L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Tuesday, February 4, 2014

Genova, primi decenni del XII secolo

http://zret.blogspot.co.uk/2014/02/genova-primi-decenni-del-xii-secolo_3.html

Genova, primi decenni del XII secolo


Genova, primi decenni del XII secolo. “Il Comune non raggiunge autonoma coesione al di sopra delle fazioni: gli opposti schieramenti restano in equilibrio, senza che alcuno riesca a prevalere, in una perenne insicurezza. La cosa pubblica soffre anche la mancanza di una sufficiente base economica; la grande floridezza di questi secoli è prodotta e detenuta in gran parte dai privati. Di fronte ad un sistema fiscale inadeguato, per alimentare le proprie frequenti necessità straordinarie, il Comune chiede prestiti ai cittadini, cedendo in contropartita gabelle già esistenti o istituite ad hoc. Del cui gettito quindi si priva: sin dal XII secolo si delinea un debito pubblico che attraverso sviluppi e ristrutturazioni, è destinato ad accompagnare la vicenda medievale e moderna dello Stato genovese, per alcuni versi indebolendolo e condizionandolo, per altri elaborando innovative tecniche amministrative e finanziarie”.

Lo stralcio sopra riportato è desunto da “Storia della Liguria”, un volume erudito a cura di G. Assereto e M. Doria, comprendente saggi monografici ma in sequenza temporale. Nella monografia “Dalla marginalità alla potenza sul mare: un lento itinerario tra V e XIII secolo”, Valeria Polonio inquadra Genova e la Liguria durante la media tempestas, per ripercorrerne le principali vicende politiche ed economico-sociali.

Il passo in esame è cruciale: il Comune per sostenere le spese correnti ed eccezionali, crea un apparato che gli consente di introitare in modo rapido moneta sonante, ma generando un debito collettivo. I cittadini facoltosi prestano denaro alla Compagna, per ricevere congrui interessi il cui pagamento dipende dall’introduzione di nuovi tributi o dal loro aggravio.

E’ in nuce il meccanismo debitorio che attanaglia oggi molte nazioni. Gli interessi, alla scadenza concordata, devono essere versati: a pagarli sono i cittadini. Si produce un sistema che, se dapprincipio può stimolare i processi economici e finanziari, con il passare del tempo, diventa una morsa che immobilizza le attività produttive, favorendo solo gabellieri e speculatori. Le malversazioni proliferano. Alla fine il debito incatena ad altri debiti... inestinguibili. Ai gravami si aggiungono ulteriori gravami sempre più odiosi. I mali odierni hanno radici tenaci e profonde.

Nella Genova medievale e, in genere, nei secoli passati, le somme raccolte con il fisco, quantunque in parte destinate a corrispondere gli interessi sul deficit, erano impiegate nell’interesse della collettività. Scrive ancora la Polonio: “Già agli inizi degli anni Trenta del XII secolo si nota una buona cura per il decoro urbano e per la tutela di alcune parti di pubblico godimento. Sul mare si delinea il fronte di Sottoripa, solido ed elegante, con colonne in pietra; sono protette aree panoramiche; il fabbisogno idrico è soddisfatto da fontanelle alimentate da un acquedotto che viene dalla Val Bisagno; begni pubblici si trovano dalla parte del ‘Rivotorbido’, dove l’acqua non manca; il Comune controlla i banchi presso i quali gli operatori autorizzati cambiano le monete estere ed esercitano attività finanziarie più complesse, già di carattere bancario. I punti intorno a cui gravita la vita delle grandi famiglie (con tutto l’indotto di parenti e clienti) sono segnati e difesi da torri”.

La sensibile differenza rispetto al tempo presente non è d’uopo rimarcare.

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Thursday, November 10, 2011

Chi ha sferrato l'attacco chirurgico, ora ci lascia respirare

http://tankerenemymeteo.blogspot.com/2011/11/chi-ha-sferrato-lattacco-chirurgico-ora.html

Chi ha sferrato l'attacco chirurgico, ora ci lascia respirare

Sandro Provvisionato su Canale 5. "E' stata una pioggia chirurgica sull'Italia".

Permane la situazione di notevole instabilità sul Nord e Centro Italia: il fronte perturbato che è situato attualmente (al momento in cui si scrive) tra la Francia meridionale e parte del territorio italiano è praticamente bloccato, a causa di un corposo ed ampio ammasso igroscopico indotto situato sul Nord Europa, tra Francia settentrionale, Gran Bretagna e Germania, con una propaggine sulla Scandinavia. In conseguenza di ciò, tra il giorno 8 ed il 10 novembre assisteremo ad alcuni fenomeni temporaleschi, anche di forte intensità, soprattutto sull'Italia settentrionale. Giacché l'area di bassa pressione non è particolarmente compatta, si potranno osservare le classiche velature (risultato di attività di aerosol a quota cumulo) e sporadiche schiarite. La presenza di scie chimiche, di tipo persistente, sarà più massiccia al sud e sulle isole. Eventuali brevi scrosci di pioggia saranno possibili, ma di intensità minore rispetto alle previsioni meteo ufficiali. Temperature in lieve aumento. Venti moderati o forti.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Sunday, July 11, 2010

Muore giovane durante una partita di calcio: la tragedia diventa un giallo

Antonio Marciano', sei uno sciacallo e un coglione!

http://www.tankerenemy.com/2010/07/muore-giovane-durante-una-partita-di.html

Muore giovane durante una partita di calcio: la tragedia diventa un giallo

Pubblichiamo una cronaca circa il decesso di un giovane ligure. La prematura morte potrebbe essere stata provocata da un filamento identificabile con le fibre collegate al Morgellons? Le notizie sono frammentarie e mancano aggiornamenti sulle possibili cause della tragedia, ma pare che qualcosa di inquietante sia accaduto.

Aveva lo stomaco perforato da un piccolo oggetto filiforme, lungo circa mezzo centimetro, il giovane di vent'anni, Nicolò Scotto, di Ceranesi (Genova), morto all’improvviso la sera di sabato scorso (26 giugno 2010), mentre giocava a calcetto con alcuni amici a Campomorone (Genova). È il sorprendente esito dell’autopsia compiuta questa sera (29 giugno) dal professor Francesco Ventura. Non si è trattato, quindi, di un improvviso attacco cardiaco, come si era pensato in un primo momento. Il frammento trovato nello stomaco del giovane sarà ora sottoposto a nuovi esami microscopici per accertarne la natura. La piccola perforazione gastrica, di circa quattro millimetri, aveva anche provocato un’emorragia. I familiari del giovane hanno riferito al medico legale che Nicolò Scotto non stava bene da alcuni giorni: era più stanco del solito ed era pallido. A questo punto la Procura della Repubblica proseguirà l’inchiesta per accertare le cause della morte, inizialmente attribuite ad un infarto.


Fonte: Il Secolo XIX