L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, February 4, 2014

Quali sono le vere dimensioni del massacro degli ebrei ad opera dei nazisti?

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2014/02/quali-sono-le-vere-dimensioni-del.html

Quali sono le vere dimensioni del massacro degli ebrei ad opera dei nazisti?


Il 5 marzo 2013 il sito de Il giornale ha pubblicato un articolo intitolato Olocausto, uno studio choc rivela: "Uccisi 15-20 milioni di ebrei" 
L'articolo, che riprende una notizia pubblicata dal britannico Independent inizia spiegando che:
Secondo il Museo dell'Olocausto di Washington, i morti sarebbero molti di più: "da 15 a 20 milioni" uccisi nelle oltre 42mila strutture tra campi tedeschi e quelli creati da "regimi fantoccio europei, dalla Francia alla Romani". 
Interessante questo "revisionismo" sull'olocausto: a quanto pare raddoppiare o triplicare il numero delle vittime ebraiche è lecito, sospettare invece che fossero molte di meno è moralmente riprovevole e magari sanzionabile per legge. Eppure di revisione di tratta, in un senso o nell'altro. Ma davvero possiamo credere all'esistenza di strutture di quel tipo nella Francia di Vichy di cui non non si era mai sentito parlare? Davvero possiamo fidarci di simili notizie di fonte chiaramente sionista?

Ma ragioniamo un po' più in generale sul concetto di "revisione".
Quando i fisici di primi anni del 1900 hanno revisionato la fisica classica di Newton qualcuno si è scandalizzato, qualche bigotto vecchio professore di fisica ha storto il naso (e addirittura in Germania l'ideologia nazista ha portato per un certo periodo di tempo a bandire e persino a combattere alcune nuove scoperte della scienza attribuite all'ebraico Albert Einstein), ma per lo più l'evidenza dei dati ha convinto, in tempi non troppo lunghi, gli apparati scientifici istituzionali. Le leggi della fisica classica scoperte da Newton, che piaccia o meno, sono state "revisionate", ovvero riviste e corrette, adeguate ai casi che coinvolgevano l'alta velocità (relatività) e le particelle submicroscopiche (meccanica quantistica). Certe volte mi chiedo se non sia il caso di aprire un processo per "revisionismo scientifico" contro Albert Einstein, Plank, De Broglie, Bohr,  Dirac e gli altri fisici che hanno portato a quell'incredibile balzo in avanti, se non sia il caso di additarli al pubblico ludibrio per il loro ardire.
E che dire del massacro di Katyn? Quando le fosse comuni furono scoperte dai nazisti, che denunciarono i sovietici per quel massacro, gli alleati non vollero crederci, mentre in tempi più recenti (1987) sotto il governo Gorbaciov, la Russia ammise la responsabilità di Stalin. Come non  considerare quindi "revisonista" Gorbaciov, che con questa sua mossa assolve i criminali nazisti dall'accusa di un orrendo sterminio? E come non considerare "revisionista" un qualunque storico che si azzardi ad attribuire quel crimine ai sovietici invece che agli nazisti?
Del resto non manca chi sostiene che di revisionismo (nel senso peggiore del termine) si tratti, e benché si tratti di un'opinione di parte non manca di portare prove di un certo spessore, vedi http://www.comintern.it. Uno degli indizi che porterebbe a discolpare i sovietici è il fatto che la pallottole che hanno ucciso quegli sventurati erano di fabbricazione tedesca, come riporta anche Il giornale. Ma è davvero credibile che i Russi con grande saggezze e preveggenza si sarebbero preparati a "far ricadere la colpa sulla Germania in caso di scoperta"?

Ditemi voi allora se a questo punto risulta colpevole di "revisonismo storico" chi attribuisce quel massacro al dittatore sanguinario Hitler o il dittatore sanguinario Stalin.

