Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
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Friday, January 15, 2016
Monday, September 21, 2015
Boati di cazzate nella cameretta
Black out e boati negli Stati Uniti: quali le cause?
http://www.tankerenemy.com/2015/09/black-out-e-boati-negli-stati-uniti.html#.VfGdf33z5-k
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Thursday, February 19, 2015
Il T.A.R. "spegne" il M.U.O.S., ma l'impianto è sempre operativo
http://tankerenemymeteo.blogspot.ch/2015/02/il-tar-spegne-il-muos-ma-limpianto-e.html
Il T.A.R. "spegne" il M.U.O.S., ma l'impianto è sempre operativo
.jpg)
Il T.A.R. ha sentenziato che il sistema satellitare M.U.O.S. è dannoso per la salute umana ed ha disposto
la sospensione dei lavori attorno alla struttura di banda Ka, ideata
per interfacciarsi con 4 satelliti geostazionari (più uno di riserva) ed
impiegata nella guerra climatica e non solo. Il radar Doppler della
Protezione civile, però, mostra attività elettromagnetica delle antenne
M.U.O.S., per cui non sono rispondenti al vero le dichiarazioni dei
responsabili che hanno affermato di aver interrotto i lavori. In realtà il M.U.O.S. è attivo già da qualche mese.
Si noti come le formazioni nuvolose si disgreghino, lungo la
"circonferenza elettromagnetica" dell'installazione statunitense. E' una
chiara dimostrazione dell'interazione dei campi elettromagnetici con la
nuvolosità naturale. Sono emissioni in grado di controllare
l'atmosfera, modellandola nei modi più consoni alle esigenze dei
militari.
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Straker
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T.A.R.
Wednesday, December 3, 2014
Onde hertziane ed onde scalari nella guerra climatica
aiutatemi! esistono anche onde non hertziane?
http://www.tankerenemy.com/2014/12/onde-hertziane-ed-onde-scalari-nella.html
Onde hertziane ed onde scalari nella guerra climatica

Quando si scrive che le perturbazioni
abbattutesi sull’Italia nel corso di questo autunno sono artificiali,
si suscita l’incredulità di molti cittadini: essi pensano che sia
impossibile influire sui fenomeni meteorologici in modo da scatenare un
nubifragio.
Le acquisizioni più recenti, però, hanno tradotto le ipotesi in certezze: se, tempo fa, si poteva congetturare un intervento dei soliti noti per gestire il clima, oggi si hanno le prove che le alluvioni come la siccità sono create ad arte.
Come abbiamo notato, nel programma “Unsealed: conspiracy files”, sono menzionate le cosiddette “onde scalari”. E’ necessaria qui qualche spiegazione: in fisica con “scalare” ci si riferisce ad una grandezza completamente individuata da un solo valore numerico. Ora, la dicitura "onde scalari" da Bearden ed altri è intesa in modo diverso: esse sarebbero onde longitudinali non coincidenti con le onde hertziane che sono, invece, trasversali.

Le onde scalari non sono contemplate dalle equazioni di Maxwell e la scienza accademica ne nega l'esistenza, anche se la teoria di Einstein-Cartan predisse nel 1913 i campi di torsione statici. Questi campi combaciano con quelli che lo scienziato russo Nikolai Kozirev (1908-1983) ritenne di aver scoperto più o meno negli stessi anni in cui il geniale Nikola Tesla compiva i suoi esperimenti su campi elettromagnetici opposti tra loro. [1]
L'ingegnere statunitense Thomas Bearden sostiene che l'onda fondamentale nell'onda elettromagnetica è scalare. L'onda scalare è l'onda che rimane quando due campi opposti elettromagnetici interferiscono, annullando, come negli esperimenti di Tesla, la componente elettrica e quella magnetica. Il risultato è un'onda longitudinale che vibra nella stessa direzione in cui viaggia.
Ammettiamo pure che Tesla e molti altri studiosi abbiano visto lucciole per lanterne, ammettiamo che le tecnologie militari siano ancora antiquate, nonostante le abnormi risorse profuse nel settore bellico, resta da spiegare che cosa sono le configurazioni radiali o a forma di spicchio rilevate dai radar Doppler. Questi fasci di energia sono stati registrati in Sicilia ed in Piemonte, là dove si trovano impianti radar: a Niscemi è ubicato il M.U.O.S. I fasci sono altresì concomitanti con la formazione di grosse celle temporalesche sul Mediterraneo.
Onde scalari o no, campi di torsione o microonde, qualcuno dispone della tecnologia per fare letteralmente il bello ed il cattivo tempo.
[1] Gli "esperti" che asseriscono con sicumera che le onde scalari sono una fantasia sono gli stessi che negano l'esistenza del monopolo magnetico... Peccato che recenti studi abbiano, invece, dimostrato il contrario, dando ragione, tra gli altri, a Dirac e ad Ighina.
Le acquisizioni più recenti, però, hanno tradotto le ipotesi in certezze: se, tempo fa, si poteva congetturare un intervento dei soliti noti per gestire il clima, oggi si hanno le prove che le alluvioni come la siccità sono create ad arte.
Come abbiamo notato, nel programma “Unsealed: conspiracy files”, sono menzionate le cosiddette “onde scalari”. E’ necessaria qui qualche spiegazione: in fisica con “scalare” ci si riferisce ad una grandezza completamente individuata da un solo valore numerico. Ora, la dicitura "onde scalari" da Bearden ed altri è intesa in modo diverso: esse sarebbero onde longitudinali non coincidenti con le onde hertziane che sono, invece, trasversali.

Le onde scalari non sono contemplate dalle equazioni di Maxwell e la scienza accademica ne nega l'esistenza, anche se la teoria di Einstein-Cartan predisse nel 1913 i campi di torsione statici. Questi campi combaciano con quelli che lo scienziato russo Nikolai Kozirev (1908-1983) ritenne di aver scoperto più o meno negli stessi anni in cui il geniale Nikola Tesla compiva i suoi esperimenti su campi elettromagnetici opposti tra loro. [1]
L'ingegnere statunitense Thomas Bearden sostiene che l'onda fondamentale nell'onda elettromagnetica è scalare. L'onda scalare è l'onda che rimane quando due campi opposti elettromagnetici interferiscono, annullando, come negli esperimenti di Tesla, la componente elettrica e quella magnetica. Il risultato è un'onda longitudinale che vibra nella stessa direzione in cui viaggia.
Ammettiamo pure che Tesla e molti altri studiosi abbiano visto lucciole per lanterne, ammettiamo che le tecnologie militari siano ancora antiquate, nonostante le abnormi risorse profuse nel settore bellico, resta da spiegare che cosa sono le configurazioni radiali o a forma di spicchio rilevate dai radar Doppler. Questi fasci di energia sono stati registrati in Sicilia ed in Piemonte, là dove si trovano impianti radar: a Niscemi è ubicato il M.U.O.S. I fasci sono altresì concomitanti con la formazione di grosse celle temporalesche sul Mediterraneo.
Onde scalari o no, campi di torsione o microonde, qualcuno dispone della tecnologia per fare letteralmente il bello ed il cattivo tempo.
[1] Gli "esperti" che asseriscono con sicumera che le onde scalari sono una fantasia sono gli stessi che negano l'esistenza del monopolo magnetico... Peccato che recenti studi abbiano, invece, dimostrato il contrario, dando ragione, tra gli altri, a Dirac e ad Ighina.
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Straker
2 dicembre 2014: rilevata attività M.U.O.S. sul radar Doppler della Protezione civile
http://tankerenemymeteo.blogspot.ch/2014/12/2-dicembre-2014-rilevata-attivita-muos.html
2 dicembre 2014: rilevata attività M.U.O.S. sul radar Doppler della Protezione civile
Il M.U.O.S.
(Mobile User Objective System), è un avanzato sistema di comunicazioni
satellitari ad altissima frequenza (banda Ka). Ha sede a Niscemi e fa
parte di un sistema d'arma nel quale le sue tre gigantesche antenne si
interfacciano con quattro satelliti in orbita (più un quinto di riserva)
e con altre tre postazioni di terra. Il programma, gestito dal
Ministero della Difesa statunitense, integra forze navali, aeree e
terrestri. Il M.U.O.S. sfrutta la tecnologia R.F.M.P. e prevede la diffusione, su vari strati di atmosfera, di metalli pesanti quali bario, stronzio ed alluminio.
Ciò al fine di creare strati di ionosfera artificiali utili ad
interfacciare le postazioni di terra con i satelliti in orbita
geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali
puliti. Il M.U.O.S., come per stessa ammissione del Governo italiano, è
un sistema strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo apparato
difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza
generazione, indispensabile, tra l'altro, per il controllo e la modifica
del clima a livello globale, attraverso la manipolazione delle correnti a getto.
L'osservazione della mappa-radar Doppler, fornita dalla Protezione civile, evidenzia come la micidiale postazione radar di banda Ka sia perfettamente operativa, emettendo onde scalari di enorme potenza per centinaia di chilometri intorno a Niscemi. Le immagini parlano chiaro: il M.U.O.S. viene impiegato anche per manipolare le perturbazioni tramite l'emissione (verso il basso e non in direzione del satellite) di potenti fasci di microonde. Ciò implica gravi conseguenze per la popolazione.
Ringraziamo l'amico TheAntitanker per la preziosa e puntuale segnalazione.

Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
L'osservazione della mappa-radar Doppler, fornita dalla Protezione civile, evidenzia come la micidiale postazione radar di banda Ka sia perfettamente operativa, emettendo onde scalari di enorme potenza per centinaia di chilometri intorno a Niscemi. Le immagini parlano chiaro: il M.U.O.S. viene impiegato anche per manipolare le perturbazioni tramite l'emissione (verso il basso e non in direzione del satellite) di potenti fasci di microonde. Ciò implica gravi conseguenze per la popolazione.
Ringraziamo l'amico TheAntitanker per la preziosa e puntuale segnalazione.

Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
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Friday, November 28, 2014
Onde scalari sul Mar Ligure
http://tankerenemymeteo.blogspot.ch/2014/11/onde-scalari-sul-mar-ligure.html

Onde scalari sul Mar Ligure

Le onde scalari sono impulsi elettromagnetici rilevabili dal radar doppler.
Sugli schermi appaiono immagini circolari che denotano la presenza di
intense radiazioni. Poi... dalle 48 alle 72 ore dopo si potranno
constatare notevoli ripercussioni sul clima.
a cazzaro, vuoi spegare al mondo per quale arcano motivo le immagini circolari denoterebbero la presenza di intense radiazioni? coglione!
Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
a cazzaro, vuoi spegare al mondo per quale arcano motivo le immagini circolari denoterebbero la presenza di intense radiazioni? coglione!
Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
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Monday, November 3, 2014
Incendi a Canneto di Caronia: una possibile spiegazione
http://www.tankerenemy.com/2014/11/incendi-canneto-di-caronia-una.html#comment-form
Incendi a Canneto di Caronia: una possibile spiegazione
La
situazione a Caronia si appesantisce. I roghi continuano a divampare,
mentre un giovane della frazione, Giuseppe Pezzino, figlio del pugnace
Nino, riceve un improbabile avviso di garanzia per ipotesi di reato
quali "incendio" e "danneggiamento" (sic). Questa grottesca iniziativa
delle autorità inquirenti si commenta da sola. [1]
Vorremmo proporre un’ipotesi per tentare di individuare la genesi degli incendi. Potrebbe essere un sistema radar all’origine delle fiamme? [NO!]

