L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

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Monday, March 10, 2014

Giustizia umana e Coscienza sono incompatibili

http://zret.blogspot.it/2014/03/giustizia-umana-e-coscienza-sono.html

Giustizia umana e Coscienza sono incompatibili

Lo Stato non siamo noi. In quanto uomini liberi, integri, amanti della Verità e della Giustizia, noi riconosciamo come autorità solo la nostra Coscienza ed esigiamo che le istituzioni dichiarino di essere onorate della nostra stessa impeccabile esistenza.

Sempre più spesso ci chiedono la nostra opinione circa la sovranità individuale, ossia la possibilità di ciascun uomo di affermare la propria libertà e dignità al di fuori dei vincoli di legge sanciti dagli Stati. Ora, non entriamo nel merito della questione, poiché è un tema alquanto complesso. Qui ci limitiamo ad accennare alcune coordinate.

Il sistema giuridico internazionale risente in misura maggiore o minore della bolla "Unam sanctam" promulgata dall’orrendo pontefice Bonifacio VIII (al secolo Benedetto Caetani) e di altre due lettere papali successive. La giurisprudenza dei paesi anglosassoni, almeno in linea teorica, contempla l’evenienza che il singolo proclami la propria sovranità. Il diritto italiano, invece, in cui i giudici, sempre in linea teorica, applicano una legge a loro superiore, diritto che discende dai principi del Corpus iuris civilis giustinianeo, non pare proprio prevedere tale opportunità.

Il punto comunque non è questo, giacché la legge è un’astrazione: non esiste una giustizia umana da cui possa promanare un ordinamento ineccepibile. Lo Stato di diritto è una chimera. Lo Stato è solo l’espressione di una classe o di una cricca che opprime, sfrutta e vessa il popolo, pensando esclusivamente a preservare i suoi luridi privilegi. Perciò ogni disquisizione a proposito di norme, regole, fonti del diritto, costituzioni... è, prima che inutile, ridicola.

Per quanto ci riguarda, il codice penale ed il codice di procedura penale sui cui ci siamo formati coincidono in toto con “I promessi sposi”. Intendiamo che Manzoni comprese come funziona, anzi come non funziona la “giustizia”, debole con i forti e forte con i deboli. L’autore milanese era tutto fuorché uno sprovveduto: nel romanzo con sarcasmo e con lucidità denuncia una situazione politica e sociale corrotta sino al midollo. Solo i deficienti e gli allucinati possono pensare che i magistrati siano imparziali, che nei tribunali si pronuncino sentenze giuste. Renzo e Lucia e, più in generale, gli umili lo imparano a loro spese. Poiché essi, però, hanno fede in Dio, nella sua Giustizia superiore, alla fine accettano questa vita di mota. Gli altri si attaccano al tram e fischiano l’Aida.

Come ci insegnano i sofisti, la giustizia è la legge del più forte e del più scaltro. Lo Stato, in quanto costruzione del tutto illegittima e criminale, può solo partorire una giustizia iniqua, feroce ed aberrante. All’interno dei codici si troverà sempre qualche cavillo, qualche pretesto, qualche appiglio per un’interpretazione ad uso e consumo del prepotente di turno. Non ha ragione chi ha ragione, ma chi è arrogante, come ci ammonisce Fedro nella celebre ed amara favola, “Il lupo e l’agnello”.

Nel "Paradiso" Dante, scrive “Diligite iustitiam qui iudicatis terram”, ossia “Amate la giustizia voi che giudicate la terra”. Dispiace constatare che il sommo poeta vaneggiasse di uomini amanti della giustizia in grado di giudicare gli altri. I pochi uomini probi, integerrimi, disinteressati non operano nei tribunali, anzi non operano all’interno delle nefaste e nefande istituzioni. Se siamo fortunati, ci imbatteremo in greggi di inetti, in masnade di ignoranti, ma l’onestà appartiene ad un’altra dimensione.

