L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Monday, October 17, 2011

Le prove che il movimento del 15 ottobre è stato creato dal potere stesso, ovvero che si tratti del classico esempio di "opposizione controllata"

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/10/le-prove-che-il-movimento-del-15.html

Le prove che il movimento del 15 ottobre è stato creato dal potere stesso, ovvero che si tratti del classico esempio di "opposizione controllata"


Ecco chi ha registrato il dominio del sito che ha coordinato le manifestazioni del 15 ottobre svoltesi in moltissime cittò di tutto il pianeta:
Registrant:
Paulina Arcos
866 United Nations Plaza
Suite 516
New York, New York 10017
United States

Domain Name: 15OCTOBER.NET
Created on: 12-Jul-11
Expires on: 12-Jul-12
Last Updated on: 21-Sep-11

Administrative Contact:
Arcos, Paulina
866 United Nations Plaza
Suite 516
New York, New York 10017
United States
005932374689 Fax --

Technical Contact:
Arcos, Paulina
866 United Nations Plaza
Suite 516
New York, New York 10017
United States
005932374689 Fax --

Domain servers in listed order:
VENS.TOMALAPLAZA.NET
DNS.CIUDADRED.NET

Bene, una registrazione di dominio direttamente dal palazzo dell'ONU, ma guarda un po', quell'ONU che a parole i manifestanti di tutto il mondo criticano per la sua sanguinosa guerra alla Libia, quell'ONU che sa tanto di governo mondiale della peggiore specie.

Ma chi è costei? Parrebbe essere la moglie di un politico equadoriano, tale Francisco Carrion-Mena, ministro degli esteri, un uomo insomma che per via della sua carica frequenta le Nazioni Unite.


Che Paulina Arcos sia sua moglie lo possiamo verificare con un ennesima notiza tratta dal web sull'inaugurazione di un monumento in cui si citano espressamente P Arcos e F Carrion-Mena come marito e moglie. Un'altra fonte ci permette di confermare che costei lavora nel campo dell'arte.



E che dire a questo punto delle dichiarazione dell'economista e uomo di governo (e di potere) Mario Draghi? Ricordiamoci che costui è governatore della Banca d'Italia e prossimo direttore della famigerata BCE (Banca Centrale Europea) quella banca che tramite il signoraggio accumula quello che noi andiamo perdendo sotto forma di debito. 

«I giovani, hanno ragione a prendersela con la finanza come capro espiatorio» (...) «Siamo arrabbiati noi contro la crisi, figuriamoci loro che hanno venti, trenta anni. Hanno aspettato, aspettano tanto. Per noi non è stato così», aggiunge il governatori che sulle difficoltà dei giovani a trovare un lavoro ha dedicato gli interventi più recenti. È un movimento internazionale, il cui appello può essere ascoltato - fa capire il governatore - a patto che le manifestazioni restino pacifiche.

Anche Obama fa dichiarazioni non molto dissimili,  e c'è già chi lo accusa di volere , sfruttare lo scontento dei manifestanti di "Occupy Wallstreet" a fini elettorali.

D'altronde avevamo già visto nel precedente articolo che queste manifestazioni erano gestite dallo stesso potere per fini non certo positivi.

NB: molte informazioni per la redazione del presente articolo sono state reperite
dall'articolo http://socialismonazionale.wordpress.com/2011/10/15/la-manifestazione-organizzata-dal-potere-corto-circuito-indignato/ un blog da cui ci sentiamo lontani (non abbiamo alcuna simpatia per il defunto Benito Mussolini, ex agente al soldo della corona inglese); però come fare a stare vicini a quella cosiddetta sinistra che nega/ignora il signoraggio e le scie chimiche?



A seguire l'ennesima prova che il movimento degli indignados spagnoli è legato al potere globalizzatore, in particolare a Rockefeller, e quindi al Nuovo Ordine Mondiale. 

Martin Varsavsky: la connessione 15-M con la fondazione Rockefeller.

traduzione a cura di FreeYourMind!



Martin Varsavsky è la prima prova palpabile (e sicuramente non sarà l’ultima) che vincola molto strettamente il movimento 15-M con la famiglia più potente e criminale che il mondo abbia conosciuto: il clan Rockefeller (ci stavano impiegando un po’ ad apparire!).