Pablo Ayo, in un suo recente saggio di argomento [f]ufologico, "Alien report" per serendipità ci viene in soccorso.
“Nel 1947 furono installati dei potenti radar ai quattro angoli del perimetro atomico che comprendeva i laboratori nazionali di Los Alamos, il poligono di Alamogordo, la base aerea di Roswell ed il Centro sperimentale missilistico di White sands. […] A White sands era installato l'SCR-584, un nuovissimo modello di radar usato per la prima volta durante lo sbarco degli Alleati ad Anzio. Alla White sands proving ground l’esercito disponeva di due radar, di cui uno era l’SCR-584, impiegato per test sul tracciamento dei missili. Il sistema innovativo sfruttava le microonde in luogo dei segnali radio per tracciare i bersagli. Alla base del suo funzionamento si trovava il famoso Magnetron, un tubo a vuoto ad alta potenza che genera microonde mediante l’interazione di un flusso di elettroni con un campo magnetico. La prima versione del Magnetron fu inventata nel 1920, ma la versione moderna fu concepita nel 1940 da John Randall e Harry Boot presso l’Università di Birmingham”.
Nell’articolo del settembre 2005, pubblicato sulla rivista “Aviation week & space technology”, intitolato “Radar become a weapon”, David A. Fulghum e Douglas Barrie scrivono:
“Da tempo si sa che i radar possono produrre violenti effetti sui sistemi elettronici. Oltre vent’anni fa, i radar montati sui bombardieri erano capaci di generare onde radio di tale potenza da bruciare le valvole di amplificazione nei caccia che stavano monitorando. […] Il radar sembra particolarmente efficace per distruggere i sistemi elettronici di missili balistici supersonici e missili acqua-aria”.
Prosegue Ayo: “Alcuni radar A.E.S.A. (active electronically scanned array, ossia matrice attiva a scansione elettronica, n.d.a.) sono stati rimodulati, sfruttando le microonde ad alto potenziale (high power microwawes, H.P.M.). […] I radar AESA producono un impulso di una precisa frequenza, sostenuto per alcuni microsecondi, creando un effetto con il quale le H.P.M. producono un’onda con un picco superiore ad un gigahertz. […] Naturalmente picchi di microonde sono pericolosi per la salute umana. ‘Potrebbe essere spiacevole per un essere umano trovarsi nella traiettoria di un raggio simile - affermano i tecnici – potrebbe causare gravi ustioni’. Ciò dipende dalla frequenze usate. Il sistema è così efficiente che le modifiche in questione sono già state apportate ai radar di molte navi militari ed intercettori statunitensi, come l’F/A-22 ed il B 2, mentre l’AESA sarà montato anche sul caccia F 35 Joint strike fighter”.
L’excursus di Ayo sui radar ben si innesta alle acquisizioni della commissione investigativa diretta e coordinata dal Dottor Francesco Mantegna Venerando.
Stando agli esperti, Canneto di Caronia è colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Sono fasci di microonde in 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia un dispositivo dovrebbe toccare una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dove sia collocata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, cercò di individuare l'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura solo qualche nanosecondo. “Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel rapporto redatto sotto l'egida del Dottor Mantegna Venerando – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate”.
Oltre agli inquietanti incendi, a Canneto alcuni abitanti hanno segnalato ustioni che potrebbero essere ricondotte all’azione di fasci concentrati di microonde.
Il quadro tracciato da Ayo pare collimare con le sinistre risultanze di Venerando.
Insomma, abbiamo colto i militari con le mani nella marmellata, anzi sull’innesco?
Fonti:
P. Ayo, Alien report, 2014, pp. 91-94
Diavoli in astronave, 2014
Le microonde, arma contro la biosfera, 2008
[1] Visto che fenomeni come quelli di Caronia si manifestano anche in altre località in tutto il mondo, un vero protocollo d'indagine dovrà considerare i seguenti fattori.
1) Vicinanza di basi militari o di impianti radar (M.U.O.S.?)
2) Presenza di anomalie geomagnetiche
3) Coordinate geografiche
4) Azioni di discredito e di intimidazione nei confronti di testimoni e vittime dei roghi
Vorremmo proporre un’ipotesi per tentare di individuare la genesi degli incendi. Potrebbe essere un sistema radar all’origine delle fiamme? [NO!]

Pablo Ayo, in un suo recente saggio di argomento [f]ufologico, "Alien report" per serendipità ci viene in soccorso.
“Nel 1947 furono installati dei potenti radar ai quattro angoli del perimetro atomico che comprendeva i laboratori nazionali di Los Alamos, il poligono di Alamogordo, la base aerea di Roswell ed il Centro sperimentale missilistico di White sands. […] A White sands era installato l'SCR-584, un nuovissimo modello di radar usato per la prima volta durante lo sbarco degli Alleati ad Anzio. Alla White sands proving ground l’esercito disponeva di due radar, di cui uno era l’SCR-584, impiegato per test sul tracciamento dei missili. Il sistema innovativo sfruttava le microonde in luogo dei segnali radio per tracciare i bersagli. Alla base del suo funzionamento si trovava il famoso Magnetron, un tubo a vuoto ad alta potenza che genera microonde mediante l’interazione di un flusso di elettroni con un campo magnetico. La prima versione del Magnetron fu inventata nel 1920, ma la versione moderna fu concepita nel 1940 da John Randall e Harry Boot presso l’Università di Birmingham”.
Nell’articolo del settembre 2005, pubblicato sulla rivista “Aviation week & space technology”, intitolato “Radar become a weapon”, David A. Fulghum e Douglas Barrie scrivono:
“Da tempo si sa che i radar possono produrre violenti effetti sui sistemi elettronici. Oltre vent’anni fa, i radar montati sui bombardieri erano capaci di generare onde radio di tale potenza da bruciare le valvole di amplificazione nei caccia che stavano monitorando. […] Il radar sembra particolarmente efficace per distruggere i sistemi elettronici di missili balistici supersonici e missili acqua-aria”.
Prosegue Ayo: “Alcuni radar A.E.S.A. (active electronically scanned array, ossia matrice attiva a scansione elettronica, n.d.a.) sono stati rimodulati, sfruttando le microonde ad alto potenziale (high power microwawes, H.P.M.). […] I radar AESA producono un impulso di una precisa frequenza, sostenuto per alcuni microsecondi, creando un effetto con il quale le H.P.M. producono un’onda con un picco superiore ad un gigahertz. […] Naturalmente picchi di microonde sono pericolosi per la salute umana. ‘Potrebbe essere spiacevole per un essere umano trovarsi nella traiettoria di un raggio simile - affermano i tecnici – potrebbe causare gravi ustioni’. Ciò dipende dalla frequenze usate. Il sistema è così efficiente che le modifiche in questione sono già state apportate ai radar di molte navi militari ed intercettori statunitensi, come l’F/A-22 ed il B 2, mentre l’AESA sarà montato anche sul caccia F 35 Joint strike fighter”.
L’excursus di Ayo sui radar ben si innesta alle acquisizioni della commissione investigativa diretta e coordinata dal Dottor Francesco Mantegna Venerando.
Stando agli esperti, Canneto di Caronia è colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Sono fasci di microonde in 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia un dispositivo dovrebbe toccare una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dove sia collocata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, cercò di individuare l'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura solo qualche nanosecondo. “Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel rapporto redatto sotto l'egida del Dottor Mantegna Venerando – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate”.
Oltre agli inquietanti incendi, a Canneto alcuni abitanti hanno segnalato ustioni che potrebbero essere ricondotte all’azione di fasci concentrati di microonde.
Il quadro tracciato da Ayo pare collimare con le sinistre risultanze di Venerando.
Insomma, abbiamo colto i militari con le mani nella marmellata, anzi sull’innesco?
Fonti:
P. Ayo, Alien report, 2014, pp. 91-94
Diavoli in astronave, 2014
Le microonde, arma contro la biosfera, 2008
[1] Visto che fenomeni come quelli di Caronia si manifestano anche in altre località in tutto il mondo, un vero protocollo d'indagine dovrà considerare i seguenti fattori.
1) Vicinanza di basi militari o di impianti radar (M.U.O.S.?)
2) Presenza di anomalie geomagnetiche
3) Coordinate geografiche
4) Azioni di discredito e di intimidazione nei confronti di testimoni e vittime dei roghi
Monday, October 27, 2014
Gli incendi di Caronia: un’ipotesi (strampalata) sulla loro origine
http://zret.blogspot.ch/2014/10/gli-incendi-di-caronia-unipotesi-sulla.html
Gli incendi di Caronia: un’ipotesi sulla loro origine

