L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, March 30, 2011

Boicottiamo le aziende che "pubblicizzano" le scie chimiche

Vai Antonio!!! Boicotta l'ENEL e spegni il PC.

http://www.tankerenemy.com/2011/03/boicottiamo-le-aziende-che.html

Boicottiamo le aziende che "pubblicizzano" le scie chimiche

Come scrivevamo in “Scie chimiche e pubblicità”, sempre più spesso gli spot televisivi sono congegnati e girati in modo da normalizzare l’orrore costituito dalle chemtrails: sono, infatti, introdotti in modo surrettizio fotogrammi con scie e cieli deturpati dagli aerei della morte.

L’elenco delle società che esibiscono in maniera proditoria sequenze siffatte è lunghissimo: dalle multinazionali automobilistiche alle aziende agro-alimentari, dalle industrie farmaceutiche alle compagnie telefoniche, dalle banche alle industrie di giocattoli... Sono società che investono gran parte dei loro cospicui profitti in armi, alimentando il florido mercimonio della guerra. E’ quindi doveroso boicottare queste infami corporations: sebbene non sia facile svincolare i consumi dal controllo di colossi che possiedono amplissime quote del mercato, ogni qual volta è possibile, è opportuno acquistare direttamente dal produttore (agricoltore, artigiano) o scegliere merci di piccole cooperative e di imprenditori locali. In particolar modo non si acquistino prodotti tecnologici (auto, moto, elettronica etc.) pubblicizzati con le famigerate chemtrails.

Un significativo campione delle diaboliche società coinvolte nella propaganda obliqua sopra citata, è reperibile all’interno del sito “Subliminal chemtrails”.




Saturday, November 21, 2009

Un U.F.O. in un'opera raffigurante San Benedetto?

http://zret.blogspot.com/2009/11/un-ufo-in-unopera-raffigurante-san.html

Un U.F.O. in un'opera raffigurante San Benedetto?

Cosmas Damian Asam (1686-1739) è un pittore ed architetto bavarese, interprete del gusto Rococò. Egli lavorò con il fratello Edguin (Egid Qurin) e fu l'iniziatore di una dinastia di architetti in Germania, tra cui Josef e Sebastian.

All'interno della chiesa annessa al Convento benedettino di Weltenburg, presso Kehlheim, Damian dipinse molte opere di ispirazione devozionale, tra cui “La visione di San Benedetto”. La tavola ad olio, risalente al 1734, raffigura San Benedetto che volge lo sguardo al cielo. Il santo, che indossa il saio dell'ordine, la mano sinistta con il dorso poggiato sul Vangelo e la destra sul cuore a sfiorare la cordicella cui è appeso il crocefisso, è assorto in una visione mistica. San Benedetto, dalla barba fluente e con l'aureola che, a mo' di anello, è sospesa sul capo, è rappresentato in una cornice di angeli avvolti da nubi grigie con sfumature glauche. Sulla sinistra, a sottolineare la postura eretta del santo, si innalza un pilastro scanalato.

Nel quadro prevalgono colori terrosi, appena lumeggiati dai bagliori cerulei sul panno drappeggiato sul quale è collocato il Vangelo, e dalla raggiera di luce che proviene dall'alto. In alto, a destra, si scorge un oggetto scuro, di forma sferica da cui si irradiano dei fasci luminosi verso la terra. L'oggetto, secondo il geologo ed ufologo tedesco Johannes Fiebag, non è né il Sole né la Luna, ma pare avere le sembianze di un disco volante, il cui volume è suggerito mediante una sapiente gradazione di ombreggiature.

Roberta J. M. Olson and Jay Pasachoff hanno ipotizzato che Asam immortalò un’eclissi totale di Sole con tanto di corona. E’ possibile, come non si può del tutto escludere che l'artista tedesco raffigurò un oggetto volante non identificato.

Non è l'unico dipinto, quello in esame, che si può spiegare in chiave clipeologica, sebbene ad un'attenta disamina, molte opere antiche, medievali e moderne, generalmente guardate come indizi di contatti con gli extraterrestri, rivelino particolari solo all'apparenza singolari, poiché riconducibili a motivi iconografici noti o ad aspetti del paesaggio del tutto naturali. Resta tuttavia un pur esiguo novero di quadri ed affreschi in cui si possono enucleare oggetti anacronistici o misteriosi, la cui interpretazione si collega, di solito, ad incontri ravvicinati del terzo tipo. Forse “La visione di San Benedetto” appartiene a questo novero.

Fonti:

AA.VV. Dizionario universale dell'arte e degli artisti, Milano, 1970
Andrew, St. Benedict and the diamond ring effect, 2008
J. Fiebag, Gli alieni, Roma, 1994