L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, May 28, 2013

Qualcuno le spara Grosso


http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2013/05/qualcuno-le-spara-grosso.html

Qualcuno le spara Grosso


Oggi, 28 maggio 2013, Ivan Gaddari, di meteogiornale.it, nelle sue bislacche previsioni meteo (tanti modelli matematici per evidenziare solo le solite velature?), scrive testualmente:



"Ecco la BASSA PRESSIONE che sta causando il peggioramento. La si scorge a ridosso della Sardegna meridionale e da là si dipana l'impulso perturbato che ha raggiunto le regioni centro settentrionali. Netta la linea di demarcazione, indicata in figura, che separa le aree dove sono attese precipitazioni dalle zone dove invece ci aspettiamo condizioni di tempo migliore. Al sud si scorgono spesse ma sterili velature. Si osservano ampie schiarite tra Lazio, Molise, Abruzzo e Campania. Permangono sprazzi di sole anche su parte della Val Padana centro orientale ma qui, dal pomeriggio, i cieli andranno coprendosi e potrebbero scatenarsi dei temporali...."

L'aspetto inquietante della faccenda è che costui, come d'altronde tutti gli altri soci della cricca dei disinformatori prezzemolati, se ne sbatte delle contestazioni crescenti rispetto alle "decisioni meteo" propinate da meteorologi civili asserviti all'aeronautica militare italiana e delle tue troiate e sbatte in bella vista, a caratteri cubitali, la descrizione delle sue "sterili velature", mostrate sulla satellitare del giorno. Una faccia di tolla davvero urtante! [senti chi parla]

Pochi giorni prima, il 25 scorso, il suo collega Alessio Grosso di meteolive.leonardo.it, si è cimentato in un'altra storica arrampicata sugli specchi, forte delle citazioni tautologiche di un esponente della N.A.S.A.: David Travis. Per la lettura dello scartafaccio vi rimando a questo link. Forse contrariato dalla campagna aerea su Roma, occorsa il giorno prima, Alessio Grosso introduce l'articolo così:


"David Travis studia da 15 anni l'impatto delle scie di condensazione degli aerei, che ricordiamo essere i prodotti di scarto della combustione dei motori (quindi soprattutto vapore) e che non c'entrano nulla con le scie chimiche, che invece sono una bufala che circola su internet da qualche tempo (http://it.wikipedia.org/wiki/
Teoria_del_complotto_sulle_scie_chimiche)
".

Alessio Grosso, spaccia sempre sciempiaggeni [si dice scempiaggIni, bestiaccia] per informazioni scientifiche. Proponiamo un esempio di puttanata di magnitudo intergalattica...

Durante il blocco del traffico aereo a seguito del false flag del giorno 11 settembre 2001, centinaia di cittadini chiamarono allarmati il 911, poiché osservavano ancora grossi aerei volare a bassa quota sulle loro città. Ovviamente sia Grosso sia Travis si sono, guarda caso, dimenticati di annotarlo.

A. Grosso: "E' stato però anche notato come i cirri aviatici (Sic!) presenti in gran numero durante le ore serali (di notte diversi voli sono sospesi)"...

Chiediamo allora: queste che cosa sono? [rispondo: sono scie di aerei. Non è che se le partenze sono sospese ad es. dalle 24 alle 6 gli aerei già in volo fanno una sosta in autogrill... Straccione indipezzente che non sei altro]

Un traffico davvero rilevante e che contraddice quanto afferma il meteorologo. Quindi, se diversi voli sono sospesi nottetempo, le scie notturne appartengono a voli di linea? O forse più logicamente cazzariamente ad aerei militari?

Altra annotazione...

Il Nostro segnala la pagina della scandalosa Wikipedia sulle "scie chimiche", ma sappiamo benissimo che essa rappresenta il non plus ultra della propaganda ed è gestita dai suoi amichetti del C.I.C.A.P. Oltretutto il lemma è bloccato da anni e non lo si può modificare, a meno che non si scrivano fanfaluche allineate alla balzana ciancia delle scie di condensazione. Ancora...

Una delle dirette conseguenze della combustione aerea è la produzione di solfati (ad elevato effetto serra nonché tossici), ma il prode Alessio ha dimenticato di precisarlo.

A proposito del "global dimming", si osservi che quelle mostrate nell'articolo di meteolive non sono scie di condensazione, ma scie chimiche rilasciate a bassa quota da aerei militari (in gran parte). Durante le coperture, che i meteorologi asserviti definiscono "innocue velature", i valori termici aumentano, poiché se è vero in parte che esse oscurano il sole, dall'altro lato impediscono la dispersione termica infrarossa dalla terra verso la media atmosfera. Oltre a ciò, si consideri che la rifrazione del particolato metallico implica una migliore trasmissione delle microonde, con conseguente surriscaldamento locale delle aree coperte.

L'effetto delle scie chimiche o geoingegneria clandestina, è l'opposto di quanto dichiarato da Alessio Grosso. Si consideri la ridotta escursione termica tra notte e giorno, causata dalle coltri artificiali notturne, in gran parte all'origine della ricaduta di solfati in bassa atmosfera. Perciò quanto dichiara la N.A.S.A. è non solo errato ma volutamente forviante. L'intensificazione dell'effetto serra (meglio, effetto atmosfera) non è provocato, inoltre, dal CO2 o da attività umane in genere, ma dalla guerra climatica, i cui obiettivi sono proprio quelli di rafforzare la tesi del global warming, avvantaggiando le multinazionali che traggono immensi profitti dalle tasse sulle emissioni di CO2.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla colletta, organizzata per portare in volo un aereo con uno striscione su cui campeggiava lo slogan "STOP SCIE CHIMICHE", informo che l'iniziativa ha ottenuto il risultato che ci si prefiggeva. Infatti, come dimostra questo screenshot, alcune persone che hanno visto volare l'aereo su Roma e che probabilmente non conoscevano l'argomento, hanno eseguito delle ricerche su Internet, arrivando poi al nostro blog (tankerenemy.com). In molti si saranno informati e tanti nuovi cittadini, prima inconsapevoli, ora sono al corrente delle operazioni clandestine di guerra climatica. Il nostro unico rammarico è quello di non aver reperito fotografie o video dell'evento, poiché il pilota ha cambiato piano di volo senza peraltro avvertirci. Comunque sia la campagna ha avuto successo e la ripeteremo in futuro, magari su Sanremo e città limitrofe, durante la stagione balneare. Grazie a tutti voi!


