L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, October 31, 2013

Patologo, cancro e la prova di un’infezione fungina invasiva

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/10/patologo-cancro-e-la-prova-di.html

Patologo, cancro e la prova di un’infezione fungina invasiva


 Articolo di Giuditta di Tuttouno
"Non c’è miglior esempio del caso di quella mia giovane paziente con tumore della mammella.
Mentre stavo stilando il referto finale, poco prima dell’autopsia, ho riesaminato alcune sezioni degli organi rimossi in sede autoptica. Sebbene la causa presunta del decesso fosse un’insufficienza d’organo dovuta allo stadio metastatico finale di un tumore mammario, l’esame accurato dei suoi tessuti al microscopio ottico rivelò minuscole strutture ramificate che interessavano quasi tutti i tessuti, la prova di un’infezione fungina invasiva dovuta, verosimilmente, allo stato di immunosoppressione in cui versava la paziente in seguito alla chemioterapia. Senza un esame interno, i medici non avrebbero mai saputo la diagnosi finale ..."
Ultime linee dell'articolo: Il corpo sotto gli occhi 
Darin L. Wolfe, patologo e scrittore, si è laureato in medicina nel 2004 alla Indiana University School of Medicine. Ha completato il tirocinio all’Università dell’Indiana e si è specializzato in patologia anatomica e clinica nel 2008. È direttore del laboratorio medico e capo patologo al Morgan Hospital and Medical Center di Martinsville e al St. Catherine Regional Hospital di Charleston, nell’Indiana.
Leggere anche:

Le autopsie rivelano che i tumori… 

di M. Pamio
Tratto dal libro Cancro SpA

Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale»
E se il  cancro fosse semplicemente un fungo?






Commento del curatore del blog:

Il lavoro della dottoressa Campbell-McBride sulla disbiosi e le malattie correlate (nonchè sulla dieta per curarle) mostra in maniera alquanto chiara e facilmente comprensibile come tale condizione (quasi sempre legata ad una proliferazione dei lieviti della famiglia della Candida) sia correlata a tutta una serie di disfunzioni dell'organismo e del suo sistema immunitario che possono predisporre se non causare direttamente il cancro (senza per questo nulla togliere ad altre cause come quella psicologica).

Wednesday, February 27, 2013

Ansia, attacchi di panico, disbiosi e candida

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/02/ansia-attacchi-di-panico-disbiosi-e.html

Ansia, attacchi di panico, disbiosi e candida

NB: in questo come in altri articoli non si asserisce che l'unica e sola causa di un problema di salute psico-fisica possa essere la disbiosi o la candidosi, ma sicuramente verificare l'eventuale presenza di queste due condizioni patologiche ed affrontarle con una dieta appropriata e alcuni rimedi naturali non può che giovare alla salute dell'individuo. In questo articolo non si suggeriscono terapie, ma si forniscono informazioni che possono essere utili per il mantenimento di una buona salute con metodi naturali. In ogni caso è opportuno discuterne con il vostro medico di base o altro medico di fiducia.
Da una discussione su un forum (http://theaurumdream.forumcommunity.net/?t=24723909) traggo l'esperienza di un ragazzo che ha iniziato a tirarsi fuori dai suoi problemi di ansia e attacchi di panico curando la disbiosi intestinale.
(...) da 6 mesi sono tornati a infastidirmi e questa volta ho provato a curarmi con terapie energetiche (eft e thetahealing)... ma appena ho smosso un pò di materiale mentale e sono stato peggio mi sono "rifugiato" subito dal neurologo che mi ha avvelenato per due mesi con psicofarmaci. Dico avvelenato perchè sono stato peggio, mi ha fatto risorgere un vecchio problema di nausea mattutina, e mi sono cominciato a "farmela addosso" (dimagrivo, faticavo a mangiare, ad uscire..). Meno male che ho continuato le cure energetiche, ma soprattutto sono arrivato a fare una visita in un centro di naturopatia e tramite l'esame iridologico e quello all'orecchio (non ricordo il nome,ma la dottoressa mi disse che quello che non dice la lingua, lo dicono gli occhi e quello che non dicono gli occhi lo dicono le orecchie) ho scoperto di soffrire di una FORTE DISBIOSI.
 
Bene da 20 giorni la mia vita alimentare è cambiata, da due settimane ho smesso gli ansiolitici, da 7 giorni completamente l'inibitore.