La situazione a Caronia si appesantisce. I roghi continuano a divampare, mentre un giovane della frazione, Giuseppe Pezzino, figlio del pugnace Nino, riceve un improbabile avviso di garanzia per ipotesi di reato quali "incendio" e "danneggiamento" (sic). Questa grottesca iniziativa delle autorità inquirenti si commenta da sola.
In Diavoli in astronave avevamo riflettuto sulla possibile cabala esopolitica che potrebbe spiegare le combustioni di Canneto. Qui vorremmo proporre un’ipotesi per tentare di riconoscere la genesi degli incendi. Potrebbe essere un sistema radar all’origine delle fiamme?
Pablo Ayo, in un suo recente saggio di argomento ufologico, per serendipità ci viene in soccorso.
“Nel 1947 furono installati dei potenti radar ai quattro angoli del perimetro atomico che comprendeva i laboratori nazionali di Los Alamos, il poligono di Alamogordo, la base aerea di Roswell ed il Centro sperimentale missilistico di White sands. […] A White sands era installato l'SCR-584, un nuovissimo modello di radar usato per la prima volta durante lo sbarco degli Alleati ad Anzio. Alla White sands proving ground l’esercito disponeva di due radar, di cui uno era l’SCR -584, impiegato per test sul tracciamento dei missili. Il sistema innovativo sfruttava le microonde in luogo dei segnali radio per tracciare i bersagli. Alla base del suo funzionamento si trovava il famoso Magnetron, un tubo a vuoto ad alta potenza che genera microonde mediante l’interazione di un flusso di elettroni con un campo magnetico. La prima versione del Magnetron fu inventata nel 1920, ma la versione moderna fu concepita nel 1940 da John Randall e Harry Boot presso l’Università di Birmingham”.
Nell’articolo del settembre 2005, pubblicato sulla rivista “Aviation week & space technology”, intitolato “Radar become a weapon”, David A. Fulghum e Douglas Barrie scrivono:
“Da tempo si sa che i radar possono produrre violenti effetti sui sistemi elettronici. Oltre vent’anni fa, i radar montati sui bombardieri erano capaci di generare onde radio di tale potenza da bruciare le valvole di amplificazione nei caccia che stavano monitorando. […] Il radar sembra particolarmente efficace per distruggere i sistemi elettronici di missili balistici supersonici e missili acqua-aria”.
Prosegue Ayo: “Alcuni radar A.E.S.A. (active electronically scanned array, ossia matrice attiva a scansione elettronica, n.d.a.) sono stati rimodulati, sfruttando le microonde ad alto potenziale (high power microwawes, H.P.M.). […] I radar AESA producono un impulso di una precisa frequenza, sostenuto per alcuni microsecondi, creando un effetto con il quale le H.P.M. producono un’onda con un picco superiore ad un gigahertz. […] Naturalmente picchi di microonde sono pericolosi per la salute umana. ‘Potrebbe essere spiacevole per un essere umano trovarsi nella traiettoria di un raggio simile - affermano i tecnici – potrebbe causare gravi ustioni’. Ciò dipende dalla frequenze usate. Il sistema è così efficiente che le modifiche in questione sono già state apportate ai radar di molte navi militari ed intercettori statunitensi, come l’F/A-22 ed il B 2, mentre l’AESA sarà montato anche sul caccia F 35 Joint strike fighter”.
L’excursus di Ayo sui radar ben si innesta alle acquisizioni della commissione investigativa diretta e coordinata dal Dottor Francesco Mantegna Venerando.
Stando agli esperti, Canneto di Caronia è colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Sono fasci di microonde in 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia un dispositivo dovrebbe toccare una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dove sia collocata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, cercò di individuare l'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura solo qualche nanosecondo. “Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel rapporto redatto sotto l'egida del Dottor Mantegna Venerando – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate”.
Oltre agli inquietanti incendi, a Canneto alcuni abitanti hanno segnalato ustioni che potrebbero essere ricondotte all’azione di fasci concentrati di microonde.
Il quadro tracciato da Ayo pare collimare con le sinistre risultanze di Venerando.
Insomma, abbiamo colto i militari con le mani nella marmellata, anzi sull’innesco?
Fonti:
P. Ayo, Alien report, 2014, pp. 91-94
Diavoli in astronave, 2014
Le microonde, arma contro la biosfera, 2008
In Diavoli in astronave avevamo riflettuto sulla possibile cabala esopolitica che potrebbe spiegare le combustioni di Canneto. Qui vorremmo proporre un’ipotesi per tentare di riconoscere la genesi degli incendi. Potrebbe essere un sistema radar all’origine delle fiamme?
Pablo Ayo, in un suo recente saggio di argomento ufologico, per serendipità ci viene in soccorso.
“Nel 1947 furono installati dei potenti radar ai quattro angoli del perimetro atomico che comprendeva i laboratori nazionali di Los Alamos, il poligono di Alamogordo, la base aerea di Roswell ed il Centro sperimentale missilistico di White sands. […] A White sands era installato l'SCR-584, un nuovissimo modello di radar usato per la prima volta durante lo sbarco degli Alleati ad Anzio. Alla White sands proving ground l’esercito disponeva di due radar, di cui uno era l’SCR -584, impiegato per test sul tracciamento dei missili. Il sistema innovativo sfruttava le microonde in luogo dei segnali radio per tracciare i bersagli. Alla base del suo funzionamento si trovava il famoso Magnetron, un tubo a vuoto ad alta potenza che genera microonde mediante l’interazione di un flusso di elettroni con un campo magnetico. La prima versione del Magnetron fu inventata nel 1920, ma la versione moderna fu concepita nel 1940 da John Randall e Harry Boot presso l’Università di Birmingham”.
Nell’articolo del settembre 2005, pubblicato sulla rivista “Aviation week & space technology”, intitolato “Radar become a weapon”, David A. Fulghum e Douglas Barrie scrivono:
“Da tempo si sa che i radar possono produrre violenti effetti sui sistemi elettronici. Oltre vent’anni fa, i radar montati sui bombardieri erano capaci di generare onde radio di tale potenza da bruciare le valvole di amplificazione nei caccia che stavano monitorando. […] Il radar sembra particolarmente efficace per distruggere i sistemi elettronici di missili balistici supersonici e missili acqua-aria”.
Prosegue Ayo: “Alcuni radar A.E.S.A. (active electronically scanned array, ossia matrice attiva a scansione elettronica, n.d.a.) sono stati rimodulati, sfruttando le microonde ad alto potenziale (high power microwawes, H.P.M.). […] I radar AESA producono un impulso di una precisa frequenza, sostenuto per alcuni microsecondi, creando un effetto con il quale le H.P.M. producono un’onda con un picco superiore ad un gigahertz. […] Naturalmente picchi di microonde sono pericolosi per la salute umana. ‘Potrebbe essere spiacevole per un essere umano trovarsi nella traiettoria di un raggio simile - affermano i tecnici – potrebbe causare gravi ustioni’. Ciò dipende dalla frequenze usate. Il sistema è così efficiente che le modifiche in questione sono già state apportate ai radar di molte navi militari ed intercettori statunitensi, come l’F/A-22 ed il B 2, mentre l’AESA sarà montato anche sul caccia F 35 Joint strike fighter”.
L’excursus di Ayo sui radar ben si innesta alle acquisizioni della commissione investigativa diretta e coordinata dal Dottor Francesco Mantegna Venerando.
Stando agli esperti, Canneto di Caronia è colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Sono fasci di microonde in 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia un dispositivo dovrebbe toccare una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dove sia collocata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, cercò di individuare l'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura solo qualche nanosecondo. “Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel rapporto redatto sotto l'egida del Dottor Mantegna Venerando – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate”.
Oltre agli inquietanti incendi, a Canneto alcuni abitanti hanno segnalato ustioni che potrebbero essere ricondotte all’azione di fasci concentrati di microonde.
Il quadro tracciato da Ayo pare collimare con le sinistre risultanze di Venerando.
Insomma, abbiamo colto i militari con le mani nella marmellata, anzi sull’innesco?
Fonti:
P. Ayo, Alien report, 2014, pp. 91-94
Diavoli in astronave, 2014
Le microonde, arma contro la biosfera, 2008
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati
Pubblicato da
Zret
Monday, October 13, 2014
V-Shaped e bombe d'acqua provocate con armi a microonde?
http://tankerenemymeteo.blogspot.ch/2014/10/v-shaped-e-bombe-dacqua-provocate-con.html
V-Shaped e bombe d'acqua provocate con armi a microonde?
E’ accaduto di nuovo: il giorno 10 ottobre 2014 Genova è stata colpita da un violento nubifragio,
ancora più distruttivo di quello che si era abbattuto sul capoluogo
ligure e sul Levante nel 2011. Molti si chiedono: è possibile creare un
nubifragio a comando? Le cosiddette "V-Shaped" sono fenomeni naturali o
le tracce di una manipolazione meteorologica? L'alluvione ha origine
artificiale: basta osservare la situazione in quelle ore.
Un'altra spiegazione (alternativa al TMC-65) può essere fornita osservando la situazione in quelle ore. Situazione che si ripete ogni volta e che si era verificata nel 2011, così come in altre circostanze del tutto simili, nelle quali erano chiamate in causa le famigerate "V-Shaped". E' presto detto.
Come da prassi, l'area viene circoscritta ed intrappolata da una coltre igroscopica, formatasi con il sorvolo "scientifico" di decine di aerei a bassa quota, che hanno disperso composti ad effetto serra nelle ore precedenti. In queste due aree di mare, tra Ovest ed Est, ben delimitate e che formano una zona centrale non interessata dalla copertura, l'aria calda proveniente dal mare non si disperde in quota, poiché lo strato nuvoloso artificiale ostacola la convezione, ossia il movimento della massa d'aria calda verso l'alto.
Al centro di questa... "zona di intervento" abbiamo il "target" (nel nostro caso Genova), a distanza opportuna dall'obiettivo. Si sfruttano i venti da Sud verso Nord o da Sud-Ovest verso Nord-Est, i quali poi spingeranno la "cella autorigenerante" sulla regione da colpire.

Il nodo della questione è costituito dal fatto che il secondo principio della termodinamica non giustifica l'esistenza di una cella temporalesca che si autorigenera quasi all'infinito, sviluppando sempre maggiore energia. Ciò, ovviamente, contrasta con le leggi della fisica, a meno che non si abbia un "carburante" che permetta alla cella di autorigenerarsi e di produrre ancora energia. Questo carburante è fornito da satelliti in orbita geostazionaria: essi bombardano di microonde una regione molto circoscritta di mare. Il caso di Canneto di Caronia può essere utile per comprendere il meccanismo. A Canneto, infatti, fasci di microonde puntano su una plaga di superficie ridottissima (15 metri quadrati circa), provocando incendi. Le microonde scaldano! In questo modo si crea quel processo fisico che permette alla cella temporalesca di svilupparsi (e la sua forma conica, il suo sviluppo prevalentemente orizzontale con origine in un punto specifico lo dimostrano). Il resto viene da solo: le correnti d'aria molto calda tendono a salire e, scontrandosi con l'aria fredda, formano e ingigantiscono la supercella temporalesca. Il nubifragio si esaurisce, quando è spento il fuoco che lo alimenta, ossia quando l'energia elettromagnetica non è più irradiata. Il resto è triste cronaca.
Tutto combacia, visto che in questi giorni sono stati frequenti i problemi alla telefonia mobile ed alle reti elettriche della zona. Ed ora il sisma.
Articoli di approfondimento:
- Covering storms: Do you have the right tools to weather the storm?
- Making Electromagnetic Weapons: Directed Microwave Energy
- Philippines Typhoon linked to ‘Man-Made’ Microwave Pulses
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Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
Un'altra spiegazione (alternativa al TMC-65) può essere fornita osservando la situazione in quelle ore. Situazione che si ripete ogni volta e che si era verificata nel 2011, così come in altre circostanze del tutto simili, nelle quali erano chiamate in causa le famigerate "V-Shaped". E' presto detto.
Come da prassi, l'area viene circoscritta ed intrappolata da una coltre igroscopica, formatasi con il sorvolo "scientifico" di decine di aerei a bassa quota, che hanno disperso composti ad effetto serra nelle ore precedenti. In queste due aree di mare, tra Ovest ed Est, ben delimitate e che formano una zona centrale non interessata dalla copertura, l'aria calda proveniente dal mare non si disperde in quota, poiché lo strato nuvoloso artificiale ostacola la convezione, ossia il movimento della massa d'aria calda verso l'alto.
Al centro di questa... "zona di intervento" abbiamo il "target" (nel nostro caso Genova), a distanza opportuna dall'obiettivo. Si sfruttano i venti da Sud verso Nord o da Sud-Ovest verso Nord-Est, i quali poi spingeranno la "cella autorigenerante" sulla regione da colpire.

