Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
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Thursday, December 10, 2015
Monday, March 3, 2014
Scie chimiche: precisazioni semantiche
http://www.tankerenemy.com/2014/03/scie-chimiche-precisazioni-semantiche.html
Scie chimiche: precisazioni semantiche

Ormai
l’espressione “scie chimiche” è conosciuta pure dai non addetti ai
lavori: comincia a diffondersi, sebbene purtroppo attraverso i canali
della disinformazione, anche tra la gente comune. Qual è l’origine della
dicitura in oggetto e quale campo semantico occupa? Sono necessarie
alcune precisazioni lessicali.
"Scie chimiche" è un sintagma derivato dall'inglese "chemtrails", a sua volta forma sincopata di “chemical trails”. Il termine “chemtrails”, di origine militare, figura nello “Space preservation act”, una proposta di legge presentata nel 2001 dal deputato del Congresso Denis Kucinich. Il parlamentare statunitense chiese la messa al bando di tutte le armi esotiche, incluse appunto le chemtrails. La sua proposta di legge fu poi approvata ma con drastici tagli: il riferimento a tutte le armi esotiche fu espunto.
Il lessema “chemtrails” è modellato sul vocabolo “contrails” (da condensation trails), scie di condensazione, termine che risale al 1940-45. E’ palese che anche l’acqua e gli altri gas incombusti delle del tutto eccezionali scie di condensa, sono composti chimici, ma nei codici linguistici la parole (la consuetudine dei locutori che legittima le scelte paradigmatiche), come ci insegna De Saussure, determina e qualifica spesso significati, accezioni, ambiti d’uso. [1] Perciò l’espressione “scie chimiche”, sebbene imprecisa sotto il profilo squisitamente scientifico, è quanto mai adatta a definire tutti quei veleni dispersi deliberatamente nella biosfera attraverso aerei civili e militari. Così sono appropriate, quantunque non molto frequenti, le iuncturae “scie tossiche” o “scie velenose”. Il termine “chemtrails” tuttavia, con i suoi equivalenti italiano e spagnolo (estelas quimicas) ha il crisma e l’avallo della matrice militare. Errano dunque coloro che lo evitano, come se fosse di registro colloquiale o destituito di autorità semantica.
Certamente l’espressione “geoingegneria clandestina” (o illegale o abusiva) è più calzante: essa designa tutte quelle criminali operazioni volte a trasformare i biomi, a modificare gli equilibri naturali per mezzo della massiccia e quotidiana dispersione di composti chimici spesso in sinergia con l’irradiazione di campi elettromagnetici di differente intensità e frequenza. Visto che il complesso militare-industriale mira a stravolgere i processi biologici, ancora più preciso si rivela il sostantivo “biogeoingegneria”, cioè manipolazione della vita, a cominciare dal D.N.A., associata ad interventi che incidono sui fenomeni meteorologici, climatici e tettonici della Terra. Il pianeta con i suoi abitanti diventa un gigantesco teatro di attività illecite e di folli, pericolosi esperimenti.
La “geoingegneria ufficiale”, infine, è la classica foglia di fico per tentare di coprire o di giustificare le operazioni distruttive sopra descritte: formalmente essa sarebbe finalizzata a ridurre il cosiddetto “riscaldamento globale” o addirittura a ripristinare lo strato di ozono. E’ ovvio che è una truffa sia materiale sia linguistica. Per questa ragione, quando ci si riferisce alle iniziative scellerate del sistema, il sostantivo geoingegneria è sempre abbinato all’aggettivo “clandestina” o ad attributi di simile valore.
[1] In glottologia per asse paradigmatico si intende l’insieme dei vocaboli che il locutore seleziona spesso in modo inconscio o comunque irriflesso per accordarli nell’enunciato e nel discorso. Si contrappone all’asse sintagmatico, ossia alla struttura combinatoria di tipo sintattico-lineare. E’ una differenza che si deve considerare, quando si disserta sui fenomeni linguistici, sebbene siamo consapevoli che tale ragionamento non si può esigere dai negazionisti, ignoranti e stolti per definizione.
"Scie chimiche" è un sintagma derivato dall'inglese "chemtrails", a sua volta forma sincopata di “chemical trails”. Il termine “chemtrails”, di origine militare, figura nello “Space preservation act”, una proposta di legge presentata nel 2001 dal deputato del Congresso Denis Kucinich. Il parlamentare statunitense chiese la messa al bando di tutte le armi esotiche, incluse appunto le chemtrails. La sua proposta di legge fu poi approvata ma con drastici tagli: il riferimento a tutte le armi esotiche fu espunto.
Il lessema “chemtrails” è modellato sul vocabolo “contrails” (da condensation trails), scie di condensazione, termine che risale al 1940-45. E’ palese che anche l’acqua e gli altri gas incombusti delle del tutto eccezionali scie di condensa, sono composti chimici, ma nei codici linguistici la parole (la consuetudine dei locutori che legittima le scelte paradigmatiche), come ci insegna De Saussure, determina e qualifica spesso significati, accezioni, ambiti d’uso. [1] Perciò l’espressione “scie chimiche”, sebbene imprecisa sotto il profilo squisitamente scientifico, è quanto mai adatta a definire tutti quei veleni dispersi deliberatamente nella biosfera attraverso aerei civili e militari. Così sono appropriate, quantunque non molto frequenti, le iuncturae “scie tossiche” o “scie velenose”. Il termine “chemtrails” tuttavia, con i suoi equivalenti italiano e spagnolo (estelas quimicas) ha il crisma e l’avallo della matrice militare. Errano dunque coloro che lo evitano, come se fosse di registro colloquiale o destituito di autorità semantica.
Certamente l’espressione “geoingegneria clandestina” (o illegale o abusiva) è più calzante: essa designa tutte quelle criminali operazioni volte a trasformare i biomi, a modificare gli equilibri naturali per mezzo della massiccia e quotidiana dispersione di composti chimici spesso in sinergia con l’irradiazione di campi elettromagnetici di differente intensità e frequenza. Visto che il complesso militare-industriale mira a stravolgere i processi biologici, ancora più preciso si rivela il sostantivo “biogeoingegneria”, cioè manipolazione della vita, a cominciare dal D.N.A., associata ad interventi che incidono sui fenomeni meteorologici, climatici e tettonici della Terra. Il pianeta con i suoi abitanti diventa un gigantesco teatro di attività illecite e di folli, pericolosi esperimenti.
La “geoingegneria ufficiale”, infine, è la classica foglia di fico per tentare di coprire o di giustificare le operazioni distruttive sopra descritte: formalmente essa sarebbe finalizzata a ridurre il cosiddetto “riscaldamento globale” o addirittura a ripristinare lo strato di ozono. E’ ovvio che è una truffa sia materiale sia linguistica. Per questa ragione, quando ci si riferisce alle iniziative scellerate del sistema, il sostantivo geoingegneria è sempre abbinato all’aggettivo “clandestina” o ad attributi di simile valore.
[1] In glottologia per asse paradigmatico si intende l’insieme dei vocaboli che il locutore seleziona spesso in modo inconscio o comunque irriflesso per accordarli nell’enunciato e nel discorso. Si contrappone all’asse sintagmatico, ossia alla struttura combinatoria di tipo sintattico-lineare. E’ una differenza che si deve considerare, quando si disserta sui fenomeni linguistici, sebbene siamo consapevoli che tale ragionamento non si può esigere dai negazionisti, ignoranti e stolti per definizione.
Saturday, January 18, 2014
Joshua Rhinehall e l’Anticristo
http://zret.blogspot.it/2014/01/joshua-rhinehall-e-lanticristo.html
Joshua Rhinehall e l’Anticristo
Chi non si aspetta l’inaspettato non troverà la verità. (Eraclito)

Precisazione terminologica: nel presente articolo è adoperato il termine “anima” senza chiarirne tutti i possibili valori. Il vocabolo “alieni” non designa necessariamente esseri provenienti da lontani pianeti, ma pure creature di altre dimensioni.
Joshua Rhinehall è un presunto rapito che da alcuni anni incontra entità non umane (Grigi, Mantidi...): ripetute esperienze lo hanno condotto a ritenere che le creature non terrestri abbiano un forte interesse per la manipolazione genetica della razza umana. Afferma Rhinehall: “Credo che le entità non umane abbiano eseguito e stiano eseguendo esperimenti biologici sul genere umano al fine di alterarne la genetica. Il loro scopo è quello di guidare la nostra ‘evoluzione’ verso un punto in cui si può ottenere una componente cromosomica adatta alla clonazione ed all’ibridazione. Essi tentano di creare corpi capaci di contenere un'anima con tratti molto specifici coltivati attraverso cicli di reincarnazione dentro e fuori alcuni contenitori di D.N.A”.