PREVISIONI METEO

Venti di guerra, con la questione siriana forse prossima ad un'ennesima invasione "umanitaria" per opera di Stati Uniti e dei loro servi con il silenzio-assenso del deamicisiano Papa Francesco. In questo quadro il mastodontico fronte perturbato che da questa notte sino al 2 giugno interesserà prima l'Italia del Nord, poi Centro e Sud, costituisce un problema che la N.A.T.O., come ben potete vedere dalla mappa satellitare, risolve con la dispersione di tonnellate di particolato elettroconduttivo ed igroscopico. Come si può notare, almeno per ora, gran parte della nuvolosità imbrifera è stata bloccata, per cui le basi strategiche sono attualmente in grado di funzionare al meglio, senza disturbi di sorta. Sulla base di quanto osserviamo, sono prevedibili piogge, anche di forte intensità, su Nord Est, Lombardia, Piemonte settentrionale e Liguria di Levante. Fenomeni di rilievo anche su Toscana ed Emilia: via via le piogge saranno mitigate con la diffusione di veleni igroscopici nottetempo e tra domani pomeriggio (29 maggio) e la nottata successiva. Nel frattempo, al Centro, su Sardegna e Sud Italia assisteremo a pesanti irrorazioni diurne, per mezzo di scie persistenti che formeranno stabili strati chimici (le "sterili velature" di Ivan Caddari): queste coltri argineranno, almeno per un po', il vortice depressionario in arrivo da Sud-Ovest. Tra fine maggio ed il 2 giugno 2013 si potranno verificare fenomeni importanti, con smottamenti e frane dovute alle brevi ma forti precipitazioni che cadranno tra fine maggio ed inizio giugno.
Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Monday, April 8, 2013

Le bugie hanno le gambe corte!

http://tankerenemymeteo.blogspot.co.uk/2013/04/le-bugie-hanno-le-gambe-corte.html

Le bugie hanno le gambe corte!

Coloro che tra voi ci seguono, ormai conoscono le strategie della disinformazione, operata attraverso le innumerevoli vie rese disponibili dal regime. Quindi in tanti ormai conosceranno meteorologi arrivisti, pronti a vendersi la madre, pur di fare carriera, preannunciare le operazioni di aerosol clandestine, spacciandole per fenomeni naturali non facilmente riconducibili a chissà quale base scientifica. Ciò per costoro è gioco facile, giacché in modo fraudolento cianceranno di innocue "velature alte e sottili", "altocumulus ondulatus", "nubi alte che non porteranno a fenomeni" etc. Non ci sono limiti alla fantasia malata del meteorologo servo dei militari. Ad ogni modo, il denominatore comune di queste finte previsioni meteo, che non sono altro che veline dell'aeronautica militare italiana, è sempre uno: quelle... velature chimiche, quei cirri artificiali, sono sempre strati sottili alti in quota. Ciò sembra un dettaglio poco significativo, ma in effetti non lo è, visto e considerato che la maggior parte delle operazioni di modifica climatica si svolge a bassa quota, laddove si agisce necessariamente il cloud seeding igroscopico. Infatti queste coperture indotte, definite nel documento ufficiale della marina statunitense "Owning the weather in 2025", "SMART CLOUDS", non sono per nulla alte, ma stanziano a quote non superiori ai 2.000 metri! Logico quindi che le "velature" per i meteo di regime sono non solo "innocue", in quanto in realtà cancerogene, ma "alte", in quanto basse. E' un classico esempio di linguaggio orwelliano: "la guerra è pace, l'ignoranza è forza, la libertà è schiavitù". Così queste che sono menzogne, vengono spacciate per scienza, ma mai troveremo nei vecchi manuali di meteorologia le "nuvole" di cui farneticano questi venduti di regime.

Come però accade nelle migliori storie, le bugie hanno le gambe corte. I negazionisti inciampano nelle pastoie delle contraddizioni. E' noto che una falsità spesso se ne tira dietro altre cento, fino a quando il mucchio di menzogne seppellisce i bugiardi. Così gli stessi che propalano sciocchezze notte e dì su fantasiose previsioni ed analisi meteo e su, appunto, "velature alte e sottili", si tirano da soli la zappa sui piedi, pubblicando uno studio referato, proposto dalla rivista scientifica "Nature" e rilanciato dal portale di disinformazione "meteoweb.eu". In questa indagine, i ricercatori scrivono: "Sono state anche le nuvole ‘sottili’ a giocare un ruolo chiave nello scioglimento record dell’Artico nel 2012: è stato, infatti, chiarito il meccanismo che ha portato all’aumento delle temperature registrato in Groenlandia lo scorso anno. [...] La causa scatenante sarebbe da ricercarsi nell’afflusso di una grande massa di aria calda, ma un ruolo finora sconosciuto avrebbero avuto anche le nuvole, in particolare quelle ‘basse e sottili’". [...] Capito? BASSE e SOTTILI. Basse!


PREVISIONI METEO

Il vortice di alta pressione attualmente stabile sull'Italia darà presto il posto ad un fronte perturbato proveniente dall'Atlantico e che permarrà almeno sino al 13 di aprile 2013. In questo quadro si prevedono di nuovo precipitazioni piovose su tutto il territorio italico, con preponderanza di fenomeni importanti tra il Nord ed il Centro, oltre che sulla Sardegna, con elevata attività elettrica e venti forti da inversione termica. Decise saranno quindi le operazioni di aerosol clandestine, volte ad impedire l'afflusso delle perturbazioni sulla colonia statunitense. Perturbazioni che, come detto, sono un ostacolo alle comunicazioni radar-satellitari. Dunque le scie chimiche di tipo persistente sostituiranno le scie chimiche evanescenti (elementi igroscopici di mantenimento elettroconduttivo) di questi ultimi giorni. Cieli a griglia, mentre le coscienze iniziano a svegliarsi. Tempi sempre più difficili per gli avvelenatori e per i loro servi.

Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
 

Sunday, March 10, 2013

I composti del bario sono veleni mortali

http://www.tankerenemy.com/2013/03/i-composti-del-bario-sono-veleni-mortali.html

I composti del bario sono veleni mortali

Fra i vari elementi dispersi nella biosfera attraverso le operazioni di Biogeoingegneria si annovera il bario. Questo elemento, il cui peso atomico è 137, è uno dei più pericolosi. Esso, infatti, a contatto dell’aria, si ossida molto facilmente e soprattutto reagisce con l'acqua, diventando quindi assai nocivo in concomitanza con le precipitazioni.

Tra i diversi composti di questo metallo alcalino-terroso, particolare rilevanza ha il solfato di bario, BaSO4, assai pericoloso per gli esseri viventi. Ricordiamo che fra i vari inquinanti generati dalla combustione dei carburanti aerei, è compreso il biossido di zolfo, SO2. Ora, tramite la reazione Ba + SO2 + O2 ==> BaSO4, si forma appunto il solfato di bario, il cui particolato finissimo penetra nell'apparato respiratorio. Superando le barriere degli alveoli per la sua dimensione microscopica, il solfato di bario passa direttamente nel circolo sanguigno.
E anche Wikipedia Italia sa che "A rigore, il solfato di bario è velenoso per l'uomo, ma la sua scarsissima solubilità lo rende di fatto innocuo, ed esso viene espulso senza problemi dal paziente."
E si' che ci ha anche preso la foto piccola da quella stessa pagina di Wikipedia. Strakky, sei un cazzaro.

In presenza di pioggia e di umidità, il biossido di zolfo, SO2 si lega con l'acqua, formando l'acido solforico, sulla base della seguente reazione: SO2 + 2H2O ==> H2SO4.

Inoltre, diffondendo in atmosfera il cloruro di bario, BaCl (ovvero bario legato a cloro) mastrocigliegia correggimi che non studio chimica da decenni, ma il cloruro di bario non e' BaCl2?, si instaura la seguente reazione: BaCl + H2SO4 ==> BaSO4 + HCl, ovvero si generano due composti molto pericolosi, il solfato di bario e l’acido cloridrico.

L’acido cloridrico o cloruro d’idrogeno, HCl, impiegato in passato anche come arma chimica, è estremamente tossico, ha odore irritante ed attacca in particolar modo le vie respiratorie.

Inglobati nelle gocce d'acqua, questi composti tossici si accumulano nel terreno, nel ciclo idrico e nella catena alimentare: l'acqua impiegata nell'agricoltura e nella zootecnia risulta contaminata. Le nebbie che spesso ricadono nelle ore serali sono foschie acide dovute alle reazioni chimiche sopra illustrate: queste nebbie, al pari delle piogge acide, corrodono i monumenti ed acidificano gli ecosistemi, costituendo un formidabile inquinante ambientale.

Il bario è tossico ed oncogeno, anche in basse concentrazioni: pochissimi mg per kg di peso corporeo sono già molto perniciosi.

Articoli correlati:

- Il binomio cesio-bario , 2011
- Gli incidenti nucleari, come le scie chimiche, liberano bario e stronzio nell’Ambiente, 2011

Tuesday, August 7, 2012

Profumo di bruciato


http://tankerenemymeteo.blogspot.com/2012/08/profumo-di-bruciato.html

Profumo di bruciato

Un ministro italiota ha avuto una levata d'iingegno: colui intende risolvere il problema della penuria idrica con i satelliti. E' il ministro della Pubblica "istruzione", Francesco Profumo, il quale, a margine della presentazione di un accordo con la Regione Toscana (una delle regioni più attanagliate dalla siccità), ha affermato: “L’Italia ha bisogno di investire in satelliti di nuova generazione, come quelli ottici, e credo che nel loro complesso questo ci potrà aiutare anche sul tema della siccità“. Egli ha poi aggiunto: “Per studiare e combattere i fenomeni della siccità abbiamo un elemento di partenza molto importante che è l’utilizzo (sic) di tecnologie radar e satellitari. Ll’Italia ha bisogno di investire in satelliti di nuova generazione“. Il ministro Profumo dimentica che l'attuale problema idrico è dovuto proprio ai satelliti di ultima generazione: questi apparati lavorano nel range delle microonde e non gradiscono né le formazioni nuvolose né l'umidità. Per questo motivo squadre di aerei opportunamente attrezzati e gestiti... da satellite, disperdono in bassa media ed alta atmosfera, tonnellate di mortali metalli igroscopici e polimeri, inibendo le precipitazioni.

"The fundamentals of aircraft combat survibability: analysis and design" di Robert A. Ball, è un voluminoso testo sulle strategie militari da cui si possono ricavare molte prove di correlazioni a suo tempo individuate. Molti ricercatori e scienziati indipendenti hanno studiato il legame tra la diminuzione di umidità e le attività chimiche. Tra i primi, fu Paolo C. Fienga, astrofisico, a rilevare che gli aerosol determinavano una brusca e netta flessione dei valori igrometrici. L’esperto putroppo, subito calunniato e vilipeso dai disinformatori, lasciò cadere la cosa. Tuttavia gli studi sono continuati ed anche semplici osservatori possono constatare che, non appena nel cielo si formano dei nembi, soprattutto cumuli, intere squadriglie di aerei decollano per dissolverli. Qual è il principale motivo di questo accanimento contro le nuvole? Le idrometeore (pioggia, neve e nebbia) sono un ostacolo per i segnali elettromagnetici nell'atmosfera.

