L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Tuesday, October 20, 2015

I numeri in un mondo capovolto

http://zret.blogspot.ch/2015/10/i-numeri-in-un-mondo-capovolto.html

https://archive.is/L1ep2

Anni fa conobbi uno studente universitario che, ritenendo il numero la quintessenza della realtà, si era persino convinto che le sequenze alfanumeriche delle targhe automobilistiche contenevano messaggi reconditi.

zretino, pensa che c'e' anche chi pensa che i codici a barre nascondano significati demoniaci.

Tuesday, July 2, 2013

Numeri primi e teletrasporto

http://www.ecplanet.com/node/3915

Numeri primi e teletrasporto

By Francesco Conti - Posted on 28 giugno 2013
MatematicaC’era una volta un signore che prestava fiducia a due voci, una più intima e l’altra somigliante ma meno sentita, va bene sono io che qui in questo momento vi propongo una mia interpretazione sugli “acquisti” da me sentiti o per ispirazione o per vera disperazione: difatti potrebbe essere un mio testamento con l’augurio di sottoscriverlo a tempo debito.
Ammettiamo per “assurdo” che Tizio e Caio, decidano di partire, non però da Sempronio ma su, sopra le aquile cioè per l’etere immenso. L’argomento che in questa trattazione vi propongo, è fruibile a tratti su qualsiasi libro riguardanti la fisica, la matematica, la chimica, la geografia.
Il primo disegno che propongo, rappresenta la maniera per dare una direzione, verso e graduale intensità (coniche) a quella matematica che attribuisce mediante i numeri primi, una concezione aperta dello spazio;
Cosa bisogna dire:
  1. Ogni atomo possiede un momento di dipolo magnetico con, assieme ai materiali diamagnetici e ferromagnetici proprietà intrinseche che assieme alla frequenza di Larmor gestiscono una maniera per co-presenziare ad un azione che si basa sull’applicazione di ogni forma di moto. Per cui se ci allacciamo armonicamente alla delicatezza di ogni particella che tra l’altro include anche il DNA faremmo quel consequenziale da vedere.
  2. Utilizzo di materiali cristallini birifrangenti come Calcite ed Aragonite
  3. Utilizzo di cristalli di Quarzo
  4. Utilizzo di Laser blu e rosso
  5. Utilizzo di diodi Led
  6. Utilizzo di beam splitter
  7. Realizzazione di una teoria che ripeta all’interno ciò che accade all’esterno
  8. Dare un significato utile alla teoria dei numeri primi, considerandoli forieri rappresentativi di quantità di moto sotto condizioni temporali
  9. Utilizzo di slot antenna nel campo delle microonde
Il disegno sotto è conformato in maniera tale, che produca un ciclo, con inframmezzato dei componenti cristallini (cristalli di Calcite, Aragonite e cristalli di rocca), in più vari tipi di laser, più precisamente blu e rosso con i propri beam splitter e prismi che servono a deviare il flusso che di qui a poco si comporrà.
Innanzi tutto vorrei ricordare le proprietà della Calcite ed Aragonite, con estrazione dal carbonato di calcio, che è un calcare di facile reperimento: questi due minerali sono birifrangenti da cui deriva che hanno differenti velocità della luce dovuto al fatto che hanno due indici di rifrazione ognuno, producono diversa polarizzazione ognuno, una trasversale al moto, l’altra normale al moto e alla trasversale, poi ognuno di loro detiene un valore dell’intensità dell’energia, doppia rispetto all’altra in se stesse.

