Uno dice: "tdm, sei fissato coi vaccini". No, rispondo: son fissato coi ciarlatani che sparano cazzate pericolose in materia di salute a mo' di AK47 perennemente carico. Perché un conto sono le troiate su UFO ecc. (che non fanno male a nessuno, anzi: alle persone col cervello in testa donano attimi di buonumore) un altro sono certe vaccate in malafede che riporto (come queste) 'anche'
per 'dovere civico', per evitare che anche UN SOLO gonzo ci caschi. Nel caso in questione, basterebbe il titolo: QUANDO MAI SI INIETTA ALLUMINIO NEI BAMBINI?
Commenti miei in calce, 'godetevi' (si fa per dire) questa montagna di merda a cura di un copiaincollatore che - oltretutto - dovrebbe intendersene di medicina, essendo infermiere.
tdm
http://autismovaccini.com/2012/08/31/come-e-possibile-giustificare-ancora-liniezione-di-alluminio-nei-neonati/
Come è possibile giustificare ancora l’iniezione di alluminio nei neonati?

Un nuovo studio pubblicato da
Journal of Trace Elements in Medicine and Biology avanza
una possibilità inquietante: l’idrossido di alluminio, adiuvante
comunemente utilizzato nei vaccini dell’infanzia [soprattutto
nell'esavalente e nell'anti-pneumoccica], è causa di sovraccarico
d’alluminio nel sito dell’iniezione e contribuisce alla patogenesi di
malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e
pseudolinfoma sottocutaneo.
Ciò che crea stupore è la valutazione del
caso di una donna di 45 anni che, molti anni dopo aver ricevuto le
vaccinazioni, ha manifestato una forma di pseudolinfoma sottocutaneo
indotto proprio dai vaccini inoculati in quella precisa zona del corpo,
ovvero una forma di lesione cutanea caratterizzata dalla raccolta di
linfociti, macrofagi e cellule dendritiche della cute. I ricercatori
hanno eseguito una biopsia cutanea nel sito di iniezione dei vaccini e
hanno trovato la presenza di Alluminio nei macrofagi. Quando il campione
di pelle è stato esaminato si è rilevata la presenza di 768,1
microgrammi per grammo, in peso a secco, contro 5,61 e 9,13 microgrammi
di altri due pazienti inseriti nel caso controllo: ben 153 volte
superiore alla norma!
Lo studio ammonisce:
Data la patologia della paziente e
l’alta concentrazione di alluminio nella biopsia cutanea, gli autori
desiderano richiamare l’attenzione in merito all’utilizzo di sali
d’alluminio noti per essere efficaci nella preparazione di vaccini
singoli o multipli. Il possibile rilascio di alluminio può indurre altre
patologie imputabili alla nota tossicità di questo metallo.
I sali di alluminio e altri adiuvanti dei
vaccini sono utilizzati per aumentare la risposta anticorpale, ma
svolgono questa loro funzione attraverso la ipersensibilizzazione e/o la
disregolazione del polo umorale del sistema immunitario [Th2] che, in
termini immunologici, equivale a tirare un calcio ad un alveare.
Mentre la presenza di questi adiuvanti
consente ai produttori di indurre una stimolazione anticorpale
utilizzando meno antigeni [una scelta di profitto], questa reazione
anticorpale indotta sinteticamente produce effettivamente un aumento
anticorpale ma non assicura che la risposta anticorpale si concentri
sull’antigene corretto, contibuendo quindi a minare il concetto di
antigene-affinità che dovrebbe essere alla base di misurazione
dell’efficacia di un vaccino. Infatti, questi anticorpi stimolati in
modo totalmente innaturale generano reazioni incrociate [ad esempio
contro la proteina basica della mielina - MBP], causano la rottura della
tolleranza del sistema immunitario nel riconoscimento di ciò che è
proprio rispetto a ciò che è estraneo [concetto del self e del
non-self], scatenando reazioni autoimmunitarie.
E’ decisamente curioso come l’idrossido
d’alluminio è iniettato in miliardi di persone ed è utilizzato da un
secolo come adiuvante nei vaccini, ma il suo meccanismo d’azione ancora
oggi non è del tutto chiaro ed è oggetto di studi approfonditi solo da
cinque anni, ovvero dopo che vi sono stati tentativi [mai andati a buon
fine] di eliminare la presenza di mercurio nei vaccini.
