Nel Capitolo 4 l'autore afferma che è "essenziale evitare spargimenti di sangue, perché questo può avere ripercussioni negative".

Ancora...

"Le masse... il loro atteggiamento verso il nuovo regime dopo il golpe sarà, alla lunga, decisivo. Il nostro compito immediato sarà di imporre l'ordine pubblico, ma il nostro obiettivo di lungo termine sarà guadagnare l'accettazione delle masse, sì che L'USO DELLA COERCIZIONE FISICA NON SIA NECESSARIO."... il nostro STRUMENTO in questa direzione sarà il CONTROLLO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE di massa...". Ecco spiegato perché argomenti come le scie chimiche non trovano quasi mai spazio sui media più importanti, salvo per denigrare chi li tratta.

"L'azione dei media sarà mirata a convogliare la realtà e la forza del colpo, anzichè giustificarlo"

Qui viene la parte migliore:

"Ogni individuo che si oppone dovrà operare in isolamento. Quindi dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie. Se qualche resistenza compare, dobbiamo SOTTOLINEARE CON FORZA CHE ESSA VIENE DA ISOLATI, OSTINATI INDIVIDUI, MAL INFORMATI E DISONESTI, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. Il lavoro costante sul tema dell'isolamento farà APPARIRE LA RESISTENZA INUTILE E PERICOLOSA".

"Faremo uso di SELEZIONE adatta di FRASI SGRADEVOLI (per esempio ANTI-AMERICANISMO, ANTI-SEMITISMO... oppure, aggiungo io, SCIACHIMISTA... PARANOICO OSSESSIONATO.... ) Anche se il loro significato è stato oscurato dal loro normale uso costante e deliberato, esse restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo".

In queste frasi qualcuno si è forse riconosciuto?

Wednesday, August 18, 2010

La pupa ed il sermone: anatomia dell'”uomo politico"

http://zret.blogspot.com/2010/08/la-pupa-ed-il-sermone-anatomia-delluomo.html

La pupa ed il sermone: anatomia dell'”uomo politico"

Absit iniuria verbis

Benché non siano variate le funzioni dell'”uomo politico” in questi ultimi decenni, è cambiata la sua immagine. Il politico è usato dai potentati affinché, fingendo di operare per la nazione, si impegni per i vergognosi obiettivi degli Oscurati. A sua volta, egli sfrutta il popolo per mantenersi al potere. La forza della classe politica è nella sua inefficienza: più è inefficiente, più i "cittadini" invocheranno prima misure per ovviare ai problemi, poi, accortisi che il governo in sella è del tutto incapace di intervenire in modo risolutivo o che agisce contro il buon senso, si adopereranno per un ricambio della classe politica, un avvicendamento che dovrebbe avvenire attraverso la buffonata delle elezioni, anticipate o no. In realtà, subentrano poi omuncoli asserviti alle élites come i precedenti: in un farsesco gioco delle parti, la maggioranza diventa “opposizione” e l'”opposizione” maggioranza. E' tutto gattopardesco.

In verità, tutti i politici che “contano” sono uguali, a qualsiasi partito appartengano (non è qualunquismo, ma un dato incontrovertibile): che siano a capo di una nazione o di un comune cambia pochissimo o punto. Allevati sin da piccoli in modo da blandire la loro ambizione e tenendoli nell'ignoranza più crassa, costoro crescono avidi di denaro e di fama. Tutti i loro difetti vengono accentuati: la lussuria, la vanità, la smania di apparire, la cupidigia, la prodigalità, l'invidia... In questo modo, quando saranno collocati nei centri di "comando" potranno essere allettati, solleticando la loro libidine di dominio, o saranno controllati con i ricatti. Questo spiega per quale motivo i “politici” oggi giorno siano spesso coinvolti in scandali a base di sesso, droga e rock'n'roll.

