L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, April 28, 2011

LA TACHIPIRINA CHE FA DANNI: IL PARACETAMOLO E I RISCHI DI AUTISMO

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/04/la-tachipirina-che-fa-danni-il.html

LA TACHIPIRINA CHE FA DANNI: IL PARACETAMOLO E I RISCHI DI AUTISMO

Su questo sito è uscita la notizia che svela un altro effetto indesiderato del paracetamolo (principio attivo della famosa Tachipirina o dell’Efferalgan):


Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini. La scoperta principale - ha spiegato Julian Crane, lo scienziato che ha coordinato lo studio - è che i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi (il 90 per cento) hanno il triplo di probabilità in più di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilità in più di sviluppare i sintomi come l'asma a sei anni rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo”.


COMMENTO DEL DR. ROBERTO GAVA: In realtà, la notizia è tutt’altro che nuova e non solo per il recentissimo studio del The New Zealand Asthma and Allergy Cohort Study Group pubblicato da Wickens e Colleghi lo scorso settembre 2010 nella rivista Clinical & Experimental Allergy e neppure per lo studio del prof. Beasley e Colleghi del Medical Research Institute (sempre Nuova Zelanda) pubblicato nel settembre 2008 dalla prestigiosa rivista The Lancet. Infatti, gli effetti tossici del paracetamolo (che comunque non è un antinfiammatorio, ma solo un antipiretico-analgesico) sono ampiamente noti da decenni.

In un libro di farmacologia (“L’Annuario dei Farmaci”) che ho pubblicato quasi 20 anni fa con la Casa Editrice Piccin Nuova Libraria (un libro di più di 2000 pagine che raccoglie gli effetti farmacologici di tutti i principi attivi in commercio nel nostro Paese), scrivevo: “Alle dosi terapeutiche, i più comuni effetti del paracetamolo sono: alterazioni ematologiche, vertigini, sonnolenza, difficoltà di accomodazione, secchezza orale, nausea, vomito, … fenomeni allergici (glossite, orticaria, prurito, arrossamento cutaneo, porpora trombocitopenica, broncospasmo) … Il paracetamolo possiede anche un’elevata tossicità acuta dose-dipendente.

I danni sono principalmente epatici … con ittero ed emorragie, ma si può avere anche la progressione verso l’encefalopatia, il coma e la morte. … Ci possono essere pure insufficienza renale con necrosi tubulare acuta, aritmie cardiache, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, …”. Quello che è più importante, però, è un altro punto. Poco più avanti, in quello stesso libro ho infatti scritto:

“L’effetto epatotossico è esplicato da un metabolita del paracetamolo (l’N-acetil-p-benzochinone) che viene neutralizzato da un sistema epatico glutatione-dipendente. Dopo che le scorte intraepatotocitarie di glutatione si sono esaurite, il metabolita si lega con le proteine del citosol epatocitario (circa 10 ore dopo l’assunzione del farmaco) e svolge la sua azione epatotossica”.

La terapia consta della somministrazione (entro le 10 ore) di acetilcisteina endovena, metionina per bocca o, meglio, glutatione per via parenterale (im o ev).

Qual è il problema? Il problema è che il paracetamolo è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più importante antiossidante: IL GLUTATIONE! E per di più, quando il glutatione scarseggia, il paracetamolo svolge la sua potente azione epatossica … ma non solo questa.

Ebbene, pensate che:
- Il paracetamolo viene consigliato anche ai bambini piccoli e ai neonati, pur sapendo che i bambini (e i neonati in particolare) sono poveri di sostanze antiossidanti (come il glutatione).

- Sappiamo che la cisteina (aminoacido essenziale per permettere la produzione di glutatione da parte del fegato e del cervello) viene sintetizzata per azione dell’enzima metionina-sintetasi e sappiamo che il mercurio contenuto nei vaccini blocca l’attivazione di questo enzima con la conseguenza che è più facile che si alteri lo sviluppo cerebrale e si incrementi l’incidenza di autismo e del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), due patologie che oggi stanno diventando molto comuni.

- È dimostrato che i bambini autistici hanno il 20% di livelli più bassi di cisteina e il 54% di livelli più bassi di glutatione e questo compromette la loro capacità di detossificarsi e di espellere i metalli come il mercurio (sia alimentare che quello somministrato con i vaccini pediatrici). Questi bambini non dovrebbero mai assumere il paracetamolo, almeno nei primi anni di vita … ma chi sa individuare questi bambini senza eseguire esami adeguati?

- Sappiamo che il mercurio vaccinale non viene facilmente escreto dai bambini sotto i sei mesi di vita (perché viene escreto per via biliare e il fegato del neonato è ancora immaturo).

- È dimostrato che il mercurio entra molto facilmente (e si accumula) nei tessuti cerebrali del bambino, dato che la barriera ematoencefalica è più recettiva. Inoltre, i composti mercuriali alterano, e a dosi elevate bloccano, la mitosi cellulare (danno molto grave specie per il cervello e in età pediatrica, quando il cervello dovrebbe avere un grande sviluppo).

- Se uno si aggiorna, sa che studi scientifici pubblicati nel 2008 e nel 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo.

Eppure, il paracetamolo viene consigliato tutt’oggi dai Servizi di Igiene Pubblica subito dopo ogni vaccinazione dei neonati, addirittura prima che possano sviluppare la febbre o qualche malessere

Forse si vogliono tranquillizzare le madri che così si accorgono meno dei danni da vaccini, perché questo farmaco blocca molte reazioni iniziali? Ma agendo in questo modo si impoverisce l’organismo di glutatione e si facilitano ancor di più i danni da vaccini nei soggetti che, a nostra insaputa, ne sono particolarmente predisposti!

Cosa si deve allora fare?

1) IL PRIMO CONSIGLIO è quello di non somministrare paracetamolo (almeno abitualmente o come prima scelta) a bambini piccoli, specie se nati immaturi, se hanno assunto farmaci in modo prolungato e se sono stati vaccinati da meno di un mese (ho seguito personalmente il caso di un bambino di pochi mesi, morto nel sonno 26 giorni dopo la vaccinazione, che aveva assunto Tachipirina per una febbre improvvisa solo 3 ore prima del decesso).

2) IL SECONDO CONSIGLIO è di non vaccinare bambini sotto i 2 anni di età e in ogni caso di non accettare più di uno (massimo due) vaccini per volta. QUI scontato un testo del dr Gava utile per i genitori sul tema delle vaccinazioni

3) IL TERZO CONSIGLIO è che, se proprio si vogliono fare le vaccinazioni pediatriche del primo anno di vita (perché non si è stati capaci di gestire la paura che la propaganda pro-vaccini inculca tanto magistralmente quanto falsamente), si eseguano al bambino, prima della vaccinazione, degli esami ematochimici per capire quant’è la sua capacità antiossidante, quanto è maturo il suo sistema immunitario e quanto funziona la capacità disintossicante del suo fegato.