Aggiunge l’experiencer: "Insieme con la manipolazione genetica fisica diretta, ritengo che gli Stranieri rafforzino ulteriormente gli effetti biologici desiderati collocando gli individui o le civiltà in situazioni ambientali che determinano un particolare feedback. Gli stimoli esterni possono variare molto: si può essere portati in un luogo estraneo e costretti ad imparare una lingua aliena oppure si può essere obbligati a sopportare gli orrori della guerra. [...] Un organismo geneticamente modificato è inserito in un ambiente ad hoc per forzare dei cambiamenti. Fasi della storia umana, come l'ètà del bronzo, l’ètà del ferro, la Rivoluzione industriale, per citarne solo alcune, potrebbero essere fattori temporali concomitanti con modificazioni cromosomiche".
Rhinehall si spinge oltre: l’obiettivo finale degli Insettoidi sarebbe la creazione di un involucro idoneo ad ospitare l’energia di un angelo caduto, di un essere malvagio, forse dell’Anticristo, comunque di un’entità espulsa dal suo piano dimensionale e bramosa di dominare la Terra.
Confessa il sequestrato: “Al cospetto delle Mantidi provo una sensazione di paura totale. Ho accumulato contatti che sono fortemente negativi. Penso che i visitatori si siano concentrati su centinaia di migliaia di persone, non solo su di me. Seguono l’albero genealogico: infatti, nella mia famiglia, mia madre, mia nonna, il padre di mia nonna hanno avuto esperienze con entità. Credo che gli Altri abbiano influito sul genere umano fin dal principio della storia per estrarre informazioni genetiche. Hanno interagito con noi e manipolato tutto il percorso dell'umanità. Infine sono giunti ad un punto in cui si sono mostrati capaci di ricavare i dati biologici utili ad incapsulare l'energia di un'anima non umana”.
Recentemente la giornalista investigativa Linda Molton Howe, che si occupa da tempo del “caso Joshua Rhinehall”, ha pubblicato un commento di un lettore che correla le ipotesi del rapito alle acquisizioni di un’équipe scientifica. I ricercatori della Emory University School of Medicine hanno riportato sulla rivista “Nature neuroscience” i risultati di uno studio da cui si evince che i ricordi possono essere tramandati ai discendenti attraverso variazioni chimiche nel D.N.A. Il Dottor Brian Dias, sperimentatore principale, ha asserito: "Le esperienze dei genitori, prima ancora che essi generino la prole, incidono notevolmente sia sulla struttura sia sulla funzione del sistema nervoso delle generazioni successive”.
Il Professor Marcus Pembrey, genetista britannico della University College con sede a Londra, ha dichiarato: “La ricerca spiega le fobie congenite che potrebbero dipendere da traumi ancestrali: i vissuti si trasmettono attraverso la memoria del D.N.A.”
Le risultanze degli scienziati si connettono alla congettura di Rhinehall circa un programma genetico alieno. La fusione di diversi tratti di D.N.A. altera la capacità del genere umano. Può una stirpe straniera che ha modificato l'umanità usare il corredo genetico di Homo sapiens per maturare esperienze? Potrebbero quelle situazioni essere un vantaggio per gli extraterrestri che userebbero l’umanità come una grande mandria di vacche da latte genetico? Oppure può la genia allotria inserire un segmento di D.N.A. nel Sapiens, segmento da cui dipendono anche tendenze e comportamenti? Ad esempio, può una razza aliena insinuare nel nostro D.N.A la bramosia per l'oro? I volumi di Zecharia Sitchin descrivono gli Anunnaki come manipolatori di ominidi per creare esseri umani trasformati in cercatori d'oro.
Questo è il quadro complessivo in cui l’ingegneria genetica si intreccia all’”alchimia” psichica. Protagoniste sarebbero delle specie malevole o comunque prive di scrupoli. Sono scenari controversi e pionieristici, ma che trovano parziali conferme in altri filoni di ricerca: si ricordino almeno le indagini del Professor Corrado Malanga.
Si realizza così una xilografia cui si aggiunge, tra l’altro, stando sempre alle “rivelazioni” di Rhinehall, il conflitto fra differenti civiltà aliene ed addirittura incursioni di esseri del futuro. Questi viaggiatori nel tempo starebbero tentando di deviare le linee cronotopiche per stornare i disastri che stanno sconvolgendo questi tempi finali. A tale proposito l’autore di Cropcircleconnector nota che alcuni pittogrammi nei campi di cereali, formazioni che hanno attratto l’attenzione del contattato, sembrano anticipare alcuni “incidenti”, quali la dispersione di greggio nel Golfo del Messico nell’aprile 2010. Il disegno, invero di fattura un po’ rozza, risalente al 16 luglio 2007 ed apparso a Hinton downs si inquadrerebbe in tale predizione. Un altro cerchio nel grano del 19 luglio 2009 (Martinsen hill) rispecchia il logo della BP, la compagnia petrolifera coinvolta nella catastrofe.
Fantasie? Frammenti di verità? Le navi lontane diventano visibili solo dopo che sono emerse dall’arco dell’orizzonte. Spesso è troppo tardi per approntare le difese necessarie.
Fonti:
Cropcircleconnector, Anasazi, Japan tsunami, 2011
L. M. Howe, D.N.A. transmission of traumatic memories, 2014
Precisazione terminologica: nel presente articolo è adoperato il termine “anima” senza chiarirne tutti i possibili valori. Il vocabolo “alieni” non designa necessariamente esseri provenienti da lontani pianeti, ma pure creature di altre dimensioni.
Joshua Rhinehall è un presunto rapito che da alcuni anni incontra entità non umane (Grigi, Mantidi...): ripetute esperienze lo hanno condotto a ritenere che le creature non terrestri abbiano un forte interesse per la manipolazione genetica della razza umana. Afferma Rhinehall: “Credo che le entità non umane abbiano eseguito e stiano eseguendo esperimenti biologici sul genere umano al fine di alterarne la genetica. Il loro scopo è quello di guidare la nostra ‘evoluzione’ verso un punto in cui si può ottenere una componente cromosomica adatta alla clonazione ed all’ibridazione. Essi tentano di creare corpi capaci di contenere un'anima con tratti molto specifici coltivati attraverso cicli di reincarnazione dentro e fuori alcuni contenitori di D.N.A”.
Aggiunge l’experiencer: "Insieme con la manipolazione genetica fisica diretta, ritengo che gli Stranieri rafforzino ulteriormente gli effetti biologici desiderati collocando gli individui o le civiltà in situazioni ambientali che determinano un particolare feedback. Gli stimoli esterni possono variare molto: si può essere portati in un luogo estraneo e costretti ad imparare una lingua aliena oppure si può essere obbligati a sopportare gli orrori della guerra. [...] Un organismo geneticamente modificato è inserito in un ambiente ad hoc per forzare dei cambiamenti. Fasi della storia umana, come l'ètà del bronzo, l’ètà del ferro, la Rivoluzione industriale, per citarne solo alcune, potrebbero essere fattori temporali concomitanti con modificazioni cromosomiche".
Rhinehall si spinge oltre: l’obiettivo finale degli Insettoidi sarebbe la creazione di un involucro idoneo ad ospitare l’energia di un angelo caduto, di un essere malvagio, forse dell’Anticristo, comunque di un’entità espulsa dal suo piano dimensionale e bramosa di dominare la Terra.
Confessa il sequestrato: “Al cospetto delle Mantidi provo una sensazione di paura totale. Ho accumulato contatti che sono fortemente negativi. Penso che i visitatori si siano concentrati su centinaia di migliaia di persone, non solo su di me. Seguono l’albero genealogico: infatti, nella mia famiglia, mia madre, mia nonna, il padre di mia nonna hanno avuto esperienze con entità. Credo che gli Altri abbiano influito sul genere umano fin dal principio della storia per estrarre informazioni genetiche. Hanno interagito con noi e manipolato tutto il percorso dell'umanità. Infine sono giunti ad un punto in cui si sono mostrati capaci di ricavare i dati biologici utili ad incapsulare l'energia di un'anima non umana”.
Recentemente la giornalista investigativa Linda Molton Howe, che si occupa da tempo del “caso Joshua Rhinehall”, ha pubblicato un commento di un lettore che correla le ipotesi del rapito alle acquisizioni di un’équipe scientifica. I ricercatori della Emory University School of Medicine hanno riportato sulla rivista “Nature neuroscience” i risultati di uno studio da cui si evince che i ricordi possono essere tramandati ai discendenti attraverso variazioni chimiche nel D.N.A. Il Dottor Brian Dias, sperimentatore principale, ha asserito: "Le esperienze dei genitori, prima ancora che essi generino la prole, incidono notevolmente sia sulla struttura sia sulla funzione del sistema nervoso delle generazioni successive”.
Il Professor Marcus Pembrey, genetista britannico della University College con sede a Londra, ha dichiarato: “La ricerca spiega le fobie congenite che potrebbero dipendere da traumi ancestrali: i vissuti si trasmettono attraverso la memoria del D.N.A.”