Chi combatte per attestare la sovranità individuale merita un plauso, poiché manifesta una concezione alta e nobile della giurisprudenza. Purtroppo la realtà effettuale è ben diversa: i pre-potenti, anche quei pochi che conoscono i fondamenti giuridici, non esitano un attimo a spiaccicare il cittadino, come fosse una mosca. Coloro non si peritano di trasgredire le regole basilari della convivenza civile: non hanno alcun ritegno. Sono in una botte di ferro. Il vizio e la scelleratezza sono per loro garanzia di totale impunità. Nessuno mai avrà l’ardire non di perseguirli, ma di torcere loro un capello.

Chiarito ciò, ci sembra che i fautori della sovranità individuale siano un po’ come coloro che, basandosi sui cardini teorici di una fisica quantistica mal compresa, sono sicuri di poter modificare gli eventi, anzi l’intero universo con il potere dell’intenzione, potere tra l’altro di un singolo individuo. Sinora non risulta ci siano riusciti.

Questo non significa che non si debbano esperire tutte le vie lecite per rintuzzare gli assalti di un sistema tirannico. Si possono e si devono escogitare strategie per contrastare i misfatti governativi. In effetti, negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, qualche cittadino, appellandosi al codice della navigazione, è stato in grado di schivare la mannaia dei palazzi di “giustizia”. Tuttavia di fronte a qualcuno che ha trionfato, quanti sono gli infelici che sono massacrati di botte o fulminati con il taser, ancora prima che possano proferire un fonema!

Siamo in ogni caso sempre disponibili a rettificare tali conclusioni: chi fosse riuscito a schivare i fendenti di un establishment odioso, è invitato a comunicarcelo ed a rendere partecipi della sua positiva esperienza il maggior numero di lettori possibile.

Reputiamo, però, che chi confida in questa o in simili forme di difesa della propria libertà empirica (non interiore, che è invulnerabile) sia simile ad un soldato che vuole proteggersi da una mitragliata con uno scudo di cartone.



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24 comments:

  1. Guarda che e' inutile che tu ti faccia questi pipponi.
    SARAI CONDANNATO per i tuoi reati, e, ti piaccia o no, pagherai.
    E ringrazia che ci siano dei vincoli di legge. Diversamente, sai quanti ti avrebbero gia' sfasciato la faccia, invocando la loro sovranita'individuale?

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  2. Carissimo Zretino, visto che, parole tue, lo Stato è una costruzione del tutto illegittima e criminale, mi spieghi allora perché cazzo continui a "lavorare" ed a farti pagare dallo Stato?
    Se hai un po' di coerenza dovresti dimetterti all'istante ed evitare per il resto dei tuoi giorni di trarre il tuo sostentamento dallo Stato.

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    1. TFB, se ti aspetti un minimo di coerenza dal professoruncolo, stai fresco.
      Finche' puo' rubare uno stipendio immeritato, dal suo posto non lo sposti manco a cannonate nel culo. Se se ne va, dopo gli tocca lavorare sul serio, e voglio vedere chi e' il pazzo che affida un lavoro serio ad una persona come zrettino.

