L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, March 29, 2009

Musica immortale ... e di denuncia

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/03/musica-immortale-e-di-denuncia.html

Musica immortale ... e di denuncia




Capita raramente (purtroppo) che la musica immortale si sposi alla denuncia della ragnatela opprimente con cui il potere cerca di schiavizzare e sottomettere la popolazione. La trama cospirativa che dirige occultamente le nostre nazioni permette l'esistenza di canzoni e musiche di protesta che però non tocchino temi troppo scottanti.

D'altronde se gli U2 (solo per fare un esempio) denunciano la fame del mondo o la guerra, senza andare a spiegare quali siano le cause profonde di questi mali, il tutto si riduce in una denuncia funzionale al potere. Che dire poi quando certi personaggi famosi come Peter Gabriel (che pure musicalmente apprezzo molto) raccolgono soldi per "combattere l'AIDS" finanziando la somministrazione di veleni altamente tossici e mortali a presunti malati? Per fortuna le eccezioni ci sono, come il gruppo dei Foo Fighters (ex Nirvana) che ha suonato ad un concerto benefit per l'associzione Alive & Well (fondata da C. Maggiore) che denuncia le mistificazioni intorno all'AIDS.

La musica è un'arte meravigliosa, ma l'artista non è necessariamente una persona altamente consapevole o di grande levatura morale. Salvador Dalì per esempio, quel sublime pittore, era un reazionario schierato dalla parte della dittatura franchista. I giovani purtroppo non si soffermano molto a riflettere su queste cose e si lasciano trasportare dalle azioni dei loro idoli, idoli che spesso, invece che fare crescere la consapevolezza, la bloccano ad certo livello. Se infatti risulta scrivere una canzone che inneggia alla lotta partigiana contro l'invasore nazista, è ben più difficile scriverne una che denunci le cospirazioni internazionali che hanno reso possibile quella immonda carneficina, o che ricordi come i partigiani (in perfetta buona fede, e seguendo alti e nobili ideali) lavorarono per l'esecrando esercito statunitense consegnando alla fine il potere della nazione italiana ad un'altra potenza straniera (che aveva finanziato Hitler e la sua macchina da guerra).

D'altronde il discorso è del tutto generale: a chi ci governa fa comodo l'esistenza di persone famose che (in buona o in cattiva fede) denunciano ora la politica di Berlusconi (ma non quella di Prodi), la guerra (ma non l'esistenza stessa dell'esercito), la fame nel mondo (ma non il neoliberismo economico ed il signoraggio). E per quanto io possa avere amato in gioventù certi personaggi (come ad esempio Joan Baez) e le loro musiche "di protesta" mi chiedo se davvero quelle parole siano servite a fare molto più che riempire gli stadi durante i concerti.

Oh certo, esiste anche la musica punk impegnata, con circuiti di produzione e distribuzione indipendenti, svincolate dalle grinfie della grandi etichette discografiche. Purtroppo tale musica è spesso satura di sentimenti negativi di odio e rabbia; e per quanto certi sentimenti siano comprensibili (visto lo squallore ed il marciume del sistema in cui viviamo) credo che la loro diffusione sia in fin dei conti funzionale al sottile sistema con cui certe élite ci dominano.

Esse vogliono dividere, separe, creare contrapposizioni odi e rancori fra popoli diversi, religioni diverse, categorie sociali all'interno di una stessa nazione; anche la rabbia e l'odio possono essere strumenti di manipolazione, mentre l'amore è forse la vera risposta alla violenza del sistema che ci governa, e tramite la quale essa ci governa.

Gustatevi quindi questo bellissimo brano dei King Crimson (One time) nella versione spagnola del gruppo ROGER BENET i els Oximorònics. Se poi preferite la versione originale dei King Crimson della medesima canzone la potete gustare a questo link in una versione dal vivo.

