L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, February 21, 2014

Tecnologie abilitanti per sistemi di monitoraggio aeroportuale

http://www.tankerenemy.com/2014/02/tecnologie-abilitanti-per-sistemi-di.html

Tecnologie abilitanti per sistemi di monitoraggio aeroportuale

Pubblichiamo l’abstract di uno studio inerente agli apparati di monitoraggio alll’interno degli scali aerei. Il linguaggio è tecnico, ma il disegno complessivo non è così difficile da comprendere. I sistemi illustrati nel testo riguardano l’implementazione di tecnologie radar di nuova generazione funzionanti in banda Ka, frequenze nel range delle microonde. Naturalmente questi sistemi sono connessi all’installazione di impianti ad hoc che, irradiando potenti campi elettromagnetici, provocano patologie più o meno gravi. Tali tecnologie esigono che l’atmosfera sia resa elettroconduttiva, donde la diffusione di nanoparticolato metallico, chiave di volta della geoingegneria clandestina. Si noti nel punto 2 la citazione dei MEMS, i microelectromechanical systems, ossia la cosiddetta “polvere intelligente” o ‘smart dust.



Scopo del progetto è la ricerca industriale necessaria allo sviluppo ed alla messa a punto di tecnologie abilitanti orientate alla realizzazione di componenti microelettronici e microelettromeccanici per trasmissione e ricezione rispondenti ai requisiti di larga banda, alta potenza, alta velocità ed alta integrazione nonché dei relativi packaging orientati alla specifica applicazione.

Il futuro dei sistemi di monitoraggio dello spazio aereo ed aeroportuale, secondo le indicazioni emergenti dal mercato di riferimento, passa attraverso la realizzazione di sistemi radar multifunzione di nuova concezione, basati su array di antenne elettronicamente attive gestite attraverso la fase del segnale di sorgente (MPAR = Multifunction Phased Array Radar), in quanto questa tipologia di nuovi sistemi radar consentirà di sostituire almeno cinque diverse tipologie di radar oggi usati: i radar rotanti (MRCR = Mechanically Rotating Conventional Radar), i radar di sorveglianza dello spazio aereo (ASR = Air Surveillance Radar), i radar di sorveglianza del traffico aereo (ARSR = Air Route Surveillance Radar), i radar ad effetto doppler per la sorveglianza delle condizioni atmosferiche locali (TDWR = Terminal Doppler Weather Radar), i radar di previsione meteorologica noti come NEXRAD.

Tale capacità è legata alla possibilità, insita in un radar MPAR di definire, attraverso la sua caratteristica di formatura digitale del fronte d'onda RF (radiofrequenza, n.d.r.), più fasci di microonde ciascuno con controllo dell'apertura e della declinazione del lobo principale di radiazione, in modo tale da inseguire contemporaneamente diversi bersagli con un fronte d'onda adattabile al bersaglio stesso.

Lo sviluppo di radar MPAR richiede la messa a punto di numerose tecnologie abilitanti sia a livello di componenti sia di integrazione del sistema. Il presente progetto si propone di intervenire sullo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti.

1) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione del back-side di dispositivi attivi a larga banda per alta potenza trasmissiva che siano destinati a diventare lo stato dell'arte dei dispositivi di potenza a microonde per MMIC HPA, in particolare tecnologie di back-side per dispositivi HEMT in GaN/AlGaN epitassiale su substrati di Carburo di Silicio e Silicio a bassa resistività termica.

2) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione e test di componenti complessi necessari al controllo in fase degli array di antenne riconfigurabili che sono il cuore pulsante del radar MPAR, in particolare phase shifter a 5 o 6 bit basati su RF Switch in tecnologia MEMS operanti con bassa perdita di inserzione e con alto isolamento RF fino a frequenze della banda Ka, anche qui componenti destinati a svolgere il ruolo di nuovo stato dell'arte per ciò che concerne dispositivi di switching integrabili in MMIC.

