Ma vattene Hgare, straccione che non sei altro.
tdm
SMOM: di essi è il regno dei cieli
Sicuramente alcuni di voi avranno già sentito
parlare delle vicende di Calvi, Gelli e Sindona. Anche io ne avevo letto
diverse volte sui giornali e sui libri italiani. Ma quello che ho
notato leggendo l'articolo 'theirs is the kingdom of heaven' di Robert Anton Wilson
sotto tradotto è che nelle cronache in lingua italiana il nome del
Sovrano Militare Ordine di Malta scompare magicamente, a dimostrazione
di quanto sia libera la stampa del nostro paese. Il fatto di sapere che
tutti questi personaggi membri della P2 erano anche membri di un ordine
Cattolico Romano, cambia completamente la visione dei fatti. Infatti, i
Cavalieri di Malta sono stati storicamente i "difensori della fede"
e la loro storia è costellata da sanguinose guerre e conquiste imperialiste; basti pensare alla
Battaglia di Lepanto nel 1571, dove i Cavalieri di Malta parteciparono,
insieme a spagnoli, veneziani e pontifici, alla guerra contro la flotta
ottomana, vincendo.

Le guerre e le stragi sono pertanto il modus
operandi di questo ordine cavalleresco nella "difesa della fede".
Riflettere su questo cambia completamente la prospettiva con la quale
vediamo i fatti recenti. Da questa nuova prospettiva questi fatti si
situano in una linea di continuità con il passato Criminale Cattolico Romano;
perché, in quanto Cavalieri di Malta, Gelli, Sindona e Calvi hanno compiuto i loro
atti criminali Ad maiorem Dei gloriam. Nel panorama disinformativo italiano però esiste una
corrente che pateticamente afferma che il Vaticano, in passato lindo e
puro nella sua predica del vangelo di Cristo, sia stato infiltrato e
deviato da cattivi massoni solo in tempi recenti. Questo articolo mostra invece una linea di continuità dei Cavalieri di Malta con il nazismo, e quindi con il vecchio passato di crimini contro
l'umanità degli appartenenti all'ordine cavalleresco preposto alla "difesa della fede"; una "difesa della fede" che, in tempi recenti, si è esplicata anche con la fattiva e amichevole collaborazione con
una corte di mafiosi e di massoni piduisti; mafiosi e piduisti che
possono essere utilizzati come utili "capri espiatori" quando arrivano
le inchieste giudiziarie. Il tutto Ad maiorem Dei gloriam,
cioè per la gloria del Cattolicesimo Romano e del suo Impero, così come
è stato nei secoli dei secoli. Roma è sempre la stessa.
di Robert Anton Wilson
da SPIN
Luglio 1989
traduzione
: http://nwo-truthresearch.blogspot.it
Cosa hanno in comune i criminali di guerra nazisti, la CIA, i
boss mafiosi e il Vaticano? L'Ordine segreto dei Cavalieri di
Malta
Nella primavera del 1945, quando la Germania
nazista era in rovina, il generale Reinhard Gehlen, capo dei
servizi segreti sotto Hitler, caricò un camion con documenti top
secret e lo guidò verso la vicina divisione dell'Esercito Americano,
per negoziare una pace separata. Il generale Gehlen era
evidentemente un negoziatore veramente molto in gamba.
(Naturalmente aveva quel camion pieno di chissà quali segreti...)
Gehlen presto ebbe una divisa da Generale Americano e volò a
Washington, dove i negoziati proseguirono. Secondo i documenti
depositati dal professor Carl Ogelsby, in base al Freedom of
Information Act, al tempo in cui Gehlen stava portando avanti le
negoziazioni, egli era il capo di quella che divenne la sezione di
penetrazione sovietica della CIA, e un certo numero di altri capi
nazisti lavoravano nella CIA.
Ogelsby considera questo come l'inizio della "nazificazione" della
comunità dell'Intelligence americana. Reinhard la Volpe, come
qualcuno lo chiamava, era un Cavaliere di Malta, e ciò poteva
anche averlo aiutato.

