L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, October 21, 2010

Waka Waka, questo è il tempo dell'Africa

http://ilsole24h.blogspot.com/2010/10/waka-waka-questo-e-il-tempo-dellafrica.html

Waka Waka, questo è il tempo dell'Africa

ZIMBABWE, NUOVA EPIDEMIA

Notiamo con stupore che sui quotidiani si sta parlando pochissimo della nuova crisi epidemica scoppiata nello Zimbabwe, con centro nel distretto di Tsholotsho, nelMatabeleland. L’altra settimana erano stati riscontrati oltre trecento casi nelle aree diMbamba, Dlamini, Bemba, Malanda, Makhazi e altre e tutti i casi erano relativi a bambini colpiti nelle scuole. Anche i bambini della Missione a Magami sono stati contagiati, si tratta quasi sempre di bambini sotto i quattordici anni. La Dr. Portia Manangazira dell’Unità di Controllo Epidemie del Ministero della Salute ha comunicato che si tratta di una pericolosissima mescolanza del comune virus H3N2, quello dell’influenza, con il ben più pericoloso H1N1, la cosiddetta influenza suina. Già nel 2009 la popolazione era stata allertata a causa di un contagiato arrivato in aereo da Londra e uno scolaro che aveva partecipato a un torneo sportivo in Sudafrica e dunque, sembra che il programma di vaccinazione fosse stato messo in moto e avesse coperto circa un milione di persone. Il Dr. Dlodlo, l’ufficiale di controllo per il contagio, ha comunicato che il team di esperti recatosi sui posti dell’epidemia sta somministrando il Tamiflu, del quale il Ministero della Salute sembra avere grosse quantità di scorta. Nel frattempo, anche se le notizie arrivano con difficoltà, le persone contagiate sommano a migliaia e non si vede ancora la possibilità che finisca in breve tempo.
vedi anche questo articolo in inglese: http://www.sundaymail.co.zw/inside.aspx?sectid=19199&cat=1

Friday, March 26, 2010

Armi Letali?

http://ilsole24h.blogspot.com/2010/03/armi-letali.html

Armi Letali?



Un articolo della CNN parla di vaccinazioni effettuate negli USA sui bambini, per immunizzarli contro il Rotavirus (un virus non particolarmente pericoloso in occidente). Nell'articolo, si evince che la vaccinazione è stata sospesa perchè sono stati trovati virus suini vivi nei prodotti della GlaxoSmithKline. L'azienda però smentisce che i virus suini siano pericolosi per l'uomo ma non informa su come sia stata possibile questa contaminazione. La sensazione, e parliamo solo di sensazione su questa furia vaccinatoria, è che si tratti di metodi indiretti per indebolire le popolazioni mondiali e renderle quindi dipendenti dal sistema sanitario. L'autismo per esempio, in crescente aumento, è stato, da molti ricercatori, collegato alle vaccinazioni contenenti mercurio (presente come agente conservante). Lo scandalo dell'influenza suina (nel mondo si continuano a somministrare i vaccini!) è stata poi la conferma (di questo ragionamento ipotetico) che le vaccinazioni non sono la soluzione al problema ma, forse, il problema stesso!L'inesistente influenza suina ha costretto ed abbindolato qualcuno (pochi per fortuna) a prendere questa vaccinazione pericolosa e non testata. Lo scandalo della Baxter che aveva fornito materiali per vaccini altamente contaminati da virus aggiunge un'altro tassello al quadro apocalittico in cui si trovano (per chi sa leggere gli eventi) alcune case farmaceutiche. Ci si domanda infine quale sia lo scopo ultimo di questa furia vaccinatoria inutile e pericolosa soprattutto quando cerca di immunizzare la popolazione da virus sempre esistiti e poco pericolosi. Leggiamo dal sito di Repubblica: "Tra gli otto e i 12 miliardi di dollari: è questa la cifra che si deve raccogliere per garantire ai bambini dei paesi in via di sviluppo le vaccinazioni di base per i prossimi dieci anni. E per colmare un divario vergognoso fra paesi industrializzati e nazioni povere. All' appello dell'Organizzazione mondiale della Sanità (che ha agito in maniera a dir poco vergognosa nei confronti "dell'affaire influenza suina") ha risposto il fondatore dell' impero Microsoft, Bill Gates, donando, attraverso la fondazione che ha creato insieme alla moglie Melinda, la cifra record di 750 milioni di dollari. Un generoso grant per i prossimi dieci anni, che insieme ai 290 milioni promessi dal governo norvegese da qui al 2010 porta più di un miliardo di dollari nelle casse del Gavi, laGlobal Alliance for Vaccines and Immunization." Ora, Bill Gates è uno dei fautori della politica della depopolazione, come si combinano queste due linee guida apparentemente opposte? Ecco, appunto: apparentemente. Dal sito the Flu Case rileviamo che è partita la campagna vaccinatoria in Cile. E dal mondo notiamo che è stata approvata la riforma sanitaria di Obama. Un altro passo verso il controllo totale intimo dell'essere umano.
link: http://www.cnn.com/2010/HEALTH/03/22/rotavirus.vaccine/?hpt=T2


FONTE - http://freeskies.over-blog.com/

Friday, February 26, 2010

Vaccino per l'influenza suina, la Novartis minaccia la Francia (ci sarà una nuova pandemia!)