E mentre aspettiamo che Piero Pelù dia seguito alla sua timida denuncia delle scie chimiche dedicando a tale scottante tema una sua canzone (lo farà mai?), troviamo musicisti poco conosciuti, la cui musica non è magari eccelsa, ma che hanno il coraggio di denunciare la realtà, come il rapper Sudsteeelo; la canzone, che si intitola Chemtrails, si affianca all'omonima composizione di Beck, usata anche nella sigla del programma "L'era glaciale", ed a Chemtrails en aire dell'artista spagnola Iris Aneas.

Saturday, March 28, 2009

Guerre nei cieli

http://zret.blogspot.com/2009/03/guerre-nei-cieli.html

Guerre nei cieli

Ciò che accadde sopra i cieli della città di Norimberga fu una battaglia tra squadriglie di due civiltà extraterrestri?

All'alba del 4 aprile 1561, molti abitanti della città furono testimoni di un avvenimento sbalorditivo: decine di oggetti volanti erano impegnati in uno scontro nel cielo sopra Norimberga. Le cronache del tempo descrissero l'evento nei minimi particolari e, affinché della vicenda rimanesse perpetua memoria, furono eseguite diverse incisioni su legno e stampe su carta.

Una raffigurazione dell'epoca (incisione su legno dovuta a Hans Glaser e conservata a Zurigo, presso la Collezione vichiana) è icastica: vi si discernono sfere di varie grandezze e di differenti colori, isolate o allineate o in formazione, strani velivoli crociati e singolari croci con sfere, cilindri di varie fogge e dimensioni, assai simili a cannoni e colubrine, oggetti tubolari, gigantesche mezzelune dietro al sole ed un enorme ordigno volante, di colore nero somigliante alla punta di una lancia.

"La popolazione della città rimase atterrita alla vista di quei velivoli neri, rossi ed azzurri: cannoni e spingarde tuonarono, puntati verso l'alto, con la presunzione di incutere rispetto nella formidabile flotta volante (R. Malini)".

Lo scontro si protrasse per più di un'ora ed ebbe termine, allorquando diverse sfere furono abbattute e si schiantarono al suolo, in fiamme, alla periferia della città, causando un enorme incendio.

La battaglia nei cieli di Norimberga non è un unicum nella storia della Clipeologia, poiché ricorda, ad esempio, le guerre fra gli "dei" descritte dagli antichi testi indiani e dalle saghe sumeriche. Fu forse una pugna visibile di un conflitto invisibile e che data da tempi remoti?

Ci chiediamo: anche al giorno d'oggi si sfidano, senza esclusione di colpi, popoli esterni? Secondo Ed Grimsley, esperto skywatcher, la risposta è affermativa. Grimsley usa dispositivi ottici avanzati, di visione notturna, per le sue riprese che ha raccolto in un DVD. Le immagini mostrano oggetti di forme diverse, a delta e discoidali, intenti in quelli che appaiono duelli spaziali con armi laser.

In tale contesto, si potrebbe, però, anche pensare ad uno strappo temporale che, nel 1561, lasciò intravedere una futura contesa tra terrestri e cosmonauti di altri pianeti o dimensioni. E' ipotesi peregrina e, come tale, la propongo.

Riflettendo, si è comunque propensi a congetturare che i combattimenti filmati di Grimsley si riferiscano ad una contrapposizione tra alieni e terrestri: infatti i velivoli triangolari appartengono, come è stato appurato da alcuni ricercatori e dichiarato da esponenti dell'esercito, all'aeronautica militare statunitense. E' pressoché certo che gli U.F.O., appunto triangolari, avvistati in Belgio nel 1989, furono aerei dell'U.S.A.F., i Loflyte, costruiti nell'ambito di un progetto segreto ed impegnati in voli sperimentali.

Non si deve credere che la tecnologia terrestre non possa fronteggiare quella di eventuali nazioni aliene: la tecnologia militare è almeno cinquant’anni avanti rispetto a quella civile.

Dietro lo spettro del visibile, un popolo dello spazio si oppone all'infame Cabal?

