L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label vaccinopoli. Show all posts
Showing posts with label vaccinopoli. Show all posts

Sunday, March 3, 2013

Vogliono prepararci al ritorno del vaiolo? Sì, come no...


http://autismovaccini.com/2013/03/02/vogliono-prepararci-al-ritorno-del-vaiolo/

Vogliono prepararci al ritorno del vaiolo?

smallpoxCome abbiamo descritto nell’articolo accozzaglia di minchiate Immunità di gregge: scienza imperfetta e fallimento della vaccinazione di massa il successo delle vaccinazioni è basato fondamentalmente su elementi che si danno per scontati.
Uno degli slogan più comunemente usati dai vaccinatori afferma che “il vaiolo e la poliomielite sono stati eradicati dalla vaccinazione“. La falsità di questo slogan, comprovata ancora a caro prezzo nel 2011 con un aumento di casi di paralisi flaccida post vaccinazione antipolio orale in India,  emerge nuovamente con i recenti fatti segnalati negli Stati Uniti e che vedono protagonista il virus del vaiolo.
Il vaiolo è stato dichiarato ufficialmente eradicato dall’Assemblea Mondiale della Sanità l’8 maggio 1980. La vaccinazione terminò negli Stati Uniti nel 1972. Data l’eradicazione  della malattia, la vaccinazione obbligatoria è stata sospesa a partire dagli anni ’70 e ’80 in tutti i Paesi. In Italia, la vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e definitivamente abrogata nel 1981.
Lo scorso 28 febbraio leggiamo un articolo sul Corriere della Sera [Vaiolo, sradicato il virus umano - Siamo indifesi davanti a quello delle scimmie] che segnala un’inchiesta pubblicata [insolitamente al futuro in data 4 marzo 2013!!!] [AHAHAHAHAH SA è un mensile, e il n. citato è del marzo 2013. Non lo sapevi? AHAHAHAHAH] su Scientific American, che a sua volta riprende le segnalazioni dei Centers for Disease Control di Atlanta e dei National Institutes of Health statunitensi: il virus del vaiolo bovino e soprattutto quello delle scimmie, diffuso in alcune zone dell’Africa, trovano oggi, per la prima volta nella storia dell’umanità, una popolazione con un sistema immunitario totalmente impreparato a difendersi da questa infezione.
Non è nostra intenzione ripetere tutto ciò che abbiamo già scritto in merito alle varie caratteristiche del genoma virale del vaiolo, a come è possibile riconoscerlo e classificarlo correttamente oltre che confonderlo con la varicella, pertanto vi rimandiamo al paragrafo ”vaiolo” dell’articolo citato precedentemente: Immunità di gregge: scienza imperfetta e fallimento della vaccinazione di massa.
Di certo non è la prima volta che la rivista SCIENTIFIC AMERICAN segnala, come già fatto nell’agosto 2010, che il vaiolo delle scimmie non è così raro. 760 casi furono identificati tra il 2006 e il 2007 nel Congo.
Ciò che lascia perplessi è il resto dell’articolo del Corriere della Sera che richiama le solite ipotesi catastrofiche [senti chi parla] relative alla diffusione della malattia tra esseri umani, col virus candidato anche a essere usato come arma biologica, finanche la distribuzione del vaccino antivaioloso che non protegge completamente dall’infezione e di cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità conserva abbondanti scorte.
Come sempre tutto questo zelo informativo nasconde l’altra faccia della medaglia che ora vi raccontiamo dopo qualche doverosa premessa.
In primo luogo, se l’Organizzazione Mondiale della Sanità conserva abbondanti scorte di vaccino antivaioloso e per voce del suo direttore Margaret Chan afferma a dicembre 2012 che il mondo dovrà prepararsi a un futuro di epidemie globali, dopo la pandemia bufala H1N1 qualche sospetto diventa anche legittimo.
In secondo luogo, c’è un precedente abbastanza recente che svela la pericolosità della vaccinazione antivaiolosa. Dopo il crollo delle Torri Gemelle al World Trade Center di New York c’erano fortissime preoccupazioni per il bioterrorismo. Quarantamila operatori sanitari, volontari del soccorso e militari, furono vaccinati nel 2003. Come di prassi erano da considerare contagiosi nei successivi 19 giorni post vaccinazione. Alcuni medici furono poi invitati a vaccinarsi per prendersi cura di coloro che si erano infettati a seguito del contatto con persona vaccinata. Coincidenza molto strana, nello stesso anno in cui rispolverano la vaccinazione antivaiolosa si verifica un focolaio in contemporanea.
Infatti in molti stati furono segnalati casi di vaiolo delle scimmie nello stesso anno [US CDC. MMWR. July 11, 2003 / 52(27);642-646. Update: Multistate Outbreak of Monkeypox — Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio, and Wisconsin, 2003].  Per il CDC, si presume che la maggior parte delle persone ha contratto il virus venendo a contatto con i cani delle praterie esposti a loro volta ai roditori. Tuttavia, tutti i casi segnalati non furono esposti agli animali. Secondo un report del 2005, di 72 casi solo 35 furono confermati a laboratorio. Undici casi originali furono esclusi dal database quando si verificarono criteri di esclusione. Si parlò poi di trasmissione da uomo a uomo anche se in alcuni rapporti fu poi negata sapientemente questa eventualità.
A questa coincidenza si affianca la notizia di ieri 1 marzo 2013: un uomo vaccinato a giugno del 2012 a seguito di un programma del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dopo un rapporto sessuale col suo compagno, ha trasmesso la malattia a quest’ultimo che l’ha veicolata a sua volta a un terzo uomo, sempre attraverso rapporto sessuale, come è  ampiamente riportato dal Report Settimanale di Morbilità e Mortalità del CDC  [Secondary and Tertiary Transmission of Vaccinia Virus After Sexual Contact with a Smallpox Vaccinee — San Diego, California, 2012].
L’attuale formulazione del vaccino antivaioloso è data da un preparato di Vaccinia virus vivo e infettivo. Come scientificamente riconosciuto, a costo di scadere nel ridicolo, non è una novità che possa infettare le persone, è un lontano cugino del virus del vaiolo e, se non si sta attenti, può infettare altre persone come è accaduto in questo caso.
Nel rapporto del CDC si descrive il caso di un giovane di 24 anni di San Diego, California, che si è rivolto alle cure del Pronto Soccorso lamentando una eruzione cutanea diffusa causata dal contatto con un uomo che era stato da poco vaccinato con il vaccino antivaioloso. Il paziente presentava piaghe in zona anale e alle labbra. A sua volta un secondo uomo, dopo aver avuto un rapporto sessuale con quest’ultimo, si presentava nello stesso Pronto Soccorso con piaghe simili al pene e allo scroto causate dal virus del vaiolo presente nel vaccino. In sostanza vi è stata una trasmissione secondaria e terziaria del virus da uomo a uomo.
L’uomo vaccinato è stato interpellato sulla vicenda ed ha confermato che il primo paziente, il giovane di 24 anni, è stato suo partner sessuale in due occasioni nei 30 giorni successivi la vaccinazione.
Il CDC ammette che la trasmissione virale non è rara,. soprattutto se la ferita causata dal vaccino non è adeguatamente protetta. La ferita aperta può trasferire il virus ad altre parti del corpo delle persone che entrano in contatto con la persona vaccinata. Chi, come la maggior parte di noi, è stata vaccinato negli anni ’60, ben si ricorderà questa eventualità che si verificava nel sito d’iniezione sulla spalla. Pertanto, il rapporto del CDC evidenzia come è possibile la trasmissione virale da uomo a uomo, dopo e malgrado la vaccinazione, non solo attraverso il contatto sessuale ma anche semplicemente non seguendo le più banali cure a protezione della ferita.
Senza interrompere la vaccinazione sarebbe stato impensabile interrompere il flusso del vaiolo! … E’ mai possibile che ancora oggi ricadiamo sempre nello stesso errore e nessuno si domanda quanto il vaiolo è stato il risultato del vaccino e non del vaiolo naturale?
Molti testi medici fuorviano con l’affermazione che uno dei grandi risultati ottenuti dalla medicina è la scomparsa del vaiolo grazie alla vaccinazione: nulla di più falso!
Infatti, proprio nella rivista ufficiale dell’OMS “Weekly Epidemiological Record” fu pubblicata questa affermazione: “L’esperienza insegna che una malattia infettiva così grave come il vaiolo è stata fatta scomparire attraverso misure quali la quarantena e l’isolamento” .[Agg.: l'unica frase simile nel testo è questa (pag. 501)

Field experience showed that the isolation of patients in their own home or in a separate dwelling was usually the best practice.

"Peccato" che a pag. 494 si dica

Outbreaks could be easily and rapidly contained in most areas with a high degree of success by isolating the patient and vaccinating contacts and most persons in the immediate vicinity. 

 E sono riferimenti a contesti diversi. Le solite falsità, insomma.]