3) Tecnologie per packaging innovativo dei dispositivi RF attivi e passivi sviluppati con i due passi precedenti, quindi packaging su substrati ceramici ad alta conducibilità termica per i dispositivi attivi di potenza a larga banda, ivi compresi i packaging in HTCC AlN multistrat packaging microelettronico 0-level per i dispositivi complessi di controllo della fase del segnale RF con tecnologia che consenta un facile assemblaggio del componente sulle board di integrazione e packaging a basso costo su substrati polimerici flessibili per i componenti che abbiano requisiti di dissipazione di potenza meno stringenti.


Fonte: ponrec.it

Ping pong

http://zret.blogspot.it/2014/02/ping-pong.html

Ping pong


L’uomo è il ‘figlio di Dio’ creato a Sua immagine e somiglianza; e tuttavia l’uomo è ‘peccatore’, è preda del ‘Demonio’. Come possono esistere il Demonio ed il Peccato, se Dio è solo il creatore di tutti gli esseri? L’umanità non è riuscita a spiegare come esista il Male, se un Dio perfetto ha creato e governa il mondo e l’uomo”.

Sono domande che si pone Wilhelm Reich nel saggio “L’assassinio di Cristo”. Sono domande che naturalmente non hanno ancora trovato risposta e forse mai la troveranno almeno in questa dimensione. Nonostante ciò, è sempre lecito, anzi doveroso porsele.

Chi anche solo per qualche istante nella sua vita abbia avuto contatti con gli altri, ne trae il convincimento che qualcosa non quadra nella natura umana. Intendiamo chiamare questo quid istinto di conservazione egoismo o grettezza o corruzione o addirittura malvagità? Intendiamo identificare questo quid con qualcosa di fisiologico, con la natura umana stessa? In quest’ultimo caso, dobbiamo ipotizzare che la Natura, perfetta in tutto, abbia fallito proprio nel generare la sua creatura più nobile.

Se, invece, ci collochiamo nel cerchio delle interpretazioni metafisiche e religiose, non riusciamo a reperire la causa profonda della degenerazione umana. Le religioni si sono inventate i miti della ribellione e della caduta; le filosofie per lo più hanno attribuito il pervertimento umano ora al distacco dalla Natura ora all’influsso della società. Come è possibile che l’uomo si sia allontanato dalla Natura, se egli stesso è essere naturale? Come è possibile che sia stata la società a traviare il singolo dal momento che la società è la somma dei singoli?

Non è un caso se il Cristianesimo ha bollato gli uomini inclini al male con il termine di “captivi”, ossia “prigionieri del Maligno”: in tal modo della perfidia è incolpato qualcun altro, uno molto cattivo, il Diavolo. Sì, ma come può esistere il Diavolo, se esiste l’Essere Perfettissimo? Le spiegazioni delle fedi rinviano ad altre spiegazioni che si arenano sulla sponda dell’assurdo.

E’ evidente che qualsiasi “risposta” si infila in un cul de sac. Così, se non vogliamo appellarci a cause misteriose, perderci in elucubrazioni sottili, eppure poco persuasive, siamo costretti a constatare la miseria umana, a vederla come un albero dai rami secchi e contorti ma senza radici. Chi potrà, infatti, negare che solo nel Sapiens il male, che comunque già non è motivato nell’armonia cosmica, tocca vertici di gratuità e di orrore inimmaginabili? Si pensi alla ferocia del tutto immotivata che taluni esprimono contro gli animali e contro i bambini.

La Rete è una sonda formidabile: ha permesso a molti di noi di scoprire campioni di assoluta, irredimibile scelleratezza. Alimentata dalla possibilità dell’anonimato, essa sembra aver oltrepassato l’apice del Male medesimo. Invidia, astio, attitudine alla calunnia, abitudine alla menzogna, cupidigia… sono solo alcune spine di una corona blasfema. Oggi più che mai è facile corrompere uomini già corrotti: per il vile denaro non si vendono l’anima che non hanno, ma tutto il resto.

Chi guardi anche solo per un attimo negli occhi uno di questi figuri, vi scorge un tale abisso di vuoto e di perversità da far vacillare la più solida fede in un mondo perfetto.