Il Quarzo o Cristallo di Rocca, non lo scopro io perché è piezoelettrico cioè a dire se compresso, scarica elettroni, se influito da un campo elettrico, si deforma. Prismi, laser e beam splitter li conosciamo, per cui ora c’è da parlare dei materiali diamagnetici e ferrimagnetici, i diamagnetici perdono il flusso del campo al loro interno se raggiungono una temperatura critica, o il campo esterno è tale che torniamo al flusso
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poi da non trascurare, seguono la intrinseca frequenza di Larmor; i ferrimagnetici Nikel Cobalto e Ferro godono della proprietà di essere bipolari e magnetostrittivi.
Se in seguito mancherà qualcosa ditemelo che ne parleremo insieme. Il disegno è ben chiaro perché si devono ottenere delle figure di diffrazione prodotte da un quadrato per ottenere la croce ed un foro circolare per ottenere il disco di Airy. In seguito si posizioneranno ad hoc delle antenne fessurate (slot antenna) per combinare l’energia anche di risonanza delle microonde che oltre a trasferire energia alle frequenze del visibile, impongono una biunivoca influenza tra le caratteristiche piezoelettriche del quarzo e gli effetti di una risonanza inclusa sia nel flusso, chiamiamolo di Airy e del Quarzo. Teniamo in conto della reversibilità delle reazioni non trascurando il
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e il complesso di argomenti che partono da un analisi dei flussi deviati delle onde sia sonore che elettromagnetiche, se consideriamo che il quarzo sia produttore di elettroni e/o vibrazioni, e, che si raggiunga un energia tale che si abbiano coppie, cioè teletrasporto secondo la
allora abbiamo raggiunto un primo risultato, poi per consolidare questo effetto, mettiamo e direi io consideriamo un modello in grande scala del Benzene cioè quell’elemento che possiede elettroni delocalizzati e convive con diverse forme di risonanza: io l’ho riprodotto in grande scala, considerando però che, Fig. 2 che la superficie dell’acciaio AISI 304 sia ramata per contribuire a due fattori, uno, se prendiamo delle cellette incavate, possiamo raggiungere l’acquisizione e la sensibilizzazione della tensione superficiale, produrre spire agenti in campi sia magnetici che contrastanti con la forza di gravità e il principio di Archimede.
Questa dell’impianto magnetostrittivo (risonanza della greca rappresentante il benzene) assieme alle questioni riguardanti il Rame, producono, se mantenute in aria attraverso il semplice Ferro il levitare di questo strumento che interferisce con il resto dell’impianto in una “camera” che deve i suoi risultati al fatto di stare tra il buio e la luce, se i miei calcoli sono veri potremmo iniziare a considerare il teletrasporto come figlio di una levitazione a venire.
Ora, immaginiamo la frequenza di Larmor: essa riguarda tutte le molecole in particolare il DNA e i materiali ferromagnetici e diamagnetici, il passo successivo per il quale dobbiamo sottostare, sarebbe quello di valutare il sincronicismo tra esterno ed interno di un corpo che secondo un mio parere sviluppa un opposizione tra un baricentro aderente ad una forza che, si è applicata all’interno ma se la spostiamo prima bisogna applicare un momento al corpo (ricordiamoci di Larmor) ed in seguito constatarne l’avvenuto cambiamento, a voi le deduzioni del caso.
Se alla base del Quarzo che sappiamo essere esagonale, incidiamo delle fenditure che apportino ognuna un colore dovuto sempre con una luce monocromatica ed in fase, avremo, dato che il disco possiede una certa velocità di rotazione, ebbene come avviene per il disco di Newton, avremo prevalenza del bianco con impresso in questa superficie la “figura” di diffrazione di Airy e la croce, al contrario il flusso ciclico.
Poi questo flusso ciclico, produrrebbe una separazione tra una parte geometrica limitata, ed una 4D da considerare foriera di espansione di produttorie come rappresentasse la consacrazione della equazione di Eulero-Riemann, che secondo un mio parere porterebbe ad una visione dello spazio-tempo che prima o poi dovrebbe emergere dal marasma annesso sul loro conto. Ora forse per restare in argomento Fig.3 che io ritengo pertinente, fissiamo innanzi tutto l’attenzione su ciò che ho scritto su un recente articolo sulla stella di David, ecco se l’avete in vista, o in questo o nel recente articolo, vi accorgerete di due aspetti, uno riguarda i numeri primi, cioè dovete considerare significativi per lo scopo, il primo ed il quinto vertice, per cui dividendo per cinque nel primo vertice questi numeri e cioè il venticinque, il cinquantacinque, l’ottantacinque, il centoquindici, il centoquarantacinque ed arriviamo al duecentocinque, ebbene la divisione per cinque da sempre un numero primo, abbiamo bypassato il centosettantacinque perché fa parte di quella serie di numeri il cui risultato propone in progressione, valori che hanno una logica che li pone in incremento relativo assieme ai risultati che derivano dal dividere per cinque i valori terminanti per cinque, i numeri del quinto vertice.