Reinhard Gehlen ostenta un distintivo dello SMOM attorno al collo
Uno si può chiedere: chi diavolo sono i Cavalieri di Malta? Non li
ha inventati Dashiel Hammett per una sua storia di detective?
Beh, i Cavalieri di Malta sono una società segreta di laici
cattolici favolosamente ricca. Già nell'XI secolo vennero chiamati
Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. In seguito diventarono
Cavalieri di Rodi, e poi Cavalieri di Malta, nome con cui sono
ancora comunemente conosciuti. Il loro nome corretto tuttavia è
Sovrano Militare Ordine di Malta (spesso abbreviato in SMOM), dal
momento che ora ammettono Dame e Cavalieri. Dopo aver perso Malta
per via di Napoleone nel 1798, il loro quartier generale mondiale
attuale è divenuto un piccolo edificio in Vaticano.
Secondo fonti cattoliche essi sono un ordine di beneficenza
dedicato alle opere buone. Secondo gli storici umanisti più laici,
e specialmente i massoni, lo SMOM è la polizia segreta del
Vaticano e tutti i suoi membri hanno giurato di distruggere il
Protestantesimo, il liberalismo, la democrazia e tutto ciò che ha
interferito con l'onnipotenza papale negli ultimi 400 anni.
Secondo il giornalista inglese Gordon Thomas i membri dello SMOM
attualmente agiscono come corrieri tra il Papa e il Direttore
della CIA. Secondo Mae Brussel, il fine ricercatore della
cospirazione, i membri dello SMOM hanno giurato con un giuramento
di obbedienza all'ordine Vaticano anche in caso di assassinio o
tradimento.
Insieme con Reinhard la Volpe, alcuni dei membri di spicco dello
SMOM in tempi recenti includono:
-
Franz von Papen, l'uomo che convinse il presidente von
Hindenburg a rassegnare le dimissioni e nominare Hitler
cancelliere della Germania.
 |
| Il Cavaliere di Malta Franz von Papen |
- Il Generale Alexander Haig, uno dei pesi massimi della
Casa Bianca sia nell'amministrazione Nixon che in quella Reagan;
l'uomo che affermava esistere "forze diaboliche" che avevano creato
alcune delle prove contro Nixon.
- Alexander de Marenches, ex capo dell'Intelligence
francese.
- William F. Buckley Jr., principale portavoce della
fazione "bombe e Gesù" del conservatorismo americano.
- Claire Booth Luce, moglie del fondatore del Time/Life,
nemica di lunga durata del Congresso del New Deal e in seguito
Ambasciatrice in Vaticano.
- Lucio Gelli, fondatore della loggia segreta Propaganda
Due (P2), la società che il governo italiano ha accusato di aver
cospirato per insediare un nuovo governo fascista attraverso un
colpo di stato, e vari altri reati:
- Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano di
Milano, un membro della P2 che ha gestito le finanze vaticane in
Europa ed è stato spesso chiamato il "banchiere di Dio".
- Michele "Lo Squalo" Sindona, un avvocato per diverse
famiglie mafiose e proprietario di diverse banche italiane e della
Franklin National Bank negli Stati Uniti.
- Umberto Ortolani, un ricco fascista italiano, membro
della P2 e fondatore di gruppi segreti di destra in America
Latina. Un socio di affari di Calvi e del Monsignor Paolo "il
Gorilla" Marcinkus e Michele "Lo Squalo" Sindona.
- Otto d'Asburgo, discendente della ex famiglia reale
austriaca e membro di spicco del Bilderberg, una società segreta
di finanzieri che si riunisce una volta all'anno ed è
apparentemente pronta a tutto per impedire che la stampa sappia la
loro completa lista di appartenenti o gli argomenti di
discussione.
- William Casey, direttore della CIA sotto la presidenza
Reagan, morto durante le udienze sulla guerra Iran-Contra.