Il nodo della questione è costituito dal fatto che il secondo principio della termodinamica non giustifica l'esistenza di una cella temporalesca che si autorigenera quasi all'infinito, sviluppando sempre maggiore energia. Ciò, ovviamente, contrasta con le leggi della fisica, a meno che non si abbia un "carburante" che permetta alla cella di autorigenerarsi e di produrre ancora energia. Questo carburante è fornito da satelliti in orbita geostazionaria: essi bombardano di microonde una regione molto circoscritta di mare. Il caso di Canneto di Caronia può essere utile per comprendere il meccanismo. A Canneto, infatti, fasci di microonde puntano su una plaga di superficie ridottissima (15 metri quadrati circa), provocando incendi. Le microonde scaldano! In questo modo si crea quel processo fisico che permette alla cella temporalesca di svilupparsi (e la sua forma conica, il suo sviluppo prevalentemente orizzontale con origine in un punto specifico lo dimostrano). Il resto viene da solo: le correnti d'aria molto calda tendono a salire e, scontrandosi con l'aria fredda, formano e ingigantiscono la supercella temporalesca. Il nubifragio si esaurisce, quando è spento il fuoco che lo alimenta, ossia quando l'energia elettromagnetica non è più irradiata. Il resto è triste cronaca.
Tutto combacia, visto che in questi giorni sono stati frequenti i problemi alla telefonia mobile ed alle reti elettriche della zona. Ed ora il sisma.
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La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
Pubblicato da
Straker
Sunday, September 28, 2014
Diavoli in astronave
http://zret.blogspot.ch/2014/09/diavoli-in-astronave.html
Diavoli in astronave

Canneto di Caronia, 23 settembre 2014. Nella notte divampano quaranta formidabili incendi. E’lo Spannung
di un inquietante sequela di roghi che da anni inceneriscono
suppellettili, mobili, elettrodomestici, oggetti di ogni tipo. E’ come
se la frazione del Messinese fosse bersagliata da falariche infernali.
Il piccolo abitato non è, però, l’unica località in cui il fuoco arde
senza cause all’apparenza spiegabili. Ad esempio, Bitlis in Turchia e
Hopewell, nella Repubblica sudafricana, sono teatri di misteriose
conflagrazioni.
Le istituzioni, fino a quando sono riuscite, hanno nicchiato. Tuttavia alla fine non sono più state in grado né di nascondere la gravità dei fenomeni né di negare persino il loro carattere esotico, diremmo esogeno. Si è anche ammesso che a Caronia probabilmente sono state sperimentate armi a microonde [si e' ammesso stocazzo, zretino - solo nella mente tua e di quell'altro acconguaglione di tuo fratello si e' ammesso qualcosa di diverso dagli incendi dolosi]. E’ naturale che i militari, se non sono coinvolti nelle fiamme, sanno... Sanno tutto, ma è un segreto che non può essere rivelato per nessuna ragione al mondo. [1]
Non sbagliano coloro che vedono lo zampino dei militari, ma in Italia inesplicabili incendi furono segnalati già nel XVIII secolo e, come è noto, quando Guglielmo Marconi provò a trasmettere segnali telegrafici verso la Sicilia, si accorse che essi si infrangevano contro una barriera invisibile. Dunque le stellette c’entrano anche con il M.U.O.S., ma gli... stellari non paiono estranei ai fatti.
Dimentichiamoci, almeno nel contesto attuale, una guerra tra “buoni” e “cattivi”. Le cupole dei governi terrestri non interverranno mai per difendere i cittadini da queste sinistre minacce, perché i Piromani sono loro alleati pur forse scomodi e riottosi. E’ evidente che, stante la Realpolitik, non è possibile divulgare patti scellerati, anche se sono accordi che i terrestri ora vorrebbero rescindere, ma pacta servanda sunt ed è tardi... Così per dissuadere da defezioni ed azioni proditorie, gli emuli di Erostrato flettono i muscoli, come nel caso dei black out, atti a dimostrare la loro potenza, per intimidire e convincere qualche esponente governativo recalcitrante?
Dimentichiamoci gli “angeli in astronave” tanto cari al lezioso contattismo. Probabilmente si combatte da decenni una guerra occulta, dopo che la coalizione si è spezzata. Le diuturne operazioni di geoingegneria clandestina adombrano anche, in taluni casi, delle Titanomachie? Possibile. Non si può neppure escludere che le attuali superpotenze siano federate con diverse fazioni allotrie. Sono fazioni tuttavia inclini a cambiare campo. Lo stesso vale per i potentati terrestri. Si suppone che un gruppo di Pleiadiani si alleò con il Terzo Reich, per poi abbandonare la Germania al suo destino. Questi passaggi da un fronte all’altro potrebbero non essere infrequenti e causare una pericolosa instabilità esopolitica. Questa precarietà strategica spiega fenomeni come quelli di Caronia? Crediamo di sì. Le popolazioni inermi sono sotto attacco. I militari sanno chi sono gli aggressori, ma si trincerano dietro un’omertà che testimonia la loro connivenza. Nessun organismo agirà mai seriamente né per proteggere i cittadini né per informarli, perché – giova ripeterlo - non possono spifferare una verità scabrosissima. Essi hanno venduto l’umanità, ottenendo in cambio tecnologie avveniristiche. Do ut des.
Scrive Fedro, il celebre autore latino di favole, “Humiles laborant, ubi potentes dissident”, Gli umili soffrono, quando i potenti sono in conflitto. Comprendere chi siano davvero questi potenti in attrito tra loro nell’odierno scenario lasciamo al discernimento dei lettori.
[1] Secondo gli esperti coordinati dal Dottor Francesco Mantegna Venerando, Canneto di Caronia è colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Sono fasci di microonde in 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia un dispositivo dovrebbe toccare una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dove sia collocata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, cercò di individuare l'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura solo qualche nanosecondo. “Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel rapporto redatto sotto l'egida del Dottor Mantegna Venerando – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo (?) mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato".
Per approfondire leggi qui.
Le istituzioni, fino a quando sono riuscite, hanno nicchiato. Tuttavia alla fine non sono più state in grado né di nascondere la gravità dei fenomeni né di negare persino il loro carattere esotico, diremmo esogeno. Si è anche ammesso che a Caronia probabilmente sono state sperimentate armi a microonde [si e' ammesso stocazzo, zretino - solo nella mente tua e di quell'altro acconguaglione di tuo fratello si e' ammesso qualcosa di diverso dagli incendi dolosi]. E’ naturale che i militari, se non sono coinvolti nelle fiamme, sanno... Sanno tutto, ma è un segreto che non può essere rivelato per nessuna ragione al mondo. [1]
Non sbagliano coloro che vedono lo zampino dei militari, ma in Italia inesplicabili incendi furono segnalati già nel XVIII secolo e, come è noto, quando Guglielmo Marconi provò a trasmettere segnali telegrafici verso la Sicilia, si accorse che essi si infrangevano contro una barriera invisibile. Dunque le stellette c’entrano anche con il M.U.O.S., ma gli... stellari non paiono estranei ai fatti.
Dimentichiamoci, almeno nel contesto attuale, una guerra tra “buoni” e “cattivi”. Le cupole dei governi terrestri non interverranno mai per difendere i cittadini da queste sinistre minacce, perché i Piromani sono loro alleati pur forse scomodi e riottosi. E’ evidente che, stante la Realpolitik, non è possibile divulgare patti scellerati, anche se sono accordi che i terrestri ora vorrebbero rescindere, ma pacta servanda sunt ed è tardi... Così per dissuadere da defezioni ed azioni proditorie, gli emuli di Erostrato flettono i muscoli, come nel caso dei black out, atti a dimostrare la loro potenza, per intimidire e convincere qualche esponente governativo recalcitrante?
Dimentichiamoci gli “angeli in astronave” tanto cari al lezioso contattismo. Probabilmente si combatte da decenni una guerra occulta, dopo che la coalizione si è spezzata. Le diuturne operazioni di geoingegneria clandestina adombrano anche, in taluni casi, delle Titanomachie? Possibile. Non si può neppure escludere che le attuali superpotenze siano federate con diverse fazioni allotrie. Sono fazioni tuttavia inclini a cambiare campo. Lo stesso vale per i potentati terrestri. Si suppone che un gruppo di Pleiadiani si alleò con il Terzo Reich, per poi abbandonare la Germania al suo destino. Questi passaggi da un fronte all’altro potrebbero non essere infrequenti e causare una pericolosa instabilità esopolitica. Questa precarietà strategica spiega fenomeni come quelli di Caronia? Crediamo di sì. Le popolazioni inermi sono sotto attacco. I militari sanno chi sono gli aggressori, ma si trincerano dietro un’omertà che testimonia la loro connivenza. Nessun organismo agirà mai seriamente né per proteggere i cittadini né per informarli, perché – giova ripeterlo - non possono spifferare una verità scabrosissima. Essi hanno venduto l’umanità, ottenendo in cambio tecnologie avveniristiche. Do ut des.
Scrive Fedro, il celebre autore latino di favole, “Humiles laborant, ubi potentes dissident”, Gli umili soffrono, quando i potenti sono in conflitto. Comprendere chi siano davvero questi potenti in attrito tra loro nell’odierno scenario lasciamo al discernimento dei lettori.
[1] Secondo gli esperti coordinati dal Dottor Francesco Mantegna Venerando, Canneto di Caronia è colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Sono fasci di microonde in 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia un dispositivo dovrebbe toccare una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dove sia collocata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, cercò di individuare l'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura solo qualche nanosecondo. “Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel rapporto redatto sotto l'egida del Dottor Mantegna Venerando – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo (?) mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato".
Per approfondire leggi qui.
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati
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Zret
Tuesday, August 12, 2014
Canneto di Caronia (Sicilia) e Bitlis (Turchia): quale collegamento?
http://www.tankerenemy.com/2014/08/canneto-di-caronia-sicilia-e-bitlis.html
Canneto di Caronia (Sicilia) e Bitlis (Turchia): quale collegamento?

Canneto
è una frazione di Caronia, in provincia di Messina. E’ salita alla
ribalta della cronaca dal 19 febbraio 2004, per via di strani fenomeni
di combustione: contatori ed oggetti contenenti parti metalliche
prendevano fuoco senza alcuna ragione apparente. I fenomeni, protrattisi
nel tempo, hanno causato anche un parziale allontanamento di alcuni
abitanti dalle proprie case ed hanno dato una sinistra rinomanza alla
piccola località.
Il 10 maggio 2005 fu istituito Il Gruppo Interistituzionale per l'osservazione dei fenomeni con ordinanza emergenziale della Protezione civile n.3428. L’iniziativa prevedeva una collaborazione tra Stato italiano e Regione Sicilia, anche nello stanziamento di fondi. Secondo l’équipe, diretta dal professor Francesco Mantegna Venerando, Canneto di Caronia "era stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata che dovrebbe raggiungere una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt" (pari a quella prodotta da circa dieci centrali nucleari). A questo gruppo partecipò anche il professor Clarbruno Vedruccio, laureato in Fisica ed Ingegneria elettronica negli Stati Uniti, già collaboratore dell’Istituto di Fisica dell’atmosfera del C.N.R. a Bologna e docente di Metodologia della ricerca all’Università di Urbino.