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/vaccino-per-linfluenza-suina-la.html

Vaccino per l'influenza suina, la Novartis minaccia la Francia (ci sarà una nuova pandemia!)

Articolo tratto dall'ottimo sito www.saluteme.it ove è stato pubblicato il 12/10/2009 (qui il link originale).

Alla casa farmaceutica svizzera Novartis non è andata proprio giù la decisione del governo francese di disdire 7 milioni di dosi di vaccino che aveva ordinato contro l'influenza A (H1N1) e di cui una parte era già stata prodotta. "Il governo francese non ha rispettato i propri impegni", ha detto al quotidiano Le Monde, Daniel Vasella, l'amministratore delegato di Novartis. E ha aggiunto: "Alla prossima pandemia - perché ci sarà una nuova pandemia - serviremo prioritariamente gli Stati 'affidabili'".

L'eurodeputata verde di Europe Ecologie, Michele Rivasi, ha chiesto che venga istituita una comissione d'inchiesta parlamentare sulla gestione da parte dell'Unione europea della pandemia dell'influenza A.

Un'inchiesta del quotidiano francese Le Parisien, giorni fa ha parlato di "relazioni di interesse tra sei esperti dell'Oms e alcune case farmaceutiche". Nei giorni scorsi, anche la stessa Oms ha ammesso davanti all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce), l'organismo di 47 Stati membri con sede a Strasburgo, di essere stata influenzata dai laboratori farmaceutici quando ha dichiarato lo stato di pandemia per il virus dell'H1N1.

L'influenza A, le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realtà era una "falsa pandemia" orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l'accusa tardiva arriva da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d'Europa.

Wodarg ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia.

Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina è stato "uno dei più grandi scandali sanitari" del secolo. Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi portò, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.

"Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e così allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".

E' tutto il sistema che è marcio, tutto deve essere rivisto, Big Pharma controlla tutti, dalle riviste scientifiche, ai finanziamenti alle ricerche, ha rapporti con gran parte di chi ricopre funzioni di controllo ed indirizzo, le stessa sperimentazioni dei farmaci è alquanto preoccupante, sono svolte dalle stesse case farmaceutiche e l'efficacia non può essere mai certa. In Italia, ovviamente, non c'è alcuna polemica... E come dimenticare quando si insinuava che il Ministro Ewa Kopacz dicesse stupidaggini?

La Polonia rifiuta i vaccini per influenza A H1N1 perchè sono una truffa!

Vedi anche:

Tuesday, February 23, 2010

Influena suina, il ministero della Salute ritira i vaccini - class action contro i test inaffidabili

corrado e giuditta cialtroni, dove sono i milioni di morti causati dal vaccino e le vaccinazioni forzate? Rispondete cialtroni!

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/influena-suina-il-ministero-della.html

Influena suina, il ministero della Salute ritira i vaccini - class action contro i test inaffidabili

Fonte: il salvagente

Successo "anticipato" della Class action promossa dal Codacons.

Segna un parziale successo la class action avviata dal Codacons contro lo spreco di soldi pubblici per l’acquisto dei vaccini anti-influenza A rimasti in gran parte inutilizzati. Con una circolare del 12 febbraio scorso, infatti, la Direzione generale prevenzione e sanità del ministero della Salute ha invitato le Regioni a ritirare le dosi di vaccino non utilizzate. Dosi che, secondo le prime indiscrezioni, saranno destinate in parte all’Oms e in parte ai paesi più poveri.

Presentata una class action il 15 gennaio

"Proprio sulla questione dei vaccini acquistati e rimasti inutilizzati, lo scorso 15 gennaio avevamo presentato una class action contro il ministero della Salute e ministero dell’Economia, chiedendo non solo di risolvere il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini, ma anche un risarcimento in favore degli utenti del Servizio sanitario nazionale per lo spreco immane di soldi pubblici" spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
Chiesto un risarcimento di 3 miliardi di euro
Proprio sulla richiesta di risarcimento - per un importo pari a 3 miliardi di euro - si attende a breve la decisione del Tar del Lazio, tribunale cui l’associazione si è rivolta nell’interesse degli utenti.E’ ancora possibile aderire all’azione del Codacons: basta seguire le istruzioni presenti
sul sito codacons.it.