E' quindi inutile ed ingenuo ritenere che gli amministratori della cosa pubblica attuino delle iniziative a favore della collettività: il loro compito è quello diametralmente opposto. Essi, che sono corrotti, corrompono: la loro azione è una mortale infezione. Per gettare fumo negli occhi, promettono mirabolanti riforme fiscali oppure organizzano qualche "notte bianca", mentre, obbedendo ai loro capi, devastano le città, stravolgendo i piani regolatori. Sono sempre alacri ogni volta in cui si devono costruire ponti faraonici, inceneritori e centrali inquinanti, aprire discariche, ogni volta in cui si tratta di cementificare e di deturpare l'ambiente. In cambio, ottengono dai loro burattinai privilegi e prebende di ogni tipo. Essi, fingendo di voler contrastare la criminalità, una criminalità che trova terreno di coltura nelle condizioni create dal sistema stesso, quando non è deliberatamente organizzata e fomentata dai reggitori, sanno solo ordinare l'installazione di telecamere o inasprire norme già draconiane.

Se un “politico” non corrisponde a questo identikit, o è isolato o è eliminato. Accadde, ad esempio, ad Aldo Moro.

Ripensando ai decenni scorsi, si nota che il numero dei politici sottomessi al vero potere era leggermente inferiore e che la loro fisionomia era diversa. Il politico paradigmatico era il democristiano: il suo cinismo era paludato di una condotta impeccabile, di un periodare elegante, anche se vuoto. Colui si esprimeva in un discreto italiano, di taglio cancelleresco e formale. Oggi il presidente Giorgio Napolitano, una specie di fossile vivente, incarna ancora, se non quel modello gesuitico, quel linguaggio ore rotundo, infiorato di espressioni ampollose, ma insulse. Sono enunciati paternalistici che sembrano voler dire tutto, mentre non dicono nulla. “Le istituzioni lavorino per il progresso morale, civile e culturale del paese”; “I valori della Carta costituzionale sono intangibili”; “E’ necessaria la concordia, pur nella dialettica tra le forze politiche; “Bisogna tendere verso i fini superiori della nazione”…: questo è il frasario di un Brontosauro scaraventato nell’era dell’elettronica. Si avvertono l’indifferenza, il gelo, l’aridità di un professionista del nulla, di un sofista di lungo corso. In maniera non molto diversa, si poneva molti lustri fa, Giorgio Almirante, segretario di partito austero e solenne, abituato a tenere discorsi con un registro linguistico medio-alto, sebbene del tutto inconsistenti. Almirante era nell’intimo un “democristiano” e lo erano molti della cosiddetta sinistra. “Democristiano“ è una categoria ed indica il “politico” scaltro, spregiudicato, machiavellico; designa un calcolatore sopraffino all’apparenza corretto. Il linguaggio connotava questa categoria in modo inconfondibile. Rispetto ai politici attuali erano più signorili ed usavano il congiuntivo.

Il lessema che meglio li identifica è “sermone”: erano, infatti, oratori, verbosi e vacui, ma carezzevoli. Con le loro allocuzioni tenevano a bada la massa, stregata dalle parole come un serpente segue i movimenti sinuosi dell’incantatore. “Come parla bene!”, esclamava sovente il cittadino medio-basso, dopo aver ascoltato un comizio o un intervento radio-televisivo di quei parolai. “Non condivido le sue idee, ma parla bene”.

Oggi i politici sono non di rado di una sconvolgente rozzezza: ostentano i vizi (vizi privati e pubblici vizi), la loro spregiudicatezza, spacciandola per dinamismo imprenditoriale. Beoti, si beano di non sapere l’italiano: massacrano il congiuntivo (si pensi a D’Alema) e lordano la lingua di Dante con termini gergali. Talora non disdegnano il turpiloquio. Con la loro zotichezza, cercano di accattivarsi (e ci riescono!) il consenso dell’elettore, abituato a berciare in uno stadio o a bestemmiare al bar. Orgogliosi di ”fare i fatti” (“il governo del fare”), disprezzano tutto ciò che è etico e decoroso. Si compiacciono di abbassarsi al livello del popolino. Assomigliano a villici di successo che, per sfoggiare la loro ricchezza, elargiscono laute mance ai camerieri, assicurandosi, con volgare boria, che tutti gli astanti li vedano. Lo stesso Fini, tutto impettito e compassato, in verità è ridicolo, poiché ai modi contegnosi si abbinano un lessico improbabile ed atteggiamenti dozzinali. E’ portentoso quando, voce impostata ed espressione ieratica, rumina la gomma.

