L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, March 10, 2016

Fox files


http://zret.blogspot.it/2016/03/fox-files.html

Zretino, ma fatti una vita piuttosto che stare sempre appiccicato davanti alla TV per cercare in tutte le trasmissioni possibili ed immaginabili conferme alle tue farneticazioni!
A proposito, ma non eravamo "noi" quelli che erano "lobotomizzati" dalla TV?

P.S.: Esilaranti le sbroccate strakkiniane nei commenti

https://archive.is/8tz67

Friday, August 9, 2013

Esopolitica o esondazione di menzogne?

http://zret.blogspot.it/2013/08/esopolitica-o-esondazione-di-menzogne.html

Esopolitica o esondazione di menzogne?

Secondo Robert Dean, gli extraterrestri (per la precisione esseri multidimensionali) intendono preparare il genere umano al grande balzo che lo porterebbe verso un’era di pace e fratellanza. I fratelli dello spazio sarebbero smaniosi di elargire i loro mirabolanti doni e di risolvere i problemi che affliggono il pianeta: la sovrappopolazione, la fame, le malattie, l’inquinamento, le guerre…

Non sappiamo se sganasciarci dalle risate o se strapparci le vesti per la disperazione. Ragioniamo. Siamo dei cavernicoli che dispongono di rudimentali utensili? Siamo in attesa di un salto tecnologico risolutivo, ammesso e non concesso che la tecnologia sia la risposta? Non mi sembra proprio.

I militari da decenni sono dotati di avveniristiche tecnologie che hanno sempre e solo usato contro l’umanità. Carpite agli alieni o cedute da loro in cambio di… , le élites plutocratiche usano, tra le altre cose, l’energia del punto zero (o energia della fluttuazione quantistica del “vuoto”) – ricordo di passaggio che con l’energia imprigionata in una lampadina si potrebbero far ribollire tutti gli oceani del pianeta. La carenza di fonti energetiche è solo un falso problema, come l’incremento demografico: in verità, Gaia potrebbe ospitare miliardi di uomini in condizioni per lo meno discrete, senza depredare e distruggere l’ambiente, se il governo mondiale non avesse boicottato e e se non continuasse a boicottare TUTTE le vere opportunità. Devo citare la Cannabis indica che, se non fosse stata demonizzata e bandita, ci avrebbe emancipato dal petrolio, dalla velenosa plastica e da molte patologie?

Non è vero dunque che è necessario un progresso tecnico per liquidare le questioni cruciali. Il problema semmai è un altro: i ritrovati esistono, ma sono nelle mani sbagliate. Inoltre si valorizzano tutte le invenzioni più nocive tese al controllo dei cittadini ed alla loro degradazione.

Si dimentica il caso di Gary Mc Kinnon, il giovane britannico che alcuni anni fa, violati i siti della N.A.S.A., della Marina, dell’Esercito, del Dipartimento della “difesa”, dell’Aeronautica e del Johnson Space Center, scoprì documenti scottanti: immagini che ritraevano città ed oggetti artificiali (indizi di una civiltà, passata o presente) sulla Luna e su Marte nonché oggetti volanti non identificati in orbita attorno alla Terra.

Non solo: Mc Kinnon reperì la fotografia di un velivolo simile ad un’enorme portaerei che orbitava in vicinanza dell’atmosfera terrestre, non molto diversa dai “sigari” più volte avvistati nei cieli.

Il “pirata” informatico così descrisse il veicolo volante: “In un certo qual modo assomigliava ad un satellite, ma era costruito secondo parametri che non avevo mai visto prima: non c’erano rivetti né giunture. Era come un blocco di materiale omogeneo. Aveva la forma di un sigaro con cupole geodetiche sopra, sotto, a destra, a sinistra e su entrambe le estremità”.

Di che cosa si trattava? Non era per forza un velivolo alieno, bensì un vascello “non terrestre”. Sarebbe questo, infatti, l’aggettivo usato per definire gli ufficiali dello U.S. Space Command (Comando spaziale degli Stati Uniti), i cui nomi sarebbero scritti in appositi registri che segnalano i trasferimenti di personale da una “nave” ad un’altra… navi non terrestri, perché dislocate al di fuori del nostro pianeta.

Il caso dell’ardimentoso scozzese dimostra che i vertici di Gaia non hanno bisogno di portentose tecnologie di origine aliena: le hanno già e probabilmente le impiegano in combutta con i loro alleati esterni ai danni di un’umanità da sempre ingannata.

Un’era di pace e fratellanza dunque? Temiamo di no. Piuttosto ci attende un’era di disfacimento e di letargia. Questo non significa che non esistano fazioni evolute, ma probabilmente sono non interventiste o agiscono in modo molto defilato, mentre, in questo gioco di specchi, saranno forse esseri predatori e maleficentissimi a spacciarsi per “liberatori”.

Strano, ma vero: costoro che pure manifestano, a parole, tanta inquietudine per un pianeta sempre più devastato, non accennano MAI alla geoingegneria clandestina. Gatta ci cova… A proposito di gatti: alle famigerate mutilazioni di bovini ed equini, si sono aggiunte in questi ultimi tempi orribili amputazioni di cani e gatti. Sarebbero gli artefici di queste atrocità ed i militari collusi i nostri redentori?

Salvatori? Dio ci salvi dai salvatori.


Tuesday, September 13, 2011

Segnalazioni bibliografiche

http://www.tankerenemy.com/2011/09/segnalazioni-bibliografiche.html

Segnalazioni bibliografiche

La scienza senza coscienza è una perversione. (N. Tesla)

E’ di recente pubblicazione il nuovo saggio di Marco Pizzuti, “Scoperte scientifiche non autorizzate. Oltre la verità ufficiale”, pendant di “Scoperte archeologiche non autorizzate” e di “Rivelazioni non autorizzate. Il sentiero occulto del potere”.

