L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label esafluoruro di zolfo. Show all posts
Showing posts with label esafluoruro di zolfo. Show all posts

Monday, October 6, 2014

Paolo De Santis: che cos’è veramente l’effetto serra e perché la geoingegneria ufficiale è un imbroglio

http://www.tankerenemy.com/2014/10/paolo-de-santis-che-cose-veramente.html

Paolo De Santis: che cos’è veramente l’effetto serra e perché la geoingegneria ufficiale è un imbroglio

Paolo De Santis, Professore senior presso l’Università Roma Tre, in un simposio dedicato alla geoingegneria dal Comitato "NoGeoingegneria", nell'ambito di un'esposizione molto articolata, ha focalizzato l'attenzione sugli aerei che volano a bassa quota. Tra le righe il docente denuncia tutte le mistificazioni con cui si vorrebbe presentare la geoingegneria ufficiale come l'insieme delle attività volte a ridurre il cosiddetto "riscaldamento globale". [1] Una frase topica è la seguente:

"Ora... gli aerei che noi vediamo... non sono stratosferici. Stanno proprio qui! Quindi non c'è neanche quella scusa". Sul nostro account Spreaker la registrazione audio della frase in questione.

Questa affermazione suffraga, in modo autorevole, quanto noi di Tanker Enemy asseriamo ormai da anni e cioé che i velivoli che rilasciano scie spacciate per contrails di notevole altitudine, in realtà incrociano a bassa quota e quindi nelle condizioni fisiche non idonee alla formazione di qualsivoglia tipo di scia di condensazione.

Fra i numerosi temi affrontati dallo scienziato, ci sembra che sia necessario enucleare la questione inerente al cosiddetto “effetto serra” (meglio “effetto atmosfera”) con il fine di sgomberare il campo da luoghi comuni. L’effetto serra è stato demonizzato come il biossido di carbonio a tal punto che il cittadino medio lo ritiene una vera iattura e considera il CO2 un pericoloso inquinante. Invero, l’effetto serra, grazie al quale il calore è conservato nel sottile involucro denominato “biosfera” rende possibile la vita sulla Terra. E’ chiaro che un aumento vertiginoso delle temperature renderebbe il nostro pianeta rovente ed inospitale come Venere, ma non è questo il caso. Lo stesso contributo al riscaldamento di Gaia per opera del biossido di carbonio è, ad oggi, irrilevante e controverso. E’ semmai il metano – nota giustamente il Professor De Santis – a poter determinare un incremento dei valori termici, ma soprattutto sono i composti dello zolfo ad incidere sul global warming. Il biossido di zolfo e l’esafluoruro di zolfo, legati al traffico aereo clandestino e no, sono i composti – questi sì tossici – che intrappolano la radiazione infrarossa negli strati bassi dell’atmosfera.

Il biossido di zolfo (SO2) è un gas incolore, non infiammabile dall'odore pungente, molto solubile in acqua. Deriva dall'ossidazione dello zolfo presente nei combustibili fossili.



Piccole quantità derivano, in natura dalle eruzioni vulcaniche e da processi biochimici microbici. Le fonti principali sono antropiche: centrali termoelettriche, impianti industriali (fonderie e raffinerie di petrolio), impianti di riscaldamento domestico non alimentati a gas naturale, traffico veicolare, last but not least traffico aereo.

A basse concentrazioni è un gas irritante per la pelle, gli occhi e le mucose dell'apparato respiratorio, mentre a concentrazioni più elevate può provocare patologie respiratorie come asma e bronchiti. In atmosfera il biossido di zolfo, in presenza di umidità, si trasforma in acido solforico [2], responsabile del fenomeno delle piogge acide, con conseguenti danni sugli ecosistemi acquatici e sulla vegetazione oltre che sul patrimonio artistico ed architettonico.

La componente NOx, correlata al processo di combustione nei motori aeronautici, è essenzialmente presente alle basse quote. NOx è una sigla generica che identifica collettivamente tutti gli ossidi di azoto e le loro miscele. Essi si generano come inevitabili sottoprodotti di una combustione che avvenga usando aria (motori delle automobili e soprattutto degli aerei, centrali termoelettriche ed inceneritori). Alcuni ossidi di azoto possono reagire con l'ossigeno, convertendolo in ozono che è un inquinante nella bassa atmosfera. Il triossido ed il pentossido di azoto, invece, possono reagire con l'umidità atmosferica e produrre acido nitrico, presente nelle piogge acide.