Sunday, December 23, 2012

Voluntas aegroti suprema lex

Ma quanto fai schifo? Inneggiare a degli assassini è semplicemente CRIMINALE.
tdm

http://autismovaccini.com/2012/12/23/voluntas-aegroti-suprema-lex/

Voluntas aegroti suprema lex

biro_lajosIl vero motivo delle azioni vacciniche promosse dallo Stato è il profitto per l’industria farmaceutica. Lo hanno compreso anche i talebani in Pakistan che, a differenza nostra che promuoviamo il confronto attraverso il dialogo, hanno imbracciato fucili e mitragliatori rispedendo al mittente i volontari UNICEF che distribuivano i vaccini orali anti-polio.
Saranno anche “talebani” ma non sono affatto ignoranti. Dopo 47000 bambini rovinati in India dallo stesso vaccino e altri 3000 in Pakistan, ai quali hanno somministrato identico vaccino scaduto, la loro protesta è da condannare solo per la forma armata e non per il principio: come noi vogliono tutelare la salute dei loro figli.
Quando la medicina accademica asserisce che milioni di bambini sono stati salvati grazie alle vaccinazioni dalla morte e da gravi danni, si tratta di asserzioni non dimostrabili. Il vecchio motto “disgrazie evitate non possono essere dimostrate” è sempre valido!
La scienza dovrebbe partire solo da verità verificabili, altrimenti la strada finisce in un senso unico. Solo la ricerca della verità, e soprattutto dei fatti, può portare ad un vero e proprio progresso.
Non è un caso che assistiamo in tutto il mondo alla pubblicazione di libri, di inchieste e di programmi televisivi, aventi per argomento gli errori della medicina relativi a vaccini e vaccinazioni e che rappresentano la ricerca della verità e l’esposizione dei fatti. Non riusciamo ad immaginare che questi errori siano sconosciuti agli alti vertici sanitari.
Considerato che le vaccinazioni sono una fonte incredibile di guadagno, questi errori vengono taciuti. Visto che la medicina e l’industria farmaceutica lavorano a livello internazionale, in tutti i paesi industrializzati la situazione è identica. Un fatto che viene da troppo tempo ignorato è il seguente: benchè venga sostenuto che le vaccinazioni hanno salvato la vita a milioni di persone, la nuda verità è che sono in realtà un grande affare.
La ricerca e la gestione delle vaccinazioni occupa decine di migliaia di persone nella produzione dei vaccini, laboratori privati, università, uffici d’igiene regionali, cliniche pubbliche, FDA, CDC, ospedali e ambulatori medici. Le regioni ottengono sovvenzioni statali per i programmi di vaccinazione di massa e per il personale ausiliario negli uffici di igiene.
Danno da vaccino significa non solo danno al singolo, ma nella maggioranza dei casi a tutta la famiglia! Per prima cosa il bambino danneggiato deve essere accudito e curato, sempre che esista la cura, dai genitori. Dopo la morte dei genitori la cura passa ai parenti, e a volte addirittura ai figli. Risulta quindi incomprensibile come i medici difendano una pratica che può avere terribili conseguenze sanitarie e sociali.
Che fine hanno fatto i principi etici della professione medica? Quali sono i classici principi etici che possono essere una guida per il medico in situazioni conflittuali? Fanno parte di questi principi:
  • il principio del non danneggiare o del bene del paziente [nil nocere, bonum facere]
  • il principio dell’autodeterminazione
  • il principio della giustizia
  • il principio della pubblica utilità
Dall’antichità la medicina conosce regole etiche, che dovrebbero determinare il pensiero e l’azione del medico
  • primum non nocere – prima di tutto non nuocere!
  • primum utilisse esse – prima di tutto l’utilità!
  • salus aegroti suprema lex – il benessere dal malato è legge suprema!
  • voluntas aegroti suprema lex – la volontà del malato è legge suprema!
Domanda: perchè questi principi, riconosciuti dalla medicina, non valgono anche per le vaccinazioni?
Risposta: perchè i principi etici vengono rimossi da riflessioni economiche e l’UNICEF è il braccio armato di tale business!

Sunday, December 9, 2012

Il Parlamento degli Stati Uniti riapre il dibattito in merito alla correlazione tra Autismo, Mercurio e Vaccini

http://autismovaccini.com/2012/12/08/il-parlamento-degli-stati-uniti-riapre-il-dibattito-in-merito-alla-correlazione-tra-autismo-mercurio-e-vaccini/

Il Parlamento [cominciamo bene: negli USA esistono CONGRESSO e SENATO, straccione che non sei altro] degli Stati Uniti riapre il dibattito in merito alla correlazione tra Autismo, Mercurio e Vaccini