Il paragrafo che riportiamo di seguito, tratto dal libro in oggetto, precisa che i segnali radar sono attenuati dall’ossigeno e dal vapore acqueo in atmosfera. Così una fonte tecnica conferma quanto alcuni ricercatori avevano intuito ed acquisito, per mezzo di meticolose osservazioni ed analisi. Nel paragrafo si legge:

"Obiettivo - Determinare l’attenuazione del segnale radar, come si propaga attraverso l’atmosfera - Segnali radar sono attenuati dall'ossigeno e dal vapore acqueo nell’atmosfera terrestre. L’attenuazione diventa significativa a frequenze superiori a 10 GHz. L’affievolimento su una distanza R può essere espresso nella forma exp (-Rα), dove α è il tasso di attenuazione per unità di distanza. [...]

Precipitazioni in atmosfera sotto forma di pioggia, neve e nebbia possono ridurre significativamente i segnali radar così come contribuiscono al rumore di fondo. In generale, maggiore è la frequenza del radar, maggiore è l’attenuazione. Il tasso di attenuazione sia in caso di una lieve pioggia sia di nebbia fitta è di circa 0,1 dB / km per un segnale a 10 GHz radar. Di conseguenza il segnale sarà ridotto di 10 dB dopo aver percorso 100 km in una pioggia moderata o in una caligine densa
".

Ma vediamo quali sono le tipologie di telerilevamento.

Una prima fondamentale classificazione del telerivamento può distinguere tra t. passivo e t. attivo.

Telerilevamento passivo: il sensore è deputato al solo ricevimento della radiazione elettromagnetica emessa o riflessa dall'oggetto che si sta analizzando.

Telerilevamento attivo: il sensore è sia emettitore di radiazione elettromagnetica sia misuratore delle radiazioni, quando le stesse hanno interagito con la superficie e ne sono state riflesse.

I sistemi per il telerilevamento passivo sono di due categorie:

a) strumenti che raccolgono la radiazione elettromagnetica emessa dal sole e riflessa dalla superficie terrestre ed operano nel visibile e nell'infrarosso medio;

b) strumenti che raccolgono le radiazioni emesse direttamente dalla superficie terrestre ed operano principalmente nell'infrarosso termico.

I sistemi per il telerilevamento attivo si dividono in sistemi a scattering, che operano nel visibile e nell'infrarosso, ed in sistemi radar che operano nel range delle microonde.

Svantaggi della ripresa satellitare

Copertura nuvolosa - La presenza di nubi sull'area della ripresa rende impossibile l'acquisizione dei dati da satellite. In particolare per satelliti dotati di sensori pancromatici e multispettrali (satelliti ottici), che operano nel visibile, le nuvole rendono impossibile le riprese.

Quindi il titolare del dicastero della pubblica "istruzione" ha sparato una delle sue castronerie cui siamo ormai abituati oppure c'è dell'altro? La siccità come pretesto per commesse di cui beneficeranno industrie belliche ed agenzie spaziali?

Intanto le previsioni meteo non contemplano grandi variazioni, rispetto ai giorni passati. Un'area di alta pressione con centro sulla Francia (e non sull'Africa settentrionale...) permette attività di aerosol notturne (come mostrato nella foto di copertina, gentilmente fornitaci dall'amico Alex Bisi), mentre, durante il giorno, potremo osservare, come confermato dai centri meteo di regime, il "transito di lievi velature". Questo voler addolcire la pillola con l'aggettivo "lievi" non implica comunque nulla di buono, giacché la presenza di queste coperture artificiali innalzerà ulteriormente le temperature (effetto serra indotto) ed impedirà le precipitazioni su gran parte dello Stivale. Non si possono comunque escludere fenomeni violenti (in special modo al Nord) nelle zone attigue a quelle in cui sono compiute le operazioni di aerosol, attività svolte con l'obiettivo di distruggere la nuvolosità naturale che, lo ribadiamo, soprattutto con elevati valori termici, dovrebbe essere caratteristica comune dei nostri cieli. A conferma di ciò, si legga nei dispacci meteo ufficiali la dicitura "residue nubi al mattino e foschie diffuse". E' un'espressione che, di per sé, significa poco, ma assume valore nel momento in cui si è consapevoli che il grosso delle operazioni clandestine di geoingegneria si svolge con il favore delle tenebre.

Quindi, ministro Profumo... noi sentiamo puzza di bruciato.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
 


Reazioni: inquietante (3 fake) interessante (3 fake) eccezionale (2 fake) straccione (3 miliardi di persone reali) straccione e zozzone (resto del genere umano)

Friday, May 25, 2012

Gli avvoltoi allentano la presa? Quand'è che si vedrà Straker lavorare al reparto presse?


http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/05/gli-avvoltoi-allentano-la-presa.html

Gli avvoltoi allentano la presa?

Nelle giornate appena trascorse ed anche al momento in cui si scrive, si è potuto constatare un alleggerimento della pressione da parte di chi gestisce le operazioni di aerosol sul terrorio italiano. In gran parte dei casi si è trattato di azioni assai mirate ed orientate alla massima dissimulazione. Non che non siano ricadute poi al suolo tonnellate di nanoparticolato metallico e polimeri, ma di certo non abbiamo assistito alle scorribande impudenti dei mesi scorsi.

Mentre si elaborano le presenti previsioni, esaminando le satellitari, constatiamo la presenza (assai rara ormai da alcuni anni) di svariate celle temporalesche in rapido sviluppo su tutto lo stivale. Lo sviluppo di queste formazioni imbrifere è motivo di grossa preoccupazione per i militari, per cui, in specialmodo nelle aree di interesse strategico, queste vengono rese innocue dalla dispersione di materiale elettroconduttivo ed igroscopico, caratterizzato dalla presenza di bassi strati semiopachi (le famigerate velature), che via via sostituiscono le formazioni che porterebbero piogge. A tal proposito si osservi la mappa satellitare in copertina, laddove gli strati indotti da dispersione aerea sono evidenziati in giallo. Si rammenta che le irrorazioni proseguono nelle ore notturne, per cui queste... "velature" sono presenti già di prima mattina.

