L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Wednesday, March 20, 2013

C.U.D. digitale? Ma vaffanC.U.D.!

http://straker-61.blogspot.co.uk/2013/03/cud-digitale-ma-vaffancud.html

C.U.D. digitale? Ma vaffanC.U.D.!


C.U.D. pensionati: niente più invio a casa... dicono che serva a risparmiare, evitando le spese per la spedizione via posta tradizionale. Ma è vero? A quanto pare no, giacché per accedere ai servizi on line degli enti "previdenziali" si deve ottenere un codice PIN che, per metà viene inviato via SMS o posta certificata (PEC) e, per l'altra metà, è spedito a domicilio, via posta prioritaria. Non ci si era vantati che questa procedura era utile per eliminare i documenti cartacei e la posta tradizionale? Oltre a ciò, si può ben immaginare come questa iniziativa, dettata dalla recente "Legge di stabilità" (manovra economica) dell'esecutivo Monti, sia solo un ulteriore strumento per vessare i poveri pensionati che, spesso, vivono soli, inabili a muoversi, senza assistenza alcuna e, ovviamente, senza computer, stampante, telefono cellulare e che non sanno nemmeno che cosa sia la PEC, porca miseria! Quindi lo Stato non solo tratta come cittadini di serie C persone uomini e donne che hanno lavorato una vita per racimolare poi un assegno miserrimo ma che, ora, rischiano anche sanzioni per il semplice fatto di non essere in grado di superare taluni ostacoli. Sono scogli che, anche per chi è pratico, sono a dir poco da manicomio. Questa sarebbe la semplificazione digitale? Ma andate a cagare!

Sul portale dell'I.N.P.S. leggiamo:

"Devi richiedere il PIN? Per accedere ai servizi telematici INPS è necessario avere un PIN, cioè un codice segreto di identificazione personale (Personal Identification Number). Al momento sia di prima richiesta sia di nuova richiesta in fase di smarrimento, ti verrà assegnato un PIN di 16 caratteri. Al momento del primo accesso il PIN da 16 caratteri verrà trasformato in uno da 8. Questo per consentire una gestione più semplice del PIN senza diminuirne la sicurezza. Inoltre gli utenti che hanno già un PIN attivo da 16 caratteri possono continuare ad utilizzarlo; in occasione della sua modifica anche per tali utenti verrà generato un PIN di 8 caratteri".

Tuttavia non finisce qui! Il PIN scade ogni tre mesi, quindi alla volta successiva, bisognerà ripetere l'esasperante procedura di rinnovo con ulteriore, si suppone, invio per posta prioritaria, di metà del nuovo PIN. Siamo alla follia!


17 comments:

  1. Se vuoi il cud basta andare al patronato o alla sede dell' INPS!!

    ReplyDelete
    Replies
    1. Non è così immediato e, comunque, è una scomodità per chi era abituato a riceverlo a casa. Comunque se il PIN va rinnovato ogni tre mesi con questa modalità, effettivamente la cosa sembra poco utile.

      Delete
  2. Facciamo un pò di informazione direttamente dal sito IMPS


    Modalità alternative per ottenere il CUD in formato cartaceo:

    Spedizione CUD a domicilio
    L’Inps garantisce, comunque, l’invio del CUD a domicilio ai cittadini che ne facciano specifica richiesta attraverso il Contact Center.

    A tale scopo, oltre al numero 803.164 gratuito da rete fissa e al numero 06-164164 a pagamento da cellulare, è stato attivato il nuovo numero verde 800-434320 dedicato (funzionante in modalità automatica senza intervento dell’operatore) raggiungibile solo da rete fissa attraverso il quale si può richiedere l’invio a domicilio del proprio certificato reddituale.
    La richiesta può essere fatta anche da un familiare e il CUD verrà inviato al domicilio, noto all’Inps, dell’interessato.

    Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni e pensionati residenti all’estero
    Per alcune categorie di utenti particolarmente disagiati ed impossibilitati ad avvalersi dei canali fisici e telematici, l’Inps ha attivato presso tutte le strutture territoriali lo “Sportello mobile”. Un servizio dedicato al rilascio con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali.
    Gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento possono richiedere telefonicamente, all’operatore dello Sportello Mobile della propria sede Inps l’invio a domicilio del certificato reddituale.

    Per i pensionati residenti all’estero sono stati previsti i seguenti numeri telefonici dedicati 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702 attivi dalle 8,00 alle 19,00 (ora italiana) ai quali – fornendo i propri dati anagrafici e il codice fiscale - si può chiedere l’invio a domicilio del CUD.