4) IL QUARTO CONSIGLIO è di cercare un Medico aperto a queste “nuove” conoscenze, dotato di molta Sapienza e Buon Senso, meglio ancora se pratico di Medicina Naturale e di Omeopatia in particolare, che sappia aiutare i genitori ad aumentare le difese aspecifiche di loro figlio e che sappia eventualmente gestire le patologie dei primi anni di vita prima di tutto con trattamenti naturali, tra i quali l’Omeopatia è sicuramente la regina, e poi, se proprio serve, con dosi ben ponderate e personalizzate di farmaci chimici.

5) COME QUINTO CONSIGLIO raccomando ai genitori di approfondire le loro conoscenze di Igiene di Vita e in particolare di Igiene Alimentare: non potete immaginare quante patologie e quanti problemi infantili e adolescenziali si risolverebbero se i nostri bambini mangiassero e vivessero meglio!

Conclusione:
Se l’Industria Farmaceutica guadagna sempre di più è anche a causa della nostra ignoranza. Le conoscenze le abbiamo, ma non possiamo più attendere che siano lo Stato o la Medicina Ufficiale a comunicarcele: oggi ognuno deve darsi da fare e cercare di proteggere la salute propria e quella dei suoi cari.

Spesso, nelle relazioni che tengo a qualche convegno sono solito proiettare alla fine questa frase:“La salute è un prezioso patrimonio, nostro e dei nostri figli: non possiamo metterla nelle mani dell’Industria Farmaceutica o degli attuali Enti Governativi … molto probabilmente, chi lo farà la perderà!”.

DR. ROBERTO GAVA

P.S.: A proposito di Igiene Alimentare, mi permetto di raccomandare la lettura di due miei libri su questo essenziale argomento:

- Gava R. L’Uomo, la Malattia e il suo Trattamento - Vol. III - Terapie ad azione sul corpo: Igiene di Vita Parte B: Nozioni generali di dietetica, Elementi nutritivi, Lavorazione degli alimenti, Tossicologia alimentare.

- Gava R. L’Uomo, la Malattia e il suo Trattamento - Vol. IV - Terapie ad azione sul corpo: Igiene di Vita Parte C: Caratteristiche nutrizionali degli alimenti, Consigli pratici.

Ricordo che senza il piccolo sacrificio di leggere ogni tanto anche qualcosa di “corposo”, non si acquisiscono informazioni importanti, ma solo notizie che sembrano utili ma che col tempo si sveleranno solo infruttuose sciocchezze.

Dottor Roberto Gava, medico specializzato in cardiologia, farmacologia clinica e tossicologia medica. Omeopata unicista, autore di saggi scientifici come:

"Verso una nuova medicina",
"Vaccinare contro il tetano?"
"Vaccinare contro il papillomavirus?",
"Le vaccinazioni pediatriche",
"La sindrome influenzale in bambini e adulti",
"Alimentarsi meglio per vivere meglio",
"Approccio metodologico all'Omeopatia".

Autore: Roberto Gava / Tratto da www.informasalus.it tramite http://saluteolistica.blogspot.com


Polpa del frutto di Baobab

Proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche,antiossidanti, Antidiarroiche - Antistipsi - Flora intestinale

Friday, November 12, 2010

I bambini cavia dell'America Latina - un'approfondimento sulla sperimentazione del vaccino contro lo pneumococco

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/11/i-bambini-cavia-dellamerica-latina.html

I bambini cavia dell'America Latina - un'approfondimento sulla sperimentazione del vaccino contro lo pneumococco


Come approfondimento del recente articolo sui bambini morti in America Latina nel corso della sperimentazione di un vaccino contro lo pneumococco, pubblichiamo qui alcuni dati che rendono ancora più fosco il quadro già delineato.

Il 21/8/2008 è stato infatti pubblicato, sull'edizione online del quotidiano La Stampa, un articolo di Emiliano Guanella dal titolo altamente significativo I bambini cavie nel quale viene specificato che (le parti in corsivo sono citazioni dall'articolo):

1) La sperimentazione ha avuto luogo in una delle zone più povere dell’Argentina, ancora segnata dalle conseguenze della crisi economica di cinque anni fa.

2) I genitori che hanno sporto denuncia, di origini umili, firmavano senza sapere che si trattava di una sperimentazione in fase tre, direttamente su umani, di un farmaco che poteva comportare dei rischi. .

3) Secondo la federazione dei medici argentini, che accompagna i familiari delle vittime, almeno 12 bambini sono morti per complicazioni legate alla cura. Ed in effetti il totale delle vittime, come mostrato nel precedente articolo è salito a 14, più due in altri paesi dell'America Latina

4) I bambini erano di pochi mesi! Particolarmente significativa la testimonianza di una nonna che ha accettato di raccontare la storia di suo nipote Gabriel, nato il 22 maggio del 2007 all’ospedale regionale di Santiago.

«I medici hanno diagnosticato complicazioni respiratorie e lo hanno tenuto in osservazione. Due mesi dopo sono arrivati i dottori del laboratorio offrendoci il loro trattamento. Sicuro e indolore, ci hanno detto, e ci siamo convinti».

Dopo la prima iniezione la salute di Gabriel è peggiorata, fino alla morte ai primi di ottobre. «Ci hanno restituito il suo corpicino con due giorni di ritardo perché gli hanno fatto l’autopsia. I risultati, però, non ce li hanno mai dati e ancora adesso non sappiamo di cosa è morto».
5) La federazione dei dei medici argentini sospetta che le vittime possano essere più dei dodici casi fino ad allora registrati, ma è difficile scoprirlo perché c’è molta paura e ignoranza. Molto forti le parole della federazione dei medici: "Denunciamo anche la complicità delle autorità locali, di medici e primari che hanno accettato di portare avanti un trattamento del genere nelle strutture pubbliche".

6) Il medico responsabile della sperimentazione ha ricevuto la licenza da suo fratello, responsabile del dicastero regionale della Salute.

7) Ana Maria Marchese, pediatra all’ospedale provinciale afferma: "La legge dice che ci deve essere un’informazione chiara e completa sui rischi del trattamento, cosa che non è avvenuta".

8) Ogni famiglia a quanto pare avrebbe ricevuto dalla Gsk un compenso di ottomila pesos, equivalente allo guadagno annuo di un operaio argentino.

