L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, November 28, 2013

Mondi all'interno di mondi


zret.blogspot.com/2013/11/mondi-allinterno-di-mondi.html

Mondi all'interno di mondi



A volte la vita sembra solo un mangiare per essere mangiati. Più che una struggle for life è una struggle for death, per procrastinare la morte. Che si sopravviva più o meno a lungo, alla fine ci attende un unico destino.

Lo spettacolo della natura ci incanta, ma le meravigliose apparenze, i colori luminosi, i suoni ed i profumi attraenti celano l’oscura, irrazionale corsa verso il disfacimento ed il nulla. Leopardi osserva un giardino ameno e vi scopre la sofferenza: il regno vegetale è un campo di battaglia. Ma si sa: Leopardi è un “pessimista”… L’esplorazione del mondo ci conduce sulle soglie dell’abisso, là dove precipita la luce, là dove le voci si spengono e tutto il passato è annerito nell’oblio.

La realtà è questa. E’ questa la realtà? In un attimo cambiamo concezione mille volte. Difficile pensare che il mondo sia solo un’arena, anche se l’esperienza quotidiana sembra deporre a favore di questa idea. Difficile pensare che il caso ed il caos dominino incontrastati. Eppure è arduo scorgere una logica nella carneficina degli eventi, ancora di più un disegno provvidenziale.

Non è la fede, ma un’immaginazione potentissima ad adombrare un senso oltre il non-senso.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati (e chi te li tocca?)



4 commenti: puttanate allegre quanto un condannato all'impiccagione


  1. Si quis in caelum ascendisset naturamque mundi et pulchritudinem siderum perspexisset, insuavem illam admirationem ei fore; quae iucundissima fuisset, si aliquem, cui narraret, habuisset.

    Se un uomo salisse in cielo e contemplasse la natura dell'universo e la bellezza degli astri, la meraviglia di tale visione non gli darebbe la gioia più intensa, come dovrebbe, ma quasi un dispiacere, perché non avrebbe nessuno cui raccontarla.

    "Laelius de amicitia-Lelio l'amicizia" di Marco Tullio Cicerone"

    Altrimenti (sempre con Cicerone):
    Tempori serviendum est.
    Bisogna essere servi delle circostanze.

    Ciao
    Rispondi
    Risposte

    1. Grazie delle preziose citazioni, Wlady.

      Ciao

  2. Caro Zret,
    davvero molto bello il tuo post e complimenti per l'immagine stupenda che hai scelto ad accompagnarlo - non so se ci siano elementi archetipi che sono inclusi nella composizione, fatto sta che sono rimasta a guardarla per diversi minuti e mi sono sentita vuota, come se stessi meditando.
    A richiamarmi alla realta' ci hanno pensato purtroppo le notizie arrivatemi da alcuni amici in Sardegna. Dopo il resoconto puntuale sui danni alle infrastrutture, la mancanza di acqua potabile, tutti i possibili disagi aggravati dal freddo intenso di questi giorni che peggiora la situazione di chi ha avuto la casa allagata, mi e' arrivata la notizia peggiore. Entrambe le mie fonti mi dicono , con parole di poco diverse, non conoscendosi, che e' come se fossero tutti morti, che tira un'aria fitta, densa di morte, morte mentale, morte dei legami che li tenevano legati al loro paese, alla loro famiglia, morte delle istituzioni anche quelle locali che divrebbero essere piu' vicine a loro. DI fronte a certi fondati argomenti bisogna tacere e rispettare. E, come giustamente fai notare tu, si fatica a scorgere un disegno provvidenziale in certi eventi.
    Rispondi
    Risposte

    1. Avalon Carr, ho trovato per caso, dopo lunghe ricerche, il quadro che correda l'articolo [già, peccato che mediante tineye http://tinyurl.com/p8fvuhm io ho trovato in un minuto 473 risultati...]. E' un'opera di un artista greco. Credo che userò altre sue opere per "commentare" le riflessioni.

      Sì, si respira un'aria di morte. Sopravviviamo in una tanatosfera. L'esistenza è anche carne e sangue e davvero non si possono ignorare questi aspetti.

      Grazie dell'apprezzamento.

      Ciao

Saturday, November 9, 2013

Pare che Zret sia un pagliaccio triste


Pare che i Sardi siano i diretti discendenti dei Sumeri. Ciò potrebbe essere rilevante? 

Cari amici sardi, che ne dite di fare una capatina a Sanremo e spiegare a un tale imbecille come funziona?
tdm



Sunday, March 17, 2013

Il vero potere, il potere necrofilo non è umano (senti chi parla...)


http://zret.blogspot.com/2013/03/il-vero-potere-il-potere-necrofilo-non.html

Il vero potere, il potere necrofilo non è umano

Certo è che gli uomini che assassinano la bellezza e la verità potranno soltanto languire e tormentarsi in una perenne, lugubre penombra, disperatamente avide di vita e di tepore.


Quando pensiamo alla Massoneria, la identifichiamo in modo istintivo con un potere occulto e scellerato. Tuttavia chi intenda comprendere la modernità non deve cadere nelle trappole dei pregiudizi e delle semplificazioni. Se è, infatti, pacifico che al giorno d'oggi il pianeta è soggiogato da un’élite nascosta, non possiamo misconoscere che la storia e la natura della Massoneria sono complesse, ramificate, contraddittorie.

Se consideriamo i padri fondatori degli Stati Uniti, siamo riluttanti a vedere in loro ipso facto dei farabutti: la costituzione da loro elaborata è ispirata a princìpi in linea di massima condivisibili. Non saranno stati dei santi, ma neppure dei satanassi, non tutti. Che cosa accomuna il progetto dei padri fondatori, pur con tutti i limiti delle utopie politiche, con il Quarto Reich instaurato da luridi presidenti del XX secolo, come i due Bush e l’attuale Barack Obama alias Barry Soetoro?

Anche molte logge fondate tra XVII e XVIII secolo si prefissero scopi nobili o comunque i loro esponenti credettero di operare per il progresso dell’umanità, secondo le idee illuministe. Sappiamo quanto fu in realtà oscurantista il “secolo dei lumi”, ma alcuni intellettuali furono persone degne, nonostante le storture dell’Ideenkleid che incarnarono.