Sappiamo che l’idrossido di alluminio
induce una risposta immunitaria attaverso l’attivazione della risposta
infiammatoria all’interno delle cellule mieloidi, attraverso
l’attivazione di una chiave immunomediata dell’infiammazione che è nota
per indurre la morte celluare. Tuttavia, senza comprendere l’esatto
meccanismo d’azione, risulta inaccettabile poter accettare per
principio un simile pericolo per la salute dei neonati.
Qui di seguito trovate allegata una
fotografia che racchiude [se non fosse che nulla c'è da ridere] il folle
concetto dichiarato dal nostro Ministero della Salute in merito alla
tossicità dell’alluminio, vecchio al 2003, e che spesso entra a far
parte delle definizioni fuorvianti dei nostri media in merito agli
imprecisati ”recenti studi di sicurezza dei vaccini del Board Scientifico Vaccinale” assunti come prova per rigettare la correlazione autismo e vaccinazioni
Il fosfato di alluminio contiene il
41,79% di alluminio molecolare mentre l’idrossido di alluminio ne
contiene il 34,58%, e dato che ogni dose di
ESAVALENTE ILLEGALE
contiene rispettivamente 1,45 mg di fosfato di alluminio e 0,95 mg di
idrossido di alluminio, risulta che ogni dose contiene 935 mcg di
ALLUMINIO MOLECOLARE. Se poi pensiamo che al vaccino ESAVALENTE oggi
combinano nella stessa seduta il vaccino ANTIPNEUMOCOCCICO che contiene
altri 125 mcg di ALLUMINIO MOLECOLARE, se la matematica non è
un’opinione comporta un carico totale di ALLUMINIO MOLECOLARE di 1060
mcg.
Pertanto, cari medici vaccinatori, quando
iniettate 1060 mcg di ALLUMINIO MOLECOLARE in un neonato di 6 kg siete
coscienti del potenziale danno che state provocando?
Lo scorso anno, uno studio pubblicato sulla rivista
Current Medicinal Chemistry [intitolato "
Adiuvanti vaccinali con alluminio: sono sicuri?"] ha sottolineato i problemi di sicurezza:
“L’alluminio è una neurotossina
sperimentalmente dimostrata e l’adiuvante più comunemente utilizzato nei
vaccini. Nonostante i quasi 90 anni di uso diffuso degli adiuvanti in
alluminio, la comprensione medica e della scienza medica in merito al
meccanismo di azione è ancora notevolmente scarsa. C’è anche una
notevole scarsità di dati al riguardo della tossicologia e
farmacocinetica di questi composti. Nonostante questo, la nozione che
l’alluminio nei vaccini è sicuro sembra essere ampiamente accettata.
La ricerca sperimentale, tuttavia, dimostra chiaramente che gli
adiuvanti con alluminio inducono gravi disturbi immunologici negli
esseri umani. In particolare, l’alluminio sotto forma di adiuvante
comporta un rischio di reazioni autoimmunitarie, infiammazione cerebrale
a lungo termine e relative complicazioni neurologiche, e possono avere
profonde e diffuse conseguenze negative sulla salute. A nostro parere,
la possibilità che il beneficio del vaccino è stato sopravvalutato e il
rischio di potenziali effetti negativi sottovalutato, non è stata
valutata rigorosamente dalla comunità medica e scientifica”.
