L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, March 30, 2013

Bergamo: impennata dei casi di Alzheimer

http://www.tankerenemy.com/2013/03/bergamo-impennata-dei-casi-di-alzheimer.html

Bergamo: impennata dei casi di Alzheimer

L’alluminio contenuto negli alimenti, nell'acqua "potabile", nei farmaci, nei vaccini, nei cosmetici e disperso nell'ambiente attraverso la Geoingegneria clandestina all’origine dell’epidemia di demenza senile

L’Alzheimer è stato contratto da 1720 persone nella sola provincia di Bergamo nel corso del 2011. Ci sono numerosi video di cittadini bergamaschi che mostrano aerei intenti a rilasciare scie sia persistenti sia effimere a bassa quota, le cosiddette scie chimiche, in cui è stata accertata la presenza di alluminio in nanoparticolato. L'inquinamento da alluminio investe in maniera massiccia le falde acquifere: questo metallo si ritrova in molti cibi, farmaci, cosmetici, deodoranti, vaccini etc. L’assunzione di allumino è strettamente legata al morbo di Alzheimer. Ciò è dimostrato da studi epidemiologici.

1720 è un numero da moltiplicare al cubo perché "le demenze non riguardano solo le persone che ne soffrono: hanno un raggio d’azione purtroppo più vasto. Per ogni singola diagnosi sono tre le persone colpite dalla malattia", spiega Alberto Zucchi dell’Osservatorio epidemiologico A.S.L. di Bergamo. Durante il convegno organizzato dall'A.S.L. di Bergamo per la "XIX Giornata Mondiale Alzheimer" presso la Casa del Giovane, sono stati presentati nel dettaglio i dati epidemiologici della provincia di Bergamo. Sono dati contenuti in un'indagine condotta da Alberto Zucchi assieme al Comitato scientifico interaziendale delle demenze, da cui emerge un’impennata del fenomeno del 57,5% nell’arco di sei anni.

Secondo il Dottor Zucchi, tra le cause che hanno portato all’incremento, ci potrebbe essere l’invecchiamento della popolazione: "Il mondo sta invecchiando ed è un fenomeno cominciato a partire dalla metà del secolo scorso - spiega Zucchi - è un problema di natura socio-economica ed il contesto epidemiologico nelle demenze è rilevante. In Europa sono 19 milioni le persone colpite e la spesa che ne consegue è di oltre 160 miliardi di euro solo nel 2008. E' una questione che anche nel nostro territorio sta diventando molto importante, con un aumento dei costi previsto di circa il 23%".

Possibile che la popolazione bergamasca (la percentuale maggiore di “nuovi casi” si rileva nella fascia d'età tra i 60 ed i 79 anni) abbia risentito in modo esponenziale dal 2006 della patologia neurodegenerativa, se “l’invecchiamento della popolazione” è stato graduale nel territorio e nel tempo, visto che anche l’aumento di malattie legate ad esso lo è?

Il rapporto tra "invecchiamento della popolazione" (progressivo nel territorio bergamasco) ed incremento dei malati di Alzheimer nel comprensorio in esame, permette di capire che i due fattori non possono essere direttamente collegati. [...]

L’American Journal of Epidemiology avverte: "Alti livelli di alluminio nell’acqua potabile accrescono il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer, mentre i livelli più elevati di silice (componente principale della Zeolite e dell’Argilla) diminuiscono la possibilità".

“La patologia di Alzheimer è una malattia multifattoriale e le concentrazioni di alluminio nell’acqua potabile possono avere un effetto sul declino cognitivo”, ha dichiarato la Dottoressa Virginie Rondeau. Rondeau, che opera presso l’Institut National de la Santé et de la Recherche Medicale a Bordeaux, insieme con colleghi esperti nel settore, ha esaminato le associazioni tra l’esposizione all’alluminio ed il rischio relativo di declino cognitivo, demenza e malattia di Alzheimer in soggetti anziani seguiti per quindici anni. L’assunzione giornaliera di alluminio di almeno 0,1 milligrammi è correlata a seri danni alle facoltà cognitive e mnemoniche, mentre un consumo quotidiano di almeno 10 mg di silice, riduce dell'11% la probabilità di sviluppare la demenza senile. I soggetti con un alto consumo di alluminio al giorno hanno un rischio quasi tre volte maggiore di demenza, notano i ricercatori". [...]