Coloro che denunciano la geoingegneria illegale non negano gli sconvolgimenti climatici, ma, invece di attribuirli ad un fantomatico incremento del CO2, li ascrivono alla letale sinergia tra dispersione di composti igroscopici e l’azione dei riscaldatori ionosferici. Inoltre scienziati veri ed attivisti denunciano la truffa della geoingegneria ufficiale che, fingendo di voler mitigare il riscaldamento planetario, non solo lo accentua, ma è pure all’origine di un’innumerevole serie di disastri: alluvioni, siccità, tempeste, uragani…

E’ quanto si deve concludere, non appena si compiono degli studi spassionati che demistificano le volgari menzogne della “scienza” accademica e dei media asserviti al regime.


[1] Paolo De Santis è professore di Fisica Generale, dal 1992, presso l’Università Roma Tre, dove ha tenuto corsi di Fisica per Ingegneria Meccanica ed Informatica ed il corso di Acustica per Ingegneria elettronica. Precedentemente ha insegnato all’Università La Sapienza di Roma e all’Università dell’Aquila. Nell’ambito dei programmi di cooperazione internazionale, ha tenuto corsi di Elettronica e Teoria dei Segnali presso l’Istituto Universitario “Region Capital” di Caracas in Venezuela e l’Università di Kampala in Uganda. L’attività di ricerca, sia teorica sia sperimentale, ha riguardato diversi settori dell’acustica e dell’ottica, con particolare attenzione circa la teoria della coerenza, l’olografia e la propagazione dei campi. I risultati delle ricerche svolte sono stati presentati in congressi internazionali e pubblicati su riviste internazionali specializzate.

[2] Di recente ad Ospedaletto di Pisa i cittadini si sono allarmati per una polvere rossa e irritante. Le analisi eseguite dai Vigili del Fuoco sulla polvere rossastra depositata sopra alcune automobili parcheggiate hanno rilevato la presenza di fosfato di calcio. Fosfato di calcio nella polvere rossa... tutto chiaro. Gli aerei che volano a bassa quota producono biossido di zolfo (gas serra), inoltre il biossido di zolfo reagisce con l'acqua contenuta nelle nubi basse che sono distrutte via via che i sorvoli proseguono. Quindi dal biossido di zolfo si produce acido solforico. Un prodotto dell'acido solforico è, guarda caso, il fosfato di calcio che poi ricade al suolo a sera e che la mattina si ritrova su auto, ringhiere, panni stesi etc.

Sunday, August 26, 2012

San Diego: fuoriuscita di gas dall’oceano? No, massiccia attività chimica


http://www.tankerenemy.com/2012/08/san-diego-fuoriuscita-di-gas-dalloceano.html

San Diego: fuoriuscita di gas dall’oceano? No, massiccia attività chimica

24 luglio 2012, San Diego (California). Parecchi cittadini avvertono un forte miasma che proviene dall'oceano. Il sito “socalskywatch” informa che sono stati visti numerosi aerei rilasciare lunghe scie chimiche ad est di San Diego, a partire dalle 6:00 del mattino. Sul social network "Twitter" pullulano le testimonianze di utenti che lamentano bruciori alle vie respiratorie e dolori di stomaco. Le autorità "competenti" affermano che è stata una fuoriuscita di gas metano dall'oceano profondo(?) all’origine dell'esalazione graveolente.

Sennonché, la spiegazione delle istituzioni interpellate è certamente menzognera. Vediamo per quale motivo. Il gas metano è un idrocarburo alifatico, di formula CH4. E' un gas incolore, inodoro, non tossico, che brucia a contatto con l'aria, sviluppando una fiammella azzurrognola poco luminosa. In natura è presente nei gas naturali, di cui è uno dei principali costituenti. La molecola del metano ha una struttura tetraedica con l'atomo di carbonio al centro ed i quattro atomi di idrogeno ai vertici. Il metano è comunemente usato come combustibile industriale e domestico, dato il suo elevato potere calorifico e l'alquanto economica possibilità di trasporto dai pozzi di estrazione, generalmente localizzati in zone piuttosto circoscritte (in Italia per lo più in alcune zone dell'Emilia, nel Polesine ed in Romagna), ai centri di consumo, mediante una rete di tubazioni (metanodotti) nelle quali il gas scorre sotto pressioni di varie decine di atmosfere.

Ora, come si è visto, il metano non solo non sprigiona odore, ma non è neppure tossico [ah sì? Va' a respirar metano, straccione]: dunque come si spiegano sia il tanfo sia i disturbi accusati da molti residenti di San Diego? Qui ricordiamo che il gas di città contiene un additivo dal sentore inconfondibile: tale additivo ha proprio lo scopo di allertare circa eventuali fughe che possono causare incendi.

Insomma, ogni versione ufficiale è buona per tentare di sviare i sospetti dalle scellerate operazioni di Geoingegneria clandestina. Sarà meglio che la prossima volta le autorità “competenti” si inventino una scusa un po’ più credibile.