Il male umano è più assenza che essenza: è assenza di empatia, incapacità di immedesimarsi negli altri. E’ inoltre attrazione, incomprensibile ma fortissima, verso il brutto, l’orrido, il morboso. Ecco che si conclama in masochismo, in tutte le sue forme, dalle più lievi, la passione per la letteratura horror alle più gravi, l' adesione convinta ad un sistema carnefice.

Sembra che il male sia diluito nell’individuo e nel consorzio umano: come tra due vasi comunicanti scorre in entrambi sino talora a riempirli. Una pellicola tedesca intitolata “L’onda” (Die Welle) è molto istruttiva: vi si narra di un esperimento compiuto da un insegnante di liceo. Egli, nell’ambito di un corso monografico sul tema dell’autocrazia, prova ad irregimentare la classe, ad inculcarle un po’ alla volta il senso della disciplina e dell’appartenenza di modo che il singolo si identifichi in toto nel gruppo, nella squadra. L’esperimento riesce e la classe presto degenera in una banda fanatica e violenta. Comprendiamo che il male si attacca all’uomo attraverso la gerarchia e l’obbedienza, nel momento in cui una fede cieca spinge a negare sé stessi per incorporare la propria debole personalità nel corpo sociale e nel capo. E’ questo il meccanismo che agisce negli stati totalitari. Lo stesso meccanismo, sebbene in forme più blande, si manifesta pure nelle tifoserie, nei partiti, nei movimenti etc.

Tuttavia sottotraccia il messaggio della produzione è un altro: se il culto dell’ordine produce un sistema tirannico, l’assenza di regole ed il permissivismo originano una società di debosciati e di immorali. Tali sono, infatti, molti studenti, prima di frequentare le lezioni monotematiche. E’ così: pare non esistere una forma di governo che riesca a contemperare le regole con la libertà. Quasi sempre si edificano stati dittatoriali (tra cui le cosiddette democrazie) che tollerano, anzi favoriscono i comportamenti più laidi e turpi, mentre qualsiasi dissenso è schiacciato con le forze di polizia, con il fisco e con la “giustizia”. [1]

Qualche critico ha notato che lo stesso celebre romanzo di Robert Louis Stevenson, “Lo strano caso del Dottor Jekyll e di Mr Hyde”, non è tanto una metafora sul lato luminoso della natura umana (Jekyll) cui si contrappone il lato oscuro (Mr Hyde), ma una denuncia della mentalità vittoriana, incarnata dal “civile” Jekyll. E’l’aberrante ed ipocrita forma mentis borghese a partorire la follia di Mr Hyde.

E’ dunque “colpa” dell’uomo e della società, della società e dell’uomo… in un ping pong infinito.

[1] Alcune tribù di nativi americani costituivano delle eccezioni, ma, anche se si esclude una certa idealizzazione, erano appunto casi straordinari.

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Vedere la storia per la prima volta! - parte prima

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/02/vedere-la-storia-per-la-prima-volta.html

Vedere la storia per la prima volta! - parte prima

   articolo di Lorenzo Acerra, con integrazioni a cura di Corrado Penna

 Morozov, Fomenko (e tanti altri prima e dopo di loro che ora vedremo) affermano che la cronistoria della civiltà, soprattutto di quel periodo che va dal terzo al dodicesimo secolo dopo Cristo (e che include quindi la gran parte del cosiddetto Medioevo) si compone solo di stracci fantasmi, del tutto inventati e mistificati, messi a copertura di chissà cosa. I racconti secondo tali illustri studiosi non corrispondono ad episodi avvenuti a quei tempi. Ricordiamo che quando parliamo di illustri studiosi parliamo di professori universitari di Matematica come Nosovskij e Fomenko nonché di uno dei più grandi geni degli ultimi secoli, il fisico e matematico Isaac Newton, scopritore del calcolo differenziale (derivate) e delle leggi della gravità.

