L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Friday, March 21, 2014

Sbarramento

Secondo me questa volta il professore ha ragione. Infatti a gente come lui, all'acconguaglione che ha in casa e ai quatro decerebrati che li seguono il voto dovrebbe essere interdetto.

http://zret.blogspot.it/2014/03/sbarramento.html

Sbarramento


Odi profanum vulgus et arceo. Detesto il volgo profano e me ne tengo distante. (Orazio)

Ci si affanna tanto a commentare la legge elettorale recentemente discussa dal Parlamento. Non occorrono analisi approfondite per comprendere che è una legge truffaldina concepita solo per azzerare qualsiasi pur remota possibilità che un giorno sia eletto qualche cittadino in grado di costituire una vera opposizione. In questo modo i parassiti sono sicuri che potranno continuare a succhiare il sangue del popolo, senza neppure un lieve disturbo.

Un aspetto, però, della sciagurata legge merita una riflessione: lo sbarramento stabilito per i partiti e le coalizioni. Si parte dal presupposto secondo cui maggiore è il consenso ottenuto da una formazione, più il sistema è democratico. E’ il criterio della maggioranza peculiare degli ordinamenti “democratici”. E’ un principio aberrante. Come sostiene il filosofo danese Soren Kierkegaard, in uno stato non è la maggioranza ad aver ragione, maggioranza che coincide con la massa acefala, ma la minoranza. Quest’ultima incarna la saggezza e la lungimiranza di chi non è mai ascoltato, di un’élite intellettuale che giudica ed agisce sulla base di un’accorta visione del mondo, non sull’onda dell’irrazionalità.

Nel migliore dei casi, la “democrazia” è il governo della plebaglia: Aristotele la bolla appunto come oclocrazia. Solo l’aristocrazia dell’intelletto sarebbe capace di reggere le sorti di una nazione, ma tale ristretta cerchia è esclusa da qualsiasi potere decisionale. Semmai può fungere da coscienza critica.

Ben vengano dunque quei movimenti che restano minoritari, mentre guardiamo con sospetto e diffidenza un partito, non appena comincia ad aprire una breccia tra la gente. Significa che gli ideali più nobili sono ormai involgariti e snaturati. Significa che la moltitudine è ormai in procinto di trasformare l’oro in metallo vile.

Chi veramente vale non ha bisogno del plauso proveniente dal volgo: solo i tribuni ed i demagoghi cercano l’approvazione ed il sostegno del popolino. Chi veramente vale, come Dante, piuttosto che mescolarsi ai peones, preferisce far parte per sé stesso.

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Wednesday, March 19, 2014

Mary Poppins ed il mondo allucinatorio-paranoide dei negazionisti

L'inizio di questo post e' stato spudoratamente copiato da Straker in barba al copyright (che secondo lui vale sono nei suoi confronti ma lui puo' copiare tutto).
Lo riporto integralmente, ma se il legittimo proprietario desidera che lo rimuova basta che mi scriva a essse.blog@gmail.com (strakkino invece puo' scrivermi tranquillamente a consulvendite, ma tanto so che non lo fara', vero strakky?).


http://www.tankerenemy.com/2014/03/mary-poppins-ed-il-mondo-allucinatorio.html

Mary Poppins ed il mondo allucinatorio-paranoide dei negazionisti

Si precisa che il presente articolo inquadra il problema in modo divulgativo, senza sviscerare i concetti di “realtà” e “coscienza”, cui sono sottesi fenomeni tutt’altro che semplici e scontati.



Siamo abituati ad intendere gli stati alterati della coscienza come la ripercussione di un’anomala condizione del funzionamento della mente che, sottoposta a condizioni inusuali, opera con modalità insolite: sotto livello, ossia con una ridotta percezione della realtà circostante, o sopra livello, cioè con uno stato di ipervigilanza dove tutto è percepito velocemente e nei minimi particolari. Questi stati sono favoriti dall’uso di sostanze psicoattive (droghe, allucinogeni, farmaci) oppure indotti quasi naturalmente tramite immobilità, deprivazione sensoriale e con tutti quei meccanismi che tendono a spezzare la percezione del sé e ad incrinare i livelli di attenzione e cognizione dello spazio circostante .