9) I familiari che hanno sporto denuncia riferiscono di essere sottoposti a costanti pressioni e minacce. "Arrivano a casa tua - spiega la zia di Gabriel - e ti dicono che se non accetti la cura la polizia potrebbe portarti via tuo figlio. Molte famiglie sono numerose e ignoranti, molti genitori firmano senza sapere di cosa si tratta perché sono analfabeti." E questa la dice lunga sul cosiddetto "consenso informato" che viene fatto firmare a genitori che non sanno né leggere né scrivere, e che permette (almeno formalmente) agli sperimentatori di operare in maniera legale.
10) Il responsabile della GSK afferma che la mortalità in quell'area è piuttosto alta e potrebbe spiegare i decessi in questione, glissando ovviamente sul fatto che chi ha sporto denuncia ha notato un rapporto temporale di rapida successione tra la somministrazione del vaccino e la morte del proprio caro.




Appendice

La sperimentazione del vaccino contro lo penumococco (batterio che può causare malattie respiratorie, meningiti e otiti) è avvenuta in un periodo in cui la diffusione di aerosol chimico-biologici sulla popolazione umana era già iniziata da tempo.

Chi ha gli occhi aperti e guarda il cielo tiene spesso sotto controllo anche il diffondersi di queste malattie e riporta, allarmato, la sempre maggiore diffusione di otiti e afflizioni alle vie respiratorie; quanto ai casi di meningite la storia è di dominio pubblico dal momento che se ne sono spesso occupati anche i mass media (con toni allarmistici ovviamente, in modo da suggerire direttamente o indirettamente, il ricorso al vaccino contro la meningite).

Pur non avendo prove per attribuire queste afflizioni allo pneumococco (altri agenti patogeni possono causare gli stessi malanni, ma non è questo il punto della discussione) non si può fare a meno di rilevare il fatto che mentre si diffondono intenzionalmente delle malattie, si predispongono dei vaccini che dovrebbero servire a prevenirle.




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Friday, November 5, 2010

Ancora un medico che incrocia virus influenzali per creare ibridi pericolosi

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/11/ancora-un-medico-che-incrocia-virus.html

Ancora un medico che incrocia virus influenzali per creare ibridi pericolosi

Tempo fa avevamo già denunciato l'operato di Bruno Lina, un medico francese apprendista stregone, che si dilettava a creare strani miscugli di virus in laboratorio (a Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza).

Avevamo poi scoperto che tale medico, consigliere sulla questione dell'influenza suina sia in ambito nazionale che internazionale (OMS), era stato uno dei tanti funzionari di alto rango che spaventava i propri concittadini per poi vantare l'utilità del vaccino contro l'influenza suina.

Bruno Lina, virologo del francese CNRS [Consiglio Nazionale delle Ricerche], come rivela il giornale francese Le parisien, è pagato anche da Roche, Novartis, GSK e Sanofi-Pasteur.

Adesso vengo a sapere di un altro illustre medico, il dottor Yoshihiro Kawaoka che ha realizzato qualcosa di simile, e la cui ricerca è stata pubblicata sul sito della rivista Proceedings of the National Academy of Science of the United States of America.

Il titolo di tale ricerca è Reassortment between avian H5N1 and human H3N2 influenza viruses creates hybrid viruses with substantial virulence, ovvero Il riassortimento tra il virus dell'H5N1 aviaria e quello H3N2 dell'influenza umana crea degli ibridi di sostanziale virulenza.

Il medico (veterinario) Giapponese Kawaoka ha quindi creato un virus pericolosissimo (come conferma anche il sito medicalnewstoday.com) ufficialmente solo per studiare cosa potrebbe succedere nel caso che in natura si creino accidentalmente questi riassortimenti ... ma siamo poi sicuri che non ci siano secondi fini in tutti questi esperimenti? Ed anche se non fosse vi sembra lecito permettere che i medici scherzino così pericolosamente col fuoco?

E se questo è quanto viene fatto alla luce del sole all'interno di strutture statali, cosa mai può avvenire in laboratori segreti militari?



In appendice una notizia tratta da un articolo del sunday mail (dallo zimbabwe)* che descrive in toni allarmistici l'esplosione di quella che sembrerebbe una nuova epidemia "forse" dovuta ad una mescolanza mescolanza del comune virus H3N2 con l'H1N1. In tale articolo si parla di un contagio da parte del "mortale virus H1N1"; per un virus che si è dimostrato 40 volte meno mortale di quello della normale influenza quell'aggettivo mortale è veramente un azzardo se non un falso scientifico.

* L'articolo sul sunday mail non risulta più on line anche se resta un piccolo sunto realizzato dal crenablog.





Leggi il dossier sulla tossicità dei nuovi vaccini anti-influenzali
http://scienzamarcia.altervista.org/influenza.html

Scaricalo per distribuirlo e/o leggerlo offline:
http://scienzamarcia.altervista.org/dossierinfluenza.zip

Vaccinazione anti-influenzale: difendiamoci dalla propaganda di regime

Saturday, October 9, 2010

Il National Geographic conferma: gli esperimenti segreti della CIA esposero milioni di persone ad agenti chimici ed infettivi

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/il-national-geographic-conferma-gli.html

Il National Geographic conferma: gli esperimenti segreti della CIA esposero milioni di persone ad agenti chimici ed infettivi



Qui sotto la traduzione dell'articolo CIA secret experiments pubblicato sul sito del canale televisivo satellitare National Geographic, nonché il video del programma sul medesimo argomento.

L'ennesima prova che gli eserciti ed i servizi segreti (col complice appoggio dei governi) hanno da sempre contaminato con agenti chimici e biologici milioni di cittadini inermi ed ignari con la scusa dell'esperimento segreto realizzato a fin di bene (per approntare la difesa contro il nemico).


Nuvole naturali? No, sostanze irrorate dagli aerei

Vedi a tale proposito quanto già mostrato in due precedenti articoli inseriti nel dossier sulle scie chimiche. Le persone che negano l'esistenza delle scie chimiche affermando che nessun esercito e nessun governo farebbe simili cose sui propri concittadini mentono spudoratamente facendo finta di ignorare certi fatti storici.





GLI ESPERIMENTI SEGRETI DELLA CIA

COSA STAVANO FACENDO REALMENTE?

La CIA è una delle più segrete agenzie del mondo ed è responsabile dell'uso di alcune discutibili pratiche di sperimentazione. Cosa comportavano quegli esperimenti? Chi è stato oggetto di tali esperimenti? E a quali misure estreme volevano ricorrere per ottenere le loro risposte? [per "risposte" si intende qui "i risultati degli esperimenti compiuti" - N.d.R.]