L’altro aspetto che giudico altrettanto importante, non solo per un aspetto immediato, poiché ricalca la tabellina pitagorica, ma porterebbe a considerare, se lo spazio-tempo fosse, ma anche secondo me, un insieme di reticoli potenzialmente risonanti, il mezzo per distinguere fattori tra loro paralleli. Ma veniamo al nostro Pitagora, evidentemente rappresentava quella serie di matematici che si ispiravano eloquentemente rispetto a dati venuti dal loro forte subconscio, ora, arriviamo alla spiegazione che forse aggirerà certi ostacoli, faccio un esempio: prendiamo il sette che moltiplicato per sei, da quarantadue, ebbene guardando la stella, e sulla riga dei numeri che contengono il quarantadue esso si alloca dopo “sei” posizioni.
Io mi chiedo come possa accadere ciò, perché un singolo attore denominato Francesco Alessandro si trovi in una posizione un po’ esposta, perché devo interessarmi di queste cose? Ho tempo per capirlo, però se sono l’unica persona che in quella X ci trova un simbolo come l’elica del DNA con le tre razze Semitica, Camitica e Giapetica, allora forse avrei parlato vanamente, e mi dispiacerebbe.
Ricordiamo che se, ma lo è, si possa esprimerci in parabole, e che da una semplice X io, oltre che una doppia conica o due rette intersecantesi in un punto, o il contrario, cioè passanti nel loro punto di minima distanza, apprezzatamente lontane, considerare e non mi vorrei dilungare, che il nostro tempo come lo interpretano delle tribù di non so quale paese, possiede le esperienze che riflettono un cono di futuro e delle previsioni che sottraggono coni di luce e/o immateriali proveniente dal nostro conscio.
Ora il mio presente stabilisce che, come le figure di diffrazione scaturite da un analisi ben precisa di un contorno che ragionando nella disperazione, si è accollato la responsabilità di cercare coerenza nei ragionamenti più arditi, temo che riferendoci sempre ad una tradizione che potrebbe essere vulnerabile da ogni lato, asserisco che il motore a ciclo ottico ci è stato tramandato da Egizi e Maya, cercando, anche nei cerchi nel grano del Brasile, quell’aereo che mi accingo a costruire, malgrado la mancanza quasi cronica di fondi.
Si sono un Professore che si è laureato in Ingegneria Chimica, credo, e metto tutto in ballo, specie se restaurazione e comprensione vanno a braccetto, perché c’è in gioco l’arte di convincere, per scaturire da una fonte nuova. A proposito del ragionamento derivante dalle piramidi, le Maya hanno in cima una torre dedicata al culto, la cui sezione si presenta quadrata o rettangolare e per chi si occupa di ottica vede scaturire una figura di diffrazione a croce, mentre il disco di Airy, si forma per un foro circolare prima della piramide normale.
Ciò che dobbiamo ottenere, ma non a tutti i costi, un ciclo che trasformi, primo, l’energia delle microonde dovuta alle slot antenna, con campo E trasversale alla linea di emissione, che sono fessurate e trasferiscono parte della loro energia polarizzata ad un cristallo birifrangente di carbonato di calcio, ricordo a chi mi vuol seguire i numeri 3168 e 31680, il secondo ricava un angolo giro 360º oltre che l’angolo piano 180º e 1,68 risulta interpretabile con l’indice di rifrazione dell’Aragonite, mentre per ultimo 68º coincide con l’angolo di taglio della Calcite per ottenere un prisma di Nicol.
Volo ed altro, se consideriamo un flusso con da una parte una figura di diffrazione e dall’altra la seconda figura, che attraversano cristalli birifrangenti con luce diversamente polarizzata in loro e considerando il Cristallo di Rocca (Quarzo) che se compresso produce elettroni che ci serviranno in seguito da accomunare ad una artificiale generazione di coppie, onde ottenere prima scontro di fotoni gamma ottenuti dal trasferimento di Energia tra microonde e visibile e l’elettrone stesso, l’annichilimento ed in seguito il ritorno in atmosfera con impulso dovuto all’applicazione della