Fonte: Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. metano

Informazioni desunte dai seguenti blog: ilsole24h latanadizak 



le prime 2 commenti cazzate:

  1. Buongiorno T.E.
    Già che c'erano potevano dire che trattasi di flautolenze bovine,o perchè no di centinaia di cetacei con problemi intestinali.
    Sempre più beceri...
    Koenig m.b.
    Rispondi
  2. ... o le esalazioni mefitiche di Ass.
    Rispondi

Sunday, August 19, 2012

Il quotidiano britannico "The Guardian" denuncia la Geoingegneria

http://www.tankerenemy.com/2012/08/il-quotidiano-britannico-guardian.html

Il quotidiano britannico "The Guardian" denuncia la Geoingegneria

Da alcuni mesi il quotidiano britannico “The Guardian” si occupa della questione “Geoingegneria”, dedicandole articoli in un'intera sezione. E’ recente la pubblicazione della nuova mappa delle "sperimentazioni" di modificazione meteorologica e climatica, mappa elaborata dall’E.T.C. Group di Pat Mooney (Mooney, ospite della conferenza "Terra Futura", è stato intervistato da Maria Heibel) da cui risulta che per l'Italia è in atto un programma di riduzione delle precipitazioni. [1]

La testata di Albione, insieme con altri periodici, segnala che un fondo di ricerca di diversi milioni di dollari, cui ha contribuito Bill Gates, fondatore della Microsoft e fautore di campagne di vaccinazione per sfoltire la popolazione mondiale, sarà impiegato per finanziare un'altra azione criminale. Un grande pallone aerostatico, stazionante ad 80.000 piedi sopra Fort Summer nel New Mexico, sarà adoperato per rilasciare solfati nell'atmosfera entro il prossimo anno. In verità gli aerei della morte disperdono già da decenni di tutto e di più...

Come sempre, lo scopo ufficiale di questo massiccio rilascio di particelle tossiche di solfati è il tentativo di raffreddare il pianeta, contrastando il global warming. La verità è che il cosiddetto "global warming" (riscaldamento globale), come viene presentato dai media di regime e dagli "scienziati" asserviti al sistema, è una frode, mentre l'aumento delle temperature è proprio dovuto all'immissione in atmosfera di composti come biossido di zolfo ed esafluoruro di zolfo a bassa quota oltre che all'irradiazione di microonde.

Esafluoruro ed altri composti dello zolfo sono tossici e nocivi per la salute umana e per gli ecosistemi. Un rapporto dell'Università di Washington spiega che le particelle di solfato causano le piogge acide, alterano il PH del suolo, provocano irritazione ai polmoni e varie affezioni. Inoltre le nubi di zolfo offuscano la luce solare, indispensabile per la fotosintesi clorofilliana.

Lo scellerato Bill Gates finanzia un progetto per controllare i fenomeni atmosferici: è solo, però, uno dei molteplici interventi di Geoingegneria, all’origine di problemi probabilmente irreversibili per il pianeta e per l'umanità.

[1] Bisogna precisare che l’E.T.C. group, organizzazione internazionale che si occupa di biodiversità e di diritti umani, la cui sigla sta per "erosione, tecnologia e concentrazione", pare essere purtroppo un movimento ambientalista di facciata. In primo luogo si oppone(?) alla Geoingegneria, intesa come un insieme di disparati progetti di manipolazione degli ecosistemi (fertilizzazione degli oceani, diffusione di solfati in atmosfera etc.) e NON come operazioni di avvelenamento globale in atto da decenni. Infine, di fronte alle richieste di collaborazione per opera di attivisti contro le irrorazioni chimico-biologiche, l’E.T.C. group glissa.

Fonte: terrarealtime

Articolo correlato: Nerone incendia l'Italia? No, i piromani sono altri, 2012

Monday, July 9, 2012

L’esafluoruro di zolfo e l'effetto serra indotto: il cosiddetto "riscaldamento globale" non è dovuto al biossido di carbonio

http://www.tankerenemy.com/2012/07/lesafluoruro-di-zolfo-e-leffetto-serra.html

L’esafluoruro di zolfo e l'effetto serra indotto: il cosiddetto "riscaldamento globale" non è dovuto al biossido di carbonio

L’esafluoruro di zolfo è uno fra i numerosi ingredienti delle scie tossiche: è il principale responsabile dell’effetto serra indotto, cioè generato attraverso la creazione, per opera di velivoli ad hoc, di una coltre chimica che, soprattutto di notte, imprigiona la radiazione infrarossa proveniente dal suolo, impedendole di disperdersi nello spazio. Dunque non è il biossido di carbonio, a differenza di quanto asseriscono disinformati e disinformatori, a determinare l’aumento delle temperature globali.