Pubblicato da Gabriele Milani su 8 dicembre 2012
Federal Response to Rise in Autism Rates
I Deputati statunitensi si sono confrontati in una recente audizione sul tema dell’autismo da vaccino, in un convegno organizzato dalla più autorevole Associazione di avvocati [magari 'advocates', poveretto?] esperti in “vaccine law” alla presenza dei rappresentanti dei Centers for Disease Control e Prevention [CDC] e National Institutes of Health [NIH]. I rappresentanti dell’Avvocatura e i Deputati hanno incalzato i rappresentanti sanitari Federali con domande inaspettate ed è stato mostrato un video di ricerca sull’effetto del mercurio sul cervello.
Cliccando sull’immagine sarete indirizzati al sito dal quale è possibile rivedere le quasi 4 ore di audizione.
Probabilmente non è giunta notizia in Italia, ma il Parlamento [vedi titolo] degli Stati Uniti è stato recentemente teatro di un’importante audizione, alla presenza di due funzionari federali, per fornire risposte in merito all’autismo, agli studi di prevalenza [STUDI DI PREVALENZA???] e ai servizi offerti ai soggetti coinvolti dalla patologia.
Gran parte dell’audizione, durata quasi quattro ore, si è concentrata sulle cause dell’autismo. Anche se il ruolo del mercurio e dei vaccini prosegue a essere escluso come fattore scatenante della patologia da parte di alcuni scienziati e media, le domande su di essi sono state predominanti.
L’udienza che si è svolta giovedì 29 novembre è stata convocata dal Comitato di Vigilanza del Governo [House Government Oversight Committee] presieduto da Darrell Issa, uno dei conservatori più critici del Presidente Obama. Ma non era solo la maggioranza repubblicana a richiedere risposte in merito ai programmi vaccinali. Alcuni dei democratici più progressisti del Congresso, tra cui Elijah Cummings, Eleanor Holmes Norton, John Tierney, Carolyn Maloney e Dennis Kucinich [STRACATALOL, Kucinich, quello delle scie chimiche?????] hanno posto molte domande.
La maggior parte dei membri del Parlamento ha espresso una profonda frustrazione per la lentezza delle ricerche in merito all’autismo da parte delle competenti autorità federali: i loro elettori lamentano l’enfasi con la quale si trasmettono esclusivamente messaggi riguardanti i fattori genetici e i fattori ambientali.
E’ stato, forse, uno degli incontri bipartisan [grazie al cazzo, negli USA ci son solo DUE partiti] più importanti tenutosi al Palazzo del Campidoglio di Washington. Repubblicani e Democratici hanno puntato i fari contro gli enti federali, ponendo una inaspettata e ricca serie di domande in merito alla presenza del mercurio nei vaccini dell’infanzia, alle intense campagne vaccinali, e alla sicurezza [ancora tutta da dimostrare] della contemporanea somministrazione di molti antigeni vaccinali.
Fin da subito è stato trattato l’argomento vaccinazioni.
C’era l’autismo prima che vi fossero le vaccinazioni?
Questa è stata la domanda che Darrell Issa ha chiesto in apertura dell’audizione alla quale hanno partecipato due esponenti federali: Alan Guttmacher, direttore del National Institute of Child Health and Human Development, e Coleen Boyle, direttore del National Center on Birth Defects and Developmental Disabilities del CDC.
La Boyle ha risposto “sicuramente“, e Guttmacher ha risposto che “c’è un sospetto pesante” anche se gli mancano le prove. In sostanza entrambi non hanno saputo fornire prove. [senti, mister gùgol translèit: CHE MINCHIA DI PROVE SI SAREBBERO DOVUTE FORNIRE - oltretutto NON RICHIESTE?????]
E’ giusto affermare che non possiamo escludere nulla?
Ha proseguito Darrell Issa, chiedendo spiegazioni in merito alla presenza di mercurio nell’ambiente e nei vaccini.
E’ sempre difficile per la scienza escludere qualcosa come possibilità occasionale per gli individui” ha affermato Guttmacher, “ma non possiamo escluderlo come implicazione nella maggioranza degli individui“. La Boyle ha invece osservato che lo I.O.M. [Institute Of Medicine] ha pubblicato delle relazioni nel 2004 e nel 2011 “suggerendo che i vaccini non aumentano il rischio“.
Ma queste assicurazioni non hanno fermato le tante domande poste in merito al mercurio e ai vaccini.
Il Repubblicano Dan Burton, membro del Tea Party che andrà in pensione quest’anno, ha mostrato il video dell’Università di Calgary raffigurante la rapida disgregazione dei neuroni cerebrali successivamente all’esposizione di semplici ioni di mercurio.
Burton ha osservato che il tasso di autismo negli Stati Uniti è esploso da 1 ogni 10.000 fino all’attuale 1 ogni 88 bambini e lo ha definito come “qualcosa di peggio di un’epidemia: un disastro assoluto“. E ancora ha chiesto: “Come possono il CDC e la FDA assistere a un disastro del genere e affermare che il mercurio non ha un impatto rilevante sui problemi neurologici?
La Repubblicana Holmes Norton ha sollecitato una risposta da parte degli scienziati, senza ottenerla. [A QUALE DOMANDA?????] La Boyle del CDC ha semplicemente affermato che il mercurio è stato rimosso dai vaccini dell’infanzia dal 2001 [non dal 1999 come spesso si legge] tranne per i vaccini multidose contro l’influenza.
Il Repubblicano Kucinich ha sollevato la questione in merito al Thimerosal, ma ha anche affermato che le emissioni di mercurio dalle centrali a carbone sono anch’esse colpevoli. In entrambi i casi, ha affermato, il grande business della politica ha ostacolato la ricerca sulle cause dell’autismo. “Non stiamo parlando solo di produttori di farmaci, ma anche di società carbonifere” ha affermato.
Il Repubblicano Tierney ha chiesto al rappresentante del CDC, Coleen Boyle, perchè il Thimerosal è stato escluso dai vaccini dell’infanzia, ad eccezione del vaccino antinfluenzale, se non esistevano preoccupazioni in merito al suo profilo di sicurezza, senza ricevere una risposta soddisfacente.
Molti membri hanno voluto comprendere il perchè della somministrazione di vaccini multipli in una sola seduta.
La Repubblicana Maloney ha affermato:
Tanti genitori mi hanno scritto o sono venuti da me confermando di aver portato a vaccinare il loro bambino sano, che ha ricevuto da 6 a 10 vaccini in una sola seduta, e poi è cambiato durante la notte. Perchè il programma vaccinale richiede che un bambino riceva un numero così elevato di vaccini in un’unica seduta? Non sono contraria ai vaccini ma perchè si devono somministrare vaccini multipli in un’unica seduta quando gli elementi di prova forniscono la pesante evidenza di così tante persone?
Coleen Boyle ha replicato affermando che “il programma è stato progettato per renderlo sicuro per ogni individuo. Non tutti vanno dal medico di routine”. [LA FINIAMO CON I TRADUTTORI AUTOMATICI, IGNORANTE?????]
Il Repubblicano Vern Buchanan ha replicato che “i suoi elettori hanno la sensazione che questi programmi sono proposti in modo molto, molto, molto aggressivo che va oltre alla semplice vaccinazione dei propri figli“.
Coleen Boyle ha risposto col solito slogan di convenienza: “I vaccini hanno salvato la vita a molte persone. Per ogni coorte di nascita negli Stati Uniti, i vaccini hanno salvato la vita di 43.000 persone, prevenendo 20 milioni di malattie e risparmiando 13,6 miliardi di spese mediche“, ma ha evitato di rispondere alle ulteriori domande dei membri congressuali. Vern Buchanan ha quindi replicato che “i costi stimati per l’autismo ammontano a 137 miliardi di dollari ogni anno e abbiamo bisogno di risolvere questo problema, perchè è evidentemente fuori controllo“.
Il conservatore Vern Buchanan ha fatto eco al suo omologo liberale, il Repubblicano Elijah Cummings, membro del comitato di statistica, attraverso un’appassionata arringa agli scienziati. [PEZZO D'IDIOTA: come fa un CONSERVATORE a far eco a un suo omologo LIBERALE ed essere  CONTEMPORANEAMENTE REPUBBLICANO????? E CHE COSA VUOL DIRE "MEMBRO DEL COMITATO DI STATISTICA"?????]
C’è qualcosa di sbagliato in questo quadro. Quando si attua questa combinazione di vaccinazioni, e da 1 bambino ogni 10.000 si arriva a 1 bambino ogni 88, mi piacerebbe sentire qualcuno che afferma: “Aspetta un attimo. Mettiamo un freno a questo disastro”.
Gradirei che vi voltaste indietro a osservare le persone che sono dietro di voi. Ci sono genitori adulti che piangono dietro di voi. Proseguiamo a sbagliare in nome della sicurezza dei bambini, anche se i fatti suggeriscono che dobbiamo prendere una pausa anzichè somministrare un vaccino al giorno.
Il Repubblicano Bill Posey ha arringato Coleen Boyle in merito al caso giuridico che vede coinvolto il suo collega Poul Thorsen, incriminato per essersi appropriato più di 1 milione di dollari destinato a fondi per la ricerca stanziata dal CDC e ora ricercato latitante numero uno presso l’Ufficio dell’Ispettore Generale [OIG] per il Dipartimento della Salute e Servizi Umani [HHS] degli Stati Uniti..
Thorsen era a capo del maggior gruppo di ricerca, North Atlantic Neuro-Epidemiology Alliances [NANEA], fondato nel 2000 con una sovvenzione di 7,8 milioni di dollari da parte del CDC con l’incarico di ricerca su un certo numero di disordini incluso l’autismo e, guarda caso, inconsultabile dal suo sito internet. [Aggiornamento doveroso: E' VERO che Thorsen è 'ricercato', ma le accuse contro di lui NON C'ENTRANO UNA FAVA  con lo 'studio Madsen'. Oltretutto, in Danimarca hanno ARCHIVIATO l'inchiesta per frode fiscale: http://tinyurl.com/d27x3gk Per completezza d'informazione: se Thorsen ha rubato, che vada in galera IMMEDIATAMENTE, sono il primo a dirlo, ma che la si smetta di citar puttanate nei confronti dello 'studio Madsen', al quale Thorsen ha partecipato]
Bill Posey ha chiesto: “Quali passi ha intrapreso il CDC per garantire l’integrità della ricerca effettuata dal Dr. Thorsen?“. Coleen Boyle ha risposto che “Thorsen era un co-ricercatore di un paio di studi relativi all’autismo. Era solo un semplice ricercatore“.
Ma era il CDC che convalidava gli studi. Questo uomo è ora un bastardo mostruoso, uno dei maggiori ricercati del pianeta“, ha ribattuto Bill Posey. “E si contava sui suoi studi per determinare se il Thimerosal ha avuto un effetto negativo?
Due studi non possono concludere il corpo di un lavoro” ha risposto Coleen Boyle.
Darrell Issa ha promesso ulteriori audizioni ed ha suggerito che l’Interagency Autism Coordinating Committee [IACC] dovrebbe testimoniare a breve. Nel frattempo, Issa potrebbe ottenere una serie di documenti e corrispondenze mail del CDC per fare luce sulla cattiva gestione dei dati relativi al Thimerosal e l’ulteriore correlazione con gli studi manipolati di Thorsen.
Molte persone pensavano che la controversia autismo-vaccini al mercurio fosse finita, ma in realtà non lo è.
Se molti addetti ai lavori, Italia compresa, sono preoccupati che questa controversia contribuisca a rendere maggiormente timorosi i genitori nei confronti delle vaccinazioni, è vero anche il contrario: i tassi di adesione negli Stati Uniti rimangono ai massimi storici.
E’ comunque altrettanto vero che se le vaccinazioni fossero così sicure come vogliono farci credere, non si affronterebbe insistente e quasi quotidianamente questo argomento. Di solito, quando si discute troppo spesso di un argomento, significa che la base di verità è molto più grave di quanto si vuole far credere.
I critici del Parlamento degli Stati Uniti giudicheranno se dobbiamo fidarci di questi scienziati non proprio esenti da conflitti d’interesse, che hanno mantenuto un atteggiamento vago e ambiguo in merito alla causalità tra autismo e vaccinazioni. Aspettarci una simile audizione, faccia a faccia, nel nostro Parlamento Italiano è pura utopia e sono altrettanto convinto che il nostro Ministero della Salute sta sempre più colpevolmente sottovalutando le notizie che giungono dagli Stati Uniti.
Infine, Alan Guttmacher ha affermato di “non conoscere tutti gli studi in letteratura in merito all’autismo e sarebbe felice di approfondirli“.
A questo proposito, il grande INDIPEZZENTE David Kirby [autore del libro La Prova Evidente del Danno e corrispondente dall'Huffington Post [DETTO ANCHE FUFFINGTON Post] che ha suggerito questo articolo] riporta una ricca serie di 25 studi recenti che supportano un ruolo potenziale di fattori ambientali, tra cui mercurio e vaccini, che Alan Guttmacher e il comitato potrebbero leggere.
A questi 25 studi, e nella speranza di farvi cosa gradita, aggiungo un lungo articolo che analizza e aiuta a comprendere con quale frequenza appaiono le parole alluminio, mercurio, paracetamolo, trivalente MMR, glutathione e autismo nei modelli utilizzati negli Stati Uniti per la denuncia degli eventi avversi da vaccino riportati nel database VAERS.
Lo studio si intitola Autismo correlato ad abuso di alluminio e paracetamolo, effettua un’analisi approfondita della letteratura scientifica che conferma già la tossicità dell’alluminio per la fisiologia umana e offre un valido supporto.
Il termine Autismo nei VAERS è costantemente aumentato, durante un periodo di tempo in cui sembrava che fosse stato eliminato il mercurio, contemporaneamente all’aumento spropositato dell’adiuvante alluminio.  [OVVERO: NON C'E' PIU' IL MERCURIO, MA ESISTONO TRACCE D'ALLUMINIO, QUINDI DIAMO LA COLPA A QUEST'ULTIMO. STRACCIONE ALL'ENNESIMA POTENZA]
Utilizzando tecniche di verosimiglianza logaritmica [ma vattene, "tecniche di verosimiglianza logaritmica"...], sono stati individuati i segni e i sintomi che risultano molto più diffusi nei rapporti VAERS dopo il 2000, compreso il sequestro encefalico  [qui di sequestrato c'è solo L'INTELLIGENZA], la depressione, la fatica, il dolore e i decessi, che sono significativamente associati ai vaccini contenenti alluminio.
E’ noto che i bambini con diagnosi di Autismo sono particolarmente vulnerabili a metalli tossici, quali alluminio e mercurio a causa dell’insufficienza di siero solfato e di glutathione. E’ stata osservata anche una forte correlazione tra l’Autismo ed il vaccino MPR [morbillo, parotite, rosolia], che può essere in parte spiegata a causa di una maggiore sensibilità al paracetamolo somministrato per il controllo della febbre.
Qui di seguito i 25 studi suggeriti da David Kirby:
1. Esposizione post-natale all’inquinamento - Il rischio da esposizione era maggiore durante il primo anno di vita rispetto alla gravidanza, suggerendo che il motto “l’autismo inizia sempre nel grembo materno” è un mito.
2. Nessun autismo prima dei 7 mesi - Questo studio ha smentito la convinzione che i bambini mostrano sintomi alla nascita e segnalati due scadenze [pre- e post-14 mesi] per le modifiche degli impulsi cerebrali.
3. Interferenti endocrini aumentano il rischio di autismo - Questa revisione della letteratura ha concluso che l’esposizione poco prima o dopo la nascita, “sembra essere associato con la ricorrenza dell’ASD come ADHD”.
4. Il mercurio interferisce col sistema endocrino - Questo studio è il primo a documentare un’associazione tra Mercurio nel sangue, infiammazione sistemica ed endocrina.
5. Mercurio e Autismo: plausibilità biologica - Questa recensione ha esaminato i meccanismi del mercurio a livello cellulare, sensibilità genetica, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale e disregolazione immunitaria trovati nell’autismo.
6. Metalli pesanti e Autismo  – I bambini con DSA avevano il 150%-365% di livelli più di metalli pesanti rispetto ai controlli che sono la conferma dei dati di precedenti studi effettuati in diverse parti del mondo. [Non tutti gli studi hanno trovato un'associazione tra concentrazioni di metalli e DSA].
7. Metalli pesanti e gravità dell’Autismo [I] – Questo studio ha trovato una forte associazione dei livelli di metalli tossici con la variazione del grado di gravità dell’autismo. Cadmio e mercurio, sono i più costantemente significativi.
8. Metalli pesanti e gravità dell’Autismo [II] – Questi dati supportano l’evidenza storica che i metalli pesanti [tra cui il mercurio e l'alluminio] rivestono un ruolo nello sviluppo di DSA  e l’effetto tossico dei metalli aumenta con la gravità dei sintomi.
9. Il Thimerosal causa autismo nei topi – Cuccioli maschi di un certo ceppo genetico erano più sensibili [anche da esposizione post-natale] a stress ossidativo, ritardi motori e problemi alla tiroide, tutti trovati nell’autismo.
10. Il Thimerosal è una tossina mitocondriale – Questo studio ha trovato un aumento di cinque volte superiore dei livelli di basi del DNA mitocondriale ossidante danneggiato da thimerosal, che inibisce la respirazione mitocondriale e porta a una diminuzione del potenziale di membrana di stato stazionario.
11. Disfunzione mitocondriale nell’autismo – Parecchi studi recenti trattano questo argomento, tra cui:
12. Mercurio e Piombo correlati  all’ADHD – Concentrazioni di Mercurio nel sangue del cordone ombelicale sono stati associati ai punteggi più alti per i deficit di attenzione e comportamento, con dirompente coerenza con l’ADHD.
13. Mercurio prenatale correlato all’ADHD – L’esposizione al Mercurio aumenta del 40% la disattenzione e del 70% i comportamenti iperattivi/impulsivi rilevati principalmente nei ragazzi.
14. ADHD correlata all’Autismo – Questa studio fornisce la prima analisi longitudinale, geneticamente informativa dell’interazione tra caratteristiche dell’Autismo e ADHD ed esplora la loro sovrapposizione genetica e ambientale. Le risultanze si aggiungi a un crescente corpo di letteratura, che suggeresce come i tratti di DSA e ADHD possono sorgere attraverso cause simili.
15. Danni neuroimmunitari nei maschi di roditori arvicoli collegati all’Autismo e al Mercurio – L’esposizione ambientale al mercurio può contribuire ai DSA. L’esposizione al mercurio e al seguente fenomeno neuroinfiammaotorio sono entrambi implicati in alcune neuropathologies come l’Autismo. I risultati si sono dimostrati coerenti con i deficit precedentemente segnalati nei maschi, indotti dal mercurio, a carico del comportamento sociale e sostengono ulteriormente il ruolo causale dell’esposizione ai metalli pesanti nell’autismo.
16. Alterazioni dei metalli pesanti nell’Autismo – L’accumulo di mercurio o un’alterata clearance, così come lo stress ossidativo concomitante, offrono un’intrigante componente o un possibile meccanismo di neurodegenerazione mediata da stress ossidativo nei pazienti con DSA.
17. L’alluminio nel vaccino contro l’epatite B provoca danno mitocondriale e morte cellulare – Una bassa dose di adiuvante nel vaccino contro l’epatite B porta a perdita di integrità mitocondriale, induzione di apoptosi e morte cellulare.
18. Thimerosal altera lo sviluppo psicomotorio – La differenza complessiva attribuibile all’esposizione neonatale di Thimerosal contenuto nei vaccini, era significativamente più alta [4,42 volte] rispetto ai controlli.
19. Squilibri di citochine associate con l’Autismo – La regolazione di queste sostanze chimiche del sistema immunitario cambia drammaticamente a fronte di infezione, malattia e alle esposizioni tossiche.
20. Mercurio e Piombo inibiscono il segnale delle Citochine – Inoltre conducono a stress ossidativo, danno mitocondriale e morte delle cellule T, tutti trovati nell’autismo.
21. Aumento di glutammato trovato nella corteccia cerebrale di pazienti con autismo – Livelli elevati non sono stati trovati nei genitori o fratelli, attualizzando una causa puramente genetica.
22. Il Thimerosal aumenta il glutammato nella corteccia cerebrale dei ratti – Questo studio ha concluso che l’esposizione neonatale ai vaccini contenenti Thimerosal potrebbero indurre lesioni cerebrali eccitotossiche, portando a disturbi dello sviluppo neurologico.
23. Il Thimerosal aggrava altre esposizioni di mercurio – Questo studio ha evidenziato che i neonati, le cui madri sono rimaste esposte a diversi livelli di mercurio contenuto nel pesce, avevano un punteggio più alto per sviluppare disordini neurologici a sei mesi ed erano negativamente associati all’esposizione al Thimerosal contenuto nei vaccini. Gli effetti neurotossici alle forme chimiche combinate di mercurio sembravano aumentare la sensibilità per neonati esposti a dosi supplemntari di Thimerosal.
24. Sicurezza non comprovata del programma vaccinale – Un recente documento dello I.O.M. ha concluso affermando che “”tutti gli aspetti della pianificazione vaccinale sono attualmente allo studio per quanto riguarda i potenziali eventi avversi” tra cui “convulsioni febbrili o autismo”, e che detti possibili studi potrebbero includere “il numero totale di vaccini dato; l’età media in cui i vaccini sono dati; o l’importo cumulativo del contenuto immunostimolante, adiuvanti immunogenici [alluminio] o conservanti [thimerosal]“.
25. I Tassi di autismo rientrano in almeno due Stati [toh, e il link dov'è?]  – Sia l’Alabama che l’Iowa hanno riferito un calo dell’incidenza di autismo pari a circa il 20%. Mentre queste speranze apparenti devono essere studiate ulteriormente, vale la pena ricordare che l’Iowa è stato il primo stato degli USA a vietare il Thimerosal nei vaccini.