Dei roghi si interessò pure il mitico C.I.C.A.P. che tentò di insabbiare, insinuando che erano stati gli abitanti della frazione ad aver appiccato le fiamme.
Il 24 giugno 2008 in seguito ad ulteriori indagini per opera dei periti nominati, il caso fu archiviato dalla Procura di Mistretta. La conclusione dei consulenti fu che si trattò di fiamme libere e di mano umana (sic!!!).
Tuttavia il 17 luglio 2014 il problema ha ricominciato a manifestarsi. Non solo! Curiosamente eventi come quelli ripresi a Canneto sono occorsi e stanno accadendo nella città di Bitlis in Turchia, nel quartiere di Mehmet Eli Bakir. Qui in alcune abitazioni scoppiano incendi per autocombustione. I residenti riferiscono di fuochi spontanei di divani, tappeti, armadi, letti e piumoni, ma anche di danni agli elettrodomestici. Il tutto è stato documentato da una rete televisiva turca.
Che cosa collega Caronia a Bitlis e qual è la causa degli accadimenrti? Entrambe le località sono situate a 38 gradi latitudine Nord. L’ipotesi più accreditata è riconducibile, come abbiamo scritto in altre occasioni, all’uso di armi elettromagnetiche: molti aspetti, però, rimangono ancora enigmatici e bisognerà ancora indagare. Tra l’altro malfunzionamenti di apparati elettronici ed incendi si registrano anche in altre località siciliane, ad esempio nella galleria di Tremonzelli.
Comunque l’archiviazione della Procura di cui sopra ci sembra un modus operandi molto significativo: quando non si riesce a disinformare, si occulta.
Fonte: ansu

Canneto di Caronia: ritorna l’incubo degli incendi che divampano senza causa apparente
Da alcune settimane sono ricominciati i roghi a Canneto di Caronia (Messina): anche se i media nazionali scrivono che l’origine degli incendi è, a tutt’oggi, ignota, non saremo molto lontani dalla verità, se vedremo nel fenomeno la conseguenza dell’uso di armi a microonde. L’imminente implementazione del M.U.O.S. a Niscemi forse gioca il suo ruolo nello… scottante problema.
E’ emergenza a Canneto di Caronia (Messina), dove gli incendi misteriosi proseguono senza sosta. Negli ultimi giorni gli episodi si sono moltiplicati e la gente è atterrita. Perciò il sindaco Calogero Beringheli, con un’ordinanza comunale, ha disposto di sgomberare gli appartamenti in cui si sono divampati i roghi, ma la psicosi (sic) sembra solo all’inizio, tanto che anche i vicini di casa che abitano poco distanti delle abitazioni sgomberate hanno preso armi e bagagli e si sono trasferiti altrove.
L’ultimo episodio è avvenuto lunedì 21 luglio, quando una mansarda ha preso fuoco e le fiamme in pochi istanti hanno avvolto tutto l’appartamento. Tre persone sono anche rimaste intossicate, mentre cercavano di spegnere il fuoco. Un altro rogo era divampato alcuni giorni prima, quando un materasso e alcuni mobili si erano incendiati senza una ragione. Non solo! Cavi e quadri elettrici, televisori, frigoriferi… tutti bruciati, senza che nessuno abbia mai scoperto la causa. Nei prossimi giorni in paese dovrebbe arrivare una squadra di tecnici per capire che cosa sta accadendo.
Fra il 2004 e il 2005 Canneto era stata già interessata da roghi “inspiegabili” che avevano portato la frazione in cui vivono poco più di duecento persone al centro della ribalta nazionale. Indagini, ispezioni, sopralluoghi, ma alla fine tutto era stato insabbiato e adesso le combustioni spontanee sono ricominciate.
Fonte: resapubblica
Il 10 maggio 2005 fu istituito Il Gruppo Interistituzionale per l'osservazione dei fenomeni con ordinanza emergenziale della Protezione civile n.3428. L’iniziativa prevedeva una collaborazione tra Stato italiano e Regione Sicilia, anche nello stanziamento di fondi. Secondo l’équipe, diretta dal professor Francesco Mantegna Venerando, Canneto di Caronia "era stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata che dovrebbe raggiungere una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt" (pari a quella prodotta da circa dieci centrali nucleari). A questo gruppo partecipò anche il professor Clarbruno Vedruccio, laureato in Fisica ed Ingegneria elettronica negli Stati Uniti, già collaboratore dell’Istituto di Fisica dell’atmosfera del C.N.R. a Bologna e docente di Metodologia della ricerca all’Università di Urbino.

Dei roghi si interessò pure il mitico C.I.C.A.P. che tentò di insabbiare, insinuando che erano stati gli abitanti della frazione ad aver appiccato le fiamme.
Il 24 giugno 2008 in seguito ad ulteriori indagini per opera dei periti nominati, il caso fu archiviato dalla Procura di Mistretta. La conclusione dei consulenti fu che si trattò di fiamme libere e di mano umana (sic!!!).
Tuttavia il 17 luglio 2014 il problema ha ricominciato a manifestarsi. Non solo! Curiosamente eventi come quelli ripresi a Canneto sono occorsi e stanno accadendo nella città di Bitlis in Turchia, nel quartiere di Mehmet Eli Bakir. Qui in alcune abitazioni scoppiano incendi per autocombustione. I residenti riferiscono di fuochi spontanei di divani, tappeti, armadi, letti e piumoni, ma anche di danni agli elettrodomestici. Il tutto è stato documentato da una rete televisiva turca.
Che cosa collega Caronia a Bitlis e qual è la causa degli accadimenrti? Entrambe le località sono situate a 38 gradi latitudine Nord. L’ipotesi più accreditata è riconducibile, come abbiamo scritto in altre occasioni, all’uso di armi elettromagnetiche: molti aspetti, però, rimangono ancora enigmatici e bisognerà ancora indagare. Tra l’altro malfunzionamenti di apparati elettronici ed incendi si registrano anche in altre località siciliane, ad esempio nella galleria di Tremonzelli.
Comunque l’archiviazione della Procura di cui sopra ci sembra un modus operandi molto significativo: quando non si riesce a disinformare, si occulta.
Fonte: ansu

Canneto di Caronia: ritorna l’incubo degli incendi che divampano senza causa apparente
Da alcune settimane sono ricominciati i roghi a Canneto di Caronia (Messina): anche se i media nazionali scrivono che l’origine degli incendi è, a tutt’oggi, ignota, non saremo molto lontani dalla verità, se vedremo nel fenomeno la conseguenza dell’uso di armi a microonde. L’imminente implementazione del M.U.O.S. a Niscemi forse gioca il suo ruolo nello… scottante problema.
E’ emergenza a Canneto di Caronia (Messina), dove gli incendi misteriosi proseguono senza sosta. Negli ultimi giorni gli episodi si sono moltiplicati e la gente è atterrita. Perciò il sindaco Calogero Beringheli, con un’ordinanza comunale, ha disposto di sgomberare gli appartamenti in cui si sono divampati i roghi, ma la psicosi (sic) sembra solo all’inizio, tanto che anche i vicini di casa che abitano poco distanti delle abitazioni sgomberate hanno preso armi e bagagli e si sono trasferiti altrove.
L’ultimo episodio è avvenuto lunedì 21 luglio, quando una mansarda ha preso fuoco e le fiamme in pochi istanti hanno avvolto tutto l’appartamento. Tre persone sono anche rimaste intossicate, mentre cercavano di spegnere il fuoco. Un altro rogo era divampato alcuni giorni prima, quando un materasso e alcuni mobili si erano incendiati senza una ragione. Non solo! Cavi e quadri elettrici, televisori, frigoriferi… tutti bruciati, senza che nessuno abbia mai scoperto la causa. Nei prossimi giorni in paese dovrebbe arrivare una squadra di tecnici per capire che cosa sta accadendo.
Fra il 2004 e il 2005 Canneto era stata già interessata da roghi “inspiegabili” che avevano portato la frazione in cui vivono poco più di duecento persone al centro della ribalta nazionale. Indagini, ispezioni, sopralluoghi, ma alla fine tutto era stato insabbiato e adesso le combustioni spontanee sono ricominciate.
Fonte: resapubblica
Thursday, April 24, 2014
Cisternino come Canneto di Caronia: divampano “misteriosi” incendi in Puglia
http://www.tankerenemy.com/2014/04/cisternino-come-canneto-di-caronia.html
Cisternino come Canneto di Caronia: divampano “misteriosi” incendi in Puglia
Incendi
all’apparenza inspiegabili sono divampatinel mese di marzo a Cisternino
in Puglia: i roghi, come quelli di Canneto, sono quasi sicuramente da
addebitare a dispositivi che irradiano microonde. Gli esperimenti
militari stanno conoscendo un salto di qualità? E’ interessante notare
che il fenomeno si manifesta nel pomeriggio e ad intervalli regolari.
Sono particolari che meritano di essere approfonditi e collocati in un
idoneo contesto esplicativo.

Presenta delle fortissime analogie con quanto accadde qualche anno fa a Canneto di Caronia, nel Messinese, il fenomeno delle autocombustioni inspiegabili che hanno costretto negli ultimi giorni una famiglia di Cisternino, in provincia di Brindisi, a lasciare la propria abitazione, una villetta, di recente costruzione, in contrada Casalini nelle campagne della Valle d’Itria. Se ne dice convinto, il vicesindaco della cittadina pugliese, l’avvocato Vito Zizzi.
A prendere fuoco a partire dallo scorso 15 marzo, in vari punti della casa, sono stati un sacchetto di plastica contenente tappi di sughero, un contenitore di rifiuti, due tappeti, un sacchetto di cotone, quattro scatole di cartone contenenti bottiglie di vetro. Sei in tutto gli episodi. Ovviamente la famiglia di Biagio Bufano, 45 anni, è spaventata. Bufano ha dovuto trovare riparo in un’abitazione messa a disposizione da alcuni parenti.
Da quindici giorni, aiutato da amici e parenti, organizza delle ronde ed un monitoraggio continuo per individuare la causa dei roghi. L’uomo ha presentato un esposto alla Procura ed ai Carabinieri. Sono stati interessati anche la Prefettura, l’A.S.L., l’A.R.P.A., la Protezione civile regionale, l’amministrazione comunale, i Vigili del fuoco che in un caso sono anche dovuti intervenire sul posto.