Nell'ipotesi di Fomenko, pezzetti di cronistoria presi qua e là alla meno peggio furono attribuiti dai teologi gesuiti Scaligero e Petavio ad un periodo fantasma, inventato sulla carta, che è quello che separa il nocciolo della storia di Roma dal periodo finale del medioevo. Per essere più chiari possibili, in questa ipotesi gli anni 1100-1200 d.C. sono preceduti solo da quello che accadeva a ridosso dell'Annus Domini (l’anno in cui, durante l’occupazione e dominazione dell’impero romano su Giudea e Galilea, sarebbe nato Gesù Cristo).

L'elaborazione di calcoli matematici e astronomici effettuata da Fomenko e Nosovskij confermerebbe questa idea, che comunque apparteneva già ad altri autori.

Equazioni differenziali che solo oggi, grazie ai computer, riescono a dare informazioni chiare ci permettono di valutare se le date delle eclissi lunari di cui abbiamo notizie dalle antiche cronache corrispondono alle reali date in cui in passato tali eventi si verificarono. Le eclissi riportate sugli antichi libri nel periodo tra il 300 a.C. e il 1100 d.C. non erano compatibili col regolare e costante moto della Luna intorno alla Terra (e della Terra intorno al Sole) che le avrebbe dovuto generare. Come già mostrato nel precedente articolo, quei dati desunti dalle antiche cronache avrebbero significato un accelerazione ed in seguito una decelerazione del moto lunare; moto che invece, per quanto ne sappiamo dalle osservazioni degli ultimi secoli, è sempre rimasto costante (d’altronde non vi è fenomeno alcuno che giustifichi una tale bizzarra accelerazione/decelerazione del moto lunare). Ecco perché dei matematici si affacciano con prepotenza sul mondo della storiografia. Lo studio della posizione reciproca degli astri, desunta dalle antiche descrizioni, si poteva presentare solo in alcune date storiche e non in altre.

È chiaro che gli storici che hanno costruito la cronologia adesso universalmente accettata erano unanimi, ma non gli altri! Nel sedicesimo secolo De Arcilla, professore dell'Università di Salamanca in Spagna, diceva che tutta la storia antica era una contraffazione imbastita prima a partire dagli scribi benedettini e poi dagli umanisti sponsorizzati da varie signorie.

Un altro famoso esponente di questa tesi fu Jean Hardouin (1646 -1729), direttore della French Royal Library. La maggior parte della letteratura classica, diceva lui, era stata fabbricata nei secoli tredicesimo e quattordicesimo. Come possiamo leggere su wikipedia anche Hardouin, che era un un gesuita, fu studioso degli antichi testi classici e delle antiche monete, e scrisse i testi Chronologiae ex nummis antiquis restitutae (1696) e Prolegomena ad censuram veterum scriptorum, e si convinse che, con l'eccezione di pochi testi, i classici testi dell'antichità greco-romana fossero dei falsi fabbricati da monaci del 13° secolo, e lo stesso egli affermava riguardo a molti capolavori artistici, monete, iscrizioni. Affermò anche che molti antichi avvenimenti fossero stati inventati di sana pianta, in particolare tutti i concili avvenuti prima di quello di Trento.

Di qui parte lo spunto di Fomenko. L'eclissi presentata nella Historia di Tito Livio deve essere avvenuta mille anni dopo. Questo significa che Tito Livio viveva 1000 anni dopo. Ovvero possiamo situare lui, assieme agli altri autori della storia romana ed alla la società che raccontano, nell'undicesimo secolo. Il periodo 59 a.C. – 17 d.C. descritto da Tito Livio è in realtà da collocarsi nell'undicesimo secolo. Lo stesso si può dire delle tre eclissi consecutive descritte durante la guerra del Peloponneso. Datandole bene e quindi portandole avanti di oltre mille anni, ci rimangono solo degli eventi fantasma, doppioni costruiti a partire da qualcos'altro, che Petavio e Scaligero avevano allineato nella loro cronologia preferita e che si rivelano quindi quali stracci di una cronistoria fantasma.

