L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, January 25, 2010

Equlibrium

http://zret.blogspot.com/2010/01/equlibrium.html

Equlibrium

“Equilibrium” è un film del 2002 scritto e diretto da Kurt Wimmer. Le vicende sono collocate in una società distopica del futuro i cui tetri connotati evocano classici della letteratura come "Fahrenheit 451" (i roghi dei libri), "1984" (lo stato-padrone), "Il mondo nuovo" (la sostanza assunta dagli individui per sopire le emozioni). Le scene sono state girate quasi interamente nello Olympiastadion di Berlino, inaugurato nel 1936 da Adolf Hitler per l'undicesima Olimpiade.

La storia è ambientata a Libria, la capitale di un mondo post-atomico, governata con pugno di ferro dal regime di un carismatico e misterioso dittatore, Il Padre. Infatti, dopo uno rovinoso conflitto nucleare che ha quasi sterminato la razza umana, i pochi superstiti hanno deciso di creare un nuovo ordine e di eliminare la guerra, cominciando dalle radici, le emozioni, per estirpare dall'essere umano l'aggressività e gli istinti distruttivi ad essa collegati. Ogni cittadino è tenuto per legge ad assumere quotidianamente una droga, il Prozium (quasi citazione di un famigerato psicofarmaco) che inibisce le emozioni. I ricordi della civiltà del passato sono ugualmente vietati: libri, vecchi dischi, balocchi, ninnoli, profumi, se scoperti, devono essere immediatamente bruciati. Il loro semplice possesso può essere punito con la pena capitale.

Al fine di preservare il sistema, è stato creato il Tetragrammaton, a metà tra polizia segreta ed ordine monastico, con i suoi micidiali Cleric addestrati alle discipline di combattimento più raffinate, come il letale kata della pistola (Gun kata). John Preston è il più zelante tra i Cleric, ma un giorno, dopo che il suo migliore amico e collega, "contagiato" dalle emozioni, è stato condannato a morte, salta la razione quotidiana di Prozium per scoprire un mondo inesplorato di sensazioni e sentimenti che gli infondono il coraggio di lottare per la libertà.

La produzione cinematografica, pur essendo in parte un mélange di libri già letti e trasposti sul grande schermo, si apprezza, soprattutto per la fotografia contornata da gelide ombre e per le scene di incombente monumentalità. Questi tratti ben rendono l'atmosfera minacciosa, irrespirabile di una società ipercontrollata ed algida. L'unico calore, che si sprigiona in un mondo il cui freddo è marmoreo, è quello funebre della cremazione. I dissidenti, infatti, sono condannati ed essere arsi vivi, dopo un processo sommario. E' un riferimento ai forni crematori del Terzo Reich, ma sarebbe un'allegoria scontata, se nella pellicola non fossero disseminati altri indizi adombranti scenari storici e mitici assai più nascosti. Il Padre ed il Tetragrammaton (in greco significa “Quattro lettere”) paiono alludere ad una coercizione molto antica. Anche la croce che campeggia sulle facciate degli edifici ricorda qualcosa di ben noto... non lo swastica invertito del nazionalsocialismo.

Il montaggio dell’intreccio spezzato da un paio di analessi memoriali, la compresenza di intimismo ed azione denotano un senso del cinema come narrazione iconica, ormai rara nelle produzioni attuali. “Equilibrium” vuole essere una riflessione sul tema delle emozioni: la domanda se esista un bilanciamento possibile pare implicare una risposta negativa, con buona pace di coloro (tra cui molti filosofi) che accettano le emozioni, solo se temperate. Dov'è, però, il confine tra misura e dismisura e quale il modo per mantenersi in limine, per non oltrepassare la soglia? E' un po' come il piacere degli epicurei, "un piacere da moribondi" (G. Perrotta). Si è che le emozioni, in primis l'ira, sono sovente oggetto di biasimo: il regista Wimmer affida ai bravi attori del film - anemotiva quanto basta la recitazione di Christian Bale che interpreta il protagonista, John Preston - il compito di dominare i sentimenti, lasciando affiorare una vena di asettica crudeltà. Così l'eclissi dei sentimenti è sostituita solo dal sadismo programmato dei politici e degli agenti di polizia. La realtà di oggi ci offre innumeri esempi di queste genie, accoppiate in un connubio abominevole: governanti senza alcuna compassione, soldati manciuriani.

