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La Religione degli Illuminati
Dopo mesi di studio, cerchiamo di riassumere le principali istanze relative alla “religione” degli Illuminati, ossia agli elementi simbolici che ricorrono nelle loro manifestazioni, attraverso l’analisi dei loro vari canali comunicativi. Le informazioni sono tratte da interpretazioni di brani musicali, film, pubblicazioni, interviste. Iniziamo senz’altro con un elemento fondamentale del loro credo: lo Stargate o Varco Dimensionale. Gli illuminati credono alla esistenza di una dimensione parallela e compresente alla “nostra” verso la quale è possibile accedere attraverso un oggetto/diaframma che consente l’unione puntuale delle due dimensioni. Questo diaframma viene spesso rappresentato come uno schermo liquido attraversabile tramite l’attuazione di un rituale simbolico o tecnico (una specie di “Apriti Sesamo!” per intenderci). Cosa o chi abita questa dimensione altra? Secondo gli Illuminati, entità potenti ed evolute che interagiscono con la “nostra” parte di mondo così come noi possiamo interagire con un allevamento bovino od un acquario: curiosità, studio, gestione, prelievo, svago. Le entità della seconda dimensione possono essere benevole, ossia rispettose dell’uomo e della sua capacità di comprendere e prendere decisioni (libero arbitrio). Le entità malevole invece non solo non rispetterebbero l’uomo ma interagirebbero con esso per finalità utilitaristiche, come fonte d’energia o come veicolo per azioni le cui finalità non ci sono note. L’uomo può mettersi in contatto con le entità dell’altra dimensione tramite rituali ed invocazioni: i rituali prevedono suoni, parole e coreografie da attuarsi in luoghi specifici ed appartati. Il contatto avviene attraverso una possessione, ossia un controllo totale della entità extradimensionale sull’essere umano. Rendersi consapevoli dell’esistenza di queste entità ed invocarne la presenza permette il passaggio di queste ultime nella nostra dimensione tramite il veicolo umano che si riduce così ad essere un mero manichino sotto controllo esterno. Questo culto, dall’analisi della sua simbologia, si può definire un culto solare e luciferino considerando quest’ultimo (lucifero) come il tramite della potenza solare con l’uomo, l’angelo caduto che porta la consapevolezza dell’esistenza di questa dimensione che schiude possibilità materiali infinite a chi ne comprende il funzionamento. Nella tradizione popolare e religiosa esistono grandi affinità con le figure demoniache od angeliche, malevoli e benevole, in grado comunque di donare poteri sulla materia straordinari in cambio però sempre di qualcosa: la propria reificazione, la perdita dell’indipendenza, la vendita della propria anima. Altra istanza ricorrente riguarda l’uso di una simbologia strabordante fatta di pentacoli rovesciati, doppie colonne, icone malefiche, con ripetuti riferimenti alla mitologia greca classica, al mondo egizio ed a quello sumero. Punto focale del tutto è l’occhio onniveggente, il celebre occhio nel triangolo, associato proprio alla compresenza dell’altra dimensione nella nostra e quindi all’ubiquità di entità superiori che tutto vedono ed osservano. Gli illuminati vogliono rendere questo culto pubblico ma devono prima distruggere le diffidenze popolari create dalle religioni più diffuse che, su questi temi, hanno messo in guardia i propri fedeli dagli effetti nefasti che queste pratiche, evidentemente molto antiche, avrebbero sulla nostra umanità. La corruzione della nostra sfera affettiva, familiare, tradizionale è uno dei presupposti per la diffusione di queste credenze, assieme all’affievolimento od annichilimento del nostro controllo morale. Ogni pratica materiale deve essere permessa per rendere la nostra mente permeabile all’ingresso di queste assurde credenze che però, data la loro permanenza nella nostra sfera simbolica nei tempi, non vanno sottovalutate nei loro possibili risvolti reali.







