L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

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Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

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Thursday, March 13, 2014

Pompei sotto la lava, ombelico della nuova cronologia?

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2014/03/pompei-sotto-la-lava-ombelico-della.html

Pompei sotto la lava, ombelico della nuova cronologia?


articolo di Lorenzo Acerra

La storiografia ufficiale contiene una serie di curiose “sbadadaggini” le cui implicazioni sono enormi. Iniziamo a indagare sulla storia di Pompei partendo dalle parole dello storico latino Dio Cassius. Egli scrisse in greco che l'eruzione che seppellì Pompei avvenne a “fine autunno” ma la corrispondente parola greca, fu tradotta con “fine estate” . Ciò vuol dire sostanzialmente che, rispettando alla lettera il contenuto delle fonti a noi note, l'eruzione del 79 d.C. e quella del 1631 si sarebbero svolte entrambe intorno al 10 dicembre ... curiosa coincidenza.

L'origine del paese Poggiomarino (NA) è collegata alla costruzione del Canale "Conte di Sarno", lavoro che iniziò nel 1592. Lo scopo dell'opera era quello di rifornire d'acqua a Torre Annunziata i mulini del conte Muzio Tuttavilla. Questo canale del Conte trapassa da parte a parte la Pompei archeologica di cui tutto il mondo parla.
cartina del canale Conte di Sarno
Ovviamente, essendoci stato detto che Pompei fu seppellita dal Vesuvio in un'eruzione di 1500 anni prima, a nessuno venne in mente che quando il canale fu costruito da Domenico Fontana la Pompei degli scavi archeologici fosse ancora vivente, perché altrimenti ci si ritroverebbe con i romani, le loro case e i loro affreschi direttamente alla fine del medioevo. 
Sarà un caso che gli affreschi di Pompei appaiono rinascimentali? guardate coi vostri occhi e confrontate le Tre Grazie di Raffaello del 1504 e l'omonimo affresco seppellito a Pompei dall'eruzione. E che dire degli affreschi che nell'ipotetico 79 d.C. ritraevano frutti tropicali come l'ananas originario dell'America (Casa di Efebo, regione I del lararium) e il mango origuinario dell'India (affresco conservato al museo archaeologico di Napoli)?

E se avessero ragione tanti storici dimenticati (Morozov, Hardouin, Isaac Newton, Fomenko, etc.) secondo cui il tempo tra l'epoca romana e la fine del medioevo non è esistito, semplicemente è stato inventato da Scaligero, confermato da Petavio e mai più messo in discussione da chi voleva essere ritenuto ragionevole?

E veniamo adesso alla dimostrazione che il canale Sarno dell'ingegniere D. Fontana sia stato costruito nell'antica Pompei. La versione ufficiale forse non la conoscete, ma ve la presento subito: quando il canale di Fontana trapassò da parte a parte gli scavi di Pompei, che giaceva ancora sotto la collinetta “civita”, egli fece uno scavo al buio, trovando si qualche resto antico seppellito, ma senza sapere cosa stava andando ad attraversare con quel cunicolo di oltre un chilometro e mezzo, con una larghezza media di un metro e mezzo e altezza di 2.2 metri. Ufficialmente assolutamente Fontana non dovette costruirsi nessuna via d'aria in tutto quello scavo, ma quando 3 secoli dopo gli scavi videro la luce, quel canale in effetti aveva vie d'aria e riforniva tutti i pozzi e le strutture idriche della Pompei romana!

Per altro le fontane, la rete idrica romana e i raccordi interni, prima di essere seppelliti dalla lava avevano acquisito dall'acqua una impronta digitale “chimica” ben precisa. Gli storiografi moderni hanno pensato di dimostrare che l'analisi dei residui calcarei ci avrebbe potuto permettere di dire che avevano a che fare con quelli lasciati dall'acquedotto del Serino a Palma Campania (Saburo Matsui - Luigi Sorrentino - Satoshi Sakai - Yoshihisa Shimizu - Vincenza Iorio, La provenienza dell’acqua potabile nell’antica Pompei: un’ipotesi basata sull’analisi chimica dei residui calcarei degli impianti idrici, The Journal of Fasti Online www.fastionline.org/docs/FOLDER-it-2009-162.pdf )


Ma l'analisi ci dice che la rete idrica della Pompei “romana” poteva essere alimentata dall'acqua proveniente da Episcopio attraverso il canale del Sarno, e quindi pare che siamo costretti ad ammette l'assurdo, ovvero che l'opera che a Fontana e al Conte di Sarno così tante preoccupazioni e difficoltà e lungaggini causò, perché lungo i 21 chilometri di percorso c'erano da usare solo 5 miseri metri di dislivello tra fonte e foce, era esistito già 1500 anni prima.

I dati sono chiari: l'idea del conte Muzio Tuttavilla fu realizzata e poi, solo dopo, quel complesso antico fu sotterrato per formare gli scavi di Pompei.