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  3. Allora Zretino, vuoi dichiarare la tua sovranità individuale e non pagare più le imposte ad uno Stato che non riconosci?
    Benissimo, organizziamoci.
    Per prima cosa procurati un appezzamento di terra su cui dichiarare la tua sovranità: uno Stato senza estensione territoriale non ha molto senso.
    Poi, ovviamente, dovrai lasciare il lavoro di insegnante; se non riconosci più lo Stato Italiano non puoi pensare di trarre il tuo sostentamento da uno Stato che non riconosci. Organizzati per trarre da che vivere in altro modo.
    Stesso identico discorso per i servizi sanitari; devi organizzarti tu, in maniera indipendente. Non puoi pensare di sfruttare i servizi di uno Stato che non riconosci se ti senti male.
    Idem, ovviamente, per la previdenza sociale; trova il modo di mettere da parte una frazione del tuo reddito per quando sarai vecchio e non potrai più lavorare.
    Ovviamente, se non riconosci più lo Stato Italiano, non ne potrai utilizzare la moneta; perciò emetti moneta tua.
    Chiaramente tutti i fornitori di beni e servizi di un altro Stato che non vorranno accettare pagamenti nella tua moneta saranno liberissimi di farlo, e tu non potrai costringerli; perciò organizzati in modo di poter produrre in maniera autonoma TUTTI i beni e/o servizi necessari.
    Naturalmente dovrai provvedere da te alla difesa da persone che vogliono entrare con la forza nel tuo Stato; non pensarai mica che uno Stato che non riconosci debba accollarsi l'onere della tua difesa.
    Identico discorso, ovviamente, per la repressione dei reati nel tuo Stato; se qualcuno viene a rubare nel tuo Stato non potrai certamente pensare di rivolgerti alle forze dell'ordine di uno Stato che non riconosci per la protezione dei tuoi diritti. Devi organizzarti autonomamente.
    Lo stesso concetto vale per l'amministrazione della giustizia; non puoi pensare di rivolgerti ai tribunali di uno Stato che non riconosci per dirimere le controversie; anche qui devi organizzarti da te.
    Chiaramente, nel momento in cui esci dal tuo Stato, non puoi minimamente pensare di poter usufruire gratuitamente delle infrastrutture di trasporto di uno Stato che non riconosci; come minimo dovrai prendere accordi e PAGARE per l'uso di strade, ferrovie, ed ogni altra infrastruttura di uno Stato che non riconosci. Mi sembra anche corretto.

    Allora, Zretino, sei pronto a dichiarare la tua sovranità individuale?

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  4. Credo che tutto derivi dal fatto che deve aver preso una multa. Guardate l'ultima label...

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    1. Eh sì ... mi sa che è cosï ... zretino non vuoi pagare la multa? Rosy si ė arrabbiato perchè avrá 50 euro in meno in tasca questo mese?
      Patetici ...

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    2. tutto sto pippoto per una multa? lo sappiamo già che è un guidatore incapace solo che stavolta i vigili non hanno abboccato alla storia del suv nero

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    3. Non e' che gli e; arrivato il conto del guard-rail da riparare della famosa rotonda dove il famoso inesistente SUV nero l'ha quasi inesistentemente investito ? :)

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  5. Ma sbaglio o continuano a diffamare ad oltranza il giornalista Preve ?

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    1. Tecnicamente non lo stanno diffamando. Lo definiscono negazionista di qualcosa che non esiste quindi è solo una persona normale.

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  6. Come buttare al cesso 4000 anni di contratto sociale...

    Pagliaccio stato già detto?

    No?

    Bene...

    PAGLIACCIO!!! :D

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    1. Neanche straccione ignorante buffone triste, mi pare.

      Ok, fatto.

      ilpeyote ma vattene poveretto

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  7. "Nel "Paradiso" Dante, scrive “Diligite iustitiam qui iudicatis terram”
    ahem, veramente Dante non fa che citare l'incipit del Libro della Sapienza, scritto 1300 anni prima di lui (è l'ultimo, in ordine cronologico, dei libri dell'Antico Testamento)
    e costui sarebbe un insegnante di italiano/storia?

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  8. Escludendo Zret il poveretto, qualche persona sana di mente saprebbe spiegare che cosa minchia è la "libertà empirica"?

    ilpeyote curati pezzente

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  9. Il prode "francamente non credo" ci parla della fine del mondo:
    Francamente non credo mercoledì, marzo 12, 2014 3:52:00 AM

    Cmq dovendo scegliere di che morte morire... preferirei di gran lunga Nibiru (di cui mi pare che dopo il passaggio dietro al sole, nessuno stia più parlando... eppure dovrebbe stare rimbalzando verso di noi) che non una banalissima terza (se si esclude quella delle scie chimiche, se no sarebbe la 4a) guerra mondiale, magari con partenza dal Ucraina, se non da altre zone.


    Osservare che questo alle 03.52, invece di dormire come le persone normali è al computer a sparar ca...te!

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    1. Cmq il tuo commento copiato è molto divertente

      Il prode "francamente non credo" ci parla della fine del mondo:
      Francamente non credo mercoledì,

      Va bene vada per giovedì allora :D
      (ok sono un cretino ma è tardi e sto debuggando)

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