Sintesi class action “vaccino influenza A”

link per aderire



Influenza Suina: parte la class action del Codacons contro la farmaceutica VODEN MEDICAL INSTRUMENTS per i test di rivelazione fai-da-te inefficaci

Fonte: sito del codacons

Caro consumatore, il Codacons ha presentato, avanti il Tribunale di Milano, un'altra clamorosa class action, resa possibile dal nuovo articolo 140 bis del Codice del Consumo.

Il Codacons, come riportato da tutti gli organi di stampa, da sempre denuncia la strumentalizzazione della cosiddetta influenza suina a fini speculativi. Non e' sfuggita a tale regola nemmeno l'enorme businness costituito dai cosiddetti "test fai da te".

E' stata citata in giudizio, avanti il Tribunale di Milano, la VODEN MEDICAL INSTRUMENTS SPA, ideatrice e distributrice del test "EGO TEST FLU", che permetterebbe la rilevazione, fai da te, della presenza dell'influenza A e B, compresa quella suina e aviaria.

Peccato che il Vice Ministro del Welfare, Fazio, come riportato da tutti gli organi di stampa, abbia dichiarato che "i test a casa non servono a niente, l'unica diagnosi affidabile e' quella del medico".

Mentre la societa' distributrice afferma che il test sarebbe "pratico, semplice e sicuro", e che vanterebbe una "sensibilita' del 99,1%", tecnici del Ministero dichiarano che il test "ha una scarsa sensibilita' rispetto agli esami di tipo molecolare, il che comporta un rischio non indifferente di incorrere in falsi negativi...omissis... per questo motivo non sono raccomandati".

D'altra parte, molte farmacie hanno rifiutato la commercializzazione del test, come affermato sugli organi di stampa dal Presidente di Federfarma Lazio: "le cooperative di farmacisti del Lazio non lo hanno acquistato. Non vogliamo vendere ai clienti prodotti illusori."

Di qui la class action notificata al Tribunale di Milano.

La nuova legge sulla class action, art. 140 bis del Codice del Consumo, prevede che ora i giudici dovranno valutare l'ammissibilita' di questa class action. In caso positivo, sara' possibile l'adesione per tutti coloro che hanno acquistato questo test, per ottenere la restituzione dei soldi pagati.

Intanto, e' possibile, cliccando sul seguente link e compilando i campi indicati, essere informato da noi su tutti gli sviluppi di questa azione e, in caso di valutazione di ammissibilita' positiva da parte dei Giudici, sulle modalita' di adesione a questa class action.

Thursday, February 11, 2010

Analisi del bugiardino del "vaccino suino"

Cialtrone, dove sono i milioni di morti causati dal vaccino?

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/analisi-del-bugiardino-del-vaccino.html

Analisi del bugiardino del "vaccino suino"

Riporto qui l'interessante analisi, pubblicata originariamente sul sito dell'ambulatorio popolare, del foglietto illustrativo del famigerato vaccino.

La verità sul vaccino per l'influenza suina

Uno dei medici dell'Ambulatorio Medico Popolare, il dottor Eugenio Zabiello, si è preso la briga di stendere un commento al foglio illustrativo del vaccino contro la H1N1. Il foglio illustrativo cui si fa riferimento è quello statunitense ed è scaricabile dal sito della Novartis (azienda produttrice), perciò contiene una lieve differenza rispetto al vaccino distribuito in Europa: quest'ultimo, infatti, - come precisa Zabello, contiene MF59 (squalene), che in America non è permesso dalla FDA (Il Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici). D'altronde il foglio illustrativo europeo non è reperibile al momento.

Il documento in questione è scaricabile anche dal sito dell'AMP cliccando qui.

Di seguito il commento del testo accompagnatorio del vaccino H1N1, licenziato dalla FDA americana.

Vengono riportati (tradotti) alcuni passi del documento, con sotto i relativi commenti del medico.

***

  • Pagina 4, Capoverso 1. Il vaccino anti A(H1N1) e’ stato sviluppato per pazienti di eta’ superiore a 4 anni.

E’ del 13/11/09 al GR1 la notizia che il vaccino e’ stato somministrato ad un nato prematuro.

  • Capoverso 2.2. Studi clinici sono tutt’ora in corso per ottimizzarne dosi e numero di somministrazioni.

Cio’ significa, per chi non è addett*, che gli studi di farmacocinetica e di farmacodinamica non sono stati completati. Non si sa in che modalità va assunto.

  • Pagina 5, Capoverso 3. La confezione multi dose da 5 ml contiene Thymerosal, un derivato del mercurio (!) come conservante. (nella confezione singola tale composto viene eliminato nelle ultime fasi di preparazione).

Da tempo si cerca di sostituire i derivati del mercurio con altri conservanti. Evidentemente la fretta non ha consentito che altri conservanti piu’ innocui , ma anche meno efficaci, venissero testati. Dal momento che le dosi singole vengono solitamente somministrate ai singoli cittadini e le dosi multiple alle comunita’ (militari, ospedalizzati, carcerati etc) forse si e’ voluto chiudere un occhio considerando i destinatari finali delle dosi multiple.