L'inquisizione (1200-1500) fu guidata dai Gesuiti, come ci conferma un articolo di giornale, (nel quale si ricorda non solo che furono inquisitori spietati, ma che si adoperarono anche per la “conversione forzata” degli indios americani). L’articolo in questione sarebbe da leggere integralmente, per comprendere come quasi tutte le nazioni d’Europa abbiano visto nei Gesuiti un grosso pericolo per la propria indipendenza, e non è un caso che il termine “gesuita” adesso sia utilizzato come sinonimo di persona intrigante. Se nel regno di Napoli il ministro Bernardo Tanucci li definì «un vero canchero del genere umano» e se essi venirono espulsi dal regno d’Inghilterra, Portogallo, Francia, Spagna, Parma, Napoli, forse un motivo c’era. In tempi più recenti molti studiosi delle trame cospirative moderne vedono nei Gesuiti una delle forze più potenti ai vertici della piramide del potere.

La storia è stata riscritta dai Gesuiti? Il già citato Petavio, che con Scaligero formulò la cronologia attualmente in uso, fu un Gesuita. Ma non dimentichiamo che anche Hardouin, che dissente radicalmente da Petavio e Scaligero, è un gesuita (niente al mondo è tutto bianco o tutto nero).



Ad ogni modo c'è da chiedersi se sia possibile che Scaligero e Petavio avessero fatto un lavoro certosino e precisissimo già al primo colpo (stiamo parlando del libro “Opus Novum de emendatione temporum” di Scaligero risalente al periodo 1583-1606 e del libro “De Doctrina Temporum” di Petavius del 1627)? Dal 1600 in poi non è mai più capitato che sui libri scolastici, nonostante l’avanzare del progresso, della tecnologia, della matematica, dell’astronomia, iniziassero a comparire date essenziali diverse da quelle da loro determinate.  

Una delle argomentazioni più forti di Fomenko è quella matematica. Oggi è possibile il calcolo delle posizioni astronomiche grazie ai tanti software facilmente reperibili. E di descrizioni di posizioni astronomiche le cronache antiche sono piene. Ovviamente l'Inquisizione riuscì a stroncare una tradizione di conoscenze astronomiche di grande spessore (che fu passata ai piani alti delle massonerie). Ma Fomenko riesce lo stesso a mettere in difficoltà la storiografia ufficiale perché le sue valutazioni delle date desunte dagli eventi astronomici e dalle posizioni degli atri citate negli antichi testi greci, antichi romani e persino antichi egizi, le avvicinano di un millennio alla nostra data attuale.

Sui geroglifici egizi compaiono date astronomiche. All'inizio gli studiosi avevano cercato di calcolarle, ma evidentemente i calcoli erano troppo lunghi e complicati da fare a mano. Anche perché spesso per proseguire bisognava fare tutta una serie di assunzioni. Man mano che ci si rese conto che le valutazioni di quelle date astronomiche non potevano essere fatte ricadere nell'intervallo compatibile con la storiografia organizzata, s'iniziò a dire che la descrizione di certi fattori astronomici fosse piuttosto un qualcosa di decorativo che non voleva indicare una data.

Ma allora perché eventi astronomici e posizioni degli astri che corrispondono al picco culturale e monumentale degli egizi, una volta valutati con metodi matematici moderni, si scopre che cadono nell'intervello 1100- 1600 d.C.? E come mai, se certe descrizioni e certi riferimenti astronomici erano opera di fantasia, rispettavano gli angoli relativi delle posizioni dei pianeti viste dalla Terra? Certamente un artista che inventa a bella posta certi riferimenti astronomici non solo indovinerà molto raramente una data veramente esistita, ma violerà molte delle regole relative ai moti celesti (anche magari volendovi rimanere vicino perché in possesso di una qualche conoscenza di astronomia).

E anche quando viene fuori qualcosa di coerente, che corrisponde ad una data reale, è statisticamente possibile che la data corrispondente sia sempre da situarsi nel tardo medioevo? Perché non si trova mai una data da situare nel lontano futuro o nel lontano passato? (Fomenko, Nosovski, “Mysteries of Egyptian Zodiacs and Other Riddles of Ancient History“ 2003).