L’ultima fatica di Pizzuti è imperniata su quei ricercatori le cui scoperte scientifiche sono state oggetto di censura: insabbiate o ridicolizzate, sono quasi del tutto ignote al grande pubblico. "Scoperte scientifiche non autorizzate" solleva molte inquietanti questioni: ripercorre la storia di Nikola Tesla, uno straordinario e, al contempo, misconosciuto scienziato che, con oltre settecento brevetti rivoluzionari, gettò le fondamenta tecnologiche della società contemporanea. L’autore si sofferma su altri "scienziati ribelli" (Wilhelm Reich, Marco Todeschini…) condannati all'oblio dall'establishment. Sfata uno dei più diffusi miti della nostra epoca, "la libera scienza al servizio di tutti", dimostrando come in realtà sia l'élite globale ad indirizzare il progresso tecnico.

In un’istruttiva intervista apparsa sul numero 35 di “X Times” (settembre 2011) e rilasciata alla direttrice del mensile, Lavinia Pallotta, Pizzuti espone alcuni ragguagli riguardanti le invenzioni di Nikola Tesla (1856-1943), informazioni collegabili alle odierne attività militari in atmosfera. Lo scienziato serbo, naturalizzato statunitense, fu, tra le altre cose, l’ideatore di apparati atti ad influire sull’atmosfera: “Tesla realizzò dei raggi-canale ionizzanti di estrema potenza per perforare lo strato isolante della bassa atmosfera. I raggi vennero usati per trasferire energia senza fili nella ionosfera. L’impiego di tale sistema gli permise di osservare persino la formazione di aurore boreali artificiali… Tesla riuscì a concentrare immense quantità d’energia in raggi sottili come capelli che egli definì ‘fulmini mirati’. E’ una tecnologia che i giornalisti ribattezzarono con il più suggestivo nome di ‘raggio della morte’. I progetti di Tesla vennero requisiti e studiati dai militari subito dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1943. La dicitura ‘arma a fulmini mirati’, si ritrova, infatti, nel progetto per lo Scudo spaziale statunitense.”

E’ evidente che le invenzioni del genio serbo sono alla base di successivi sviluppi tecnologico-strategici, quali i famigerati impianti H.A.A.R.P. in grado di riscaldare e deformare la ionosfera per fini che spaziano dal controllo climatico alle “guerre stellari”, dallo scatenamento di terremoti alla tomografia della crosta terrestre.

Anche il contributo di Tesla inerente a questioni teoriche è di grande rilievo: egli, contestando le conclusioni degli accademici, a seguito dell’esperimento condotto da Michelson e Morley, ritenne che i campi elettromagnetici, come la forza di gravità, fossero sottoprodotti dell’etere, fonte di energia primaria, oggi indicata come ‘energia del punto zero’. La nozione di etere, espulsa dalla porta, è rientrata dalla finestra, perché il concetto di vuoto assoluto è stato superato, grazie agli sviluppi della fisica quantistica. Infatti il “vuoto” non è vuoto. Questo fatto, estraneo ai paradigmi concettuali della fisica classica, è, invece, un dato incontrovertibile per la fisica quantistica. Infatti, se all’interno di un sistema, togliamo ogni particella ed ogni campo, rimane sempre un’energia di fondo, la cosiddetta energia (o fluttuazione) del “vuoto”, definita anche energia del punto zero. Questa energia, rilevata attraverso l’esperimento ideato dallo scienziato olandese Casimir, ancora non è ben conosciuta, ma sembra che rivesta un ruolo fondamentale sul piano cosmico. L'energia della fluttuazione del "vuoto" è quantizzata, ovvero non è distribuita in maniera continua, ma in quanti, pacchetti discreti. I quanti di energia hanno la possibilità di creare coppie di elettroni e positroni (le antiparticelle degli elettroni, quindi di carica positiva) che, dopo aver vissuto un’”esistenza” per tempi brevissimi, si annichiliscono a vicenda, riformando il quanto di energia che li aveva generati.

Il giornalista e narratore Roberto Tartaglia, nato nel 1977, ha composto il primo romanzo che verte sulle chemtrails. Il titolo del libro, basato su documenti e riferimenti oggettivi ed ambientato in borghi medievali della provincia italiana, è “Casus belli”.

Questo è l’intreccio. E’ la primavera del 2006. Mirko Nalli, un chimico in pensione, viene ucciso nel suo appartamento e lasciato nudo nel letto. L’assenza di testimoni e le poche notizie certe sulla vittima suscitano dubbi ed incertezze negli investigatori. A condurre le indagini è il commissario della Squadra omicidi, Marzio Merisi. Le prime ricerche portano a misteriosi documenti, cartacei e digitali. Il materiale si riferisce a strani fenomeni chimici, ma mostra anche immagini ambigue e conturbanti di aerei e teschi con tibie incrociate.

Mentre le indagini proseguono in una logorante sequela di capovolgimenti, altri crimini si consumano intorno ad un quadro già abbastanza macabro e complesso. Un sicario anonimo ed invisibile sembra essere in grado di eliminare chiunque osi sbarrargli la strada. Ma perché? Che cosa spinge un essere umano ad uccidere in modo tanto feroce dei suoi simili? Qual è il casus belli?

La scrittrice Sabina Marchesi, collaboratrice di Carlo Lucarelli, ha definito il testo: “Una scommessa vincente, un thriller graffiante e di denuncia”.

Attraverso la narrativa, si scopre quello che, nella saggistica pseudo-scientifica, è distorto o addirittura nascosto.