il principio di conservazione dell’energia, che se agisse in continuo porterebbe ad un controllo sul moto del ciclo, la cui prestazione può essere scelta selezionando tra l’effetto di birifrangenza che in sostanza ci pone di fronte ad un aspetto cumulativo per ciò che concerne la polarizzazione entrambe trasverse, con la ricaduta di potenziare le microonde ed ottenere dal Quarzo alimentazione non solo degli ultra suoni ma essere sede di un corpo assoggettabile ad un raggio ordinario ed uno straordinario dell’Aragonite, in questa maniera se l’Aragonite possiede una determinata velocità di rotazione assieme al Quarzo ci troveremo ad una sede del quarzo con un raggio ordinario ed un’altra sede con il raggio straordinario, questi due raggi sono convogliatori di energie, si trasverse, ma con diverse Iº e I, nonché velocità nel mezzo differenti, creando un ciclo ottico che ha un disco di Airy da una parte e una croce dall’altra, considerando che sia possibile un terreno vettoriale dato che le onde sono esprimibili in vettori spazio noti e tempo da estimare, c’è da considerare la conformazione dell’aereo che ho trovato tra i crop circle posati in Brasile dove si evincono le proporzioni della macchina volante, ma non ho parlato delle similitudini con la base progettata del mio aereo, che oltre ad un metodo convenzionale per il volo, tenderebbe ad affidarsi al ciclo ottico, che a mio parere se concepito nella statica, e lo è, potremmo addentrarci ad ipotizzare un districarsi da un sistema 2D, procurare, azzardando una rappresentazione e costrizione per correggersi 3D, per questa soluzione mi rimetto ad un vostro intervento, anche perché troveremmo un terreno fertile.
Quello che ci è sfuggito, anche perché soavemente poco tangibile, e allora dato che ciò che proviene da un foglio di carta rappresentabile in 2D ma aggirabile dato che si possono eseguire ottime assonometrie, che si avvicinano come effetto ad una contemplazione 3D, purtroppo un effetto 4D sarebbe riconducibile ad una sequenza di foto o immagini che riproducono il sequenziamento progressivo o regressivo della mobilità, peccato che un passaggio da una sequenza completa cioè con spessore degli inquadramenti, multipli di un reticolato effettivo 2D si adatta ad una visione conferitaci dal trattare un evoluzione dell’immaginario derivato da un solido platonico come un ottaedro da cui si potrebbe immaginare che, pur essendo in 2D squarcia ciò che abbiamo a disposizione, cioè la possibilità di comprimere attraverso chiusura di una delle piramidi lo spazio della piramide che include il famoso cono della parabola. Questo ottaedro assimilabile ad una piramide che a sua volta contiene coni, inquadrano lo spazio 2D come imprigionato in un vortice che come la stella di David che interessa, come decritto in un mio articolo sul tema, ebbene anche per l’ottaedro, cioè il quadrato della piramide funziona il discorso eseguito per la stella di David,
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Immaginate ora dove in questo quadrato si trovano i numeri primi, li vedete al primo sequenziamento ed il terzo, per ultimo ci troviamo a constatare la coincidenza di ciò che è stato detto per la stella di David, si ripete con il quadrato della piramide, per esempio 3 x 5 = 15 ebbene il quindici è allocato dopo 3 caselle nella serie di numeri contenenti il quindici. Ora mi chiedo perché tra stella e piramide ci sia questa disparità il quadrato genera figure di diffrazione a croce mentre la stella genera una figura simile ad un asterisco con i bracci allungati cioè ne sono sei, io penso, e qui perdonatemi, che la stella con il suo x cioè moltiplicato (inter nos) sia il fattore di una produttoria il quadrato scusatemi sono due esempi di trasferimento di entità di origine angolare che potrebbero avere il significato di Ta Kuth cioè tradotto in antico egizio la luce ( piramide = pyre amid = fuoco nel mezzo o in centro) oppure dato che sia la stella e la piramide a questo punto li accomunerei tranquillamente come origine di un evento comune, cioè affinché una persona sia (stella) ci sia bisogno di una pratica di divisione del DNA cioè una replicazione ottenuta per un verso dallo sdoppiamento di un elica in due. Ciò è abbinabile anche alla matematica di Eulero e Riemann se ci pensate poiché
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dato che ho invertito i fattori, e con l’accortezza di considerare la prima e seconda sommatorie come il risultato della somma di numeri prima dispari ed in seguito pari, ebbene la separazione tra numeri dispari e pari potremmo considerarla come la piramide da dividere mentre la stella potrebbe rappresentare la produttoria. Come nella precessione di Larmor (diamagnetismo) dove si constata una rotazione di una particella attorno al nucleo con relativo vettore descrittivo così bisogna abbinare l’emissione di due raggi, uno ordinario e l’altro straordinario emergenti dai cristalli birifrangenti regolarizzati da figure o flussi di diffrazione. Questa è la mia semplice verità che spero di ampliare non appena avrò eseguito studi sul DNA anche perché prevedevo tutto ciò comprandomi un buon microscopio.
A presto.
Per informazioni:
Ingegner Francesco Conti
Mobil: +393451175111 / E-mail: franco@ecplanet.com