Fonti:

E. Grimsley, Night vision U.F.O. wars, 2008
R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, sotto le voci "Belgio"e "Norimberga"
L. Pallotta, I guerrieri Jedi di Fort Bragg, 2009, articolo sui mirabolanti e spaventosi ritrovati tecnologici terrestri




Chemtrails by Sudsteelo & Menphis75

http://www.tankerenemy.com/2009/03/chemtrails-by-sudsteelo-menphis75.html

Chemtrails by Sudsteelo & Menphis75

Il nostro amico Menphis75 è riuscito, con encomiabile tenacia e superando innumerevoli ostacoli, a coinvolgere un cantante italiano, Sudsteelo, nella produzione di un pezzo musicale di denuncia sulle scie tossiche. La canzone, che si intitola Chemtrails, si affianca all'omonima composizione di Beck, usata anche nella sigla del programma "L'era glaciale", ed a Chemtrails en aire dell'artista spagnola Iris Aneas.

Il nostro plauso a Menphis, che è l'autore del testo, per la sua sensibilità al problema e per la determinazione che gli hanno permesso di conseguire questo importante risultato.

Il sito web di menphis75

Il canale di Sudsteelo su MySpace

Sudsteelo: Chemtrails - Ascolta - Scarica - TESTO



posted by Straker


E ora cuccatevi il testo. Mogol impallidisce...


TESTO CHEMTRAILS - (Produzione by Sudsteelo - testi by Menphis75)


http://www.menphis75.com/
http://www.myspace.com/sudsteelo8
http://www.tankerenemy.com


Questa non è una favola..

1,2,3 ...

Guardo il cielo sopra la mia città
e ciò che vedo non rientra nella normalità..
tante scie che s'intrecciano di qua e di la
passa il tempo e s'immergono come nebbia in città..

Pochi uccelli vedo passar nel cielo non piu sereno
cosa piu non va ..
cosa inietta sto veleno..

Non sono aquile, non sono cacciatori
sono aerei della morte che fanno sti sorvoli fra..

Vado in montagna per osservare meglio sta realtà
è un inferno ...
api e miele sono già una rarità, mi sveglio..

Gente che sta male, gente in ospedale,
e mi chiedo cosa siano quelle striscie
che sanno di arma letale..

e da bambino mi piaceva sognare
ora mi appare questo cielo triste
ora che son grande l'immenso è vuoto
e quasi non esiste!


RIT 1 - Chemtrails chemtrails chemtraaaaaiilss


Ora i sogni se ne vanno..
intrappolati dentro questo oscuro inganno
da chi agisce nn pensando "sbaglio!"
da chi partorisce egoismo correlato al danno
scie chimiche che non lasciano scampo..

Il sole è stato sempre il mio compagno il mio amico,
ora che è coperto sai cosa dico..

Le giornate non sono belle piu come prima,
mal di testa che rovina
chiedo aiuto a un'aspirina dai..

Manca poco ed è quasi sera,
ancora scie nel cielo e sono la mia bandiera
non è quella a stelle e strisce..
forse c'entrano le strisce..
a meno che le stelle poi scompiano e il mondo finisce.

La notte è arrivata
e le stelle son portate via..
non fa differenza se da aerei della nasa o della CIA.

Fatico nel dormire,
e il mio pensiero corre là,
se mi addormento questo incubò non sparirà.


RIT 2 - Chemtrails chemtrails chemtraaaaaiilss


Ho chiuso gli occhi e il tempo è volato,
con questo corpo astrale non ho compreso dove so arrivato.

Ho visto un grande spazio..
pareva un freddo cane,
antenne li piazzate
preludio a spezzare vite umane.

Pochi che conoscono ciò che ora io vedo,
pochi che non sanno che haarp è un segreto..

Vedevo che quello che studiavano era buono e lineare
ma sapevo e sentivo che non era salutare.

Mi son svegliato con un colpo al cuore e grande affanno,
con un dolore un'immagine che è chiara nello scatto,
sapendo che morfeo non mi ha posto l'inganno..