Possiamo notare come il generale Gehlen appartenesse ad
un'organizzazione cattolica che è, minimo, di portata
internazionale ed altamente influente. Ciò può averlo aiutato
nella sua metamorfosi da nazista a capo sezione della CIA tanto
quanto il suo camion pieno di segreti.
In realtà l'infiltrazione fascista di Gehlen nella CIA potrebbe
essere descritta come la seduzione di una vecchia puttana. L'OSS
(predecessore della CIA) aveva già da allora un rapporto di lavoro
con la Mafia sia in America che in Italia. Questo fu ideato e
diretto dal ruffiano condannato Charles "Lucky" Luciano, che in
cambio della libertà condizionale fece in modo che i mafiosi
siciliani aiutassero l'esercito invasore americano. Questo
accelerò la conquista americana dell'Italia, ma congiunse anche
l'Intelligence Americana a questa marmaglia per molti decenni, fino ad
oggi, infatti.
Nel 1948 il Congresso approvò l'Atto di Sicurezza Nazionale,
creando una parte del governo invisibile alle persone (e allo
stesso Congresso). Abbiamo imparato a vivere con un governo ombra
clandestino, le cui azioni ci sono nascoste e i cui legami col
fascismo e la criminalità organizzata noi li intravediamo solo
occasionalmente quando qualche pasticcio sensazionale fa saltare
il coperchio qua e là.
Nel 1950 un italiano affarista-faccendiere di nome Licio Gelli
entrò nel sancta sanctorum dell'alleanza CIA/Mafia. Gelli, un
altro Cavaliere di Malta, aveva affinato le sue abilità nel gioco
dello spionaggio, lavorando, durante la seconda guerra mondiale, come
agente doppio per la Gestapo e per il Comunismo clandestino, ed era
riuscito a convincere entrambi che egli li stava servendo
fedelmente e stava tradendo gli altri. Nel dopoguerra Gelli a
Roma iniziò una nuova attività - la creazione di identità false
per i criminali di guerra nazisti in fuga dall'incriminazione, e
il trovare loro un lavoro in America Latina. Molti finirono a
lavorare per la CIA o per gli squadroni della morte che, come
sanno tutti, non hanno alcun legame con la CIA, tranne per il
fatto di essere reclutati, addestrati, armati, finanziati e
"consigliati" da essa.
Mentre i nazisti venivano reclutati per conto della CIA, Gelli
creò forti legami con ODESSA, la società segreta degli ex
ufficiali delle SS, che sembrava essersi dedicata principalmente
(a) all'evitare la cattura da parte dei servizi segreti israeliani
e (b) alla creazione di un Quarto Reich in America Latina, la
parte del mondo che sembrava più matura per l'insediamento
fascista. Gelli assistette laggiù molti regimi fascisti, incluso
l'acquisto d'armi per gli argentini prima della guerra delle
Falklands e l'aiuto a ripristinare Peron al potere, per cui una
volta Peron gli si inginocchiò davanti e gli baciò la mano.
 |
| Lucio Gelli |
Gelli era sul libro paga della CIA dalla metà degli anni '50. Egli
fu inizialmente assunto da essa per rafforzare l'ala destra del
movimento operaio. Gelli fece questo, in modo efficiente,
attraverso la corruzione di quei funzionari sindacali che potevano
essere facilmente corrotti e organizzando la mafia affinché
assassinasse coloro che non potevano essere corrotti. Bisogna
ammettere che la tecnica era elegante.
Il signor Gelli, a volte, si mise anche nel libro paga del KGB.
Così, oltre ai miliardi che egli e i suoi amici presto
guadagnarono sui giochi e le capriole finanziarie che tratteremo in
seguito, Gelli veniva pagato come agente dei servizi segreti da
Washington e Mosca. Un uomo che poteva convincere sia i Nazisti
che la Red Underground che era dalla loro parte nella seconda
guerra mondiale, poteva giocare la stessa partita negli anni della
Guerra Fredda.
