L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, February 12, 2012

Colpa

http://www.tankerenemy.com/2012/02/colpa.html

Colpa

Lo Stato NON siamo noi.

Il senso di colpa ha radici profonde, ma sarà ora di liberarsene. Intendiamoci: non è che gli uomini non abbiano alcuna responsabilità per il punto di non ritorno cui si è giunti, ma è iniquo incolparli tutti in modo indiscriminato della rovina e della decadenza attuali.

Generalizzare è sempre errato, ma in tale contesto è persino immorale. Se il pianeta è inquinato, la colpa è del lavoratore che usa l’auto per recarsi in ufficio o in fabbrica: mai degli aerei chimici che spargono tonnellate di metalli e di veleni ogni giorno in tutta la biosfera. Se le temperature globali sono alterate, la colpa è delle vetture con le loro emissioni di biossido di carbonio, mai delle coperture artificiali nonché delle micidiali e potenti emissioni elettromagnetiche di antenne, impianti radar e riscaldatori ionosferici. Non respirare! Non sai che, respirando, generi C02?

E’ vero che la massa, essendo stata decerebrata dai media di regime, agisce spesso in modo scriteriato, ma una nutrita minoranza si comporta con intelligenza. Eppure è accomunata nella generica condanna.

Siamo obiettivi: quanti cittadini eseguono con scrupolo la raccolta differenziata dei rifiuti! Sono poi i Comuni ad ammassare tutta la spazzatura nella stessa ammorbante discarica o a bruciare tutta l’immondizia nei letali inceneritori.

Ti ammali? E’ colpa tua, perché sei goloso ed hai il colesterolo alto! Le malattie non sono causate dale sostanze tossiche nel cibo, nell’acqua, nell’aria, dalle centrali nucleari, dai vaccini...

Gli incidenti stradali? E’ colpa tua, perché sei incosciente, mai degli enti e delle amministrazioni che non si occupano della manutenzione di strade ed autostrade.

La fame nel mondo? E’ colpa tua, giacché acquisti i croccantini per il cane ed il gatto. Le multinazionali sono ineccepibili: esse si adoperano per debellare la miseria in tutto il globo. Le definiamo società, ma sono associazioni di beneficenza.

La crisi economica? E’ colpa tua, poiché ti sei comportato come la cicala della nota favola. Sei tu che sei andato in pensione solo dopo quarant’anni di servizio ed ora vivi da parassita, a spese della collettività. Naturalmente le radiose élites sono innocenti: banchieri, speculatori, militari, pennivendoli, Soloni, burocrati, plutocrati, finanzieri, cardinali... sono le vittime di un sistema perverso ideato e costruito dal popolo. Anzi sono dei benefattori: siamo noi che siamo masochisti. Essi ci additano la via del benessere, della virtù, dell’etica, della solidarietà, ma noi amiamo sguazzare nel vizio e nelle turpitudini.

Le alluvioni e la siccità? Sei reo tu: sono le elevate emissioni di biossido di carbonio provenienti dalla tua caldaia a provocare i disastri. Le armi meteorologiche non c’entrano.

Il terremoto? Be’, non puoi essere stato tu: è stata la Terra, la natura che si ribella, dato che tu sei cattivo. La Madre Terra così si è vendicata. Le armi tettoniche... queste sconosciute. Ecco le giaculatorie degli “ambientalisti” e dei globalizzatori che considerano l’uomo comune un tumore per la natura, quando sono proprio loro a devastare gli ecosistemi!

Ad ogni piè sospinto, il senso di colpa viene inoculato nel cittadino da un potere che, con tale meccanismo, esercita un controllo incessante sulla vita e sulla coscienza. E’ ora di liberarsi sia del senso di colpa (il che non significa non assumersi delle responsabilità), sia mandare a spigolare chi lo alimenta con argomenti falsi e pacchiani. Essere consci del proprio ruolo e dei propri doveri non implica accettare le imposizioni del sistema e le sue immonde ipocrisie.

Si afferma che si tende sempre a cercare ed a trovare un colpevole per le conseguenze indesiderate di certe azioni. E’ vero. Il discorso va, però, almeno una volta, riferito agli oppressori che accusano di ogni nefandezza il cittadino, la cui mancanza maggiore è sovente nella fragilità e nella sprovvedutezza. Più ci si fida delle istituzioni, più si diventa vulnerabili alle diaboliche manovre dei governi che spingono le genti verso la distruzione e l’autodistruzione. L’ignoranza e la cieca fiducia sono quindi assai più deprecabili della condotta tenuta dal cittadino medio che, se non dimostra in genere spiccato senso civico, non determina neppure, con qualche improvvido atto, i mali atroci, incommensurabili, causati, invece, da una cricca di criminali psicopatici. Fondamentale poi è la differenza tra delitto involontario, di cui si possono rimproverare alcuni uomini, ed il dolo, la vergognosa ed intenzionale volontà di nuocere per opera della feccia globalista.