Attualmente, come si diceva poc'anzi, le attività chimico-biologiche nei nostri cieli hanno subìto un'evoluzione tale che solo un occhio attento ed esperto può evincere che il sorvolo dei tankers non si è mai interrotto. Come ribadito altre volte, siamo ora in presenza di rilasci "chirurgici" on-off, privilegiando l'impiego di composti semipersistenti. Vengono create così formazioni artificiali di bassa quota, spesso spacciate (dai centri meteo di regime) per cirri d'alta quota, con lo scopo di riflettere i segnali radio e, nel contempo, volte ad assorbire l'umidità atmosferica residua. I cieli sono quindi caratterizzati dalla presenza di scarsa o assente nuvolosità naturale, pur in condizioni di alta pressione atmosferica. La visibilità è limitata, quando va bene, ai cinque/sei chilometri, mentre la nebbia di ricaduta, dovuta alla presenza del mortale particolato, si evidenzia attraverso una spiccata opacità biancastra all'orizzonte. Ciononostante vogliamo qui ancora evidenziare che, stranamente, le operazioni di geoingegneria clandestina in Italia hanno subìto una flessione in intensità ed efficacia. Bisogna cercare di capire quali siano i motivi di questo allentamento della pressione.


PREVISIONI

Sabato, 26 maggio 2012

Nord: Condizioni di variabilità tra Alpi e Pedemontane centro occidentali con piogge, in locale sconfinamento su ovest Valpadana ma in affievolimento notturno. Qualche fenomeno tra Polesine e Prealpi orientali. Maggiori schiarite altrove, in special modo nelle seconda parte del giorno. Continuano i sorvoli a bassa quota con rilascio di materiali igroscopici semipersistenti. Temperature in ulteriore calo.

Centro: Nubi alternate a timide schiarite sulle Tirreniche con residui fenomeni su basso Lazio ed alta Toscana, nonché locali acquazzoni diurni su Dorsale ed interne toscane. "Soleggiato" sulle Adriatiche ed instabile in Sardegna. Temperature in calo.

Sud: Ancora instabile tra basso versante tirrenico e dorsale, con piovaschi sparsi in occasionale sconfinamento anche su Salento ed aree ioniche. Maggiori schiarite sulla Sicilia, eccezion fatta per possibili fenomeni su messinese, catanese e rilievi etnei. Temperature in lieve calo.


Domenica, 27 maggio 2012

Nord: Tempo chimico su gran parte del Settentrione. Locali acquazzoni o temporali in sviluppo pomeridiano su rilievi Alpini e Prealpini, in sconfinamento serale sulla Valpadana centro-orientale. Temperature in rialzo.

Centro: Prevalenza di "bel tempo" ovunque con cieli intonacati o poco nuvolosi, salvo qualche cumulo diurno in Appennino (laddove le attività di aerosol sono meno pesanti) e possibili piovaschi in formazione sui massicci sardi e rilievi Abruzzesi. Nubi in contenuto aumento la notte sull'alta Toscana, con possibili piovaschi in Appennino. Temperature stabili.

Sud: Residua instabilità nella prima parte del giornoi tra est Sicilia, Calabria, Cilento e Basilicata meridionale, ma con tendenza a rapido "miglioramento" da Nord. "Sereno" altrove, salvo isolati rovesci pomeridiani su Irpinia, Cilento e Salento. Temperature stabili o in lieve flessione.


Lunedi', 28 maggio 2012

Nord: Cieli parzialmente nuvolosi, con schiarite tramate di scie sulle aree pianeggianti ed addensamenti più frequenti ad evoluzione diurna in prossimità dei rilievi, ove non si escludono isolati rovesci o brevi temporali. Ampi spazi di "sereno" a fine giornata, salvo residui annuvolamenti sui rilievi orientali. Attività di aerosol sempre presente, ma discreta. Temperature senza variazioni di rilievo.

Centro: Spiccata variabilità sul versante Adriatico con rovesci anche temporaleschi pure sull'Appennino. Parzialmente nuvoloso sulle regioni Tirreniche con schiarite vanificate dalle coperture artificiali. Acquazzoni pomeridiani su Centro-Sud Sardegna, in esaurimento verso sera. Temperature in lieve calo, più evidente sul versante orientale.

Sud: Piogge tra Molise, Irpinia, Lucania e Puglia con rovesci anche a carattere temporalesco. Isolati acquazzoni pomeridiani anche su rilievi Silani e Sicilia orientale. Temperature in diminuzione ad est.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.


Thursday, July 28, 2011

Nubi di metallo

http://www.tankerenemy.com/2011/07/nubi-di-metallo.html

Nubi di metallo

1 commenti:

Straker ha detto...

Sempre in tema di irrorazioni...

Il plancton (fitopalancton e zooplancton) è usato, una volta opportunamente ingegnerizzato, per creare una rete wireless sottomarina. Ciò che è presentato come progetto, è sicuramente già realtà. Si noti la citazione della DARPA nel documento dell'Università di Genova. I nanofilamenti ritrovati all'interno del palncton artificiale sono identici ai nanofilamenti dei malati di Morgellons.

BIOLUMINESCENCE: Glowing plankton thrill water watchers in Destin (PHOTOS) - 2/22/11

Advance could Speed use of Genetic Material RNA in Nanotechnology

Smart Dust and Gray Goo

Smart plankton to 'see' underwater

Smart plankton: a new generation of underwater wireless sensor network

Smart Plankton: a Nature Inspired Underwater Wireless Sensor Network

Recent advancement in sensor technology for underwater applications

Can we make software that comes to life?

Smart plankton: a new generation of underwater wireless sensor network - Davide Anguita, Davide Brizzolara, Alessandro Ghio and Giancarlo Parodi

Wednesday, December 9, 2009

Pioggia di alluminio (articolo di Luigina Marchese)

http://www.tankerenemy.com/2009/12/pioggia-di-alluminio-articolo-di.html

Pioggia di alluminio (articolo di Luigina Marchese)

Questo articolo si pone come estensione del mio precedente riguardante le scie chimiche. Nasce dalla necessità di un’azione pratica e concreta che, necessariamente, deve seguire la scoperta del fenomeno subdolo, insidioso ma soprattutto ignorato, delle chemtrails.