Christopher Knight e Robert Lomas sono autori di alcuni saggi inerenti alla Massoneria tra cui il più impegnativo è “La chiave di Hiram”. Nel libro gli studiosi, che sono liberi muratori, cercano di portare alla luce le radici della Massoneria. In modo plausibile Knight e Lomas ritengono che i fondamenti della Massoneria risalgano all’antico Egitto. Il retaggio egizio fu poi ereditato dall’élite ebraica per essere codificato nell’architettura del tempio salomonico, in particolare nelle colonne Boaz e Jachin. Sarebbero stati in seguito i Templari a riscoprire all’interno dei rotoli di Qumran certe conoscenze esoteriche destinate ad essere trasmesse alle confraternite seicentesce e settecentesche. Questa è, a grandi linee, la ricostruzione compiuta dai due autori sullodati i quali, tra l’altro, situano il Cristianesimo delle origini lungo una direttrice egizia ed iniziatica. Singolare che, alla pari di numerosi altri ricercatori, anch’essi siano proclivi a pensare all’esistenza di due Messia, con Giacomo il Giusto, il fratello del Signore, nelle vesti di Messia sacerdotale.

Ora, prescindendo da un discorso spinoso circa gli albori della Massoneria, è evidente che i “fratelli” custodivano e custodiscono dei segreti. Quali? Oggigiorno chi aderisce alla stragrande maggioranza delle logge o è un ambizioso, avido di denaro, di agi e di successo, oppure è un controiniziato. Bisogna distinguere tra i gradi bassi ed i gradi alti: gli affiliati dei gradi bassi ignorano le finalità perseguite da chi occupa la cuspide della piramide e probabilmente, al di sopra del trentesimo e terzo grado, esiste un ulteriore penetrale. Al vertice appunto devono trovarsi maghi neri, poiché l’albero si vede dai frutti e non è per nulla credibile che la Massoneria attuale, una Massoneria ormai deviata, si prodighi per promuovere la giustizia, la fraternità e l’uguaglianza. Non sappiamo quando la Libera muratoria tralignò né in che misura le logge furono infilitrate e corrotte dagli Illuminati di Adam Weishaupt e dai Gesuiti. Sappiamo, però, che nel mondo attuale il sapere iniziatico è preservato da qualche cenacolo che rigetta qualsiasi interesse mondano. Tuttavia la cupola delle influenti consorterie globalizzatrici, spadroneggianti nel nostro tempo, conosce gli arcana imperii: l’obiettivo di questo Gotha non umano non è solo il dominio politico ed economico del pianeta, giacché si prefigge uno scopo molto più temerario.

Tra le pieghe del libro vergato da Knight e Lomas, tra le stesse pieghe della storia antica, si può forse carpire il segreto più segreto. Ebbene, credo che, richiamandosi ad una pristina tradizione egizia, di cui, però, sono state smarrite alcune coordinate, i vertici intendano perseguire il sogno dell’immortalità, di un potere immenso traducibile nel controllo dello spazio, del tempo, delle dimensioni invisibili. E’ hybris, l’arroganza di chi ambisce ad un’eternità tanto più agognata, in quanto sa che gli è preclusa.

Gli Oscurati si sono appropriati, profanandoli, di arcani o di loro brandelli. Gli Oscurati si sono appropriati, profanandolo, di un linguaggio simbolico e sacro, divenuto una specie di koiné pseudo-ermetica. Bisogna dunque evitare l’errore commesso da qualcuno (in buona fede?) che getta tutto nello stesso calderone: visto che Dante ricorreva a simboli (si pensi alla rosa) che gli stessi Ottenebrati amano esibire, Dante è uno dei loro ispiratori e precursori. Un vero sacrilegio oltre che un paralogismo! Il sommo poeta, invece, fu un Fedele d’amore, un cripto-templare ed un mistico.

Così le Torri gemelle distrutte, il giorno 11 settembre 2001, nel corso di un rito nefando per opera di una congrega di satanisti, sono, da un punto di vista emblematico, la rivisitazione snaturata e degradante delle colonne salomoniche, Boaz (Forza) e Jachin (Stabilità). La Forza e la Stabilità sono sovvertite.

Il disordine, la prevaricazione e lo scempio della verità sono le macerie fumanti su cui gli Oscuri intendono edificare il loro regno di tenebre accecanti. A noi il tentativo di sventare questo diabolico piano.





6 commenti accozzaglie di puttanate:

  1. Ciao Zret, a proposito di simboli cosa rappresenta secondo te questo crocefisso di Bergoglio con Gesù che tiene le braccia unite al petto anzichè aperte sulla croce?

    Prima
    http://tinyurl.com/d6kaey7
    http://tinyurl.com/cp26mbp

    e dopo

    http://tinyurl.com/chxglx5
    Rispondi
  2. Ciao Ron, non saprei. Avrà il suo significato, ma non mi sento di avventurarmi in esegesi. Invece mi pare molto eloquente l'arma dell'ex cardinale Bergoglio, blasone su cui sto investigando... con risultati non disprezzabili.

    Ciao
    Rispondi
  3. Grazie lo stesso. Arma molto potente ... in grado di far fuori Scola con i suoi ciellini. http://tinyurl.com/d7sbbu3
    Rispondi
  4. E' la croce del pastore di pecore, in questo caso la croce del poverello, si noti l'agnello intorno al collo del pastore scalzo con una umile veste e sopra tutto la colomba, la colomba è il simbolo massonico della massoneria e degli illuminati, in questo caso la colomba rivolta verso il basso è un simbolo di distruzione.

    http://i.imgbox.com/adxcnSfN.jpg
    Rispondi
  5. Grazie infinite, Wlady, della delucidazione.

    Dunque colui è un agente delle Tenebre? Probabile.
    Rispondi
  6. Non so che dire Zret, l'uomo, prima che capo dalla chiesa, si presenta con una semplicità che fa quasi tenerezza, così è stato per Roncalli e ci ha piazzato il concilio vat II°, probabilmente quell'uomo semplice di allora, ha dato qualcosa senza togliere nulla allo status-quo, non è stato così per l'ingenuo Luciani che sappiamo come è andata a finire.