Il vocabolo che marchia questi maneggioni è “pupa”: il loro mondo è confinato nel più becero edonismo di cui la donna-oggetto è simbolo e perno. Gaudenti, sguaiati, infoiati ed infingardi, più che formare una casta, sono un branco rissoso di bulli di periferia.

La fatale degenerazione della classe “politica” comporta che in futuro saremo governati da Trota. Speriamo si apra presto la stagione della pesca.



Thursday, February 11, 2010

Gli agenti di controllo e la falsa opposizione (articolo di Corrado Penna)

http://www.tankerenemy.com/2010/02/gli-agenti-di-controllo-e-la-falsa.html

Gli agenti di controllo e la falsa opposizione (articolo di Corrado Penna)

Se non avete ancora letto l'articolo di Federico sul World Political Forum, vi consiglio di leggerlo adesso (è interessantissimo, come tutti gli altri articoli da lui pubblicati sul Nuovo ordine mondiale).


Per chi non sapesse ancora a che cosa ci stiamo riferendo, è il caso di puntualizzare che il W.P.F. è uno dei tanti organismi come il CFR, l'Aspen Institute, il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, impegnati nella costruzione di un Nuovo governo mondiale e che vedono impegnati tra le proprie file politici di opposti schieramenti (ma allora dov'è questa opposizione?), dirigenti di grandi aziende, economisti, finanzieri, banchieri, e (sempre più spesso) qualche personaggio famoso del mondo musicale, del cinema o dello spettacolo (ingaggiato come "mascotte" del gruppo, forse per dare di esso un'immagine più positiva: è una mossa ad effetto che serve a noscondere agli occhi della maggioranza della popolazione il vero intento di simili congregazioni).

Il W.P.F. fu fondato nel 2003 da Mikhail Gorbachev, del quale forse pochi ricordano le dichiarazioni sulla
"perestroika come primo passo verso la rifondazione dell'ordine mondiale", e sui "dieci anni di tempo sprecati per la costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale".

In tale organismo, oltre al tristemente noto francese
Jacques Attali, troviamo anche molti nostri connazionali tra i quali occorre citare i seguenti.

Francesco Cossiga, noto per i suoi legami con la struttura Gladio e quindi il suo coinvolgimento diretto nella creazione della strategia della tensione degli anni di piombo, diventato poi il primo Presidente della Repubblica che ha violato il sacrosanto articolo 11 (quello che proibisce all'Italia l'entrata in guerra per risolvere una controversia internazionale), ed infine ritornato di recente agli onori della cronaca per avere dichiarato che il governo (rispetto ai movimenti studenteschi contro la riforma Gelmini) avrebbe dovuto usare degli infiltrati per innescare degli scontri con la polizia e quindi "picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì".

Giulio Andreotti, fin troppo noto e chiacchierato democristiano più volte Presidente del Consiglio, tante volte processato (e sempre "ovviamente" assolto) per sospetti legami con la mafia nonchè per l'omicidio Pecorelli

Emilio Colombo, altro esponente storico della Democrazia Cristiana, già diverse volte ministro e Presidente del Consiglio dei ministri, adesso senatore a vita come Andreotti, recentemente assurto agli onori della cronaca per il
suo coinvolgimento in un'inchiesta sulla droga (da leggere al link precedente alcune trascrizioni delle sue conversazioni con un noto spacciatore di cocaina), ma di cui ricordiamo in questa sede che, nel 1989, ha presieduto una speciale commissione europea per il conseguimento degli obiettivi previsti del trattato di Maastricht.

Gianni De Michelis, ben noto a chi ha un po' di memoria storica, come
socialista craxiano dell'epoca degli scandali di "Mani pulite".