Saturday, November 24, 2012

HLA: la nostra carta d’identità biologica e la tua impronta digitale di falsario e scopiazzatore


http://autismovaccini.com/2012/11/24/hla-la-nostra-carta-didentita-biologica/

HLA: la nostra carta d’identità biologica

Pubblicato da Gabriele Milani ovvero un poveretto che pensa che scopiazzando e postando paroloni e sigle che non capisce siano tutti imbecilli (sua speranza) e vadano dietro alle scemenze pericolose che spara sulla salute e - purtroppo - qualcuno ci casca su 24 novembre 2012
Nel 1936 venne scoperto, nelle cellule del topo, un particolare complesso proteico, che studi successivi identificarono come “maggior complesso di istocompatibilità“, o di compatibilità tessutale [MHC, Major Histocompatibility Complex], così definito perchè alla sua presenza è legata la capacità di rigetto di un trapianto.
Vent’anni più tardi [1958] un complesso analgo venne individuato nell’uomo e battezzato HLA [Human Leukocyte Antigen], ma solo nel 1974 si sono avuti gli esperimenti decisivi che hanno dimostrato il legame tra questo complesso e l’azione del sistema immunitario.
Eccone la sintesi: se si prelevano cellule linfocitarie citotossiche di un topo immunizzato contro un virus e si mettono a contatto, in provetta, questi linfociti con proprie cellule infettate dal virus, i linfociti reagiscono rapidamente riconoscendo l’infezione e distruggendo le cellule. La stessa cosa non accade se a questi linfociti citotossici si presentano cellule infettate dallo stesso virus, ma prelevate da un altro ceppo murino.
In sostanza, i linfociti, pur attivi contro il virus, per riconoscerlo hanno bisogno della mediazione di un meccanismo legato alle proprie cellule, il “maggior complesso di istocompatibilità“, per l’appunto. Per dirla in termini filosofici, il sistema immunitario riconosce l’estraneo solo riconoscendo se stesso e il suo organismo [self]. [AHAHAHAHAHAH POVERETTO: PERCHE' NON DICI CHE HAI COPIATO DA QUI? http://tinyurl.com/d5rz29j]
MHC e HLA esprimono due varianti fondamentali: di tipo I e di di tipo II.

Praticamente tutte le cellule esprimono HLA di tipo I [HLA-I in sigla]: serve a presentare in superificie molecole, interne alla cellula, a cui il complesso si lega.
Quindi, HLA-I serve a presentare antigeni propri normali, antigeni di cellule trasformate [tumori] e antigeni di ospiti indesiderati [virus e batteri intracellulari]. Nel primo caso, HLA-I mostrerà al linfocita la propria carta d’identità, che accomuna la cellula al resto dell’organismo e quindi anche al linfocita stesso, nel secondo caso segnalerà una trasformazione maligna, nel terzo caso un’infezione intracellulare.
I linfociti T che riconoscono HLA-I sono soprattutto i citotossici CD8+, perchè sono loro che, una volta individuati antigeni estranei o strani, hanno la possibilità di distruggere cellule infettate da ospiti indesiderati intracellulari o cellule neoplastiche.
HLA-II, invece, viene espresso in modo più ristretto, di regola solo su alcune cellule immunitarie: linfociti B, macrofagi e cellule dendritiche. Resta il fatto che, sotto infiammazione, soprattutto in presenza di interferone-gamma [INF-γ], può ampliarsi l’arco delle cellule capaci di esprimere HLA-II e quindi estendersi l’attivazione immunitaria.
Questo complesso serve a presentare materiale esogeno: batteri extracellulari, virus che non si integrano nella cellula e in genere proteine extracellulari.
I linfociti che si legano a HLA-II sono del tipo CD4 [T helper], che organizzano una riposta adeguata all’antigene, che è di tipo extracellulare: cioè sollecitando i linfociti B a produrre anticorpi che neutralizzeranno batteri, virus non ancora nascosti nelle cellule, nonchè marchiando proteine che verranno fagocitate dai macrofagi.