Queste condizioni di alterazione della coscienza, sono solo, dal punto di vista fenomenologico, l’aspetto più evidente, mentre, per i non addetti ai lavori, è difficile osservare una situazione alterata di là da queste espressioni palesi. Perciò si devono considerare altri sintomi molto più frequenti di quanto si possa immaginare.

Uno stato modificato della coscienza può esprimersi anche attraverso un discorso o l’espressione di un parere personale su uno specifico tema. Un’alterazione della coscienza può conclamarsi mediante l’enfasi posta su un concetto, un credo, un’ideologia scientista, in cui tutto è letto, interpretato e vissuto sulla base di un pregiudizio di fondo molto radicato. E’ un preconcetto ipertrofico che, fungendo da timone, dirige ogni formulazione concettuale di chi la sostiene, quindi ogni azione che ne deriva.

Se, in accordo con la definizione operativa di coscienza adottata dallo psicologo Charles Tart, intendiamo quest’ultima come quel processo di attenzione e consapevolezza della “realtà” circostante, ogni processo emotivo e cognitivo teso a modificare tale cognizione, fondata su parametri oggettivamente non verificabili, può indurre ad un cambiamento dello stato di coscienza ordinario.

Il delirio, ad esempio, ossia una convinzione non oggettiva che non può essere modificata né dai fatti né dalla logica, è una forma di stato alterato della coscienza. Al pari di quest’ultimo, anche l’adesione ad un’ideologia scientista, alla versioni false e contraddittorie del potere rende predisposti ad una rettifica artificiale della “realtà” circostante che può, in nome del convincimento di possedere la verità assoluta, condurre anche verso atteggiamenti aggressivi ed intolleranti, ma ritenuti giusti.

Il pensiero ideologico dei disinformatori è, il più delle volte, fondato sul nulla, su incongruenze insanabili, su paradossi logici e su frottole. E’ inoltre alimentato da un’intuizione spesso farneticante, martellante e paranoica. Nella mente malata del negazionista la complessità del mondo è appiattita da una fantasia infantile e monomaniacale che pullula di governanti buoni, onesti e solleciti, scienziati intenti ad agire per il progresso dell’umanità, banchieri reputati benefattori, militari che difendono la patria dai terroristi brutti e cattivi, meglio se islamici e barbuti, aziende farmaceutiche che mirano a debellare tutte le patologie...



Al pari dello stato allucinatorio, l’Ideenkleid negazionista non può essere neppure scalfita né dai fatti né dal ragionamento, poiché ogni argomentazione contraria è sempre intesa come un tentativo sottile di dimostrare che la percezione dell’universo propria degli occultatori è puerile, edulcorata e del tutto inverosimile. La realtà dei disinformatori è simile ad un cartone animato per bimbi di tre-quattro anni: bidimensionale, con i colori vivaci in campiture uniformi e con storie sdolcinate alla Mary Poppins.

Gli stati non ordinari della coscienza non sempre sono riconoscibili ma, il più delle volte, sono la conseguenza di concettualizzazioni scientiste estreme, fanatiche e dogmatiche di taglio cicappiano. Sono pregiudizi pseudo-scientifici che possono deflagrare in gesti inconsulti e patologici: tendenza compulsiva ad attaccare ricercatori e scienziati indipendenti, soprattutto attraverso codici coprofili e scatologici, fissazione allo stadio orale, ossessioni lessicali con preferenza per il turpiloquio, complesso d’inferiorità, grafomania, sindrome di Stoccolma, abitudine alla calunnia… Questa sintomatologia, tipica degli psicopatici e dei sociopatici, rappresenta la fase finale di un disturbo psichiatrico in cui la realtà “oggettiva” è distorta o addirittura sostituita da un mondo virtuale che spinge a credere di essere invulnerabili attraverso gli strumenti della Rete.

Il delirio di onnipotenza culmina nel vaneggiamento transumanista di un’immortalità tecnotronica grazie alla quale i depistatori si illudono di poter sopravvivere indefinitamente in un congegno bionico. Il loro aberrante ideale è un Wasp cui è incollata una barba formata da un groviglio di cavi smangiucchiati e spellati… Contenti loro.