    Il tempo ci dirà cosa è veramente Francesco; certamente la sua croce è emblematica, di materiale ferroso e priva di valore se non per quello che vuole rappresentare, in questo caso è duale: il gregge (noi), il povero pastore con l'agnello intorno al collo (offerta sacrificale?) e l'occhio onnisciente che in questo caso manca, ma, la colomba capovolta non lascia dubbi sul suo significato, da notare che è in alto e fuori campo dove domina sulla vita terrena.
    Rispondi

Friday, March 15, 2013

Intelligenti pauca, poco intelligenti e straccioni indipezzenti


Con riferimento a questo ammasso di puttanate 'tradotto' da wlady il poveretto con la collaborazione preziosa e sapida - ma anche discretamente cornigera - di gùgol translèit, andiamo a vedere le reazioni d'o professore studiato:

  1. L'articolo che hai tradotto ad minchiam, Wlady, è una terribile conferma. Siamo prossimi alla Fine?

    Ciao
    Rispondi
  2. Non manca molto Zret,
    in riferimento a "Sirio" come poc'anzi menzionavi, va detto che: poco prima dello spostamento dei poli, che contribuì alla rovina di Atlantide, gli Alti Sacerdoti dell'Antico Paese, sotto la guida di entità "siriane", riunirono i grandi poteri magici e le enormi conoscenze scientifiche accumulati nei secoli precedenti e racchiusero il tutto in capsule del tempo programmate per riattivarsi in certi punti della storia futura del nostro pianeta.

    La simbologia della stella Siro, in relazione alle fonti note di energia e alle loro associazioni elementali, è mostrata qui in questa figura:

    http://i.imgbox.com/acvCXIZM.jpg

    Come si vede, il tempo, senza di cui le altre variabili non potrebbero operare, è posto al timone.
    Rispondi
  3. Ne sai una più del diavolo, Wlady. :-) Ricordo ['sta fava, vedi sotto] che la sura 51 recita: "Allah è il signore di Sirio". Intelligenti pauca.

    STRACCIONE, qui c'è la sura (in inglese, falla tradurre da wlady) 51. Di' dove minchia c'è il versetto citato, falsario.

    ps: ho sottomano la versione italiana a cura di Bausani, e anche lì Sirio non c'entra una fava. Falsario (e due) e pure mentecatto.


Tuesday, March 12, 2013

Mondi cibernetici ed iperdimensionali: da Philip K. Dick a Giorgio Grati (terza ed ultima parte delle solite coglionate di un professoruncolo frustrato)


http://zret.blogspot.com/2013/03/mondi-cibernetici-ed-iperdimensionali.html

Mondi cibernetici ed iperdimensionali: da Philip K. Dick a Giorgio Grati (terza ed ultima parte)

Leggi qui la seconda parte di queste cazzate.

Si pensi alla strana visione di Uri Geller, il famoso presunto sensitivo israeliano. Geller asserì di aver ricevuto alcune delucidazioni dagli abitanti di un pianeta extragalattico chiamato Hoova. Gli alieni di Hoova sarebbero capaci di agire sulla materia subatomica, per far apparire e sparire gli oggetti, sarebbero in grado di controllare il tempo. Inoltre gli ufonauti di Geller opererebbero con l’ausilio di androidi, unità bioniche attive all’interno di enormi astronavi, di cui l’ammiraglia è la “Spectra”.

Nel 2009 era stato pubblicato uno strano libro, a firma di Maja Ricci Andreini, “Il plico misterioso”. Preceduto da un insistente battage, il volume, che delineava uno scenario in cui la Terra è gestita da una piattaforma informatica nello spazio, si è dissolto nel nulla come la sua autrice.

Alcuni archetipi di questa concezione sono l’episodio della serie “Star Trek”, “Il ritorno degli Arconti” ed una novella di Fredric Brown, “La risposta”.

Di recente l’architetto Giorgio Grati ha esposto una teoria, per certi versi, simile. Stando a Grati, la vita sulla Terra è originata e preservata dall’Informazione, un segnale che proviene da un generatore ubicato a Nord ed allineato alla Stella polare. Per cause non chiare, tale segnale si starebbe indebolendo e Grati ha fantasticato che le scie chimiche servirebbero a mappare le zone del pianeta in cui è in atto un processo di deterioramento del segnale. Le anomale morie di pesci e volatili sono occorse giacché il segnale si è affievolito soprattutto nelle zone a nord del trentacinquesimo parallelo. L’architetto, che ha assicurato di essere in possesso di tecnologie per rafforzare il segnale, reputa che lo spirito coincida con l’informazione. “Esso è la nostra memoria, un programma informatico della quarta(?!) dimensione”.

Rispetto a tale Weltanschauung tecno-informatica, è più elevata la concezione di Dick. Egli considera il cosmo come la conseguenza del pensiero di una Mente che si è scissa in due diverse entità, dando luogo a due livelli di realtà, superiore ed inferiore, la Forma I e la Forma II di Parmenide (oppure, rispettivamente, Yang e Yin). L'umanità sarebbe intrappolata nell'universo inferiore, meccanico e deterministico ed un Velo di Maya occulterebbe il regno superiore, la vera realtà. La scissione della Mente divina sarebbe la causa di una sospensione del tempo intorno al 100 d. C., per cui solo un’immagine illusoria, trasformando lo spazio circostante, imiterebbe il flusso cronologico.

Il narratore statunitense, con il suo dualismo di origine gnostica, assegnando solo al mondo sublunare caratteristiche meccaniche, ci emancipa da una teoria tecnotronica del cosmo che, invece, è proposta da chi identifica la Mente con un software, riducendo materia, energia e coscienza ad una serie di bit.

Vero è che nessuno sa quale sia la quintessenza né della materia né della coscienza e così ogni supposizione è possibile, anche la più peregrina e bislacca.

Fonti: [FONTI??? AHAHAHAHAH]

M. R. Andreini, Il plico misterioso, 2009
Enciclopedia della fantascienza, Milano, s.v. Dick
G. Lombardi, 2013, l’uomo nuovo, dai creatori alieni al primo contatto, 2013
A. Marcianò, Apocalissi aliene, 2008
[AHAHAHAHAH]


vHgare

Friday, January 25, 2013

Pietre miliari spaccate con la testa


http://zret.blogspot.it/2013/01/pietre-miliari.html

Pietre miliari

Se provassimo ad immaginare l’inimmaginabile, a concepire l’inconcepibile…

Ci si trova di fronte ad un bivio: possiamo decidere di vivere come bruti o di “seguir virtute e canoscenza”. Invero la stragrande maggioranza degli uomini è paga di soddisfare le esigenze fisiologiche, senza porsi domande di sorta, incurante dell’enigma che è la vita stessa.

Questi tempi frananti vedono l’affermazione del genere homo insipiens tutto concentrato nel qui e nell’ora, teso a trarre il maggior godimento possibile dalla situazione contingente, anche a danno degli altri, senza alcuno scrupolo. E’ la definitiva disumanizzazione che è in primo luogo rescissione dei legami naturali: in tal senso gli animali sono superiori ai sub-uomini, poiché gli animali sono ancora immersi nel flusso vitale. Invece gli uomini decaduti sono congegni, privi affatto di un mondo interiore. La tecnologia, prima di essere all’origine dello snaturamento subìto dal pianeta, quando occupa, anzi colonizza la personalità, ne causa una radicale mutazione antropologica.