Tivù e giornali muti ma sanno..
per terra e per mari devo affrontarlo.

Il tempo della verità è arrivato..
non permettere che tutto rimanga celato.


RIT 3 - Chemtrails chemtrails chemtraaaaaiilss


FINE

Caffarella: i veri colpevoli sono ancora a piede libero

http://straker-61.blogspot.com/2009/03/caffarella-i-veri-colpevoli-sono-ancora.html

Caffarella: i veri colpevoli sono ancora a piede libero

Gruppo EveryOne: siamo convinti che i veri colpevoli siano ancora a piede libero.

I romeni in carcere hanno confessato, ma il loro dna non e' compatibile con quello rilevato sui vestiti della vittima e nel sangue di un pastore detenuto in romania. Ci si chiede inoltre che fine abbia fatto Ciprian Cioschi, riconosciuto con certezza dai fidanzatini.

“Che fine hanno fatto i 20 pastori romeni il cui aplotipo Y del DNA era identico a quello rinvenuto nei reperti biologici relativi allo stupro della Caffarella, avvenuto a Roma lo scorso 14 febbraio ai danni di una ragazzina 14enne?”. Se lo chiedono i leader del Gruppo EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, alla luce dei nuovi presunti sviluppi del caso, che hanno portato al fermo dei Rom romeni Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru, inchiodati dagli esami del DNA - secondo gli inquirenti - e quindi rei confessi.

“Come hanno riportato tutti gli organi di stampa nazionali,” spiegano gli attivisti dell’organizzazione internazionale per i Diritti Umani, “due investigatori romani e un dirigente della polizia di Stato italiana erano sbarcati a Bucarest per ricercare gli autori certi dello stupro fra i figli e cugini di un pastore romeno detenuto in patria, il cui aplotipo Y del DNA combaciava con quello rinvenuto sui vestiti e sui tamponi vaginali della vittima. Una procedura corretta, perché è evidente che almeno uno dei colpevoli deve avere il DNA compatibile con quello del pastore”. Gli inquirenti hanno poi divulgato i risultati di 7 dei 20 test del DNA effettuati, tutti negativi.

Improvvisamente questa pista – come molte altre, altrettanto attendibili – è stata abbandonata dalle autorità. “Hanno arrestato il giovanissimo Alexandru e - dietro segnalazione del ragazzo - il 27enne Gavrila, annunciando che il DNA li incastrava. E' evidente, essendo solo due gli autori dello stupro, che il DNA di uno di loro avrebbe dovuto essere identico a quello del pastore romeno. Invece no. Quell'esame che identificava al di là di ogni dubbio uno degli stupratori è stato dimenticato e accantonato definitivamente: di certo non è compatibile con il DNA di Alexandru e Gavrila. Il riconoscimento da parte delle vittime e le confessioni, visto quello che è successo con Loyos e Racz, non rivestono di certo l'importanza del DNA”.

“E' una considerazione inquietante,” prosegue EveryOne, “ma fondamentale per comprendere i metodi utilizzati nelle indagini. Se sugli abiti della vittima vi era lo sperma del pastore romeno o di uno dei suoi stretti parenti, almeno uno dei due nuovi detenuti è innocente. A questo punto vi è da chiedersi se, contro il protocollo, gli inquirenti non abbiano semplicemente fatto un'incetta di mozziconi di sigaretta e materiale eterogeneo reperiti nell'area attorno al luogo del delitto, mettendo insieme un campionario di DNA senza alcun valore probatorio”.