Le risultanze degli scienziati si connettono alla congettura di Rhinehall circa un programma genetico alieno. La fusione di diversi tratti di D.N.A. altera la capacità del genere umano. Può una stirpe straniera che ha modificato l'umanità usare il corredo genetico di Homo sapiens per maturare esperienze? Potrebbero quelle situazioni essere un vantaggio per gli extraterrestri che userebbero l’umanità come una grande mandria di vacche da latte genetico? Oppure può la genia allotria inserire un segmento di D.N.A. nel Sapiens, segmento da cui dipendono anche tendenze e comportamenti? Ad esempio, può una razza aliena insinuare nel nostro D.N.A la bramosia per l'oro? I volumi di Zecharia Sitchin descrivono gli Anunnaki come manipolatori di ominidi per creare esseri umani trasformati in cercatori d'oro.
Questo è il quadro complessivo in cui l’ingegneria genetica si intreccia all’”alchimia” psichica. Protagoniste sarebbero delle specie malevole o comunque prive di scrupoli. Sono scenari controversi e pionieristici, ma che trovano parziali conferme in altri filoni di ricerca: si ricordino almeno le indagini del Professor Corrado Malanga.
Si realizza così una xilografia cui si aggiunge, tra l’altro, stando sempre alle “rivelazioni” di Rhinehall, il conflitto fra differenti civiltà aliene ed addirittura incursioni di esseri del futuro. Questi viaggiatori nel tempo starebbero tentando di deviare le linee cronotopiche per stornare i disastri che stanno sconvolgendo questi tempi finali. A tale proposito l’autore di Cropcircleconnector nota che alcuni pittogrammi nei campi di cereali, formazioni che hanno attratto l’attenzione del contattato, sembrano anticipare alcuni “incidenti”, quali la dispersione di greggio nel Golfo del Messico nell’aprile 2010. Il disegno, invero di fattura un po’ rozza, risalente al 16 luglio 2007 ed apparso a Hinton downs si inquadrerebbe in tale predizione. Un altro cerchio nel grano del 19 luglio 2009 (Martinsen hill) rispecchia il logo della BP, la compagnia petrolifera coinvolta nella catastrofe.
Fantasie? Frammenti di verità? Le navi lontane diventano visibili solo dopo che sono emerse dall’arco dell’orizzonte. Spesso è troppo tardi per approntare le difese necessarie.
Fonti:
Cropcircleconnector, Anasazi, Japan tsunami, 2011
L. M. Howe, D.N.A. transmission of traumatic memories, 2014
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Zret
Thursday, June 13, 2013
I semi transgenici della Semantica
http://zret.blogspot.co.uk/2013/06/i-semi-transgenici-della-semantica.html
I semi transgenici della Semantica
Tempo fa Romeo,
il gatto dell’ateneo, si risentì perché, nel corso di un dibattito, era
stato definito negazionista. E’ una reazione grottesca, irragionevole.
Orbene, coloro i quali negano l’olocausto chimico-biologico ed altri
crimini devono essere solo bollati come “negazionisti”. Si offendano
pure. Sarebbe ipocrita usare eufemismi ed infingimenti. Si potrebbe
anche etichettarli come paranoici, dato che difettano del senso della
realtà.
E’ fondamentale che i significati aderiscano alle cose e ne qualifichino la sostanza. La precisione lessicale rende le sfumature, le tonalità. L’onestà comincia dal linguaggio.
Qualcuno vorrebbe che si schivassero certi termini e sintagmi, quali “genocidio”, “scie chimiche”, “Nuovo ordine mondiale”... Si ha paura di intimorire l’uditorio o di scandalizzarlo. Ci si dovrebbe nascondere dietro la cortina fumogena di una terminologia fumosa. In questo modo si perde il contatto con il reale, con la verità, a vantaggio di una “divulgazione” da pusillanimi. Dovremmo forse convertirci al vostro idioletto sterile a somiglianza di un seme transgenico? E’ vero che la dicitura “scie chimiche” non è del tutto appropriata sotto il profilo scientifico, ma è entrata nell’uso ed è efficace perché sottintende la loro natura sinistra. Si ignora che le parole hanno la loro storia, la loro tradizione. La parole è più importante della langue, per dirla con De Saussure. A questo punto non dovremmo più adoperare il termine “atomo” (letteralmente ciò che non si può dividere), visto che esso non è inscindibile. E’ vero: l’espressione “Geoingegneria clandestina” o “assassina” è preferibile: rende con icasticità l’essenza e le finalità delle attività chimico-biologiche.
Non rinunceremo mai a queste iuncturae: “scie chimiche”, “scie tossiche”, “scie mortali”. Risparmiateci perciò i vostri tentennamenti, la vostre pruderie da educande, le vostre censure lessicali. Il perbenismo linguistico consuona con il depauperamento semantico. Prelude al deserto culturale ed è soprattutto disonestà conclamata, come ci insegna Manzoni che aborre dalle circonlocuzioni.
E’ emblematico quanto scrive George Orwell in “1984” e nell’appendice all’opera: obiettivo dell’establishment è non solo la progressiva riduzione del vocabolario, ma pure l’assottigliamento dei valori semantici, onde i lessemi dimagriscano nella mera struttura denotativa. E’ necessario espungere certi termini per eclissarne i significati. Data la corrispondenza biunivoca tra significante e senso, estirpare l’uno significa svellere anche l’altro e viceversa. Non solo, come si può strappare la coscienza agli uomini, così si può sradicare l’anima alle parole (il significato) e persino lo spirito (il senso profondo, recondito, con tutti gli echi e le valenze connotative). Alla fine rimane solo il corpo della parola, simile ad un brandello.
I disinformatori amano fregiarsi del titolo di “debunkers”. Non lo meritano affatto. Ora, non è un contegno schifiltoso nei confronti di una voce inglese – sebbene si tenda oggigiorno ad abusare di termini inglesi – piuttosto l’amore per l’accuratezza. “Debunker”, infatti, vale “ridimensionatore”: i negazionisti, però, non ridimensionano alcunché. Costoro non si limitano a circoscrivere la portata degli eventi e dei fenomeni, poiché la respingono in toto e per di più in maniera aprioristica. Delimitare richiede un’intelligenza che i depistatori non hanno e non acquisiranno mai: a loro sono preclusi l’oggettività ed il discernimento. Rien à faire. Possono solo vomitare insulti e calunnie o, nel migliore dei casi, recere uno scartafaccio a base di “dire”, “mettere”, “fare”, “parlare”. Non si pensi che il compito di immiserire la lingua di Dante sia affidato a questi lacché: è un ufficio adempiuto da chi sta più in alto e che da decenni persegue l’obiettivo di demolire la cultura, intesa come baluardo di libertà e di senso critico.
Sono già riusciti a snaturare la “scienza”: un tempo si soleva contrapporre la scienza, imperniata sulla ricerca, la verifica dei dati, il principio di falsificazione..., alla religione. Oggi tuttavia non esiste nulla di più dogmatico e rigido della “scienza ufficiale” a tal punto che il più cieco fanatismo è indistinguibile dal “sapere” universitario, oscurantista e superstizioso.
E’ giunto il momento per gli apparati di annacquare l’istruzione umanistica, di svuotarla della sua carica talora rivoluzionaria di modo che si riduca ad orpello. In tal guisa, la conoscenza letteraria ed artistica assomiglia a quei fregi posticci e patetici con cui un architetto sprovveduto intende ingentilire le linee semplici ed austere di edifici che trovano il loro unico ornamento nella loro stessa forma, nei volumi, nella sinergia con lo spazio e la luce.
Non si pensi che l’ufficio di dissanguare l’idioma di Dante sia devoluto agli occultatori: per abbattere un edificio in modo efficace, sono necessarie comunque delle competenze. I depistatori falliscono anche nel fallire. Conosciamo due cose infinite: l’universo e l’ignoranza dei negazionisti. Della seconda siamo arcisicuri.
E’ fondamentale che i significati aderiscano alle cose e ne qualifichino la sostanza. La precisione lessicale rende le sfumature, le tonalità. L’onestà comincia dal linguaggio.
Qualcuno vorrebbe che si schivassero certi termini e sintagmi, quali “genocidio”, “scie chimiche”, “Nuovo ordine mondiale”... Si ha paura di intimorire l’uditorio o di scandalizzarlo. Ci si dovrebbe nascondere dietro la cortina fumogena di una terminologia fumosa. In questo modo si perde il contatto con il reale, con la verità, a vantaggio di una “divulgazione” da pusillanimi. Dovremmo forse convertirci al vostro idioletto sterile a somiglianza di un seme transgenico? E’ vero che la dicitura “scie chimiche” non è del tutto appropriata sotto il profilo scientifico, ma è entrata nell’uso ed è efficace perché sottintende la loro natura sinistra. Si ignora che le parole hanno la loro storia, la loro tradizione. La parole è più importante della langue, per dirla con De Saussure. A questo punto non dovremmo più adoperare il termine “atomo” (letteralmente ciò che non si può dividere), visto che esso non è inscindibile. E’ vero: l’espressione “Geoingegneria clandestina” o “assassina” è preferibile: rende con icasticità l’essenza e le finalità delle attività chimico-biologiche.
Non rinunceremo mai a queste iuncturae: “scie chimiche”, “scie tossiche”, “scie mortali”. Risparmiateci perciò i vostri tentennamenti, la vostre pruderie da educande, le vostre censure lessicali. Il perbenismo linguistico consuona con il depauperamento semantico. Prelude al deserto culturale ed è soprattutto disonestà conclamata, come ci insegna Manzoni che aborre dalle circonlocuzioni.