Uno studio pubblicato sul "The Lancet", rivista scientifica di ambito medico, riporta: "Dalle analisi è emerso che il rischio del morbo di Alzheimer è 1,5 volte maggiore nei distretti in cui la concentrazione media di alluminio nell’acqua supera 0,11 mg/l rispetto ai distretti in cui la concentrazione è inferiore a 0,01 mg/l".


Fonte: dionidream

Friday, March 29, 2013

Bergamo: impennata dei casi di Alzheimer e umani grazie alle scemenze di corrado pinna di squalene e sodali straccioni indipezzenti


http://www.tankerenemy.com/2013/03/bergamo-impennata-dei-casi-di-alzheimer.html


Bergamo: impennata dei casi di Alzheimer

L’alluminio contenuto negli alimenti, nell'acqua "potabile", nei farmaci, nei vaccini, nei cosmetici e disperso nell'ambiente attraverso la Geoingegneria clandestina all’origine dell’epidemia di demenza senile

L’Alzheimer è stato contratto da 1720 persone nella sola provincia di Bergamo nel corso del 2011. Ci sono numerosi video di cittadini bergamaschi che mostrano aerei intenti a rilasciare scie sia persistenti sia effimere a bassa quota, le cosiddette scie chimiche, in cui è stata accertata la presenza di alluminio in nanoparticolato. L'inquinamento da alluminio investe in maniera massiccia le falde acquifere: questo metallo si ritrova in molti cibi, farmaci, cosmetici, deodoranti, vaccini etc. L’assunzione di allumino è strettamente legata al morbo di Alzheimer. Ciò è dimostrato da studi epidemiologici.

1720 è un numero da moltiplicare al cubo perché "le demenze non riguardano solo le persone che ne soffrono: hanno un raggio d’azione purtroppo più vasto. Per ogni singola diagnosi sono tre le persone colpite dalla malattia", spiega Alberto Zucchi dell’Osservatorio epidemiologico A.S.L. di Bergamo. Durante il convegno organizzato dall'A.S.L. di Bergamo per la "XIX Giornata Mondiale Alzheimer" presso la Casa del Giovane, sono stati presentati nel dettaglio i dati epidemiologici della provincia di Bergamo. Sono dati contenuti in un'indagine condotta da Alberto Zucchi assieme al Comitato scientifico interaziendale delle demenze, da cui emerge un’impennata del fenomeno del 57,5% nell’arco di sei anni.

Secondo il Dottor Zucchi, tra le cause che hanno portato all’incremento, ci potrebbe essere l’invecchiamento della popolazione: "Il mondo sta invecchiando ed è un fenomeno cominciato a partire dalla metà del secolo scorso - spiega Zucchi - è un problema di natura socio-economica ed il contesto epidemiologico nelle demenze è rilevante. In Europa sono 19 milioni le persone colpite e la spesa che ne consegue è di oltre 160 miliardi di euro solo nel 2008. E' una questione che anche nel nostro territorio sta diventando molto importante, con un aumento dei costi previsto di circa il 23%".

Possibile che la popolazione bergamasca (la percentuale maggiore di “nuovi casi” si rileva nella fascia d'età tra i 60 ed i 79 anni) abbia risentito in modo esponenziale dal 2006 della patologia neurodegenerativa, se “l’invecchiamento della popolazione” è stato graduale nel territorio e nel tempo, visto che anche l’aumento di malattie legate ad esso lo è?

Il rapporto tra "invecchiamento della popolazione" (progressivo nel territorio bergamasco) ed incremento dei malati di Alzheimer nel comprensorio in esame, permette di capire che i due fattori non possono essere direttamente collegati. [...]

L’American Journal of Epidemiology avverte: "Alti livelli di alluminio nell’acqua potabile accrescono il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer, mentre i livelli più elevati di silice (componente principale della Zeolite e dell’Argilla) diminuiscono la possibilità".

“La patologia di Alzheimer è una malattia multifattoriale e le concentrazioni di alluminio nell’acqua potabile possono avere un effetto sul declino cognitivo”, ha dichiarato la Dottoressa Virginie Rondeau. Rondeau, che opera presso l’Institut National de la Santé et de la Recherche Medicale a Bordeaux, insieme con colleghi esperti nel settore, ha esaminato le associazioni tra l’esposizione all’alluminio ed il rischio relativo di declino cognitivo, demenza e malattia di Alzheimer in soggetti anziani seguiti per quindici anni. L’assunzione giornaliera di alluminio di almeno 0,1 milligrammi è correlata a seri danni alle facoltà cognitive e mnemoniche, mentre un consumo quotidiano di almeno 10 mg di silice, riduce dell'11% la probabilità di sviluppare la demenza senile. I soggetti con un alto consumo di alluminio al giorno hanno un rischio quasi tre volte maggiore di demenza, notano i ricercatori". [...]