La storia, così come la scienza, progredisce solo e sempre per revisioni, e non sempre esistono punti di riferimento certi per capire quale sia la verità definitiva, anche perché le fonti stesse possono essere di parte. Anche nella storia del progresso scientifico la "verità" di ieri diventa falsa da un momento all'altro, per venire a volte riabilitata, come nel caso della luce, considerata prima come un fascio di particelle, poi come un fascio di radiazioni, e poi nuovamente come un fascio di particelle (un po' particolari però, sia perchè prive di massa, sia perché esibiscono comportamenti tipici dei fenomeni ondosi).

Non c'è progresso senza messa in discussione (revisione per l'appunto) degli assunti contemporanei, e non si deve condannare moralmente né legalmente chi interpreta i dati storici in una maniera piuttosto che in un'altra, così come non si deve condannare chi esprime un'opinione difforme da quella "ortodossa" sulla genesi di una malattia o sulla sua terapia. Invece ci troviamo di fronte in maniera concorde ad un pesante attacco repressivo che limita la libertà di coscienza, la libertà di opinione, la libertà di ricerca scientifica: medici che curano il tumore con metodi naturali vengono radiati dall'albo, medici che dissentono sull'eziopatogenesi dell'AIDS vengono ridicolizzati e ostracizzati. In fondo anche loro sono accusati di "revisionare" le teorie e le pratiche mediche; eppure tutti dovrebbero essere in grado di capire che la scienza può progredire solo se si permette l'espressione di idee difformi da quelle che vanno per la maggiore. 
Se nel 1900 avessimo trattato gli scopritori della fisica quantistica e della relatività come oggi trattiamo certi medici "dissenzienti" avremmo bloccato il progresso della scienza (sorvoliamo qui sul fatto che ci avremmo guadagnato in compenso l'assenza di certe armi di distruzione di massa).

Vogliamo che la storia presegua? O vogliamo che non si possano esprimere opinioni? Che la storia venga scritta sempre e solo dai vincitori? In Sudafrica ai tempi dell'Apartheid i bianchi imponevano a neri di studiar enelle loro scuole (di serie B) una versione della storia del tutto particolare, secondo la quale la conquista coloniale dell'Africa aveva portato il progresso agli abitanti indigeni. E' questo il tipo di storia che vogliamo?
E se parliamo di "negazionismo", che dire di quegli storici che affermano ancora che le due bombe nucleari contro il Giappone servirono a far finire in fratta la guerra? Come è possibile articolare una simile opinione quando le bombe durono DUE, sganciate l'una a pochi giorni di distanza dall'altra? Tralasciando qui i dati riportati da Howard Zinn nel suo libro "Non in nostro nome" è certo che se pure una bomba si potesse in qualche modo giustificare, la seconda no, assolutamente no. Non è allora un orrido "negazionismo" quello di chi scusa gli USA per l'orribile strage  perpetrata? E tralasciamo per brevità altri orridi esempi di servilismo/negazionismo dei libri di storia, della scuola, dei mass media.
Ritornando all'articolo citato in apertura ritengo molto interessanti alcuni commenti. Ad sempio quello di una persona che si firma Raoul Pontalti e che afferma tra l'altro:
Sull'Enciclopedia dell'Olocausto edita dall'United States Holocaust Memorial Museum di Washington (si! proprio quello dell'articolo!) si legge che la popolazione ebraica in Europa (compresa quindi quella non raggiunta dai nazisti come ad es. la Gran Bretagna, la Spagna, la Svezia, la Turchia, le parti orientali della Russia Europea, la Svizzera, etc) assommava a 9,5 milioni di persone. E la prima questione da risolvere è proprio questa: come la volpe non può uccidere venti galline in un pollaio che ne contiene dieci, così i Tedeschi non poterono uccidere più Ebrei di quanti ve ne fossero in Europa, tenuto altresì conto che i Tedeschi che non raggiunsero tutti i paesi dove si trovavano Ebrei e che vi furono i sopravvissuti. In assenza di una revisione della situazione demografica ebraica in Europa alla vigilia della guerra non si possono fare certe elucubrazioni basate sulla capienza dei campi di concentramento, ghetti, etc. 
 E come scrive Andri75:
Il numero degli ebrei nel mondo prima dell'inizio della seconda guerra mondiale era di poco superiore ai 15 milioni. I residenti in Europa, stimati dalla Croce Rossa internazionale, erano circa 9 milioni, in gran parte (si stiamo oltre 3 milioni) viventi in aree toccate solo marginalmente dal conflitto. Durante la seconda guerra mondile di stima che circa 2 milioni di ebrei siano fuggitti dall'Europa e che quasi 2 milioni fossero ancora viventi. Quasi tutti gli storici contemporanei sono concordi nel ritenere che in realta' il numero di morti citati dai vincitori comprendesse tutti i morti (compresi quelli per cause naturali, quelli uccisi in Ucraina e Russia e soldati in guerra) ebrei nel corso della seconda guerra mondiale, oltre ad un elevato numero di altri prigionieri nei campi di concentramento. Questo studio non ha neppure un barlume di possibile verita' ma pare venire in un momento storico in cui lo Stato di Israle, sempre piu' isolato a livello internazionale, si prepara ad attaccare uno Stato sovrano come l'Iran.
E che dire di quei 4 milioni di ebrei morti nel campo di Auschwitz, che però in seguito  divennero un milione e mezzo e che secondo l'inchiesta di un giornalista tedesco (che poi è stato costretto a interrompere i suoi studi che davano un po' troppo fastidio) dovrebbero essere ancora di meno?