E’ emblematico quanto scrive George Orwell in “1984” e nell’appendice all’opera: obiettivo dell’establishment è non solo la progressiva riduzione del vocabolario, ma pure l’assottigliamento dei valori semantici, onde i lessemi dimagriscano nella mera struttura denotativa. E’ necessario espungere certi termini per eclissarne i significati. Data la corrispondenza biunivoca tra significante e senso, estirpare l’uno significa svellere anche l’altro e viceversa. Non solo, come si può strappare la coscienza agli uomini, così si può sradicare l’anima alle parole (il significato) e persino lo spirito (il senso profondo, recondito, con tutti gli echi e le valenze connotative). Alla fine rimane solo il corpo della parola, simile ad un brandello.
I disinformatori amano fregiarsi del titolo di “debunkers”. Non lo meritano affatto. Ora, non è un contegno schifiltoso nei confronti di una voce inglese – sebbene si tenda oggigiorno ad abusare di termini inglesi – piuttosto l’amore per l’accuratezza. “Debunker”, infatti, vale “ridimensionatore”: i negazionisti, però, non ridimensionano alcunché. Costoro non si limitano a circoscrivere la portata degli eventi e dei fenomeni, poiché la respingono in toto e per di più in maniera aprioristica. Delimitare richiede un’intelligenza che i depistatori non hanno e non acquisiranno mai: a loro sono preclusi l’oggettività ed il discernimento. Rien à faire. Possono solo vomitare insulti e calunnie o, nel migliore dei casi, recere uno scartafaccio a base di “dire”, “mettere”, “fare”, “parlare”. Non si pensi che il compito di immiserire la lingua di Dante sia affidato a questi lacché: è un ufficio adempiuto da chi sta più in alto e che da decenni persegue l’obiettivo di demolire la cultura, intesa come baluardo di libertà e di senso critico.
Sono già riusciti a snaturare la “scienza”: un tempo si soleva contrapporre la scienza, imperniata sulla ricerca, la verifica dei dati, il principio di falsificazione..., alla religione. Oggi tuttavia non esiste nulla di più dogmatico e rigido della “scienza ufficiale” a tal punto che il più cieco fanatismo è indistinguibile dal “sapere” universitario, oscurantista e superstizioso.
E’ giunto il momento per gli apparati di annacquare l’istruzione umanistica, di svuotarla della sua carica talora rivoluzionaria di modo che si riduca ad orpello. In tal guisa, la conoscenza letteraria ed artistica assomiglia a quei fregi posticci e patetici con cui un architetto sprovveduto intende ingentilire le linee semplici ed austere di edifici che trovano il loro unico ornamento nella loro stessa forma, nei volumi, nella sinergia con lo spazio e la luce.
Non si pensi che l’ufficio di dissanguare l’idioma di Dante sia devoluto agli occultatori: per abbattere un edificio in modo efficace, sono necessarie comunque delle competenze. I depistatori falliscono anche nel fallire. Conosciamo due cose infinite: l’universo e l’ignoranza dei negazionisti. Della seconda siamo arcisicuri.
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Zret che non si occupa dei disinformatori e che e' palloso anche quando scrive le label
Sunday, May 19, 2013
Progetto Transgenesi
http://zret.blogspot.it/2013/05/progetto-transgenesi.html
Progetto Transgenesi
Le mutilazioni animali: quali sono gli scopi?
Le "mutilazioni animali" sono un fenomeno noto anche come "mysterious animals mutilations" (M.A.M.) e che occorre da circa quarant'anni anni negli Stati Uniti, in Canada, in America meridionale, Australia, Cina ed Europa. Qualche caso è stato segnalato pure in Africa. Nell'aprile del 1971, i casi di mutilazione di bestiame aumentarono improvvisamente negli Stati Uniti, specialmente nel Nuovo Messico ed in Colorado. Furono reperite all'interno di allevamenti e fattorie carcasse di bovini sgozzati, dissanguati, privi di occhi, di orecchie, degli organi (polmoni, fegato, milza, pancreas), dell’encefalo, delle ghiandole e via discorrendo. Le vittime sono spesso femmine gravide o fattrici.
Linda Moulton Howe, giornalista, scrittrice e regista di documentari scientifici, è la maggiore studiosa delle M.A.M.: ella ha passato in rassegna le principali ipotesi esplicative dell'inquietante fenomeno, contribuendo in parte a diffondere l'idea degli alieni macellai.
Secondo vari ricercatori, le mutilazioni del bestiame possono essere ricondotte alle seguenti cause: l'aggressione di animali selvatici; l'azione di roditori, corvidi ed altri volatili necrofagi su bovini ed ovini morti per malattia; riti satanici; messaggi cruenti legati ad organizzazioni criminali presenti nel mondo degli allevatori; mistificazioni. Alcuni studiosi scettici di fronte all'assenza degli organi interni, chiamano in causa l'autolisi, un processo decompositivo a causa del quale gli organi interni si trasformano in un fluido che si disperde all'interno del corpo degli animali. Costoro tendono a sorvolare sulle incisioni molto precise con cui è tagliata e staccata la pelle degli animali: paiono incisioni praticate con strumenti laser. La sofisticata tecnica chirurgica, la cauterizzazione, l'assenza di tracce attorno alle carcasse ed il non infrequente avvistamento di U.F.O. in concomitanza con le M.A.M. hanno indotto alcuni ufologi ad attribuirle ad extraterrestri carnefici.
Riteniamo che l’ipotesi secondo la quale le mutilazioni sono compiute da intrusi malevoli sia più che plausibile. Quali potrebbero essere, però, gli scopi di queste macabre asportazioni che, negli ultimi anni – come acclarato dalla sopra menzionata Moulton Howe - coinvolgono sempre più spesso specie animali, quali cani e gatti, un tempo immuni? Vediamo di indicare i possibili obiettivi all’origine del raccapricciante fenomeno per poi svolgere qualche breve riflessione conclusiva.
• Le mutilazioni sarebbero finalizzate ad estrarre campioni organici da cui evincere il livello di contaminazione ambientale.
• Gli organi sarebbero rescissi perché, una volta estratti gli ormoni e le proteine, diventerebbero nutrimento per gli alieni.
• Gli ormoni, le proteine ed il sangue sarebbero impiegati per compiere ibridazioni genetiche sia sugli animali prelevati ed uccisi sia sugli esseri umani.
• I liquidi biologici e gli ormoni sarebbero usati per la creazione di cloni (ipotesi Malanga): individui clonati starebbero gradatamente popolando il pianeta in modo del tutto inavvertito.
Ci sentiamo di scartare d’emblée la prima congettura, giacché, se ci si prefigge di stabilire il grado di intossicazione di un animale, è sufficiente portar via un lembo di pelle, un ciuffo di peli, estrarre un po’ di sangue etc., senza che sia necessario né torturare gli animali né trucidarli. Le ultime tre supposizioni risultano tra loro compatibili: è possibile che le entità biologiche extraterrestri si cibino di ormoni e di altre sostanze biologiche. Forse sono necessarie al loro metabolismo. Non si può poi escludere che sia in corso un vasto programma di incrocio cromosomico sia volto a degradare la specie Homo sapiens sapiens sia teso alla generazione di esseri clonati.
L’avvistamento di elicotteri neri privi di contrassegni in connessione con il prelievo del bestiame consente di arguire che i militari sono spesso coinvolti in queste abominevoli azioni, sulla base di “patti scellerati “conclusi con gli Altri, negli anni ’40 del XX secolo o forse prima. A tale proposito, si deve reputare che il fenomeno delle M.A.M. sia tipico dell’ultimo mezzo secolo: non sembra se ne trovi traccia tra gli scrittori antichi. Ad esempio, Giulio Ossequente nel Liber prodigiorum, riporta numerosi portenti e manifestazioni fortiane che talora anticipano la casistica dell’ufologia contemporanea, ma non accenna ad alcunché di confrontabile con le mutilazioni in oggetto. Ulteriori ricerche, estese alla letteratura ed al retaggio di pristine civiltà sparse nel globo, potrebbero tuttavia smentire tale asserzione.
Il Dottor Althuser, interpellato dalla Moulton Howe, ha eseguito esami istologici le cui sbalorditive conclusioni corroborano l’ipotesi di un’interferenza aliena. Egli ha enucleato i seguenti punti.
“Le escissioni delle mutilazioni animali non mostrano alcun residuo di carbonio. Eppure la vita della Terra è basata sul carbonio ed i tessuti esposti al calore di un laser dovrebbero evidenziare tracce di carbonio che sembrano grani di pepe nero sotto l’ingrandimento del microscopio”.
"Le analisi rivelano che le rescissioni sono state compiute in fretta e furia con uno strumento sprigionante energia termica".
“Le dissezioni sono avvenute con una precisione millimetrica ed una minima dissipazione di calore sulla linea di taglio”.
“I tessuti evidenziano l'esposizione a temperature elevate, probabilmente superiori a 300 gradi Fahrenheit”.