Sulla scia della seconda guerra mondiale il governo degli Stati Uniti fu coinvolto in un gran numero di esperimenti medici segreti progettati perché potessero aiutare a vincere la guerra fredda. Durante questi esperimenti cittadini ignari furono esposti ad agenti chimici e biologici, furono sviluppate tecniche per il controllo mentale, e furono persino organizzati assassinii di leader influenti delle nazioni in via di sviluppo.

Alcuni metodi che sono stati considerati per la diffusione di questi agenti chimici sono stati la contaminazione di sigari, pasta dentifricia ed inchiostro.

La CIA si è imbarcata in un programma di ricerca altamente segreto, finanziato con parecchi milioni di dollari, sull'utilizzo clandestino di materiali chimico biologici quali batteri per infettare il nemico, veleni per gli assassinii, e farmaci della verità per le interrogazioni. fra le cose che troviamo nella valigetta delle medicine utilizzata per questi esperimenti ci sarebbero stati l'antrace, la peste e la brucellosi.

Un esperimento dell'esercito statunitense su New York City nel 1966 espose più di un milione di persone alla variante niger del batterio bacillus subtilis. Gli scienziati hanno usato bulbi delle lampadine riempiti con una combinazione di batteri e particelle di carnbone, che hanno quindi lanciato attraverso i condotti per l'aereazione delle varie linee della metropolitana.

Aerei civili che fanno inversione a U? No, scie chimiche!

Durante queso esperimento trilioni [un trilione è uguale a 1.000.000.000.000.000.000 ovvero 1018 - N.d.T.] di germi furono rilasciati nel sistema di trasporto durante le ore di punta del traffico. Gli esperimenti furono condotti senza la cooperazione della New York City Transit Authority [l'azienda pubblica dei trasporti della città di New York - N.d.T.] e del dipartimento di polizia, che non furono nemmeno informati.

Durante questo periodo la CIA stava anche eseguendo ricerche sull'uso di sostanze chimiche per manipolare e controllare il comportamento umano; uno di tali composti chimici che attirò la loro attenzione fu l'acido lisergico o LSD.

La CIA ha reclutato prigionieri volontari ai quali è stato somministrato LSD nel corso di un suo esperimento. I prigionieri che hanno cooperato a volte hanno ricevuto come ricompensa dell'eroina. In un esperimento ai prigionieri furono somministrate dosi crescenti di LSD per 77 giorni consecutivi.



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Thursday, August 26, 2010

Il vaccino che potrebbe bloccare lo stress senza rintontirci - l'ennesima pericolosa trovata della scienza marcia

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/08/il-vaccino-che-potrebbe-bloccare-lo.html

Il vaccino che potrebbe bloccare lo stress senza rintontirci - l'ennesima pericolosa trovata della scienza marcia

Qui di seguito la traduzione (a cura di Giulia) dell'articolo di Rachel Quigley Jab that could put a stop to stress without slowing us down, pubblicato sul Daily mail il 2 agosto 2010, con intercalati alcuni commenti [tra parentesi quadre]. A seguire un video di Alex Jones sul tema.

Il vaccino che potrebbe bloccare lo stress senza rintontirci

Dimenticatevi dei rimedi tradizionali a base di yoga, meditazione o pillole. Secondo gli scienziati, curare lo stress cronico prossimamente potrebbe diventare facile come farsi un'iniezione.

[Un rimedio per adesso in fase sperimentale, ben poco testato, di cui non si possono conoscere assolutamente gli effetti a lungo termine, viene presentato in maniera ben poco obiettiva sotto una luce, come una possibile conquista del progresso scientifico, migliore persino delle pillole sintetiche ovvero degli psicofarmaci; migliore in che senso però, nel senso che otterrà lo stesso disastroso risultato di quelle droghe ma con un effetto che si protrae vita natural durante? Potrebbe essere la droga perfetta che impedisce ai cittadini-sudditi di sentirsi stressati o preoccupati per ciò che subiscono da parte delle istituzioni senza però che ne vengano minate le capacità lavorative?]

Gli accademici dichiarano di essere ad un passo dallo sviluppo del primo vaccino anti-stress - una singola iniezione che ci aiuterebbe a rilassarci senza rallentarci.

Dopo 30 anni di ricerca nelle cure contro lo stress, il Dr Robert Sapolsky, professore di neuroscienze all'Università di Stanford in California, è convinto che sia possibile alterare la chimica cerebrale per determinare uno stato di "calma focalizzata".

[Alterare la chimica del cervello? Lo hanno fatto per quasi un secolo con gli psicofarmaci riducendo come zombie milioni di persone in tutto il mondo]

(didascalia della foto: Il futuro: la cura per lo stress potrebbe essere convertita in un vaccino e determinare grandi cambiamenti nella società. Foto realizzata con modelli)


Il professor Sapolsky sostiene di avere allo studio una formula geneticamente modificata che renderebbe superfluo il ricorso alle terapie di rilassamento o alle medicine.

Lo stress cronico, da non confondere con le semplici preoccupazioni quotidiane, è collegato a malattie che vanno dal diabete agli infarti. Il professor Sapolsky, che per primo ha osservato i danni prodotti dallo stress negli animali selvatici in Kenya, ha studiato gli ormoni detti glucocorticoidi, che fanno parte del sistema immunitario e contribuiscono a combattere il cancro e le infiammazioni.

Tutti i mammiferi producono questi ormoni, che li aiutano a fronteggiare una situazione di pericolo - spesso con la fuga.

Ma secondo quanto osservato dal Dr Sapolsky, mentre una zebra è in grado di interrompere l'azione di queste sostanze non appena è scampata all'attacco di un leone, l'uomo moderno non solo produce troppi glucocorticoidi in risposta alle situazioni di allarme quotidiane, ma è anche incapace di interromperne l'effetto successivamente.

[Si sarà mai chiesto questo egregio professore il perché l'uomo sia incapace di interrompere tale produzione di glucocorticoidi? Non sarà forse perchè vive in un ambiente che non è più a sua misura, dove lo stress è artificialmente indotto da una società alienata ed alienante? E per questo dovremmo cambiare artificialmente il funzionamento di un delicato equilibrio biochimico aggredendolo con armi bio-tech? Non sarebbe molto più giusto e sensato impegnarsi per un radicale cambiamento sociale?]