  • Pagina 6, Capoverso 6. REAZIONI AVVERSE. Il vaccino A(H1N1) e il vaccino stagionale FLUVIRIN, vengono prodotti secondo un processo simile. I dati di questa sezione si riferiscono al FLUVIRIN.

Beh, qui siamo al paradosso. Gli studi sul vaccino non sono stati effettuati probabilmente per spinte governative sulle autorita’ di controllo (FDA). Qui si afferma che dal momento che due vaccini (vecchia influenza stagionale e nuova influenza A(H1N1) sono stati sviluppati con un “processo industriale” simile, allora vengono presi per buoni i dati sugli effetti collaterali del vaccino dell’influenza stagionale. Mai , in altra occasione , l’FDA , che tra l’altro e’ severissima soprattutto con azienda non americane (come Novartis, Svizzera) avrebbe accettato una clausola del genere

  • Capoverso 6.1. Con il FLUVIRIN sono state rilevate severe reazioni anafilattiche.

Beh, se crediamo al capitolo precedente, allora possiamo dedurre che anche con il vaccino A(H1N1) ci saranno . O no?

  • Pagine seguenti: Seguono numerosi dati su reazioni avverse ed effetti collaterali del FLUVIRIN , molto interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con il A(H1N1). Carta straccia, per allungare il foglietto di istruzioni. Sono tutti dati relativi ad un altro vaccino.
  • Pagina 12, Capoverso 8.USO IN GRUPPI DI POPOLAZIONE.Il vaccino A(H1N1) e il vaccino stagionale FLUVIRIN, vengono prodotti secondo un processo simile. I dati di questa sezione si riferiscono al FLUVIRIN.
Idem come sopra. Si parla ancora di un altro vaccino.
  • Pagine seguenti: Numerosi dati su reazioni avverse ed effetti collaterali sviluppati su:
    • Gravidanza
    • Allattamento
    • Paz . pediatrici
    • Paz. Geriatrici

Molto interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con il vaccino A(H1/N1)

  • Pagina 13, Capoverso 13. TOSSICOLOGIA NON CLINICA. Ne’ il FLUVIRIN, ne’ il vaccino a(H1N1) sono mai stati valutati per potenziali effetti carcinogenici o mutagenici o per danni alla fertilita’.

Qui, sebbene i non addetti possano sussultare, abbiamo un brano purtroppo molto comune nelle istruzioni di farmaci e vaccini. Dal momento che gli studi di carcinogenicita’ e mutagenicita’ richiederebbero anni o decine d’anni (bisognerebbe infatti aspettare che si sviluppi un tumore negli eventuali volontari), semplicemente non si fanno e si vieta il farmaco alle donne incinte. Purtroppo nulla di nuovo sotto il sole.

  • Pagina 14. STUDI CLINICI. Tutti basati sul FLUVIRIN.

Qui il commento e’ piu’ sottile. Abbiamo visto prima che non sono stati fatti gli studi di tossicita’. Bene, avevano fretta, perdoniamo. Questo capoverso, invece, parla degli studi clinici (farmacodinamica) , cioe’ sempre per i non addetti, dell’ efficacia del vaccino nel proteggere contro l’influenza

Apprendiamo che neanche gli studi clinici sono stati effettuati (!!) perciò non è provato che il vaccino funzioni . Si spera sempre che il vaccino a(H1N1) protegga contro l’influenza H1N1, tanto quanto il FLUMIVIR protegge contro la stagionale.

Riassumendo :

Di questo vaccino non sono stati fatti studi di efficacia e non sono stati fatti studi di tossicita’. Si suppone (si spera) che tali performances siano simili a quelle del vaccino stagionale, i cui studi sono stati fatti dal 1987 al 1998.


Questo e’ quanto afferma Novartis (produttore).

Thursday, January 21, 2010

H1N1 un affare colossale per imbonitori senza scrupoli

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/h1n1-un-affare-colossale-per-imbonitori.html

H1N1 un affare colossale per imbonitori senza scrupoli


Articolo di Pino Cabras pubblicato su www.megachipdue.info/

La sicurezza sanitaria funziona come la sicurezza militare? Quali segreti nasconde, se perfino la Corte dei conti ora vuol vederci chiaro? Sullo sfondo delle dispute sull’influenza suina vediamo avanzare una militarizzazione della salute che gioca sulla paura delle malattie, la più primitiva. Tralasciamo la questione della tossicità del vaccino, e la rimandiamo ad altre sedi. Partiamo proprio dalla Corte dei conti, l’organo che la Costituzione italiana ha messo a guardia delle spese pubbliche, compresa la cospicua voce della spesa sanitaria.

La Corte dei conti ha setacciato anche la questione della fornitura dei vaccini, fino a sollevare parecchie eccezioni. Si è subito dovuta scontrare con la segretezza, usata per ragioni di emergenza. In nome dello stato di eccezione non si può sapere qualcosa di più su uno specifico contratto di acquisto del vaccino che dovrebbe prevenire la famigerata influenza A(H1N1).

