L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Friday, March 29, 2013

Bergamo: impennata dei casi di Alzheimer e umani grazie alle scemenze di corrado pinna di squalene e sodali straccioni indipezzenti


http://www.tankerenemy.com/2013/03/bergamo-impennata-dei-casi-di-alzheimer.html


Bergamo: impennata dei casi di Alzheimer

L’alluminio contenuto negli alimenti, nell'acqua "potabile", nei farmaci, nei vaccini, nei cosmetici e disperso nell'ambiente attraverso la Geoingegneria clandestina all’origine dell’epidemia di demenza senile

L’Alzheimer è stato contratto da 1720 persone nella sola provincia di Bergamo nel corso del 2011. Ci sono numerosi video di cittadini bergamaschi che mostrano aerei intenti a rilasciare scie sia persistenti sia effimere a bassa quota, le cosiddette scie chimiche, in cui è stata accertata la presenza di alluminio in nanoparticolato. L'inquinamento da alluminio investe in maniera massiccia le falde acquifere: questo metallo si ritrova in molti cibi, farmaci, cosmetici, deodoranti, vaccini etc. L’assunzione di allumino è strettamente legata al morbo di Alzheimer. Ciò è dimostrato da studi epidemiologici.

1720 è un numero da moltiplicare al cubo perché "le demenze non riguardano solo le persone che ne soffrono: hanno un raggio d’azione purtroppo più vasto. Per ogni singola diagnosi sono tre le persone colpite dalla malattia", spiega Alberto Zucchi dell’Osservatorio epidemiologico A.S.L. di Bergamo. Durante il convegno organizzato dall'A.S.L. di Bergamo per la "XIX Giornata Mondiale Alzheimer" presso la Casa del Giovane, sono stati presentati nel dettaglio i dati epidemiologici della provincia di Bergamo. Sono dati contenuti in un'indagine condotta da Alberto Zucchi assieme al Comitato scientifico interaziendale delle demenze, da cui emerge un’impennata del fenomeno del 57,5% nell’arco di sei anni.

Secondo il Dottor Zucchi, tra le cause che hanno portato all’incremento, ci potrebbe essere l’invecchiamento della popolazione: "Il mondo sta invecchiando ed è un fenomeno cominciato a partire dalla metà del secolo scorso - spiega Zucchi - è un problema di natura socio-economica ed il contesto epidemiologico nelle demenze è rilevante. In Europa sono 19 milioni le persone colpite e la spesa che ne consegue è di oltre 160 miliardi di euro solo nel 2008. E' una questione che anche nel nostro territorio sta diventando molto importante, con un aumento dei costi previsto di circa il 23%".

Possibile che la popolazione bergamasca (la percentuale maggiore di “nuovi casi” si rileva nella fascia d'età tra i 60 ed i 79 anni) abbia risentito in modo esponenziale dal 2006 della patologia neurodegenerativa, se “l’invecchiamento della popolazione” è stato graduale nel territorio e nel tempo, visto che anche l’aumento di malattie legate ad esso lo è?

Il rapporto tra "invecchiamento della popolazione" (progressivo nel territorio bergamasco) ed incremento dei malati di Alzheimer nel comprensorio in esame, permette di capire che i due fattori non possono essere direttamente collegati. [...]

L’American Journal of Epidemiology avverte: "Alti livelli di alluminio nell’acqua potabile accrescono il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer, mentre i livelli più elevati di silice (componente principale della Zeolite e dell’Argilla) diminuiscono la possibilità".

“La patologia di Alzheimer è una malattia multifattoriale e le concentrazioni di alluminio nell’acqua potabile possono avere un effetto sul declino cognitivo”, ha dichiarato la Dottoressa Virginie Rondeau. Rondeau, che opera presso l’Institut National de la Santé et de la Recherche Medicale a Bordeaux, insieme con colleghi esperti nel settore, ha esaminato le associazioni tra l’esposizione all’alluminio ed il rischio relativo di declino cognitivo, demenza e malattia di Alzheimer in soggetti anziani seguiti per quindici anni. L’assunzione giornaliera di alluminio di almeno 0,1 milligrammi è correlata a seri danni alle facoltà cognitive e mnemoniche, mentre un consumo quotidiano di almeno 10 mg di silice, riduce dell'11% la probabilità di sviluppare la demenza senile. I soggetti con un alto consumo di alluminio al giorno hanno un rischio quasi tre volte maggiore di demenza, notano i ricercatori". [...]

Uno studio pubblicato sul "The Lancet", rivista scientifica di ambito medico, riporta: "Dalle analisi è emerso che il rischio del morbo di Alzheimer è 1,5 volte maggiore nei distretti in cui la concentrazione media di alluminio nell’acqua supera 0,11 mg/l rispetto ai distretti in cui la concentrazione è inferiore a 0,01 mg/l".