Friday, July 27, 2012

Supersupersupercazzola su ecplanet :)


http://www.ecplanet.com/node/3426

I miei ultimi numeri primi



NumeriAncora devo ultimare e affinare quello che potrebbe sembrare un elaborato piccante, ma, intendetemi meglio perché non vorrei affrontare a viso scoperto eventuali delatori visto che mi permetto di mischiare ciò che dovrebbe essere “gustato” matematicamente, e, probabilmente anche con l’aiuto di qualche aspetto visivo di soggetti, ad un eventuale illuminazione che potrebbe riservare anche qualche aspetto poco stimolante, ma cerchiamo di non essere troppo integralisti ed anche sostanzialmente leggeri, una mediana non guasterebbe proprio.
Perché debbo parlare in questi termini è presto detto, si debbo mescolare ciò che è in potenza, visto che mi fido ciecamente del mio signore, che mi sono accorto di non essergli proprio indifferente, e ciò che è stata vista come una novità, cioè la realtà dei miei rapporti con il direttore della “nostra” rivista Dottor Capuano, che potrebbe considerarsi come mia esperienza per me costruttiva su argomenti di qualche interesse che deve vedere la possibilità anticipata di concretizzare un tempo e due tempi da poter attribuirgli la possibilità di poter sequenziare una realtà dovuta che potrebbe appartenerci.
Punto primo, mi sono accorto che il mio tragitto di esperienze di percorso sono sicuramente correlate tra loro, sia nel conscio che nel subconscio, il mio problema è quello di poter sembrare sintetico, di poter esporre quella che potrebbe essere un operazione con un corretto filo logico, da dare cioè quel significato equo per i più.
Gli argomenti che in passato ho trattato riguardano la possibilità che la stella di Davide potesse essere al centro di un disegno che si potrebbe rivelare nei giorni nostri se mi è permesso, alla rappresentazione di uno spazio tridimensionale, c’è un mio articolo da ricercare tra quelli degli autori che dovrebbe chiarire le idee al fine di proseguire, tra le altre cose che vorrei portare alla mente, si rivela la trascinata operazione sui numeri primi, riassunta pochi giorni addietro in un articolo che potrebbe sembrare ripetitivo, ma così non è, perché dovrebbe essere il ponte di aggancio ad altri argomenti, quindi, a questo punto vorrei fare notare che questi benedetti numeri primi possano legare una realtà che ha a che fare e con l’antica sapienza, direi molto remota da una parte e dall’altra un aspetto puramente analitico, anche perché l’aspetto ultimo potrebbe significare pura “unione”, ora di passi significativi ce ne sono, ma presentiamo il tutto senza quella eccessiva enfasi che altrimenti renderebbe il resto di un vivido esterno come estraneo ma io che vi scrivo vorrei concepire questo resto leggermente sbiadito, per riservarmi al momento opportuno ciò che sarebbe necessario che così fosse.
Ci sono temporaneamente argomenti che se introdotti in questo contesto darebbero quella vena di fantastico perché collocabili in settore al limite dell’accettabilità: vediamone subito uno,
come potete constatare, il criterio con cui è stato composto il sistema da voi da vedere, denota una maniera, da parte mia, quasi ossessiva di interpretare un aspetto che si ripete ciclicamente, e ciò mi preoccupa come un qualcosa di non poco conto, comunque il “segreto” che si cela tra questa, chiamiamola composizione, sarebbe che partendo dal primo numero che è uno, e proseguendo in rotazione, si incontra il due di seguito il tre eccetera, a questo punto se mi è lecito favorirvi l’arcano, ci si trova sullo stesso binario della acquisizione dei dati, ma presentati differentemente, e sarebbe che all’esterno dei numeri pari, eccettuato i numeri terminanti per 12, 22, 32, 42, eccetera, con l’ultimo numero terminante per due, eccetto il due, ebbene ripeto , all’esterno dei numeri pari si colgono numeri primi.
La composizione come la chiamo io è soggetta alle stesse regole che ho esposto nell’articolo sui primi, ma proseguiamo ancora per ora, perché c’è quella necessaria temporanea conclusione, che se ingrandiamo per ora solo nelle dimensioni che hanno per ora del relativo, ma probabilmente anche gravitazionale che quantistico, ebbene se doniamo al tempo la facoltà di distorcere nonché concretizzare il diritto di potenziarsi evolutivamente ciò che diviene in ogni aspetto sia di nome che di fatto, allora guardate se riesco ad ottenere con questo computer ciò che ho il desiderio di rappresentare quel qualcosa difficile da descrivere:
Si può notare che il complesso è composto da un triangolo, che ha al suo interno una stella, come nell’ambito dei collegamenti di elettrotecnica, cioè triangolo-stella, per cui dovremmo concepire il tutto come se fosse un profilo composto da tre piani ortogonali tra loro, che riprendono il motivo della stella di David, cercate di soffermarvi sull’articolo sulla questione in oggetto, per accorgervi della veridicità di questo contesto, ora se ci protendiamo verso un ordine d’idee appropriato, potremmo con la nostra fantasia prolungare i vertici del triangolo per determinare in questo caso tre limiti che definiscono il passaggio dal campo dei numeri naturali per ora, ma potrebbero anche essere reali se si adottassero anche i numeri negativi, fino ai frazionari, rintracciabili all’interno del triangolo in questione.
Come si arriva a questo? Credo che ora il passo successivo sia quello di considerare che in corrispondenza dei numeri esterni che in sequenza rotazionale sono precisamente uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto e fermiamoci al nove, ma continuerebbero all’infinito, come sarebbe la stessa cosa introdurre il concetto formalizzato di porre in corrispondenza, per esempio del due, un mezzo, in corrispondenza del tre, per esempio un terzo e così via fino per esempio per me significativo del sette il cui inverso sappiamo essere un settimo, che fatti i conti pratici essere 0,142857142857, del cui numero rimando ad un altro articolo la cui fonte mi sono accorto non appartenermi, dato che sono venuto a conoscenza della mia non paternità, comunque se dividiamo qualsiasi numero per sette, tranne i suoi multipli, otteniamo numeri razionali, cioè ripetitivi e nel caso del sette 0,142857 si ripete indefinitamente.