L’atto della Corte è del 21 settembre 2009. Si tratta della Deliberazione n. 16/2009/P. Sotto esame passa un contratto di fornitura di dosi di vaccino antinfluenzale stipulato tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Novartis, la multinazionale svizzera nata dalla fusione di Ciba-Geigy e Sandoz.

Il primo appunto della Corte dei Conti è di metodo. Si critica l'assenza di qualsiasi garanzia sull’esito «delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto». Tutti i vincoli del contratto sono resi vani da un semplice fatto: non c’è nessuna certezza che il prodotto funzioni e ci sia. L’oggetto del contratto non è dunque materia certa.

Uno si aspetterebbe che in compenso ci siano clausole che stringano il contraente da qualche altra parte. Si tratta pur sempre di soldi pubblici. E invece per Novartis ci sono anche vantaggi per l’IVA. E passi. Ma si prevede anche «la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l'applicazione di alcuna penalità» per Novartis.

Va bene, la motivazione è l’emergenza, ma qui si saltano tutti i normali passaggi che regolano l’immissione di prodotti che abbiano implicazioni rilevanti sulla salute dei cittadini. Al punto che ora si accetta il prodotto anche senza l’autorizzazione a commerciarlo in Italia: stavolta basta «un generico "Quality Agreement"». I rischi se li prende il Ministero, insomma. Se ad esempio si volessero riscontrare eventuali difetti di fabbricazione o danni fisici del prodotto, chi deve dirsi d'accordo è proprio Novartis. La Corte nota cioè che i fornitori di una merce eventualmente difettosa hanno addirittura la facoltà di dirsi preventivamente d’accordo o non d’accordo sui rilievi a loro carico. Se, bontà loro, si dicono d’accordo, i difetti di fabbricazione li devono rimborsare loro al ministero. Per gli altri danni causati a terzi dal vaccino sarà il ministero – cioè i contribuenti - a risarcire Novartis.

La Corte critica anche il fatto che alla Novartis verranno pagati poco più di 24 milioni di euro (IVA esclusa) se non otterrà l'autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino. Nulla è detto nel contratto sul perché di quella somma-salvagente.

E che succederebbe se Novartis dovesse violare le disposizioni essenziali del contratto? Dal punto di vista del pagamento non succederebbe nulla. Così viene steso un altro tappeto rosso per la multinazionale di Basilea: «il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato».

I rilievi della Corte dei conti si estendono a un altro punto essenziale: il segreto. Certo, si sa che in ogni rilevante contratto industriale ci sono sempre clausole di riservatezza. Ma nel contratto in questione si va ben oltre. Fra le informazioni riservate sono state infatti inserite anche questioni che invece non possono essere segrete, perché si tratta di forniture che devono avvenire con «evidenza pubblica». Per il vaccino si voleva rendere segreta perfino l’esistenza stessa del contratto, non solo i suoi contenuti.

La Corte dei conti a questo punto scopre che non può approfondire di più. Il contratto è a trattativa riservata ed è stato secretato, perché valgono le stesse emergenze previste in caso di eventi calamitosi “di natura terroristica” (ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3275 del 28 marzo 2003).

Il cerchio si chiude ancora una volta.

Il trattamento dell’influenza A(H1N1) è nelle mani della Protezione civile. E di fronte alle emergenze, le leggi si piegano alle eccezioni. La Corte registra di dover «ritenere il provvedimento al di fuori degli ordinari schemi contrattuali». Ma poco può farci. Deve arrendersi all’emergenza e accettare la situazione. In nome della Guerra al Terrorismo è nato ovunque un corpus giuridico sempre più esteso che sta divorando il sistema di bilanciamenti delle vecchie costituzioni.

Non è l’unico caso in cui la Grande Paura di una qualche nuova peste, alimentata dai media e da molti governi, porta a forzare le leggi per estendere verso limiti mai visti i poteri delle sempre più ingombranti strutture di ”protezione civile”. E non è nemmeno l’unico caso in cui, con poche righe, i governi garantiscono grandi affari ai produttori del controverso vaccino dell’influenza suina.

Il conduttore di una radio newyorchese, Al Roney di NY WGY, ha rivelato ad esempio le imbarazzanti connessioni che legano il commissario alla Salute dello stato di New York, Richard Daines, e il gigante dei vaccini MedImmune. Si dà il caso che la moglie di Daines, Linda, sia una manager di punta dell’onnipresente Goldman Sachs, la società finanziaria che oltre a essere il maggiore azionista di MedImmune ha anche intermediato una commercializzazione di vaccini del valore di 15 milioni di dollari.