Infine la visione del film, attraverso la monocromia di Libria, ci permette di riscoprire il potere ed i colori delle emozioni e sia pure il grigio ferrigno della malinconia (Durer docet) o il nero compatto della disperazione o il rosso effimero, come raggio di sole al tramonto attraverso una fitta coltre di nuvole, dell'amore. Ancora riviviamo il pallido grigio del senso di colpa dilavato, anche se solo per un istante, dal pianto della pioggia, finalmente contemplata dopo anni di oblio.

Ringrazio Pirata Pantani per la segnalazione.




L'ITALIA CENSURA LA DIFFUSIONE DI VIDEO IN INTERNET

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/litalia-censura-la-diffusione-di-video.html

L'ITALIA CENSURA LA DIFFUSIONE DI VIDEO IN INTERNET



Traduzione di un articolo del
Le Nouvel Observateur a cura di italiadallestero.info.

Un decreto impone ormai un’autorizzazione per poter diffondere dei filmati sulla rete. L’opposizione critica un attacco alla libertà d’espressione.

In Italia i video su internet hanno i minuti contati. Secondo un decreto adottato dal Parlamento italiano e che entrerà in vigore il prossimo 27 gennaio, al fine di “diffondere e distribuire su internet immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro”, è ormai obbligatoria un’autorizzazione rilasciata dal ministero italiano delle Comunicazioni.

“La legge assoggetta la trasmissione di immagini sulla rete alle stesse regole caratteristiche della televisione, che richiedono ad ogni diffusione un’autorizzazione preliminare rilasciata dal ministero delle Comunicazioni, è una limitazione incredibile al modo di funzionamento di internet”, ha ricordato sul suo blog Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni e membro dell’opposizione. “Tale decreto è un vero e proprio scandalo”, ha aggiunto.

Siti di condivisione di video, come YouTube, saranno sottoposti agli stessi obblighi a cui è sottoposta la RAI.


“L’applicazione di una direttiva europea”

La legge è già largamente condannata dall’opposizione, da differenti associazioni così come da aziende del digitale, che parlano di un attacco alla libertà d’espressione.
Il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, insiste sul fatto che “questa legge non è altro che l’applicazione della direttiva europea 2007/65/CE

Per Nicola D’Angelo, commissario dell’autorità delle Comunicazioni, tale legislazione è contraria allo spirito della direttiva europea. L’Italia diviene “l’unico paese occidentale nel quale è necessaria un’autorizzazione preliminare del governo prima di utilizzare questo genere di servizi”, aggiunge. “Questo aspetto costituisce un rischio per la democrazia.”

Dal canto suo, l’associazione per la difesa della libertà d’espressione Articolo 21 denuncia delle “restrizioni” che “impediranno la testimonianza della vita degli italiani sotto forma d’immagini animate su internet.”

Paolo Romani si difende: “Il decreto non intende censurare l’informazione sulla rete, e ancora meno influire sulla possibilità d’esprimere le proprie idee ed opinioni attraverso blog, reti sociali.”

Conflitto d’interessi per Silvio Berlusconi

Altri puntano sul conflitto d’interessi di fronte a cui si trova Silvio Berlusconi, primo ministro italiano e proprietario della rete televisiva Mediaset. In effetti, con questa nuova legge, i siti di condivisione di filmati saranno privati degli estratti di trasmissioni diffuse sui canali del gruppo Mediaset. Mediaset ha accusato YouTube di violazione dei diritti d’autore, citandolo per 500 milioni di euro. (Ho tolto il “che” perchè secondo me il giornalista ha fatto casino)

Google, proprietario di YouTube, in un’intervista a bloomberg, si è dichiarata “un po’ inqueta” per la nuova legge italiana.