Questo multimilionario argentino di origine ebrea e formato accademicamente nelle università più prestigiose degli USA, chiamato Martin Varsavksy, recentemente, e facendo sfoggio di uno spirito filantropico, improprio ad una persona che ha accumulato tutta una fortuna colossale lasciandosi guidare dalla più abietta avarizia, ha facilitato agli “accampati” del 15-M in Spagna la possibilità di connettersi gratuitamente a internet, via wifi, ordinando l’installazione dei suoi famosi router (della compagnia Fon, di sua proprietà), in tutti gli accampamenti più importanti del 15-M





Ma cosa avrà spinto Martin Varsavsky ad un atto tanto generoso, in più tenendo conto che si tratta di un uomo abituato ad agire esclusivamente con la prospettiva dell’interesse e lucro personale? Si è forse contagiato dello spirito natalizio del racconto di Dickens?


Per comprendere e poter spiegare meglio questo sospettoso comportamento filantropico, vediamo chi è Martin Varsavsky, i suoi vincoli con la potente famiglia Rockefeller e gli interessi che questi potrebbero avere nell’estensione di un movimento come quello del 15-M.


L’appoggio di Varsavsky al 15-M non si è limitato solo a prestare il suo aiuto sul terreno informatico ma è stato anche un importante protagonista mediatico dello stesso, sia a livello locale che internazionale, pubblicando articoli in inglese in vari dei più prestigiosi mass media mondiali nei quali non pone freno agli elogi per esprimere la sua ammirazione verso gli “indignados”.


Questo particolare “indignato” è il fondatore di sette grandi aziende, tra le quali ci sono : ya.com o Jazztel, nel campo delle telecomunicazioni, e Medicorpo Sciences nel campo degli affari farmaceutici. Quest’ultima si dedica allo sviluppo e creazione dei famosi test dell’Aids. Questi test sono stati denunciati in molteplici occasioni, perché non sono mai in grado di riconoscere l’HIV( teorico virus collegato all’AIDS) ma basandosi sulla reazione degli anticorpi di ogni persona che realizza l’analisi, si decide di etichettarla come HIV positivo o no, indipendentemente che sia portatore di alcun virus. Per questo motivo sono molto frequenti i falsi positivi. Nonostante la poca credibilità questi test sono stati molto utili al momento di ottenere futuri consumatori  a lunga durata di tossici e costosissimi retro virali come l’AZT. Precisamente la famiglia Rockefeller è la maggiore beneficiaria di tutto l’affare montato intorno al HIV-AIDS (5), dall’inizio degli anni 80 del secolo scorso, essendo proprietaria e azionista di praticamente tutta l’industria che vi ruota intorno (studi, test, produzione di retro virali….)


Ma al di là di questa coincidenza di interessi economici nel macro-negozio dell’AIDS, dove più chiaramente si può vedere il vincolo tra Varsavsky e i Rockefeller, è in varie delle “fondazioni” dove entrambi partecipano, agendo come presidente o membro dell’amministrazione, il primo e come patrocinante, i secondi, e dove si può apprezzare il rapporto di impiegato-datore di lavoro.


Da una parte abbiamo la Safe Democracy Foundation, nella quale già si anticipava una rivoluzione nell’UE tipo quella del 15-M prima che questa apparisse (6), fondazione della quale Varsavsky è presidente, e la Fondazione Rockefeller abituale collaboratrice (7). Qualcosa di simile avviene con la Clinton Foundation (8) (grande propagandista del negozio HIV-AIDS) e One Voice (piattaforma sionista) della quale il nostro protagonista è membro del consiglio amministrativo e la Fondazione Rockefeller (insieme alla Fondazione Soros, tra le altre) è patrocinante. (9).


Una volta visto che uno dei più importanti sostenitori del 15-M è un uomo strettamente legato ad una delle famiglie più potenti del mondo, vediamo gli interessi che questi potrebbero avere in un movimento, apparentemente contestatario, come il 15-M o quello degli indignati.


Durante tutta la sua vita, la famiglia Rockefeller (in alleanza con altri uomini delle grandi finanze come i Rothschild, Morgan, Ford) ha avuto un piano nella mente: il controllo totale delle risorse del pianeta(energia, alimenti e anche umani), e per ottenerlo consideravano come necessaria l’apparizione di un governo mondiale unico, capace di legiferare in modo globale e totalitario, vulnerando la sovranità e le aspirazioni dei differenti popoli, in beneficio loro (privatizzazione dei servizi pubblici). In tal senso hanno dato impulso alla creazione di istituzioni come l’ONU, il FMI, o la BM. Un esempio recente è la guerra contro la Libia, approvata e sostenuta dall’ONU, e di cui uno degli obiettivi è quello di mettere a completa disposizione delle multinazionali petrolifere occidentali le risorse energetiche di tale paese.