Ora mi limito a: mangiare sano (niente più farine raffinate, zuccheri raffinati, latte vaccino,fritture, carni rosse, lievito chimico), faccio i giusti abbinamenti proteici (senza quantità perchè io ero dimagrito di brutto e non devo perdere ulteriormente peso), e sto facendo una cura a base di integratori (inositolo, tarassaco carciofo e due integratori con iperico,vitamina b6, e altre piante per rilassare il corpo).

La naturopata dice che è normale per ora che abbia alti e bassi perchè il corpo si sta disintossicando (oltre all'intestino anche il mio fegato stava parecchio male per tutte le schifezze prese).
A parte segnalare che c'è anche chi trova sollievo dagli attacchi di panico con la tecnica del rebirthing e della respirazione consapevole, a conferma della testimonianza sopra riportata citiamo un documento pubblicato sul sito "genitori contro autismo" (http://www.genitoricontroautismo.org/files/CANDIDA_FILE_GCA.pdf) che tratta dei sintomi della parassitosi da candida (abbiamo già ampiamente spiegato come gli studi della dottoressa Campbell-Mc Bride abbiano individuato la causa dell'autsimo nella disbiosi cui spesso si associa una candidosi intestinale).
Tra i sintomi a livello mentale vengono menzionati: 
depressione, irritabilità, difficoltà di concentrazione, ansietà, iperattività, deficit dell'attenzione, manie ossessivo compulsive, attacchi di panico, insonnia.
Sul documento succitato troviamo informazioni su un po' di possibili "trucchi" per combattere la candida (premesso che quasi tutti  gli specialisti concordano che una dieta specifica è la base di ogni possibile trattamento). Quello che sembra più promettente è l'utilizzo di un lievito (ovvero un micro-organismo della stessa classe della candida stessa) che funge da antagonisto di tale parassita intestinale. 
Si tratta del Saccharomyces Boulardii che sembra essere, secondo quando asserisce Silvano Mantovani (consulente di medicna olistica) in un suo interessante articolo corredato da una nutrita bibliografia (http://www.holus.it/pages/articoli.cfm?anno=2000&numero=2&articolo=1) un incredibile alleato nel prevenire la disbiosi (è possibile assumerlo durante le cure antibiotiche), antidiarroico e antoganista della candida.
Da quanto vedo facendo una ricerca sul web non è difficile da reperire, lo si trova in integratori di probiotici come ad esempio naturaflora (http://www.erboristeriasalute.com/page.html?chapter=0&id=23) che viene presentato come un possibile rimedio per tante malattie che secondo le ricerche pubblicate su questo blog (ovvero secondo gli studi della dottoressa Campbell) sono correlate alla disbiosi. Per altro adesso è stato prodotto (e costa appena due euro in più del precedente, 21 euro per 60 compresse) il naturaflora plus: http://www.erboristeriasalute.com/naturaflora-plus-p-224.html.

Ulteriori informazioni sul saccharomyces boulardii le trovate al seguente link


PS: c'è chi sostiene di potere curare la candida anche senza una dieta troppo restrittiva, e per quanto possa essere un po' scettivo segnalo questo link (un po' commerciale invero http://www.micosi.org/)





Leggi anche gli articoli correlati:

Depressione (ed altri problemi generalmente definiti "mentali", psicologici o psichiatrici) , alimentazione, vitamine B e C, l-triptofano, omega 3
Una nuova prospettiva nell’approccio a molti cosiddetti “disturbi psichiatrici” e “problemi psicologici”

Saturday, June 13, 2009

Guarire dalla psoriasi è possibile, cronaca di una guarigione

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/06/guariredallapsoriasi.html

Guarire dalla psoriasi è possibile, cronaca di una guarigione

Nota bene: si precisa che i suggerimenti di questo articolo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi, in caso di necessità.

La psoriasi è una “malattia della pelle” (definizione in realtà distorta e fuorviante, dal momento che sulla pelle si manifestano i sintomi relativi ad uno squilibrio psico-fisico che si origina altrove) che comporta nei casi lievi una leggera irritazione pruriginosa ed ispessimenti del derma, nei casi più gravi desquamazione, lacerazioni (la pelle si apre e si piaga lasciando ferite aperte), pruriti insopportabili (specie notturni) che portano a lacerare la pelle grattandosi. Simile ad essa per certi versi è la manifestazione di eczemi più o meno pruriginosi, che (vedremo meglio in seguito) può avere cause simili (e quindi può spesso essere trattata con rimedi simili).

Nei casi più lievi essa è semplicemente una piccola seccatura localizzata in una piccola zona della pelle (a volte delle unghie), nei casi più gravi è una pena dell’inferno.