    Uffici postali
    E’ possibile ottenere il CUD anche presso lo “Sportello Amico” degli Uffici postali aderenti al progetto “Reti Amiche”.
    Per questo servizio Poste Italiane prevede il pagamento di una somma pari ad euro 2,70 più IVA.
    Gli sportelli aderenti all’iniziativa sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e consultabili nel seguente elenco.

    Centri di assistenza fiscale
    Per ottenere il CUD i cittadini possono rivolgersi e dare mandato ad un Centro di assistenza fiscale o ad altro professionista abilitato che abbia stipulato con l’Istituto la convenzione per la trasmissione dei modelli RED, in corso di validità . Il mandato conferito dal cittadino insieme alla fotocopia del documento del richiedente dovranno essere conservati dal CAF o dal professionista abilitato prescelti ed esibiti a richiesta dell’Inps.

    Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto
    In tutte le strutture territoriali dell’Inps – comprese quelle ex Inpdap ed ex Enpals - durante il primo trimestre dell’anno, almeno uno sportello veloce verrà dedicato al rilascio del CUD cartaceo indipendentemente dalla gestione previdenziale.


    Ancora una volta altera quello che è la realtà

    ReplyDelete
    Replies
    1. L' INPS, purtroppo, è un enorme perdita di tempo, tutte le volte che bisogna andarci per ISEE, disoccupazione ecc... davvero mi sorprendo di come riescano a complicare tutto. :\

      Delete
  3. Strakkino, alza il culo dal piccì e vai a prendere il CUD di tua madre all'INPS!!
    Cazzo, non solo ti mantiene senza che tu faccia una minchia dalla mattina alla sera e tu non vuoi neanche scomodarti ad andare a prendere il CUD, eh Strakkino?
    Strakkino, sei un coglione.

    Ubi maior, Strakkino cessat.

    ReplyDelete
  4. Che è, 'o comandante non è capace di farsi inviare il CUD della mamma (alle spalle della quale - e del fratello - vive)?

    ilpeyote straccione buono a nulla

    ReplyDelete
  5. Quella è l' INPS.
    Ma l' INPDAP (anzi: I.N.P.D.A.P.) ?

    ReplyDelete
    Replies
    1. INPS e INPDAP sono stati praticamente 'unificati' da qualche mese.

      Delete
    2. Rammento che I.N.P.S. e I.N.P.D.A.P. sono nell'organigramma dello SMOM.

      Delete
  6. TANKER ENEMY

    960 membri
    419 iscritti al comitato
    TRE leggasi TRE commentatori escludendo i fake dei due pagliacci......

    ReplyDelete
  7. Mi dispiace, ma questa volta gli dò ragione. L'altro giorno ho dovuto scaricare il CUD di mio padre, pensionato INPDAP, e anche se l'operazione è andata perfettamente liscia mi ha fatto capire che si tratta della solita vaccata, fatta male, all'italiana, e per dar soldi a qualche amico di qualche amico.
    Protezione assolutamente eccessiva su dati di scarsa rilevanza (il PIN di cui si parla non consente di fare operazioni "attive"), l'idiozia del PIN lungo e del PIN corto, la maggiore idiozia della scadenza ogni tre mesi (manco quello della carta di credito: il mio scade ogni sei...), navigazione sul sito pressoché impossibile per la sua intricatezza (eppure io sono, come direbbe zretino, aduso a navigar su siti quali ESSE3, che è l'apoteosi dell'interfaccia uomo-macchina - in senso negativo, s'intende), difficoltà perfino nel capire come fare a stamparlo quando finalmente si è riusciti a scaricarlo.
    Risparmio di carta infimo perché il PIN arriva stampato e chiuso in una busta, e in compenso addestramento di personale, spese per i server, commissione del sw necessario (quanto è costato??), ecc. ecc.
    No, mi dispiace, ma questa volta ha ragione stracchino. Però questo non toglie che può alzare il culo e andarlo a prendere per la sua mamma.

    ReplyDelete
  8. Anch'io penso che l'INPS abbia fatto una VACCATA enorme.
    IO non ho problemi a navigare anche in quel sito, ma per mio pare ultraottantenne che non sa nemmeno cosa sia un PC è praticamente impossibile ottenere il CUD, a meno di non PAGARE il CAF per ottenerlo.
    Se proprio vogliono riparmiare, basta che eliminino le province, o che dimezzino lo stipendio per TUTTI i politici.

    ReplyDelete
  9. Mia madre e mia nonna hanno telefonato al numero verde, e lo spediscono a casa.
    Certo, noi abbiamo un IQ positivo, quindi non disperiamo di fronte alle baggianate sensazionalistiche di Rosario Marcianò (che vive con soldi pubblici senza produrre altro che merda mediatica, ricordiamolo sempre).

    ReplyDelete