Nell’ottobre 2000 il governo federale statunitense condusse alcuni esperimenti chimici nell’ambito di ricerche per la prevenzione di attacchi (?) bio-terroristici durante le Olimpiadi invernali del 2002. Nei cieli di Salt Lake City fu rilasciato esafluoruro di zolfo (SF6) con l’ausilio della D.T.R.A. (Defense threat reduction agency): la ricerca si estese all’interno del V.T.M.X. “Vertical transport and mixing program”, per lo studio del comportamento dei venti, del calore e del vapore acqueo negli strati bassi dell’atmosfera, nell’ordine di poche centinaia di metri di quota.

Attualmente i militari usano esafluoruro di zolfo puro e nessuna alternativa viene proposta. L’esafluoruro di zolfo è un gas che possiede caratteristiche dielettriche notevoli, perciò è largamente impiegato nei sistemi radar militari (es. AWACs). L'esafluoruro di zolfo cattura efficacemente la radiazione infrarossa e, vista la sua relativa inerzia chimica, non viene rimosso velocemente dall'atmosfera terrestre. Queste proprietà lo rendono un potente gas serra.

Diverse attività si basano sull’impiego di SF6: è usato come gas tracciante per lo studio delle peculiarità chimico-fisiche delle nubi. Una di queste attività è denominata “Studio dell'elemento tracciante nello scambio verticale dei cumulonembi”: ‹‹ Un composto tracciante inerte, gas di esafluoruro di zolfo (SF6) è stato scelto per rintracciare la traiettoria della quantità d'aria dentro e fuori le nubi. Questo tracciante è stato selezionato perché non è tossico (?), è facile da misurare in concentrazioni in parti per trilione e relativamente economico. Si è ricorsi ad un aereo per diffondere SF6, mentre un secondo velivolo ha campionato la traccia. Durante il rilascio di SF6, l’aereo campione è stato disposto parecchi chilometri sottovento e ad una quota diversa rispetto a quella del velivolo di rilascio. Il tracciante è stato diffuso ad una quota di circa 1.250 m. (in altre sessioni la quota è stata innalzata a 2500- 2670 metri, n.d.r.), seguendo una linea perpendicolare al vento di sedici chilometri. Il secondo velivolo ha cominciato il rilevamento che si è protratto per trenta minuti ››.

L’esafluoruro di zolfo viene anche adoperato nei programmi ufficiali di “cloud seeding”: anche in questo caso il composto è impiegato come agente tracciante per l'individuazione dei composti irrorati per mezzo di radar, sensori al suolo e nell’aria, come è illustrato nel dossier: “Inchiesta sugli effetti di irrorazione di ioduro d’argento in una tempesta invernale”, 1994. Nello studio sono descritti il trasporto e la dispersione di una nube di aerosol su Wasatch Plateau (Utah) da una singola fonte al suolo. L'esperimento è consistito nel rilascio simultaneo di ioduro d'argento e di un gas tracciante, l’esafluoruro di zolfo. Un furgone equipaggiato ha lavorato sulle strade del luogo ed un velivolo di ricerca del N.O.A.A. ha operato a 300-600 m. di quota. Il furgone ed il velivolo sono stati forniti di sensori per rilevare sia i nuclei di ghiaccio (AgI) sia l'esafluoruro di zolfo (SF6). […]

Nel “Climate action report: greenhouse gas inventory” del Dipartimento di stato, le caratteristiche della sostanza vengono così delineate: “L'esafluoruro di zolfo (SF6) è il gas serra più potente che l’I.P.C.C.I. abbia mai valutato. Circa l’80 % dell'uso mondiale di SF6 deriva da isolanti per sistemi elettrici di distribuzione e trasmissione. Inoltre è usato come protettivo atmosferico nelle colate di fusione del magnesio”.

Le conclusioni dello studio delle emissioni di gas serra in un periodo di cinque anni (1990-1995), portano il Dipartimento di stato alle seguenti conclusioni: “Nella maggior parte dei casi, le emissioni di metano, N2O, HFCs, PFCs, esafluoruro di zolfo sono rimaste relativamente costanti o sono leggermente aumentate. Ad esempio, le emissioni di metano sono aumentate di quattro punti percentuali. Nonostante sia solo una piccola parte del totale, l’incremento delle emissioni di HFC, PFC, e SF6 è significativa a causa del loro enorme potenziale sul riscaldamento globale e, nei casi di PFCs e SF6, per la loro lunga persistenza in atmosfera”. […]