“"Per le escissioni deve essere stato usato un dispositivo che agisce molto rapidamente, ma non si può sapere di che apparecchio si tratti, perché nessun residuo microscopico di carbonio è stato trovato nei siti della mutilazione".
La monolitica censura dell’inquietante problema – sebbene rare, sono registrate anche orribili mutilazioni umane – spinge a pensare che il governo segreto conosca imbarazzanti ed inconfessabili verità circa la contropartita offerta agli Stranieri da cui, come ci informa Philip Corso, le superpotenze ottennero mirabolanti tecnologie. Insomma i “bravi ragazzi” ci vendettero e forse gli accordi non furono rispettati. Ormai, però, è tardi per tornare indietro: la situazione è da tempo fuori controllo. Il “Progetto Transgenesi” sta per essere completato soprattutto grazie alla famigerata Biogeoingegneria?
Nota: il presente articolo è nato mercé uno scambio di idee ed informazioni con Ghigo di Freeskies. A lui va il mio ringraziamento.
Articolo correlato: L. Moulton Howe, Citizens hearing disclosure: anomalies of animal excisions, 2013
Le "mutilazioni animali" sono un fenomeno noto anche come "mysterious animals mutilations" (M.A.M.) e che occorre da circa quarant'anni anni negli Stati Uniti, in Canada, in America meridionale, Australia, Cina ed Europa. Qualche caso è stato segnalato pure in Africa. Nell'aprile del 1971, i casi di mutilazione di bestiame aumentarono improvvisamente negli Stati Uniti, specialmente nel Nuovo Messico ed in Colorado. Furono reperite all'interno di allevamenti e fattorie carcasse di bovini sgozzati, dissanguati, privi di occhi, di orecchie, degli organi (polmoni, fegato, milza, pancreas), dell’encefalo, delle ghiandole e via discorrendo. Le vittime sono spesso femmine gravide o fattrici.
Linda Moulton Howe, giornalista, scrittrice e regista di documentari scientifici, è la maggiore studiosa delle M.A.M.: ella ha passato in rassegna le principali ipotesi esplicative dell'inquietante fenomeno, contribuendo in parte a diffondere l'idea degli alieni macellai.
Secondo vari ricercatori, le mutilazioni del bestiame possono essere ricondotte alle seguenti cause: l'aggressione di animali selvatici; l'azione di roditori, corvidi ed altri volatili necrofagi su bovini ed ovini morti per malattia; riti satanici; messaggi cruenti legati ad organizzazioni criminali presenti nel mondo degli allevatori; mistificazioni. Alcuni studiosi scettici di fronte all'assenza degli organi interni, chiamano in causa l'autolisi, un processo decompositivo a causa del quale gli organi interni si trasformano in un fluido che si disperde all'interno del corpo degli animali. Costoro tendono a sorvolare sulle incisioni molto precise con cui è tagliata e staccata la pelle degli animali: paiono incisioni praticate con strumenti laser. La sofisticata tecnica chirurgica, la cauterizzazione, l'assenza di tracce attorno alle carcasse ed il non infrequente avvistamento di U.F.O. in concomitanza con le M.A.M. hanno indotto alcuni ufologi ad attribuirle ad extraterrestri carnefici.
Riteniamo che l’ipotesi secondo la quale le mutilazioni sono compiute da intrusi malevoli sia più che plausibile. Quali potrebbero essere, però, gli scopi di queste macabre asportazioni che, negli ultimi anni – come acclarato dalla sopra menzionata Moulton Howe - coinvolgono sempre più spesso specie animali, quali cani e gatti, un tempo immuni? Vediamo di indicare i possibili obiettivi all’origine del raccapricciante fenomeno per poi svolgere qualche breve riflessione conclusiva.
• Le mutilazioni sarebbero finalizzate ad estrarre campioni organici da cui evincere il livello di contaminazione ambientale.
• Gli organi sarebbero rescissi perché, una volta estratti gli ormoni e le proteine, diventerebbero nutrimento per gli alieni.
• Gli ormoni, le proteine ed il sangue sarebbero impiegati per compiere ibridazioni genetiche sia sugli animali prelevati ed uccisi sia sugli esseri umani.
• I liquidi biologici e gli ormoni sarebbero usati per la creazione di cloni (ipotesi Malanga): individui clonati starebbero gradatamente popolando il pianeta in modo del tutto inavvertito.
Ci sentiamo di scartare d’emblée la prima congettura, giacché, se ci si prefigge di stabilire il grado di intossicazione di un animale, è sufficiente portar via un lembo di pelle, un ciuffo di peli, estrarre un po’ di sangue etc., senza che sia necessario né torturare gli animali né trucidarli. Le ultime tre supposizioni risultano tra loro compatibili: è possibile che le entità biologiche extraterrestri si cibino di ormoni e di altre sostanze biologiche. Forse sono necessarie al loro metabolismo. Non si può poi escludere che sia in corso un vasto programma di incrocio cromosomico sia volto a degradare la specie Homo sapiens sapiens sia teso alla generazione di esseri clonati.
L’avvistamento di elicotteri neri privi di contrassegni in connessione con il prelievo del bestiame consente di arguire che i militari sono spesso coinvolti in queste abominevoli azioni, sulla base di “patti scellerati “conclusi con gli Altri, negli anni ’40 del XX secolo o forse prima. A tale proposito, si deve reputare che il fenomeno delle M.A.M. sia tipico dell’ultimo mezzo secolo: non sembra se ne trovi traccia tra gli scrittori antichi. Ad esempio, Giulio Ossequente nel Liber prodigiorum, riporta numerosi portenti e manifestazioni fortiane che talora anticipano la casistica dell’ufologia contemporanea, ma non accenna ad alcunché di confrontabile con le mutilazioni in oggetto. Ulteriori ricerche, estese alla letteratura ed al retaggio di pristine civiltà sparse nel globo, potrebbero tuttavia smentire tale asserzione.
Il Dottor Althuser, interpellato dalla Moulton Howe, ha eseguito esami istologici le cui sbalorditive conclusioni corroborano l’ipotesi di un’interferenza aliena. Egli ha enucleato i seguenti punti.
“Le escissioni delle mutilazioni animali non mostrano alcun residuo di carbonio. Eppure la vita della Terra è basata sul carbonio ed i tessuti esposti al calore di un laser dovrebbero evidenziare tracce di carbonio che sembrano grani di pepe nero sotto l’ingrandimento del microscopio”.
"Le analisi rivelano che le rescissioni sono state compiute in fretta e furia con uno strumento sprigionante energia termica".
“Le dissezioni sono avvenute con una precisione millimetrica ed una minima dissipazione di calore sulla linea di taglio”.
“I tessuti evidenziano l'esposizione a temperature elevate, probabilmente superiori a 300 gradi Fahrenheit”.
“"Per le escissioni deve essere stato usato un dispositivo che agisce molto rapidamente, ma non si può sapere di che apparecchio si tratti, perché nessun residuo microscopico di carbonio è stato trovato nei siti della mutilazione".
La monolitica censura dell’inquietante problema – sebbene rare, sono registrate anche orribili mutilazioni umane – spinge a pensare che il governo segreto conosca imbarazzanti ed inconfessabili verità circa la contropartita offerta agli Stranieri da cui, come ci informa Philip Corso, le superpotenze ottennero mirabolanti tecnologie. Insomma i “bravi ragazzi” ci vendettero e forse gli accordi non furono rispettati. Ormai, però, è tardi per tornare indietro: la situazione è da tempo fuori controllo. Il “Progetto Transgenesi” sta per essere completato soprattutto grazie alla famigerata Biogeoingegneria?
Nota: il presente articolo è nato mercé uno scambio di idee ed informazioni con Ghigo di Freeskies. A lui va il mio ringraziamento.
Articolo correlato: L. Moulton Howe, Citizens hearing disclosure: anomalies of animal excisions, 2013
Pubblicato da
Zret
Monday, April 29, 2013
Defiance
http://zret.blogspot.co.uk/2013/04/defiance.html
Defiance

"Defiance"
è una serie televisiva statunitense di fantascienza trasmessa dal
canale via cavo Syfy, a partire dal 15 aprile 2013.
Il telefilm, ambientato nel 2046, descrive una nuova Terra, radicalmente cambiata con nuove prospettive e nuove regole. La metamorfosi avviene in seguito all’approdo per opera di alieni, i Votans, che, a causa della distruzione del loro sistema stellare, cercano un luogo in cui insediarsi. Pensando che Gaia sia disabitata, i Votans la scelgono per colonizzarla, ma trovano chi tenta di impedirlo loro.
L'unico aspetto degno di interesse del prodotto è l'allusione al terraforming nei primi cento secondi: infatti già l'episodio pilota, dopo un emozionante prologo, si avvita in un canovaccio macchinoso e sconclusionato. Nelle prime sequenze è inquadrato un aereo a bassa quota che rilascia la sua bella scia chimica, mentre in cielo incombe un'enorme astronave. Subito dopo appare l'eloquente didascalia: "Terra terraformata".