In seguito dunque alla consapevolezza che dagli aerei che sorvolano l’Abruzzo e l’Italia intera vengono rilasciate sostanze nocive per la salute dell’uomo, ho inteso dimostrare e non solo a me stessa, l’esistenza di quelle tossicità in maniera concreta e visibile.

A tale scopo, ho prelevato alcuni campioni di ortaggi (biologici) direttamente dal giardino della casa. Nello specifico, parliamo di prezzemolo, lattuga e nespole. Ho preso contatti con l’A.R.T.A. di L’Aquila, affinché verificasse se negli alimenti summenzionati vi fossero tracce di metalli tossici. Sia l’alluminio (Al) sia il bario (Ba) sono risultati contaminare i prodotti.

Riporto i dati rilevati:

- Prezzemolo

Al - inf. 462 mg/Kg
Ba - inf. 8,7 mg/Kg

- Lattuga

Al - inf. 265 mg/Kg
Ba - inf. 5 mg/Kg

- Nespole

Al - inf. 102 mg/Kg
Ba - inf. 5 mg/Kg

Ciò confermerebbe l’ipotesi che sostanze chimiche nocive cadano a terra dagli aerei ma, ai fini di una verifica attenta, palese e soprattutto imparziale, è necessario porsi alcuni interrogativi.

a) Quali sono i corretti parametri onde poter affermare che l’assunzione di alluminio e bario sia nociva per l’uomo? La stessa A.R.T.A. non era in possesso di tali riferimenti.

b) Alluminio e bario sono contenuti naturalmente in questi alimenti? Fanno cioè parte della loro struttura interna, quali microelementi?

c) Possiamo escludere che i metalli non facciano parte del terreno, venendo poi assorbiti dalle radici? Se fanno parte del terreno, da dove provengono?

d) Possiamo escludere che i cibi non siano inquinati da altre fonti (fabbriche, discariche etc.)?

E’ fondamentale porsi e trovare risposte a tali domande, poiché solo in tal modo si riuscirà a provare che i metalli tossici derivano dagli aerei. Coloro che contrastano tale “teoria” affermano, invece, che l’alluminio ed il bario sono naturalmente presenti nel suolo ed è quindi altrettanto naturale rinvenirli nei cibi. Forse non è così, ma occorre dimostrarlo! Nell’impossibilità di chiarire a me stessa se tali concentrazioni fossero o meno elevate e nella constatazione che la stessa A.R.T.A., paradossalmente, non poteva fornirmi notizie in merito, ho iniziato a cercare in modo autonomo per dare risposta a tali quesiti.

LA RICERCA

Bisogna precisare che nella zona in cui sorge la mia abitazione non sono mai state presenti industrie, essendo terreno vergine da migliaia di anni. Nel passato recente vi era situata, nelle vicinanze, una discarica, alla quale non possiamo sicuramente assegnare, anche secondo il parere del Responsabile dell’A.R.S. Abruzzo, la presenza di alluminio e di bario. Lo stesso dicasi per le fabbriche poste nelle vicinanze, pur se la zona di Bussi sul Tirino, paese poco distante, è balzata tempo fa all’evidenza della cronaca per l’inquinamento della falda acquifera della Val Pescara.

Caratteristiche

L’alluminio è diffuso sulla crosta terrestre (ne costituisce il 7,50% in peso) e si trova in tracce negli alimenti e nel nostro organismo. E’ un metallo bianco, leggero, malleabile, ottimo conduttore del calore e dell’elettricità (il fatto che la presenza di sostanze quali bario ed alluminio renda l’acqua conduttiva elettricamente, sarebbe un dato interessante da indagare).

Tossicità

Secondo studi compiuti in Francia, l’alluminio può essere pericoloso e persino mortale, se assunto in quantità eccessive. Secondo il Professor Eugenio Ragazzi, con il quale ho avuto diversi contatti, “l'alluminio non ha alcun ruolo fisiologico negli organismi viventi e viene da essi trattato come un elemento da eliminare”.

Il Dr. Sante Guido Zanella afferma che l’alluminio non svolge alcuna funzione utile per il corpo umano e la sua pericolosità è nota fin dal secolo scorso. Studi condotti recentemente dallo stesso Dr. Zanella ne confermerebbero la neurotossicità.

E’ stato ipotizzato che l'alluminio possa essere un cofattore nell'eziopatogenesi di alcune malattie neurodegenerative, tra cui la malattia di Alzheimer, ma una prova diretta in questo senso è ancora controversa. In tutti coloro che sono affetti dal morbo di Alzheimer o in chi si sottopone ad emodialisi, sono state comunque rintracciate alte concentrazioni di alluminio.

Sintomi generalmente associati all’intossicazione da alluminio

La ricerca scientifica ci mostra l’estrema pericolosità dell’esposizione cronica all’alluminio anche a basso dosaggio e soprattutto la costante associazione tra alluminio e patologie molto diverse (di cui alcune caratterizzate da disturbi mentali): Parkinson, S.L.A. (sclerosi laterale amiotrofica), sclerosi multipla, demenza, osteoporosi, anemia sideropenica, sindrome di Down ecc. Il gruppo di esperti A.F.C. (E.F.S.A.) ha stabilito che, complessivamente, è improbabile che l’alluminio possa avere effetti cancerogeni per l’uomo alle dosi correlate alla dieta. Forse gli esperti non sono a conoscenza del fenomeno delle scie chimiche, le quali incrementano in modo esponenziale l’alluminio incamerato.

Fonti di tossicità

I composti di alluminio hanno usi e impieghi diversi. Generalmente la via principale di esposizione è tramite gli alimenti (compresa l’acqua del rubinetto - solfato di alluminio come battericida), se escludiamo le scie tossiche degli aerei.

Fonti importanti di intossicazione sono le pentole (soprattutto se usate per cuocere latte, cavolo o pomodoro, generalmente cibi acidi), le lattine, carta stagnola e così via. Sulla G.U. n. 141, parte I del 20 giugno 2007 è stato pubblicato il Decreto n. 76 del Ministero della Salute. Vi vengono riferite le condizioni alle quali si può impiegare pentolame di alluminio.