Io ho sofferto di psoriasi per 25 anni, anche se in realtà per una dozzina di anni la sofferenza è stata lieve. La patologia si è acuita in seguito ad una forte sofferenza emotiva ma non è regredita quando tale sofferenza è stata superata; a leggere questo segno col senno del poi potrei dire che la sofferenza psichica (con tutto ciò che ne consegue, ovvero somatizzazione a livello dell’apparato digestivo e di disbiosi) aveva spalancato le porte ad un ospite pericoloso che il ritrovato equilibrio psichico non è bastato a buttare fuori. Un anno la situazione divenne così grave che mi si piagavano mani e piedi, i pruriti erano divenuti insopportabili e spesso non mi lasciavano dormire la notte, le ferite aperte nei piedi e nelle mani mi rendevano doloroso camminare e tenere in mano un oggetto, e come se non bastasse le ferite a volte mi si infettavano ed erano altri dolori.

E i medici? Alcuni dicevano che era una questione psichica, altri che la causa della psoriasi non era ben chiara (vedi ad esempio quello che scrivono in questo sito legato ad una multinazionale farmaceutica, dove ovviamente non potrebbero mai scrivere che una dieta può guarire dalla psoriasi), altri provavano con l’agopuntura senza successo, altri con l’omeopatia senza successo, ed io mi sono sempre rifiutato di utilizzare creme al cortisone o altri farmaci di sintesi. L’unico sollievo sicuro era un’estate al mare soprattutto per l’azione guaritrice del sole.

Poi leggendo e studiando, informandomi sui veleni della medicina moderna, ho scoperto come il mercurio contenuto nelle otturazioni in amalgama fosse velenoso e come fosse correlato alla psoriasi. Sono quindi corso da un bravo dentista specializzato nella rimozione protetta delle amalgame e le ho rimosse tutte ad una ad una: erano 8, un numero enorme, chissà quanto mercurio aveva saturato il mio organismo e chissà quanto ne ho ancora in corpo … Ma ad alcuni mesi di distanza dalla rimozione delle otturazioni velenose i disturbi restavano quasi invariati. Col senno del poi si potrebbe pensare da una parte che ci vogliono diversi anni per smaltire tutto quel mercurio, e dall’altra parte che il mercurio aveva fatto sì che il mio organismo facesse sempre più difficoltà a tenere a bada quell’ospite pericoloso che si stava impadronendo di una parte vitale del mio organismo.

È stato a questo punto che ho scoperto il libro di John Pagano Guarire la Psoriasi (Macro Edizioni, Diegaro di Cesena, 2003) ed ho messo in pratica i consigli che esso dà: eliminare dalla dieta tutta una serie di cibi istaminizzanti o allergizzanti come le solanacee (pomodoro, patata, melanzana, peperoncino, peperone), i frutti di mare e i crostacei, eliminare zucchero (saccarosio), vino ed ogni bevanda alcolica, eliminare le bibite gasate (che siano dolcificate con lo zucchero o peggio ancora con dolcificanti artificiali), eliminare the e caffé, limitare il consumo di carne, bere due litri d’acqua al giorno e seguire una dieta alcalinizzante ... e spero di non avere dimenticato nessun cibo della lista nera, non appena trovo il tempo controllo sul libro [devo dire che io già avevo smesso di assumere zucchero sia bianco che di canna, ero vegetariano e praticamente astemio].

Nonostante l’entusiasmo con cui ho provato a seguire la strada indicata da John Pagano i miglioramenti sono stati relativi, e quando ho provato ad eseguire persino la idro-colon terapia (lavaggi dell’intestino) consigliata dal libro non sono mancati gli effetti collaterali negativi (correlati alla rimozione, col lavaggio, della flora batterica benefica). Il guaio è che io avevo già eliminato dalla mia dieta i latticini e quindi non assumevo lo yogurt (come consigliato da Pagano) dopo le sedute di idro-colon terapia, e d’altronde il medico che mi somministrava la terapia non mi aveva dato nessuna indicazione al riguardo; se mi avesse consigliato di assumere fermenti lattici (acidophilus ed altri) forse sarebbe stato diverso. L’unico consiglio che mi ha dato è stato di seguire la già citata dieta alcalinizzante e quindi di bere molto, cosa che ho fatto coscienziosamente; purtroppo però era inverno, faceva freddo, ed una delle maniere con cui introducevo ingenti quantità di liquidi nel mio organismo erano i brodi caldi, che preparavo aggiungendo un preparato granulare contenente lievito (ma privo del pericoloso glutammato monosodico, tengo a precisare). Ma chi me lo aveva mai detto che il lievito poteva essere una delle cause principali dei miei mali?