... e ... guarda un po'!

Giulietto Chiesa!

Ma come? vi chiederete voi, quel tipo là che sembrava quasi di estrema sinistra, il contestatore del sistema che denuncia persino l'auto attentato dell'11 settembre e che ammette (timidamente) persino la possibile esistenza di un fenomeno come le scie chimiche rispetto al quale afferma che occorrerebbe indagare, quel Giulietto Chiesa cui magari accordavate fiducia nel sentirlo così impegnato a denunciare tante malefatte del sistema, ce lo ritroviamo nello stesso gruppo di persone che ha come obiettivo quello di costruire un Nuovo Ordine Mondiale?

Beh, se non ci credete, leggetevi
questo breve trafiletto tratto dall'intervista che Gorbachev ha rilasciato (guarda caso) proprio al suo compagno di associazione Giulietto Chiesa. Il titolo è già tutto un programma: "O nuovo modello di sviluppo o Apocalisse".

Ma quale Apocalisse evoca? Quella innescata dalle scie chimiche? Dalla
manipolazione climatica? Dall'avvelenamento vaccinale? Ma no, si riferisce alla crisi finanziaria ("dimenticando" che essa è artificiale), della crisi energetica connessa all'esaurimento delle riserve petrolifere (pensate forse che un uomo di punta del Nuovo Ordine Mondiale menzioni fonti energetiche pulite decentrate e poco costose come la fusione fredda?) e dei cambiamenti climatici (che ovviamente nelle sue parole sono collegati al Global warming, la famosa truffa che serve ad occultare il velenoso fenomeno delle scie chimiche e le pericolosissime modificazioni climatiche artificiali).

Del resto il W.P.F. si è schierato apertamente a favore della frode dell'effetto serra anche per giustificare (è la solita triste litania) regole globali per affrontare il problema (che in realtà è stato creato dalle stesse persone che affermano di volerlo risolvere).

Allora, vi chiederete voi: che ci sta a fare il signor Chiesa con gente di questo tipo, se non ne condivide appieno la maggior parte degli intenti, delle azioni e delle dichiarazioni programmatiche? Dunque forse capirete perché da lui non c'è da attendersi nessuna seria azione di indagine e men che mai di denuncia sulle scie chimiche.

D'altronde abbiamo già un Grillo che tuona dal pulpito, ma chiede poco più che un Parlamento composto da persone che non sono state (ancora) condannate, mentre dovrebbbe (se fosse onesto) lanciare veementi accuse a tutte le istituzioni per la loro complicità nel fenomeno delle
scie chimiche (cui non osa accennare) e del signoraggio (di cui non tratta più).

Abbiamo un Travaglio che critica Berlusconi e nega l'esistenza del signoraggio (curioso il fatto che il suo forum sia moderato da un utente che usa lo pseudonimo di "La tigre della Malora", al secolo Giovanni Giuliana, noto disinformatore - n.d.r.), un Di Pietro che
ammette l'esistenza delle scie chimiche e del signoraggio e poi non osa contrastarli e, come loro, ci sono tanti altri gatekeeper, la cui funzione è impedire che le persone un po' più smaliziate e meno succubi della propaganda di regime arrivino a prendere piena coscienza dell'inganno globale (per una più estesa trattazione del fenomeno dei gatekeeper, vedi l'esaustivo articolo i finti paladini della controinformazione).

Il signor Chiesa è quindi solo un altro personaggio da aggiungere a questa schiera, un gatekeeper, un guardiano del cancello che impedisce ai più curiosi di dare un'occhiata là dove i potenti non vogliono, perché, si sa, anche la gente che si crede più smaliziata in effetti tende a crearsi degli idoli ed a seguire dei leader, cullandosi nell'illusione che possano esistere ancora dei personaggi così famosi che restino intrinsecamente onesti.