Roney ha fatto appello ai suoi ascoltatori affinché si rivolgessero a Andrew Cuomo, il brillante politico che oggi ricopre la carica di Attorney General, e ha quindi la titolarità della pubblica accusa nello stato di New York. Il tema sollevato da Roney era il conflitto d’interessi. Roney ha proposto ai radioascoltatori di fare causa sul fatto che oltre 500mila lavoratori dello stato, in vario modo legati alla sanità, stavano per essere sottoposti a una vaccinazione obbligatoria, con un potenziale profitto per Goldman Sachs. Dopo la campagna lanciata da Roney, il 23 ottobre il commissario Daines ha sospeso il suo provvedimento, adducendo una carenza di dosi di vaccino. Va notato che lo stato di New York finora è stato l’unico in USA a prevedere vaccinazioni obbligatorie.

Più in generale si può riconoscere un metodo fondato su un allarme martellante, poco preoccupato di provocare panico, fortemente assecondato dai media, con i governi impegnati a rilanciarlo. Un metodo già sperimentato nei casi della SARS e dell’influenza aviaria, e ormai sempre più rodato.

Ai tempi dell’allarme SARS i giornali, imbeccati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, arrivarono a pubblicare grafici e ricostruzioni che pretendevano senza ironia di identificare il «paziente zero»: una scenetta in cui un canadese, un cinese e un vietnamita si incrociavano in un ascensore di Hong Kong, e da lì irradiavano la nuova pandemia per l’universo mondo. Avete visto cosa ne è stato della SARS, che poteva «uccidere miliardi di individui». Sono stati classificati come SARS solo ottomila casi in tutto il mondo e meno di ottocento morti.

Ricordo anche una surreale apertura del Tg1, quando la prima notizia fu un fenicottero morto in uno stagno rumeno. «Un altro caso di aviaria? E se passa all’uomo?». Ho in mente il Tg1, ma non è che gli altri organi d’informazione si fermassero a riflettere. Ovunque aviaria, aviaria, polli, fagiani, e allarmi.

Nel frattempo i produttori di antivirali (una delle categorie di farmaci più inutili che si possano immaginare) gongolavano con profitti miliardari. Gongolava anche Donald Rumsfeld, allora segretario alla difesa USA, in qualità di perfetto anello di collegamento fra il complesso militare-industriale-mediatico e le gradi case farmaceutiche. Proprio Rumsfeld era stato il capo della Gilead Science, la società che brevettò il Tamiflu prima di cederlo alla Roche non senza lasciarsi succulente royalty, governate oggi da un consiglio di amministrazione che comprende vari pezzi grossi dell'atlantismo, tra cui l'ex segretario di Stato George Schulz.

Rumsfeld, uno degli artefici del nuovo diritto d’emergenza e del nuovo stato d’eccezione nato con l’allarme terroristico, ha avuto buon gioco a spingere la manipolazione della paura in più di una direzione, militare, mediatica, medica, ovunque con gli stessi metodi e le stesse complicità. Rumsfeld è lo stesso Rumsfeld che nel 1976 svolgeva il ruolo di Capo di Gabinetto del presidente Ford, quando questi ordinò una vaccinazione di massa per un caso di influenza suina molto simile a quello odierno.

Così, eccoci qui, in un mondo in cui da sempre sono esistite le malattie e le influenze stagionali, ma che solo da qualche anno le vede come una guerra spaventosa nonostante i morti siano in declino, e non certo grazie ai vaccini antinfluenzali, che persino secondo «The Lancet», la più importante rivista medica, sono praticamente inefficaci. Come dice l'epidemiologo Tom Jefferson, «c'è tutta un'industria che si sta aspettando una pandemia». Basta guardare il grafico qui sotto per capire perché questa insistenza sulle influenze “speciali” non si giustifichi scientificamente. Altre malattie simili fanno più morti, ma non suscitano altrettanta attenzione perché non ci sono montagne di soldi né carriere da innalzare su di esse. Lo sviluppo dell'influenza A non sta modificando minimamente il trend delle malattie infettive, ma si presenta come un esperimento affaristico di proporzioni mostruose.

A questo punto però non vorrei caricare di troppe domande il governo italiano. Lo scenario è grandioso, e a Berlusconi non voglio chiedere conto dei guadagni di Rumsfeld. Sarebbe troppo.

Anzi, non voglio essere nemmeno io a fargli delle domande sullo strano contratto con i produttori di vaccini stipulato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il ministero guidato da Maurizio Sacconi.

Lascio le domande nientemeno che a Vittorio Feltri, che il 30 gennaio 2009, quando era ancora direttore di «Libero», titolava così un suo editoriale: «Caro Berlusconi, chiedi cosa fa la moglie di Sacconi». E cosa fa la moglie di Sacconi? Lo facciamo dire da Feltri, che qui ragiona su una cosa verissima: «Si dà infatti il caso che Sacconi sia coniugato (...) con una donna talmente in gamba da essere assurta alla direzione generale di Farmindustria. Anche chi non ha dimestichezza con certi affari comprende: siamo di fronte a un gigantesco conflitto di interessi; il responsabile del dicastero (sia pure tramite il sottosegretario Fazio) controlla la Salute pubblica, e sua moglie è al vertice non di un’azienda di elettrodomestici bensì di un colosso quale Farmindustria che, come dice la parola stessa, si occupa di farmaci. Il premier ne è al corrente? Se lo è, provveda per favore a scorporare la Sanità dal resto (Lavoro e Previdenza) onde non offrire il fianco agli attacchi dell’opposizione.»