I produttori hanno perciò l’obbligo, fatte salve le disposizioni del regolamento (CE) n. 1935/2004 in materia, di indicare in etichetta le condizioni specifiche d’impiego

L’alluminio oggi viene, paradossalmente, usato in grandissime quantità non solo in campo alimentare, ma anche medico. Lo si ritrova in tantissimi farmaci ed è inspiegabilmente presente nei vaccini (come eccipiente ed adiuvante, fino a 250 volte oltre la quantità di soglia) somministrati ai bambini, nel Maalox, nel Mylanta, nel Riopan, nell’Alka Seltzer ed in molti antidiarroici, così come nelle amalgame dentali; è stato anche rilevato che alcune aspirine per bambini contengono alluminio. Lo si ritrova nei cosmetici anche di marca (rossetti, phard, matite etc.), nei deodoranti/antitraspiranti, nei dentifrici, saponi, borotalco.

Un capitolo a parte è costituito dal latte in polvere: i livelli di assunzione di alluminio nei lattanti che lo usano si avvicinano ai valori soglia e, in alcuni casi, arrivano a quattro volte in più. Per avere la certezza che tale metallo non è presente nella composizione si può leggere con attenzione l’etichetta, evitando prodotti che contengono sostanze che iniziano con “ALLUM” (qualora il tutto sia posto in evidenza).

Concentrazioni

Prendendo visione dei risultati delle analisi, il Prof E. Ragazzi, confermando il mio sospetto che la quantità di alluminio fosse elevata, disse che: “Il contenuto di tale elemento nei cibi può variare moltissimo in relazione alla sua quantità nel terreno, in conseguenza anche al semplice tipo di suolo, più o meno ricco. Un articolo pubblicato lo scorso anno riporta concentrazioni di alluminio in cibi come la lattuga intorno a 10 mg/kg di peso secco, spinaci 167 mg/kg di peso secco. Comunque i valori di alluminio nei cibi possono variare entro fasce enormi, anche a seguito dell'aggiunta di additivi contenenti alluminio; sono riportati valori in un intervallo di 1-27.000 mg/kg”.



A completamento delle informazioni inviate, il Professor Ragazzi mi segnalava un recentissimo documento dell’E.F.S.A. con un'ampia discussione sulla tossicità del metallo, anche in relazione alla quantità accettabile di assunzione in una settimana (Tolerable Weekly Intake -TWI-), stabilita attualmente pari a 1 mg/kg peso corporeo/settimana, anche se tali misure sono in genere spesso superate, proprio in seguito all'uso di additivi contenenti alluminio.

L'assorbimento intestinale è intorno allo 0.1-0.4% della quota ingerita. In genere il corpo riesce ad eliminarlo al 74-96%. Esso ha comunque tendenza ad accumularsi nell’organismo a seguito di esposizione alimentare.
Sulla base di quanto detto fin qui, si scopre che non è semplice affermare che l’alluminio trovato nei prodotti venga dalle scie chimiche, anzi, è più facile e più semplice ipotizzare che essi lo assorbano dal terreno e, poiché il terreno è naturalmente ricco di alluminio, il discorso potrebbe automaticamente essere chiuso.

Gli organi competenti

Arrivata a questo punto della ricerca, avevo un quadro abbastanza chiaro sulla pericolosità dell’alluminio, su questo non vi erano dubbi. Il Professor Ragazzi mi aveva confermato che le quantità rinvenute nei miei prodotti erano elevate. Restava sempre qualche problema correlato alle concentrazioni rinvenute negli alimenti da me analizzati. Si poneva, infatti, un quesito interessante, se cioè le tossicità individuate facessero parte dell’alimento stesso, della sua struttura interna, avendo assorbito l’elemento dal terreno con le radici o se vi fossero state depositate ab externo.

Questo, in effetti, era molto difficile da indagare. Esistono forse sostanze, mi chiedevo, che contengono naturalmente alluminio? O forse più semplicemente lo assorbono dall’ambiente esterno? Tramite percolamento, l’alluminio penetra nel suolo e di conseguenza viene assorbito dalle radici e trasmesso alla pianta. Chiesi allora informazioni ad una responsabile dell’A.R.T.A. circa le modalità inerenti alle analisi. Mi venne riferito che gli alimenti da me consegnati furono inizialmente disgregati, poi resi liquidi e quindi sottoposti a verifica. In tal modo, risultava impossibile constatare se quelle concentrazioni fossero lì perché provenienti dall’esterno oppure contenute nell’alimento.

Vediamo allora di chiarire! Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni naturalmente contenuti nei cibi (come ad esempio il Rame o il Ferro), ma particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente (certo non nel caso delle scie chimiche) immessi come inquinanti nei cibi. Queste scorie, se ingerite, entrano in circolo per essere rapidamente fagocitate dai vari organi (reni, fegato etc.) e lì restano, perché non sono biodegradabili. Era dunque questo che ero tesa a dimostrare, cioè che l’alluminio presente negli alimenti analizzati non facesse parte intimamente di essi, così come il ferro è contenuto negli spinaci, ma che vi venisse depositato dall’esterno. La domanda da porsi è allora: da dove viene quell’alluminio? Qui la cosa diventava complessa, perché, come detto all’inizio, esso è un elemento presente sulla crosta terrestre. Le piogge acide ne favoriscono l’assunzione da parte dei vegetali. E’ da lì che può essere assorbito dalle radici e ritrovarsi nei frutti, nel prezzemolo, nella lattuga. Come provare allora che l’alluminio ed il bario presenti negli alimenti analizzati provenivano dalle scie chimiche? Secondo il Prof. Dolara, con il quale ho avuto diversi contatti, per concludere che le polveri degli aerei abbiano un ruolo nello spiegare i livelli di alluminio presenti negli alimenti analizzati, sarebbe necessario conoscerne le quantità negli stessi alimenti e in una zona vicina dove non volano aerei. A me la cosa sembrò impossibile, visto che gli aerei volano ovunque ed è puro sogno trovare un terreno che non sia contaminato da sostanze tossiche. Il fenomeno delle scie chimiche può essere fatto risalire a 10-15 anni fa, almeno qui in Italia.

