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La pista sumera (seconda parte)
Leggi qui la prima parte.
Mauro
Biglino, insieme con qualche altro esperto, ha cominciato a concatenare
gli Ebrei ai Sumeri. E’ noto che Shinaar nella Bibbia indica la terra
di Shumer, ma anche gli Anakiti evocano gli Anunnaki. Il professor
Biglino in particolare enuclea un passo del Deuteronomio (7,6) in cui è
precisato che gli Ebrei, come popolo, sono proprietà di YHWH ed è a lui
“consacrato”, cioè a lui riservato in via esclusiva. Questo brano della
Torah ricorda un documento cuneiforme conosciuto con il titolo “Enki e
l’ordine del mondo”. Come Kramer e Poebel, Biglino scorge un filo
sottile che lega Giudei e Sumeri. Egli così riassume l’ipotesi: "Da Noè
nasce Sem/Shem; l’accadico Shum di Shumer corrisponde(?) allo Shem di
Genesi 10, 21; i figli di Shem, cioè i Semiti possono quindi essere in
realtà i figli di Shum, cioè i Sumeri; da Shem deriva Eber, dunque gli
Ebrei; da Eber discendono sia Pele (ed Abramo) sia Ioktan, con i popoli
da lui generati e spostatisi verso oriente; al tempo di Peleg fu
eseguita la divisione tra i vari 'signori dell’alto': YHWH ottiene il
territorio in cui si insediarono Abramo e la sua discendenza.
Gli Anakiti sono descritti come giganti in alcuni passi della Torah.
“Salirono
attraverso il Negheb e andarono fino a Ebron, dove erano Achiman, Sesai
e Talmai, figli di Anak. Ora Ebron era stata edificata sette anni prima
di Tanis in Egitto.” (Nm. 13,22)
“Vi
abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di
fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo
sembrare a loro. ”(Nm. 13,33)
“Di
un popolo grande ed alto di statura, dei figli degli Anakiti che tu
conosci e dei quali hai sentito dire: ‘Chi mai può resistere ai figli di
Anak?”(Dt. 9,2)
“Per
questo Caleb, figlio di Iefunne, il Kenizzita, ebbe in eredità Ebron
fino ad oggi, perché pienamente fedele al Signore, Dio di Israele. Ebron
si chiamava prima Kiriat-Arba: Arba era stato l’uomo più grande tra gli
Anakiti. Poi il paese non ebbe più la guerra”. (Gs. 14,14)
“A
Caleb, figlio di Iefunne, fu data una parte in mezzo ai figli di Giuda,
secondo l’ordine del Signore a Giosuè: fu data Kiriat-Arba, padre di
Anak, cioè Ebron.” (Gs. 15,33)
Gli
Anunnaki ed i Sumeri continuano a perseguitarci e ad incuriosirci: il
loro sistema linguistico ci appare allotrio, non sappiamo donde
provenissero. Furono capostipiti di una tra le prime e più progredite
civiltà del pianeta, eppure sospettati di annoverare fra loro degli
astuti manipolatori, degli scienziati opportunisti.
25
aprile 1964. Stati Uniti. Un ufficiale dei Servizi d’informazione
dell’Aeronautica militare s’incontrò con due extraterrestri in un luogo
stabilito nel deserto del New Mexico, a Holloman. Il contatto durò quasi
due ore e, durante l’incontro, l’ufficiale dell’Aeronautica poté
scambiare con gli extraterrestri informazioni di fondamentale
importanza. Il rendez-vous fu il coronamento del Progetto Sigma che
risale al 1954. Il suo obiettivo era quello di stabilire un'interazione
con le civiltà stellari.
In
un’intervista concessa alla giornalista investigativa Linda Moulton
Howe il 20 febbraio 1989 il rivelatore William Cooper dichiarò:
“Holloman è reale. Gli extraterrestri sbarcarono. Essi furono in
contatto con noi per diversi giorni e soggiornarono negli edifici della
base. Asserirono che esistevano altri alieni che visitavano la Terra, ma
non sapevano né chi fossero né da dove provenissero”.
La
descrizione degli alieni (con tanto di disegno esplicativo) realizzata
da Cooper alla Howe è la seguente: “Cinque piedi di altezza, pelle
bluastra, nastri attorno alla testa con appendici che terminavano dietro
le orecchie: queste appendici sono in realtà dispositivi di traduzione
dell’inglese e di altre lingue. Un qualche tipo di ‘schermatura’ sugli
occhi. Gli occhi hanno pupille verticali, come i gatti. Il naso è
aquilino, molto pronunciato; la bocca è una semplice fessura ed il mento
è sfuggente. Il viso è piatto ed inespressivo. La testa non è grande,
in proporzione, quanto quella dei 'piccoli Grigi',
ma è più grande di quella degli esseri umani e nella parte posteriore è
molto pronunciata come quella di alcune antiche immagini dei faraoni
egizi.”