Come leggiamo sull'interessante articolo pubblicato sul sito di un figlio di un deportato
Aggiungiamo che la "confessione "di Hoess (comandante di Auschwitz), prodotta come PROVA dello sterminio di 3.000.000 di persone, è stata scritta dagli Inglesi (in inglese) e FIRMATA da Hoess dopo 3 giorni di tortura ininterrotta (ammissione ufficiale degli stessi ufficiali che torturarono Hoess)
Su quest’ultimo punto si legga il libro dei torturatori stessi: Butler, Rupert: Legions of Death, Hamlyn Paperbacks, Great Britain, 1983, pp 10-12
E a proposito di numeri ecco le 
Statistiche sull'Affiliazione Religiosa", del libro del Senato Americano "A Report of the Committee on the Judiciary of the United States Senate":

1940: numero di Ebrei nel mondo: 15.319.359.

1950: numero di Ebrei nel mondo: 15.713.638.
Mi sembra a questo punto più che legittimo sospetttare che il numero reale degli ebrei morti nei campi di sterminio sia molto minore di quanto ufficialmente dichiarato. E con questo non si nega né l'esistenza dei lager, né la crudeltà dei nazisti, ma si vogliono ricordare anche gli altri gruppi di persone che trovarono nei lager, fame, stenti, torture, morte, ad esempio slavi, zingari, testimoni di Geova. D'altronde 600.000 o 6 milioni la condanna nei confronti del regime nazista resta ferma, ma la solita propaganda a senso unico non esiterà a bollare questa semplice opinione come "antisemita", nonostante chi la scrive abbia subito in passato serie minacce da parte nazifascista.
Chissà perché si ricordano solo alcune vittime ed altre no. Come se i diversi milioni di cittadini sovietici trucidati, deportati, morti per fame, epurati dal regime stalinista non avessero lo stesso diritto di essere ricordati. Per non parlare di quel milione o forse più di Armeni, o di quel mezzo milione di guatemaltechi uccisi (e spesso anche torturati) dal regime dittatoriale sostenuto dagli USA in tempi abbastanza recenti.

Non tutte le vittime hanno pari dignità a questo mondo. Ma alcune sono evidentemente utili alla propaganda sionista, altre no.