Dopo qualche giorno di tregua, sabato pomeriggio si è verificato l’ultimo episodio, quando ormai la famiglia aveva lasciato l’abitazione. Tutti i mobili sono stati portati via e perfino le porte interne sono state scardinate per metterle al riparo da incendi più vasti che potrebbero danneggiarle. All’interno sono state lasciate solo alcune ‘esche’, punti in cui è stato sistemato materiale infiammabile, soprattutto plastica, in modo da verificare se le autocombustioni misteriose continueranno.
Il fenomeno di Cisternino “è praticamente uguale”, sottolinea Zizzi, a quello occorso a Canneto di Caronia, nel 2004. “Le analogie si riferiscono alle modalità con le quali si verificano i fatti; agli orari, sempre di pomeriggio dalle 16 alle 19; la periodicità, cioè ogni 48 ore. Come accadeva in Sicilia, molte volte non si sviluppa una fiamma, ma si avverte odore di plastica bruciata e questo sta avvenendo anche in abitazioni limitrofe”. […]
”Secondo me, delle cause c’erano – dice Zizzi – ma non sono state rese pubbliche. Visto che il fenomeno di Cisternino è praticamente uguale a quello di Caronia, crediamo che l’origine sia più o meno la stessa. Comunque siamo in una fase di accertamento”.
Nei giorni scorsi Bufano, insieme con il sindaco ed altri amministratori, è stato ricevuto dal Prefetto che ha suggerito un approfondimento di indagini ed ha garantito interessamento presso il corpo dei Vigili del fuoco per coadiuvare le azioni intraprese dall’amministrazione comunale e dalla stessa vittima per capire le cause. Nella casa sono state installate delle telecamere e dei rilevatori di fumo, ma finora non è stata individuata alcuna origine plausibile. “È stato interessato anche un ingegnere di un certo livello”, spiega Zizzi. Nei pressi della abitazione sorge, infatti, un’antenna della telefonia mobile.
Sul posto è intervenuto anche un tecnico dell’A.R.P.A. di Brindisi. ”Abbiamo avanzato un’ulteriore richiesta all’Agenzia per l’ambiente – conclude Zizzi – per monitorare la situazione almeno per 48 ore di seguito e di pomeriggio, visto che il fenomeno si verifica dalle 16 alle 20. Eseguire il monitoraggio solo di mattina non ha senso”.
Fonte: siciliainformazioni.com

Presenta delle fortissime analogie con quanto accadde qualche anno fa a Canneto di Caronia, nel Messinese, il fenomeno delle autocombustioni inspiegabili che hanno costretto negli ultimi giorni una famiglia di Cisternino, in provincia di Brindisi, a lasciare la propria abitazione, una villetta, di recente costruzione, in contrada Casalini nelle campagne della Valle d’Itria. Se ne dice convinto, il vicesindaco della cittadina pugliese, l’avvocato Vito Zizzi.
A prendere fuoco a partire dallo scorso 15 marzo, in vari punti della casa, sono stati un sacchetto di plastica contenente tappi di sughero, un contenitore di rifiuti, due tappeti, un sacchetto di cotone, quattro scatole di cartone contenenti bottiglie di vetro. Sei in tutto gli episodi. Ovviamente la famiglia di Biagio Bufano, 45 anni, è spaventata. Bufano ha dovuto trovare riparo in un’abitazione messa a disposizione da alcuni parenti.
Da quindici giorni, aiutato da amici e parenti, organizza delle ronde ed un monitoraggio continuo per individuare la causa dei roghi. L’uomo ha presentato un esposto alla Procura ed ai Carabinieri. Sono stati interessati anche la Prefettura, l’A.S.L., l’A.R.P.A., la Protezione civile regionale, l’amministrazione comunale, i Vigili del fuoco che in un caso sono anche dovuti intervenire sul posto.

Dopo qualche giorno di tregua, sabato pomeriggio si è verificato l’ultimo episodio, quando ormai la famiglia aveva lasciato l’abitazione. Tutti i mobili sono stati portati via e perfino le porte interne sono state scardinate per metterle al riparo da incendi più vasti che potrebbero danneggiarle. All’interno sono state lasciate solo alcune ‘esche’, punti in cui è stato sistemato materiale infiammabile, soprattutto plastica, in modo da verificare se le autocombustioni misteriose continueranno.
Il fenomeno di Cisternino “è praticamente uguale”, sottolinea Zizzi, a quello occorso a Canneto di Caronia, nel 2004. “Le analogie si riferiscono alle modalità con le quali si verificano i fatti; agli orari, sempre di pomeriggio dalle 16 alle 19; la periodicità, cioè ogni 48 ore. Come accadeva in Sicilia, molte volte non si sviluppa una fiamma, ma si avverte odore di plastica bruciata e questo sta avvenendo anche in abitazioni limitrofe”. […]
”Secondo me, delle cause c’erano – dice Zizzi – ma non sono state rese pubbliche. Visto che il fenomeno di Cisternino è praticamente uguale a quello di Caronia, crediamo che l’origine sia più o meno la stessa. Comunque siamo in una fase di accertamento”.
Nei giorni scorsi Bufano, insieme con il sindaco ed altri amministratori, è stato ricevuto dal Prefetto che ha suggerito un approfondimento di indagini ed ha garantito interessamento presso il corpo dei Vigili del fuoco per coadiuvare le azioni intraprese dall’amministrazione comunale e dalla stessa vittima per capire le cause. Nella casa sono state installate delle telecamere e dei rilevatori di fumo, ma finora non è stata individuata alcuna origine plausibile. “È stato interessato anche un ingegnere di un certo livello”, spiega Zizzi. Nei pressi della abitazione sorge, infatti, un’antenna della telefonia mobile.
Sul posto è intervenuto anche un tecnico dell’A.R.P.A. di Brindisi. ”Abbiamo avanzato un’ulteriore richiesta all’Agenzia per l’ambiente – conclude Zizzi – per monitorare la situazione almeno per 48 ore di seguito e di pomeriggio, visto che il fenomeno si verifica dalle 16 alle 20. Eseguire il monitoraggio solo di mattina non ha senso”.
Fonte: siciliainformazioni.com
Pubblicato da
Straker
Friday, February 21, 2014
Tecnologie abilitanti per sistemi di monitoraggio aeroportuale
http://www.tankerenemy.com/2014/02/tecnologie-abilitanti-per-sistemi-di.html
Tecnologie abilitanti per sistemi di monitoraggio aeroportuale
Pubblichiamo
l’abstract di uno studio inerente agli apparati di monitoraggio
alll’interno degli scali aerei. Il linguaggio è tecnico, ma il disegno
complessivo non è così difficile da comprendere. I sistemi illustrati
nel testo riguardano l’implementazione di tecnologie radar di nuova
generazione funzionanti in banda Ka, frequenze nel range delle
microonde. Naturalmente questi sistemi sono connessi all’installazione
di impianti ad hoc che, irradiando potenti campi elettromagnetici,
provocano patologie più o meno gravi. Tali tecnologie esigono che
l’atmosfera sia resa elettroconduttiva, donde la diffusione di
nanoparticolato metallico, chiave di volta della geoingegneria
clandestina. Si noti nel punto 2 la citazione dei MEMS, i
microelectromechanical systems, ossia la cosiddetta “polvere
intelligente” o ‘smart dust’.

Scopo del progetto è la ricerca industriale necessaria allo sviluppo ed alla messa a punto di tecnologie abilitanti orientate alla realizzazione di componenti microelettronici e microelettromeccanici per trasmissione e ricezione rispondenti ai requisiti di larga banda, alta potenza, alta velocità ed alta integrazione nonché dei relativi packaging orientati alla specifica applicazione.
Il futuro dei sistemi di monitoraggio dello spazio aereo ed aeroportuale, secondo le indicazioni emergenti dal mercato di riferimento, passa attraverso la realizzazione di sistemi radar multifunzione di nuova concezione, basati su array di antenne elettronicamente attive gestite attraverso la fase del segnale di sorgente (MPAR = Multifunction Phased Array Radar), in quanto questa tipologia di nuovi sistemi radar consentirà di sostituire almeno cinque diverse tipologie di radar oggi usati: i radar rotanti (MRCR = Mechanically Rotating Conventional Radar), i radar di sorveglianza dello spazio aereo (ASR = Air Surveillance Radar), i radar di sorveglianza del traffico aereo (ARSR = Air Route Surveillance Radar), i radar ad effetto doppler per la sorveglianza delle condizioni atmosferiche locali (TDWR = Terminal Doppler Weather Radar), i radar di previsione meteorologica noti come NEXRAD.
Tale capacità è legata alla possibilità, insita in un radar MPAR di definire, attraverso la sua caratteristica di formatura digitale del fronte d'onda RF (radiofrequenza, n.d.r.), più fasci di microonde ciascuno con controllo dell'apertura e della declinazione del lobo principale di radiazione, in modo tale da inseguire contemporaneamente diversi bersagli con un fronte d'onda adattabile al bersaglio stesso.
Lo sviluppo di radar MPAR richiede la messa a punto di numerose tecnologie abilitanti sia a livello di componenti sia di integrazione del sistema. Il presente progetto si propone di intervenire sullo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti.
1) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione del back-side di dispositivi attivi a larga banda per alta potenza trasmissiva che siano destinati a diventare lo stato dell'arte dei dispositivi di potenza a microonde per MMIC HPA, in particolare tecnologie di back-side per dispositivi HEMT in GaN/AlGaN epitassiale su substrati di Carburo di Silicio e Silicio a bassa resistività termica.
2) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione e test di componenti complessi necessari al controllo in fase degli array di antenne riconfigurabili che sono il cuore pulsante del radar MPAR, in particolare phase shifter a 5 o 6 bit basati su RF Switch in tecnologia MEMS operanti con bassa perdita di inserzione e con alto isolamento RF fino a frequenze della banda Ka, anche qui componenti destinati a svolgere il ruolo di nuovo stato dell'arte per ciò che concerne dispositivi di switching integrabili in MMIC.
3) Tecnologie per packaging innovativo dei dispositivi RF attivi e passivi sviluppati con i due passi precedenti, quindi packaging su substrati ceramici ad alta conducibilità termica per i dispositivi attivi di potenza a larga banda, ivi compresi i packaging in HTCC AlN multistrat packaging microelettronico 0-level per i dispositivi complessi di controllo della fase del segnale RF con tecnologia che consenta un facile assemblaggio del componente sulle board di integrazione e packaging a basso costo su substrati polimerici flessibili per i componenti che abbiano requisiti di dissipazione di potenza meno stringenti.
Fonte: ponrec.it