Articolo correlato: I disinformatori: sintomi nevrotici e tratti paranoidi, 2009

Impronte di uomini e zampate di demoni

http://zret.blogspot.co.uk/2014/03/impronte-di-uomini-e-zampate-di-demoni.html

Impronte di uomini e zampate di demoni


Hanno creato un deserto e lo hanno chiamato pace. (Tacito)

Gli pseudo-ambientalisti ripetono sino alla noia che gli uomini sono la causa delle ferite inferte al pianeta. Per uomini i cialtroni intendono i comuni cittadini che, con il loro stile di vita e, in quanto consumatori, inquinano l’ambiente e, un po’ alla volta, esauriscono le risorse. Tale impatto è definito “impronta ecologica”. Che ciascuno di noi, in misura maggiore o minore, concorra ad incidere sugli equilibri dei biomi, è indubbio. Siamo, però, alle solite: il singolo è demonizzato in modo sommario, dimenticando le pesanti responsabilità della feccia mondialista e delle istituzioni che ne eseguono gli ordini.

Che sia necessaria un’educazione al vero rispetto per la natura è altresì indiscutibile. Tuttavia l’ipocrisia vanifica tutte le buone intenzioni, ogni fine fintamente nobile. Incide di più sull’ambiente chi fuma una sigaretta sul terrazzo o chi ogni giorno diffonde nella biosfera in maniera deliberata tonnellate di veleni con gli aerei chimici ed in mille altri modi?

Purtroppo ho notato che, tra gli stessi attivisti, qualcuno concorda con i globalizzatori, riconoscendo che la sovrappopolazione è un problema: le risorse stanno scemando e non sarebbero sufficienti a ragione di un’inarrestabile incremento demografico. Sono “argomentazioni” da Club di Roma, degne di Bill Gates ed ineffabile consorte.

Ci si fida troppo delle versioni ufficiali e delle statistiche di Stato, anche quando finalmente si è un po’ meno creduloni. Così crediamo che veramente sulla Terra vivano oggi sette miliardi di persone. Così riteniamo che, tutto sommato, non abbiano tutti i torti i pur scellerati governi a voler preservare le risorse naturali per le generazioni future, sfoltendo un po’ la popolazione.

Pazzesco!!! Ammettiamo pure che davvero le cifre siano quelle divulgate dagli organi del regime. Su un altro punto bisogna, però, dichiarare la verità: i criminali al potere non hanno alcun interesse a tutelare gli ecosistemi con le loro ricchezze. Altrimenti non esisterebbe la geoingegneria clandestina che è l’aggressione più violenta e più distruttiva ai danni del nostro martoriato pianeta. La geoingegneria abusiva coincide con un depauperamento ed una contaminazione così radicali dell’ambiente da mettere a repentaglio la stessa possibilità in un non lontano futuro di ottenere qualche pianta alimentare da un suolo inquinato in misura spaventosa, da annullare la possibilità di bere un sorso d’acqua che non sia una pozione di metalli tossici.

No: la cricca mondialista non vuole attuare la depopulation per salvare Gaia. Forse il Gotha ha intenzione di proteggere alcune oasi destinate alle élites, ma gran parte del pianeta è destinato a divenire una waste land in cui, secondo i piani dei banditi, dovrà sopravvivere una massa di schiavi dotati di microchip.

Quando si analizza la psicologia dei delinquenti istituzionali, si dimenticano due cose: in primo luogo essi non sono mossi soltanto dalla cupidigia di denaro, dalla smania di accaparrarsi beni materiali che i manigoldi possiedono già in misura esorbitante. Inoltre moltissime idee ed azioni nascono da menti malate, con forti inclinazioni al sadismo. Qualcuno farnetica di classi dirigenti che potrebbero mantenere il loro potere, cui sono attaccate come ostriche allo scoglio, ma per esercitarlo per il bene dell’umanità, magari una volta sciolto il nodo demografico e stabilizzato il rapporto tra ecosistemi e popolazione.