Sfuggono a questa metamorfosi degenerativa, solo i contemplativi e quelli che definirei gli interrogativi. Se non troviamo almeno qualche istante nell’arco dei nostri giorni alienanti per indugiare nella contemplazione di una foglia, di una nuvola, di una stella..., significa che l’occhio interiore è del tutto cieco.

La contemplazione dà l’abbrivo all’attitudine interrogativa: lo stupore di fronte al mistero dell’esistenza e del male, alla vertiginosa complessità dell’universo colloca sull’itinerario i macigni delle domande. E’ possibile che gli spazi incommensurabili ed i tempi abissali, le dimensioni visibili e quelle invisibili siano un’accozzaglia casuale e scevra di senso o persino la più piccola particella proiettata nell’immensità dell’universo appartiene ad un disegno, ad un piano enigmatico ma sublime?

Che desolante è la concezione non tanto degli atei che sono disperati cercatori di un Dio nascosto e ritratto, ma degli indifferenti!

La meraviglia è – Aristotele docet – la radice del pensiero, della filosofia. Viviamo sotto l’impero tetro di una scienza che non solo non offre risposte feconde, ma soprattutto non pone più quesiti cruciali. Per fortuna si avverte un fermento in alcuni settori del sapere: qualcuno, curioso e sbigottito, protende il capo per scrutare gli orizzonti oltre gli orizzonti. Il volgo guarda costoro con aria di sufficienza. Il volgo rotola lungo la china che porta al disfacimento ed alla morte dell’anima, credendo di vivere, mentre vegeta in modo miserevole. Precipita nella Gehenna, ma pensa di ascendere all’Empireo.

Gli interrogativi provano ad inerpicarsi lungo un sentiero disseminato di grossi sassi, ma chissà... quei sassi potrebbero essere pietre miliari


Monday, January 7, 2013

Le fonti degli straccioni indipezzenti




Sandro, il ricercatore indipezzente canadese Alfred Labremont Webre ricorda che l'arsenico è uno degli ingredienti delle scie tossiche, quindi...





Ah sì? Andiamo a vedere chi è questo ciarlatano qui http://exopolitics.blogs.com/about.html


One-Line Bio

Alfred Lambremont Webre's book, Exopolitics: Politics, Government and Law In the Universe first defined the formal field of Exopolitics (the science of relations between intelligent civilizations in the Universe).

Biography

Alfred Lambremont Webre is a futurist whose book EXOPOLITICS founded the science of intelligent civilizations in the multi-verse and expresses a positive timeline for Earth. Alfred's 1974 book THE AGE OF CATACLYSM (GP Putnam's Son's; Berkely Medallion: download by donation at Exopolitics.com) integrates Earth Sciences and the psychic remote viewing of Edgar Cayce of a global coastal event and expresses the catastrophic timeline for Earth.
Alfred is chairman of the Mars Anomaly Research Society (MARS) [www.projectmars.net] educating about life on Mars. A graduate of Yale University, Yale Law School and a Fulbright Scholar, Alfred has taught economics at Yale University and constitutional law at the University of Texas. Alfred was general counsel to the New York City Environmental Protection Administration, a futurist at Stanford Research Institute (where he directed the proposed 1977 Carter White House extraterrestrial communication study), and is a Judge on the Kuala Lumpur War Crimes Tribunal.
Alfred is Director and a Faculty member of ExoUniversity, a non-profit educational entity for continuing online education in ExoSciences, PsiSciences, and Exopolitics.
Websites:
EXOPOLITICS.COM: "Relations among intelligent civilizations in the multiverse"
www.exopolitics.com
ExoUniversity.org: "Continuing education in ExoSciences, PsiSciences, and Exopolitics"
www.exouniversity.org

...e  un suo 'articolo' esemplificativo qui  http://www.examiner.com/article/andromeda-council-east-china-sea-6-9-quake-undersea-reptilian-base-destroyed

Tuesday, January 1, 2013

Ildegarda di Bingen: una visione liminale tra misticismo, sciamanesimo ed ufologia e già che ci siamo anche stica**i e stimazzi


http://zret.blogspot.it/2013/01/ildegarda-di-bingen-una-visione.html

Ildegarda di Bingen: una visione liminale tra misticismo, sciamanesimo ed ufologia

L’uomo è un accampamento di demoni. (Basilide)

Ildegarda di Bingen o Hildegard von Bingen (Bermershein 1098, Rupetsberg, Bingen, 1179) fu una mistica tedesca. Entrò come oblata già a otto anni nel monastero benedettino di Disibodenberg dove divenne monaca e badessa nel 1136. Fin da giovanissima ebbe esperienze visionarie che, su suggerimento del monaco Volmar, mise per iscritto: queste esperienze furono ufficialmente riconosciute come un dono profetico da papa Eugenio III nel 1147. Fondò un monastero a Rupertsberg, presso Bingen, dove rimase fino alla morte.

Tra le sue opere, oltre all’epistolario, va ricordato lo scritto visionario Scivias (Conosci le vie, 1141-1153): è un libro che descrive, in uno stile drammatico, le sue visioni di Cristo. Non si tratta né di estasi né di sogni, ma di immagini interiori in cui viene mantenuta la vista sensibile e dove la visio è, agostinianamente, strumento di conoscenza e di comunicazione. L’opera ha un disegno sistematico che ripercorre tutta la storia della salvezza. Nel Liber vitae meritorum (1158-1163) l’immanenza di Dio, che anima il mondo come un fuoco eterno, è rappresentata dalla figura di un Uomo cosmico che infonde vita all’universo. Lo stesso tema è rintracciabile nel Liber divinorum operum (1163-1170) in cui si ritrovano motivi cari alla scuola di Chartres: la corrispondenza tra universo (macrocosmo) e l’uomo (microcosmo), l’anima mundi, la creazione come teofania ed incarnazione delle idee eterni che albergano nella mente di Dio.

Ildegarda possedeva anche una vasta cultura nel campo della medicina e delle scienze naturali: sono cognizioni documentate da scritti raccolti sotto il titolo di Physica e Causae et curae. Questi testi accolgono sorprendenti intuizioni, ad esempio l’eliocentrismo e la circolazione sanguigna. Ildegarda fu anche autrice di pregevoli composizioni poetico-musicali e di un dramma morale, Ordo virtutum.