Quindi le ultime tracce di vita della vecchia Pompei romana, datate mediante il calcare presente addosso alla rete idrica delle case, sono in relazione con la già avvenuta messa in funzione del canale del conte di Sarno. Da qui fino a concludere che le rovine romane erano viventi al momento dell'eruzione del 1631, che dunque non risalgono al 79 d.C., ci manca molto poco.

Perché mai le case, le tubature e le strutture che tutto il mondo attribuisce agli antichi “romani”, erano alimentate dall'acqua che veniva presa proprio ad Episcopio? Questi lavori del canale del conte Sarno, durati dal 1593 al 1605, avevano richiesto la creazione di un canale di 21 chilometri, con movimenti di lavoratori e di denaro ben documentate.

Impossibile confonderla per un'opera risalente a 1600 anni prima! Il conte Muzio Tuttavilla fallì per tutte le difficoltà che il progetto presentò. L'ing. Domenico Fontana morì due anni dopo la fine dei lavori. Impossibile che loro stessero fingendo le loro stesse difficoltà mentre invece il progetto pazzoide era già stato pensato e realizzato dai romani 1600 anni prima.

Questo canale è legato mani e piedi ai pozzi, alle fontane e alle terme, ... Gli scavi romani presentano ben tre terme, fontane, piscine, lavanderie, che però non erano alimentate da un eventuale acquedotto del Serino ma da acque che ritroviamo simili nei resti calcarei delle terme e dei mulini di Torre Annunziata. Quindi Domenico Fontana costruì l'acquedotto affinché passasse anche per questa città-svago di Pompei, mentre invece la via più facile e breve per arrivare a Torre Annunziata sarebbe stata quella dritta che evitava la “collinetta della Civita”. La scelta di passare per Pompei era semplicemente dovuta al fatto che avrebbe portato denari e che Pompei era “viva”.

L'alternativa sarebbe pensare che il Fontana casualmente infilzò le rovine di Pompei nascoste sotto terra senza riuscire ad arricchirsi da questo, facendo dei salti mortali tecnici incredibili, anche visto che alcuni tratti sono scoperti e quindi avevano a che fare con residui solidi di lava; intoppi questi che tecnicamente al tempo non erano di facile risoluzione, per non parlare di tutta una serie di altre carambole impossibili.

Questo canale del Sarno è un buco in una collina che per caso trapassa la vecchia Pompei da parte a parte, evitando con una curva il cimitero romano e non danneggiando il tempio le case o le fontane, oppure è un capolavoro d’ingegneria dell'epoca borbonica, come dicono coloro che nel 2010 ne hanno effettuato una messa in sicurezza e un ripristino per evitare la stagnazione delle acque e gli allagamenti? Quando la condotta venne realizzata da Domenico Fontana, la città sepolta non era stata ancora scoperta. Incredibile!

Ma ecco ancora un fatto difficilmente spiegabile secondo la versione ufficiale. Se veramente era stata l'eruzione di del (79 d.C.) a seppellire la città romana, perché allora sopra di essa non abbiamo trovato uno strato di lava addizionale, corrispondente all'eruzione che nel 1631 travolse proprio quell'area? Infatti un epitaffio presente a torre del Greco sulla strada Regia delle Calabrie, ora Via Nazionale, verso Torre Annunziata, al Km.15, addossato alla facciata della Villa Faraone Mennella, commemora le vittime dell'eruzione del 1631, che ha visto travolte nell'ordine le città di Ercolaneum (chiamata -Lisina-), Pompei, Ottaviano e Portici. (traduzione dell'epitaffio: http://www.torreomnia.com/Vesuvio/vesuvio_dicristo/vesuvio_dicristo2.htm) In numerosi libri del XVIII secolo viene riportato questo epitaffio, per esempio nel libro di Misson (1743), Recupito Giulio Cesare (1632), Moussinot (1748). Nel libro di Masculi Giovanni Battita (Napoli, 1633) c'è un'intera descrizione dell'arrivo della lava di quella eruzione su Pompei ed Ercolaneum (Lisina).

Dunque, dov'è quello strato di lava che si aggiunge a quello del 79 d.C.? Questo mini-saggio parte dal lavoro dell'ingegner Andreas Tschurilow (1962-ott. 2013), che a sua volta prese spunto dal Dr. Anatoli Fomenko. La parte di rifinitura per preparare quest'articolo, consiste nell'analisi delle foto e la raccolta dei testi che parlano del Canale del Sarno (per es. da varie interrogazioni parlamentari per il problema dell'uso come discarica non controllata). Ma per il 90% questo testo riprende le considerazione di A. Tschurilow, che ha lasciato in un libro in lingua russa (“Pompei: l'ultimo giorno o no?”), oltre che su un forum in lingua tedesca, le riflessioni e le scoperte rafforzate da numerose visite in Italia.