Sunday, June 5, 2011

Olocausto, "revisionismo", manipolazione della storia ... scie chimiche su Israele

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/06/olocausto-revisionismo-manipolazione.html

Olocausto, "revisionismo", manipolazione della storia ... scie chimiche su Israele

Al di là del fatto che possiamo avere anche forti divergenze col vescovo Williamson, concordiamo in pieno col fatto che ridimensionare il numero delle vittime ebraiche della dittatura nazista non significa negare l'esistenza dei ghetti, delle torture, della violenza gratuita, dei criminali esperimenti di Mengele, ma solo ricostruire la verità storica e togliere al sionismo un alibi artificiale. Mentre essi continuano a ricordare una tragedia di 70 anni fa, vogliono che noi dimentichiamo il fatto che il governo dello stato israeliano si comporta coi palestinesi in maniera non troppo dissimile da come la dittatura nazista si comportava con gli ebrei negli anni '40 del secolo scorso.

Tutto ciò per altro fa vivere il popolo israeliano in un clima di paura, a vivere in un contesto iper militarizzato, con la terribile prospettiva di una rivolta dei paesi arabi che potrebbe scoppiare da un momento all'altro (specie se le rivolte di questi mesi porteranno al governo fazioni apertamente ostili ad Israele).


Sono davvero fortunati gli Israeliani a vivere una vita più agiata dei palestinesi? Ci guadagnano davvero quando il loro governo sfrutta i Palestinesi? Non sono anche loro vittime dello stesso regime sionista che uccide i Palestinesi, sebbene in maniera diversa? Non sono forse vittime dello stesso progetto militare di avvelenamento intezionale dell'aria? Se solo aprissero gli occhi e guardassero il cielo scoprirebbero, alla fine, che l'unica risposta a tutti i loro problemi risiede nel rispetto e nell'amore per i loro cugini arabi, giacché sono le élite occulte e criminali che li hanno messi gli uni contro gli altri per i loro diabolici scopi.

Guardate il video qui sotto e leggete la testimonianza di chi l'ha realizzato
Le temperature sono ancora attorno ai 30 gradi centigradi in Israele [come può mai crearsi una scie di condensa, persistente per giunta, con quel caldo torrido? - N.d.T.]. E' il 2 dicembre del 2010. Stanno spruzzando scie chimiche regolarmente.

Gli Israeliani pensano che lo facciano per indurre la pioggia. Che triste ironia.

Stiamo sperimentando una terribile siccità. Sta andando avanti da cinque anni.

Cos'è quella macchia rossa sul braccio di mio marito?

Lui è uscito di casa una mattina presto, dopo una notte di intenso spargimento di scie chimiche. Stavano ancora passando gli aerei che rilasciano scie chimiche. Quando è tornato a casa, i suoi occhi erano rossi e gli bruciavano.

Adesso, pochi mesi dopo, ha sul braccio quella che il dermatologo dice che sia un'infezione da funghi.

E adesso un altro video: scie circolari su Israele, come fare a pensare che siano aerei di linea?





Articolo tratto dall'ottimo blog informatieliberi ove era stato pubblicato nel 2009.

Si è fatto tanto clamore sui giornali per le parole del vescovo Williamson (a cui recenteme,nte il Papa ha tolto la scomunica); vediamo cos'ha detto esattamente, non l'intervista tagliata ad arte dal Corriere della Sera ...

Ecco l'intervista (mercoledì 21 gennaio 2009):


"Intervistatore: Vescovo Williamson, queste sono parole sue? «Non c’è stato un solo ebreo ucciso dalle camere a gas! Sono tutte menzogne, menzogne, menzogne».
Queste sono parole sue?

Williamson: Lei sta citando una frase che dissi in Canada.
Penso di sì. Molti anni fa. Ritengo che le prove storiche contro la tesi dei sei milioni di ebrei deliberatamente gasati nelle camere a gas, come conseguenza di una politica apposita da parte di Hitler, siano enormi.

Intervistatore: Ma lei dice che non venne ucciso neppure un ebreo.