Le agenzie hanno dichiarato pubblicamente che il gas è inerte ed innocuo, ma è soltanto una parte della verità: secondo il comitato "Citizens education project", l’esafluoruro di zolfo non è realmente inerte ed inoffensivo. Infatti, se viene riscaldato”, ha dichiarato Steve Erickson, portavoce per la giustizia sociale e responsabilità governativa, “si dà origine ad altri composti: uno di questi è S2F10 (decafluoruro di dizolfo), che è mortale in concentrazioni abbastanza elevate. Il gas SF6 pirolizza o cambia chimicamente a 440° F (226° C) trasformandosi in altri gas o polveri finissime, compreso il decafluoruro di di zolfo dal caratteristico odore di uova marce. L'inalazione di S2F10 può causare nausea, danni polmonari o morte”.

Questa è una sperimentazione umana su larga scala e ricorda le irrorazioni della baia di San Francisco e dei sottopassaggi di New York in occasione dei test batteriologici segreti che furono condotti in ambito bellico”, ha affermato Preston J Truman, direttore di Downwinders. “Il tutto è eseguito senza la nostra conoscenza o consenso. Pare che il D.O.E. ed il D.O.D. abbiano l'abitudine di trattare i cittadini dello Utah alla stregua di cavie. […]

Fonte: http://adsabs.harvard.edu

Friday, April 16, 2010

La nebbia che uccide

Oggi nuova colossale figura di merda del minkiateam sanremese (di adozione).

Visitate il blog di Wasp per credere.

http://www.tankerenemy.com/2010/04/la-nebbia-che-uccide.html

La nebbia che uccide

Clouds of sulphur everywhere. (J. Mayer, Heartbreak warfare)

Lo zolfo è elemento chimico (S) dal reticolo cristallino rombico. E’ un tipico non metallo, dal comportamento chimico affine a quello del selenio e del tellurio. Nella sua forma nativa, lo zolfo è un solido giallo. E' insolubile in acqua, solubile, invece, in vari solventi organici, specialmente nel solfuro di carbonio. Brucia facilmente a contatto con l'aria, generando biossido (o diossido) di zolfo (si eviti l'obsoleta ed imprecisa dicitura "anidride solforosa") e si combina direttamente con molti metalli o non metalli. Lo zolfo ha numerosi composti: tra i composti ossigenati si possono citare il monossido di zolfo (SO), ottenuto da zolfo e biossido di zolfo sotto l'azione di scariche elettriche, il biossido di zolfo (SO2), composto base per la fabbricazione dell'acido solforico, il triossido di zolfo (SO3), ricavato industrialmente dal biossido di zolfo. L'acido solfidrico o solfuro d'idrogeno è un derivato con grado di ossidazione -2 (H2S): è usato nell'industria come reagente ed ha il caratteristico sentore di uova marce.

Un altro composto è l’esafluoruro di zolfo (SF6): è un gas serra potentissimo, giacché ha un potenziale di riscaldamento globale pari a 23.900, cioè una tonnellata di SF6 cagiona un aumento dell’effetto atmosfera pari a quello arrecato da 23.900 tonnellate di biossido di carbonio (CO2)! L’esafluoruro di zolfo è un gas che possiede caratteristiche dielettriche notevoli, perciò è largamente impiegato nei sistemi radar militari (ad esempio, AWACS) come medium per la propagazione delle onde. Attualmente gli standard militari usano esafluoruro di zolfo puro e nessuna alternativa viene proposta. L'esafluoruro di zolfo cattura efficacemente la radiazione infrarossa e, vista la sua relativa inerzia chimica, non viene rimosso velocemente dall'atmosfera terrestre. L’esafluoruro di zolfo è impiegato pure come gas tracciante per lo studio delle peculiarità chimico-fisiche delle nubi.

Lo zolfo è usato nella vulcanizzazione della gomma sia naturale sia sintetica, in viticoltura e frutticoltura come antiparassitario, nella preparazione di esplosivi, fuochi artificiali, fertilizzanti, fiammiferi e nella preparazione della pasta di legno.

I composti dello zolfo sopra menzionati sono ingredienti tipici delle scie chimiche: essi vengono diffusi nella biosfera per aumentare le temperature, visto che producono un "effetto serra" di gran lunga superiore a quello dovuto al biossido di carbonio. Lo spargimento di SO2 genera una nebbia artificiale di colore giallognolo, dal momento che tale composto, a contatto con l'aria, reagisce formando acido solforico (H2SO4). Si tratta di una foschia che prescinde da alti valori di umidità: infatti le irrorazioni clandestine determinano un repentino e sensibile decremento dei valori igrometrici anche nelle località costiere un tempo piuttosto umide. Ne risulta una disidratazione dell'atmosfera ed una notevole diminuzione dell'escursione termica tra giorno e notte, poiché le nuvole di zolfo imprigionano, durante le ore notturne, il calore negli strati bassi dell'atmosfera, impedendo alla radiazione termica di dissiparsi nello spazio.