La decisione di studiarsi a fondo il forum tedesco, che è lunghissimo, dipendeva dal fatto che l'ignegnere sapeva dove stava andando a parare, gli serviva solo un aiutino in più con l'italiano. Il tempo tra la civiltà romana e la fine del medioevo è stato inventato, viene tutt'ora usato per rafforzare storie di nazionalismi, distorsioni di religioni e altri elementi che oggi vengono presi a pretesa per rivendicazioni, guerre o soprusi.

La discussione sul fatto che Pompei possa essere una città del XV e XVI secolo la dobbiamo affrontare in un altra occasione.

Qui sotto una piccola ulteriore rassegna di contraddizioni inspiegabili secondo la versione ufficiale della storia delle eruzioni del vesuvio.

Dimitri Rogal-Levitsky scrive nel suo libro "The Modern Orchestra" che nel 1738 durante gli scavi di Pompei vennero scoperte due eccellenti trombe di bronzo con bocchini d'oro, nonché vetro trasparente, vasi di vetro molto sottile, che si vedono anche negli affreschi pompeiani. Vedi anche http://www.ilya.it/chrono/pages/pompejigallerydt.htm#14http://www.ilya.it/chrono/pages/pompejigallerydt.htm#13 

Il poeta Sannazaro scrive che vede davanti a se nel XVI secolo Pompei con i suoi templi, le case, le torri.

Palle di cannone ritrovate sotto gli scavi di pompei? Vedi http://www.archaeology.org/interactive/pompeii/field/5.html

Murale “romano” degli scavi a villa boscoreale che mostra un globo terrestre? http://img263.imageshack.us/img263/743/vez1.jpgp.62 
Interessanti sono le analisi dei testi

"Pompeji und Renesainse - Gegenüberstellung" aus dem Bericht von V. Narvidas.


"Vitas Narvidas" Pompeian Frescoes and the Renaissance: a comparison, "Electronic Almanac" Art & Fact 1 (5), 2007 alcuni esempi di confronto

giudicate voi il confronto tra queste opere d'arte


Pompei 3- http://cache2.allpostersimages.com/LRG/13/1345/NR4S000Z.jpg (notare l'attaccatura dei capelli della donna )



Leggi i precedenti articoli sulla Nuova Cronologia 

13 comments:

  1. Esiste un definizione per chi rifiuta qualunque concetto sia largamente accettato e abbracci sistematicamente teorie bislacche, indimostrate e generalmente screditate?

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  2. Drogato ė drogato nulla da fare ormai è partito.Ma il tempo per scrivere(copiare/inventare)tutte queste cazzate dove lo trova? Non ho capito ma di sicuro è colpa mia quindi Pompei sarebbe una città del Medioevo e il nostro calendario non è corretto o cosa azz me gira la capa....

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  3. ma vi rendete conto del delirio inutile che ha scritto ? ma ci pensate che questo tizio insegna pure a scuola ??!!

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  4. E se avessero ragione tanti storici dimenticati (Morozov, Hardouin, Isaac Newton, Fomenko, etc.)

    A parte il fatto che mi da il voltastomaco vedere accostato un Grande come Newton a personaggi mediocri come Morozov, Hardouin e Fomenko, nessuno di loro é stato od é uno storico. Newton infatti é stato è stato un matematico, fisico, filosofo naturale, astronomo, teologo e alchimista ma non uno storico. Morozov é sostanzialmente un politologo e nulla piú. Fomenko un matematico che gioca a fare lo storico propalatore di teorie stramplate. Hardouin era un blibliotecario e si puó considerare un fuffaro antelitteram. Fu accusato di far sparire documenti importanti e introdurre invece documenti farlocchi. Elabororó teorie strampalate ed é noto solo per queste. La piú conosciuta é quella a cui i vari Fomenko si basano per sparare le loro vaccate.

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  5. Che congerie di cazzate...

    Giusto un link a caso:

    http://digilander.libero.it/Gaia_xx/Grazie.html

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  6. In effetti a Pompei, seppellita nel XVII secolo, sono fitti i riferimenti alla chiesa cattolica della controriforma. Chiese, cappelle, affreschi a tema sacro, immagini di santi... Solo Roma ne ha di più.

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  7. "La discussione sul fatto che Pompei possa essere una città del XV e XVI secolo la dobbiamo affrontare in un altra occasione."
    No, guarda, l'unica discussione che possiamo affrontare e' quella su "quanti neuroni ti sono rimasti dato il numero di canne che ti fai?"
    Tutto il resto del tuo scritto e' monnezza.

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  8. Ma uno straccio di confutazione siete in grado di farla, o solo insulti come al solito?

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    1. E cosa ci sarebbe da confutare in una immane e colossale cazzata del genere? Tu sei in grado di confutare Douglas Adams?

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    2. Dietro la Nuova Cronologia c'è un team di matematici di serie A, forse varrebbe la pena darci un occhio, non credi?

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