L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

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Wednesday, June 12, 2013

Palermo. Conferenza No Scie Chimiche: Muos, Haarp e ciò che non ci dicono

Come prendere un problema serio (inquinamento elettromagnetico del Muos) e ridicolizzarlo accostandolo alle cazzate sulle scie chimiche. Bella la parte di Gheddafi salvatore della Sicilia.

http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=18247

Palermo. Conferenza No Scie Chimiche: Muos, Haarp e ciò che non ci dicono

di Roberta Barone
Si è svolta ieri 9 Giugno, presso la sede dell’Associazione Culturale Mob, via Raffaello 2 (Palermo), una interessante conferenza organizzata dal Coordinamento No Scie Chimiche Italia, già attivo e operante in tutta la nazione allo scopo di informare gente di tutte le età su un disegno mondiale ancora troppo poco conosciuto ma già ben portato avanti dietro il controllo di pochi.
Relatore principale è stato l’esperto Giorgio Carana, Presidente del Coordinamento, che attraverso delle chiare proiezioni ha guidato il pubblico in un percorso iniziato dall’origine del problema, quindi dal protocollo sui carburanti del 1975 che ha sostituito la percentuale di acqua nei motori aerei e che provocava la conosciuta scia di condensa, al sistema Haarp basato sulla geniale scoperta di Tesla.  Non per ultimo poi il Muos e le ben più pericolose 46 antenne Nrtf-8 già presenti nel paese siciliano di Niscemi dal 1991, area dove si registra un crescente aumento di morti per tumori o leucemie.
Il sistema H.a.a.r.p, come ha spiegato Carana, iniziò a svilupparsi per un discorso politico: dal conflitto tra le due potenze mondiali quali America e Russia, nacque il bisogno americano di “spiare” i comunisti attraverso un grande “telescopio”, come può essere definito questo sistema,  situato nel territorio più vicino quale l’Alaska.
Essendo la ionosfera ad almeno 60 Km dal suolo,  questo sistema per poter mandare un raggio di emissioni che potesse essere rifratto nella ionosfera e poi rimandato giù, aveva bisogno di una grandissima potenza.  L’idea geniale fu dunque quella di “abbassare il cielo” attraverso le irrorazioni di Scie che, per le diverse condizioni che le differiscono da quelle di condensa, vengono chiamate “chimiche”. Un fenomeno che suscita molto scetticismo ma che, di questo stesso comportamento passivo da parte della gente, si nutre per poter proseguire indisturbato.
A nessuno è mai capitato di alzare lo sguardo al cielo e notare nuvole strane che non hanno alcuna forma, come lo erano prima nei cumuli o nei cirri? Forse sì, ma non ci si fa molto caso. Eppure sono stati documentati casi in cui zone comuni del mondo sono state sorvolate da circa 400 aerei non registrati nel traffico degli aerei civili. Aerei non aventi targhe, come richiesto dal Codice Enac.
Aerei che non rilascerebbero delle normali scie di condensa in quanto queste  “si formano solamente sopra i 7mila metri, con il 70% di umidità relativa e da –40°, condizioni contemporanee”. Ma a cosa servono le scie e quale il loro collegamento con Haarp e Muos?
Ad opporsi alle irrorazioni chimiche nel Mediterraneo fu proprio il dittatore Gheddafi che mise a disposizione  600 milioni di dollari per contrastare questo sistema minacciando di rispondere con dei missili propri se mai un aereo del genere avesse sorvolato la zona siciliana. Il Governo Italiano, che sappiamo benissimo ha sempre frenato le spinte indipendentiste dell’isola e favorito il progetto Muos, avrebbe fatto passare la frase come un atto di minaccia verso l’intera nazione. In quel momento i lavori del Muos erano infatti fermi, mentre alla morte del “tiranno” sono partiti i lavori ufficiali e le stesse irrorazioni in tutto il Sud.
Le scie funzionano come le stesse onde che provochiamo nell’acqua gettando un sassolino: se poi mettiamo una fogliolina vediamo che la stessa si muoverà nella stessa direzione delle onde. Un metodo efficace per trasportare informazioni e controllare il clima di un paese che si vuole colpire. Le stesse emissioni delle antenne Nrt8 presenti a Niscemi – spiega Carana – sono state analizzate ad una frequenza che va dai 50 Hertz in su e non più giù: il cervello umano funziona proprio a circa 3 Hz. Perché non effettuare le misurazioni proprio a quella stessa frequenza?
Dubbi che cercano ancora risposte da enti come l’A.r.p.a: si legge in una nota che “le agenzie regionali per la “protezione” dell’ambiente sottostanno ad una direttiva interna (in vigore anche negli Stati Uniti) che vieta di rilevare il nanoparticolato atmosferico che possa rimandare alle attività di geoingegneria militare clandestina (bario, alluminio, manganese, cadmio, litio, silicio, biossido di zolfo etc.)”.
E’ vero, il Muos è uno strumento utile per mettere in collegamento mezzi militari e droni di terra e di mare a beneficio della Marina militare statunitense per le sue guerre in Medio Oriente. Ma siamo sicuri sia solo quella la minaccia? Siamo consapevoli del disegno mondiale di “controllo mentale”  a cui si rifà il programma MONARCH e MKUltra?
Non è la prima volta che il “sistema” agisce in modo tale da concentrare l’allarme su un punto per distogliere l’attenzione da un altro quali possono essere quelle pericolose 46 antenne di Niscemi che oltre ad aver deturpato l’originale bellezza di una zona naturale, continuano a uccidere mamme, giovani ed anziani oltre che militari italiani. Il Muos è assolutamente da fermare ma attenzione a non sottovalutare le “piccole ma grandi” antenne.

