L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, June 8, 2011

Sapienza

http://zret.blogspot.com/2011/06/sapienza.html

Sapienza

L'erudito parla, il sapiente preferisce tacere.

La sapienza non è conoscenza. L’etimologia è istruttiva: sapienza (latino sapientia) provenendo dal verbo “sapere”, che vale assaporare, è essere in grado di gustare la verità, di sentirla dentro di sé, di afferrare il senso. Non è una verità intellettuale, ma il sentimento profondo delle cose, la cui scoperta è affidata ad una balenante intuizione o ad un itinerario lungo e difficile. Si comprende quanto sia lontana dalla sapienza la nostra epoca che è tutta dominata dalle scienze profane, bandite come certezze, poiché radicate nei numeri, nelle analisi spinte sino alla cavillosità e nelle “leggi” di natura.

La sapienza è agli antipodi: che sia simboleggiata dal sale e dal pane, che il termine stesso, così vicino alla sfera spirituale, appartenga al mondo della concretezza sensoriale, il sapore, tutto ciò scava la trincea della distanza rispetto alle cognizioni razionali e quantitative tanto più astratte, cerebrali, quanto più avulse dalla vita.

La sapienza è ignoranza delle cause, poiché le cause si situano nella dimensione fenomenica e nell’illusorietà dei paradigmi scientifici. E’ poi tanto importante apprendere tutti i segreti della materia, quando si comprende il come, ma non il perché?

Sapienza è dunque gustare: ma possiamo spiegare agli altri le inafferrabili qualità di un sapore? Ecco: la sapienza è conquista personale, in gran parte incomunicabile, un patrimonio che non si può dividere né condividere.

La sapienza è imparentata con la saggezza: per questo motivo Orazio, rivolgendosi a Leuconoe, la esorta, in Carm. I, 11: Sapias, vina liques et spatio spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

"Sii saggia, mesci il vino e riconduci in un breve lasso di tempo la speranza che si protende nel futuro. Mentre parliamo, il tempo sarà fuggito invidioso: cogli il giorno, senza confidare troppo nell’avvenire".

La sapienza è consapevolezza dei limiti umani come dei suoi illimitati orizzonti.


Friday, August 20, 2010

Mystic

http://zret.blogspot.com/2010/08/mystic.html

Mystic

Le pagine dei libri sono brandelli inceneriti che si perdono nel vento. La brace, ormai appena tiepida, palpita di un'ultima favilla.

Solo gli alberi custodiscono il segreto, con i rami confitti nella terra e le radici abbarbicate nel firmamento. Egli adesso conosce la verità che aleggia nel respiro delle fronde. La verità brilla tra le vene della luce che cola tra le foglie.

Che importa? La caducità si tinge di eterno ed il dolore è la fiamma che incendia l'orizzonte delle illusioni. Che importa? La saggezza è quieta ignoranza. Al cospetto del cielo, egli avverte la piccolezza dell'infinito e comprende che l'unica risposta è il silenzio.

Ora, senza più inquietudine, attende solo che l'universo tramonti in un'alba di seta. Il sole sta per sorgere sul deserto del tempo. Per l’ultima volta.