Williamson: Non nelle camere a gas.

Intervistatore: Così, non vi furono camere a gas?

Williamson: Sì, ritengo che non vi furono camere a gas. Ritengo, per le prove che ho studiato, non sono guidato dall’emotività, dalle prove che ho esaminato, ritengo, ad esempio, che coloro che si battono contro quello che viene oggi largamente considerato come, aperte le virgolette, un «olocausto», i revisionisti, come vengono chiamati, i più seri tra loro sono giunti alla conclusione che nei campi nazisti sono morti tra i 200 e i 300 mila ebrei, ma nessuno di loro per gasazione nelle camere a gas.
Ha mai sentito parlare del Rapporto Leuchter? Fred Leuchter era un esperto in camere a gas. Progettò tre camere a gas per tre Stati, tre Stati, tra i 50 degli Stati Uniti, che ammettono la condanna a morte.
Così lui conosceva la materia. E studiò, durante gli anni ‘80, i resti delle presunte camere a gas tedesche, ad esempio i crematori di Birkenau, Auschwitz.
E la sua conclusione, la sua conclusione di esperto, fu che è impossibile che queste strutture potessero essere utilizzate per la gasazione di grandi numeri di persone.
Perché il gas cianidrico è molto pericoloso. Se lei, supponiamo che lei voglia gasare 300 persone che ha ammassato in una camera e lei li gasa… E’ molto pericoloso entrare lì dentro e tirare fuori i cadaveri. Perché il gas che si è infiltrato nei vestiti la ucciderà.
E’ estremamente pericoloso. Una volta che lei ha gasato delle persone deve espellere il gas. Per espellere il gas ha bisogno di un camino alto. Se il camino è basso il gas va sul selciato e uccide tutti quelli che vi camminano.
Ha bisogno di un camino alto, si dimentichi di quanto deve essere alto.
Se c’era un camino alto allora l’ombra si sarebbe proiettata, per gran parte della giornata, sul terreno e i fotografi alleati che sorvolavano il campo avrebbero colto l’ombra di questi camini.
Non vi sono mai state ombre del genere, non c’erano camini del genere. E quindi ecco la testimonianza di Fred Leuchter: «Non vi può essere stata nessuna camere a gas».
Egli ha esaminato le porte. Le porte devono essere assolutamente a chiusura ermetica. Altrimenti, di nuovo, il gas esce e uccide le persone all’esterno.
Le porte delle camere a gas che mostrano ai turisti ad Auschwitz non sono assolutamente a chiusura ermetica.
Assolutamente no.

Intervistatore: Quello che lei sta dicendo adesso è che l’olocausto non è mai avvenuto, non nel modo in cui gli storici lo intendono oggi.

Williamson: Mi attengo a quelle che considero le prove storiche, secondo il parere di coloro che hanno osservato ed esaminato tali prove.
Credo alle conclusioni che hanno raggiunto, se cambieranno idea seguirò probabilmente il loro parere perché ritengo che abbiano giudicato in base alle prove.
Ritengo che siano morti nei campi di concentramento nazisti 200 o 300 mila ebrei, ma che nessuno di loro sia morto tramite gas.

Intervistatore: Se questo non è antisemitismo, allora cos’è?(...e ti pareva non saltasse fuori?)

Williamson: Se l’antisemitismo è cattivo, è contro la verità. Se qualcosa è vera, non è cattiva. Non sono interessato alla parola antisemitismo. La parola è molto pericolosa.

Intervistatore: Il vescovo [non dice il nome] la definisce un antisemita.

Williamson: Il vescovo può chiamarmi come gli pare. Può dire che sono un dinosauro, può chiamarmi idiota. Non è una questione di definizioni. E’ una questione di verità storica.
La verità storica si attiene alle prove e non alle emozioni. C’è stato sicuramente un enorme sfruttamento. La Germania ha pagato miliardi e miliardi di marchi e adesso di euro, perché i tedeschi hanno il complesso di colpa di aver gasato sei milioni di ebrei.
Ma non penso che furono gasati sei milioni di ebrei. Ma, attento, quello che sto dicendo è contro la legge tedesca. Lei potrebbe farmi sbattere in prigione prima che lasci la Germania.
Spero che questa non sia la sua intenzione."