14 comments:

  1. quindi dal protocollo sui carburanti del 1975 che ha sostituito la percentuale di acqua nei motori aerei e che provocava la conosciuta scia di condensa,

    L’idea geniale fu dunque quella di “abbassare il cielo” attraverso le irrorazioni di Scie che, per le diverse condizioni che le differiscono da quelle di condensa, vengono chiamate “chimiche”.

    ilpeyote gli straccioni del terrazzino in confronto sono dei nobel

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    1. "che ha sostituito la percentuale di acqua nei motori aerei"
      Cioe', questo idiota e' convinto che l'acqua che esce da un turbofan sia decisa per legge?
      Ma secondo questo (appunto) idiota, il cherosene si chiama "idrocarburo" per gioco?
      Non gli viene il dubbio che "idro" significhi che contiene, appunto, anche acqua (mescolata al resto)?
      OK, pretendere che questo concetto entri nel cranio di uno scemochimista e' troppo, lo so...

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  2. Più che dei nobel, direi che sono dei dilettanti assoluti. A una simile professionalità nello sparare caxxate, strachino &Co. non c'erano mai arrivati.

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    1. Non li sottovalutare.
      Se straker & c. non c'erano arrivati, è solo perché erano impegnati a fare altre cazzate. C'è un limite fisico anche per loro, per quanto spostato molto in là.
      Inoltre straker spesso si limita a fornire la materia prima che altri, (Carana in questo caso) provvedono a rimodellare in base alle proprie esigenze, dopo aver tolto o reimpastato la carta igienica con cui è avvolta.

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  3. Le stesse emissioni delle antenne Nrt8 presenti a Niscemi – spiega Carana – sono state analizzate ad una frequenza che va dai 50 Hertz in su e non più giù: il cervello umano funziona proprio a circa 3 Hz.

    Il tuo cervello funziona in dc se è per quello.

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  4. Mr.Jones lunedì, giugno 10, 2013 7:31:00 PM

    http://www.urcaurca.it/trovato-micro-chip-nel-cranio-di-napoleone.html

    sara' vero ?


    Non so di Napoleone, ma io ho trovato questo:

    http://www.urkaburka.it/trovato-cervello-nel-cranio-di-un-complottista.html

    quoto

    [snip].. scoperta sensazionale: durante una TAC effettuata durante esami di routine in un ospedale sardo si è presentato agli occhi dei dottori uno spettacolo senza precedenti.
    Queste le parole del dott. Busillis "All'inizio non credevamo ai nostri occhi. Il cranio del paziente era una scatola ossea assolutamente sigillata, spessa circa due centimetri e mezzo. All'interno abbiamo potuto osservare quelli che sembrano i resti di un cervello, morto d'inedia. Non ne siamo certi, ma sulla superficie interna del cranio sembrano esservi segni di fuga. Sconcertati inizialmente da quello che sembrava essere un caso unico nella storia della medicina abbiamo cominciato a porre delle domande al paziente per indagare sulle sue abitudini e capire come potesse essere ancora vivo. Quando alla nostra domanda "Quali sono i suoi hobby?" il paziente ha risposto "Leggo blog e osservo il cielo" il nostro staff ha capito tutto...[snip]

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    1. Mi dice che è impossibile trovare la pagina :(

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    2. ... in realtà è impossibile trovare un cervello nel cranio di un complottista ...

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  5. Ah, tra l'altro... se si butta un sasso nell'acqua che fa le onde, e poi una fogliolina, la fogliolina NON SI MUOVE... questo genio ha sbagliato anche un esempio così semplice...

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    1. Forse lui intendeva una fogliolina fatta a forma di tavola da surf. :-O

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  6. Amano gheddafi? Meriterebbero di vivere sotto una delle loro amate dittature arabe. Lo paghiamo noi il biglietto di sola andata per quei paesi.

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  7. Immagino che chiedere quale sia la direttiva interna che vieta alle ARPA di rilevare il nanoparticolato ecc. ecc. sia tempo perso.
    Come minimo sarà segretissima, e solo lui la conosce perché glie l'ha detto una persona della quale, per ragioni di sicurezza, non può dare nè il nome nè altre qualifiche, ma solo il grado di parentela di cuggino.

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  8. "Forse lui intendeva una fogliolina fatta a forma di tavola da surf. :-O"

    Ma neanche. La tavola di surf si muove, solo quando l'onda stessa comincia a rompersi sul fondale, spostando quindi fisicamente in avanti la sua cresta. In alto mare, una tavola da surf (salvo una tavola a vela, beninteso) va su e giù con il passare delle onde, ma in pratica non si muove. Questo genio vuole paragonare le onde elettromagnetiche a quelle in acqua, ma non conosce nulla né delle prime, e né delle seconde.

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