Ecco, l'opposizione. Bersani, dove sei? Ti fai scavalcare anche da Feltri? È troppo, chiedere che si faccia luce sull'acquisto di una bazzeccola come 24 milioni di dosi per vaccinare il 40% della popolazione, che farà da cavia per un vaccino non sufficientemente sperimentato?

È troppo poi, diffidare dei fabbricanti dei vaccini che saranno ora iniettati a milioni di persone, visto che a loro carico si registrano processi per corruzione o per gli effetti collaterali dei vaccini?

Un piccolo aggiornamento istruttivo:

Le pagine dei quotidiani del 3 novembre 2009 sono coperte di titoli allarmistici e richiamano «la morte sospetta di un bimbo». Già alle ore 10,15 di questa stessa giornata un lancio di agenzia rivela che «il bambino deceduto ieri all'ospedale romano San Pietro è risultato negativo ai test per il virus H1N1. Le analisi effettuate dal laboratorio di virologia del policlinico Gemelli - secondo quanto appreso dall'Agenzia Italia - hanno dato esito negativo». Nel frattempo milioni di persone hanno ricevuto l'imprinting della paura e i poveri pediatri sono presi d'assalto.



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Tuesday, January 12, 2010

La Norvegia reprime la medicina alternativa mentre cresce la paura artificialmente instillata del "nuovo virus mutato"

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/la-norvegia-reprime-la-medicina.html

La Norvegia reprime la medicina alternativa mentre cresce la paura artificialmente instillata del "nuovo virus mutato"

traduzione dell'articolo Norway's police crack down on "alternative medicine" as scare mongering over "new mutated" virus grows

In Norvegia la paura della popolazione continua a crescere in maniera esponenziale in vista della nuova possibile mutazione del virus dell'influenzale H1N1. A questo scenario di paura collettiva se ne è ora aggiunto un altro ancora più inquietante: i mezzi di comunicazione norvegesi hanno riferito di irruzioni della polizia presso i fornitori di prodotti medicinali alternativi; vere e proprie incursione pianificate contro la “medicina alternativa”.

Nessuno riesce a comprendere come mai le autorità abbiano imposto queste simili restrizioni visto che sono molto note le virtù benefiche delle vitamine e dell'argento colloidale; queste sostanze hanno dimostrato la loro efficacia ad un prezzo competitivo. Tutto il mondo sa che la vitamina C, la vitamina D e l'argento colloidale rafforzano e proteggono il sistema immunitario, ma la polizia norvegese le hanno sottoposte a restrizione, assieme ad altri prodotti naturali.

Da alcune indiscrezioni pare che il governo norvegese stia cercando di “proteggere” i cittadini affinché non scelgano protocolli terapeutici alternativi che non garantiscono - sempre secondo le autorità - sufficiente protezione contro i virus mutanti. È evidente che i governanti voglio convincere i norvegesi, privandoli delle “medicine alternative” e quindi con la forza, a vaccinarsi con un cocktail velenoso a base di mercurio, squalene ed altre sostanze chimiche estremamente dannose, un vaccino che non è stato neppure testato ufficialmente.

Provate ad indovinare perché non è stato testato. Che risultati potevano scaturire da un simile miscuglio di veleni ?

Da indiscrezioni sembrerebbe che anche in certe zone della vicina Italia l'argento colloidale non sia più reperibile in alcune farmacie, neppure facendo richiesta presso i loro fornitori. Sarà un caso?

La NASA, l'agenzia spaziale degli Stati Uniti, raccomanda l'argento colloidale ai suoi astronauti perché si è scoperto che è uno dei modi più efficaci per prevenire le malattie e la creazione di organismi virali di ogni tipo.

Incrementare i livelli di vitamina C e D significa rafforzare il sistema immunitario. E questo certe lobby norvegesi lo sanno!

FONTE: naturopataonline.org



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Tuesday, January 5, 2010

Il contratto segreto tedesco ( del 2007!) con l'azienda GSK per la fornitura di un vaccino pandemico

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/il-contratto-segreto-tedesco-del-2007.html

Il contratto segreto tedesco ( del 2007!) con l'azienda GSK per la fornitura di un vaccino pandemico

Come se avessero previsto l’arrivo dell'influenza suina, già nel 2007 la Germania si preparava per la pandemia stilando un contratto segreto con l'azienda GSK!