Lo scienziato afferma che tale ormone diventa tossico sia biologicamente, distruggendo le cellule cerebrali e indebolendo il sistema immunitario, che socialmente, quando le persone continuano a comportarsi in maniera collerica con amici e familiari ad ore di distanza dalla fine dell'originaria causa di tensione.

[Esistono delle ottime tecniche per la gestione di un dialogo non violento coi propri simili, tecniche che permettono il controllo delle emozioni, esiste la PNL, alla meditazione, lo yoga; si tratta di tecnioche consolidate, sperimentate e senza effetti collaterali. Vedi anche i libri di Guarire e Vivere senza ansia di David Servan]

Dopo alcuni iniziali intoppi, il team di Stanford ha adattato un virus dell'herpes al ruolo di vettore all'interno del cervello di geni "neuroprotettivi" ingegnerizzati, per neutralizzare gli ormoni "canaglia" prima che possano provocare danni. Il virus al momento sembra funzionare sui topi.

[Credo sia il caso di nutrire più di un dubbio sulla ricerca di "terapie genetiche" finora rivelatesi più dannose che utili, vedi il caso della morte di una donna di 36 anni usata come cavia per un terapia genetica contro una leggera forma di artrite al ginocchio!]

"Ad essere onesto, mi sorprendo ancora che funzioni", ha recentemente dichiarato alla rivista Wired il professor Sapolsky.

Lo stesso ha avvertito che ci vorranno anni per i test sugli umani, ma ha aggiunto: "Abbiamo dimostrato che è possibile. Abbiamo ridotto il danno neurale causato dallo stress."

[Ma non avete misurato il danno psichico immagino.]

La settimana scorsa, un collega della Stanford University, che definisce il potenziale vaccino "l'iniezione di Sapolsky", ha detto:

"Negli esseri umani questo virus ingegnerizzato manderebbe in corto-circuito la reazione neurale causata dallo stress, cioè quella perdurante sensazione di tensione che segue ad una situazione di crisi.

Farebbe sentire le persone più rinfrancate e pronte a reagire ad un ulteriore minaccia, in modo da mantenere i propri impulsi, ma con una calma più focalizzata piuttosto che con il cattivo umore e la cattiva digestione".

["Farebbe sentire più rinfrancati", dicono, ma gli esperimenti vengono fatti con dei topi che non possono raccontarti quello che sentono nè spiegarti che emozioni provano o quali danni mentali possa avere causato questa "cura".]

"Questo potrebbe cambiare la società." Il lavoro preliminare del Dottor Sapolsky è stato pubblicato lo scorso ottobre dall'Istituto della Sanità Americano.

Naturalmente, fino a quando il vaccino non sarà completato, quelli che si sentono stressati dovranno ricorrere a rimedi più testati e convalidati.

La settimana scorsa, il professor Sapolsky ha lasciato Stanford per praticare la sua personale "cura provata" contro lo stress: ha chiuso la sua posta elettronica per passare il mese di agosto con la sua famiglia.

[E bravo, quella sì che è una tecnica che funziona!]




Seconda parte del video

Terza parte del video

NB: per quanto nutra dei dubbi sul reale ruolo di A. Jones pubblico questi video invitando i lettori ad una visione critica. Molte informazioni fornite in tale video in ogni caso sono accurate anche se la nostra interpretazione può essere differente.

Qui sotto alcuni link forniti da Alex Jones per validare le sue affermazioni:

http://www.infowars.com/food-the-ulti...

http://www.infowars.com/new-york-time...

http://www.prisonplanet.com/establish...

http://www.infowars.com/oxford-bioeth...

http://www.infowars.com/category/feat...




Altri video di Alex jones sul medesimo tema e sottotitolati in italiano li trovate qui:

Bioingegneria nei Vaccini, Acqua e Cibo - Sub ITA

Bioingegneria nei Vaccini, Acqua e Cibo -parte2

Friday, April 23, 2010

A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 (dell'influenza suina) e H5N1 (dell'influenza aviaria)

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/04/lione-si-cerca-di-incrociare-i-virus.html

A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 (dell'influenza suina) e H5N1 (dell'influenza aviaria)

Una notizia inquietante viene dall'edizione on line del giornale francese Le progrés: a Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza (A Lyon on essaie de croiser les virus H1N1 et H5N1 de la grippe), ovvero i virus della suina (molto contagiosa e poco pericolosa) e dell'aviaria (poco contagiosa ma con un alto tasso di mortalità).

La realizzazione di tale lavoro, si specifica nell'articolo, "è stata decisa e avallata a livello ministeriale", e quindi abbiamo la certezza che questi apprendisti stregoni, questi scienziati dissennati che vogliono ricoprire il ruolo di dei creatori (di agenti infettivi) sono incoraggiati, e appoggiati dallo stesso governo che ha deciso di portare avanti una simile criminale sperimentazione.

Cosa potrebbe succedere se l'agente infettivo, una volta creato sfuggisse alle misure di sicurezza? Il precedente dei vaccini per la normale influenza stagionale contaminati col virus dell'influenza aviaria è già di per sè inquietante e non fa presagire niente di buono (in quel caso per fortuna morirono solo alcune innocenti cavie di laboratorio e scattò l'allarme che portò al blocco del materiale contaminato).

Ma il quadro si fa molto pià fosco se teniamo presente che uno dei virologi impegnati in tale lavoro è nientemeno che Bruno Lina, segnalato dal quotidiano Le parisien per i suoi conflitti d'interessi nella questione dei vaccini per l'influenza suina:

Ci sono altri comitati all'interno dell'OMS, uno dei quali ha l'incarico di informare Margaret Chan sull'evoluzione della pandemia. Il francese Bruno Lina dirige tale comitato. Questo virologo è pagato per vari programmi che porta avanti per conto delle aziende che producono i vaccini (Baxter, Sanofi, Novartis, GSK).
BRUNO LINA
Francese, presidente di un comitato tecnico dell'OMS, virologo del francese CNRS [Consiglio Nazionale delle Ricerche], pagato anche da Roche, Novartis, GSK e Sanofi-Pasteur. Membro anche del francese "Comitato di lotta contro l'influenza suina".
Dopo tutte le morti avvenute in seguito a tale campagna di vaccinazione di massa e dopo tutte le altre pericolose reazioni avverse manifestatesi in seguito all'inoculazione del vaccino contro l'influenza suina, ben sapendo che l'OMS è un ente pesantemente "infiltrato" da persone al soldo delle aziende produttrici di vaccini che sono presenti nelle varie commissioni dell'OMS che si occupano delle campagne di vaccinazioni, vengono i brividi al pensiero che un virologo sul libro paga delle grandi aziende produttrici di vaccini faccia esperimenti volti a creare un virus contagioso come quello della suina e pericoloso come quello dell'aviaria.

