Esprit de finesse
Absit iniuria verbis
Da Fini alla fine...
Com'era prevedibile, sta per sorgere il fulgido astro di Fini, l'incorruttibile, il Robespierre dell'Italia post-industriale. E' facile preconizzare una grande ammucchiata con immondi connubi tra l'integerrimo Fini, i tromboni del Partito "democratico", gli ondivaghi dell'U.D.C. e spezzatini vari. L'agonizzante Belzebusconi non si rassegnerà tanto facilmente a rinunciare al suo lurido dominio. Il potere non corrompe: il potere è corruzione.
Alle prossime elezioni, saranno presentate le liste del "Movimento cinque stalle", la formazione "politica" fondata dal Grillo che abbindola i grulli. Nel simbolo del partito campeggia una V rossa e diabolica: che singolare coincidenza! E' uno scenario davvero esaltante, in virtù anche di Di Pietro, un altro tribuno della plebaglia, pronto a raccattare una manciata di voti tra i delusi e gli sprovveduti.
Fini ha, nel suo cognome, la sopraffina scaltrezza di un demonio e l'evocazione della fine. Non occorrono analisi: è tutto mortalmente disgustoso. Gli sviluppi della situazione economica, sociale ed istituzionale sono stati programmati con trascurata precisione, con meticolosa negligenza.
Quando uno solo di questi tagliagole si adopererà davvero per por fine immediatamente alle missioni "umanitarie", alle operazioni illegali volte alla contaminazione della biosfera, alla costruzione di centrali nucleari e di inceneritori, all'introduzione di organismi geneticamente modificati, all'euro, ai plutocrati internazionali, alla corruzione endemica in tutte le istituzioni..., allora si potrà prendere in esame l'idea non certo di votarlo, ma di non espellerlo su Plutone.
Intanto gli Italiani sono pronti per essere ancora una volta cucinati da questi raffinati cuochi: è fatale che Fini, dopo aver intortato gli elettori, li trasformi in altrettanti tortellini.
Dall'ammucchiata all'abbuffata... per loro.
Da Fini alla fine...
Com'era prevedibile, sta per sorgere il fulgido astro di Fini, l'incorruttibile, il Robespierre dell'Italia post-industriale. E' facile preconizzare una grande ammucchiata con immondi connubi tra l'integerrimo Fini, i tromboni del Partito "democratico", gli ondivaghi dell'U.D.C. e spezzatini vari. L'agonizzante Belzebusconi non si rassegnerà tanto facilmente a rinunciare al suo lurido dominio. Il potere non corrompe: il potere è corruzione.
Alle prossime elezioni, saranno presentate le liste del "Movimento cinque stalle", la formazione "politica" fondata dal Grillo che abbindola i grulli. Nel simbolo del partito campeggia una V rossa e diabolica: che singolare coincidenza! E' uno scenario davvero esaltante, in virtù anche di Di Pietro, un altro tribuno della plebaglia, pronto a raccattare una manciata di voti tra i delusi e gli sprovveduti.
Fini ha, nel suo cognome, la sopraffina scaltrezza di un demonio e l'evocazione della fine. Non occorrono analisi: è tutto mortalmente disgustoso. Gli sviluppi della situazione economica, sociale ed istituzionale sono stati programmati con trascurata precisione, con meticolosa negligenza.
Quando uno solo di questi tagliagole si adopererà davvero per por fine immediatamente alle missioni "umanitarie", alle operazioni illegali volte alla contaminazione della biosfera, alla costruzione di centrali nucleari e di inceneritori, all'introduzione di organismi geneticamente modificati, all'euro, ai plutocrati internazionali, alla corruzione endemica in tutte le istituzioni..., allora si potrà prendere in esame l'idea non certo di votarlo, ma di non espellerlo su Plutone.
Intanto gli Italiani sono pronti per essere ancora una volta cucinati da questi raffinati cuochi: è fatale che Fini, dopo aver intortato gli elettori, li trasformi in altrettanti tortellini.
Dall'ammucchiata all'abbuffata... per loro.

