Ma quand'è che andrai a lavorare?
tdm
http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/04/no-rain-no-grain.html
No rain, no grain

Come
ampiamente previsto, le attese copiose piogge non sono cadute, salvo
isolati e brevi fenomeni temporaleschi. In pratica il deficit idrico non
è stato minimamente intaccato, mentre si è data ai più la sensazione
che il problema della siccità sia stato così, pur con poche
precipitazioni, risolto.
In queste ore vige un doppio sbarramento per le perturbazioni in arrivo dalla Spagna e dal Nord-Est Europeo, ben evidenziato da una massa igroscopica dai contorni netti, che poi si conclama in quella “nebbia” bassa che permane nel tempo e che oscura il sole senza generare fenomeni piovosi. Per questo motivo gran parte delle forze aeree in campo è stata dirottata al di fuori del territorio italiano (se escludiamo il Mar Tirreno ed il Mar Ligure, lasciandoci qualche ora di tregua e permettendo quindi alle nubi da bel tempo (i cumuli) di formarsi sul nostro stivale. Si veda questa satellitare.
Altro ostacolo, in questi giorni, alle attività clandestine di aerosol è il vento di bassa quota sostenuto. Ciò intralcia lo sporco lavoro di dissolvimento delle nubi ad opera dei tankers e per questo motivo i tecnici che controllano e dirigono via satellite i droni hanno optato per interventi mirati sulla Liguria di Ponente e sul Mar Tirreno, con il fine di evitare sprechi nonché per ridurre l'evaporazione e quindi la formazione di nubi sul mare.
In questo contesto i prossimi tre giorni vedranno una spiccata variabilità, con la possibilità di qualche sporadica e breve pioggia a macchia di leopardo sull'Italia. Saranno facilmente osservabili sorvoli a bassa quota di aerei che rilasceranno scie chimiche di tipo persistente e semipersistente, soprattutto al Nord ed al Centro, mentre al Sud, eliminato il "rischio" di precipitazioni nei giorni scorsi, con pesanti interventi di geoingegneria clandestina, non saranno necessari grossi interventi, se non di "mantenimento elettroconduttivo" e quindi con scie chimiche di tipo effimero (alcuni le scambiano ancora per scie di condensazione...), fuorché il giorno 9 aprile, quando si potrebbero verificare alcune precipitazioni e sarà possibile perciò notare di nuovo aerei non identificati irrorare con scie durevoli, impegnati a distruggere le formazioni imbrifere.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
In queste ore vige un doppio sbarramento per le perturbazioni in arrivo dalla Spagna e dal Nord-Est Europeo, ben evidenziato da una massa igroscopica dai contorni netti, che poi si conclama in quella “nebbia” bassa che permane nel tempo e che oscura il sole senza generare fenomeni piovosi. Per questo motivo gran parte delle forze aeree in campo è stata dirottata al di fuori del territorio italiano (se escludiamo il Mar Tirreno ed il Mar Ligure, lasciandoci qualche ora di tregua e permettendo quindi alle nubi da bel tempo (i cumuli) di formarsi sul nostro stivale. Si veda questa satellitare.
Altro ostacolo, in questi giorni, alle attività clandestine di aerosol è il vento di bassa quota sostenuto. Ciò intralcia lo sporco lavoro di dissolvimento delle nubi ad opera dei tankers e per questo motivo i tecnici che controllano e dirigono via satellite i droni hanno optato per interventi mirati sulla Liguria di Ponente e sul Mar Tirreno, con il fine di evitare sprechi nonché per ridurre l'evaporazione e quindi la formazione di nubi sul mare.
In questo contesto i prossimi tre giorni vedranno una spiccata variabilità, con la possibilità di qualche sporadica e breve pioggia a macchia di leopardo sull'Italia. Saranno facilmente osservabili sorvoli a bassa quota di aerei che rilasceranno scie chimiche di tipo persistente e semipersistente, soprattutto al Nord ed al Centro, mentre al Sud, eliminato il "rischio" di precipitazioni nei giorni scorsi, con pesanti interventi di geoingegneria clandestina, non saranno necessari grossi interventi, se non di "mantenimento elettroconduttivo" e quindi con scie chimiche di tipo effimero (alcuni le scambiano ancora per scie di condensazione...), fuorché il giorno 9 aprile, quando si potrebbero verificare alcune precipitazioni e sarà possibile perciò notare di nuovo aerei non identificati irrorare con scie durevoli, impegnati a distruggere le formazioni imbrifere.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