Per far diventare realtà questo sogno totalitario di centralizzazione assoluta del potere mondiale e ottenere una completa sottomissione dei popoli agli interessi privati di un gruppo di oligarchi, è necessario la disarticolazione dei vecchi Stati-nazione. Con questo obiettivo si sono spinte le chiamate rivoluzioni colorate nello spazio post-sovietico; con quell’obiettivo si sono spinte e si spingono le rivolte degli indignati (ricordiamo le prossime convocazioni a livello mondiale, 19-06 e 15-10-2011, annunciate come  #worldrevolution). I diversi Stati-nazione (in maggior e minor grado) sono l’ultimo (o penultimo) ostacolo tra gli interessi dei grandi gruppi finanziari e il controllo totale e assoluto, da parte di questi, delle risorse del pianeta, da qui che desiderano disperatamente la loro sparizione.


Con tutto questo non voglio dire che i vecchi Stato-nazione supponevano qualche tipo di beneficio per il genere umano, dato che non erano altro che un metodo per sottomettere l’immensa maggioranza della società agli interessi di una minoranza dominante; in altre parole, si trattava di un primo passo previo e necessario per mettere le radici dell’attuale sistema schiavista. Quello che voglio dire è che con questa nuova centralizzazione totalitaria del potere, camuffata sotto una falsa apparenza di dare risposta ad una serie di domande popolari (sotto le quali si nascondo perversi messaggi subliminali: “non vogliamo abolire l’attuale sistema di schiavitù stipendiata, vogliamo solo migliorare le nostre condizioni di schiavi” o “il pubblico non funziona quindi c’è bisogno di un cambiamento”) realizzate da un movimento più mediatico che reale (15-M, indignati) si pretende di dare un giro di vite più alla condizione di sfruttati (schiavi stipendiati) che patisce l’immensa maggioranza del genere umano.


Cioè, l’oligarchia mondiale, il cui esponente è il clan Rockefeller (in alleanza con altri clan come i Rothschild, Morgan o Ford) cerca di rafforzare le nostre catene, concentrando ancora di più i centri del potere (governo mondiale) per rendere più vulnerabile la sovranità popolare, a favore degli interessi privati. Qualcosa che si pretende di presentare come una risposta alle richieste popolari, dato che in un altro modo non sarebbe accettato dalla maggior parte della popolazione. Da qui l’interesse di promuovere movimenti mediatici e spettacolari, apparentemente popolari, usando i loro più fedeli cortigiani (Enrico Dans, Punset, Mayor Zarazoga, o lo stesso Martin Varsavsky) che sotto l’apparenza di chiedere migliorie sociali, solo cercano la distruzione dell’ordine attuale e l’implementazione di uno nuovo, più favorevole agli interessi degli oligarca.


Una volta ottenute le riforme desiderate, e passato un tempo di governance mondiale totalitaria, probabilmente, il seguente passo sarà la distruzione di questo stesso governo mondiale, con lo scopo di eliminare tutto quello che potrebbe implicare un minimo ostacolo tra schiavisti e schiavi. Il fine perseguito è di lasciare la specie umana totalmente alla mercè dei capricci di un pugno di autentici psicopatici.


Benvenuti alla Rockefeller Revolution! Prossimamente ritrasmessa nei vostri schermi.

Se vuoi sapere un po’ meglio verso dove punteranno prossimamente vi raccomando la lettura  tra le linee dell’articolo dove Rockefeller Boy Varsavasky davano il loro sostegno al 15-M (10). Le loro ricette, come non poteva essere altrimenti, sono: centralizzazione del potere, competitività e sparizione del settore pubblico.