Uno studio pubblicato sul "The Lancet", rivista scientifica di ambito medico, riporta: "Dalle analisi è emerso che il rischio del morbo di Alzheimer è 1,5 volte maggiore nei distretti in cui la concentrazione media di alluminio nell’acqua supera 0,11 mg/l rispetto ai distretti in cui la concentrazione è inferiore a 0,01 mg/l".


Fonte: dionidream 






10 commenti immani puttanate:

  1. mi sono sempre chiesto se è nato prima l'uovo o la gallina,l'attività di aereosol sarà nata per rincoglionire la gente o è una conseguenza (calcolata ovviamente) di altre attività?
    forse entrambe..
    saluti
    Rispondi
  2. Interessante... essendo del '75... se non arriva prima la fine del mondo o del era civilizzata come la conosciamo e se l'Italia non va in default... già mi hanno allungato gli anni per arrivare alla pensione (anche se non credo quelli della mia classa arriveranno mai a prenderla) poi semmai ci dovessi arrivare per godermela e farmi qualche viaggetto... ecco bella che pronta la malattia del rincoglionimento... bisognerebbe vivere la vita al contrario... nascere prendendo la pensione... poi dopo essersi goduti la vita, vivere qualche anno lavorando, uhm... a pensarci bene... è quello che fanno i cosiddetti figli di papà... in un certo qual modo.

    W l'alluminio, w w le lattine e la "stagnola"!
    Rispondi
  3. OT:

    Anonymous oscura il sito coisp.it dopo la manifestazione sotto casa Aldovrandi:

    http://www.stopcensura.com/2013/03/aldrovandi-anonymous-attacca-il-sito.html

    “VITTIME DELLO STATO:


    Federico Aldrovandi (2005)

    Stefano Cucchi (2009)

    Riccardo Rasman (2006)

    Giuseppe Uva (2008)

    Niki Aprile Gatti (2008)

    Carlo Giuliani (2001)

    Massimo Casalnuovo (2011)

    Gregorio Durante (2011)

    Aldo Bianzino (2007)

    Gabriele Sandri (2007)

    Simone La Penna (2009)

    Manuel Eliantonio (2008)

    Marcello Lonzi (2003)

    Michele Ferrulli (2011)

    Dino Budroni (2011)

    Carmelo Castro (2009)

    Daniele Franceschi (2010)

    Giuseppe Casu (2006)

    Piero Bruno (1975)

    Giovanni Ardizzone (1962)

    Rodolfo Boschi (1975) “
    Rispondi
  4. Andrea, non credo sia sufficiente oscurare il sito, anche se quelli lì lo meritano certamente.

    Ciao
    Rispondi
  5. Sinergy, credo proprio sia una... sinergia. :-)
    Rispondi
  6. Francamente, l'ideale sarebbe riucire a vivere in buona salute sino ad età veneranda, come gli antichi.
    Rispondi
  7. OGGI CI SI PUO' RITENERE FORTUNATI SE SI MUORE VELOCEMENTE, INVESTITI DA UN CAMION.
    Rispondi
  8. Presto anche il nuovo papa, Bergoglio-Imbroglio, getterà la maschera e saranno note dolenti.

Friday, January 25, 2013

La Geoingegneria all'origine del caos climatico e della catastrofe planetaria (ammasso di idiozie di Dane Wingington)


http://www.tankerenemy.com/2013/01/la-geoingegneria-allorigine-del-caos.html

La Geoingegneria all'origine del caos climatico e della catastrofe planetaria (articolo di Dane Wingington)

L'elefante enorme nella cristalleria è rappresentato dalla geoingegneria clandestina alias scie chimiche.

“Geoingegneria” è il termine principale per designare la attività di modifica meteo-climatica per opera delle potenze più importanti di tutto il mondo. Sono operazioni che implicano la diffusione di aerosol: “aerosol" è un vocabolo atto ad indicare una particella microscopica sospesa in aria. La componente fondamentale dei programmi di geoingegneria riguarda la saturazione dell'atmosfera, disperdendo tonnellate di aerosol nanometrico, di solito delle dimensioni di 10 nanometri (un nanometro corrisponde ad un miliardesimo di metro). Sono particelle di metalli tossici.