Introduciamo ora, credo, ciò che si rivela, io credo l’antica sapienza, se così è, io ancora non lo so se si tratta di questo, perché, comunque gli agganci con la nostra realtà ci sono e non sono da sottovalutare se mi arrogo di considerarla tale, in tempi di nano e/o pico tecnologie nonché l’identità ancora un po’ velata di ciò che compete all’etere cioè la “Living energy” cioè ciò che interessa lo stato di “pneuma” la considerazione che trattasi di ciò che viene dal “vuoto”, in altri termini considerare un eventuale energia fruibile non dalla compressione, bensì dal vuoto che deriva dall’espansione o profondersi dell’etere, come in un implosione controllata.
Rendiamoci conto che finalmente siamo giunti ad un livello giusto di tecnica, che si potrebbe manipolare l’intangibile mondo a livello energetico quantistico, cioè ad energie “limite o frontiera e contenimento”, non bisogna considerare a questo punto che lo spazio sia ad un livello tale che si possa definire insensibile o refrattario, la nostra concezione parte dal momento in cui si è concepito uno spazio assoluto come lo ha impostato Cartesio o René Decartes, a tre dimensioni, in seguito il Professor Einstein, manipolando ciò che a quei tempi poteva considerarsi tangibile, ha imposto una visione relativistica, in un concetto in cui potesse comprenderci in una visione che se fosse relativa, potrebbe evitare la nostra funzione che se siamo rapportati cronologicamente e spazialmente quaggiù dovremmo sopportare un evolversi tra questa quarta dimensione con le altre, per cui a questo punto se dovessimo immaginare una nostra permanenza, anche temporanea in questo, chiamiamolo nostro sito dovremmo obbligatoriamente aggiungerci in una visione energeticamente, come ho chiarito poco fa, da contenimento tra il ritenuto infinitesimo ed il nostro “comodo” macro mondo aggiungentesi all’invisibile, che ha una ragione d’essere nell’invertibile rapporto tra noi fratelli.
Esiste, dal mio punto di vista una regione appiattita nella quale si possa decidere attraverso un ordine universale, non proprio ma comune, secondo cui avere il possesso, non solo dei tempi condensati e/o da concretizzare con la giusta singolarità il dovuto e/o voluto, siamo compresi tra ogni spazio che esiste proprio perché ogni propria singolarità si identifica sia infinitesimamente che nello stesso tempo e spazio infinitamente concepito in potenza. Il congeniale innesto all’equilibrio che io chiedo possa essere stabile, lo fa il produttorio morbido filtro quantistico come se fosse un espansione adiabatica in un ordine d’idee paragonabile al “ciò che è dato è reso”.
In questo contesto si applica una possibile conoscenza, che deriva dal considerare, ogni forma materiale derivata dalla stessa fonte, per cui se ci addentriamo in una visione quantistica dell’universo, dovremmo considerare il relativismo che di per se si presta a considerare le forme come estensibili, cioè dimensionabili, ma di quanto? Quel che necessita ad un mondo in “potenza” soggetto ad una regola quantistica, che frenerebbe l’attraversamento di un sistema numerico che dona ad un ipotetico buco nero la proprietà di esistere in quanto punto matematico, proprio perché noi lo vogliamo in un contesto mentale.
Venendo alla questione della stella di David, che se ben passata darebbe fondamentali “consigli” proprio perché in essa, che si leggono nascosti i piani ortogonali e se è giusta l’interpretazione che io mi permetto di associare, pensare che dagli spigoli che a primo impatto sembrerebbero delle clessidre, scegliere la ragione più nascosta e cioè associare alla struttura evidente la forma di un elica la cui concretizzazione ed estrapolazione renderebbe il DNA associarsi in un, per me tentativo, forse da vagliare, che rende l’elica attuarsi anche perché parallelamente esistono tre razze, ed anche perché detiene un passo che ne costituisce la forma.
Tutto ciò costituirebbe, forse un monito ed anche un tentativo di rassicurare il nostro mondo ad un approccio moderato della questione. Ma si osserva anche il monomero della grafite o la molecola del benzene o se vogliamo addentrarci ulteriormente, ad un cicloesano. Se fossi un biologo, mi tranquillizzerei autonomamente, comunque secondo me dato che per l’evoluzione legata a questa molecola, si notano fenomeni di mutazione genetica, e allora questo potrebbe essere un invito, non a dividerci, bensì formare una razza castana cioè a dire multirazziale, per frenare, o concedere un eventuale salvataggio, in una situazione di rischio.
Altro messaggio da attendersi, sarebbe legato alla possibilità di ottenere puro etere dal proporsi e concatenarsi di alcuni eventi: il nostro spazio è disseminato da molecole e i loro campi, io ho pensato che l’etere si possa richiamare con una struttura particolare utilizzando il quarzo o cristallo di rocca, cioè silicio che ha una molecola che si scrive SiO2, che ha una struttura a tetragono cioè come fosse un tetrapak ai cui vertici si pongono quattro atomi di Ossigeno, mentre al centro un Silicio, ebbene se si riesce a legare con legami covalenti i tre vertici formati da Ossigeno con i corrispettivi tre Ossigeni dell’altro atomo di SiO4, e qui lo dico che la silice è conformata come il Metano, e allora collegando gli unici ossigeni disponibili che sono tre, come se fossero i piedi di un tavolo a tre piedi, così avendo a disposizione tre legami covalenti, che sono i più forti tra tutti, potremmo avere a disposizione un vaglio per estrarre o espellere aria che ha le dimensioni dell’apertura tra la “gabbia” che si formerebbe:
Si potrebbe ottenere per centrifuga il vuoto necessario.
Per informazioni:
Ingegner Francesco Conti
Mobil:  +393201447858  / E-mail: franco@ecplanet.com 