Note:

1-Articolo pubblicato sul blog di Martin Varsavsky nel quale racconta con dettagli come si è fornita connessione gratuita a internet agli accampati del 15-M

http://spanish.martinvarsavsky.net/general/ofreciendo-wifi-a-la-spanishrevolution.html Nella seguente foto si possono vedere router installate nell’accampamento di Maiorca: http:/yfrog.com/hssu7yij

2: Articolo sul 15M scritto da Varsavsky e pubblicato sul Huffingtonpost, uno dei giornali neoliberali più influenti degli USA


3- Biografia di Varsavsky su Wikipedia


4: Parte presa dal documentario “AIDS: il dubbio”  http://www.youtube.com/watch?v=YoyO9qYoeR0

5-I rapporti della famiglia Rockefeller con l’affare dell’AIDS http://replantearsida.blogspot.com/2008/10/wellcome-to-death-rockefeller-y-azt.html

6-Articolo pubblicato a inizio di marzo del 2011, sulla pagina web di safe-democracy foundation (della quale Varsavsky è presidente), dove analizza il bisogno di una rivoluzione nell’UE http://spanish.safe-democracy.org/2011/03/07/la-ue-tambien-tiene-que-hacer-su-revolucion/

7-Programma di una conversazione destinata a propagare il mito del fanstasma terrorista, organizzata da safe-democracy foundation, dove collabora la Rockefeller foundation  http://www.safe-democracy.org/docs/mujeres-y-terrorismo.pdf

8-Link al web della Fondazione Rockefeller, dove si riconosce la donazione di 350.000 dollari alla fondazione Clinton: http://www.rockefellerfoundation.org/grants/grants-and-grantees/35aab8be-671c-4a70-959b-eb152727e0c8

9-Notizia dell’agenzia AP, dove si rivela una donazione di 400.000 dollari a One Voice, da parte della Rockefeller Foundation http://www.jewishcincinnati.org/page.aspx?id=72412

10-Articolo di Varsavsky dove appoggia al movimento 15 M e le sue ricette neoliberali da applicare:


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Thursday, May 26, 2011

Indignati? Manovrati! Una testimonianza dalla Spagna ed alcune riflessioni

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/05/indignati-manovrati-una-testimonianza.html

Indignati? Manovrati! Una testimonianza dalla Spagna ed alcune riflessioni

L'uomo dell'élite che sponsorizza gli "indignados"

Come appendice a quanto già scritto nel recente articolo su questa nuova pseduo-rivolta degli indignati, non trovo di meglio che pubblicare due commenti tratti da due recenti articoli comparsi sui blog amici. I due articoli nel complesso sono, assieme ai commenti, un'ottima fonte di notizie, informazioni, riflessioni per approfondire la conoscenza degli "indignati".

In particolare si scopre che uno dei promotori e sostenitori di tale movimento spagnolo è una persona dell'élite, né più né meno. Si tratta infatti di Enrique Dans, personaggio che "ha studiato formazione aziendale in due delle più prestigiose università d’élite negli Stati Uniti: UCLA e Harvard, che non sono esattamente alla portata di ogni tasca."

Una persona che lavora "per i grandi gruppi finanziari come Barclays Bank" potrebbe essere davvero il promotore di una "rivolta spontanea" per modificare quel regime del quale lui fa parte e che gli ha permesso di fare carriera?

Dans è stato un assiduo collaboratore di riviste di argomento finanziario come Expansion, Cinco Dias, Libertad Digital, che sono "fautrici del sistema economico neoliberista dell’imperialismo". (le citazioni tra virgolette sono dall'articolo I legami di Enrique Dans, promotore del movimento 15M, con l’oligarchia finanziaria internazionale).



1 - Commento all'ottimo articolo Hasta la Revolucion pubblicato sul blog di Santaruina.




Opportuno che ad aprire i commenti sia una persona che vive in Spagna.

Gia! La Spagna. 5 milioni di disoccupati (20% del totale 43% di disoccupazione giovanile). Piú di 260.000 famiglie sloggiate dalle case perche non riuscivano a pagare la rata del mutuo. Queste familgie sono poi state condannate a continuare a pagare le rate perchè le banche si appropriano della casa per la metá del valore di tassazione. Cio che resta da pagare lo paga lo sfrattato. Il PSOE non ha detto una parola. Anzi! ha negato la dacción en pago ossia accettare che casa esaurisca tutto il debito.

La gente è stanca ed incazzata. Ho visto persone anziane nel centro di plaza Catalunya parlare con giovani sui problemi della societá, sul sistema bancario, sul sistema sanitario, Ho visto bancarelle chiedere firme: perchè? Senza un perchè: firma di adesione.
E`poi? Poi la plataforma Democrazia real ya distribuisce un foglio di giornale da lei editato (da dove i soldi?) dove dice che si dissocia dal non voto e dal voto in bianco. Traduzione: parola d'ordine VOTARE.
Incazzato come una bestia ho aperto una discussione con la povera ragazza che distribuiva quello stupido foglio. Poverina, neanche sapeva cosa rispondere. Di colpo piu di 20 persone si stringono attorno per poter parlare, tutti dicevano la loro (questo mi è piaciuto).