Il manoscritto di Rupertsberg mostra, tra le illustrazioni riferite alle percezioni della santa, un’insolita miniatura: vi è raffigurata una donna gravida coricata, congiunta per mezzo di un tubicino, ad una forma romboidale sospesa nel cielo. Ai lati della donna sono rappresentati degli uomini inscritti in un ovale: alcuni di loro reggono delle ceste contenenti (all’apparenza) della frutta o dei pani. In alto nella parte sinistra della composizione un folletto preleva un fungo da una canestra. Nella miniatura il firmamento è trapunto di stelle, mentre il quadrilatero è cosparso di cerchi e di “occhi”. In una banda centrale del poligono si nota una forma di non facile identificazione: un volto? un altro fungo? Se consideriamo le convenzioni iconografiche dell’arte medievale, osserviamo che il rombo, secondo la prospettiva policentrica, è probabilmente visto dal basso: gli inquietanti “occhi” dunque fissano dall’alto la donna incinta, come ad ipnotizzarla, mentre i giovani, con contegno improntato a devozione, sembrano voler offrire delle primizie.

Nella composizione le figure geometriche assumono notevole rilevanza: il rombo occupa il settore superiore del “quadro”, mentre la “mandorla” non solo include le figure, ma la sua curva, nella parte più bassa, coincide con il profilo inarcato della donna pregna.

E’un soggetto davvero singolare, per certi versi incongruo, con l’elfo che piglia il fungo, il tubicino che, dipartendosi dalla figura muliebre, si allunga sino al rombo. In particolare, il fungo pare un richiamo ai vissuti sciamanici. E’ noto che, sin dalla preistoria, i medicine men erano usi assumere sostanze psicotrope estratte da funghi, quali l’Amanita muscaria (genere Psylocibe): le sostanze psicoattive propiziavano la trance, il viaggio nei regni invisibili. La miniatura inscena dunque una visione sciamanica? [1]

In che misura, invece, la donna, il cannello e la losanga possono aderire ad uno scenario ufologico classico, addirittura ad un resoconto di inseminazione per opera di esseri “alieni”? Se rintracciare dei tòpoi ufologici all’interno dell’icona può apparire arbitrario o persino destituito di fondamento, saremmo comunque inclini a scorgere nella descrizione uno sguardo gettato in una dimensione enigmatica, forse al confine tra celeste e demoniaco. E’ un bivio preternaturale in cui influssi e presenze eterogenee si incontrano e si sovrappongono, come la parte comune di due cerchi intersecati?

E’ probabile che l’immagine in esame sia il riflesso di una complessa visione simbolico-liminale e non lo spaccato iconografico di un fatto. Invero le figure sembrano disegnare una sorta di albero cosmico che nasce dalla Madre-Terra. Non solo, il cordoncino ricorda il filo d’argento che, durante i cosiddetti viaggi astrali, lega il secondo soma all’involucro materiale.

Tuttavia il crudo realismo di certi particolari e le analogie con quanto riportato da donne vittime di rapimenti sono aspetti che è legittimo pure ricondurre ad un ambito ufologico. Tale esegesi è per lo meno legittima nel caso di una visione di cui si dà conto in Scivias. La religiosa la riferisce nel modo seguente: “Vidi una struttura gigantesca e scura simile ad un uovo… Lo strato esterno era interamente costituito da un fuoco scintillante e nella parte inferiore giaceva qualcosa di simile ad una membrana scura… La vampa lo scuoteva con un fragore simile al tuono, con una bufera ed una grandine di sassi appuntiti, grandi e piccoli”.

Questa ed altre percezioni della badessa vissuta nel XII secolo, sono state esaminate da G. Bonn, nel saggio “Le visioni di Ildegarda di Bingen: un parallelo tra documenti antichi e moderni”. Lo studioso le interpreta secondo i criteri della Clipeologia, concludendo che la mistica vide degli U.F.O. Si può in linea di massima concordare, purché l’ipotesi xenologica resti tale e non escluda altri orizzonti: la simbologia, le esperienze mistiche, il contatto con sfere incorporee.

Resta comunque il sentore che alcune circostanze descritte dalla santa tedesca siano indizi di un’interferenza “esterna": attraverso un varco in una realtà metafisica, si insinuò un'ambigua entità? Non lo sappiamo: sappiamo, però, che sono proprio esseri sinistri, parassiti psichici che oggi giorno quasi sempre si appiccicano a coloro che, credendo di maturare esperienze spirituali o di contatto con "fratelli dello spazio", si invischiano in situazioni di cieco, pecioso psichismo.

[1] Il fungo delineato non assomiglia all’Amanita muscaria o ad altre specie delle Amanitacee, ma a quei miceti dal cappello ad imbuto, ascritti alle Russulacee o alle Cantarellacee. E’, però, l’Amanita muscaria il fungo che, per le sue proprietà allucinogene, è conosciuto ed impiegato sin dalla preistoria. L’Amanita muscaria è un fungo appariscente e piuttosto diffuso nei boschi di Conifere e Latifoglie. Compare spesso nelle illustrazioni dei libri di fiabe e nei cartoncini d’auguri. Negli esemplari giovani, l’intero corpo fruttifero è coperto da un velo bianco, i cui residui a forma di verruche (che col tempo possono scomparire) adornano il cappello rosso vermiglio, solcato al margine. Le lamelle sono bianche, l’anello è pendulo e solcato. Il gambo è ingrossato alla base con cerchi concentrici di verruche. Gli occhi ed i circoli della losanga, se non si vuole pensare agli oblò di un’astronave, ricordano le verruche del fungo: l’artista tratteggiò forse una gigantesca Amanita? Più si analizza l’immagine e più essa appare contraddittoria, indecifrabile…

Fonti:

Enciclopedia del Medioevo, Milano, 2007, s.v. Ildegarda di Bingen
G. Hancock, Sciamani, Milano, 2006, passim
P. Harding, Funghi commestibili e velenosi, Milano, 2003, s.v. Amanita muscaria
G. Ranella, Le dimensioni parallele, 2012
G. Samorini, Sciamanismo, funghi psicotropi e stati alterati di coscienza: un rapporto da chiarire, articolo presente in Bollettino camuno di studi preistorici, vol. 25/26, pp. 147-150, 1990
E. Von Danichen (a cura di), I misteri dell’archeologia: alla ricerca di tracce cosmiche sul nostro pianeta, Roma, 2005, pp. 208-216 