L’alluminio e gli altri metalli nocivi sono stati rilevati nei campioni di pioggia in tutto il mondo. La concentrazione di alluminio, di bario e di altri metalli è sempre alta e spesso completamente fuori scala. I campioni di neve dal Monte Shasta nel nord della California hanno mostrato livelli pericolosi oltre ogni più fervida immaginazione. Il biologo Frank Mangles ha confermato con i suoi test la contaminazione allarmante dovuta a metalli pesanti. La neve da lui analizzata ha un contenuto di alluminio pari 61.000 PPB. (Parti per miliardo). Questo tasso di alluminio nella neve è decine di migliaia di volte più alto rispetto a qualsiasi “normale" inquinamento. L’alluminio in "forma libera" non esiste in natura nell'ambiente, ma è sempre legato ad altri elementi. Allora, da dove viene? L'alluminio è l'elemento primario citato in numerosi brevetti di geoingegneria. E’ importante ricordare che questa contaminazione non è locale, ma di portata globale.

I danni alla coltre di ozono sono un'altra deleteria conseguenza della geoingegneria. Il ciclo idrologico del pianeta è stato completamente stravolto. La proliferazione di funghi è un altro fatale effetto, che si verifica quando l'atmosfera è piena di nanoparticolato, la luce solare è affievolita, i terreni sono contaminati e le acque sono inquinate. L'attuale "tasso di estinzione delle specie" dovrebbe essere assolutamente sconvolgente per tutti. Oggigiorno il "tasso di estinzione" è da 1000 a 10.000 volte superiore rispetto alla "variabilità naturale". È la geoingegneria responsabile di tutto questo? Naturalmente non sempre, ma, sulla base di riscontri scientifici, essa è probabilmente di gran lunga la causa più significativa di devastazione ambientale e climatica. La geoingegneria sembra essere la minaccia più grande e più immediata per tutta la vita sulla Terra, almeno quanto una catastrofe nucleare.

Anche se la pioggia e la neve sono cadute nelle aree del Nord America, a volte sotto forma di nubifragi o di tormente, la siccità negli Stati Uniti continentali (e di molte altre regioni in tutto il mondo), sta peggiorando. Le nubi naturali sono state sostituite da masse compatte di nuvole artificiali che non portano precipitazioni.

La saturazione da aerosol indebolisce la forza del vento e riduce le idrometeore. Le condizioni sopra descritte sono note conseguenze di un’altra forma di geoingegneria, quella stratosferica (SAG) e della gestione della radiazione solare (SRM). Tutti i dati scientifici disponibili confermano l'effetto delle particelle sula rarefazione delle piogge. Anche se le fonti principali della scienza accademica non sono ancora disposte ad ammettere apertamente il fatto che i programmi di geoingegneria sono pienamente operativi da decenni, una montagna di prove rende questo fatto fin troppo chiaro. I programmi in corso di geoingegneria sono giganteschi e diminuiscono notevolmente le piogge, cancellando inoltre il colore azzurro del cielo. Le coperture chimiche, che riflettono la luce solare, limitano l'evaporazione, poiché inibiscono i moti convettivi favoriti dall’energia termica sprigionata dal sole durante il giorno. Il rallentamento del vento riduce l'evaporazione. Inoltre, i nuclei di condensazione che si formano sono spesso dispersi e ridotti dalla quantità eccessiva di particelle da aerosol. Questo fa sì che le goccioline non si combinino più per cadere come pioggia.

Disponiamo di una montagna di dati scientifici per confermare la realtà del fenomeno noto come "oscuramento globale”. Anche se articoli di pubblicazioni mainstream ammettono il problema, la maggior parte ne sottovaluta la gravità e, mentre gli scienziati accademici puntano il dito contro "le particelle da inquinamento tradizionale" come l'unica causa, innumerevoli aerei attraversano i nostri cieli ogni giorno, disperdendo milioni di tonnellate di metalli tossici e particelle chimiche. Questa realtà, però, è completamente ignorata da tutti i giornalisti principali dei media di regime.

Le ramificazioni prodotte dal “global dimming” non sono quantificabili con esattezza, ma la diminuzione della fotosintesi clorofilliana, la distruzione dello strato di ozono, la riduzione delle precipitazioni, la contaminazione dei suoli e delle acque sono fenomeni imputabili alla Geoingegneria.