Ricordiamo che di recente l'OMS si è lamentata del fatto che le informazioni circolate su internet hanno messo in crisi la campagna di vaccinazione di massa contro la suina, che i suoi dirigenti hanno confessato di non avere previsto che la gente avrebbe deciso di rifiutare tali vaccini, che da tempo le istituzioni sanitarie lanciano allarmi sulla possibile mutazione del virus H1N1 e sulla sua possibile ricombinazione genetica con quello dell'aviaria, e che alcuni tipi di vaccini contro la suina contenevano materiale genetico del virus dell'aviaria.

Il quadro a questo punto si fa inquietante.

Nel migliore dei casi viene da pensare che le multinazionali produttrici di vaccini vogliono fare il bis per l'anno prossimo, con la creazione di un nuovo agente infettivo pandemico influenzale, ma questa volta molto pericoloso. La paura di un agente infettivo di tale sorta potrebbe vincere la resistenza della gente a farsi vaccinare con vaccini sperimentali e altamente tossici contenenti mercurio e squalene e permettere alle aziende di fare ancora una volta soldi a palate nonostante la magra figura fatta con la bufala della pandemia di influenza suina e dei vaccini ad essa relativi (centinaia di milioni di dosi dei quali, fortunatamente inutilizzate, stanno adesso finendo al macero).

Nel peggiore dei casi possiamo pensare che il progetto sia ancora molto più pericoloso e insidioso, dal momento che la decapitazione della classe dirigente polacca (che aveva rifiutato a ragione sia di aderire all'euro che di portare avanti la vaccinazione contro l'influenza suina) potrebbe essere un segnale molto forte a chi disobbedisce ai voleri delle élite criminali che cercano di realizzare il Nuovo Ordine Mondiale.

Tolti di mezzo questi fastidiosi oppositori, potrebbe essere molto più facile per le élite occulte che manovrano la politica mondiale creare una nuova pandemia artificiale questa volta molto più pericolosa, con lo scopo di indurre l'OMS e i governi non solo a ordinare vaccinazioni di massa obbligatorie, ma anche a varare legislazioni di emergenza ed eventualmente imporre la legge marziale.

Speriamo sempre che questi nostri siano timori infondati, ma i precedenti non fanno ben sperare, e l'osservazione del cielo ormai quasi quotidianamente oscurato o velato dalle scie chimiche non promette niente di buono: chi ci governa ci sta deliberatamente avvelenando e queste campagne di vaccinazioni per le "pandemie" sono una parte del loro piano scellerato che si avvale anche del codex alimentarius.

Ricordiamoci però che la prima volta li abbiamo fermati o almento abbiamo fortemente contenuto i danni: grazie anche al nostro lavoro sulla rete solo una minoranza di persone si è fidata e si è fatta vaccinare contro l'influenza suina. Diamoci da fare a diffondere queste informazioni e cerchiamo di farlo per tempo. Se giochiamo di anticipo ce la possiamo fare ancora una volta. Del resto sembra che ci sia qualcuno da qualche parte che ci assiste e cerca di dare una mano a questa povera umanità; speriamo bene e continuiamo a denunciare queste sporche manovre.

Qui di seguito la traduzione del summenzionato articolo di Olivier Saison del 18 marzo 2010:


A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza

Nel cuore del P4, un laboratorio di massima sicurezza, un esperimento in corso cerca di determinare le condizioni d'ibridazione di due virus. Il primo si propaga rapidamente ma ha una bassa mortalità, il secondo è poco contagioso ma spesso mortale.

Da tre settimane il laboratorio P4 di Lione ha interrotto qualsiasi altra manipolazione. Questo laboratorio di massima sicurezza - non ne esiste che uno in Francia ed una ventina nel mondo - si concentra attualmente su un esperimento ad alto rischio: dei tentativi di incrocio tra il nuovo virus H1N1 e quello dell'influenza aviaria, l'H5N1. Il primo si diffonde facilmente ed ha una bassa mortalità, il secondo si diffonde difficilmente ed ha un'alta mortalità.

«Si cerca di comprendere, infettando una cellula con due virus, quali siano le condizioni determinanti a livello genetico che permetterebbe loro i scambiare i loro geni (notoriamente all'interno dei maiali - NDR)» riassume il virologo Bruno Lina, che dirige dirige i lavori sull'influenza A in questo laboratorio dell'Inserm. Tre biologi della sua équipe sono stati distaccati per effettuare questi eperimenti decisi ed avallati a livello ministeriale. Provvisti di passaporti specifici, essi sono assistiti da una mezza dozzina di tecnici impiegati presso il laboratorio. «Tutte le manipolazioni si fanno in scafandro ed obbediscono a dei regolamenti molto restrittivi» assicura Bruno Lina.

Se l'esperimento è legato al Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali che quest'ultimo [Bruno Lina - N.dT.] dirige, la finalità non sarebbe, a suo dire, quella di arrivare ad un vaccino, ma solo di ottenere alcune informazioni: «Perché fabbricare un vaccino contro un virus che non esiste?» O non esiste ancora. I primi risultati non si avranno prima di due mesi e serviranno a stabilire quale prosecuzione dare a questa operazione dal budget (provvisorio) di 200.000 euro. Per adesso, «si è fatto qualche tentativo, ma non si è ottenuto che qualche risultato preliminare» aggiunge il virologo. Se è troppo presto per dedurne qualcosa riguardo alla probabilità del'apparizione di un tale mostro virale, «al momento il rischio sembra piccolo» ci confida. E conclude dicendo: «Questa è una buona notizia».

Olivier Saison


H1N1: attendendo la seconda ondata

Se i mass media sembrano per il momento avere finito con l'influenza A, non si può dire altrettanto per i nostri organismi. «E' una certezza, ci sarà ben presto una nuova ondata epidemica» stima Bruno Lina, direttore del Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali. «O il virus H1N1 si trasformerà in un virus stagionale e questa epidemia avrà allora un impatto moderato, oppure scatterà una seconda ondata l'inverno prossimo» prosegue. Seconda ondata che potrebbe avere un impatto più importante, come era successo nel caso delle epidemie influenzali degli inverni 1957 (H2N2) et 1968 (H3N2): «E' stato in occasione delle seconde ondate, nell'inverno del 58 e nell'inverno del 69, che c'è stato il maggior numero di decessi» ricorda il virologo. Anche «se niente è logico con questa influenza, bisogna quanto meno tenere a mente queste cose». Senza essere allarmista, il ricercatore mantiene anche un occhio sul virus dell'aviaria H5N1 (287 decessi su 486 casi registrati in tutto il mondo) che, constata, «sembra un poco riprendere forza». Come testimoniano i cinque nuovi casi registrati in Egitto.