Inoltre, il gruppo non ha così più da temere la concorrenza delle televisioni su internet. Per Alessandro Gilioli, giornalista e blogger di L’Espresso, questa legge mira a polverizzare la concorrenza delle TV sulla rete. “È il metodo Berlusconi [...] ammazzate i vostri nemici intanto che sono piccoli. Ecco perchè tutti quelli che fanno TV-internet, devono ottenere un’autorizzazione dal Governo e superare una miriade di barriere amministrative”, osserva.

In attesa, il decreto deve essere mandato dall’opposizione dinanzi il Consiglio di Stato italiano.

Gli inventori di malattie

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/gli-inventori-di-malattie.html

Gli inventori di malattie

Viaggio-inchiesta negli Usa. La colonizzazione farmaceutica: produrre medicine per gente sana.

ll documentario di Luca Cambi, Nicoletta Dentico e Francesca Nava è andata in onda mercoledì 5 agosto alle 23,40 su RaiTre per il programma "C'era una volta".

Sunday, January 24, 2010

No al canone R.A.I. che finanzia la masnada dei disinformatori

Mitico Maccio Capatonda!!!


Ecco la puntata integrale



http://www.tankerenemy.com/2010/01/no-al-canone-rai-che-finanzia-la.html

No al canone R.A.I. che finanzia la masnada dei disinformatori

Pubblichiamo una lettera da inviare alla R.A.I. al fine di disdire l'abbonamento televisivo, qualora si intenda rinunciare alla truffa del digitale terrestre. E' necessario ancora corrispondere la somma del canone per il periodo in cui sarà possibile ricevere il segnale analogico, dopo di che, avvenuto il passaggio al digitale (passaggio che decorre a partire da date diverse, secondo la regione), si potrà disdire l'abbonamento. E' essenziale inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 31 gennaio p.v., data di scadenza del canone. L'ultimo capoverso è da omettere, poiché riguarda esclusivamente il Comitato Tanker Enemy.


Alla cortese attenzione della sede R.A.I.

Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 - S.A.T. - Sportello Abbonamenti alla Televisione - C.P. 22 - 10121 Torino

Il sottoscritto,.......... residente in.......... , titolare dell’abbonamento radio televisivo R.A.I., in considerazione del fatto che, a decorrere dal... del 20... , in... (indicare la regione) verrà introdotto il sistema “Digitale terrestre”, in sostituzione integrale del segnale analogico, con la presente, comunica quanto segue.

Versato il canone di abbonamento per il periodo.......... , non essendo l’apparecchio televisivo in possesso dello scrivente atto a ricevere le trasmissioni in digitale terrestre e non avendo l’intenzione di acquistare il decoder né un televisore con il decoder DTV incorporato, il sottoscritto si riterrà esonerato ipso facto dal pagamento del canone radiotelevisivo. Infatti, sulla base della normativa vigente, suddetto canone va versato solo nel caso in cui si possieda un apparecchio televisivo idoneo a ricevere le trasmissioni della R.A.I. e dal momento che il segnale analogico verrà completamente oscurato, è chiaro che il sottoscritto si troverà ad avere un apparecchio televisivo inservibile.

Ciò precisato, qualsiasi eventuale obiezione nei confronti di tale decisione, è da considerarsi del tutto illegittima ed inopportuna, senza dimenticare che la R.A.I., la quale si qualifica come servizio pubblico, nonostante una precedente lettera dello scrivente, non ha mai trattato in modo serio ed assiduo il tema delle attività clandestine di aerosol tramite aerei militari e civili (scie chimiche). Si era, infatti, avanzata l’istanza di dedicare a questo problema appositi servizi all’interno dei telegiornali e di altri programmi di informazione, laddove si è dato addirittura spazio alla pura disinformazione sotto legida del C.I.C.A.P. e di Piero Angela, nel programma “Superquark” e questo con i denari dei contribuenti! Il format è stato inoltre lesivo della dignità dei ricercatori indipendenti nel mondo e dei testimoni obiettivi nonché inficiato da evidente faziosità e superficialità. Nello stesso tempo sono state magnificate le attività del C.I.C.A.P. che organizza corsi di dubbia utilità e di scarso valore, dietro versamento di 600 euro per ciascun iscritto!