E così ho convissuto col mio inferno personale ancora per qualche mese fino a quando, in maniera del tutto casuale, ho scoperto due persone che operavano vicino a casa mia: una pranoterapeuta (consigliatami da un’amica che in linea di principio era piuttosto scettica su certe cose e si era dovuta ricredere di fronte all’esperienza) ed un medico naturopata che integrava il sapere della medicina tradizionale cinese con l’uso di un modernissimo strumento computerizzato per valutare lo stato energetico dei diversi meridiani.

La prima a visitarmi è stata la pranoterapeuta, della quale ho sperimentato subito l’enorme energia che emanava dalle mani; quando infatti lei ha passato una mano vicino all’articolazione infiammata del mio ginocchio ho sentito una vampata enorme di calore, e l’ho sentita esclusivamente quando le mani della pranoterapeuta sono passate sopra quella zona. Per farla breve posso dirvi che dopo pochi minuti arriva la diagnosi: “tu hai dei parassiti nell’intestino, di sicuro la candida e forse anche dei vermi”.

Il secondo è stato il medico naturopata, che (senza sapere niente di quanto detto dalla pranoterapeuta) mi ha diagnosticato una parassitosi da candida (potete eseguire facilmente un primo test-questionario per verificare indicativamente se ne soffrite anche voi) e prescritto un cambiamento di dieta unito all’assunzione di alcuni estratti vegetali (tramite il leucand, che contiene pau d’arco, echinacea angustifolia, acido caprilico, melaleuca alternifolia,) ed alla digitopressione sopra ad alcuni punti specifici (che ho praticato da solo su me stesso). Ed ecco il miracolo: dopo anni ed anni di tentativi più o meno infruttuosi in tre settimane sono praticamente rinato, dopo anni di sofferenze tre settimane di dieta avevano praticamente cancellato i devastanti pruriti e permesso il rimarginarsi della maggior parte delle lacerazioni.

Ciò che nutre la candida infatti sono gli zuccheri semplici (saccarosio, ma anche fruttosio e quindi miele) gli zuccheri del latte vaccino ed il lievito di birra abitualmente utilizzato per la panificazione (pasta e pane), oltre agli alimenti a base di farina raffinata, ai funghi, alla frutta secca (il naturopata mi ha concesso di fare un’eccezione solo per le mandorle, e così almeno quelle me le sono mangiate) .

Ho quindi tolto dal mio menù anche questi cibi ed il risultato non si è fatto attendere, anche se la situazione non si era risolta del tutto: i sintomi (pur se molto attenuati) persistevano, ed in primavera, quando l’allergia ai pollini scatenava una reazione istaminica nel mio corpo, anche la psoriasi si riaffacciava (in effetti per calmare i devastanti pruriti gli antistaminici sono una possibile “soluzione” che però rischia di danneggiare la flora intestinale, aumentare la disbiosi, e quindi a lungo andare aggravare ancora il problema rendendo più facile la vita alla candida).

Ci sono voluti un paio d’anni di consulti con alcuni erboristi ma soprattutto di studi, letture personali, ricerche su internet, per scoprire degli ottimi antagonisti della candida: estratto di semi di pompelmo, aglio, acido caprilico, fermenti lattici acidophilus, magnesio. Con queste armi ho finalmente vinto una lunga battaglia con una malattia per la quale la medicina ufficiale ancora non sa spiegare bene né quale sia la causa né quale sia il rimedio, e dopo 25 anni sono guarito, grazie ad una pranoterapeuta, un medico naturopata, alcuni erboristi, ma soprattutto grazie alla mia perseveranza, mio studio personale, alla mia fiducia nel fatto che dovesse esistere un rimedio naturale anche per quella malattia. Certo, ho ancora dei fastidi in primavera quando un'allergia stagionale causa il rilascio di istamina, e quindi alcuni sintomi della psoriasi ricompaiono i(n maniera molto ma molto minore che nelle primavere passate); ma anche questi problemi stagionali sono diminuiti da quando ho imparato a bere due litri d'acqua al giorno per combattere l'allergia.

Nel mio caso ciò che ha fornito un contributo fondamentale alla guarigione sono stati (dopo il cambio di dieta) i fermenti lattici ed il magnesio, ma ciò non vuol dire che debba essere così per tutti i malati di candidosi e/o di psoriasi. Per quanto ne so il magnesio è utile per la risoluzione dei problemi di psoriasi anche se essi non sono causati dalla candida, ed i fermenti lattici possono essere utili per correggere una disbiosi, che spesso è una delle con-cause della psoriasi, ma la “malattia” è spesso un’etichetta che serve a camuffare una realtà molto più profonda, e come dicono alcuni medici naturopati non esiste la malattia, ma la singola persona malata.