Saturday, February 6, 2010

Haiti: "aiuti umanitari" deturpano i corpi dei sopravvissuti con migliaiai di aputazioni inutili

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/haiti-aiuti-umanitari-deturpano-i-corpi.html

Haiti: "aiuti umanitari" deturpano i corpi dei sopravvissuti con migliaiai di aputazioni inutili

Sull'edizione on line del famoso quotidiano francese Le Monde è comparso (il 29 gennaio 2010) un articolo sulla scandalosa storia delle migliaia di amputazioni inutili e insensate praticate dai presidi medici statunitensi ad Haiti: A Port-au-Prince, le ravage des amputations - A Port-au-Prince, des amputations par milliers... (A Port-au-Prince il disastro delle amputazioni - A Port-au-Prince migliaia di amputazioni).

Questa storia getta fosche ombre sui cosiddetti "aiuti umanitari" statunitensi, e sembra corroborare l'ipotesi che il terremoto sia stato artificialmente creato; perché altrimenti spedire ad Haiti équipe mediche che praticano questa assurda macelleria lasciando migliaia di invalidi? Forse perchè c'è una volontà deliberata di attuare una politica di depopolazione a livello globale grazie anche all'utilizzo vaccini tossici e abortivi?

L'effetto di questa "chirurgia d'assalto" è del tutto simile a quello delle mine antiuomo, che distruggono l'economia di un paese, dal momento che un morto lo si piange ma un invalido lo si deve assistere e sostenere tutta una vita.

Se gli Stati Uniti volessero davvero aiutare gli sfortunati Haitiani perché dovrebbero esportare questi orrori della medicina? A questo punto viene ancor più forte il sospetto che il terremoto sia stato artificalmente creato dagli USA così come la gestione degli "aiuti", al solo scopo di creare danno e devastazione, gettare sul lastrico l'economia di un paese, occuparlo militarmente e renderlo succube della propria egemonia. Del resto è molto strano che le guarnigioni militari statunitensi fossero già lì proprio in quei giorni per una esercitazione che simulava un intervento di aiuto ad Haiti in caso di disastro naturale.

Di seguito la traduzione di alcuni passaggi chiave dell'articolo di Annick Cojean.



A Port-au-Prince il disastro delle amputazioni

A Port-au-Prince migliaia di amputazioni

di Annick Cojean, 29-01-1010

Non si era mai vista una cosa simile. Amputazioni a migliaia. Come in una catena di montaggio. Braccia, mani, dita, gambe. Senza radiografia preliminare. A volte senza anestetico né antidolorifico. La maggior parte delle volte a cielo aperto. O sotto la sola luce di una lampada frontale. bisognava andare in fretta; migliaia di feriti attendevano, ed ogni minuto era prezioso. Era importante essere efficaci; si temeva la cancrena; si sapeva che occorreva liberare i posti al più presto; ci si diceva che non ci sarebbero state visite di controllo post-operatorie.

Allora, nel caos, nell'improvvisazione vertiginosa dei primi giorni, senza troppo tempo libero per pensare, si è giudicato che per salvare una vita valesse la pena sacrificare un arto.
Giustifica
E quindi si è amputato. Qualcuno,oggi, pensa che si è andati troppo in fretta. E che si è "tagliato" troppo. Non lo si proclama (...)

Ma quando si discute con dei medici, degli infermieri, degli inservienti, la questione viene affrontata spontaneamente con amarezza, per non dire con collera.

"GLI AMERICANI, FIERI DI QUESTO MACELLO"

"Un'équipe di medici texani, già ripartita, a causato dei disastri e praticato una medicina di guerra", osa [affermare] un medico dei pomieri di Parigi, interrogato fra una cura e l'altra nell'ospedale del Sacro Cuore, ancora ingombro di letti e di fleboclisi.

Non vuole che si citi il suo nome – "non bisogna scatenare un nuovo conflitto franco-americano!" – ma lancia la discussione. "L'amputazione è un gesto di salvataggio e di estremo intervento, quando un arto è frantumato o quando cìè minaccia di settivemia. Ma gli americani l'hanno reso pressoché sistematico, senza perdere tempo ad immaginare un'altra soluzione, fieri di questo macello che ha permesso loro di ostentare cifre impressionanti di pazienti."

Il dottor François-Xavier Verdot, chirurgo ortopedico al CHU di Saint-Etienne che sta lavorando sotto la bandiera dei pompieri umanitari francesi, non indica dei colpevoli. Ma non fa una diagnosi molto differente. "Ho visto delle fratture semplici alle braccia, trattate con l'amputazione, mentre le si poteva riparare. Ho visto il risultato delle "ghigliottine per l'amputazione" – è l'espressione anglosassone – e quegli arti tagliati come da un trancia-sigari. Il rischio infettivo è enorme allora, perchè l'osso è allo scoperto, e non si è prevista una chirurgia secondaria per modellare un moncone sul quale potrebbe essere fissata una protesi."

Molti feriti ritornano allora, con una piaga necrotizzata che necessita una seconda amputazione. "BIsogna allora tagliare più a monte, più in alto. E' desolante."

Sophie Grosclaude, una giovane chirurga ortopedica francese, impegnata nella Chaîne de l'Espoir, (catena della speranza) opera alla clinica Lambert, à Pétionville, nella periferia di Port-au-Prince. Neanche trattiene le sue parole. Ritorna "sbigottita" da una discussione con un chirurgo americano incontrato all'ospedale israeliano, che disfava i bagagli. "Gli ho raccontato che per riparare le fratture io facevo esattamente come in Francia, poggiando dei chiodi e dei fissatori esterni dei quali ormai si dispone in gran numero." E allora? "Lui trovava folle tutto ciò! Mi diceva: “A che serve? Questo paese è troppo povero. Non ci sarà un controllo medico serio per seguire i vostri pazienti. E' talmente più semplice amputarli. E' proprio definitivo…”"

La chirurga è sconvolta. "Mi parlava di una sotto-popolazione! Di un popolo troppo poco evoluto per meritare la medicina degli Occidentali. Ma alla fine, non si taglia così una gamba! Se non si è obbligati a tagliarla, bisogna battersi per conservarla. Non siamo in guerra! Possiamo rivedere e seguire i nostri pazienti!"