Scopo del progetto è la ricerca industriale necessaria allo sviluppo ed alla messa a punto di tecnologie abilitanti orientate alla realizzazione di componenti microelettronici e microelettromeccanici per trasmissione e ricezione rispondenti ai requisiti di larga banda, alta potenza, alta velocità ed alta integrazione nonché dei relativi packaging orientati alla specifica applicazione.
Il futuro dei sistemi di monitoraggio dello spazio aereo ed aeroportuale, secondo le indicazioni emergenti dal mercato di riferimento, passa attraverso la realizzazione di sistemi radar multifunzione di nuova concezione, basati su array di antenne elettronicamente attive gestite attraverso la fase del segnale di sorgente (MPAR = Multifunction Phased Array Radar), in quanto questa tipologia di nuovi sistemi radar consentirà di sostituire almeno cinque diverse tipologie di radar oggi usati: i radar rotanti (MRCR = Mechanically Rotating Conventional Radar), i radar di sorveglianza dello spazio aereo (ASR = Air Surveillance Radar), i radar di sorveglianza del traffico aereo (ARSR = Air Route Surveillance Radar), i radar ad effetto doppler per la sorveglianza delle condizioni atmosferiche locali (TDWR = Terminal Doppler Weather Radar), i radar di previsione meteorologica noti come NEXRAD.
Tale capacità è legata alla possibilità, insita in un radar MPAR di definire, attraverso la sua caratteristica di formatura digitale del fronte d'onda RF (radiofrequenza, n.d.r.), più fasci di microonde ciascuno con controllo dell'apertura e della declinazione del lobo principale di radiazione, in modo tale da inseguire contemporaneamente diversi bersagli con un fronte d'onda adattabile al bersaglio stesso.
Lo sviluppo di radar MPAR richiede la messa a punto di numerose tecnologie abilitanti sia a livello di componenti sia di integrazione del sistema. Il presente progetto si propone di intervenire sullo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti.
1) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione del back-side di dispositivi attivi a larga banda per alta potenza trasmissiva che siano destinati a diventare lo stato dell'arte dei dispositivi di potenza a microonde per MMIC HPA, in particolare tecnologie di back-side per dispositivi HEMT in GaN/AlGaN epitassiale su substrati di Carburo di Silicio e Silicio a bassa resistività termica.
2) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione e test di componenti complessi necessari al controllo in fase degli array di antenne riconfigurabili che sono il cuore pulsante del radar MPAR, in particolare phase shifter a 5 o 6 bit basati su RF Switch in tecnologia MEMS operanti con bassa perdita di inserzione e con alto isolamento RF fino a frequenze della banda Ka, anche qui componenti destinati a svolgere il ruolo di nuovo stato dell'arte per ciò che concerne dispositivi di switching integrabili in MMIC.
3) Tecnologie per packaging innovativo dei dispositivi RF attivi e passivi sviluppati con i due passi precedenti, quindi packaging su substrati ceramici ad alta conducibilità termica per i dispositivi attivi di potenza a larga banda, ivi compresi i packaging in HTCC AlN multistrat packaging microelettronico 0-level per i dispositivi complessi di controllo della fase del segnale RF con tecnologia che consenta un facile assemblaggio del componente sulle board di integrazione e packaging a basso costo su substrati polimerici flessibili per i componenti che abbiano requisiti di dissipazione di potenza meno stringenti.
Fonte: ponrec.it
Tuesday, December 3, 2013
Wi-fi? No, we die
Sbufalata preventiva
http://bufaleuntantoalchilo.blogspot.it/2013/11/il-wi-fi-pericoloso.html
Riassunto del post
Il post
http://bufaleuntantoalchilo.blogspot.it/2013/11/il-wi-fi-pericoloso.html
Riassunto del post
Task Force ButlerTuesday, December 3, 2013 at 7:42:00 PM GMT+1
AHAHAHAHAHAHAHAH
http://straker-61.blogspot.com/2013/12/wi-fi-no-we-die.html
Strakkino, sei un coglione.
http://straker-61.blogspot.com/2013/12/wi-fi-no-we-die.html
Strakkino, sei un coglione.
Il post
Wi-fi? No, we die
La morte invisibile che sta falcidiando le nuove generazioni

Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza, infatti, l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a (Wi-fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.
Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia wi-fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per riempire le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.
Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità in Epidemiologia e Scienze della comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde wi-fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa più significativo, se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori wi-fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su.
Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre stress cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo stress può causare danni irreversibili al D.N.A. mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del D.N.A. nel nucleo della cellula). Il D.N.A. mitocondriale non è riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04” (“Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento è stato classificato ‘Top secret’ ed i suoi contenuti celati dall’O.M.S. e dall’I.C.N.I.R.P. (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection – Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non-Ionizzanti).
Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall’edizione italiana della rivista "Nexus", apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all’uso di cellulari e a tecnonologie wi-fi:
L’irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Non solo, gli stessi processi biologici sono coinvolti nei seguenti casi.
- Barriera ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata. – Guaina Mielinica: ci vogliono 22 anni perché si formino i 122 strati di cui è composta. E’ responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari. – Cervello: ci vogliono 20 anni perché si sviluppi (vi assicuro che i cellulari non lo aiutano in questo). – Sistema immunitario: ci vogliono 18 anni perché si sviluppi. Il midollo osseo e la densità ossea sono notoriamente influenzati dalle microonde a bassi livelli come pure i globuli bianchi del sistema immunitario. – Ossa: ci vogliono 28 anni per lo sviluppo completo. Come menzionato, il grande contenuto di acqua nei bambini rende sia le ‘ossa molli’ sia il midollo particolarmente sensibile all’irradiazione con microonde. Il midollo osseo produce le cellule del sangue.
Chiaramente, quelli che decidono per noi stanno sottovalutando una pandemia di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civiltà, una pandemia che può coinvolgere più di una metà delle mamme/bambini irraggiati al mondo.
Alla luce di questi dati allarmanti e delle previsioni di molti scienziati secondo i quali, se proseguirà con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi wi-fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l’uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless.
Il Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato “Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti” ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni:
1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale;
2) 36% di aumento dell’epilessia;
3) 11% di aumento di ritardo mentale;
4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.
Nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato l’ “Appello di Friburgo”. Dopo dieci anni, l’Appello è stato rilanciato e mette in guardia in particolare contro l’uso del wi-fi e l’irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte. Quello di Friburgo è un appello di autorevoli medici internazionali che in Italia ha purtroppo trovato scarso ascolto.
E allora che fare? Come proteggere noi stessi, e soprattutto i nostri bambini, da questa letale minaccia invisibile?
Il sito Tuttogreen ha diramato un utile prontuario, consistente in dieci consigli pratici, che qui di seguito vi riporto:
1) Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS, ma è meglio ridurre anche quelli. In Francia, non a caso è stata vietata la pubblicità dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni.
2) Usare sempre gli auricolari con cavo (non quelli wireless). Anche l’uso del vivavoce è consigliabile.
3) In caso di mancanza di campo, non eseguire chiamate. In questi casi sarà necessaria più potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni.
4) Usare il cellulare meno possibile in movimento, come in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni.
5) Non tenete il cellulare vicino all’orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono più forti. Fatelo semmai dopo aver atteso la risposta;
6) Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate;
7) Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate;
8) Aoperate il più possibile, quando potete farlo, la linea fissa non wireless, oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari;
9) Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia;
10) Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).
Aggioungo un undicesimo consiglio: se proprio dovete impiegare un cellulare per comunicare con il mondo che vi circonda, evitate di usare gli smartphone. Sono in assoluto i più pericolosi!
Fonte: Ilrostro.org

Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza, infatti, l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a (Wi-fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.
Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia wi-fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per riempire le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.
Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità in Epidemiologia e Scienze della comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde wi-fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa più significativo, se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori wi-fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su.
Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre stress cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo stress può causare danni irreversibili al D.N.A. mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del D.N.A. nel nucleo della cellula). Il D.N.A. mitocondriale non è riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04” (“Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento è stato classificato ‘Top secret’ ed i suoi contenuti celati dall’O.M.S. e dall’I.C.N.I.R.P. (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection – Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non-Ionizzanti).
Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall’edizione italiana della rivista "Nexus", apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all’uso di cellulari e a tecnonologie wi-fi:
L’irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Non solo, gli stessi processi biologici sono coinvolti nei seguenti casi.
- Barriera ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata. – Guaina Mielinica: ci vogliono 22 anni perché si formino i 122 strati di cui è composta. E’ responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari. – Cervello: ci vogliono 20 anni perché si sviluppi (vi assicuro che i cellulari non lo aiutano in questo). – Sistema immunitario: ci vogliono 18 anni perché si sviluppi. Il midollo osseo e la densità ossea sono notoriamente influenzati dalle microonde a bassi livelli come pure i globuli bianchi del sistema immunitario. – Ossa: ci vogliono 28 anni per lo sviluppo completo. Come menzionato, il grande contenuto di acqua nei bambini rende sia le ‘ossa molli’ sia il midollo particolarmente sensibile all’irradiazione con microonde. Il midollo osseo produce le cellule del sangue.
Chiaramente, quelli che decidono per noi stanno sottovalutando una pandemia di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civiltà, una pandemia che può coinvolgere più di una metà delle mamme/bambini irraggiati al mondo.
Alla luce di questi dati allarmanti e delle previsioni di molti scienziati secondo i quali, se proseguirà con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi wi-fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l’uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless.
Il Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato “Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti” ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni:
1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale;
2) 36% di aumento dell’epilessia;
3) 11% di aumento di ritardo mentale;
4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.
Nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato l’ “Appello di Friburgo”. Dopo dieci anni, l’Appello è stato rilanciato e mette in guardia in particolare contro l’uso del wi-fi e l’irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte. Quello di Friburgo è un appello di autorevoli medici internazionali che in Italia ha purtroppo trovato scarso ascolto.
E allora che fare? Come proteggere noi stessi, e soprattutto i nostri bambini, da questa letale minaccia invisibile?
Il sito Tuttogreen ha diramato un utile prontuario, consistente in dieci consigli pratici, che qui di seguito vi riporto:
1) Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS, ma è meglio ridurre anche quelli. In Francia, non a caso è stata vietata la pubblicità dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni.
2) Usare sempre gli auricolari con cavo (non quelli wireless). Anche l’uso del vivavoce è consigliabile.
3) In caso di mancanza di campo, non eseguire chiamate. In questi casi sarà necessaria più potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni.
4) Usare il cellulare meno possibile in movimento, come in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni.
5) Non tenete il cellulare vicino all’orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono più forti. Fatelo semmai dopo aver atteso la risposta;
6) Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate;
7) Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate;
8) Aoperate il più possibile, quando potete farlo, la linea fissa non wireless, oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari;
9) Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia;
10) Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).
Aggioungo un undicesimo consiglio: se proprio dovete impiegare un cellulare per comunicare con il mondo che vi circonda, evitate di usare gli smartphone. Sono in assoluto i più pericolosi!
Fonte: Ilrostro.org
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Wednesday, November 6, 2013
Canneto di Caronia: divampano di nuovo inspiegabili incendi e vengono esternate immani cazzate
http://www.tankerenemy.com/2013/11/canneto-di-caronia-divampano-di-nuovo.html
Canneto di Caronia: divampano di nuovo inspiegabili incendi