Non ribadiamo qui che la questione non è tanto nella presunta carenza di risorse, ma nella loro sperequata distribuzione a livello mondiale. Non ricordiamo che, se si diffonde il benessere, il trend demografico si assesta. Affermiamo, invece, senza tema di smentita che le energie pulite, in grado di emanciparci dai combustibili fossili e dal mortale atomo, esistono. Affermiamo che queste fonti sono pressoché inesauribili: se si continua a generare inquinamento con sistemi arcaici, ciò dipende da un preciso sabotaggio perpetrato dall’establishment politico-militare il cui interesse non è solo quello economico, cioè il monopolio delle fonti energetiche, del cibo e dell’acqua, poiché soprattutto mira a serbare, anzi ad inasprire il controllo sulle nazioni. Questo dominio è ottenuto con i pretesti più disparati. La crisi finanziaria attuale è in gran parte fittizia: è uno stratagemma per tenere in pugno interi popoli. Tale supremazia è conseguita in particolar modo con la proprietà della moneta e con il debito pubblico che ne deriva: le banconote sono stampate da banche private ed il denaro digitale è emesso da un cartello di istituti creditizi anch’essi privati, Banca d'Italia compresa.

Fino a quando i cittadini non riusciranno ad appropriarsi della moneta, fino a quando non saranno disponibili per tutti energie pulite, alimenti sani, terapie efficaci, fino a quando lo Stato non sarà abolito, l’umanità non sarà svincolata dalle ipoteche che gravano sul suo destino. Sperare che l’esecutivo mondialista decida di governare in modo saggio ed oculato, è un’ingenua e pericolosa utopia. La libertà e la prosperità sono conquiste: se sono calate dall’alto, sono inganni.

Oggigiorno, sempre incolpando il singolo ritenuto un virus per la Terra, si istiga al suicidio. Siamo d’accordo sulla strategia del suicidio: auspichiamo il suicidio immediato di tutti gli esponenti delle élites sataniste e dei loro servili collaboratori. Dopodiché, se resteranno delle difficoltà, si risolveranno con agio nell’arco di poco tempo. Il vero problema, infatti, è in chi vede la risoluzione di ogni problema come il problema per eccellenza.

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Oceani siderali

http://zret.blogspot.co.uk/2014/03/oceani-siderali.html

Oceani siderali


Le galassie erano coralli scintillanti di oceani misteriosi, profondissimi. Soli e pianeti erano granelli di sabbia di un lido immenso. Onde di buio sommergevano le nebulose. Oltre gli orizzonti dello spazio veleggiavano i venti dell’infinito…

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Sunday, March 16, 2014

OT - Turbo-Mac

Ciao a tutti. Ancora una volta sono all'estero e posto dal cellulare.
Voglio condividere un esperimento che ho fatto nel weekend.

Come sapete ero un grande fan di Steve Jobs ma più passa il tempo e più penso che l'Apple che mi entusiasmava sia defunta con lui.
Trovo iOS7 brutto come poche altre cose e OSX dopo Snow leopard si avvicina sempre più a iOS.

Di conseguenza da un po' di tempo sono tornato a Linux, tranne che per qualche applicazione di Adobe (principalmente Lightroom).
Il fatto LR5 funzioni solo su Lion e successivi mi ha spinto ad installare un Windows su una virtual box.
Dovendo cambiare il pc di casa volevo provare le performance di vbox su Linux e confrontarle con quelle del Mac. Quindi ho preso il mio macbook (non pro) del 2009 (versione 5,1) e ci ho installato Ubuntu.  Non sono ancora riuscito a fare tutti i test perché oggi avevo l'aereo chimico presto ma ieri ho avuto bisogno di rippare un DVD.
Quindi ho installato handbrake e... sorpresa.
Impostando gli stessi parametri che uso sul Mac (a meno di clamorose sviste) ho notato una velocità tremenda. Con lo stesso Mac HB rippava tra i 20 e i 25 fps. Con Uby viaggiavo tra gli 80 e i 90 fps. Mi sembra impossibile.

Qualcuno ha sperimentato qualcosa di simile?
Saluti dalla base alpina del NWO.