Si può soprattutto prendere un po' di tempo per decidere, molto più che nelle prime ore. Ci si può permettere un lavoro più oneroso (un trapianto di tessuti, per esempio) ed un buon controllo successivo che poche strutture possono fare. "Vale la pena, quanto meno, per un bambino o un giovane adulto, rifare le medicazioni tutti i gironi per salvargli un arto e dargli un avvenire sociale", dice con convinzione Denis Larger, medico d'urgenza presso i pomieri marini di Marsiglia.

Certe amputazioni salvano sicuramente una vita, come quella che lui stesso ha praticato il giorno stesso in cui è arrivato per disincastrare una giovane donna il cui braccio era stato schiacciato sotto una tonnellata di cemento. (...)

Altre amputazioni non s'impongono. E martedì sera, per esempio, rifiutando il suiggerimento dei loro colleghi americani di amputare il braccio di una donna la cui frattura si era infettata, i pompieri francesi l'hanno fatta trasportare in elicottero sulla Siroco, la nave francese ancorata al largo di Port-au-Prince, dove la donna è stata curata.

"SERVE UN CONTROLLO MEDICO SUCCESSIVO, TANTO MEDICO QUANTO PSICOLOGICO"

Presidente di Douleurs sans frontières (,Dolori senza frontiere DSF), il dottor Alain Serrie, che ha dunque conosciuto altri teatri di catastrofe, è sconvolto dall'incredibile povertà degli ospedali haitiani e dalla prospettiva di una generazione di infermi e di mutilati. Sì, ha detto, ci sono stati un sacco di amputati in maniera sbrigativa, rimessi alla porta dell'ospedale due ore dopo l'intervento.

"Dove sono oggi? Bisogna fare una lista! Molti rischiano la necrosi, la setticemia, e devono essere ri-amputati. Bisogna ritrovarli. Fare loro un controllo sia medico che psicologico. Essi sono destinati ad affrontare le sensazioni ben note dell' “arto fantasma”. Molti proveranno dei dolori intollerabili che possono rendere impossibile l'installazione di una protesi …"

DSF e Handicap International pensano ad un programma di appelli alla radio per chiedere a questa gente di presentarsi negli ospedali più vicini dove essi operano. Essi pensano pure alla creazione di centri nei quali ci si possa prendere carico di queste sofferenze così particolari.

Medici ed infermieri hanno tutti in testa delle immagini di pazienti. Il dottor Grosclaude si ricorda quel piccolo ragazzo che diceva: "Non ce la facevo a cavarmela già prima quando avevo tutte e due le mie braccia. E adesso con uno solo …" Il dottore haitiano Johnny Miller pensa a quella ragazzina sconvolta al pensiero che dopo avere perduto la mano sinistra, doveva farsi recidere ancora tre dita: "Come farò il bucato?" (...)

Saturday, November 28, 2009

Realizzare un virus influenzale ingegnerizzato

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/realizzare-un-virus-influenzale.html

Realizzare un virus influenzale ingegnerizzato

Perché non si indaga sul fatto che la pandemia dell'influenza H1N1 possa essere un'arma biologica studiata a tavolino? - parte 1

articolo di Bill Sardi pubblicato il 9 novembre 2009 sul sito lewrockwell.com

Per quanto possa sembrare strano, in un'era di alte preoccupazioni riguardo al terrorismo biologico, sembra esserci poca o nessuna discussione sul fatto che il virus influenzale pandemico triplamente ri-assortito H1N1 sia un'arma biologica costruita in laboratorio.

Certamente ciò non è tecnologicamente impossibile. Adesso è assolutamente possibile per gli scienziati ri-creare artificialmente un agente infettivo partendo da zero. Ricercatori hanno dimostrato che un virus della poliomielite può essere ridotto ad un composto chimico, C332,652H492,388N98,245O131,196-P7501S2340, ed assemblato seguendo quanto è scritto nel suo codice genetico (i virus non sono organismi vivi, essi sono sequenze di geni che devono fare affidamento su un nucleo cellulare all'interno del quale si introducono per utilizzare i meccanismi genetici della cellula per potersi riprodurre). Quando un virus della poliomielite creato artificalmente è stato introdotto nel midollo spinale dei topi esso ha causato la stessa paralisi osservato nei casi di poliomielite.
[Reference: Cello J, Paul AV, Wimmer E, Chemical Synthesis of Poliovirus cDNA: Generation of Infectious Virus in the Absence of Natural Template Science 297, 1016 (2002).]

La sintesi dei virus influenzali è diventata qualcosa di più di una semplice possibilità nel 199 quando dei ricercatori hanno dimostrato che era possibile superare ciò che precedentemente era l'insormontabile problema di unire in sequenza otto segmenti di RNA. Ciò è stato realizzato utilizzando un enzima, la polimerase dell'RNA, in maniera tale da creare essenzialmente un virus dell'influenza clonato.
[Reference: Neumann G, Kawaoka Y, Synthesis of influenza virus: new impetus from an old enzyme, RNA polymerase I. Virus Research. 2002 Jan 30; 82(1–2):153–8.]

La paura si diffonde più velocemente dell'influenza

Di sicuro alla base della preoccupazione per lo scoppio insorgenza di questa influenza pandemica H1N1 ci sono paure immaginarie piuttosto che basate sui fatti. La tubercolosi, un'altra malattia infettiva, uccide globalmente quasi 2 milioni di persone all'anno, a mettere a confronto con le 250.000–500.000 persone morte che muiono di inflluenza, ma uno sforzo da nove miliardi di dollari per eradicare la malattia, come è successo per l'influenza suina del 2009, non viene intrapreso contro la tubercolosi.

L'introduzione della pandemia nella tarda stagione, con inizio in Messico nel marzo del 2009, crea uno scenario spaventoso simile a quello dello scoppio dell'influenza spagnola del 1918, che ha causato milioni di morti in tutto il mondo. Se fosse davvero un virus ingegnerizzato, la sua introduzione nella tarda stagione potrebbe essere l'evidenza di uno sforzo intenzionale di spaventare la popolazione umana.

Se è stato creato artificialmente è stato realizzato perché si diffondesse, non perché uccidesse. Esso è privo dei marcatori per la patogenicità PB1-F2 (danneggiamento tissutale) presenti nella temuta ma difficilmente trasmissibile influenza aviaria H5N1 che destò preoccupazione nel 2003.
[Reference: Wang TT, Palese P, Unraveling the Mystery of Swine Influenza Virus Cell 137, June 12, 2009.]

Lo stesso in individui vulnerabili, qelli con malattie pre-esistenti o nei fumatori o nelle donne incinte, c'è un maggiore (sebbene ancor piccolo) rischio di morte.



Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici; scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.