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Alcune integrazioni agli articoli sulla Nuova Cronologia

Alcuni video su Israele ed il sionismo

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Musulmana arrestata per avere spruzzato vernice rossa su un manifesto razzista che recita "In ogni guerra tra l'uomo civilizzato e l'uomo selvaggio supportate sempre l'uomo civilizzato"
http://www.youtube.com/watch?v=YL49fBwZAIU

Ragazza palestinese disarmata affronta un soldato israeliano chiedendo di non sparare sui civili, di non sparare sui bambini. Notare quale coraggio nella donna e quale paura negli uomini armati.


Irruzione di un commando sionista a Parigi nel corso di una conferenza su "Palestina: una resistenza popolare non violenta»,


La stessa organizzazione aggredisce attivisti per una pace giusta in Medio Oriente, uno dei quali in particolare è colpevole di essere ebreo ma antisionista (Jacob Cohen)
Ragazzo ebreo americano parla contro la politica di occupazione dei teritori palestinesi e viene maltrattato dalla polizia israeliana (altro che democrazia)
Ragazza ebrea americana disegna una svastica sulla propria porta per poi gridare all'attacco antisemita (servizio di una TV locale)
http://www.youtube.com/watch?v=kyUQjaz2sb0

Soldati israeliani attaccano pacifisti europei
http://www.youtube.com/watch?v=sjk5gxCSICw

Programma comico israeliano parla di Gesù come di un nemico degli ebrei
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Acluni piccole integrazioni agli articoli sulla "Nuova cronologia"

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/02/acluni-piccole-integrazioni-agli.html

Acluni piccole integrazioni agli articoli sulla "Nuova cronologia"


Voglio qui brevemente mostrare alcuni dati a conferma di quanto scritto negli articoli precedenti sulla falsità della cronologia ufficiale, (l'articolo introduttivo e l'articolo sui metodi della nuova cronologia).

Innanzi tutto chi volesse prendere visione del libro di Isaac Newton (il celebre fisico e matematico inglese) in cui egli rimette in discussione la cronolocia ufficiale può trovarlo al seguente link:

Di tale libro e della passione per la cronologia tratta anche un articolo recente del quotidiano "Il sole 24 ore.
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-01-21/la-sapienza-antica-newton-160809.shtml?uuid=ABHn1Dr

In tale articolo leggiamo che
erano davvero in pochissimi a sospettare che Newton avesse dedicato un tempo incomparabilmente maggiore all'esegesi biblica, all'alchimia e alla cronologia universale che non a tutte le altre discipline da noi oggi considerate, in senso proprio, scientifiche. Ma nel 1728, la pubblicazione postuma della sua Chronology of Ancient Kingdoms Amended (La cronologia degli antichi regni emendata) avrebbe fornito ai contemporanei un primo saggio di questi interessi, e scatenato subito un grande dibattito. 
Nell'articolo viene specificato che Newton proponeva di contrarre "la storia greca di cinquecento anni e quella egizia di un millennio", in maniera non dissimile da Fomenko e dai suoi collaboratori (nonché da Morozov) che analizzando le antiche cronache hanno ritrovato fin troppi doppioni di dinastie e di vari avvenimenti che sono serviti a stiracchiare la reale durata delle antiche epoche storiche.


Lo scopo di Newton pare che fosse quello di
ripristinare nientemeno l'originaria e vera religione, per capire come e perché si fosse corrotta. E in questo contesto risultava fondamentale spiegare le discrepanze tra la cronologia degli storici pagani e quella dell'Antico Testamento, l'unica che Newton considerasse attendibile.
Newton infatti riteneva che il testo biblico fosse stato alterato, manipolato, e considerava il dogma trinitario un'invenzione posteriore della Chiesa, non supportata dalle scritture. Egli si occupò anche del lbiro dell'Apocalisse, dedicando ad esso un intero trattato. Su tale libro Per il vedasi il link seguente

Non facciamo ingannare dal fatto che Newton abbia lavorato alla sua revisione cronologica mosso da un intento religioso, anche Keplero in fin dei conti arrivò alla scoperta delle orbite ellittiche dei pianeti mosso da alcune sue idee di ordine metafisico (vedi appendice al presente articolo), ma seppe ricredersi e correggersi quando le sue prime intuizioni si rivelarono false. Qui stiamo parlando di un matematico e fisico di prim'ordine, abituato ad una grande precisione, e che ha speso una grande mole di tempo nel suo lavoro di revisione cronologica.