Le caligini sulfuree costituiscono uno degli inquinanti più nocivi: l'acido solforico, sotto forma di piogge acide, danneggia il manto fogliare di alberi ed arbusti, acidifica i laghi ed i suoli, causando l'estinzione della fauna ittica e la sterilità del terreno, corrode i monumenti. Non solo, i derivati dello zolfo originano l'incremento delle infezioni a carico delle vie respiratorie (bronchite, tracheite, spasmi bronchiali, enfisema, difficoltà respiratorie negli asmatici), malattie cardiache, squilibri comportamentali e nella circolazione del sangue, danni agli occhi ed alle orecchie, al sistema immunitario, al sistema nervoso, ai reni, al fegato, al cervello, disturbi del metabolismo ormonale, reazioni cutanee, senso di soffocamento e crisi respiratorie. Sono anche tra le concause del Parkinson.

Le crisi respiratorie talora letali, che colpiscono sia gli uomini sia gli animali, sono divenute purtroppo sempre più frequenti: questi problemi sono dovuti ai composti dello zolfo.

I composti dello zolfo sono stati suggeriti da alcuni "scienziati" pazzi come "rimedio" al problema del riscaldamento globale: rilasciati nell'atmosfera dalle eruzioni vulcaniche, essi abbassano le temperature con conseguenze devastanti sugli ecosistemi (diminuzione della luce solare, precipitazioni acide...). In realtà i suggerimenti dei fautori della geoingegneria spacciano come progetto per "salvare il pianeta" ciò che è da decenni una criminale attività, basata anche sulla diffusione dei composti dello zolfo nell'ambiente.

Ogni volta in cui i servizi meteo preannunciano "innocue velature", “cieli lattiginosi”, "nebbie diffuse", siamo certi che saranno sparsi veleni che provocano disturbi e malattie. Sono veleni che uccidono.

Fonte: Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. Inquinamento, Zolfo


Monday, July 27, 2009

Incendi, voli notturni e geo-ingegneria: gli avvelenatori scatenano l'inferno sulla terra

http://straker-61.blogspot.com/2009/07/incendi-voli-notturni-e-geo-ingegneria.html
http://dirtyskyes.blogspot.com/2009/07/incendi-voli-notturni-e-geo-ingegneria.html
http://www.tankerenemy.com/2009/07/incendi-voli-notturni-e-geo-ingegneria.html
http://cospirazionista.blogspot.com/2009/07/incendi-voli-notturni-e-geo-ingegneria.html
http://www.tankerenemy.org/2009/07/incendi-voli-notturni-e-geo-ingegneria.html


Incendi, voli notturni e geo-ingegneria [arturo a coppie di due]: gli avvelenatori scatenano l'inferno sulla terra

L'Italia brucia, ma non è l'unico stato ove si sono sviluppati terrificanti incendi. Anche la Francia (ivi compresa la Corsica), la Spagna, la Turchia, la Grecia ed il Portogallo hanno subìto roghi devastanti e difficili da estinguere.

I media di regime, come sempre, non ci svelano le reali cause degli incendi che, in modo incredibilmente sincronizzato, sono divampati anche quest'anno in varie aree d'Europa. Come sempre, si addossa la responsabilità ai soliti fantomatici piromani. Quasi fa sorridere la dichiarazione secondo cui è stata ritrovata intatta una scatola di fiammiferi, che sarebbe servita da miccia, in una zona laddove è visibilmente tutto cenere e devastazione. Intanto in Francia alcuni militari sono stati visti appiccare il fuoco con alcuni razzi di segnalazione. L'identità dei responsabili è a tutt'oggi ignota. Anche in Italia, nel 2007, furono avvistati elicotteri lanciare razzi sui terreni sottostanti.

L'agronoma californiana Rosalind Peterson notava che gli incendi di questi ultimi anni sono impossibili da spegnere, poiché le piante sono cosparse di biossido di zolfo che viene diffuso con gli aerei. Sì, quelle scie in cielo non sono condensa, ma una mistura micidiale di elementi chimici e metalli come il trimetilalluminio, il bario, il biossido di zolfo, il titanio e, casualmente, sono elementi e composti dannatamente infiammabili [n.d.eSSSe: ma che per qualche oscura ragione non si infiammano nei motori]. Che cosa avviene allora se le temperature aumentano sensibilmente (grazie anche alle emissioni elettromagnetiche) e se, magari, qualcuno e con metodi da commando, appicca il fuoco alle sterpaglie ed ai boschi? Vale la pena ricordare episodi precedenti.

