http://zret.blogspot.com/2010/01/i-visitors-rivisitati.html
I "Visitors" rivisitati
In "Visitors", degli extraterrestri rettili antropofagi, ma dalle rassicuranti sembianze umane, approdati sulla Terra, s’introducono astutamente nei centri nevralgici del potere per perseguire i loro nefandi scopi. La serie fantascientifica, prodotta dalla Warner Bros negli Stati Uniti tra il 1983 ed il 1985, si apre con l’apparizione improvvisa di alcuni giganteschi dischi volanti nel cielo di trentuno città del mondo. Gli extraterrestri, che sbarcano dalle astronavi, sembrano del tutto simili agli uomini, a parte uno strano timbro vocale. Gli alieni chiedono di poter produrre sulla Terra delle sostanze chimiche di cui il loro pianeta è carente e assicurano, in cambio, il loro contributo scientifico alla risoluzione di gravi problemi e malattie che affliggono l'umanità. Presto, però, la verità si svela in tutto il suo orrore. Gli alieni sono in realtà delle creature ripugnanti, spietate “lucertole” interessate solo a procurarsi l'acqua ed a nutrirsi di esseri umani.
A distanza di più di vent'anni, Scott Peters ha realizzato un rifacimento della serie televisiva: Peters ha preferito non replicare l'adombramento della serie classica in cui i visitatori ricordavano i nazionalsocialisti, per esplorare le conseguenze causate da una devozione della massa nei confronti dei capi. L'intreccio ricalca la trama dell'archetipo: una mattina il mondo si sveglia con ventinove gigantesche astronavi che stazionano nel cielo di alcune grandi città. Dopo un iniziale sgomento, la popolazione della terra viene rassicurata da una candida voce, quella di Anna (Morena Baccarin), l’affascinante e carismatica portavoce degli alieni, che sostiene di venire in pace. Ella promette che gli ospiti useranno la loro tecnologia avanzata per lasciare l'umanità in condizioni migliori di come l’hanno trovata. Eppure, quando Anna è incalzata da un ambizioso giornalista del piccolo schermo (Scott Wolf), poco prima di un'intervista, chiede in modo perentorio di evitare qualsiasi “domanda scomoda" che potrebbe mettere in cattiva luce i visitatori, minacciando di cancellare l'intervista all'ultimo momento.
Alcuni nutrono sospetti sulle reali motivazioni degli intrusi: tra questi l'agente dell'F.B.I. Erica Evans (Elizabeth Mitchell) ed un sacerdote (Joel Gretsch). Ambedue ricevono inquietanti informazioni sulle vere intenzioni degli alieni. Erica scopre che i visitatori hanno impiegato decenni per infiltrarsi nei governi e nelle grandi industrie terrestri e che ora è giunta la fase finale del loro piano volto al controllo del pianeta. Si crea così un movimento di resistenza clandestina cui si unisce Erica: alla resistenza partecipa pure Ryan, un agente dormiente dei visitatori che vuole salvare l'umanità. Tuttavia gli ospiti si sono accattivati il consenso fra i popoli della Terra con le loro promesse di guarire numerose malattie ed hanno reclutato molti giovani che agiscono come delatori.
Come si nota, la rivisitazione di "Visitors" è maggiormente incentrata rispetto all'originale sul tema dell'infiltrazione: infatti si scopre che gli alieni operano da tempo sulla Terra ben mimetizzati negli apparati politici ed economici di cui controllano i gangli vitali. Questo aspetto rende la produzione realistica, se si pensa alla diffusione capillare del potere pertinente ad un'élite occulta mondiale. La nuova serie, che pare essere disseminata di allusioni ad eventi contemporanei ed ai piani del governo segreto, ha un retroterra in alcune pubblicazioni ufologiche della fine degli anni '80.
Infatti lo scenario descritto in Visitors I e II trova un macabro riscontro specialmente nel libro di John H. Andrews, The extraterrestrials and their reality. Nel testo l’autore accozza una serie di messaggi ricevuti da canalizzatori, da medium, da abitanti dello spazio "incarnatisi sulla Terra": sono comunicazioni mescolate a materiale che, secondo Andrews, proviene dai servizi segreti e si riferiscono spesso ai Grigi che si nutrono di sangue umano. Inoltre è ormai prossima la Parousia del Cristo seguita dal Giudizio universale e, chi non avrà combattuto i Grigi, sarà destinato alla perdizione.
Disinformazione? Vaneggiamenti? In buona misura. Eppure resta il dubbio che entità non-umane si nascondano dietro alcune letali macchinazioni, camuffandosi abilmente fra normalissime sembianze. Sono entità forse coincidenti con i predatori astrali descritti da don Juan, lo sciamano dei testi scritti da Carlos Castaneda: il sangue si potrebbe intendere in senso metaforico. Ora, pur senza aderire all’ipotesi monopolare, basta anche solo per qualche istante osservare l’abisso in cui siamo precipitati per inferirne che “qualcuno” non di questo piano trama da tempo per dominare il pianeta.