Quello che dico,avendo letto molti testi revisionisti,è che tali testi sono di gran lunga più scientifici dei testi ufficiali, non c'è paragone, provate a leggerne qualcuno, non limitatevi ad ascoltare la propaganda di Sion.

A dire certe cose si viene subito accusati di Antisemitismo, il termine è usato impropriamente infatti le lingue semitiche sono le lingue arabe, non la lingua degli ebrei che vivono attualmente in Israele, (ricordiamo al 95% Aschkenazi, che nulla hanno a che fare con la terra "santa"); essere antisemita significa quindi essere antiarabi.

Ma sorvoliamo, il problema vero è che quando la verità verrà fuori verrà messa in discussione l'esistenza stessa di Israele, che si fonda essenzialmente sulla Shoà.

Nessun revisionista è antiebreo, anzi si ritiene che lo stesso popolo ebreo sia vittima del movimento sionista.

Tale movimento alimenta infatti la confusione per far credere che il revisionismo,o le persone che indagano sulle verità storiche, siano antiebrei...

NON E' VERO!!

Ora voglio riportare invece ciò che ha detto l'ex rabbino capo sefardita Mordecai Eliyhau in una lettera inviata al primo ministro Olmert.

Dal Jerusalem post:
«Tutti i civili che vivono a Gaza sono collettivamente colpevoli degli attacchi Qassam contro Sderot, ha scritto in una lettera l’ex rabbino-capo sefardita Mordechai Eliyahu al primo ministro Ehud Olmert. Eliyahu ha stabilito che non c’è assolutamente nessuna proibizione morale contro l’uccisione indiscriminata di civili in un’eventuale offensiva militare massiccia su Gaza, volta a fermare il lancio dei razzi. La lettera, pubblicata su Olam Katam (Mondo Piccolo), un settimanale che verrà distribuito nelle sinagoghe di tutto il Paese questo venerdì, ha citato la storia biblica del massacro di Shechem (Genesi, 34), e i commenti di Maimonide (Leggi dei Re 9, 14) alla storia in questione, come testi di riferimento per la propria decisione giuridica. Secondo l’etica ebraica della guerra, ha scritto Eliyahu, è tutta la città che detiene la responsabilità collettiva del comportamento immorale dei suoi individui. A Gaza, tutta la popolazione è responsabile perché non fa niente per fermare il lancio dei razzi Qassam. L’ex rabbino-capo ha detto anche che è proibito rischiare la vita degli ebrei a Sderot, o la vita dei soldati dell’esercito israeliano, per paura di ferire o di uccidere i palestinesi non combattenti che vivono a Gaza. Non è stato possibile intervistare Eliyahu. Ma suo figlio, Shmuel Eliyahu, che è rabbino-capo di Safed, ha detto che suo padre si è opposto a un’incursione di terra delle truppe a Gaza, perché metterebbe in pericolo i soldati. Egli propugna invece il bombardamento a tappeto di tutta l’area da cui vengono lanciati i razzi Qassam, senza badare al prezzo delle vite palestinesi. ‘Se non si fermano dopo che ne abbiamo uccisi 100, allora dobbiamo ucciderne 1.000’, ha detto Shmuel Eliyahu. ‘E se non si fermano dopo 1.000, allora dobbiamo ucciderne 10.000. Se ancora non si fermano dobbiamo ucciderne 100.000, anche un milione. Qualunque cosa ci voglia per fermarli’. Nella lettera, Eliyahu cita i Salmi. ‘Perseguiterò i miei nemici e li catturerò e non mi fermerò fino a quando non li avrò annientati’. Eliyahu ha scritto che ‘Questo è un messaggio a tutti i leader del popolo ebreo a non essere compassionevoli con quelli che sparano [razzi] ai civili nelle loro case».