E’ quindi intuitivo che il sistema HLA rappresenta uno snodo delicatissimo della risposta immunitaria.

Le interferenze al sistema immunitario provocate dai vaccini nella presentazione possono dare vita a risposte non controllate: i linfociti possono non riconoscere correttamente il complesso HLA-I che presenta una normale proteina, per esempio, della tiroide, oppure possono essere indotti in errore dalla presenza di HLA-II, dove normalmente non dovrebbero essere. In entrambi i casi la conclusione sarà pericolosa: il sistema si attiverà contro una struttura in realtà normale producendo danni.

Non c’è organo che non sia interessato dal sistema immunitario, o perchè possiede un proprio distaccamento permanente o perchè viene costantemente monitorato tramite la circolazione sanguigna e linfatica.

In passato si pensava che il cervello fosse al riparo, fosse, come scriveva Niels Jerne, “un luogo privilegiato, protetto dalla barriera ematoencefalica“. La convinzione si basava non solo sul ruolo di filtro svolto dalla barriera, ma anche sulla constatazione che il cervello non viene toccato dalla normale circolazione linfatica, fondamentale sistema di trasporto delle cellule immunitarie.
Il ruolo drenante del sistema linfatico, nel cervello, è svolto dal liquido cerebrospinale, che viene prodotto in larga misura da particolari strutture dei ventricoli cereberali e che, come la linfa, si riversa nel torrente sanguigno tramite il sistema nervoso.
Questo vuol dire che gli antigeni che arrivano al cervello con il sangue e che quindi sono presenti nel liquido cerebrospinale possono essere intercettati da cellule dendritiche e da macrofagi, che danno il via a una reazione immunitaria all’interno del cervello che coinvolge sia le cellule immunitarie presenti nell’organo [microglia] sia linfociti che attraversano la barriera che protegge il cervello provenineti dalla milza e dai linfonodi cervicali.
Come descritto, per esempio, in TNF: cervello, cuore, cute, fegato, macrofagi, la ricerca degli ultimi quindici anni ha spazzato via le cautele sulla comunicazione tra sistema immunitario e sistema nervoso.
Le ricerche di David Felten [Rochester University] e di Karen Bulloch [Stony Brook University di New York], hanno dimostrato con l’evidenza delle microfotografie elettroniche lo stretto contatto che c’è tra fibre nervose che innervano tutti gli organi linfoidi [timo, midollo osseo, milza, linfonodi, tesuto linfoide intestinale] e le cellule immunitarie, formando delle vere e proprie sinapsi, chiamate anche “giunzioni neuroimmunitarie
Le ricerche di Candace Pert, di Edween Blalock e di altri hanno dimostrato che i linfociti, i macrofagi e altre cellule immunitarie sono dotati di recettori per i principali neurotrasmettitori e neuropeptidi e, al tempo stesso, sono in grado di produrre neurormoni e in generale sostanze attive sul sistema nervoso.

Tutto ciò contribuisce a creare un quadro impressionante, ancora da completare e, soprattutto da decifrare nella sua interezza, che rivoluziona, con l’evidenza dei fatti, la tradizionale concezione del sistema immunitario come mero meccanismo di difesa comandato dallo stimolo antigene. In realtà, le cellule immunitarie, oltre allo stimolo antigenico, reagiscono agli stimoli che provengono sia dal cervello sia dal sistema endocrino.

Alla luce delle conoscenze attuali, si può affermare che la risposta all’antigene [l'aggressore iniettato con i vaccini] è fortemente condizionata dal sistema nervoso e da quello endocrino e che il suo automatismo dipende largamente dall’ambiente neuroendocrino nel quale si svolge la reazione immunitaria. I linfociti presentano recettori per i più importanti neurotrasmettitori [adrenalina, noradrenalina, acetilcolina] nonchè per numerosi ormoni ipotalamici e ipofisari.

Gli scienziati concordano su un punto fondamentale: il cervello “monitorizza” costantemente l’attività del sistema immunitario e ciò è dimostrabile dalla misurazione delle modificazioni dell’attività dei neurotrasmettitori cerebrali.

Alcune malattie neurodegenerative classiche, come l’Alzheimer e il Parkinson, ma soprattutto i disordini neurologici come la Sclerosi Multipla e l’Autismo [encefalopatia indotta dalle sostanze neurotossiche contenute nei vaccini], hanno alla base un’infiammazione mal controllata sostenuta dal sistema immunitario.

Poichè gli antigeni HLA di un individuo differiscono da quelli degli altri individui, ecco dunque spiegato perchè soprattutto i vaccini contenenti DNA estraneo e/o emoderivati di origine sospetta [al pari delle trasfusioni di sangue] espongono il ricevente agli antigeni HLA che gli vengono inoculati artificialmente. Questo accade perchè le cellule di DNA estraneo e/o emeoderivati sospetti si comportano allo stesso modo di virus e batteri, stimolando e sovraccaricando il sistema immunitario del ricevente.

Le differenze antigeniche fra individui della stessa specie sono definite alloantigeni e l’esposizione ad alloantigeni comporta la formazione di alloanticorpi. Gli anticorpi che scaturiscono da un’alloimmunizzazione hanno la caratteristica di essere citotossici. Una volta fissati sulle cellule che possiedono gli antigeni corrispondenti, questi anticorpi determinano l’attivazione di un gruppo di proteine chiamate complemento, che fanno sempre parte del sistema immunitario, e che sono responsabili della lisi dei leucociti.

Proseguire a sbugiardare l’origine genetica dell’autismo, non è difficile!

Mentre i ricercatori proseguono a individuare localizzazioni in specifiche regioni cromosomiche alla ricerca dei geni dell’autismo: un ago nel pagliaio, è bene ricordare che gli antigeni HLA sono il prodotto dei geni di una particolare regione cromosomica localizzata sul braccio corto del sesto cromosoma.
Come riportato nella figura qui accanto, questa regione è suddivisa in quattro parti che, partendo dal centromero, sono nell’ordine: D, B, C, A.
La regione BCA contiene i geni che codificano per gli antigeni di classe I mentre i geni per gli antigeni di classe II sono contenuti nella regione D.
Interposto fre queste due regioni vi è un gruppo di geni non correlato con l’HLA. Esso comprende i geni per la frazione C2 e C4 del complemento, per le molecole Bf, per il TNF [Fattore di Necrosi Tumorale ] e i geni per la 21-idrolasi, enzima importante per la biosintesi degli ormoni corticosteroidei.
La regione HLA BCA è caratterizzata da un estremo polimorfismo. Ciò significa che, dello stesso gene, esistono numerose forme alternative o alleli. L’insieme dei geni HLA presenti in un singolo cromosoma è chiamato aplotipo. Poichè l’uomo è un organismo diploide e i cromosomi sono disposti a coppie, formate da un elemento di origine paterno e uno di origine materno, ogni individuo riceve due aplotipi, costituiti da quattro antigeni, uno per serie D, B, C, A.

Data la relativa bassa frequenza di ciascun antigene e il numero assai rilevante di alleli, ne risulta un polimorfismo eccezionalmente elevato sinora MAI evidenziato nell’uomo. Per questo motivo, dichiarare l’Autismo come “malattia genetica” è quanto di più antiscientifico al mondo e serve esclusivmente come paravento ai medici collusi alle case farmaceutiche per creare confusione nei genitori.

Anche se volessimo considerare le leggi di Mendel, che sono alla base della genetica e secondo le quali vengono definite le combinazioni degli aplotipi che sono trasmessi dai genitori ai figli, solo nel 1% dei casi si potrebbero osservare dei crossing-over che darebbero origine a una ricombinazione con la formazione di nuovi aplotipi.

Proseguire a ingannare i genitori non è più consentito!

Con i vaccini multivalenti dell’infanzia si inducono pericolosissime interferenze immunitarie e altrettanto pericolosi processi infiammatori, soprattutto a carico del cervello, che sono fonte di guai per l’organismo e compromettono ineluttabilmente la vita di un essere umano dal momento in cui esso viene al mondo.
Con la sentenza n. 258 del 20-23 giugno 1994 la Corte Costituzionale ricorda che è “necessario porre in essere una complessa e articolata normativa di carattere tecnico che individui esami chimico-clinici idonei a prevedere e prevenire possibili complicanze da vaccinazione“. [POVERETTO FALSARIO: QUI http://tinyurl.com/2ehmgvt c'è l'INTERA PRONUNCIA della Suprema Corte,  che dice ALTRO. BUFFONE PENOSO.] Solo l’Istituto Superiore di Sanità con la sua nota del 7 aprile 1998, ai quali si sono aggiunti i Decreti del Ministero della Salute del 17 aprile 1999 e del 18 giugno 2002, e il solito CDC nel 2002, non ritengono necessari a livello “routinario” nè la visita medica nè accertamenti invasivi pre/post vaccinali.
In realtà è estremamente utile, se vogliamo preservarci dai danni, esigere di giocare tutte le carte oggi a disposizione per conoscere lo stato immunitario del bambino che potrebbe essere sottoposto a vaccinazione.