Che cosa implica tutto ciò? Come già documentato sopra, saturando l'ambiente con il nanoparticolato, si danneggia l’ozonosfera. E’ stata individuata un’enorme lacerazione dell’ozonosfera al di sopra dell'emisfero settentrionale, oltre al deterioramento al di sopra dell'emisfero meridionale di cui sentiamo parlare da decenni. La geoingegneria stratosferica è, con ogni probabilità, all’origine precipua della riduzione dell'ozono, mentre i clorofloruocarburi sono solo una copertura. Tutti i dati scientifici a disposizione rendono chiara questo assunto: senza lo strato di ozono, la vita in qualsiasi forma probabilmente non esisterebbe sul nostro pianeta.

Sussiste ancora un altro problema relativo alla distruzione della nostra difesa naturale dalle radiazioni solari: la protezione dai brillamenti solari. Le espulsioni di massa coronale possono causare danni terribili al pianeta ed alle infrastrutture elettriche. Senza la rete elettrica utile a raffreddare le centrali nucleari per un lungo periodo di tempo, potremmo trovarci di fronte ad un disastro di Fukushima moltiplicato per 100 o 200 volte. La Geoingegneria sta distruggendo il nostro schermo naturale atto a proteggerci da un evento legato ad una forte espulsione di massa coronale. [1]

La maggior parte delle persone è completamente all'oscuro dei cambiamenti dei venti e dei flussi delle correnti oceaniche, alterazioni che si stanno verificando in tutto il mondo.

Le acque più calde in regioni con vasti depositi di metano sottomarini determinano l’espulsione di questo gas. La piattaforma della Siberia orientale dell'Artico sta già rilasciando metano in quantità abnorme. Tutti i dati disponibili indicano che questo evento sta cambiando la nostra biosfera di giorno in giorno. […] Le attività di geoingegneria hanno snaturato i modelli delle correnti atmosferiche. Anche in questo caso, tali alterazioni sono probabilmente connesse ai programmi di geoingegneria in corso.

La saturazione dell'atmosfera con metano è equivalente alla copertura del pianeta con una lastra di vetro. L'energia termica del sole entra, ma non può uscire. Oltre al danno atmosferico provocato dal rilascio di metano, bisogna considerare anche l’acidificazione degli oceani. Quando il metano migra dai fondali marino alla superficie si scioglie nell’acqua, acidificandola. Gli oceani sono attualmente acidificatii ad un ritmo allarmante.

Le attività di geoingegneria sono probabilmente in corso da oltre sei decenni. Documenti reperiti di recente negli archivi della N.A.S.A. indicano che questi programmi erano già nei bilanci governativi negli anni ‘60 del XX secolo. Tutto ciò ha radicalmente cambiato il clima. Il clima conosce oggi "oscillazioni" con manifestazioni estreme in tutte le stagioni.

Le anomalie nelle correnti a getto da che cosa sono provocate? Dai sistemi H.A.A.R.P. H.A.A.R.P. è un apparato di antenne a polarizzazione orizzontale: è un dispositivo molto potente che è in grado di trasmettere un miliardo di watt di potenza nella ionosfera. Come effetto, si crea un 'rigonfiamento” della ionosfera: questa “bolla” a sua volta può alterare il corso delle correnti a getto, con disastrose ripercussioni sui fenomeni meteorologici.

Si pensa che esistano almeno 18 di questi "riscaldatori ionosferici" in tutto il mondo, alcuni sono in Cina e Russia. E’ anche emerso negli ultimi anni che la "guerra climatica" è una realtà letale su scala planetaria. Il potenziale di questi impianti H.A.A.R.P. è accresciuto dalla dispersione aerea di prodotti chimici nei nostri cieli (scie chimiche). La saturazione dell'atmosfera con particelle di metallo la rende particolarmente elettroconduttiva. Questo a sua volta aumenta le capacità dei riscaldatori della ionosfera.

Un’atmosfera, che, a causa dei metalli, è più elettroconduttiva del normale, è in grado di produrre fulmini con maggiore frequenza. Le foreste di tutto il mondo sono ora piene di alberi morti o morenti. Inoltre il fogliame degli alberi è coperto con ciò che equivale ad una polvere "incendiaria" costituita dal particolato della geoingegneria. L'ovvio risultato è la diffusione di catastrofici incendi boschivi. Questo fenomeno riguarda tutto il mondo. L’ estate del 2012 ha visto l'emisfero settentrionale incenerito da roghi spaventosi ed ora è l'Australia ad essere un inferno di fiamme.