L’introduzione, dalla notevole forza visiva, ma che è un deja-vu, mette in scena una famigliola il cui tranquillo dejeuner sur l’herbe è sconvolto dall’apparizione in cielo del vascello stellare.
Belle, anche se accademiche, le inquadrature iniziali: il campo e controcampo, le panoramiche, il dettaglio del grappolo d’uva, l’ombra minacciosa della nave intergalattica, un’ombra che sovrasta il ragazzo, il futuro protagonista della strenua lotta contro gli invasori... trentatré anni dopo. Dopodiché, il racconto si sfibra nell’intreccio più banale ed enfatico, con gli attori la cui recitazione è tutto un aggrottare fronti e strabuzzare gli occhi, per l’incapacità di esprimere diversamente le emozioni stereotipate dei personaggi. La sceneggiatura poi è più infantile dei dialoghi di una recita allestita da bambini dell'asilo.
"Defiance" significa "opposizione", "resistenza": è come se le eminenze grigie, dietro le principali produzioni televisive e cinematografiche, gabbassero il pubblico, illudendolo che è ancora possibile una resistenza. Pochi sanno che i governi terrestri sono collaborazionisti. Pochi sanno che l’umanità è stata svenduta in cambio di qualche diavoleria tecnologica. E’ in atto una fatale terraformazione... ma ovviamente è solo fiction televisiva.
Fonti:
Defiance, 2013 su Tanker enemy tv
D. Castelli, Defiance: altro buco nell’acqua, 2013
Il telefilm, ambientato nel 2046, descrive una nuova Terra, radicalmente cambiata con nuove prospettive e nuove regole. La metamorfosi avviene in seguito all’approdo per opera di alieni, i Votans, che, a causa della distruzione del loro sistema stellare, cercano un luogo in cui insediarsi. Pensando che Gaia sia disabitata, i Votans la scelgono per colonizzarla, ma trovano chi tenta di impedirlo loro.
L'unico aspetto degno di interesse del prodotto è l'allusione al terraforming nei primi cento secondi: infatti già l'episodio pilota, dopo un emozionante prologo, si avvita in un canovaccio macchinoso e sconclusionato. Nelle prime sequenze è inquadrato un aereo a bassa quota che rilascia la sua bella scia chimica, mentre in cielo incombe un'enorme astronave. Subito dopo appare l'eloquente didascalia: "Terra terraformata".
L’introduzione, dalla notevole forza visiva, ma che è un deja-vu, mette in scena una famigliola il cui tranquillo dejeuner sur l’herbe è sconvolto dall’apparizione in cielo del vascello stellare.
Belle, anche se accademiche, le inquadrature iniziali: il campo e controcampo, le panoramiche, il dettaglio del grappolo d’uva, l’ombra minacciosa della nave intergalattica, un’ombra che sovrasta il ragazzo, il futuro protagonista della strenua lotta contro gli invasori... trentatré anni dopo. Dopodiché, il racconto si sfibra nell’intreccio più banale ed enfatico, con gli attori la cui recitazione è tutto un aggrottare fronti e strabuzzare gli occhi, per l’incapacità di esprimere diversamente le emozioni stereotipate dei personaggi. La sceneggiatura poi è più infantile dei dialoghi di una recita allestita da bambini dell'asilo.
"Defiance" significa "opposizione", "resistenza": è come se le eminenze grigie, dietro le principali produzioni televisive e cinematografiche, gabbassero il pubblico, illudendolo che è ancora possibile una resistenza. Pochi sanno che i governi terrestri sono collaborazionisti. Pochi sanno che l’umanità è stata svenduta in cambio di qualche diavoleria tecnologica. E’ in atto una fatale terraformazione... ma ovviamente è solo fiction televisiva.
Fonti:
Defiance, 2013 su Tanker enemy tv
D. Castelli, Defiance: altro buco nell’acqua, 2013
Pubblicato da
Zret-sei-proprio-un-defiancente
Saturday, April 6, 2013
Fil rouge: segnalazioni di vaccate di aprile 2013
http://www.tankerenemy.com/2013/04/fil-rouge-segnalazioni-di-aprile-2013.html
Segnaliamo un articolo pubblicato dalla rivista “Rinascita” [minchia...] sul numero del 9 marzo 2013 (pagiina 14). “Un crimine globale: la guerra climatica” a firma di Michael Picasso,
[ovviamente qui ripreso da Rosario Stocazzo] è un pezzo caustico e risentito dove è denunciata la Geoingegneria
assassina, intesa come incarnazione di un sistema ipocrita e nefasto.
Riportiamo un passaggio dell’editoriale che ben ne esprime la vis folgorante: “Joe
Fallisi, il noto tenore ed attivista, sostiene correttamente che in
questa fase abbiamo ormai abbiamo superato la politica spettacolo per
entrare di diritto e di fatto in quella degli spettri: la realtà viene
negata con l’ausilio di tutto l’armamentario ‘democratico’ di guerriglia
o guerra (disinformazione, trolls, pressioni economiche e giudiziarie,
anatemi politico-sociali, delegittimazione nonché violenza privata fino
alla strage)”. Il testo è un’analisi affilata non tanto delle
operazioni chimico-biologiche, quanto dell’inestricabile rete di
collusioni e coperture che rendono possibile ed impunito un misfatto
così mostruoso.
E’ un misfatto le cui conseguenze sono sempre più devastanti: il sito governativo australiano di meteorologia ha riferito il 30 marzo scorso che in un’area al di sopra dell’India è stata rilevata un’anomalia ionosferica… Come volevasi dimostrare. Gli scienziati australiani brancolano, anzi fingono di brancolare nel buio. In che cosa consista tale aberrazione non è chiaro: pare si tratti di uno strappo nella sfera di plasma. Sembra che siano state registrate anche irregolarità gravitazionali. Ricordiamo en passant che l’interazione gravitazionale, fra le quattro conosciute, è la più enigmatica, non solo perché, a differenza delle altre forze, si ritiene che non sia mediata da particelle (i gravitoni non sono mai stati individuati), ma anche giacché più debole di quanto ci si attenderebbe. Infatti taluni scienziati hanno ipotizzato che gran parte della gravità sia annidata in altre dimensioni, mentre nella nostra ne emergerebbe solo un residuo. I fenomeni non saranno correlati agli arcinoti interventi dei sistemi H.A.A.R.P. o addirittura ad armi esotiche in grado di influire sul continuum spazio-temporale?
Se possibile, ancora più sinistri di questa anomalia, sono i forti boati che continuano a squassare varie località degli Stati Uniti. Come sempre, ne dà conto l’investigatrice Linda Moulton Howe che riporta l’ipotesi di un ingegnere elettronico in pensione. L’esperto spiega: “Le detonazioni provengono dalla Terra stessa. Profondi cambiamenti all'interno del nucleo causano vibrazioni della litosfera che le riverbera come fosse un diffusore fino alla ionosfera da cui le onde sonore sono deflesse come frequenze udibili. Queste vibrazioni sono all’origine pure dei sink holes”. E’ uno scenario che ricorda la pellicola “The core”. Mistero risolto? Forse. Fatto sta che anche lo scienziato statunitense Broocks Agnew chiama in causa la ionosfera, collegandola alle correnti a getto. Egli puntualizza: “H.A.A.R.P. non influisce sulle correnti a getto direttamente, ma in modo indiretto. Se la ionosfera si espande nello spazio, la stratosfera sottostante ad essa tende a modificarsi per colmare quel vuoto e, modificandosi, devia il corso delle jet streams di migliaia di chilometri. Così si alterano gli spostamenti delle correnti umide nell'atmosfera”.
Il sito La discarica “Tanker enemy meteo”
continua le ricerche in ordine alla deviazione ed alla scissione della
corrente a getto, connettendo tali eventi agli estremi climatici che
stanno sconvolgendo il globo. La testata “Dailymail” ha confermato
quanto era stato acquisito già tre anni addietro: la jet stream si è
diramata, inducendo variazioni atmosferiche eccezionali, con temperature
artiche nel Nord Europa e terribile calura nel Maghreb.
Rimaniamo negli Stati Uniti. Ormai è ufficiale: la pratica del fracking, ossia la disintegrazione del sottosuolo per estrarne combustibili fossili, provoca sismi. Leggiamo sul “Bloomberg”: “Gli scienziati hanno collegato il più grande terremoto avvenuto in Oklahoma allo smaltimento delle acque da produzione petrolifera, aggiungendo altre prove che possono condurre ad una regolamentazione del fracking per petrolio e gas. Il terremoto di magnitudo 5,7 del 2011 fu seguìto da un aumento di ben 11 volte dell'attività sismica in tutto il Midwest, mentre venivano perforati pozzi di smaltimento per gestire l'aumento di acque reflue da fracking. I ricercatori dell'Università dell'Oklahoma, della Columbia University e dell'U.S. Geological Survey, che hanno pubblicato la loro ricerca sulla rivista ‘Geology’, sostengono che i risultati evidenziano il rischio a lungo termine che pongono le migliaia di pozzi e mostrano la necessità di un monitoraggio migliore e la supervisione del governo”.