La sovrabbondanza di male e la malvagità pura, irremissibile che divorano la terra non si spiegano solo con l’egoismo umano pur deprecabile. Così, banditi parimenti l’ingenuo ottimismo di chi è convinto di vivere nel migliore dei mondi possibili, come il nichilismo cosmico, si potrebbe concludere, ricordando che la verità, come la virtù, sta nel mezzo.
Qui il sito monografico sulla serie "Visitors"
A distanza di più di vent'anni, Scott Peters ha realizzato un rifacimento della serie televisiva: Peters ha preferito non replicare l'adombramento della serie classica in cui i visitatori ricordavano i nazionalsocialisti, per esplorare le conseguenze causate da una devozione della massa nei confronti dei capi. L'intreccio ricalca la trama dell'archetipo: una mattina il mondo si sveglia con ventinove gigantesche astronavi che stazionano nel cielo di alcune grandi città. Dopo un iniziale sgomento, la popolazione della terra viene rassicurata da una candida voce, quella di Anna (Morena Baccarin), l’affascinante e carismatica portavoce degli alieni, che sostiene di venire in pace. Ella promette che gli ospiti useranno la loro tecnologia avanzata per lasciare l'umanità in condizioni migliori di come l’hanno trovata. Eppure, quando Anna è incalzata da un ambizioso giornalista del piccolo schermo (Scott Wolf), poco prima di un'intervista, chiede in modo perentorio di evitare qualsiasi “domanda scomoda" che potrebbe mettere in cattiva luce i visitatori, minacciando di cancellare l'intervista all'ultimo momento.
Alcuni nutrono sospetti sulle reali motivazioni degli intrusi: tra questi l'agente dell'F.B.I. Erica Evans (Elizabeth Mitchell) ed un sacerdote (Joel Gretsch). Ambedue ricevono inquietanti informazioni sulle vere intenzioni degli alieni. Erica scopre che i visitatori hanno impiegato decenni per infiltrarsi nei governi e nelle grandi industrie terrestri e che ora è giunta la fase finale del loro piano volto al controllo del pianeta. Si crea così un movimento di resistenza clandestina cui si unisce Erica: alla resistenza partecipa pure Ryan, un agente dormiente dei visitatori che vuole salvare l'umanità. Tuttavia gli ospiti si sono accattivati il consenso fra i popoli della Terra con le loro promesse di guarire numerose malattie ed hanno reclutato molti giovani che agiscono come delatori.
Come si nota, la rivisitazione di "Visitors" è maggiormente incentrata rispetto all'originale sul tema dell'infiltrazione: infatti si scopre che gli alieni operano da tempo sulla Terra ben mimetizzati negli apparati politici ed economici di cui controllano i gangli vitali. Questo aspetto rende la produzione realistica, se si pensa alla diffusione capillare del potere pertinente ad un'élite occulta mondiale. La nuova serie, che pare essere disseminata di allusioni ad eventi contemporanei ed ai piani del governo segreto, ha un retroterra in alcune pubblicazioni ufologiche della fine degli anni '80.
Infatti lo scenario descritto in Visitors I e II trova un macabro riscontro specialmente nel libro di John H. Andrews, The extraterrestrials and their reality. Nel testo l’autore accozza una serie di messaggi ricevuti da canalizzatori, da medium, da abitanti dello spazio "incarnatisi sulla Terra": sono comunicazioni mescolate a materiale che, secondo Andrews, proviene dai servizi segreti e si riferiscono spesso ai Grigi che si nutrono di sangue umano. Inoltre è ormai prossima la Parousia del Cristo seguita dal Giudizio universale e, chi non avrà combattuto i Grigi, sarà destinato alla perdizione.
Disinformazione? Vaneggiamenti? In buona misura. Eppure resta il dubbio che entità non-umane si nascondano dietro alcune letali macchinazioni, camuffandosi abilmente fra normalissime sembianze. Sono entità forse coincidenti con i predatori astrali descritti da don Juan, lo sciamano dei testi scritti da Carlos Castaneda: il sangue si potrebbe intendere in senso metaforico. Ora, pur senza aderire all’ipotesi monopolare, basta anche solo per qualche istante osservare l’abisso in cui siamo precipitati per inferirne che “qualcuno” non di questo piano trama da tempo per dominare il pianeta.
La sovrabbondanza di male e la malvagità pura, irremissibile che divorano la terra non si spiegano solo con l’egoismo umano pur deprecabile. Così, banditi parimenti l’ingenuo ottimismo di chi è convinto di vivere nel migliore dei mondi possibili, come il nichilismo cosmico, si potrebbe concludere, ricordando che la verità, come la virtù, sta nel mezzo.
Qui il sito monografico sulla serie "Visitors"