Un’altra ripercussione della geoingegneria coincide con aberranti tempeste di neve. Esistono diversi brevetti circa la "nucleazione di ghiaccio artificiale per la modificazione del clima", tra cui uno della N.A.S.A. La neve artificiale è oggi generalmente definita "neve pesante bagnata". Questa "neve" può cominciare a cadere a temperature sopra lo zero (3-4 gradi Celsius).

Queste sono le perniciose conseguenze della geoingegneria. La natura non dà niente per niente. Ciò dovrebbe essere fin troppo ovvio, ma purtroppo gli "scienziati" in tanti casi sembrano essere completamente ciechi. In ordine all’inseminazione delle nubi per propiziare le piogge, l’umidità si concentra dove naturalmente non si sarebbe addensata. Quando, invece, l’umidità è drasticamente divorata dalle scie igroscopiche, si raccoglie altrove, causando un nubifragio. E 'questo forse il motivo per cui gli Stati Uniti sono attanagliati da una siccità epocale, mentre le Isole britanniche sono inondate da piogge torrenziali.

Assistiamo all'avvelenamento sistematico della vita sulla Terra. Innumerevoli test di laboratorio sono stati eseguiti in tutto il pianeta. La pioggia e la neve sono piene di metalli altamente tossici. L'aria che respiriamo è una miscela mortale di alluminio, bario, stronzio, manganese, torio e fluoruro (il fluoruro è stato segnalato nei recenti test condotti in Norvegia – Il fluoruro ha la capacità di fissare l’allumino nell’organismo). Il pH del terreno è alterato, risultando fino a 15 volte più alcalino del normale. Il recente documentario del regista Michael Murphy, "Why in the world are they spraying?" indugia su alcuni di questi cambiamenti e sulla morte delle foreste boreali. La causa maggiore è sempre la geoingegneria, sebbene le fonti ufficiali attribuiscano il depauperamento del manto boschivo ad un generico inquinamento ed all’aridità.

Naturalmente ci sono multinazionali che traggono immensi profitti dalle calamità. La Monsanto è in cima a alla lista delle società che traggono benefici dai danni: essa da tempo ha brevettato delle sementi resistenti all’alluminio nel suolo.

Quali danni causa la geoingegneria agli esseri viventi? L'inalazione di particelle microscopiche è altamente nociva: non importa quale sia il materiale. Le affezioni delle vie respiratorie e le malattie neurodegenerative sono legate all'esposizione a metalli pesanti. Il morbo di Alzheimer, il Parkinson, l’autismo, la sindrome laterale amiotrofica e molte altre malattie associate a metalli pesanti si conclamano oggi a livello epidemico. Secondo il neuroscienziato Russell Blaylock, i metalli sono dispersi in particelle così piccole che passano, attraverso il rivestimento del polmone, nel flusso sanguigno. E’ quasi impossibile rimuoverli una volta che sono penetrati nell’organismo. Così quasi ogni boccone che mangiamo è ora contaminato da queste nanoparticelle tossiche, in quanto esse sono assorbite dalle piante. [2]

Ogni nostro respiro, ogni boccone che ingeriamo, ogni sorso d’acqua che beviamo, tutto è contaminato. Una montagna di dati, studi ed analisi di laboratorio conferma questa conclusione di là da ogni ragionevole dubbio.

Siamo tutti letteralmente sotto assedio. La minaccia per la vita sulla terra proveniente dalle attività chimico-biologiche non può essere sottovalutata. Spetta a ciascuno di noi denunciare queste scelleratezze. Armatevi di copie di articoli, di dati inoppugnabili, di copie di DVD del documentario di Michael Murphy. Divulgate!

Il tempo non è dalla nostra parte. Dobbiamo unirci tutti quanti nel tentativo di fermare il più mostruoso di tutti i crimini “umani”.

[1] Non è la coltre di ozono a proteggere gli impianti elettrici dai brilalmenti solari, ma la magnetosfera che è in fase di indebolimento dal I sec. d.C. Questo problema è stato acuito dalle esplosioni nucleari in atmosfera: esse hanno danneggiato in più parti lo scudo elettromagnetico, rendendo la Terra vulnerabile alle eiezioni di massa coronale all’origine delle tempeste geomagnetiche.

[2] Si può provare a chelare i metalli che si accumulano nell’organismo. Si legga "La chelazione farmacologica e quella naturale", 2012

Fonte: geoengineeringwatch.org