Sunday, December 2, 2012

Invasione silenziosa


http://zret.blogspot.it/2012/12/invasione-silenziosa.html

Invasione silenziosa

Alcuni ricercatori indipezzenti paventano che entità malvagie e predatrici siano intente, nel loro disegno di dominio, a decimare l’umanità e ad ibridare i superstiti. Tale sinistro scenario è adombrato anche nella tradizione cabalistica. Certi testi della Qabalah descrivono un regno oscuro da cui promanano energie distruttive che istigano gli individui a mentire, a frodare, ad uccidere. In questa regione tetra albergano demoni il cui influsso perverte gli uomini, perpetuando l’inganno politico e sociale. A. Antonelli accenna a tali presenze in un suo saggio. [1]

Ebbene, questo essere spettrale sembra affiorare anche nella ‘dottrina segreta’, in cui prende il nome e le sembianze del malvagio kelippot. Il termine ‘kelippah’, che si riferisce alla corteccia dell’albero della vita, significa alla lettera ‘conchiglia’. Entità misteriosa e maligna, il kelippot nasce come separazione della creatura dal suo Creatore e compare nella Qabalah come una sorta di figura demoniaca che regna nel mondo materiale o addirittura al di sotto di questo. Sembra, infatti, che i kelippot siano ciò che resta dell’energia divina, una volta attraversate le prime due Sefirot e giunta a Binah: le emanazioni che si trovano sotto di essa, incapaci di contenere tale energia, ne sono sconvolte e finiscono nel mondo materiale. Tale catastrofe iniziale sembra essere avvenuta, perché il male aveva già permeato l’Albero della vita”.

Stando a Scholem, i kelippot, (ebraico קְלִפּוֹת), le cui mani hanno quattro dita, [e gli esadattili dove sono finiti?] cercano di impossessarsi di un corpo, congiungendosi con gli umani. In passato, i frutti di questi connubi erano considerati progenie illegittima. Tale discendenza era tenuta in disparte durante le riunioni di famiglia ed esclusa o sfavorita, nel momento in cui si spartiva l’eredità. Da un punto di vista psicologico, i kelippot sono le energie magmatiche ed oscure dell'inconscio.

George C. Andrews ritiene che alcuni kelippot siano assimilabili a quegli alieni che costringono i rapiti ad accoppiarsi. Vari studiosi altri indipezzenti si sono chiesti se lo scopo di tali unioni non sia la creazione di una razza ibrida, destinata a sostituirsi in modo progressivo ma ineluttabile ai veri abitanti del pianeta. David Jacobs, Budd Hopkins et al. delineano un’invasione subdola, silenziosa, assai più efficace di una guerra di conquista. I Grigi ed altre creature allotrie sarebbero la versione contemporanea di lemuri, incubi, succubi, larve... Le parvenze sono un po’ differenti, ma i fini crudeli sono i medesimi. Il loro ideale è quello di un mondo trasformato in un campo di concentramento cibernetico dove l’immaginazione e la creatività sono annichilite.

Epidemie, catastrofi “naturali”, guerre, miseria, inquinamento, coercizione... sono le armi con cui fiaccare e sfoltire l’umanità, condurla sull’orlo del baratro. La terra futura sarà popolata da una massa di schiavi ebeti al servizio di un Golem?

[1] La Qabalah, parola proveniente dalla radice KBL, ‘ricevere’, morfema già attestato in accadico, è il retaggio orale comprendente dottrine mistiche ed esoteriche dell’Ebraismo. Gli insegnamenti sono poi confluiti in alcune opere fra cui la più nota è Sefer ZaZohar, Libro dello Splendore.

Fonti:

G. C. Andrews, Extraterrestri amici e ostili, Diegaro di Cesena, 2001, pp. 424-427
A. Antonelli, William Blake e William Butler Yeats, Sistemi simbolici e costruzioni poetiche, Firenze
D. M. Jacobs, The threat: revealing the secret alien agenda, 1998
R. Tresoldi, Enciclopedia dell’estorerismo, pp. 123-128 






estorerismo.

In compenso, lui e il suo amichetto poveretto wlady hanno aggiunto queste cazzate:


2 commenti:

  1. Ciao Zret,
    molto bella l'immagine che hai inserito, un misto di indicazioni apparentemente messe a caso [più correttamente: ad minchiam] ma tutto torna.

    Sefirot:
    albero della vita, o organismo di dio.

    L'otto (8) coricato:
    questo simbolo matematico viene raffigurato coricato per indicare il continuo di reincarnazioni e morti e nascite, bene e male, un segno puramente dualistico. [dualistica sarà tua sorella: è il simbolo dell'infinito, poveretto]


    Il pavimento a scacchiera:
    Tipico segno massonico. [sì, bravo... cùrati]


    Il portone semiaperto:
    l'altra dimensione che fa intravedere uno spiraglio di luce, su di uno sfondo tutto nero impenetrabile, rappresenta l'ignoto. [semiaperto????? Direi socchiuso, e lo sfondo NON E' NERO, dato che v'è uno spiraglio di luce. Scusate la pignoleria]


    Il saio:
    un chiaro messaggio della manipolazione degli elementi da parte di sinistre presenze con il potere di gestire la Qabalah. [anche qui: chiaro come tua sorella]


    Ciao
    Rispondi
  2. Ciao Wlady, veramente opportuna questa tua esegesi dell'iconografia. Speriamo resti uno spiraglio attraverso cui passare...[vahgare, ne hai capito meno di wlady il poveretto]


    Rispondi

Saturday, December 1, 2012

Analfabeti


Non si sarebbe potuto scegliere titolo più azzeccato, considerato questo

L'amico Wlady ha iniziato a tradurre l'articolo segnalato più sopra.

[ Gli anni della pianificazione del clima ]

e, di conseguenza, questo

http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/12/gli-anni-della-pianificazione-del-clima.html

Gli anni della pianificazione del clima


"I Piani del presente e del futuro delle agenzie federali sulla 
Modifica della Meteorologia e del Clima"

E 'inaccettabile che l'ONU/IPCC continuano a spingere sul fenomeno della CO2 come causa del cambiamento climatico, ma rifiutano di riconoscere che l'esercito è attivamente impegnato da più di venti 20 anni con Armi Tecnologiche per il riscaldamento climatico.
Questo insieme di documenti rivela che dal 1966 una rete di agenzie governative in segreto ad una collaborazione perpetua tra loro e l'esercito stanno per modificare il clima globale. Creato dall'elitaria Accademia Nazionale delle Scienze, da decenni in una cultura di segretezza tramite  inter-agenzie spiega il perché la questione segreta della geo-ingegneria (aerosol/spray) è un argomento tabù per essere degradata al rango di "teoria del complotto" da una matrice di burocrati complici in ogni occasione. Questo è il motivo perché le nostre TV locali e nazionali raramente commentano la meteorologia e lo strano cielo insolito pieno di scie persistenti fatte dai jet.
 