Gelli fu poi chiamato "il Burattinaio" dalla stampa italiana, e in
effetti anche in quest'epoca di operazioni segrete egli sembra
essere stato straordinariamente subdolo. La nostra prima vera
sbirciata del mondo interno dello SMOM e della P2 sotto il
Burattinaio è iniziata quando un altro Cavaliere di Malta, Roberto
Calvi, fu trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a
Londra, il 18 giugno del 1982. Spesso chiamato "banchiere di Dio",
Calvi fu anche responsabile delle finanze Vaticane in Europa e
apparteneva alla pseudo-loggia massonica P2 di Gelli.
Sebbene gravemente provata in Italia dopo lo scandalo Calvi, la P2
sopravvive ancora e ha logge in tutta l'America Latina e negli
Stati Uniti. L'ex primo ministro italiano Giovanni Spadolini la
chiama "la nuova Mafia...una multinazionale del crimine." Tutti i
tipi spregevoli al top della P2 sembrano essere Cavalieri di
Malta, ma questa potrebbe essere un'altra coincidenza (ironia, ndt). La giuria
di coroner stabilì che Calvi si era ucciso. Questo verdetto fu
accolto con derisione dalla maggior parte della stampa inglese,
che faceva notare che Calvi aveva 62 anni, non faceva esercizio fisico,
era nettamente fuori forma e probabilmente non era in grado di
eseguire le acrobazie necessarie a portare se stesso oltre il
parapetto del ponte, scalando o saltando in qualche modo al centro
della parte inferiore dello stesso, dove il suo corpo fu ritrovato
appeso ad una trave inferiore. Fu convocata una seconda giuria di
coroner che poi stabilì che le prove non erano abbastanza
sufficienti a stabilire se Calvi si fosse ucciso o fosse stato ucciso
da ignoti.
 |
| Roberto
Calvi |
Clara Calvi, la vedova del banchiere defunto, venne in Inghilterra
al momento dell'inchiesta del secondo coroner e disse alla giuria
che il marito aveva intenzione di testimoniare contro i suoi ex
colleghi e viveva nel terrore che egli sarebbe stato ucciso per
ordine di persone in Vaticano, "al top". Coloro che parlano di
irregolarità nell'impiccagione di Calvi hanno discusso di un'altra
coincidenza piuttosto particolare. La mattina che Calvi fu trovato
a penzoloni (con le tasche piene di mattoni) da quel ponte di
Londra, la sua segretaria, Graziella Corrocher, era volata da una
finestra del Banco Ambrosiano di Milano di Calvi, morendo. Come la
morte di Calvi, anche il volo dalla finestra della Corrocher fu
originariamente attribuito a un suicidio, ma molti misero in
dubbio il verdetto. Forse il suicidio era un'epidemia in quella
banca. Ma forse, ancora una volta, come disse una volta Beria, il
braccio destro di Stalin: "Qualsiasi idiota può commettere un
omicidio. Ci vuole un artista per organizzare un suicidio."
I magistrati italiani conclusero che, nel corso degli anni '70,
Calvi e il suo compagno Cavaliere di Malta Michele "Lo Squalo"
Sindona, avevano ben presto preso il controllo delle finanze
vaticane, con la connivenza di Monsignor Paul "il Gorilla"
Marcinkus (così soprannominato per la sua gigantesca anatomia:
aveva servito come guardia del corpo dei Papi").
Paul Gorilla fu presto direttore della Banca Vaticana e aveva
allestito un'altra banca elle Bahamas, chiamata Cisalpine, in
comproprietà con Roberto Calvi, il quale ad un certo punto
possedeva più banche e compagnie di holding che chiunque altro al
mondo, tranne che la maggior parte delle banche in seguito si
rivelarono non esistere nel senso fisico spazio-temporale o nella
realtà ordinaria; erano solo nozioni sulla carta - compagnie
fantasma, utili per i fondi di riciclaggio e per confondere gli
esaminatori bancari. Comunque la Banca Cisalpine esisteva
realmente, ed in seguito venne all'attenzione del procuratore
distrettuale della contea di Dade, in Florida, perché aveva
scoperto i suoi legami con quella che veniva chiamata "la più
grande lavanderia di cocaina" nel mondo. Questo era un team che si
chiamava in modo risonante World Finance Corporation ed era
gestito da un "ex" (o presunto ex) agente della CIA, Hernandez
Cataya.