Si rileva anche che, tra le persone riprese nel servizio sulle "cospirazioni", figurava il Dottor F***** ****** (C.I.C.A.P.) che, per aver violato la legge sulla protezione dei dati personali, è stato dal sottoscritto denunciato alle autorità competenti. Lo stesso ******** ha recentemente partecipato come macchietta ad una farsesca e volgare pseudo-rubrica televisiva all'interno di "Tatami", programma R.A.I. di sconvolgente bruttezza.

Considerato tutto ciò, si ribadisce che, a decorrere dal........., qualsiasi richiesta proveniente dalla R.A.I. sarà completamente ignorata.

Distinti saluti


video


3 commenti:

Straker ha detto...

Prontuario di difesa dalla RAI


Come molti Italiani, famiglia Terni compresa e abitazioni dove non è presente apparecchio televisivo, è stata ricevuta la lettera minatoria da parte della Rai richiedendo il pagamento del canone televisivo. Secondo l’ADUC non sarei il solo a ritenermi aggredito da tale comportartamento, esisterebbero già migliaia di segnalazioni.

Sempre secondo l’ADUC per la Rai non è verosimile che ci siano famiglie senza un apparecchio televisivo, ma solo cittadini che fanno i furbi.

L’ADUC ha stilato un prontuario molto valido:

I. Visita a domicilio di un funzionario RAI
Questi chiede di entrare in casa per controllare se esistono apparecchi televisivi. Alla fine della visita consegna un cedolino per il pagamento del canone/tassa e chiede una firma per ricevuta. Ma attenzione: quella firma non è per ricevuta del cedolino, ma una vera e propria dichiarazione in cui si ammette di avere una Tv. Sulla base di questa firma, intimerà il pagamento del canone, con minaccia di pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.

Come difendersi
1. il funzionario RAI non ha alcun diritto di entrare in casa di un privato cittadino. Lo possono fare solo le forze dell’ordine su mandato dell’autorità giudiziaria. Pertanto, si potrà invitare il funzionario RAI ad andarsene. Se insistesse, chiamare il 113.

2. Non firmare MAI tutto cio’ che è offerto da un funzionario RAI. Ritirare eventualmente il cedolino, qualora il funzionario insistesse, e farne l’uso che si crede (segnalibro, carta da riciclare, ecc.).

3. Per i cittadini più indignati. Se possibile, invitare un testimone ad assistere alla conversazione con il funzionario. Quando e se chiederà la firma “per ricevuta” del cedolino (nascondendo il fatto che in realtà vi spinge con l’inganno a firmare un’autodichiarazione di colpevolezza), fare un esposto alla Procura della Repubblica (il testimone potrà corroborare questa versione dei fatti).

>> SEGUE >>

Straker ha detto...

>>

II. Invio annuale del cedolino per il pagamento del canone/tassa
Per posta, con tanto di lettera intimidatoria, nonostante si sia già inviata in passato una lettera raccomandata (o una diffida) in cui si è dichiarato di non avere la tv. Se ogni anno non si risponde per raccomandata, cominciano ad arrivare lettere della RAI sempre più intimidatorie, come la minaccia di un fermo amministrativo dell’auto se non si paga il canone entro 20 giorni.

1. Inviare alla RAI la diffida “Non ho la tv e non vi pago”

2. Ogni successiva missiva della RAI, se consegnata per posta ordinaria, puo’ essere ignorata.

3. Se vi fosse recapitata una ulteriore richiesta di pagamento del canone/tassa per raccomandata, rispondere subito con una diffida come sopra. In questa sede, formulare anche una richiesta di risarcimento del danno (costi della raccomandata, perdite di tempo, ecc.).

III. La RAI contrattacca
Dopo aver risposto per lettera raccomandata o con una diffida alle richieste di pagamento del canone/tassa, la RAI contrattacca facendo richiesta di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui si dovrebbe dichiarare di “non essere in possesso di alcun apparecchio atto od adattabile alla ricezione di programmi televisivi, compresi personal computer, decoder digitali ed altri apparati multimediali”.

Come difendersi
1. Prima di tutto, non è necessaria alcuna dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Basta una lettera raccomandata in cui si dichiara di non avere la tv. Quello della RAI è solo un tentativo di sfiancare il cittadino e costringerlo a pagare per stanchezza.

