http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2013/08/le-nuove-strategie-nella-guerra.html
Le nuove strategie nella guerra climatica
Un
vasto campo di alta pressione indotta vige attualmente con centro sul
Trentino Alto Adige. Non sono rispondenti al vero le informazioni su un
ipotetico anticiclone africano
che porterebbe aria calda dal Maghreb, in quanto il massimo barico,
come precisato, ha origine sul Nord Italia. Le elevate temperature
dipendono in gran parte dall'emissione di microonde ad opera di
satelliti specifici, nonché dall'elevato irraggiamento solare nello
spettro UVB, in conseguenza dell'assottigliamento dello strato di ozono,
conseguenza diretta della geoingegneria. I valori di umidità relativa si attestano su una media del 40%,
per cui, anche in questo caso, sono forvianti le informazioni su
elevati valori igrometrici che indurrebbero a percepire temperature
superiori al reale.
In
questo contesto di controllo del clima, osserviamo il frantumarsi della
corrente a getto polare non appena si scontra con il particolato
elettroconduttivo ed igroscopico aviodisperso sull'Europa, la cui
traccia è ben visibile dalle satellitari di prima mattina nonché dalla
completa assenza di nuvolosità da alta pressione (nubi da bel tempo o
cumuli) e dalla colorazione bianchiccia del cielo. Queste condizioni di
caldo torrido e mancanza assoluta di venti perdurerà almeno sino al 7 agosto 2013. Infatti un fronte perturbato di origine atlantica dovrebbe sfondare il muro creato ad hoc
dalle operazioni clandestine di geoingegneria sul vecchio continente e
si dovrebbero verificare le prime precipitazioni importanti della
stagione. Sussiste, però, l'inquietante possibilità che un intervento
massivo di squadriglie di aerei, destinati a disperdere elementi
igroscopici di tipo persistente, distruggerà sul nascere le
perturbazioni che si affacceranno su Francia ed Italia. E' quindi
plausibile che, per lo meno su Italia occidentale (Piemonte e Liguria di
Ponente) faranno la loro comparsa, verso il 6 agosto, coperture
artificiali (le innocue velature dei servizi meteo militarizzati), utili
all'inibizione di precipitazioni sul fronte occidentale. Di conseguenza
non si possono escludere fenomeni particolarmente violenti su Toscana,
Emilia Romagna e Lazio.

Molte persone sono convinte che le operazioni di aerosol, su gran parte dell'Italia, sono state interrotte. Non è assolutamente vero! Le artificiali condizioni meteo di questi giorni sono il risultato di un affinamento delle tecniche di geoingegneria. Infatti è durante la notte che si concentrano i sorvoli a bassa quota di velivoli non convenzionali: questi aerei rilasciano quantitativi enormi di metalli pesanti e biossido di zolfo con il favore delle tenebre. L'SO2 è la prima conseguenza dei processi di combustione degli aerei. Questo modus operandi permette poi di intervenire con sorvoli diurni, definibili "di mantenimento", facendo uso di elementi chimici evanescenti o semipersistenti, tanto che molti velivoli verranno dai più ingenui scambiati per "voli di linea". Impossibile, giacché i velivoli per il trasporto di merci e passeggeri volano dagli 8.000 ai 14.000 metri di quota, per cui non sono visibili in alcun modo e tanto meno in questo periodo di caldo eccezionale, poiché in nessun caso possono generare scie di condensazione. D'altro canto non è giustificabile il sorvolo sui centri abitati (salvo che per decollo ed atterraggio) ad altitudini anche inferiori ai 1.700 metri, in quanto le normative lo vietano. Inoltre i consumi sarebbero elevatissimi, per via della superiore densità dell'aria a bassa quota e ciò non sarebbe conveniente per le compagnie.
Siamo di fronte perciò ad una pericolosa evoluzione delle modalità di modifica climatica, per cui è ormai da considerarsi obsoleta ed anacronistica la distinzione tra scie di condensazione e scie chimiche, giacché nella stragrande maggioranza dei casi gli aeromobili impegnati nella guerra ambientale non emettono alcun tipo di scia visibile. D'altronde anche l'esperienza diretta ci dimostra che più è microscopico l'aerosol più esso appare invisibile.
Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
In
questo contesto di controllo del clima, osserviamo il frantumarsi della
corrente a getto polare non appena si scontra con il particolato
elettroconduttivo ed igroscopico aviodisperso sull'Europa, la cui
traccia è ben visibile dalle satellitari di prima mattina nonché dalla
completa assenza di nuvolosità da alta pressione (nubi da bel tempo o
cumuli) e dalla colorazione bianchiccia del cielo. Queste condizioni di
caldo torrido e mancanza assoluta di venti perdurerà almeno sino al 7 agosto 2013. Infatti un fronte perturbato di origine atlantica dovrebbe sfondare il muro creato ad hoc
dalle operazioni clandestine di geoingegneria sul vecchio continente e
si dovrebbero verificare le prime precipitazioni importanti della
stagione. Sussiste, però, l'inquietante possibilità che un intervento
massivo di squadriglie di aerei, destinati a disperdere elementi
igroscopici di tipo persistente, distruggerà sul nascere le
perturbazioni che si affacceranno su Francia ed Italia. E' quindi
plausibile che, per lo meno su Italia occidentale (Piemonte e Liguria di
Ponente) faranno la loro comparsa, verso il 6 agosto, coperture
artificiali (le innocue velature dei servizi meteo militarizzati), utili
all'inibizione di precipitazioni sul fronte occidentale. Di conseguenza
non si possono escludere fenomeni particolarmente violenti su Toscana,
Emilia Romagna e Lazio.
Molte persone sono convinte che le operazioni di aerosol, su gran parte dell'Italia, sono state interrotte. Non è assolutamente vero! Le artificiali condizioni meteo di questi giorni sono il risultato di un affinamento delle tecniche di geoingegneria. Infatti è durante la notte che si concentrano i sorvoli a bassa quota di velivoli non convenzionali: questi aerei rilasciano quantitativi enormi di metalli pesanti e biossido di zolfo con il favore delle tenebre. L'SO2 è la prima conseguenza dei processi di combustione degli aerei. Questo modus operandi permette poi di intervenire con sorvoli diurni, definibili "di mantenimento", facendo uso di elementi chimici evanescenti o semipersistenti, tanto che molti velivoli verranno dai più ingenui scambiati per "voli di linea". Impossibile, giacché i velivoli per il trasporto di merci e passeggeri volano dagli 8.000 ai 14.000 metri di quota, per cui non sono visibili in alcun modo e tanto meno in questo periodo di caldo eccezionale, poiché in nessun caso possono generare scie di condensazione. D'altro canto non è giustificabile il sorvolo sui centri abitati (salvo che per decollo ed atterraggio) ad altitudini anche inferiori ai 1.700 metri, in quanto le normative lo vietano. Inoltre i consumi sarebbero elevatissimi, per via della superiore densità dell'aria a bassa quota e ciò non sarebbe conveniente per le compagnie.
Siamo di fronte perciò ad una pericolosa evoluzione delle modalità di modifica climatica, per cui è ormai da considerarsi obsoleta ed anacronistica la distinzione tra scie di condensazione e scie chimiche, giacché nella stragrande maggioranza dei casi gli aeromobili impegnati nella guerra ambientale non emettono alcun tipo di scia visibile. D'altronde anche l'esperienza diretta ci dimostra che più è microscopico l'aerosol più esso appare invisibile.
Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.



