Anche in quella occasione, stranamente, le immagini satellitari non furono più disponibili nei giorni successivi alla pubblicazione di un nostro articolo dedicato alla questione. Quest'anno i gestori del "MODIS Rapid Response System" (mappe satellitari ad alta risoluzione fornite da due satelliti gestiti dalla N.A.S.A.) hanno pensato bene di non correre i rischi del 2007, così hanno reso irraggiungibili i server per alcune ore, giusto il tempo necessario per rimuovere e sostituire le satellitari scomode.

Le cause di questi incendi risiedono in due fattori principali:

a) le irrorazioni aeree (a bassa ed alta quota) di prodotti infiammabili
b) le emissioni di microonde

Una volta create le condizioni idonee, intervengono squadre addestrate per scatenare l'inferno.

Intanto il programma di legittimazione delle irrorazioni prosegue, grazie anche alla provvidenziale spinta mediatica fornita dal burattino, presidente degli Stati Uniti, Barak Obama: egli ha recentemente affermato che la geoingegneria è l'unico mezzo per contrastare (sic) il "riscaldamento globale". Sulla Rete, in televisione, sulle riviste e sui quotidiani troviamo quindi articoli come questo.

**************
Pumping sulfur dioxide into the stratosphere to block the sun, brightening clouds with reflective sea salt, or fertilizing the oceans with iron are just some of the way-out schemes some scientists have proposed to fight global warming if all else fails.

This week, the American Meteorological Society issued a final version of its policy statement on geoengineering Earth’s climate system. The organization warns against the potential risks but also endorses research into the feasibility of such efforts, along with their ethical, social and political implications.

“Geoengineering will not substitute for either aggressive mitigation or proactive adaptation, but it could contribute to a comprehensive risk management strategy to slow climate change and alleviate some of its negative impacts,” the statement says.

President Barack Obama’s science advisor, physicist John Holdren, has previously said, “We have to keep geoengineering on the table...because we might get desperate enough to use it
.”
**************

Sì, avete letto bene. Si ammette tranquillamente che è necessario diffondere, con gli aerei, "sulfur dioxide", ovvero biossido di zolfo. Stupisce il fatto che si voglia ignorare l'elevato potere da "effetto atmosfera" del biossido di zolfo, decine di volte superiore al CO2. In pratica si disperdono (sì, "si disperdono" già da anni e non "si vorrebbero disperdere") biossido di zolfo[1] ed esafluoruro di zolfo[2] con la motivazione ufficiale di limitare l'effetto atmosfera, quando tale composto sortisce l'effetto contrario.

Osservate il cielo: è di un azzurro pallido, molto vicino al bianco? La luce è accecante? Il sole appare circondato da un alone opaco? Non c'è una sola nuvola? Dove sono i cumuli? Fa un caldo insopportabile e l'aria è irrespirabile? Di sera avete a volte avvertito l'inconfondibile odore della capocchia di un cerino? E' lo zolfo e badate bene che questo viene diffuso in atmosfera da anni! Il motivo? Fornire credibilità e forza alla teoria dell'effetto serra da CO2, in modo tale da promuovere l'introduzione di nuovi balzelli su chi "inquina", producendo CO2 ed indurre i politici e gli scenziati riottosi (pochi, in verità) ad adottare tecniche di geoingegneria per contrastare gli effetti indotti proprio dalla geoingegneria. E' folle? No. Dietro a questo paravento gira un fiume di denaro e si nasconde una molteplicità di interessi, sia militari sia civili. In tal modo, si potranno nel contempo legittimare le irrorazioni e si potrà disperdere praticamente di tutto in atmosfera, senza dover fornire alcuna spiegazione.

Sì, perché le persone cominciano a vedere e chiedono spiegazioni e ciò è un ostacolo rispetto ai piani, perciò, nei paesi dove esiste maggiore informazione sulle scie chimiche, gli avvelenatori sono costretti a dissimulare e questo inficia la piena efficienza del progetto. Su Francia, Italia, Grecia, Spagna, infatti, stanno concentrando le operazioni nelle ore notturne. Le satellitari mostrano fitte nebbie composte da particelle autolevitanti,[3] create ad hoc con scie chimiche di tipo non persistente (scie quindi non visibili da satellite), nebbie che si diradano durante la giornata, per poi caricarsi elettricamente con i raggi solari. Da qui la quasi totale assenza di voli diurni, non necessari con l'alta pressione, anche se questa "evoluzione" nelle tecniche di avvelenamento della biosfera risulta sempre un compromesso che ridimensiona il conseguimento di alcuni obiettivi.