"L'evoluzione del programma R & S Modifica della meteorologia in un sistema di armi militari "Al 1986 Critica dell'iniziativa 1966.
 
Il presente documento si presenta come un progetto anonimo inteso come una critica degli Stati Uniti sul programma della Modifica del Meteo che l'autore caratterizza come dirottato in un sistema di armi militari.
 
Jules Verne scrisse la geo-ingegneria del clima terrestre nel 1889 in un sequel di "Dalla Terra alla Luna" chiamato "l'acquisizione del Polo Nord". Verne scrive che il Club Baltimore Gun ha acquistato grandi appezzamenti  nell'Artico che poi ha utilizzato nel famoso canone dalla terra-to-the-moon per inclinare l'asse terrestre. L'obiettivo era quello di creare un paradiso tropicale come attrazione turistica redditizia al Polo Nord, e nel mentre "migliorare" il clima intero mondiale. 
Se Verne ha correttamente previsto che l'uomo avrebbe viaggiato dalla terra alla luna, dovrebbe essere una sorpresa che ha anche predetto che un piccolo gruppo di uomini influenti avrebbe preso in considerazione il riscaldamento del clima a scopo di lucro.
Verne potrebbe essere stato ispirato dal geologo di Harvard Nathaniel Shaler che ha proposto la deviazione dell'acqua calda dell'Atlantico nella parte posteriore dell'Artico nel 1877 - una dozzina di anni prima di Verne, una storia "fantastica" che è stata pubblicata.

Ricordate quando la gente pensava che il riscaldamento dell'Artico era una buona idea?

Voci di villaggio allora dicevano: "Ehi, ti ricordi quando il cambiamento climatico era solo un'idea? Oggi invece ci sono noci di cocco che crescono a vista."

"Immaginate delle corse selvagge, e il Washington Post ha immaginato Manhattan che stava diventando un paradiso tropicale" ... "La gente sarebbe andata a raccogliere arance dagli alberi a Central Park, o raccogliere noci di cocco dalle palme lungo la battigia, [e] a cacciare coccodrilli al largo della Statua della Libertà."
La prospettiva sembrava così splendida per i newyorkesi che il senatore William Calder (1917-1923) cercò 100,000 dollari per stanziarli per lo studio di questa idea. 
Ricordate quando gli scienziati pensavano che il riscaldamento 
dell'Artico  era una buona idea? 
1962 Harry Wexler (15 marzo, 1911-1962) è stato un laureato del MIT e con un dottorato di ricerca in meteorologica. Wexler era stato un ricercatore e l'anello di congiunzione per i composti del cloro e bromo per la distruzione degli strati di ozono stratosferico, ma è morto di un attacco di cuore mentre era in vacanza in Woods Hole, nel Massachusetts Wexler aveva già accettato l'invito a tenere una conferenza dal titolo "Il clima della Terra e le sue modifiche "presso l'Università del Maryland Space Research and Technology Institute. (fonte)
Wexler era l'ultima di una lunga serie di proposte ambiziose per riscaldare l'Artico. Incidentalmente, le sue proposte sono state fatte allo stesso tempo all'Accademia Nazionale delle Scienze, stava lavorando per creare un programma nazionale di modificazione del clima - una direzione in cui i militari avevano già avviato nel 1958. 
"Global Warming" iniziative proposte da Wexler:
  • Per aumentare la temperatura globale della Terra di 1,7° C, "iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell'atmosfera polare facendo esplodere 10 bombe H nel Mar Glaciale Artico - il soggetto del suo articolo del 1958 sulla rivista Science" (H. Wexler , 1958, "Modifica del tempo su larga scala," Scienza, ns 128 (31 ottobre 1958): 1059-1063).
  • Per diminuire la temperatura globale di 1,2° C potrebbe essere fattibile ", lanciando un anello di particelle di polvere in orbita equatoriale, una modifica di una precedente proposta russa per riscaldare l'Artico".
  • Per distruggere lo strato di ozono e quindi aumentare bruscamente la temperatura della superficie della Terra, spruzzando "diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro o bromo" con un aereo stratosferico Fleming, 2007 (a), pp 56-57,. Fleming, 2007 ( b), "nota n ° VIII" p.9&p.5
  • (fonte)

La decisione di invertire la direzione dal riscaldamento nell'Artico a raffreddare l'Artico è stato annunciato nel 1963 - l'anno dopo la morte di Wexler, quando l'Accademia Nazionale delle Scienze, commissione delle Scienze dell'Atmosfera hanno raccomandato la nomina di un gruppo di esperti su Meteo e Modifica del Clima.
Circostanze prevalenti seguenti la seconda guerra mondiale:
  • Operazione Paperclip (anche chiamata Coperta di funzionamento) è riuscito a reclutare scienziati dalla Germania nazista per l'occupazione negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale e ha portato alla formazione della NASA e del programma ICBM.
  • La National Security Act approvata nel 1947 rese possibile il sorgere del complesso militare industriale e la creazione della Central Intelligence Agency (CIA) per aumentare le opportunità per gli esperimenti scientifici da condurre senza un dibattito pubblico o il controllo del Congresso.
  • Dopoguerra progressi della scienza e della fisica avanzata ha aperto nuove opportunità per sviluppare concetti di pensatori avanzati come Nikola Tesla che erano stati in attesa sullo scaffale da oltre 50 anni.
  • Nel 1958, l'applicazione di metodi militari, poche note di Tesla per la manipolazione elettromagnetica dell'atmosfera terrestre era già in corso. Il Consigliere della Casa Bianca sulla modificazione del clima al Presidente Eisenhower ha riferito che il ministero della Difesa stava studiando modi per manipolare le cariche elettriche della terra e del cielo al fine di manipolare il tempo per scopi di difesa nazionale.
  • L'ascesa di una classe media dell'informazione e l'educazione abbassò lo sguardo sulle proposte di chi lavorava alle detonazioni nucleari che sono state considerate arroganti e pericolose. Questo non vuol dire che le proposte di mediazione del clima artico siano state totalmente abbandonate.