Sono più gravi le affermazioni del vescovo o quelle del rabbino?

Ora,se ragionassimo come il rabbino,ma noi siamo più civili,dopo aver letto ad esempio la parte del Talmud che riguarda i rapporti tra l'ebreo e il cristiano in cui si dice ad esempio:
"Il migliore dei cristiani deve essere ammazzato" (l'ho letto personalmente,quindi non ci sono pericoli di svista), come dovremmo agire nei confronti degli ebrei?

....E posso citare numerosi passi del Talmud per mostrare quanto "civili" siano gli insegnamenti che riceve il giovane ebreo, ecco alcuni esempi:

"Spegnendo la vita ed uccidendo il cristiano riuscirai gradito alla Maestà Divina come colui he fa un'offerta d'incenso"

"Per poter ingannare i cristiani è permesso ad un ebreo farsi passare per cristiano"

"Tutti i beni del cristiano sono come il deserto:il primo di noi che li occupa ne è padrone"

"Dio li creò in forma d uomini in onore d'Israele poichè i cristiani non furono creati per altro fine se non a quello di servire i Giudei giorno e notte nè mai deve loro esser data requie che cessino da simile servizio.Sconviene al figlio del re (L'israelita) che lo servano bestie in quanto tali,ma è conveniente che lo servano bestie in forma umana"

"Coloro che fanno del bene al cristiano non risorgeranno dopo la morte"

"I cristiani come servi o bestie al servizio dei figli d'Israele,appartengono al giudeo con la loro vita e le loro sostanze"

"E' lecito frodare i cristiani"......questo lo fanno molto bene controllando la creazione di moneta!

"Il Giudeo per la sua legge può esercitare l'usura verso i cristiani",Quando l'ho letto faticavo a crederci......

"Ogni frode,menzogna,spergiuro è permesso al Giudeo al fine di condannare un cristiano"

"Il giudeo è tenuto a cospargere d'insidie la via dei cristiani"

"Si deve nuocere ai cristiani nelle più gravi circostanze della vita"

"Se il giudeo vede il cristiano in pericolo di vita non lo deve aiutare,anzi è tenuto ad allontanargli ogni possibilità d salvezza"

Potrei andare avanti all'infinito,comunque avete capito il concetto;Travaglio la smetta di dire che gli Israeliani sono democratici,TRAVAGLIO STUDIA DI PIU'!!!!!!

Ho sentito che il Talmud integrale non lo si trova,lo credo bene,mica vogliono far sapere le scemenze che insegnano..............

Per chi non lo sapesse il Talmud è assunto dagli ebrei come il codice religioso fondamentale,in esso è racchiusa l'essenza e la norma del Giudaismo; gli ebrei danno poca importanza alla Bibbia, da essi è considerata un testo incompleto e di scarsissima utilità.

Bisogna soccorrere il popolo Ebreo, è vittima di un raggiro spaventoso ...

Ripeto, noi siamo civili, e quindi riteniamo il popolo ebreo vittima di un raggiro colossale, vittima della propaganda sionista,un pò come lo siamo noi quando ci raccontano del terrorismo islamico ...

In sintesi il Revisionismo:

Non afferma che non ci sia stata nessuna persecuzione degli ebrei;
Non afferma che non ci sia stata nessuna privazione dei diritti degli ebrei;
Non afferma che non ci sia stata nessuna deportazione degli ebrei;
Non afferma che non ci sia stato nessun ghetto ebreo;
Non afferma che non ci sia stato nessun campo di concentramento;
Non afferma che non ci sia stato nessun crematoio nei campi di concentramento;
Non afferma che non ci sia stato nessun ebreo morto per molte ragioni;
Non afferma che non sia stata perseguitata nessun'altra minoranza, come gli zingari, i testimoni di Geova, gli omosessuali, e i dissidenti politici
Non afferma che le azioni suddette non siano state ingiuste.