Sulla Francia del Nord Ovest, la mattina del 26 luglio, la situazione appare differente, a causa di una perturbazione atlantica in arrivo durante la notte. Ecco quindi che sono state, di prima mattina, stese scie chimiche di tipo persistente a mo' di barriera per bloccare il fronte nuvoloso. Pare che ci siano riusciti.

Il nostro problema, ora, consiste nel fatto che qualcuno vuole un pretesto per attuare indisturbati ed alla luce del sole progetti di bioingegneria e bio-nanotecnologia, sulle nuove armi (al plasma e non solo), sulla disgregazione e ricomposizione molecolare (vedi bang sonici), sulle comunicazioni militari basate sulla luce laser etc.

Le operazioni di aerosol nel mondo sono rimaste sino ad ora un segreto proprio perché a condividerne interessi e scopi sono in molti. Sul carro dei militari sono salite le aziende O.G.M., le aziende farmaceutiche, i centri universitari, i governi etc. Gli interessi e gli scopi raggiungibili sono dunque innnumerevoli. Escludiamo categoricamente l'opzione "per il vostro bene" e prediligiamo l'opzione "sfoltimento della popolazione ed indebolimento psicofisico della rimanente". L'aumento vertiginoso di patologie legate ai metalli pesanti (Alzheimer, S.L.A., Parkinson, linfomi) è l'effetto voluto ed in questo modo si ottengono due risultati:

a) aumento del fatturato per le aziende farmaceutiche
b) sfoltimento della popolazione, lento, ma inesorabile.

La geoingegneria diventerà il cavallo di Troia ideale e non è lontano il giorno in cui verrà imposto un nuovo balzello per finanziare quelle stesse operazioni che, per ora, restano ancora clandestine e che sono definite nel mondo "chemtrails". In definitiva pagheremo per venire avvelenati ed un giorno, forse, dovremo invidiare coloro che non sono sopravvissuti.

"Vi sarà un giorno in cui l'uomo bianco non avrà altro cibo che le sue banconote".

Capo tribù HOPI


[1] Biossido di zolfo (SO2)

Il biossido di zolfo, o anidride solforosa (SO2), è un gas dall’odore pungente, la cui presenza in atmosfera deriva dalla combustione di prodotti organici di origine fossile contenenti zolfo, quali carbone, petrolio e derivati.
In natura l’anidride solforosa viene immessa in atmosfera al seguito delle eruzioni vulcaniche, mentre le principali sorgenti antropiche sono costituite dagli impianti per il riscaldamento e la produzione di energia alimentati a gasolio, carbone e oli combustibili. Il traffico contribuisce alle emissioni complessive di biossido di zolfo solo in minima parte.
L’esposizione a SO2 - che peraltro è un inquinante caratterizzato da una soglia di percezione molto bassa - provoca nell’uomo irritazione e lesione al tratto superiore dell’apparato respiratorio e aumenta la predisposizione a episodi infettivi acuti e cronici (tracheiti, bronchiti, ecc.). I danni alla vegetazione (maculatura fogliare e arresto della crescita) e ai materiali (corrosione) sono dovuti essenzialmente alla partecipazione di questo inquinante nella formazione delle cosiddette “piogge acide”.

[2] Esafluoruro di zolfo (SF6)

L’esafluoruro di zolfo è un gas che possiede caratteristiche dielettriche notevoli, perciò è largamente impiegato nei sistemi radar militari (es. AWACs) come medium per la propagazione delle onde.

Attualmente gli standard militari usano esafluoruro di zolfo puro, e nessuna alternativa viene proposta. L'esafluoruro di zolfo cattura efficacemente la radiazione infrarossa, e vista la sua relativa inerzia chimica, non viene rimosso velocemente dall'atmosfera terrestre. Queste proprietà lo rendono un potente gas serra.

Diversi esperimenti fanno largo uso di SF6 come gas tracciante per lo studio delle peculiarità chimico-fisiche delle nubi. Uno di questi è “Studio dell'elemento tracciante nello scambio verticale dei cumulonembi”.

[3] Da un documento del C.F.R.:

"So far, launching reflective materials into the upper stratosphere seems to be the easiest and most cost-effective option. This could be accomplished by using high-flying AIRCRAFT, naval guns, or giant balloons. The appropriate materials could include SULFATE AEROSOLS (which would be created by releasing sulfur dioxide gas), ALUMINUM OXIDE DUST, or even SELF-LEVITATING and SELF-ORIENTING designer particles engineered to migrate to the Polar Regions and remain in place for LONG PERIODS".


[n.d.eSSSe: io la parte sopra nel documento linkato non la trovo. e voi?]

Un particolare ringraziamento va al nostro amico Arturo, per la ricerca bibliografica.




posted by Straker