Purtroppo alla campagna diffamatoria orchestrata dal sistema, si aggiunge talvolta il coro di eunuchi che, con toni deamicisiani e moralistici, vogliono insegnarci come comportarci, spiegando la differenza tra bene e male. Quando saranno irreprensibili, quando avranno denunciato in maniera chiara e coraggiosa tutte le perversità degli apparati statali e di chi li dirige, ascolteremo le loro prediche.

Se ciò non avverrà, per giudice ci terremo la nostra coscienza, gettando nella cloaca la loro falsa coscienza.

Monday, February 7, 2011

Scie chimiche e pubblicità

http://www.tankerenemy.com/2011/02/scie-chimiche-e-pubblicita.html

Scie chimiche e pubblicità

E’ arcinoto che attraverso i messaggi pubblicitari sono veicolate immagini di scie chimiche: si abituano gli spettatori a cieli opachi, sfregiati, a strisce, con inquadrature di scie tossiche. Panoramiche, campi lunghissimi e lunghi che squadrano paesaggi innaturali, tragicamente solcati da chemtrails di tutte le forme e dimensioni, sono uno degli ingredienti principali di moltissimi spot. Le nuove generazioni, avide di pubblicità, assorbono un po’ alla volta questi veleni in immagini, ma il pubblico in generale, subendo questo bombardamento iconico, si assuefa all’orrore, non distinguendo più tra la realtà chimica e la finzione altrettanto chimica.

La situazione è molto istruttiva ed induce a ragionare sulla vera funzione della pubblicità televisiva. Senza dubbio, essa è un aspetto dell’opulento mondo occidentale basato sul consumismo più sfrenato, in cui la perversa spirale “lavora, produci, consuma” alimenta sé stessa in un parossismo distruttivo ed autodistruttivo. I cittadini, trasformati in consumatori, sono solleticati con lenocini affinché acquistino merci inutili o dannose. E’ necessario che i prodotti presto scivolino nell’obsolescenza: questo invecchiamento colpisce la forma assai più dell’uso e della funzione. Mentre, infatti, la tecnologia civile si arresta o progredisce con estrema lentezza, l’immagine diventa tosto antiquata. Ad esempio, negli Stati Uniti, negli anni ‘50 del XX secolo, erano commercializzati sempre nuovi modelli di automobili: venivano aggiunte pinne sempre più filanti, le parti cromate erano valorizzate, la scocca abbellita con modanature, la linea diventava via via più aggressiva, dinamica: ciò consuonava con esigenze di vendita. Il mercato capitalista vive della concorrenza e della continua conquista di nuovi spazi su cui riversare le merci.

Ancora oggi, in una società post-capitalista, in cui il denaro pur importante, è ormai rimpiazzato da altri disvalori, in primis il dominio e la distruzione, la pubblicità è l’anima nera del commercio. Tuttavia si ha la netta impressione che il ruolo dei cosiddetti creativi sia ormai inquadrabile in un nuovo contesto. Riflettiamo. Il mercato nei vari settori (farmaceutico, agro-alimentare, finanziario, automobilistico, telefonico… ) è monopolizzato da poche società alleatesi attraverso processi di concentrazione: si pensi all’ambito bancario in cui una manciata di colossi detiene il controllo del credito e della finanza internazionale. Si deve quindi pensare che l’invasione dei contenuti pubblicitari obbedisca a leggi meramente economiche o non nasconde forse altri scopi? In verità gli spot televisivi, le fotografie di rotocalchi e quotidiani, i manifesti ed i cartelloni che formano la rutilante quinta delle nostre smorte città, creano un milieu, un ambiente di colori, forme, suoni, volti in cui sono immerse coscienze ipnotizzate. Comunicazioni subliminali, erotiche, luciferine, conteste di simboli distorti, adulano, con apparenze ammiccanti, milioni di persone che si ritrovano a ripetere slogan senza accorgersene, spinte non solo a dissanguarsi economicamente, ma a lasciarsi dissanguare da questo vampiro mediatico.

Così pare che il vero e finale scopo della pubblicità sia la colonizzazione dell’inconscio, l’espugnazione della roccaforte in cui si è rifugiato l’ultimo barlume di identità personale. In tale contesto si dispongono tutte le pubblicità che, in modo più o meno obliquo, introducono delle chemtrails.

Si può qui notare un cambiamento: mentre quattro o cinque anni or sono, le sequenze chimiche erano dissimulate, con il passare del tempo, i criminali fotogrammi sono stati messi in maggiore evidenza, sino all’attuale impudente ostentazione non solo di scie, ma addirittura di aerei della morte. Al culmine di questa orrida escalation si potrebbe collocare la sigla dell’osceno programma "Agorà", la trasmissione condotta dall’improbabile ed isterico Andrea Vianello. Non è, infine, una piramide di ascendenza egizia (è anche un compasso massonico), ma una figura evocante per l’inclinazione dei lati la costruzione che spicca sulla banconota da un dollaro… una sinistra somiglianza.