E se il leader non affronta o minimizza il fenomeno delle scie chimiche, chi si fida di lui alzerà le spalle, quando qualcuno farà notare quelle strane scie persistenti che si espandono; inoltre continuerà a dubitare dell'esistenza persino di ciò che vede coi propri occhi, perché pensa che il proprio "guru" (che pure ha denunciato le menzogne dell'11 settembre), se esistessero le scie chimiche, le avrebbe già denunciate.

... sì, come no, magari con un bell'esposto alla magistratura firmato assieme ad Andreotti, De Michelis e Cossiga, giusto?

Quanto al cantante Bono, voce, front-man, idolo, figura carismatica dell'ormai decadente gruppo rock degli U2, che figura tra i membri del W.P.F., per il momento non mi esprimo. Non ho abbastanza elementi per poterlo giudicare un complice di oscure trame, un personaggio cooptato a forza (pena l'esclusione dallo star system), o semplicemente un ingenuo (ma in tal caso molto ingenuo) musicista con le tasche ormai piene di soldi.

Di sicuro è un cantante che ama dare di sè un'immagine di persona impegnata nella lotta contro la fame e la povertà nel mondo, ma che in realtà ha solo partecipato a qualche concerto di beneficenza, senza per questo mai denunciare fermamente il neocolonialismo economico, le politiche neoliberiste della globalizzazione. Il cosiddetto "impegno" di Bono e degli U2 è decisamente di basso profilo, come accade del resto per molta della cosiddetta "
musica di protesta".

Figuriamoci se potrebbe mai, un tal signore denunciare il marciume della medicina moderna, l'orrore delle vaccinazioni, delle scie chimiche o del signoraggio. Una persona come lui, se parlasse, verrebbe ascoltato attentamente, eppure non parla o, se denuncia, la sua è una denuncia vuota. Infatti quale azione seria ha egli intrapreso per fare aprire gli occhi della gente sul problema della guerra in Iraq, della militarizzazione degli U.S.A. e della Gran Bretagna o dell'ingiustizia del debito economico dei paesi del terzo mondo? Egli non va al di là delle parole generiche contro la guerra e, quando evidenzia il problema del debito internazionale (dei paesi poveri nei confronti del sistema creditizio internazionale), ovviamente evita di nominare il signoraggio.

Ammesso pure che egli non conosca il problema del signoraggio, diciamo pure che denunciare la questione del debito e tacere sulle responsabilità governative dell'11 settembre e su tutte le altre questioni correlate alle cospirazioni occulte dei padroni del mondo è il tipico atteggiamento dei gatekeeper. Qualcuno può anche farlo per ingenuità, ma che ci fa il signor Bono in un altro organismo assieme a Jimmy Carter, ex presidente degli U.S.A., uno di quelli che ha gestito la tirannia imperialista in prima persona? Guardate qui:
www.ngws.org.

Purtroppo anche l'ottimo (musicalmente parlando) Brian Eno è entrato a far parte di uno di questi gruppi di costruttori del Nuovo ordine mondiale, in quanto figura tra i membri del
CFR Europeo.

Che tristezza...




Friday, October 24, 2008

Un messaggio dell’ex Presidente della Repubblica

O'comandante si lancia nel copy/paste

di Gianluca Bifolchi
Rekombinant


Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (&). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dellordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì".



(Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica italiana, eletto con i voti determinanti della sinistra nonché Ministro degli Interni nel 1977, appoggiato dalla sinistra)

Sappiamo tutti che l’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, è uno psicopatico per il quale le persone dabbene provano compassione. Purtroppo questo psicopatico è anche un assassino, responsabile della morte di un mio amico personale, Francesco Lorusso, nonché di una ragazza di nome Giorgiana Masi. Comunque il suo declino psichico e intellettuale mi induce a compatirlo e lo lascio volentieri ai suoi pannoloni e ai suoi foschi deliri.

Quel che mi pare un po’ più pericoloso e difficile da compatire, è il fatto che le sue dichiarazioni attirino l’attenzione della stampa e che si esprimano pressappoco come lui altri personaggi, che non si limitano a giocare con il pannolone, ma convocano conferenze stampa per minacciare chiunque non la pensi come loro.


Scritto da: oltrelacoltre