Fonte: dionidream 






10 commenti immani puttanate:

  1. mi sono sempre chiesto se è nato prima l'uovo o la gallina,l'attività di aereosol sarà nata per rincoglionire la gente o è una conseguenza (calcolata ovviamente) di altre attività?
    forse entrambe..
    saluti
    Rispondi
  2. Interessante... essendo del '75... se non arriva prima la fine del mondo o del era civilizzata come la conosciamo e se l'Italia non va in default... già mi hanno allungato gli anni per arrivare alla pensione (anche se non credo quelli della mia classa arriveranno mai a prenderla) poi semmai ci dovessi arrivare per godermela e farmi qualche viaggetto... ecco bella che pronta la malattia del rincoglionimento... bisognerebbe vivere la vita al contrario... nascere prendendo la pensione... poi dopo essersi goduti la vita, vivere qualche anno lavorando, uhm... a pensarci bene... è quello che fanno i cosiddetti figli di papà... in un certo qual modo.

    W l'alluminio, w w le lattine e la "stagnola"!
    Rispondi
  3. OT:

    Anonymous oscura il sito coisp.it dopo la manifestazione sotto casa Aldovrandi:

    http://www.stopcensura.com/2013/03/aldrovandi-anonymous-attacca-il-sito.html

    “VITTIME DELLO STATO:


    Federico Aldrovandi (2005)

    Stefano Cucchi (2009)

    Riccardo Rasman (2006)

    Giuseppe Uva (2008)

    Niki Aprile Gatti (2008)

    Carlo Giuliani (2001)

    Massimo Casalnuovo (2011)

    Gregorio Durante (2011)

    Aldo Bianzino (2007)

    Gabriele Sandri (2007)

    Simone La Penna (2009)

    Manuel Eliantonio (2008)

    Marcello Lonzi (2003)

    Michele Ferrulli (2011)

    Dino Budroni (2011)

    Carmelo Castro (2009)

    Daniele Franceschi (2010)

    Giuseppe Casu (2006)

    Piero Bruno (1975)

    Giovanni Ardizzone (1962)

    Rodolfo Boschi (1975) “
    Rispondi
  4. Andrea, non credo sia sufficiente oscurare il sito, anche se quelli lì lo meritano certamente.

    Ciao
    Rispondi
  5. Sinergy, credo proprio sia una... sinergia. :-)
    Rispondi
  6. Francamente, l'ideale sarebbe riucire a vivere in buona salute sino ad età veneranda, come gli antichi.
    Rispondi
  7. OGGI CI SI PUO' RITENERE FORTUNATI SE SI MUORE VELOCEMENTE, INVESTITI DA UN CAMION.
    Rispondi
  8. Presto anche il nuovo papa, Bergoglio-Imbroglio, getterà la maschera e saranno note dolenti.

7 comments:

  1. gli sciamisti posso ritenersi fortunati, per soffrire di queste malattie è necessario avere un cervello e loro dimostrano quotidianamente di esserne totalmente privi

    ReplyDelete
  2. Zretvenerdì, marzo 29, 2013 3:58:00 PM

    Francamente, l'ideale sarebbe riucire a vivere in buona salute sino ad età veneranda, come gli antichi.

    Qualcuno spieghi all'imbecille che non molto tempo fa lui sarebbe già considerato un anziano fortunato vissuto a lungo.

    ReplyDelete
    Replies
    1. 'o professò è morto da anni ma nessuno glielo ha detto.

      Delete
  3. Bergamo: impennata dei casi di Alzheimer
    Attendo i post
    Brescia: impennata dei casi di Alzheimer
    Como: impennata dei casi di Alzheimer
    Cremona: impennata dei casi di Alzheimer
    Lecco: impennata dei casi di Alzheimer
    Lodi: impennata dei casi di Alzheimer
    Mantova: impennata dei casi di Alzheimer
    Milano: impennata dei casi di Alzheimer
    Monza e Brianza: impennata dei casi di Alzheimer
    Pavia: impennata dei casi di Alzheimer
    Sondrio: impennata dei casi di Alzheimer
    Varese: impennata dei casi di Alzheimer


    Spero che arriverranno prima della (attesa e sperata) scomparsa delle province.

    ReplyDelete
  4. 1720 è un numero da moltiplicare al cubo

    Non per fare il precisino, ma non si dice elevare al cubo?

    ilpeyote straccioni moltiplicati a gigabàit di vàtt al cubo

    ReplyDelete
    Replies
    1. ma, veramente...
      credevo che per fare epidemiologia (che alla fine è la branca statistica della medicina) servisse conoscere un po' di matematica, ma che dico matematica, aritmetica...
      "1720 è un numero da moltiplicare al cubo[...]per ogni singola diagnosi sono tre le persone colpite dalla malattia
      cioè 1720 al cubo = 1720 x 3 = 5160
      (mica 1720 x 1720 x 1720 = 5.088.448.000, cinquemiliardiottantottomilioniquattrocentoquarantottomila, noooo......)
      ma già, quel che conta è l'intenzione...

      Delete
  5. Ma non vogliamo fare un favore a rosicario? Facciamoci dare un camion dalla sezione gesuitica dello SMOM e aspettiamolo sotto casa.
    Azz dimenticavo che non esce altrimenti se lo riconoscono lo sputano...

    ReplyDelete