Sempre dall’Impero di U.S.A.tana giunge l’agghiacciante notizia che il farabutto noto come Barack Obama (Barry Soetoro),
licenziando la legge di bilancio HR933, ha promulgato al suo interno
una norma che rafforza le tutele a vantaggio della diabolica Monsanto. Il codicillo approvato, denominato “Farmer assurance provision”,
nega alle corti federali l'autorità di interrompere immediatamente la
piantagione e la vendita di colture transgeniche, qualunque possa
essere il rischio per la salute dei consumatori (sic!). [1]
Insomma, l’agenda delle multinazionali e dei poteri mondialisti pare inarrestabile: la Geoingegneria-Bioingegneria è il mostro bicipite che minaccia l'umanità ed il pianeta.
Un lettore ci ha informato di aver colto frutti privi di semi. Siamo alla frutta… transgenica.
[1] La legge di riforma sanitaria voluta da Obama contempla l’obbligatorietà del microprocessore sottocutaneo: anche se il riferimento al microchip è stato rimosso dall’attuale testo, opportunamente censurato, l’obbligo è esplicitato nell’originale, che a suo tempo, nel mese di marzo 2010, provvedemmo ad archiviare. Vedi qui. La disinformazione di regime (vedi RAI e Mediaset in testa), basandosi su questa epurazione orwelliana, nega la realtà dei fatti.
Alle pagine 1001 e 1004 del documento epurato, il dispositivo viene descritto più approfonditamente:
"[...] Un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente - standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti - oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario".

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Segnidalcielo.it
Gdgps.net
TankerenemyMeteo.it
Petrolio.blogosfere.it
terrarealtime.blogspot.it
Pubblicato da un poveretto che osa usare lo stesso nome dell'enorme Straker
Fil rouge: segnalazioni di aprile 2013
Segnaliamo un articolo pubblicato dalla rivista “Rinascita” [minchia...] sul numero del 9 marzo 2013 (pagiina 14). “Un crimine globale: la guerra climatica” a firma di Michael Picasso,
[ovviamente qui ripreso da Rosario Stocazzo] è un pezzo caustico e risentito dove è denunciata la Geoingegneria
assassina, intesa come incarnazione di un sistema ipocrita e nefasto.
Riportiamo un passaggio dell’editoriale che ben ne esprime la vis folgorante: “Joe
Fallisi, il noto tenore ed attivista, sostiene correttamente che in
questa fase abbiamo ormai abbiamo superato la politica spettacolo per
entrare di diritto e di fatto in quella degli spettri: la realtà viene
negata con l’ausilio di tutto l’armamentario ‘democratico’ di guerriglia
o guerra (disinformazione, trolls, pressioni economiche e giudiziarie,
anatemi politico-sociali, delegittimazione nonché violenza privata fino
alla strage)”. Il testo è un’analisi affilata non tanto delle
operazioni chimico-biologiche, quanto dell’inestricabile rete di
collusioni e coperture che rendono possibile ed impunito un misfatto
così mostruoso. E’ un misfatto le cui conseguenze sono sempre più devastanti: il sito governativo australiano di meteorologia ha riferito il 30 marzo scorso che in un’area al di sopra dell’India è stata rilevata un’anomalia ionosferica… Come volevasi dimostrare. Gli scienziati australiani brancolano, anzi fingono di brancolare nel buio. In che cosa consista tale aberrazione non è chiaro: pare si tratti di uno strappo nella sfera di plasma. Sembra che siano state registrate anche irregolarità gravitazionali. Ricordiamo en passant che l’interazione gravitazionale, fra le quattro conosciute, è la più enigmatica, non solo perché, a differenza delle altre forze, si ritiene che non sia mediata da particelle (i gravitoni non sono mai stati individuati), ma anche giacché più debole di quanto ci si attenderebbe. Infatti taluni scienziati hanno ipotizzato che gran parte della gravità sia annidata in altre dimensioni, mentre nella nostra ne emergerebbe solo un residuo. I fenomeni non saranno correlati agli arcinoti interventi dei sistemi H.A.A.R.P. o addirittura ad armi esotiche in grado di influire sul continuum spazio-temporale?
Se possibile, ancora più sinistri di questa anomalia, sono i forti boati che continuano a squassare varie località degli Stati Uniti. Come sempre, ne dà conto l’investigatrice Linda Moulton Howe che riporta l’ipotesi di un ingegnere elettronico in pensione. L’esperto spiega: “Le detonazioni provengono dalla Terra stessa. Profondi cambiamenti all'interno del nucleo causano vibrazioni della litosfera che le riverbera come fosse un diffusore fino alla ionosfera da cui le onde sonore sono deflesse come frequenze udibili. Queste vibrazioni sono all’origine pure dei sink holes”. E’ uno scenario che ricorda la pellicola “The core”. Mistero risolto? Forse. Fatto sta che anche lo scienziato statunitense Broocks Agnew chiama in causa la ionosfera, collegandola alle correnti a getto. Egli puntualizza: “H.A.A.R.P. non influisce sulle correnti a getto direttamente, ma in modo indiretto. Se la ionosfera si espande nello spazio, la stratosfera sottostante ad essa tende a modificarsi per colmare quel vuoto e, modificandosi, devia il corso delle jet streams di migliaia di chilometri. Così si alterano gli spostamenti delle correnti umide nell'atmosfera”.
Rimaniamo negli Stati Uniti. Ormai è ufficiale: la pratica del fracking, ossia la disintegrazione del sottosuolo per estrarne combustibili fossili, provoca sismi. Leggiamo sul “Bloomberg”: “Gli scienziati hanno collegato il più grande terremoto avvenuto in Oklahoma allo smaltimento delle acque da produzione petrolifera, aggiungendo altre prove che possono condurre ad una regolamentazione del fracking per petrolio e gas. Il terremoto di magnitudo 5,7 del 2011 fu seguìto da un aumento di ben 11 volte dell'attività sismica in tutto il Midwest, mentre venivano perforati pozzi di smaltimento per gestire l'aumento di acque reflue da fracking. I ricercatori dell'Università dell'Oklahoma, della Columbia University e dell'U.S. Geological Survey, che hanno pubblicato la loro ricerca sulla rivista ‘Geology’, sostengono che i risultati evidenziano il rischio a lungo termine che pongono le migliaia di pozzi e mostrano la necessità di un monitoraggio migliore e la supervisione del governo”.
Sempre dall’Impero di U.S.A.tana giunge l’agghiacciante notizia che il farabutto noto come Barack Obama (Barry Soetoro),
licenziando la legge di bilancio HR933, ha promulgato al suo interno
una norma che rafforza le tutele a vantaggio della diabolica Monsanto. Il codicillo approvato, denominato “Farmer assurance provision”,
nega alle corti federali l'autorità di interrompere immediatamente la
piantagione e la vendita di colture transgeniche, qualunque possa
essere il rischio per la salute dei consumatori (sic!). [1]Insomma, l’agenda delle multinazionali e dei poteri mondialisti pare inarrestabile: la Geoingegneria-Bioingegneria è il mostro bicipite che minaccia l'umanità ed il pianeta.
Un lettore ci ha informato di aver colto frutti privi di semi. Siamo alla frutta… transgenica.
[1] La legge di riforma sanitaria voluta da Obama contempla l’obbligatorietà del microprocessore sottocutaneo: anche se il riferimento al microchip è stato rimosso dall’attuale testo, opportunamente censurato, l’obbligo è esplicitato nell’originale, che a suo tempo, nel mese di marzo 2010, provvedemmo ad archiviare. Vedi qui. La disinformazione di regime (vedi RAI e Mediaset in testa), basandosi su questa epurazione orwelliana, nega la realtà dei fatti.
Alle pagine 1001 e 1004 del documento epurato, il dispositivo viene descritto più approfonditamente:
"[...] Un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente - standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti - oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario".

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Pubblicato da un poveretto che osa usare lo stesso nome dell'enorme Straker
Saturday, March 23, 2013
La rinascita d’Italia attraverso l’amore
http://zret.blogspot.com/2013/03/la-rinascita-ditalia-attraverso-lamore.html
La rinascita d’Italia attraverso l’amore
Massimo Rodolfi, editore, scrittore ed attivista, ha recentemente dato alle stampe un prezioso volumetto, “La rinascita d’Italia attraverso l’amore”. Il titolo non inganni: siamo lontano anni-luce dalle utopie pseudo-ambientaliste o dalle sdolcinate derive New age. Lo stesso amore va inteso come rispetto per sé [STRACCIONE, togli l'accento acuto] stessi, per gli altri, per il pianeta e la sua Anima. Il libro è un grido d’allarme: l’umanità e la Terra sono minacciate da forze inquietanti e distruttive. L’autore, con uno stile brioso, ripercorre alcune sue cruciali esperienze per ampliare poi la visione verso l’attualità più incandescente. L’amarcord è agrodolce, il piglio è ironico, di un’ironia amara, di chi ha compreso l’inganno e vorrebbe che tutti si scrollasero [si scrive con due S LOL] di dosso inveterati pregiudizi e reazioni pavloviane.