 |
| Paul Mankincus |
Il World Finance Corporation fu segnalato alla polizia della
contea di Dade da alcuni spazzini, i quali dissero che spesso trovavano
steli di marijuana tra i rifiuti della banca. Questo genere di
cose attrae l'attenzione delle persone preposte all'applicazione
della legge in Florida. Ulteriori indagini rivelarono che la CIA
stava usando la banca per i pagamenti ad "agenti di copertura
nascosti" in America Latina e che la maggior parte del denaro
dell'America Latina veniva riciclato attraverso la WFC e quindi
alla Cisalpine nelle Bahamas, dove Paul il Gorilla e Roberto Calvi
lo facevano scorrere attraverso la Banca Vaticana, il Banco
Ambrosiano e un carosello di banche di Sindona, in un sistema
talmente complesso che nemmeno Dio stesso sapeva dove il denaro
giungeva alla fine, anche se la maggior parte degli studiosi di
queste capriole credono che una gran quota di esso si potesse
trovare in quei conti svizzeri dei quali Licio Gelli fu in seguito
temerariamente ossessionato. la Contea di Dade condannò alcuni
funzionari WFC, ma sostiene che la CIA gli abbia impedito di
ottenere le prove di cui aveva bisogno per condannarne altri otto,
ognuno dei quali sembrava avere legami con l'agenzia.
Altresì, negli anni '70 Paul il Gorilla e Michele lo Squalo
istituirono un accordo in cui la mafia americana - specialmente la
famiglia Johnny Roselli, agente attraverso la famiglia Rizzo di
New York - stampò un miliardo di dollari (sì, $1,000,000,000) in
stock contraffatti che furono depositati presso la Banca del
Vaticano e poi scomparvero quasi totalmente alla vista degli
investigatori profani. Solo 100 milioni di dollari furono in
seguiti rintracciati; gli altri 900 milioni sono probabilmente
ancora in circolazione. Gli uomini d'affari in spazi ristretti
spesso comprano gli stock contraffatti, li depositano in una banca
abbastanza a lungo per stabilire una forte "linea di credito" e
poi li vendono a qualcuno altrettanto disperato prima che la frode
venga scoperta. Gli stock contraffatti si vendono al 10 per cento
del loro valore nominale, ma se vengono depositati con successo
senza essere catturati, la linea di credito è pari al valore
nominale, quindi, per un investimento di 10 milioni di dollari, si
può ottenere un valore di 100 milioni su carta. Se gli stock
contraffatti vengono comprati e venduti abbastanza velocemente, la
maggior parte degli operatori di questi imbrogli sfugge
all'indagine.
Johnny Roselli, che organizzò la stampa di questi falsi per Paul
il Gorilla e i suoi collaboratori in Vaticano, aveva anche una
lunga storia con la CIA, avendo collaborato con essa a diversi
attentati a Fidel Castro. Molti ricercatori, ad esempio il
columnist Jack Anderson e il giornalista inglese Anthony Summers,
hanno sostenuto che ci sono prove che Roselli sia stato coinvolto
in qualche modo con l'assassinio di Kennedy. Roselli scomparve
mentre era sotto mandato di comparizione dal Comitato Parlamentare
sugli Assassinii e fu poi trovato morto. Lo stretto collaboratore
di Roselli, Sam Giancana - che aveva discusso almeno una volta di
un piano per assassinare Kennedy, secondo una testimonianza di
fronte al Comitato Parlamentare - fu ucciso mentre era sotto
mandato di comparizione. Sam fu colpito direttamente in bocca - il
sasso in bocca, la tradizionale punizione della mafia per i
sospetti informatori.