Saturday, November 17, 2012

La vaccinazione antinfluenzale


http://autismovaccini.com/2012/11/17/la-vaccinazione-antinfluenzale/

La vaccinazione antinfluenzale

Pubblicato da Gabriele Milani su 17 novembre 2012
Lasciando sullo sfondo i vari comunicati che hanno riguardato, nel giro di una settimana, il ritiro di vari lotti di vaccino antinfluenzale della Crucell e della  Novartis [uno di questi rimesso in circolazione malgrado la presenza dei soliti vistosi inquinanti], e tralasciando commenti sulla solita farsetta dei pediatri [per fortuna non tutti] che, senza alcuna informazione e, quindi, del tutto all’oscuro dei fatti ma sempre pronti  all’ossequio verso chi sa essere grato, strillano che i vaccini vanno fatti ad ogni costo tra novembre e dicembre di ogni anno, dovremmo davvero vaccinarci contro l’influenza stagionale come consigliano?
Studi autorevoli dicono che non ci sono evidenze scientifiche per seguire la strada della vaccinazione di massa.
Due recentissime e ampie rassegne [MA NON ERANO STUDI?] del gruppo di ricerca epidemiologica più autorevole e indipendente e meno manipolato su scala internazionale, “The Cochrane Collaboration“, ha scandagliato tutta la letteratura esistente per rispondere alla domanda: chi deve vaccinarsi contro l’influenza?
Le risposte sono nette:
  1. “i dati non supportano la vaccinazione di tutti gli adulti e bambini che sono in buona salute” [2009];
  2. “alcuna evidenza scientifica di beneficio per la vaccinazione antinfluenzale e la maggior parte degli studi sono inadeguati” [2010].
Perchè? Perchè l’efficacia del vaccino è limitata, protegge solo poco più del 20% delle persone vaccinate e fa riparmiare, statisticamente, poche ore di lavoro a persona. Insomma, non conviene. Rimane la raccomandazione, da valutare caso per caso, di vaccinare i gruppi ad alto rischio: cardiopatici, diabetici, immunodepressi, persone con gravi problemi respiratori, persone molto anziane. [APPUNTO, STRACCIONE: NESSUNO ha mai cercato/convinto ecc. di vaccinare CHIUNQUE contro l'influenza, ma INNANZITUTTO e SOPRATTUTTO le cd. "categorie a rischio", gli operatori sanitari ecc.]
E i bambini? Una normale influenza non è un grave problema per un bambino sano. Anzi, potrebbe essere una buona occasione per allenare il suo sistema immunitario a contrastare le infezioni. [vedi sopra. Mi sa tanto che, se non l'hai ancora capito...]
Come affrontare allora l’influenza e le altre malattie invernali? Migliorando l’equilibrio del nostro sistema immunitario con terapie naturali e con la gestione dello stress. Indicazioni fondamentali anche per chi ha necessità [o comunque ha deciso di vaccinarsi], come mostrano gli studi illustrati qui sotto.

Emozioni negative ed efficacia del vaccino antinfluenzale

Come premesso, l’efficacia del vaccino antinfluenzale è limitata e variabile: bastano mutazioni, anche apparentemente non rilevanti, al ceppo virale su cui è stato costruito il vaccino per renderne vano l’utilizzo.
Ma importanti sono anche le condizioni del sistema immunitario della persona che riceve la vaccinazione, che è una vera e propria risposta immunitaria indotta: si ha bisogno cioè che le cellule immunitarie riconoscano la sostanza estranea [antigene] che è stata introdotta, e producano una risposta, basata sul coinvolgimento di particolari cellule [linfociti] che conservano la memoria dell’incontro, in modo che, quando arriverà il virus influenzale, venga prontamente riconosciuto e bloccato sul nascere tramite una risposta complessa, imperniata sulla produzione di un’adeguata quantità di anticorpi specifici per gli antigeni del virus.
Su “Proceedings of National Academy of Sciences“, un gruppo dell’Università del Wisconsin, guidato dal neuroscienziato Richard J. Davidson, ha dimostrato che uno stato psicologico negativo è correlato a una peggiore risposta al vaccino, evidenziando cioè che chi è più ansioso e depresso produce meno anticorpi antinfluenzali.
Questo risultato, anche se davvero rilevante, non è nuovo in assoluto, è semmai una conferma di studi condotti alcuni anni fa dai coniugi Glaser, pionieri nel campo della ricerca psiconeuroimmunitaria. Ronald Glaser, immunologo, e Janice Kiecolt-Glaser, psichiatra, tutti e due dell’Università dell’Ohio, dimostrarono che persone dedite all’assistenza di familiari con Alzheimer rispondevano peggio di altre al vaccino antinfluenzale.
Però ora voglio far notare un’importante novità nello studio del gruppo guidato dal neuroscienziato Richard J. Davidson. Infatti, per la prima volta, si cerca di individuare anche le vie nervose che producono il deficit immunitario. I cinquantadue volontari, tra i 57 e i 60 anni, che a metà novembre hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale sono stati sottoposti a una sofisticata batteria di prove di stimolazione psicologica e di misure elettroencefalografiche.
Le persone con uno stile emozionale più negativo presentavano anche una maggiore attivazione del cervello destro, in particolare delle cortecce prefrontali. Al tempo stesso mostravano una risposta esagerata a stimoli somministrati per provocare spavento [per esempio, un forte suono improvviso].
Nel sangue di queste persone, prelevato alcune settimane dopo la vaccinazione, c’era un più basso titolo anticorpale verso il virus dell’influenza, di quello riscontrato nelle provette dei loro colleghi con un umore migliore. Lo stesso vaccino quindi ha prodotto risultati differenti, a seconda dello stato emozionale dei partecipanti allo studio.
Il legame tra iperattivazione delle cortecce prefrontali destre e indebolimento della risposta immunitaria è oggetto di una ricca letteratura scientifica, che si bassa sia su lesioni sperimentali su animali, sia su studi, meno cruenti, su esseri umani con danni cerebrali o anche su bambini piccoli. Per esempio, in bambini di sei mesi [già ipervaccinati] è stato dimostrato che una maggiore attivazione dell’emisfero destro si accompagna a un aumento del cortisolo, sia in condizioni di base sia sotto stimolo.
Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, meglio conosciuto come ormone dello stress. Uno studio dell’Università di Bath e di Bristol ha scoperto una associazione tra bambini autistici [sindrome di Asperger] e andamento anomalo di cortisolo.
L’iperattivazione delle cortecce prefrontali destre porta quindi all’attivazione dell’asse dello stress, con sovrapproduzione di cortisolo e conseguente soppressione della risposta immunitaria ai virus, e cioè del circuito Th1. Insomma, la psiche è una risorsa anche contro l’influenza! Questo fatto è dimostrato dal seguito di questa istruttiva storia.
Sempre il gruppo guidato dal neuroscienziato Richard J. Davidson ha documentato, su “Psychosomatic Medicine“, che è possibile correggere l’iperattività dell’emisfero destro e quindi proteggere il sistema immunitario. Otto settimane di un programma di tecniche antistress [Mindfulness Based Stress Reduction - MBSR], sperimentato da decenni, in ambito clinico, da J. Kabat-Zinn, psichiatra dell’Università del Massachusetts, corregge la predominanza emozionale dell’emisfero destro e aumenta l’attività immunitaria misurata con il titolo anticorpale del vaccino antinfluenzale. [mamma mia, quante scemenze...]
Viene da concludere che la miglior vaccinazione è quella che si fa con il cervello! [mi sa che bisognerebbe vaccinare certi cervelli - quando esistono] Non esistono vaccini sicuri e la prevenzione, anche delle popolazioni a rischio, non può essere unicamente affidata al vaccino, la cui resa, in termini di costi e benefici, è davvero deludente. [deludente sarà il QI di chi propina certe idiozie e di chi le copia e incolla 'traducendole' acriticamente con gùgol translèit ...]

Friday, November 2, 2012

Autismo & Vaccini: quanti Pediatri dicono la verità?


http://autismovaccini.com/2012/11/01/autismo-vaccini-quanti-pediatri-dicono-la-verita/

Risposta: quasi tutti. Ed è la stessa alla domanda "quanti antivaccinisti NON dicono la verità"?

Entriamo nello specifico: il personaggio autore di questa copiaincollata di vaccate e invenzioni e falsità s'è 'dimenticato' di indicare la fonte di gran parte delle stesse (chi lo sa, magari perché è incapace di un pensiero - anche malato - autonomo) e le ha 'adattate' all'Italia. Il link è questo  confrontate pure. Nulla da aggiungere, se non qualche mio commento qua e là.

tdm


Autismo & Vaccini: quanti Pediatri dicono la verità?

Pubblicato da Gabriele Milani tramite gùgol transleit ad minchiam su 1 novembre 2012
La controversia che circonda il nesso causale sempre più evidente tra autismo e vaccinazioni continua a crescere. I Pediatri assicurano i genitori che la maggior parte dei vaccini sono sicuri, anche quando l’evidenza dimostra che non esistono vaccini sicuri. Pertanto, è sufficiente la loro parola per alleviare i vostri timori?
La comunità scientifica afferma che non ci sono studi scientifici conclusivi che dimostrano come l’autismo è causato dalle vaccinazioni. E’ anche vero che il mondo medico si divide ogni giorno di più, conferma la necessità di valutare caso per caso,  e una correlazione appare sempre più ipotizzabile per la medicina legale.
Coloro che si oppongono in modo critico e scientifico alle scriteriate campagne vaccinali dell’infanzia, formano un potente e valido atto d’accusa. Per esempio non esistono studi a lungo termine, non esistono studi in doppio cieco per qualunque vaccino somministrato nell’infanzia, non è mai stato dimostrato che i vaccini sono immuni da responsabilità nel causare la sindrome autistica, lo stesso manuale della Merck ammette correlazione tra autismo e vaccinazioni. [FALSO: qui è disponibile il manuale, e non sta scritta da nessuna parte questa troiata, vedi ad es. qui]
La più assurda sperimentazione vaccinale è eseguita sulla popolazione più debole, siete quindi disposti a giocare alla roulette russa col cervello del vostro bambino? Un qualunque pensatore analitico si renderà conto che qualcosa sta causando l’autismo e non è certo l’acqua potabile.