Tra
le molteplici notizie censurate dai media ufficiali o collocate ai
margini dell’informazione, menzioniamo la disastrose ed inarrestabile
fuga radioattiva dal reattore di Fukushima, la cui centrale atomica fu
danneggiata dal maremoto artificiale del giorno 11 marzo 2011.
I gazzettieri di regime, grazie alle loro armi di distrazione di massa, distolgono l’attenzione dai veri problemi, inebetendo l’opinione pubblica con un profluvio di disgustosi ed inutili servizi sulle beghe (finte) all’interno del P.D.L., già Forza Italia, a breve di nuovo Forza Italia e sulle beghe (finte) in seno al P.D.
Quasi sempre i fatti su cui cala lo spesso drappo del silenzio mediatico riguardano la militarizzazione, neanche tanto strisciante, del territorio e della società. Proponiamo, a tale proposito, una breve cronaca inerente alle anomalie elettromagnetiche ed agli incendi di Canneto di Caronia. Sono fenomeni riconducibili con ogni probabilità ad esperimenti e ad operazioni militari. La loro recrudescenza si può collegare alla costruzione del M.U.O.S., l’impianto atto alla gestione dei droni, gli aerei senza pilota, impiegati tra l’altro nella guerra climatica?
A distanza di nove anni si sono recentemente di nuovo manifestati strani fenomeni in Via Mare a Canneto di Caronia. Dopo gli ultimi due casi, è tornata a serpeggiare l’inquietudine fra la gente della frazione in provincia di Messina.
Nella Via Mare il tempo sembra essersi proiettato a quei giorni del 2004, giorni carichi di angoscia e di mistero. Gli inspiegabili roghi che portarono questo pugno di case alla ribalta della cronaca internazionale, sono ripresi improvvisamente. E’ una maledizione per gli abitanti di Canneto da anni costretti a convivere con questi enigmatici eventi che, dopo una tregua durata alcuni anni, sembrano aver ripreso vigore.
Il 4 ottobre scorso le fiamme si sono sprigionate dal quadro contatori di un’abitazione. Le conseguenze dell’incendio non sono state gravi, ma l’evento ha risvegliato una paura mai del tutto sopita.
La domenica successiva i sensori antincendio installati nel 2004 dalla Protezione Civile hanno rilevato un picco di energia sicché il lugubre suono delle sirene d’allarme è risuonato in Via Mare. Fra gli abitanti del piccolo abitato marinaro si è diffuso il panico.
Da qualche giorno, in loco sono tornati gli esperti dell’A.R.P.A. che stanno monitorando quanto accaduto nelle ultime settimane. I tecnici hanno montato nuove apparecchiature per rilevare campi elettromagnetici di alta e bassa frequenza con l’obiettivo di captare l’energia che, registrata dai sensori, ha fatto scattare le sirene.
Fonte: Incendi misteriosi: torna la paura, 2013
Articoli correlati:
- Fuoco dal cielo ed armi non convenzionali, 2007
- Voragini atipiche, 2013
Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!I gazzettieri di regime, grazie alle loro armi di distrazione di massa, distolgono l’attenzione dai veri problemi, inebetendo l’opinione pubblica con un profluvio di disgustosi ed inutili servizi sulle beghe (finte) all’interno del P.D.L., già Forza Italia, a breve di nuovo Forza Italia e sulle beghe (finte) in seno al P.D.
Quasi sempre i fatti su cui cala lo spesso drappo del silenzio mediatico riguardano la militarizzazione, neanche tanto strisciante, del territorio e della società. Proponiamo, a tale proposito, una breve cronaca inerente alle anomalie elettromagnetiche ed agli incendi di Canneto di Caronia. Sono fenomeni riconducibili con ogni probabilità ad esperimenti e ad operazioni militari. La loro recrudescenza si può collegare alla costruzione del M.U.O.S., l’impianto atto alla gestione dei droni, gli aerei senza pilota, impiegati tra l’altro nella guerra climatica?
A distanza di nove anni si sono recentemente di nuovo manifestati strani fenomeni in Via Mare a Canneto di Caronia. Dopo gli ultimi due casi, è tornata a serpeggiare l’inquietudine fra la gente della frazione in provincia di Messina.
Nella Via Mare il tempo sembra essersi proiettato a quei giorni del 2004, giorni carichi di angoscia e di mistero. Gli inspiegabili roghi che portarono questo pugno di case alla ribalta della cronaca internazionale, sono ripresi improvvisamente. E’ una maledizione per gli abitanti di Canneto da anni costretti a convivere con questi enigmatici eventi che, dopo una tregua durata alcuni anni, sembrano aver ripreso vigore.
Il 4 ottobre scorso le fiamme si sono sprigionate dal quadro contatori di un’abitazione. Le conseguenze dell’incendio non sono state gravi, ma l’evento ha risvegliato una paura mai del tutto sopita.
La domenica successiva i sensori antincendio installati nel 2004 dalla Protezione Civile hanno rilevato un picco di energia sicché il lugubre suono delle sirene d’allarme è risuonato in Via Mare. Fra gli abitanti del piccolo abitato marinaro si è diffuso il panico.
Da qualche giorno, in loco sono tornati gli esperti dell’A.R.P.A. che stanno monitorando quanto accaduto nelle ultime settimane. I tecnici hanno montato nuove apparecchiature per rilevare campi elettromagnetici di alta e bassa frequenza con l’obiettivo di captare l’energia che, registrata dai sensori, ha fatto scattare le sirene.
Fonte: Incendi misteriosi: torna la paura, 2013
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La guerra climatica in pillole
Le nubi che non ci sono più
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
Pubblicato da Straker poveretto
20 commenti vaccate di magnitudo intergalattica:
SULLE SCIE... DEL RISVEGLIO (PROMO)Rispondi
TANKER ENEMY PREANNUNCIA LA REALIZZAZIONE DEL PRIMO DOCUMENTARIO PROFESSIONALE ITALIANO SUL TEMA GEOINGEGNERIA CLANDESTINA AKA SCIE CHIMICHE.Risposte
Bellissimo e speriamo sia efficacissimo.
ecco un'altra che pontifica nientemeno che ti arcobaleni di fuoco orizzontali, e il bello è che sembrerebbe un sito ecologista dal sottotitolo "sarò buona con la terra", figurati se volevi essere cattiva!Rispondi
http://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/10451-arcobaleno-di-fuoco-fenomeno
La pagina ufficiale: http://www.tanker-enemy.tv/documentario.htmRispondi
Strane manovre nell'Impero di U.S.A.tanaRispondi
http://www.segnidalcielo.it/2013/11/05/stati-uniti-la-fema-attiva-le-linee-rosse-e-blu-davanti-alle-abitazioni-cosa-sta-succedendo/Risposte
Ecco come difendersi dalle esplosioni di asteroidi
Per qualcosa di più grande c'è sempre masterkerd.
Per i papaveri che si nasconderanno come i topi, avranno una grande agonia prima di schiattare.
Staremo a vedere.
IL C.I.S.U., centro ufologico di orientamento scettico-monnerista ammette che i filamenti potrebbero essere legati a sistemi per riflettere le onde elettromagnetiche.Rispondi
http://www.segnidalcielo.it/2013/11/05/inchiesta-su-misteriosi-filamenti-avvistati-nel-cielo-di-reggio/
La scorsa estate mi trovavo in vacanza a Cefalu', non lontano da Canneto di Caronia, nel periodo dopo Ferragosto. In due occasioni ci sono stati due fenomeni piovosi che si preannunciavano come imponenti temporali estivi, anche se poi I rovesci sono stati di entita' abbastanza modesta. Dico che si annunciavano imponenti perche' nella nottata precedente alle piogge, avvenute in prima mattinata, il cielo si illuminava tutto come un gigantesco albero di Natale. Provo a spiegarmi meglio perche' non avevo mai visto nulla di simile in vita mia e mi mancano esperienze alle quali riagganciarmi. Osservando il cielo verso il mare, quindi con una visuale ampia e aperta, si vedeva il cielo illuminarsi come a settori. Cominciava dalla destra con l'apparizione di enormi squarci di lampi non seguiti da tuoni che squarciavano l'oscurita' rendendo il cielo color viola mosto intenso . Poi il lampo silenzioso si spostava nella porzione di cielo centrale rispetto all'osservatore e ripeteva il pauroso spettacolo. Infine il fenomeno si ripeteva nella parte del cielo alla sinistra di fronte a me. L'intensita' luminosa dei lampi era incredibilmente forte e sembrava preannunciare temporali enormi e devastanti, che nn ci sono stati. Stranamente erano silenziosi, senza tuoni, e il cielo che si illuminava a settori, a intervalli regolari, mi ha fatto pensare alle luminarie di Natale. Non sono siciliana e nn so quanto questi episodi siano frequenti, io e la mia famiglia vi abbiamo assistito l'estate 2013.Rispondi
In entrambe le circostanze in cui li abbiamo osservati, questi eventi sono durati per una oretta buona. Tutti ne siamo stati spaventati perche' sembravano eventi innaturali che preannunciavano catastrofi.RispondiRisposte
Sembrano fenomeni artificiali legati all'uso di armi esotiche. Tesla docet?
Ciao
Ciao Straker, Zret questo pezzo è per voi.Rispondi
"In via del tutto generale, la regola per ogni intento di ricerca dovrebbe essere quella di lasciarla procedere, a prescindere dai suoi risultati. Si temono forse i risultati della ricerca di Marcianò? E perché?
Noi pensiamo che chiunque svolga una ricerca a fini pacifici e umanitari debba avere il diritto di lavorare serenamente, senza ostacoli, senza vessazioni, senza giudizi esterni. Noi crediamo che una persona degna di questo nome debba continuare ad essere, senza cadere nella trappola sociale del dover essere. Perciò crediamo anche che a nulla serve l'eliminazione di una persona, la diffamazione, la persecuzione, quando tutto il suo operato -resistenza compresa- testimonia una integrità morale che è già di per sé una forza di verità."
http://italianimbecilli.blogspot.it/2013/11/alla-ricerca-di-rosario-marciano.htmlRisposte
Grazie Ron e grazie all'amico che ben ha saputo descrivere questi tempi infami.
Come dicono su italianimbecilli,stanno ottenendo l'effetto opposto,avanti tutta TankerEnemy!.
Qui la pagina per contribuire alla realizzazione del primo documentario professionale italiano sulla geoingegneria clandestina.RispondiRisposte
Farò la mia piccola parte,facciamolo tutti,grande idea Rosario.
Dopo i noti accadimenti,mi sembri più carico del solito!.
secondo voi è attendibile?Rispondi
http://www.nocensura.com/2013/11/ted-gunderson-ex-capo-dellfbi-sulla.html
Border Nights, puntata 99 (05-11-2013)Rispondi
Ospiti della puntata David Gramiccioli (spettacolo su Rino Gaetano), Giovanna Garbuio (di Josaya, tema: l'Ho Oponopono) e Rosario Marcianò (scie chimiche). Compagno di viaggio come sempre Paolo Franceschetti.
Per domande e commenti: bordernights@webradionetwork.eu, blog bordernights.blogspot.it, gruppo Facebook border nights. Skype: border nights
Oggi a san marino foschia biancastra e filamenti ai pali della luce, l aria ha un odore metallicco. Stiamo messi proprio male. Forza tanker enemy. Buona giornata.Rispondi
Nel caso non fosse già stato segnalato;Rispondi
Scie chimiche,inchiesta indipendente in Molise
Ragazzi da me è davvero preoccupante. Se giri a piedi per strada ti si attaccano filamenti agli occhi. Gli alberi e i pali della luce hanno le trecce.Rispondi
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