Un cantuccio ancora più strano della "nuova mafia" fu rivelato
quando la polizia tentò di arrestare Licio Gelli.
Gelli saltò fuori dall'Italia prima che la polizia potesse
acciuffarlo e le investigazioni sul come egli potesse avere avuto
la soffiata rivelarono che molti membri della polizia segreta
(dedicata a proteggere il governo) erano anche membri della P2
(dedita al rovesciamento del governo). Questa falange di agenti
doppi includeva il Generale Musumeci, il capo dei servizi segreti,
che fu successivamente incriminato per cospirazione, con Calvi,
Gelli e altri, per tentato colpo di stato fascista.
Musumeci, infatti, fu accusato di aiutare i presunti attentatori
di sinistra ai quali egli avrebbe dovuto dare la caccia. Il
generale in difficoltà morì (per cause naturali, sembra) prima che
potesse affrontare il processo, ma nel frattempo furono scoperti
nel governo italiano oltre 950 altri agenti della P2 e la P2 fu
accusata dell'attentato ferroviario a Bologna nel 1980 e di un
assortimento di altri atti terroristici precedentemente attribuiti
alle Brigate Rosse. (Gelli aveva spiegato questa politica di
terrorismo, che chiamò "La strategia della tensione", in un
articolo scritto per gli iniziati alla P2. Si presumeva che la
strategia della tensione dovesse rendere gli italiani favorevoli
ad un colpo di stato totalitario che li salvasse dai furibondi
bombaroli.)
Gelli, dopo la sua fuga dall'Italia, fu successivamente rinvenuto
in Uruguay, vicino alla casa di Klaus Barbie, un criminale di
guerra nazista che fu impiegato per 40 anni dalla CIA. Fu in
seguito rivelato che Gelli aveva aiutato Barbie a trovare un
lavoro con la CIA e che le logge segrete P2 che Gelli e Ortolani
avevano formato in America Latina giocavano un ruolo chiave nel
sostenere gli obiettivi del Vaticano e della CIA in quel luogo.
Dopo la sua fuga in Uruguay nel 1982, il signor Gelli più tardi
tornò segretamente in Svizzera, per prelevare fondi da un conto
bancario numerato. Fu arrestato dalla polizia svizzera e collocato
in un carcere di massima sicurezza fino a che non poté essere
estradato in Italia. La prigione di "massima sicurezza" riuscì a
trattenere l'astuto Gelli per soli tre giorni - 72 ore - e poi, in
qualche modo non ancora determinato, egli riuscì a fuggire e fece
presto ritorno in Uruguay. Anche questa mossa fu elegante.
Alcune intelligenze svizzere sostengono che il carcere avrebbe
dovuto avere un cartello che mostrava le famose tre scimmie ("non
vedere il male, non sentire il male, non parlare del male") e un
motto, “Ficken-sienicht mit P2!” ("Non scherzare con la P2").
Nel frattempo, il governo italiano assediato - che cadeva a pezzi
mentre sempre più membri della P2 venivano scoperti nelle più alte
cariche - stava cercando di estradare Michele lo Squalo dagli
Stati Uniti per processarlo per omicidio e cospirazione.
Fu a causa degli intrallazzi di Michele lo Squalo che il Vaticano
ora possiede parti sostanziali del World Trade Center, di Proctor
& Gamble e di Paramount Films.
 |
| Michele Sindona |
Michele lo Squalo fu ospite in uno dei partiti della Casa Bianca
di Nixon. Quando il DA di New York Frank Hogan cercò di estradare
Paul il Gorilla per fargli affrontare il processo in connessione
con la frode del miliardo di dollari in stock contraffatti, il
Dipartimento della Giustizia di Nixon intervenne per proteggere
Marcinkus. Il Burattinaio Gelli fu un ospite all'inaugurazione di
Reagan nel gennaio del 1981: c'è persino una foto di Gelli e
Reagan insieme, che sorridono come se stessero meravigliosamente
scherzando intimamente. Monsignor Paul il Gorilla avanzava verso
Arcivescovo. In quei giorni felici tutti facevano miliardi nel
lacci CIA/P2/SMOM - o centinaia di miliardi, se crediamo ad alcune
stime degli utili nel traffico di droga.