Decenni fa, il tasso di autismo era di 1 ogni 10.000 bambini. Ad oggi ci sono più bambini con autismo di quelli colpiti da diabete, aids, cancro, paralisi cerebrale, fibrosi cistica, distrofia muscolare e sindrome di down messi insieme. Si stima che il numero di soggetti coinvolti da questa sindrome raddoppi ogni 6 anni e che tra 5 anni potrebbe colpire 1 bambino su 50, ovvero un maschietto ogni 31. L’ipotesi che nel 2020 la patologia colpisca 1 bambino ogni 10 è tutt’altro che allarmistica: quanto pensate che siamo stupidi? [mmmhh... fammi pensare... No, meglio tenerlo per me. Ah, secondo le tue statistiche di 'sta fava, tra un tot di anni praticamente TUTTI saranno autistici. 'Si stima'... Conosci la differenza tra PREVALENZA e INCIDENZA? mamma mia...]
La cosa interessante è che il tasso di autismo è vertiginosamente aumentato in proporzione al numero sempre più crescente di vaccinazioni proposte come obbligatorie, e somministrate ancor più frequentemente in contemporanea a vaccinazioni facoltative spacciate in modo del tutto fuorviante, illegale e eticamente opinabile, come obbligatorie. [Già, prima di Salk e Sabin - ad es. - l'autismo non esisteva]
Mentre sempre più donne tornano a lavorare immediatamente dopo il parto, il numero dei vaccini da somministrare ai bambini aumenta perchè le famiglie sono costrette a lasciare i propri bambini negli asili nido, che richiedono di vaccinare i bambini all’atto della loro iscrizione. La maggior parte delle scuole pubbliche e private esercitano anche una estrema pressione [illegale] affinchè le famiglie portino a vaccinare i loro figli, dimenticando di informare dell’esistenza di forme di esenzione specifica a livello nazionale, regionale e locale, che permettono alle famiglie di attuare il cosiddetto “dissenso informato“.
I Pediatri hanno ben presente che razza di caos causano nel corpo dei bambini queste vaccinazioni? I Pediatri hanno ben presente che razza di caos causano queste vaccinazioni sul sistema immunitario totalmente immaturo dei bambini? E se i bambini sono allergici agli ingredienti dei vaccini? Quali sono gli ingredienti? Potrebbero essere tossici? Pediatri e genitori conoscono realmente cosa viene iniettato nel corpo del bambino? Pediatri e genitori seguono tutti ciecamente la mandria per timore di mettere in discussione ciò che viene proposto dalle cosiddette autorità?
Ci sono Pediatri che nutrono pesanti riserve sulla somministrazione di così tanti vaccini, si rifiutano di vaccinare i propri figli o nipoti, ma sono pronti a mettere ugualmente pressione ai genitori che assistono: infondo, il bambino da vaccinare non è mica il loro! [Nomi e cognomi e/o numeri. Il resto sono chiacchiere.]
Le scuole di medicina sono molto costose, alcuni specializzandi in Pediatria hanno prestiti da rimborsare, e devono anche vivere. Le vaccinazioni sono come il pane, burro e marmellata, per la pratica pediatrica. Eppure, ci sono rischi significativi e controindicazioni legate ad ogni singola vaccinazione che potrebbe risultare pericolosa per la salute di vostro figlio. Tuttavia, la maggior parte dei Pediatri di base proseguono a consigliare di vaccinare, pur non conoscendo i rischi delle conseguenze a lungo termine.
I genitori hanno il diritto di conoscere la verità sulle vaccinazioni. I benefici superano davvero i rischi? [Sì] E’ meglio ritardare le vaccinazioni a quando i bambini sono più maturi dal punto di vista anagrafico e immunitario? [No] Potrebbe essere eliminata qualche vaccinazione dal sempre più ricco programma commerciale? [Sì, quando una malattia sarà eradicata] Esiste un metodo più sicuro per proteggere i bambini dalle comuni malattie infantili? [No, al momento] Perchè non ascoltare i Pediatri che praticano l’assistenza sanitaria in modo olistico e prediligono un’opzione più naturale? [Olistico?] E’ peggio avere il morbillo oppure sviluppare l’autismo indotto dalle vaccinazioni? [L'autismo non è indotto da nessuna vaccinazione] Tutte queste sono domande alle quali i genitori dovrebbero ottenere risposta. [Fatto.]
C’è una correlazione tra autismo e vaccinazioni? Questa domanda continuerà ad essere al centro dei dibattiti e delle polemiche che non rendono alcuna certezza, speranza e terapia palpabile ai genitori i cui figli sono affetti da tale sindrome. I genitori più coraggiosi [e disperati e gli straccioni vermi della terra sfruttatori di tragedie] hanno trovato la risposta: sì, esiste una correlazione tra autismo e vaccinazioni.
Si può anche porre una domanda migliore agli infastiditi rappresentanti della tremolante casta vaccinale: “voi che vi scandalizzate così tanto per questa manifesta correlazione, soprattutto agli occhi della medicina legale, cosa state facendo di così utile per le famiglie e per i soggetti coinvolti al fine di indagare e scoprire la causa di questa malattia?“. [Il nostro mestiere. Se, poi, affermi di aver trovato LA CAUSA dell'autismo, che caspita di domande fai?]
Nel frattempo, se tu che leggi sei un genitore che ti avvicini per la prima volta alla pratica vaccinale, mettiti al lavoro e cerca di educare te stesso per raccogliere informazioni e attuare la decisione migliore per tuo figlio o per tua figlia. [La decisione giusta è quella di fare il bene di un ragazzino, tralasciando le puttanate criminali che infestano la rete. Punto e basta.]