Mi piace che la gente protesti. Mi piace meno chi ci sia dietro la manifestazione:
http://antimperialista.blogia.com/2011/052101-los-vinculos-de-enrique-dans-promotor-del-movimiento-15m-con-la-oligarquia-finan.php
qui la traduzone in italiano:
http://coriintempesta.altervista.org/blog/i-legami-di-enrique-dans-promotore-del-movimento-15m-con-l%e2%80%99oligarchia-finanziaria-internazionale/
e qui il sempre lucido Manuel Freytas:
http://www.iarnoticias.com/2011/secciones/contrainformacion/0036_protesta_indignados_21mayo2011.html

Nel frattempo i blog alternativi sono coscienti della manipolazione però sperano disincantatamente in un colpo di coda della gente. Qui l'ottima Trinity a tierra: http://www.trinityatierra.net/2011/05/20/%c2%bfdemocracia-ya/

Infine, la cosa migliore della manifestazione. Madrid, il centro della protesta vince Barcelona per numero e per originalitá dei cartelli di protesta. Qui alcuni esempi:
http://www.rafapal.com/?p=9724
http://www.rafapal.com/?p=9670

(...)
Molto probabilmente se ottengono il risultato del cambio della classe politica, cambieranno le guardie e tutti saranno contenti. Ovviamente ai fini pratici non cambierá niente.

(...)

Francesco



Mappa delle proteste dei "replicanti" italiani, gli "indignati"


Chi come me, si trova ad avere qualche anno in più, ha visto nel corso dei decenni un sacco di movimenti di protesta prevalentemente formati da giovani.

Chi non ricorda i giovani della sinistra extra-parlamentare della fine degli Anni Sessanta primi Settanta tuonare contro il capitalismo e propugnare una specie di esistenza ascetica ispirata alla visione materialistica della vita di tipo marxista-leninista?

Fatto curioso si videro non molti anni dopo i capi di quei movimenti schizzare per grazia politico-massonica ricevuta nei consigli di amministrazione dei grandi gruppi industriali pubblici e privati imbottendosi così le tasche del più capitalistico dei denari.

Non parliamo poi di un vero e proprio scandalo quale si presenta a noi la Lega Nord. All'inizio di tale movimento politico, un vero e proprio profluvio di discorsi ascetico-programmatici ispirati ad una equa ridistribuzione delle risorse per finire poi ad assidersi al più vergonoso e mafioso dei banchetti post-elettorali.

Come insegnò miriadi di volte nei suoi articoli e libri il grande filosofo Julius Evola, una vera rivoluzione dei valori non può che provenire dall'Alto e cioè da di principi autenticamente spirituali. Cosa che non è nemmeno lontanamente il caso per l'ultima trovata dei giovani spagnoli.

Tutto si risolverà a breve in un nulla di fatto.

Paolo

Wednesday, May 25, 2011

Franza o Spagna, purché non sia la solita lagna

http://zret.blogspot.com/2011/05/franza-o-spagna-purche-non-sia-la.html

Franza o Spagna, purché non sia la solita lagna

Se certi eventi non accadono, ci si adopera in ogni modo affinché accadano.

Le recenti proteste in Spagna esigono che si compia un'analisi spassionata, senza lasciarsi trascinare dalle emozioni. Sentimenti di simpatia inducono a solidarizzare con i giovani "Indignati" che rivendicano un futuro migliore, emancipato dalla precarietà. Le istanze di una generazione priva di sbocchi sono condivisibili: gli "Indignati" chiedono lavoro e servizi, certezze per il loro avvenire, cui hanno diritto in quanto cittadini e contribuenti. Che abbiano deciso di manifestare in modo pacifico è lodevole.

Alcuni aspetti, però, non convincono: si ha l'impressione che, se il movimento non è stato creato dalle élites, se ne sia favorita la formazione, puntando sulla formidabile cassa di risonanza costituita oggi dalla Rete. Grazie ad Internet, sono stati fomentati disordini e rivoluzioni in alcuni stati medio-orientali: è noto che i gruppi arabi non sono spontanei, poiché sono finanziati e coordinati dall'esterno.

Alla prova del nove, il neonato movimento di contestazione, rivela già delle pecche: i giovani hanno invitato gli elettori a non votare per i due partiti maggiori spagnoli, invece di spronare a non votare tout court.