In effetti questa procedura poco ortodossa e fuori protocollo sembrerebbe confermata da una dichiarazione pubblica apparsa sul quotidiano ‘Evenimentul Zilei’ da fonti della polizia romena, che hanno sottolineato che ‘esistono, d'altra parte, alcuni problemi legati al modo in cui sono state raccolte le prove sul posto’. “In questa maniera appaiono chiaramente forzate e non corrette” continuano Malini, Pegoraro e Picciau, “le procedure che hanno incastrato Gavrila e Alexandru, che in ogni caso sono lontanissimi dalle descrizioni dei fidanzatini: niente capelli lunghi, niente accento arabo, niente mutilazioni alle mani”. Ed è proprio quest’ultimo particolare – indicato dalla vittima dello stupro e dal fidanzatino come caratteristica evidente di uno dei due aggressori, monco di 3 dita di una mano – a riportare l’attenzione sulla misteriosa figura del romeno Ciprian Cioschi, 22 anni, originario di Botosani e conosciuto, nonché molto temuto, da Isztoika Loyos e dai Rom romeni dei campi romani di Tor di Quinto, nonché del campo alle spalle del “Santa Maria della Pietà”, al Trionfale.

“Ciprian Cioschi corrisponde perfettamente nell’altezza, nei capelli lunghi, scuri e folti e nella menomazione a una mano alla descrizione resa dalle giovani vittime,” affermano gli attivisti, “inoltre il compagno della vittima avrebbe riconosciuto, subito dopo l’aggressione, Ciprian Cioschi in una foto con 'assoluta certezza' come uno degli stupratori della fidanzatina. La Politia Romana (ossia le autorità poliziesche romene) diramava però in pochissime ore un a dir poco sospettoso comunicato da Bucarest, in cui si affermava che Cioschi era estraneo al fatto della Caffarella poiché era rientrato in Romania dall’Italia l’11 febbraio, tre giorni prima dello stupro, con un bus partito dalla stazione di Roma Tiburtina. Alibi, quest’ultimo, smontato dal quotidiano romeno ‘Cotidianul’: ‘Quel giorno poteva essere in Italia’, hanno affermato i cronisti di Bucarest, avanzando l’ipotesi – secondo alcune fonti – che il romeno avesse raggiunto la Romania solo il 16 febbraio”.

Nonostante ciò, la Questura di Roma non ha portato avanti alcuna indagine che implicasse un coinvolgimento di Cioschi nello stupro e ha provveduto a far cadere la cosa nel dimenticatoio, non rendendo mai noti gli esami del DNA che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero stati comunque effettuati sull’uomo. “Inoltre,” prosegue il Gruppo EveryOne, “non solo Ciprian Cioschi ha un fratello biondo molto simile a Isztoika Loyos, il ‘biondino’ ancora in carcere a Regina Coeli per calunnia e autocalunnia, ma, secondo quanto riporta un articolo de ‘La Repubblica’ del 9 marzo scorso, a firma Marino Bisso, ‘Qualcuno dice che sia un informatore della polizia di Bucarest. La questura nega che ci siano indagini su Ciprian anche se i suoi connotati fisici sono più simili agli identikit elaborati dai fidanzatini’.

Cosa dire poi dei cellulari delle vittime, che sarebbero stati sottratti dai due aggressori? Anche qui vi sono innumerevoli contraddizioni, che sottolineano quanto la Polizia italiana abbia operato in maniera discutibile: secondo gli Inquirenti romani, i violentatori sfilarono le schede ‘sim’ dai telefonini delle vittime e le buttarono tra i rovi del parco. Le tesserine sono state trovate, ma sono totalmente assenti dai reperti impronte digitali. Inoltre, cosa ancora più sconcertante, un uomo, mai intercettato – nordafricano, secondo alcune voci – avrebbe venduto uno dei cellulari rubati ai fidanzatini della Caffarella a un senegalese che gestisce un banco ambulante nel mercatino lungo via di Boccea.

Lì lo avrebbe comprato un italiano che, rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile, avrebbe detto di averlo acquistato pochi giorni prima. Secondo quanto riportano numerose agenzie di stampa, quando l’italiano avrebbe acceso il cellulare, gli investigatori lo avrebbero subito rintracciato, e da lui sarebbero risaliti al senegalese. Ma chi è l’uomo che avrebbe ceduto l’apparecchio al senegalese? Che fine ha fatto? I cellulari rubati ai fidanzatini erano due. L’altro, secondo indiscrezioni circolate a piazzale Clodio, sarebbe stato trovato in Romania e sarebbe poi stato recapitato negli uffici della Squadra Mobile romana. Sarebbe stato nelle mani di uno zingaro transilvano, che avrebbe detto di averlo acquistato da un connazionale. Anche in questo caso, niente più si è saputo a riguardo, e la vicenda dei cellulari è stata messa a tacere con un velo ancora più torbido e inquietante”.