Leggi anche:

Friday, May 20, 2011

Norman Finkelstein denuncia la strumentalizzazione dell'Olocausto

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/05/norman-finkelstein-denuncia-la.html

Norman Finkelstein denuncia la strumentalizzazione dell'Olocausto


Video tratto da una conferenza tenuta dal Professor Norman Finkelstein alla Waterloo Univeristy, in cui si vede il professore, figlio di ebrei morti nei campi di concentramento, replicare alle faziose accuse di antisemitismo. "Se ci fosse anche solo un po' di cuore in te adesso piangeresti per i palestinesi" ribatte ad una ragazza che lo accusa.

Il fatto che al giorno d'oggi si commemori il "giorno della memoria" dimenticandosi del dramma dei palestinesi (che avviene adesso sotto gli occhi di tutti) ha qualcosa di demenziale, e può accadere solo grazie ad un controllo mentale sofisiticato, ad una vera e propria manipolazione delle coscienze che utilizza la scuola ed i mass media. Ma probabilmente c'è qualcosa di più che induce la gente a non dubitare della realtà artificiale che ci costruiscono intorno.

Norman Finkelstein è uno storico e politologo statunitense, figlio di sopravvissuti ebrei del ghetto di Varsavia e poi del campo di sterminio di Auschwitz, famoso per i suoi scritti relativi ai conflitti arabo-israeliani. Quando vi danno dell'antisemita perché difendete i diritti dei palestinesi ricordatevi che tutta la famiglia di Normal Finkelstein è stata sterminata dai nazisti, eppure egli, proprio perché é fedele ai probi insegnamenti dei suoi genitori, accusa chi vuole utilizzare l'olocausto come un subdolo mezzo per giustificare l'arroganza e la violenza dello stato di Israele contro i Palestinesi.

Purtroppo in questo orribile conflitto medio-orientale le vittime spesso si confondo con gli aguzzini. I cittadini ebrei dello stato di Israele soffrono anche loro, vivendo in una situazione di perenne incertezza a causa dei continui attentati (probabilmente organizzati come al solito dai servizi segreti della stessa nazione che li subisce per giustificare la repressione) e delle minacce. Certo non soffrono come i Palestinesi che vivono nella striscia di Gaza e che vengono trattati peggio delle bestie, ma vengono manipolati (tramite l'uso della paura e del "terrorismo mediatico") dai loro stessi governati.

Ma se gli Israeliani sapessero davvero quale disegno viene ordito alle loro spalle? Se scoprissero quello che succede nel cielo sopra di loro e realizzassero che il loro governo che dice di difenderli dagli arabi li avvelena con le scie chimiche? Se si scoprissero che qualcuno ha indotto i loro padri ad emigrare in Palestina per dei loschi fini? Se scoprissero che qualcuno sta meditando di fare scoppiare un nuovo conflitto internazionale proprio nella loro terra? Le élite criminali che governano questo pianeta sembra che stiano attuando molte delle profezie bibliche e pare che questo porti a considerare un progettato conflitto arabo israeliano allargato ad altre potenze internazionali.

Non dobbiamo indirizzare l'odio contro nessun popolo, ma solo contro i governi che di tale popolo fanno uno schiavo per i propri sporchi fini. Del resto pensate che Hamas o Al Fatah siano mai state delle organizzazioni dalla parte dei Palestinesi? Se lo fossero davvero inviterebbero il loro popolo a denunciare le scie chimiche e a mostrarle ai "nemici" Israeliani. Se si prendesse coscienza in tutto il mondo che il governo occulto ci mette l'uno contro l'altro utilizzandoci come carne da macello da far morire in guerre insensate, in breve tempo scomparirebbero le divisioni, i confini, il razzismo, gli eserciti si porrebbe fine alle sopraffazioni di un popolo sull'altro.