By Francesco Conti - Posted on 27 luglio 2012 dopo una sbronza colossale

Sunday, May 29, 2011

Partiti per la tangente

http://www.tankerenemy.com/2011/05/partiti-per-la-tangente.html

Partiti per la tangente

12 commenti:

Zret ha detto...

Su Sanremo porci con le ali affetti da dissenteria, sin dalle prime ore del mattino.

TheAntitanker ha detto...

Deve essere il loro nuovo metodo di dare il Buongiorno alla gente!

Straker ha detto...

Gli verrà un accidente!

Paolo ha detto...

Francamente non me la sento di pregare per coloro che hanno messo su questa pantomima delle scie chimiche nonchè tutti gli espedienti volti al controllo della biosfera.

Pregare per essi vorrebbe dire pregare per dei diavoli incarnatisi in esseri umani. Quelli appunto non sono uomini o donne ma entità che si sono dissimulate assumendo l'aspetto umano.

Non è di nostra competenza alleviare il loro 'karma' grazie ad orazioni ed impetrazioni.Di strada verso una purificazione preliminare quelli dovranno farne parecchia, forse centinaia di milioni di anni o forse più e tra infinite peripezie prima di attingere frammenti di giustizia.

Per il momento, nel dualismo della mia coscienza, scaglio verso di loro anatemi.

Straker ha detto...

Concordo sino all'ultima sillaba.

TheAntitanker ha detto...

DAL TG2 DELLE 13:00 DI OGGI:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-68af5e18-d9cd-4e47-be95-fdc1939099c9-tg2.html

Straker ha detto...

Ho resgistrato anche il servizio sul batterio killer, quello che proviene dalle operazioni di geoingegneria, impiegato come nucleo di condensazione al posto dello ioduro d'argento.

NienteEcomesembra ha detto...

In Toscana siccità - da aprile praticamente siamo al secco.
Si spruzza anche oggi.

Vi lascio queste:

Climatic Change - Is it Nature hitting Back or is it Man Made?
By Major General (Retd.) Kamal Fernando - Former Chief Signals Officer, Sri Lanka Army

http://www.asiantribune.com/news/2011/05/21/climatic-change-it-nature-hitting-back-or-it-man-made

Contrails over Buckingham Palace during the meeting of President Obama
with the Royal family today provide visible signs that the ash from
Iceland's Grímsvötn volcano is proving far less disruptive than last
year's eruption of Eyjafjallajökull. Even so, hundreds of flights were
canceled today leaving thousands of passengers in airline limbo.


http://news.discovery.com/earth/air-traffic-diverted-over-england-110524.html



Onu propone sistema mondiale per far fronte a riscaldamento climatico
http://www.greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&id=10324

“CLIMA, SALVARE IL PIANETA”
(29/05/2011) - La task force di esperti riunita a Bruxelles per il Congresso meteorologico mondiale ha ribadito che il 90% dei disastri negli ultimi decenni sono stati causati da minacce legate a meteo e clima, dai cicloni tropicali alle tempeste, fino a inondazioni e siccità. ...

Secondo gli scienziati l'attuazione del nuovo quadro di azione globale costerebbe circa 50 milioni di euro l'anno

http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=60776&idSezione=1


In corso
Sixteenth World Meteorological Congress

http://www.wmo.int/pages/prog/lsp/congress/index_en.php

Zret ha detto...

Siccità pure in Liguria ed in Francia. La causa? Le scie igroscopiche.

Zret ha detto...

Questo è il riassunto della pluviometria nazionale francese fatto dai professionisti di Geosys: nei primi quattro mesi del 2011 su tutto l’arco alpino francese ed una parte dei Pirenei ha nevicato (e piovuto) la metà della metà rispetto agli ultimi anni, che è già pochino…

Anonimo ha detto...