Sarebbero allora occorsi dati sulla concentrazione di alluminio presente nel suolo abruzzese, confrontati con dati più recenti. Dopo aver contattato numerosi docenti, ricercatori e rettori universitari a livello nazionale, sono giunta alla conclusione che non esistono analisi e studi comparativi sulle quantità di alluminio presente nel suolo italiano e, nello specifico, abruzzese. Essi, in effetti, proverebbero che negli ultimi anni c’è stato sicuramente un incremento nelle quantità, dovuto all’anomalo traffico aereo con il suo carico di scie velenose. Sarebbe dunque auspicabile che coloro che tutelano il nostro territorio eseguissero rilievi in tal senso. Forse le attuali problematiche potrebbero dar loro avvio.

Per verificare e dimostrare in modo inappellabile che l’alluminio presente nei prodotti analizzati deriva unicamente dalle scie chimiche, mi restava un unico sistema. Ripetere le analisi con modalità diverse. Mi era stato suggerito di analizzare non l’intero alimento disgregato, bensì l’acqua di lavaggio dei prodotti medesimi, ma forse questo metodo non è probante, se la stessa acqua del rubinetto contiene alluminio! Quale acqua usare? Sicuramente acqua distillata! Forse un sistema sarebbe procurarsi del terreno non contaminato da alluminio, farvi crescere alcune piante allo scoperto, innaffiarle con acqua pura e poi analizzare di nuovo, sia l’acqua di lavaggio sia l’alimento disgregato. Nella difficoltà di trovare un terriccio che non contenga alluminio, sto attualmente studiando altre modalità di indagine. Vedremo gli sviluppi della situazione. Ho chiesto naturalmente la collaborazione della stessa A.R.T.A. di L’Aquila, dell’A.R.S. e del S.I.A.N. di Pescara. Ho segnalato la cosa al Ministro Ignazio La Russa, oltre che al Capo dello Stato, ai Ministri della Salute e dell’Ambiente.

Invito tutte le persone di buona volontà a fare altrettanto. Per concludere e sdrammatizzare la situazione, possiamo affermare che i dati scientifici a nostra disposizione ci mostrano come sia possibile ridurre il rischio di contrarre l’Alzheimer o alcuni tipi di tumore, semplicemente adottando una dieta sana basata su alimenti vegetali, ricca in frutta e verdura fresche, cereali integrali e legumi… be’, lasciatemelo dire: che non siano prodotti del mio orto! O del vostro!

Nota: si fa riferimento all'articolo integrale dell'autrice apparso sul numero 12 di “X Times”.

Esperti contattati:

Prof. Piero Dolara, Ordinario di Tossicologia, Università di Firenze
Prof. Eugenio Ragazzi, Facoltà di Farmacia, Università di Padova

Enti contattati:

A.R.T.A. (Agenzia Regionale Territorio Ambiente) di L’Aquila
A.R.S. (Agenzia Regionale Sanitaria) di Pescara
A.R.S.S.A. (Agenzia Regionale Servizi Sviluppo Agricolo) di Avezzano
S.I.A.N. (Sistemi Informativi Agricoli Nazionali) di Pescara.





5 commenti:

Andrea ha detto...

Sono passati almeno 30 aerei chimici nelle ultime 2 ore, con scie piu’ o meno persistenti (poiche’ diffondono sostanze diverse), ne ho osservato uno che non rilasciava alcuna scia, sembrava un pesce fuor d’acqua.
Si nota chiaramente la differenza tra le scie osservando il modo in cui le stesse si sfaldano e appaiono nel cielo a distanza di tempo, un aereo per esempio ne rilasciava 4 di cui solo 2 persistenti.
Intensa irrorazione fin dalla mattina anche nella zona tra l’ Inghilterra e la Francia:

http://rapidfire.sci.gsfc.nasa.gov/subsets/?subset=Europe_2_01.2009343.terra.1km

Siamo in una fase di “stallo“, incomincio ad annoiarmi, aspetto con trepidazione le loro prossime mosse.
Stanno muovendo le pedine per darci lo scacco, magari ci rimarra’ solo la regina e questa riuscira’ a vincere la partita.

giuditta ha detto...

Stiamo Bene! Anzi, Male! :(

Zret ha detto...

Gli ultimi giorni.

spyder ha detto...

un metodo per coltivare senza usare terriccio contaminato potrebbe essere la coltura idroponica.
in altre parole:
le radici delle piante a bagno in acqua distillata con aggiunta di nutrienti (N,P,K principalmente)
...come substrato si può usare del cotone idrofilo....

spyder

Zret ha detto...

Ottimo suggerimento, Spyder.

Ciao

Saturday, November 28, 2009

Nebbia chimica su Palermo

http://www.tankerenemy.com/2009/11/nebbia-chimica-su-palermo.html

Nebbia chimica su Palermo

21 novembre 2009: una coltre quasi impenetrabile avvolge Palermo. I meteorologi chiamano in causa l'alta pressione: non si può escludere che alcuni fattori naturali abbiano concorso a generare il fenomeno, ma non saremo lontani dalla verità, se penseremo ad una bruma chimica. Più di tante parole, sono eloquenti le immagini insieme con un passaggio del trafiletto che pubblichiamo: "la fitta foschia ha oscurato il sole". Ne sappiamo qualcosa

Palermo - Cala la nebbia a Palermo. Una densa foschia in queste ore interessa il capoluogo siciliano e, in particolare, l'area prossima al mare e la zona del porto. La temperatura, dopo alcuni giorni di clima pressoché primaverile, è scesa repentinamente. Adesso questo insolito fenomeno è osservato con curiosità dai Palermitani. La foschia è cominciata intorno a mezzogiorno. E' un fenomeno insolito nel capoluogo siciliano: la fitta foschia ha oscurato il sole. Analoga situazione lungo la fascia costiera tra Altavilla Milicia e Casteldaccia, ma anche a Terrasini, Carini ed Isola delle Femmine. Il fenomeno si è ripetuto nel primo pomeriggio.

Leggi qui il breve articolo pubblicato da Palermo Repubblica