2. Contrariamente a cio’ che dice la RAI, il canone/tassa lo si deve pagare solo per il possesso della televisione o di un computer con scheda Tv (ovvero, dove vi sia una scheda che permette l’allaccio diretto dell’antenna tv al computer). Ignorare pertanto la richiesta per il possesso di un computer solo perchè connesso ad internet, di un videofonino, et similia.

3. Se la lettera della RAI è stata recapitata per posta ordinaria, si puo’ ignorarla.

4. Se la richiesta dell’atto di notorietà giungesse per raccomandata, rispondere con una diffida.

Straker ha detto...

Regio Decreto Legge 21 febbraio n° 246 convertito in Legge 04.06.1938 n° 880 dell’abbonamento alle radioaudizioni

Art. 1: Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.

Art. 10: Ove abbonato non intenda o non possa, per qualsiasi ragione, più usufruire delle radioaudizioni circolari e continui a detenere l'apparecchio presso di sè, deve presentare al competente ufficio del registro apposita denuncia su carta semplice non oltre il mese di dicembre di ciascun anno, indicando il numero di iscrizione nel ruolo e specificando il tipo dell'apparecchio di cui è in possesso, il quale deve essere racchiuso in apposito involucro in modo da impedirne il funzionamento. La denuncia deve essere fatta a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Alla denuncia l'utente deve unire un vaglia postale (con modulo in uso per pagamenti di tassa) di EURO 5,16, intestato all'ufficio del registro, per spese dell'involucro su accennato ed accessori. Qualora l'utente intenda cedere o alienare l'apparecchio è del pari obbligato alla denuncia di cui sopra, nella quale deve indicare il cognome, nome, paternità e domicilio del cessionario od acquirente. In questo caso è esonerato dall'obbligo del pagamento della somma di EURO 5,16 di cui al comma precedente.

Nota: In caso di decesso del titolare dell’abbonamento gli eredi potranno continuare l’abbonamento segnalando al SAT di Torino la morte del titolare e il nuovo intestatario. Qualora gli eredi non intendano proseguire l’abbonamento invieranno al SAT di Torino il certificato di morte per la cessazione dell’abbonamento.

BODY SCANNER

http://tuttouno.blogspot.com/2010/01/body-scanner.html

BODY SCANNER

Se qualcuno ha ancora dei dubbi sui nuovi apparati di sicurezza negli aeroporti, che il Ministro Maroni vuole con tanta sollecitudine a dispetto del fatto che la Comunità Europea,Bruxelles ha detto che per il momento non se parla, con queste immagini avrà quello che si merita!

Rammentiamo in breve che si tratta di raggi X o di radiazioni elettromagnetiche scoperte da: Wilhelm Conrad Röntgen un tedesco,ma che gli americani ci rivendono riveduto e "corretto",è come ri-vendere la scoperta dell'acqua riscaldata!

Questo anonimo artista si limita a modificare i parametri di questi marchingegni e ne ricava le immagini che voi vedete,a secondo della profondità dello scanner si rivela nella sua interezza ogni dettaglio del corpo umano,successivamente non ha che inserire i dati in un comune software come photoshop o altri ancora più sofisticati ed il giochetto è fatto.

In una delle immagini si capisce chiaramente l'intervento manuale del ritocco ma in altre vedrete le di un realismo sorprendente.

Cioè avremo putacaso se da quelle parti è passata Penelope Cruz o Stoya, una sua "radiografia" manipolabile a piacere e di li a poco come si sà finirà nel web,in internet a disposizione delle folle Voyeurs, papale papale i guardoni del XXI° secolo!

Che poi mica mi dispiace più di tanto perché con la scomparsa del privato scomparirà anche il peccato...utopiche fantasie certo.

Infine questa è una bufala,lo diranno,lo sosterranno con convinzione e persino con interessato fazioso fanatismo, ma se andate al lik credit in alto cioè la mia fonte scoprirete che l'artista non ha sentito la "necessità" di firmarsi presumibilmente per non incorrere in tutti quei piccoli fastidi che sanno addurre certe Lobbyes.