Se il riscaldamento artico è stato considerato come un bene per il commercio per più di 100 anni, allora perché la scoperta dell'anidride carbonica che svolge e viene prodotta gratuitamente, improvvisamente deve essere considerata come una catastrofe da prevenire?

 

http://chemtrailsplanet.files.wordpress.com/2012/11/bp-ooil-disaster-deese.jpg

Il disastro della BP nel Golfo del Messico dimostrano come le grandi compagnie petrolifere continuano a perpetrare l'esistenza opportunistica di un mondo pragmatico, non importa il rischio per l'ambiente. Con un record stabilito di sociopatia aziendale, le grandi compagnie petrolifere avrebbero poco interesse all'eventualità e cause del ritirarsi del ghiaccio artico, per completare il loro sogno di lunga data per nuove rotte di navigazione artiche e l'accesso alle riserve di petrolio e gas, quando in precedenza il ghiaccio chiudeva l'accesso. Sarebbe una differenza marginale se le temperature artiche aumentassero a causa (1) l'aumento dei livelli di CO2 (2) la manipolazione occulta del clima artico. 

Il progetto determinato "timeline" di Geo-ingegneria,  suggerisce l'obiettivo di mediare sul clima artico il quale resta un obiettivo preferito l'industria dei combustibili fossili.

1877 Harvard geologo del Nathaniel Shaler ha proposto la canalizzazione del caldo Kuroshio corrente attraverso lo Stretto di Bering per aumentare le temperature nella regione polare di 30 gradi.

1912 New York l'Ingegnere Industriale, Carroll Livingston Riker ha proposto di costruire un molo 200 miglia al largo di Terranova per aumentare il flusso della Corrente del Golfo nel bacino artico con l'ulteriore vantaggio che avrebbe "spostato" l'asse del pianeta terra. Il New York Times ha caratterizzato la proposta come "stupefacente" ... ma non pazza.
1929: Hermann Oberth, tedesco-ungherese fisico e ingegnere; ha proposto specchi giganti da installare su una stazione spaziale per mettere a fuoco la radiazione del Sole sulla superficie terrestre, rendendo le vie del Mare del Nord fino a renderle navigabili e liberate dai ghiacci fino ai porti siberiani.
 
1945; Julian Huxley, biologo e segretario generale dell'UNESCO 1946-1948; Ha proposto di far esplodere delle bombe atomiche ad un'altezza adeguata sopra le regioni polari per alzare la temperatura del Mar Glaciale Artico e riscaldare l'intero clima della zona temperata settentrionale.
1946 Il Village Voice analizzando un articolo del maggio 2005, ha illustrato le immissioni del 1946 che hanno caratterizzato diverse proposte di artico-riscaldamento con la geo-ingegneria. "Un'idea coraggiosa e nuova", è stata proposta da Julian Huxley, il Segretario generale dell'UNESCO, e fratello di Aldous Huxley, che avrebbe fatto esplodere bombe atomiche per riscaldare l'Artico.
 
1958; M. Gorodsky, ingegnere sovietico e matematico, e Valentin Cherenkov, meteorologo sovietico; Hanno proposto che mettendo un anello di metallo con particelle di potassio nell'orbita polare della Terra avrebbe diffuso la luce su tutta la superficie terrestre per raggiungere e aumentare la radiazione solare per scongelare il terreno perennemente ghiacciato della Russia, Canada e Alaska fondendo i ghiacci polari.
 
1958; Arkady Markin, ingegnere Sovietico; propone che gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica costruiscano una gigantesca diga attraverso lo Stretto di Bering con l'uso di energia nucleare pompe a elica per spingere la corrente calda del Pacifico verso l'Atlantico attraverso il Mare Artico. Il ghiaccio si sarebbe sciolto, così facendo, della Siberia fino al Nord America le aree congelate sarebbero diventate temperate e produttive.
1958; L'ingegnere petrolifero russo, PM Borisov ha proposto di fondere le calotte artiche e la Groenlandia diffondendo polvere nera di carbone sul ghiaccio, per la creazione di una cloud copertura attraverso i poli per intrappolare il calore e per deviare le calde acque atlantiche nelle regioni polari. Questo schema è stato preso sul serio dai climatologi sovietici. Due conferenze si sono svolte a Leningrado nel primi anni del 1960 a seguito di un primo incontro a Mosca dal Presidio dell'Accademia delle Scienze dell'URSS nel 1959.
1958 L'Atlantic Richfield geologo LM Natland, ha proposto di far esplodere fino a 100 ordigni nucleari sotterranei per estrarre le sabbie bituminose dell'Alberta. il calore dalle detonazioni ci si aspettava così di far bollire i depositi di bitume, riducendo la viscosità al punto che le operazioni di foratura standard, potrebbero essere state utilizzate. Il piano è stato incoraggiato dagli sforzi degli Stati Uniti per trovare "scopi pacifici" per l'energia atomica. Il progetto è stato approvato nel 1959, ma il governo canadese ha invertito la loro decisione nel 1962 e ha dichiarato che il Canada si è opposto a tutte le forme di test nucleari. "Nel 2012 le sabbie bituminose canadesi sono, ancora una volta una questione di interesse internazionale.
1962 Harry Wexler (15 marzo, 1911-1962) è stato un laureato del MIT con un dottorato di ricerca in meteorologia. Wexler ha fatto stato una ricerca sull'anello di congiunzione con composti del cloro e del bromo per la distruzione degli strati di ozono nell'stratosfera, ma è morto di un attacco di cuore mentre era in vacanza a Woods Hole, nel Massachusetts Wexler aveva già accettato l'invito a tenere una conferenza dal titolo "Il clima della  Terra e le sue modifiche "presso l'Università del Maryland Space Research and Technology Institute. (fonte)

Si rimane basiti, e in gran parte è inspiegabile perché per decenni di ottimismo per il riscaldamento l'Artico è stato improvvisamente sostituito con una campagna di paura e di castigo per le conseguenze del riscaldamento dell'artico sotto il nome di "Global Warming"

Prima parte

Articolo parzialmente tradotto da:

 


2 commenti:

  1. Lavoro eccellente. Intanto l'ho inserito su CDC.

    Ciao
    Rispondi
  2. Grazie Zret,
    questo articolo lo ha postato Paolo nel Vostro blog, e leggendolo l'ho trovato interessante, così come l'articolo precedente, l'ho tradotto (come ho potuto, ma fedelmente) e poi pubblicato.

    Ciao
    Rispondi