La protesta pare tenda ad atrofizzarsi nei soliti slogans contro le banche ed i governi corrotti, rei di ogni delitto: il tutto sa di deja-vu, il tutto ricorda i Grillini, una banda di sciagurati almeno quanto i potenti che fingono (o si illudono) di combattere.

Alcuni manifestanti inalberavano cartelli inneggianti a “Zeitgeist”, il pericoloso documentario che, simulando una critica serrata del sistema, vagheggia una società tecnocratica e mondialista. Sarà anche ingenuità, ma si somma all'astrattezza del programma e ad un'azione per ora più teatrale che concreta. Anche le maschere di V sono un segnale poco rassicurante...

Last, but not least: le manifestazioni non si sono saldate ad una chiara, incisiva lotta contro la geoingegneria, unico e solo grimaldello per scardinare il sistema. E' indiscutibile: o ci si decide a smascherare le ipocrisie e le nefandezze degli apparati, cominciando con la denuncia delle operazioni chimico-biologiche, come crimini contro l'umanità ed il pianeta, o ogni iniziativa si risolve, nel migliore dei casi, in una bolla di sapone. Gli "Indignati" potrebbero essere un espediente per sfilacciare ulteriormente il tessuto socio-economico con il fine di trovare il pretesto per dittatoriali giri di vite.

Votare per i partiti minori? Da quando in qua, optare per il cosiddetto male minore si è rivelata una scelta saggia? Speriamo che tale suggerimento sia stato una leggerezza, un errore tattico, ma cadono le braccia.

Per ora è bene sospendere il giudizio. Vediamo gli sviluppi della situazione: se studenti, operai, disoccupati spagnoli non si lasceranno strumentalizzare, se useranno la leva di Archimede, si potrà sperare in qualcosa di buono. Se...




Sunday, May 22, 2011

INDIGNATI? Si, ma per scie chimiche, per l'avvelenamento della biosferae per il Nuovo Ordine Mondiale

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/05/indignati-si-ma-per-scie-chimiche-per.html

INDIGNATI? Si, ma per scie chimiche, per l'avvelenamento della biosferae per il Nuovo Ordine Mondiale

INDIGNATO? Sì, ma indignato ogni giorno a casa mia, o in piazza parlando di scie chimiche a tutti quelli che vedo intorno a me quando il cielo è una cappa di schifezze spruzzate dagli aerei.

INDIGNATI in piazza in Spagna e adesso anche in Italia? Puzza tanto di "rivoluzione" telecontrollata grazie a internet. Obama ha appena detto che ci saranno diversi altri cambi di regime anche grazie a internet (o qualcosa di simile). Se non avete ancora capito provate a rileggere quanto avvenuto in Nord Africa e ricordate, lì è finito con le guerre civili!

INDIGNATI forse contro Kahn e la sua presunta violenza sessuale? Ma credete davvero che un pezzo grosso di quel calibro si faccia fregare così su due piedi? Non riuscite a vederci niente dietro? Non sapete il significato della parola "doppio gioco"? Ma guarda caso è uscito di carcere subito e ... col braccialetto elettronico, così sponsorizza le velleità di tele controllo totale del Nuovo Ordine Mondiale.

Insomma di questo signore si dice che voleva togliere il dollaro come moneta di riferimento globale (evidente passo verso la creazione della moneta unica tanto cara ai globalisti) e che al contempo voleva riformare la politica del FMI in un senso più umano. Se voi credete che il Nuovo Ordine Mondiale sia qualcosa di umano fate voi, se non ci vedete delle contraddizioni e non ci vedete puzza di manipolazione alla wikileaks ... (appena ho tempo provo ad essere meno sintetico). Oppure siete davvero così ingenui da supporre che Kahn fosse un buono che voleva rivoluzionare il FMI per togliere agli USA il loro strapotere?

Insomma se volete un mio consiglio se volete andare in piazza non vi accodate, ma state ai margini o anche dentro a spiegare un po' cosa siano le scie chimiche, la manipolazione delle folle, la finte rivoluzioni di Egitto e Libia, diffondete volantini, flyers, cd-rom sul NWO, ma non vi lasciate trascinare.

Lo volete un altro consiglio? Non seguito i consigli di nessuno!

Lo dico per contraddire quanto appena affermato? No, voglio dire: ragionate sempre con la vostra testa prima di agire!