Tuesday, October 30, 2012

Non esistono vaccini sicuri e non esistono antivaccinisti intelligenti


http://autismovaccini.com/2012/10/28/non-esistono-vaccini-sicuri/

Non esistono vaccini sicuri


Non esistono vaccini sicuri. Non sono mai esistiti e mai esisteranno finchè esisterà una corrente di dati non dimostrati e false ipotesi che hanno attraversato la storia della medicina per oltre un secolo. [che palle... sempre le solite vaccate. Descrivi il decorso clinico di un paziente italiano - per farla semplice - poliomielitico o affetto da difterite o vaiolo ecc. Come? Non sai farlo? E' perché NON SE NE VEDONO DA DECENNI GRAZIE - ANCHE - ALLE VACCINAZIONI] Il fatto è che ogni singolo vaccino è ora esposto alla mancanza di prove [vedi sopra] che dimostrino la sua capacità di prevenire una certa malattia. Pensate che sia un’esagerazione? Ripensateci.
La realtà è fotografata in duecento anni di grafici relativi alla mortalità, che molto presto inizierò a pubblicare. [AHAHAHAHAHAH DUECENTO anni di grafici?] In altrettanti grafici, che prendono in considerazione la diminuzione delle malattie e l’efficacia delle vaccinazioni contro i pericoli, emergono le contraddizioni dei funzionari sanitari. La popolazione non è stupida e ora più che mai ha compreso di ascoltare un messaggio che si sta diffondendo a macchia d’olio. La prova che risalta è che il significato storico delle vaccinazioni posa le sue basi su dei “miti”, degli “slogan da mercato” ripetuti all’infinito anche in mancanza di dati e prove reali.
I contributi discutibili dei vaccini e di altre misure mediche sono state evidenziate con precisione incredibile nel 1977 da John and Sonja McKinlay che, con brillante accuratezza, descrissero come l’assistenza medica è generalmente estranea al miglioramenteo della salute nelle popolazioni. [già, hanno dato più contributi le preghiere e i riti voodoo]
Essi scrivono:
La storia è colma di esempi come, abbastanza presumibilmente, di un numero sufficiente di individui e gruppi autoreferenziali che hanno denunciato costumi e credenze popolari che sembravano minacciare i propri domini di pratica, a tal punto da ritenerle delle eresie. [ecco: estrapolare una frasetta da uno studio di 13 pagine. Solita tecnica.]
Ne sanno qualcosa le colleghe ostetriche che, nel Medioevo, erano addirittura additate dai medici come “streghe”.
Molte delle donne accusate di stregoneria furono infatti “levatrici”. Questo si spiega con il fatto che durante il Medioevo e l’Età Moderna c’era l’idea generalizzata che la nascita aveva qualità magiche e che per questa ragione le levatrici, conoscendo i misteri della nascita, avevano poteri speciali. Con l’istituzionalizzazione della medicina nelle università, l’ostetricia restò l’unica area legata alla medicina e alla salute riservata alle donne, finché gli fu anch’essa portata via nel XIX secolo. Le donne rimasero escluse dalla pratica della medicina, con l’eccezione menzionata, finché apparve la figura infermieristica alla fine del XIX secolo, in particolare con Florence Nightingale.
In quel periodo, la figura infermieristica appare legata al ruolo di cura delle donne, completamente subordinata ai medici. Ora le cose sono cambiate, i tempi sono evoluti e la figura infermieristica ha una sua propria autonomia professionale e giuridica: per questo vi sono alcuni medici vaccinatori che temono il nostro saper fare, il nostro saper essere e il nostro sapere! [evvài di scopiazzata]
L’unica arma a loro disposizione è il disprezzo. Io non sono nessuno, io non sarò mai nessuno, io non potrò essere nessuno ma ho dentro di me tutti i sogni del mondo e proseguo a garantire il mio impegno per fare chiarezza sui vaccini, chiarezza che è sempre mancata. Proseguirò ad essere rigoroso senza cedere a tentazioni da tifoso di calcio, avvalendomi della fantastica e preziosa collaborazione di scienziati e pediatri. E vi posso assicurare che argomenti ne abbiamo a iosa. [mi pare che le premesse non siano buone...]
Eppure una cosa non è affatto cambiata dal Medioevo. I sostenitori dei dati pro-vaccini hanno sempre respinto i dati scientifici delle varie comunità critiche [sempre più ricche di professionisti medici], spesso ricorrendo a esecrabili misure pur di garantire la censura della verità sui vaccini destinati alla popolazione, e all’infanzia in particolare. Nel 2010 un avvocato specialista in ricerca,  Marco Torres, scrive un eccellente articolo [Le 25 regole della disinformazione] [IGNORANTE: 'advocate' NON SIGNIFICA 'AVVOCATO' AHAHAHAHAHAHAHAH Aggiornamento: copio dal minchialink "Marco Torres is a research specialist, writer and consumer advocate for healthy lifestyles. He holds degrees in Public Health and Environmental Science and is a professional speaker on topics such as disease prevention, environmental toxins and health policy."] in merito alla grande menzogna dell’attuale scambio di informazioni che giungono dai media, dove le tante verità che si possono acquisire anche tramite internet [siamo a posto davvero...] sono spesso sballottate [italiano, questo sconosciuto. Ma bastano internet e gùgol translèit - usati ad minchiam, oltretutto] da specialisti della disinformazione al soldo di Big Pharma.
Il crescente malcostume scientifico è gestito da opinion leaders, ovvero individui ingaggiati dalle aziende farmaceutiche che formano [come margherite in un campo] intere agenzie di comunicazione per annunciare imminenti catastrofi e spingere [dietro l'impulso di cattivi maestri] a diffidare della verità seminando il discredito.
Come già anticipato nell’articolo Trema la casta italiana dei vaccini, anche a leggere i risultati di una ricerca tutta italiana [The unbearable lightness of health science reporting] che misura il grado di attendibilità, trasparenza ed equilibrio della divulgazione scientifica sui quotidiani e i settimanali di casa nostra, la risposta non lascia spazio all’ottimismo. [meglio dei siti web degli antivaccinisti. Oddio, non è che ci voglia molto...] Quando si parla di salute al grande pubblico, devono essere soppesati tutti gli aspetti in gioco: i benefici di un vaccino o di una terapia non farmacologica, ma soprattutto i rischi per il paziente e i costi per il sistema. E va cercata e svelata la presenza di eventuali conflitti di interesse, se cioè esiste un legame di natura finanziaria fra l’azienda produttrice e la fonte di informazione: medici, riviste, associazioni, giornalisti. Perchè se l’esperto è a libro paga dell’industria, questo condiziona inevitabilmente il punto di vista. E chi legge, ha tutto il diritto di saperlo!
Quindi cosa c’è di diverso nelle nostre conoscenze sui vaccini rispetto anche a trent’anni fa? … Tutto!
Ogni mese che passa c’è l’esposizione della ciarlataneria [verissimo, ne sto postando un esempio lampante] e dei miti riguardanti le vaccinazioni e dei loro travisati benefici. Sempre più persone stanno diventando consapevoli in modo che la verità non sia più possibile reprimerla. Insomma, potranno anche uccidere il messaggero [come insegna il caso Wakefield] [Wakefield chi? L'ex medico radiato? Quello che ha truccato lo studio del 1998? Quello che s'è intascato più di 400mila sterline per quella patacca? Quello che s'apprestava a sfruttare i suoi brevetti sui vaccini 'singoli'?] ma non potranno mai uccidere il messaggio!
Un report, che è di nuovo oggetto di attenzione da parte di molti media non allineati alle Big Pharma, è un notevole studio pubblicato sulla Cochrane Library che ha definito di “alcuna evidenzia scientifica di beneficio” la vaccinazione antinfluenzale ed ha rilevato come la maggior parte degli studi siano inadeguati.
Gli autori hanno rilevato che i vaccini somministrati per via parenterale, generalmente somministrati tramite iniezione, riducono i sintomi influenzali solo del 4%. Non hanno trovato alcuna prova che la vaccinazione impedisce la trasmissione virale mettendo a nudo il mito della immunità di gregge, sempre più in discussione. Immunità di gregge: scienza imperfetta e fallimento della vaccinazione di massa. Inoltre, gli autori non hanno trovato alcuna evidenza scientifca che comprovi la prevenzione delle complicanze!
Per gli amanti delle statistiche, per intenderci quelli che metterebbero a rischio anche la vita della propria mamma contro ogni evidenza scientifica definendo i danneggiati da vaccino come un sacrificio necessario, il tasso di successo massimo del vaccino antinfluenzale è del 6,25% ed è già una grande sotto-stima considerando che la reazione media di iniezioni con acqua distillata è del 30%.
Sempre più studi indipendenti associano e portano alla luce i segni di tossicità fetale massiva a seguito di vaccinazioni antinfluenzali. Recenti ricerche pubblicate sulla rivista Human & Experimental Toxicology mostrano un incremento del 4,250% di morti fetali riportate nel database statunitense Vaccine Adverse Event Reporting System [VAERS] quando si confrontano tre stagioni influenzali consecutive. [come al solito, i link non parlano di percentuali. Ma fa niente, no? Basta disinformare.]
Il vaccino contro il papilloma virus umano [HPV] è un altro ottimo esempio di un massiccio cover-up al quale sono esposte adolescenti, famiglie e donne in generale, pur di incrementarne le vendite. Lo scorso anno, una pubblicazione in Annali di Medicina  ha denunciato la natura fraudolenta dei vaccini anti-papillomavirus umano [HPV], come Gardasil e Cervarix. Messaggi chiave nel rapporto dei ricercatori sono la mancanza di evidenze scientifiche dei vaccini anti-HPV nella prevenzione del cancro cervicale e la mancanza della valutazione dei rischi per la salute.
Ancor più recentemente, lo stesso National Institutes of Health [ente federale statunitense] si è interrogato sull’uso del vaccino HPV come opzione per prevenire la prevenzione dei tumori maligni del collo dell’utero:  quanto è efficace e sicuro?
Quest’ultimo studio effettua una revisione sistematica delle prove pre- e post- licenza per valutare gli elementi di prova della loro efficacia e sicurezza. Gli autori hanno scoperto che i test clinici di progettazione del vaccino anti-HPV, l’interpretazione dei dati in merito a efficacia e sicurezza, erano in gran parte inadeguati.
Gli autori denotano che il diffuso ottimismo per il vaccino HPV al riguardo dei benefici nel medio e lungo termine sembra basarsi su una serie di ipotesi non dimostrabili, totalmente sovvertite dai dati di mortalità associata a questa vaccinazione e all’interpretazione dei dati attualmente disponibili. Per esempio, l’affermazione che il vaccino anti-HPV riduce approsimativamente del 70% il rischio di tumore del collo dell’utero è effettuata nonostante le evidenze hanno dimostrato che non vi è alcuna regressione del tumore del collo dell’utero anche in un solo caso.
Allo stesso modo, l’idea che i vaccini anti-HPV hanno un profilo di sicurezza impressionante è supportata solo dal design altamente imperfetto delle prove di sicurezza ed è in manifesto contrasto con l’accumulo di prove che emergono mensilmente dal database statunitense Vaccine Adverse Event Reporting System [VAERS], che continuano a collegare questo vaccino a morte e disabilità permanenti [anche l'Italia ne è stata oggetto!].
Vaccinazioni come quella contro l’HPV non sono affatto preventive, possono compromettere gravemente la salute e gli stessi medici possono trovarsi in pesante imbarazzo perchè non potranno mai fornire spiegazioni accurate dei rischi e dei benefici del vaccino, in quanto non si conoscono!
I medici possono solo fare affidamento sulle informazioni cucinate dalle case farmaceutiche, per l’Italia sono GSK e Sanofi [le stesse che stanno giocando attualmente con il vaccino esavalente dell'infanzia e che dal 2009 si danno battaglia a colpi di carte bollate per il monopolio territoriale di questo vaccino anti-HPV]. Inoltre, dal momento che le informazioni sugli effetti farmacocinetici a lungo termine, che studiano l’assorbimento nel corpo, la distribuzione, il metabolismo e l’escrezione degli elementi di questo vaccino, non sono mai stati esaminati e/o analizzati, un medico non potrà mai informare correttamente il proprio paziente [cliente] in merito ai rischi e ai benefici.
Cari genitori, state molto attenti ad offrire vostra figlia in pasto alla sperimentazione di questo vaccino, perchè è questa la linea di fondo!
Prendete bene in considerazione tutti gli imprevisti, spesso voluti, come le mutazioni che si stanno verificando attualmente a causa dei vaccini anti-pertosse, anti-polio e anti-epatite B. Considerate bene anche tutti gli eccipienti presenti in questo vaccino, oppure conservanti molto pericolosi che di anno in anno proseguono ad essere utilizzati. Proseguirete a sentirvi dire che il mercurio nei vaccini non è presente, invece è sempre presente, nulla è mai cambiato!
Nulla è cambiato e mai cambierà quando si tratta dell’efficacia dei vaccini e della loro natura preventiva. Il fatto è che i vaccini non sono mai stati progettati per prevenire una qualunque malattia. Quando si tratta di prevenzione delle malattie, i vaccini sono un mito di grandezza elevata che la maggior parte delle persone non avrebbe mai potuto concepire nella verità dei fatti storici in cui le vaccinazioni sono state sviluppate… per promuovere e non per prevenire la malattia! [vallo a dire a Jenner, Salk, Offit, Sabin... Ma soprattutto, ai milioni di uomini e donne che hanno evitato, grazie ai vaccini, malattie terribili. Semplicemente PENOSO]
E’ solo una questione di tempo, prima che ogni singolo individuo si trovi di fronte alla realtà dei fatti che la vaccinazione e l’immunizzazione sono due concetti difficili da correlare: non esiste correlazione tra bambino sano e la vaccinazione! [ma vattene]
I gravi fatti di queste ultime settimane, che hanno riguardato il ritiro di molti lotti vaccinali, denotano che il gatto è ormai fuori dal sacco e l’industria dei vaccini si sta sgretolando!
Il merito e la validità scientifica delle vaccinazioni è ormai appesa a un filo, [sì, e la fine del mondo avverrà tra poco] e tutto quello che posso dirvi è che ora è arrivato il momento di affossarla definitivamente per rendere giustizia a una generazione di bambini rovinati.

Pubblicato da Gabriele Milani che ha imparato l'inglese e l'italiano e le scienze per corrispondenza al cepu con tiùtor i pàbbblisced straccioni del terrazzino