Secondo Malini, Pegoraro e Picciau “Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru potrebbero non essere altro che gli ennesimi capri espiatori di una vicenda che coinvolge misteriose figure di italiani e romeni che operano a stretto contatto, al di sopra della legge. La vicenda dai toni foschi e misteriosi della Caffarella è la dimostrazione palese” concludono “che in Italia sono oggi in pericolo il diritto e la democrazia, mentre crimini efferati vengono usati per incastrare innocenti - come accaduto per il caso di Romulus Mailat, condannato a 29 anni di carcere in base ad elementi probatori quantomeno inconsistenti - attribuendone le colpe a un’intera etnia, aprendo le porte a provvedimenti discriminatori e istigando il popolo italiano all'odio razziale e alla violenza etnica”.


Gruppo EveryOne
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Friday, March 27, 2009

Che cosa si può intendere per Conoscenza?

http://zret.blogspot.com/2009/03/che-cosa-si-puo-intendere-per.html

Che cosa si può intendere per Conoscenza?

Che cosa si può intendere per Gnosi? E' una domanda ambiziosa, poiché come potrei io presumere di rispondere anche in modo frammentario ad una domanda che ha tormentato studiosi dall'erudizione abissale come Culianu? E', però, un quesito cui vorrei in qualche modo rispondere, ancorandolo al mio punto di vista, un'angolazione parziale e personale, ma sentita intimamente.

In primo luogo quindi riformulo la domanda nel modo seguente: che cosa intendo per Gnosi? Non mi riferisco a tutto quel bric a brac di cui rigurgitano gli "insegnamenti" di pericolose sette luciferine e di movimenti New age, ma ad un pensiero che trovò, nel primo secolo dopo Cristo, la sua voce. Quindi non interpreto lo Gnosticismo come un sistema che, pieno di fiducia nelle capacità umane, crede di risolvere i vari problemi dell'essere, prescindendo da ogni ausilio "esterno". Vi vedo, invece, (se è un'interpretazione limitata poco importa), il disvelamento di una profonda verità.

Non vedo neppure un'antitesi tra Gnosticismo e Cristianesimo, se è vero, come è vero, che fu Shaul-Paolo il capostipite o uno dei capostipiti degli Gnostici. Sua o comunque di un autore riconducibile al suo entourage, è la Lettera agli Efesini 6. 12 in cui leggiamo il postulato della dottrina evocante gli Arconti: "La nostra lotta non è contro la carne ed il sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori (Arconti) di questo mondo di tenebre, contro gli spiriti del male sparsi nell’aria".

E' possibile che la lettera da cui abbiamo estratto il decisivo passaggio non fu vergata né da Shaul né da altri a lui vicino, ma da uno scrittore a noi ignoto. Sul piano storico e teologico, il discorso, però, non cambia radicalmente poiché l'Epistola agli Efesini è nel corpus del Cristianesimo già in origine gnostico. Il nucleo centrale di questa speculazione è il problema del dolore e, in ambito sociale, delle iniquità e delle abiezioni che deturpano la Terra. Gli gnostici, Shaul in primis, rispondono chiamando in causa potenze invisibili: nella loro invisibilità risiede gran parte del loro inavvertito ma potente influsso. Addebitare tutto il Male che attanaglia la vita, tutta la putrefazione del reale all'umanità è più che legittimo ed anche plausibile, ma non appartiene alle mie corde.