Ma poi Michele lo Squalo cadde, e cadde duramente. Una giuria di
New York lo dichiarò colpevole di 65 capi di frode di valuta e
azioni. Nonostante sia stato difeso dallo studio legale di Nixon
in materia di estradizione, lo Squalo tornò finalmente in Italia,
dove fu condannato dell'omicidio di un ispettore bancario. Era in
attesa di processo con l'accusa di favoreggiamento di cospirazione
quando fu avvelenato nella sua cella.
Secondo "Coverup", un film di Empowerment Project, la maggior
parte delle armi per i Contras e gli squadroni della morte in America
Latina passava attraverso una tenuta in Costa Rica appartenente ad un
ex, o presunto ex, agente della CIA. "Coverup" divulgava un'intervista
con un pilota che aveva volato in diverse missioni e affermava che
portava costantemente la cocaina indietro agli Stati Uniti dopo aver
consegnato le armi ai terroristi. I soldi di queste operazioni
transitavano attraverso la WFC a Miami e quindi alla Banca Cisalpine
alle Bahamas e il resto alla Casa degli Specchi finanziaria di
Marcinkus-Calvi-Sindona.
Gli storici si meraviglieranno dell'era del divertimento e dei giochetti
- quando Nancy ci diceva "Basta dire di no", e la CIA diceva ai piloti
di "Volare solo basso", quando il colonnello North stava stendendo un
piano per la sospensione della costituzione a tempo indeterminato e se
ne vantava con gli amici, "Il vecchio (Reagan) ama il mio culo", quando
cocaina, armi e denaro furono fatti scorrere come un fiume in piena
attraverso i conti bancari segreti della CIA e dei suoi amici, tra cui
la fazione P2 a Roma e in Vaticano. E la CIA era governata da William
Casey, un altro Cavaliere di Malta e un uomo senza scrupoli che aveva
mentito al Congresso, come Barry Goldwater infine notò con sgomento.
"Sono veramente incazzato" Goldwater infine scrisse a Casey, quando
dell'intera estensione dell'inganno del Pazzo Disegno cominciò a
rendersi conto il Senato.
il Pazzo Disegno, come il generale Musumeci, morì per cause naturali,
mentre era sotto inchiesta. A volte mi chiedo se gli artisti che, nelle
parole di Beria, "organizzano" i suicidi, abbiano imparato ad
"organizzare" le morti naturali.
Licio Geli finalmente tornò al suo nascondiglio in Uruguay per fare un
altro tentativo di ottenere il denaro di quel conto bancario svizzero.
La polizia svizzera lo beccò ancora una volta - a volte i più grandi
cospiratori sono i più grandi cazzoni - e riuscirono, a quel tempo, a farlo tornare in Italia.
Egli fu prosciolto dall'accusa di complicità nel bombardamento
ferroviario di Bologna ed è in attesa di processo con l'accusa di
ulteriori cospirazioni.
Riflettendo su tutto questo mi ricordo un vecchio amico, Alan Watts, arguto filosofo Zen. "Il più grande errore degli storici", Alan disse una volta, "è
che essi affermano che l'Impero Romano sia 'caduto'. Non è mai caduto.
Esiste ancora nel mondo Occidentale, attraverso il Vaticano e la Mafia." Io non credevo a quanto Alan mi diceva. Pensavo forse ad uno dei suoi scherzi.
Ora me lo sto chiedendo.
link articolo originale: http://books.google.it/books?id=D2y5iVad5loC&pg=PA94&dq=knights+of+malt+licio+gelli&hl=en&ei=lf_TTJPpJYO88gb9qcisCg&sa=X&oi=book_result&ct=result&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false
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