Io rappresento la vostra attenzione il film:
La strategia di lunga durata di superamento dell'islam coranico dagli padroni del progetto Bibbia
Sei principi della manipolazione globale

Anonimo ha detto...

Io rappresento la vostra attenzione il film:
La strategia di lunga durata di superamento dell'islam coranico dagli padroni del progetto Bibbia
Sei principi della manipolazione globale

Thursday, May 19, 2011

Vesica piscis

http://zret.blogspot.com/2011/05/vesica-piscis.html

Vesica piscis

Nel libro X (capitolo XII) dell'opera intitolata "Le confessioni", Agostino scrive: "La memoria contiene altresì i rapporti e le numerosissime leggi dell'aritmetica e della geometria, nessuna delle quali è stata impressa dai sensi esterni, non essendo affatto colorate o sonore o odorose, non sapide, non tangibili. Quando se ne discute, percepisco il suono delle parole che le esprimono, ma il suono è una cosa, il concetto che è espresso un'altra. Il suono differisce se parlo in greco o in latino, ma i concetti non sono greci né latini né di qualsiasi altra lingua. Vidi linee sottilissime come fili di ragnatele tracciate da artefici, ma le linee geometriche sono ben diverse dalle immagine di quelle che l'occhio corporale mi ha fatto conoscere: uno le conosce dentro di sé, senza bisogno di pensare ad un oggetto qualsiasi".

Il passaggio riportato darebbe adito a tante e tali riflessioni che occorrerebbero interi volumi per svilupparle. Pertanto circoscrivo l'indagine a qualche aspetto di valenza linguistica ed epistemologica. Noto in primis che l'autore risente del dualismo peculiare della religione manichea cui aveva aderito in giovinezza e che, dopo l'incontro con Ambrogio, abbandonò sino a combatterlo strenuamente. Siamo in ambito diverso, non più etico, ma pur sempre di fronte ad una serie di dicotomie: la separazione tra significante (struttura del segno) e significato; la differenza tra esterno ed interno; la distinzione tra concreto ed astratto. Sono concetti filosofici sussunti nel senso comune [1], ma poiché per il pensiero non ci vuole l'accetta, si è costretti a concludere che nulla dimostra che fuori e dentro, concretezza ed astrazione sono entità divise.

La divaricazione agostiniana tra forma e contenuto è discutibile: "Percepisco il suono delle parole che le esprimono, ma il suono è una cosa, il concetto che è espresso un'altra. Il suono differisce se parlo in greco o in latino, ma i concetti non sono greci né latini né di qualsiasi altra lingua". Sappiamo che il significante è, in alcuni casi, agganciato al senso: non mi riferisco solo ai vocaboli onomatopeici (icone), piuttosto all'arcano potere delle vibrazioni di codificare modelli, immagini, archetipi sicché l'idea è almeno in parte impastata di suoni, di odori, di sapori... Non è forse il Logos ("verbo" che ha la stessa radice di vibrazione) a condensarsi in oggetti e ad adombrare significati? Non è del tutto vero che i concetti non sono né greci né latini: ogni idioma possiede un quid che struttura i contenuti, secondo schemi a priori. Queste categorie si riflettono sulle forme e sono riflessi da esse, essendo i fenomeni linguistici biunivoci.

La distinzione tra gli enti della matematica e gli oggetti della cosiddetta realtà è, in fondo, una petizione di principio: siamo certi che esistono idee geometriche ed aritmetiche innate? Se sì, chi le ha introdotte nella mente? Conoscere i numeri ed i loro rapporti può prescindere da un pensiero diretto verso un referente? Sono domande cui è arduo rispondere, poiché implicano la risoluzione di problemi quali la ricezione, la percezione, l'appercezione (percezione consapevole), la memoria, il pensiero... Chi pensa che cosa? Chi o che cos'è questo qui che pensa? Un'anima? Una sostanza? Un fascio di sensazioni, un sofisticato computer o che cos'altro?

La questione è molto più complessa di come la prospetta Agostino che esprime delle concezioni ancora oggi ben radicate (si pensi ai matematici platonici ed ai glottologi convenzionalisti), ma non per questo del tutto condivisibili. Così il vescovo di Ippona, al culmine di un lungo processo speculativo, si ferma ad un'esegesi del mondo che, pur non priva di qualche spunto originale, è per lo più una rielaborazione di teorie classiche, soprattutto platoniche e neo-platoniche.

Oggi, digiuni di qualsiasi cognizione epistemologica, certi individui, con sicumera tutta "scientifica" ed altrettanto dogmatica, riescono a distinguere tra reale ed irreale, tra esterno ed interno, tra output ed input, tra fatto e teoria etc. Difendono la loro misera, ingenua visione del mondo, con una corazza... di paglia.

[1] Si può reputare il senso comune una sorta di filosofia semplificata, pret-à-porter, pratica, utile, ma mediocre.