Sento (non ne ho le prove, ma numerosi e significativi indizi sono stati raccolti in millenni di storia) che da tempo immemorabile i Dominatori congiurano contro gli uomini, gettando sementi da cui crescono spini e piante sterili. Come osserva Mike Plato nell'articolo La cospirazione celeste, 2009, "La più grande rivelazione sulla cospirazione cosmica ci è data dal 13 versetto del Vangelo di Filippo:'Gli Arconti vollero ingannare l'Uomo, perché essi videro che egli aveva la stessa origine di quelli che sono veramente buoni... Essi hanno deliberato di prendere l'Uomo libero e fare di lui uno schiavo per sempre".

Occultati in dimensioni impercettibili e forti della connivenza dei loro laidi servitori terrestri, queste Potenze malefiche incatenano gli esseri umani e controllano la politica, l'economia, la scienza, le religioni... simili ad Aracnidi che, con la straordinaria sensibilità dei loro organi, possono capire subito che una preda ha sfiorato un filo anche lontano della vischiosa ragnatela.

E' dunque questa la Conoscenza: comprendere che Presenze ostili, incarnazione del Male, dominano la Terra. E' anche essere consci che nell'uomo (non in tutti, però) balugina una scintilla spirituale che gli Arconti vogliono spegnere, ricorrendo alle lusinghe dell'intemperanza e mantenendo l'essere umano ignaro della sua vera natura e dei suoi fini superiori.

Qual è la Verità sconvolgente cui allude un loghion del Vangelo attribuito a Giuda Tommaso? Il versetto 13 recita: Gesù lo (Tommaso, n.d.a.) prese, si appartò e gli disse tre parole. Quando Tommaso ritornò dai suoi compagni, essi gli chiesero: Che cosa ti ha detto Gesù? Tommaso disse loro: "Se vi rivelo una sola delle tre parole che mi ha detto, prendere delle pietre e le scaglierete contro di me." La Verità verteva sull'esistenza di questa congiura cosmica? Quale uomo può accettarla, senza un moto di rifiuto? Chi non la scambierà per una menzogna o per un'eresia che rende meritevole colui che la divulga di immediata lapidazione? I banditori delle verità spinose, sgradite sono reputati dei folli, dei provocatori.

Esiste il Male, con la M maiuscola. Questo non significa credere che l'intero universo sia ahrimanico e neppure l'intera storia. Infatti chi scrive pensa esista un Collegio nascosto di saggi devoti al Bene e ritiene sia blasfemo affermare che tutte le creature dell'universo sono malvagie. Anche calunniare Templari, Catari, Rosacroce... trasformandoli in autori di ignobili delitti è un modo per estinguere la Speranza oltre che una falsità. Elemire Zolla, a tale proposito, nota nella sua prefazione al romanzo di Tolkien, Il Signore degli anelli: “Un'umanità dagli occhi quasi spenti non regge a luci troppo gagliarde: non tollera l'idea che esistano santi, carismatici che perseguono il Bene fine a sé stesso, perciò nemmeno può ammettere l'esistenza di un satanico, consapevole esecutore di un Male senza secondi fini. Che qualcuno ami la degradazione, si voti ad essa inflessibilmente, ne ordisca la trama con dissimulazione, sofferenza e prudenza, questo è troppo per l'umanità che assiste affascinata alla demolizione sistematica dell'arte, della grazia contemplativa, della vegetazione stessa, di tutto ciò che è elfico al mondo. L'intelligenza maligna che conduce quest'opera di rovina è non meno sovrumana di quella divina che si infuse nel genio degli edificatori. Ma per conoscere sperimentalmente la presenza del Male, è necessario aver compiuto almeno qualche passo sulla strada della purificazione".

Aggiungo: è opportuno conoscere che il Male esiste, non essendo il risultato di una visione soggettiva. Al centro, però, risplende la Luce che si irradia, sebbene più fioca, fin verso i confini del cosmo. Il trionfo della Luce sulle Tenebre è scritto ab aeterno.

Conoscere significa essere consapevoli di questa tremenda, straziante lotta (dentro e fuori) e della vittoria finale della Luce.