Siamo di fronte ad un bivio: o ci svegliamo o siamo spacciati. Siamo spacciati, perché, Rodolfi, con il suo sguardo sornione ed acutissimo, ci permette davvero di comprendere in quale ragnatela siamo invischiati. Lo scrittore non ci offre il solito opuscolo di economia, ecologia e sociologia, in cui, nel migliore dei casi, si gratta via un po’ del trucco con il quale si tenta di abbellire il volto sfigurato del sistema. Il Nostro, pur con la levità del paradosso, mette a nudo le radici di un potere mostruoso, non esitando a chiamare i veri responsabili con i loro nomi. Non è più tempo di nascondersi dietro un dito, di nicchiare e di tergiversare: il momento è decisivo, il pericolo mortale. Ne va della sopravvivenza nostra e delle generazioni future, ma anche della sorte dell’uomo, in quanto essere che non è solo carne ed ossa.
A differenza di quei guazzabugli che il mercato editoriale continua imperterrito a sfornare, il libretto di Rodolfi sùbito centra il bersaglio: la Biogeoingegneria con tutte le sue sinistre implicazioni, anche le più inattese. All’autore non interessa preservare una presunta reputazione, ma spezzare millenari tabù. Chiamiamoli come più ci aggrada, Arconti, Demoni, Voladores, Carciofi..., [CARCIOFI???] ma smettiamola di accanirci contro il Saracino. Non stiamo combattendo in un torneo tardo-medievale, ma contro “gente” scaltra come il diavolo.
Se abbiamo una possibilità di non soccombere, il merito sarà anche di questa testimonianza densa, profondamente umana. E’ la testimonianza di chi non rinuncia alla libertà, alla coscienza ed alla dignità, fosse anche l’ultimo a crederci.
Pubblicato da Zret Cynar
zret, qualche domanda:
1) ti pagano un tot a virgola? No, perché ne hai inanellate 39 in 35 righette insulse...
2) ti pagano per certe marchette a Rodolfi & Draco?
3) che cazzo c'entra strakerenemy, tra le labelSSS?
4) quando imparerai l'italiano?
tdm
Wednesday, May 30, 2012
La leishmaniosi in Liguria: possibile un collegamento con le scie chimiche (e con la coglioneria sul terrazzino sanremese come la mettiamo?)
http://www.tankerenemy.com/2012/05/la-leishmaniosi-in-liguria-possibile-un.html
La leishmaniosi in Liguria: possibile un collegamento con le scie chimiche

La
leishmaniosi è un’affezione molto seria causata da un protozoo il cui
vettore è un moscerino, il flebotomo. I casi di tale patologia sono in
aumento, soprattutto in Liguria e l’incremento rilevato è pressoché
concomitante con l’inizio delle operazioni chimico-biologiche che, come è
noto, comtemplano pure la dispersione di uova di insetti.
La Liguria, soprattutto occidentale, è zona tempestata dalle attività
clandestine di aerosol e non sembra una coincidenza se i casi di
leishmaniosi siano proprio più frequenti nel Ponente. Intanto alcune
istituzioni stanno promuovendo iniziative di profilassi. Saranno
sufficienti o, per eradicare questo ed altri problemi, sarebbe opportuno
porre fine alla biogeoingegneria?
Comincia la campagna contro la leishmaniosi. Sarà la leishmaniosi la malattia al centro della nuova campagna informativa che coinvolgerà le farmacie genovesi. In Italia, dal 1996 al 2007 è stata riportata una media di 160 casi annui di leishmaniosi viscerale: la forma più grave di infezione, nella variante umana, ha una forte presenza proprio in Liguria, regione interessata dalla presenza di leishmaniosi canina. I cani (50 mila nel capoluogo ligure) sono, infatti, i principali vettori di diffusione dell’infezione e i più colpiti risultano i bambini di età tra uno e quattro anni. [...] Per l'O.M.S. la leishmaniosi è la sesta malattia mortale in assoluto al mondo.
I dati in Liguria. Secondo i più recenti dati elaborati dall’istituto pediatrico Gaslini di Genova dal 1995 al 2009 sono stati osservati 72 casi di leishmaniosi viscerale: l’analisi retrospettiva su 63 casi ha evidenziato che 50 bambini su 63 sono risultati provenire dalla Liguria. Si è appreso inoltre che 26 bambini provenivano dal ponente ligure (Imperia, Sanremo, Ventimiglia e Bordighera), 11 da Savona e provincia, 11 da Genova e provincia e 2 da Sestri Levante. Gli altri 13 pazienti provenivano da altre regioni (Sicilia, Puglia, Campania Sardegna, Abruzzo, Emilia). Per quanto riguarda i cani, è risultato che su un campione di 80 cani, nel 2010-2011, sono risultati positivi alla leishmaniosi 12 cani. E’ stato evidenziato un forte incremento della malattia pari a circa il 6% nel giro di un anno. Inoltre il 50% della popolazione canina rinchiusa in canili sarebbe positiva all'affezione.
La leishmaniosi è una grave malattia del cane causata da un protozoo chiamato leishmania; affinché la malattia si manifesti sono necessarie particolari condizioni geografiche e climatiche (zona costiera collinare e temperature estive serali e notturne superiori ai 15°C) nonché la contemporanea presenza sul territorio del protozoo, del serbatoio biologico (il cane) e dell'insetto vettore (il flebotomo). La leishmaniosi ha un'evoluzione generalmente lenta, che associa lesioni viscerali a lesioni cutanee. I parassiti infettano vari organi e tessuti, cioè il fegato, i linfonodi, la milza, il midollo osseo e conducono progressivamente alla morte gli animali colpiti. Poiché la puntura infettante da parte del flebotomo avviene nei mesi primaverili ed estivi e l'organismo ha bisogno di alcuni mesi per produrre gli anticorpi è importante compiere una diagnosi precoce. Emerge la necessità di una collaborazione tra i proprietari di cani ed i veterinari perché, insieme con il servizio di sanità pubblica, si possa affrontare in maniera coordinata il "problema leishmania" con un corretto piano di profilassi sanitaria sia preventiva sia limitativa della malattia.
Adriana Ruggeri
Fonte: newnotizie
Comincia la campagna contro la leishmaniosi. Sarà la leishmaniosi la malattia al centro della nuova campagna informativa che coinvolgerà le farmacie genovesi. In Italia, dal 1996 al 2007 è stata riportata una media di 160 casi annui di leishmaniosi viscerale: la forma più grave di infezione, nella variante umana, ha una forte presenza proprio in Liguria, regione interessata dalla presenza di leishmaniosi canina. I cani (50 mila nel capoluogo ligure) sono, infatti, i principali vettori di diffusione dell’infezione e i più colpiti risultano i bambini di età tra uno e quattro anni. [...] Per l'O.M.S. la leishmaniosi è la sesta malattia mortale in assoluto al mondo.
I dati in Liguria. Secondo i più recenti dati elaborati dall’istituto pediatrico Gaslini di Genova dal 1995 al 2009 sono stati osservati 72 casi di leishmaniosi viscerale: l’analisi retrospettiva su 63 casi ha evidenziato che 50 bambini su 63 sono risultati provenire dalla Liguria. Si è appreso inoltre che 26 bambini provenivano dal ponente ligure (Imperia, Sanremo, Ventimiglia e Bordighera), 11 da Savona e provincia, 11 da Genova e provincia e 2 da Sestri Levante. Gli altri 13 pazienti provenivano da altre regioni (Sicilia, Puglia, Campania Sardegna, Abruzzo, Emilia). Per quanto riguarda i cani, è risultato che su un campione di 80 cani, nel 2010-2011, sono risultati positivi alla leishmaniosi 12 cani. E’ stato evidenziato un forte incremento della malattia pari a circa il 6% nel giro di un anno. Inoltre il 50% della popolazione canina rinchiusa in canili sarebbe positiva all'affezione.
La leishmaniosi è una grave malattia del cane causata da un protozoo chiamato leishmania; affinché la malattia si manifesti sono necessarie particolari condizioni geografiche e climatiche (zona costiera collinare e temperature estive serali e notturne superiori ai 15°C) nonché la contemporanea presenza sul territorio del protozoo, del serbatoio biologico (il cane) e dell'insetto vettore (il flebotomo). La leishmaniosi ha un'evoluzione generalmente lenta, che associa lesioni viscerali a lesioni cutanee. I parassiti infettano vari organi e tessuti, cioè il fegato, i linfonodi, la milza, il midollo osseo e conducono progressivamente alla morte gli animali colpiti. Poiché la puntura infettante da parte del flebotomo avviene nei mesi primaverili ed estivi e l'organismo ha bisogno di alcuni mesi per produrre gli anticorpi è importante compiere una diagnosi precoce. Emerge la necessità di una collaborazione tra i proprietari di cani ed i veterinari perché, insieme con il servizio di sanità pubblica, si possa affrontare in maniera coordinata il "problema leishmania" con un corretto piano di profilassi sanitaria sia preventiva sia limitativa della malattia.
Adriana Ruggeri
Fonte: newnotizie
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Zret coMtemplativo
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