Da quello che ho capito dopo anni di letture (e dopo averla sperimentata sulla mia pelle) la psoriasi, così come le manifestazioni eczematose, dipendono per lo più da una disbiosi, da uno squilibrio a livello dell’intestino. Questo a sua volta può essere causato da stress, da cure antibiotiche, da uso di diversi farmaci che incidono negativamente sull’apparato digerente (ad esempio cortisonici e antistaminici, antidolorifici ... l’elenco completo rischia di essere infinito).

Non vorrei usare questa storia per fare pubblicità a dei prodotti specifici, ma vi segnalo alcuni prodotti che potrebbero risultare utili per combattere la candida e guarire la psoriasi.

Il primo è lo yeastrol un mix di aglio, fermenti acidophilus, acido caprilico ed altre sostanze naturali, specifico per combattere i lieviti (yeasts in inglese) come la candida.

Il secondo sono i fermenti lattici (senza latte) acidophilus; milk-free acidophilus .

Il terzo è il magnesio supremo, che rispetto al cloruro di magnesio ha un gusto decisamente migliore ed è più comodo da usare (basta sciogliere un cucchiaino in un bicchiere d’acqua tiepida, lasciare riposare qualche minuto e bere).

Poi c’è sempre la possibilità di fare i bagni derivativi, io li faccio ormai da 8 mesi e sento che funzionano.

Meditate voi infine se seguire i consigli che trovate su questo dossier di medicina ortomolecolare redatto dal dotto Mondini (l'autore di Kankropoli) seguendo magari le discussioni ad esso relative sull'apposito forum.

Quasi dimenticavo, un ottimo ed economico rimedio che ho scoperto per dare sollievo alle pelli secche e piene di croste in desquamazione è quello di usare del normalissimo olio di oliva . C'è chi dice che l'olio di mandorle o quello di iperico siano migliori, c'è chi consiglia estratti di aloe, io li ho provati tutti e devo dire che su di me questi lenimenti non hanno avuto molto effetto; e a questo punto l'olio di oliva - magari extravergine e biologico se volete esagerare - a parità di effetto è sicuramente molto più economico.

Un altro trucco che a volte può funzionare è quello di passare l'olio sulla zona della pelle in cui si manifesta la psoriasi e poi avvolgerla con quella pellicola trasparente che si usa per avvolgere gli alimenti; si tiene quindi la pellicola lì sopra per alcune ore, magari per una notte intera. Questo consiglio l'ho letto sul libro citato di John Pagano e devo dire che spesso funziona, specie per le mani e per i piedi. Attenzione però, è un trucco che dovete imparare ad usare e che certe volte (a seconda delle condizioni della pelle) potrebbe essere controproducente; quello che intendo dire è che se la psoriasi è secca in genere funziona bene, se la psoriasi è purulenta o se avete troppe lacerazioni la situazione potrebbe aggravarsi. Insomma non vi sto dando un'indicazione terapeutica, ma vi sto riferendo un trucco che ho imparato e che va usato con cognizione di causa magari dopo alcune prove fatte su voi stessi per periodi di tempo relativamente limitati.

Bene, questa è la mia storia, non è certo un'indicazione terapeutica, anche se forse moltie persone possono trovare sollievo dalla psoriasi attingendo alle mie testimonianze; per il resto ogni persona è unica e irripetibile, ed il suo rapporto psico-fisico con la malattia è del tutto personale; come diceva un medico (di cui non ricordo più il nome) non esiste la malattia ma la persona malata.

Di sicuro il mio è un messaggio di speranza nelle capacità del nostro corpo di guarire dalle più svariate malattie: avendo fiducia e tenacia si può guarire quasi sempre, o quanto meno migliorare di molto le proprie condizioni di salute.

PS: sembra che anche l'intossicazine da alluminio possa concorrere ad esacerbare o con-causare problemi come la psoriasi e gli eczemi; di sicuro l'alluminio crea problemi anche a livello di pelle ed è un materiale da cui tenersi alla larga (io evito cibi e bevande in lattina così come cibi cotti in pentole di alluminio e non uso la pellicole metalliche per avvolgere gli alimenti). Purtroppo da qualche anno l'alluminio è stato (senza giustificazione apparente) addizionato nei carburanti degli aerei e viene sparso a piene mani con scie tanto bianche quanto tossiche. Informiamoci e lottiamo contro l'irrorazione clandestina.