Un altro studio pubblicato nel 2011 sulla rivista
Journal of Inorganic Biochemistry ha sollevato il tema della
correlazione tra autismo e vaccinazioni,
concentrandosi sul ruolo cruciale degli adiuvanti in alluminio come
agenti neurotossici. Vale veramente la pena leggere l’abstract dello
studio, in quanto non sarà mai possibile ritrovare queste informazioni
in alcun quotidiano, rivista o programma televisivo nazionale
I Disturbi dello Spettro Autistico
[DSA] sono gravi malattie mulsistemiche dello sviluppo e rivestono una
urgente preoccupazione nella salute pubblica. Disfunzioni del sistema
immunitario e disfunzioni cerebrali sono alla base delle carenze
determinate nei DSA. L’alluminio, adiuvante più comunemente utilizzato
nei vaccini, è una dimostrata tossina neurotossica e forte stimolatore
immunitario. Quindi, l’alluminio ha le potenzialità per indurre disturbi
neuroimmunitari. Nel valutare il grado di tossicità nei bambini, devono
essere considerati alcuni punti chiave:
- i bambini non dovrebbero
essere mai considerati come “piccoli adulti”, in quanto la loro
particolare ed unica fisiologia li rende vulnerabili agli insulti
tossici;
- se la sola esposizione all’Alluminio
con pochi vaccini può portare alla compromissione cognitiva e
immunitaria negli adulti, è irragionevole non domandarsi se i programmi
vaccinali dell’infanzia [spesso contenenti 18 vaccini con vari
adiuvanti] sono davvero sicuri;
Applicando i
criteri di Hill
per stabilire la causalità tra l’esposizione e l’esito, abbiamo
valutato se l’esposizione all’Alluminio dei vaccini può contribuire
all’aumento della prevalenza dei DSA nel mondo occidentale; i nostri
risultati dimostrano che:
- i bambini provenienti dai paesi con
la più alta prevalenza di DSA hanno una maggiore esposizione ai vaccini
contenenti alluminio;
- l’aumento dell’esposizione agli
adiuvanti con Alluminio è correlata con l’aumento della prevalenza di
DSA osservata negli ultimi decenni negli Stati Uniti,
- esiste una correlazione
significativa tra la quantità di Alluminio somministrata in età
pre-scolare e la prevalenza attuale di DSA in sette paesi occidentali,
in particolare a 3-4 mesi d’età
- l’applicazione dei criteri di
Hill per questi dati indica che la correlazione tra l’Alluminio dei
vaccini e i DSA può essere causale;
- poichè i bambini rappresentano una
frazione della popolazione più a rischio di esposizione all’Alluminio,
una valutazione più rigorosa della sicurezza degli adiuvanti in
Alluminio è giustificata.
L’Alluminio non ha alcuna nota funzione benefica in biologia.
E’ necessario aumentare la consapevolezza della pericolosità di questo
metallo nel ruolo del cancro alla mammella, per la sua proprietà
d’azione “metalloestrogena”, e per la sua presenza anche nei prodotti
per la cura del corpo [per esempio negli
antitraspiranti], nei farmaci, nell’
ambiente, e nel nostro cibo.
Ricordo il concetto più volte espresso dal 2008 dall’
Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare [
EFSA] che ha affermato come la quantità settimanale di alluminio nella
dieta [
di una persona adulta!]
non dovrebbe superare 1 mg/Kg di peso corporeo, riducendo di ben sette
volte la soglia precedente, eppure si prosegue ad iniettare Alluminio in
quantità criminali nel corpicino dei neonati [e qualcuno ha anche la
faccia tosta di paragonare la dose diretta dell'iniezione intramuscolare
in un neonato con la dose ipotetica assunta con la dieta dall'adulto].
Nel documento dell’EFSA si fa riferimento ad alimenti
[pane, dolci, biscotti, cereali, spinaci, funghi, lattuga], ai latti
artificiali per neonati [necessità di fare controlli]; si ritengono
trascurabili le quantità di alluminio cedute da rotoli, vaschette,
utensili da cucina e sono assolte le lattine. Si cita anche che:
“Dopo l’assorbimento, l’alluminio si
distribuisce in tutti i tessuti degli animali e dell’uomo accumulandosi
in alcuni di essi, in particolare nelle ossa. Il principale
trasportatore degli ioni di alluminio nel plasma è la proteina legante
il ferro, la transferrina. L’alluminio è in grado di penetrare nel
cervello e raggiungere la placenta e il feto“.
1) lo studio citato è solo un abstract http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22425036
2) riguarda UN SOLO CASO
3) lo straccione "dimentica" di citare la 'fonte' http://tinyurl.com/7fam7kl ovvero infowars ovvero Alex Jones ovvero uno dei peggiori esseri sulla faccia della terra, e ha 'adattato' il testo (di minchia) con riferimenti all'Italia
4) qui http://emedicine.medscape.com/article/1099188-overview che cos'è VERAMENTE (anche se divulgativo, il tutto) uno pseudolinfoma
5) leggetevi questo http://tinyurl.com/clfcguf sui vaccini e annessi e connessi, aggiornato al gennaio 2012, che smonta decine e decine di troiate, e smettetela di fracassare i cabbasisi con certe minchiate.
tdm