Segnalo infine il libro "La rivoluzione dimenticata" dell'ottimo Lucio Russo (bravo davvero, ma un alquanto restio ad abbandonare certi schemi preconcetti imposti dalla storiografia ufficiale. 
In tale libro viene mostrato come tante scoperte di epoca più moderna si trovassero già in nuce nell'opera di matematici, naturalisti ed altri scienziati dell'epoca ellenistica. Si tratterebbe quindi non tanto di scoperte ex novo, ma di prosecuzione o di ri-scoperta degli studi antichi. Eppure dovrebbe sembrare un poco strano che scienza cultura e tecnologia abbiano una stasi di quasi mille anni per ripartire all'imporvviso. Invasioni, guerre, persino la distruzione della biblioteca di Alessandria possono giustificare una qualche stasi, ma è pur vero che i popoli invasori, nella storia a noi nota (pensiamo ad esempio a quanto avvenne in Mesopotamia ed Egitto) incorporano le innovazioni e le scoperte tecnologiche dei popoli che conquistano e lasciano a loro in eredità le proprie.

L'enorme mole di prove raccolte da Lucio Russo nel suo libro potrebbe essere spiegata più semplicemente dalle ipotesi della Nuova Cronologia, secondo le quali quasi mille anni di storia antica siano il risultato di una colossale opera di mistificazione?
Ne riparleremo in un prossimo articolo.




Piccola appendice su Keplero


Il percorso di ricerca di Keplero è stato orientato dall’idea platonico-pitagorica che la struttura del cosmo sia perfetta, laddove egli vedeva la perfezione nella finitezza (l’essere un oggetto infinito non rientra nella perfezione, in questa visione, perché si ritiene la finitezza una sorta di autosufficienza) nella regolarità, simmetria ed armonia. 

In una prima opera costruisce un modello di cosmo orientando la ricerca ai rapporti “belli”; egli si chiedeva infatti in base a quale rapporto si strutturassero le orbite dei pianeti attorno al Sole. E il tentativo di trovare un qualcosa di regolare e “bello” si vede in una prima cosmologia in cui disegna il cosmo sulla base di poliedri regolari e di circonferenze inscritte in essi: un poligono con una circonferenza inscritta (l’orbita di un pianeta), un altro poligono inscritto in tale circonferenza con al suo interno un’altra circonferenza inscritta (altra orbita di pianeta) e così via.

Ma un tale modello non corrispondeva ai dati in suo possesso (che aveva ereditato da Thyco Brahe) e allora pensa (influenza dell’ermetismo che vede il sole come fonte di vita e del platonismo, che vede i pianeti o i corpi celesti come viventi) che nel sole risieda una fonte di vita e di movimento cui dà il nome di “Anima motrix” con cui cerca di spiegare (appunto considerando l’aumento della velocità al perielio ecc..) i percorsi dei pianeti. È lì che comincia a calcolare una specie di area, un insieme di radiazioni dell’anima motrix che fa muovere il pianeta più velocemente al perielio ecc... 

Non tornandogli più i conti con le circonferenze prova con le altre coniche fino a quando non scopre che le ellissi fanno al caso suo. Il bello è che per trovare una giustificazione alla schiacciatura del cerchio che porta all’ellisse si inventa certe attrazioni e repulsioni che variano la figura del cerchio, ossia cerca prima di trovare un’ipotesi di ordine superiore, ipotesi contaminata da presupposti filosofici e astratti, e poi vede se per caso è compatibile coi dati raccolti. 

Stiamo attenti a non fare l’errore di crederci migliori e superiori a Keplero con la nostra scienza moderna: un certo modo di operare sopravvive ancora ai giorni nostri, e la ricerca di un modello che unifichi le quattro forze (elettromagnetica gravitazionale, nucleare debole e nucleare forte) deriva forse più dalla voglia di trovare un modello teorico “armonioso” e “unitario” che da qualche altra necessità oggettiva.