E questo lo conferma il più famoso e più letto quotidiano tedesco, il BILD; a questo punto c'è da chiedersi con quale coraggio si possa negare l'esistenza di sporche manovre dietro questa "pandemia artificialmente costruita". O forse anche il BILD (più o meno l'equivalente di un giornale come il nostro Corriere della Sera) è diventato "complottista"?

Certo il BILD non denuncia la pericolosità del vaccino, ma chiunque leggendo questa storia si farebbe venire mille dubbi prima di assumere un simile vaccino nel quale il preparato in sè costerebbe appena un euro ed il coadiuvante invece 6 euro! L'utilizzo di caodiuvanti a dir poco discutibili contenenti squalene non si può quindi giustificare con l'esigenza da parte dell'azienda di produrre molti vaccini in poco tempo ed a poco prezzo.

D'altronde da parte delle multinazionali farmaceutiche non c’è la minima preoccupazione di danneggiare o uccidere qualcuno perché è stata loro concessa dai governi l’immunità.

Perché si sarebbe dovuti arrivare a questa immunità se questi vaccini fossero davvero sicuri?

Nel leggere i contratti segreti fatte a porte chiuse da parte dei governanti con le aziende farmaceutiche si nota l'assenza di quei criteri che dovrebbero caratterizzare un accordo per la protezione del cittadino. I governi sembrano piuttosto ricevere un dettato a pieno favore delle multinazionali.

La BILD-Zeitung del 20-11-2009 (ovvero del 25-11-2009 nell'edizione inglese) scrive:

La Germania ha firmato un contratto segreto per prepararsi ad uno scoppio di pandemia influenzale mortale - nel 2007!

BILD ha rivelato l'accordo con l'azienda farmaceutica GlaxoSmithKline che fu apparentemente firmato a causa della paura del virus dell'aviaria. Esso è diventato effettivo quando è iniziata la pandemia di influenza suina.

(...)

“La GSK offre a tutte le regioni la possibilità di acquistare il 25% dei loro vaccini pandemici prodotti a Dresda, tuttavia al massimo per il 50% della popolazione tedesca".

Significa che non più della metà dei tedeschi sarà protetta. [che la vaccinazione offra davvero protezione contro l'influenza è tutto da dimostrare; sappiamo bene che l'assunzione regolare di vitamina C funziona meglio e che non ha certo effetti collaterali mortali e/o invalidanti come può succedere con tutti i vaccini e con questi in particolare - N.d.T. ]

PREZZO
"Il prezzo di acquisto ammonta a € 7,00 + IVA per dose, con 1,00 IVA inclusa per la componente di antigene e di € 6,00 relativi alla componente adiuvante ".
Significa che il vaccino stesso costa solo 1 euro a dose, è il coadiuvante ad essere costoso.


CONSEGNA

È stato convenuto che "non esiste un impegno da parte della GSK perché rispetti dei tempi precisi nel fornire una quantità settimanale calcolata teoricamente del vaccino pandemico".

Significa che la GSK non ha necessità di rispettare i tempi di consegna.

EFFETTI COLLATERALI

Le regioni liberano la GSK da "da pretese di terzi per danni, perdite finanziarie o spese derivanti da rivendicazioni e le azioni contro di loro".

Ciò vuol dire: se si presentano inaspettatamente effetti collaterali gravi il produttore è responsabile solo in misura limitata. In caso di denunce la responsabilità primaria sarà della regione.

RISERVATEZZA

"Le parti convengono che tutte le informazioni scambiate ai sensi del presente accordo, resteranno riservate".

DURATA

“ Il contratto "... si conclude con la sua esecuzione .. evento di una pandemia o il 31.12.2012, se fino ad allora non vi sarà nessun evento acuto di una pandemia".

Fin qui l’articolo della BILD, ma l’accordo di 20 pagine dice molto di più. Scrive infatti il Tagesspiegel in un articolo del 23-11-2009:

Governi federali e statali hanno ordinato il vaccino contro l'influenza suina – e sono ora responsabili di quasi tutto.

articolo di Von Peter Thelen

Nel 2007 furono firmati i contratti federali e regionali top-secret con il gigante farmaceutico britannico GlaxoSmithKline (GSK) per la fornitura di un vaccino pandemico.

Si scopre il perché: Il trattato di 20 pagine trasferisce i rischi per la vaccinazione del 50% della popolazione in forma unilaterale su stato e regioni.

Questo vale sia per la consegna tempestiva di dosi di vaccino che per la maggior parte dei possibili effetti collaterali del vaccino Pandemrix.

“L’accordo non è testimonianza di grande abilità di trattativa da parte di regioni e dello stato” dice un agente di assicurazioni di alto livello in una prima reazione. (...)

"GSK è riuscita ad assicurarsi le migliore possibilità di profitto con un rischio minimo di perdita e di responsabilità. Il settore dei servizi medicinali “Arznei-Telegramm" ha criticato il fatto che i governi federale e regionali hanno rinunciato a consulenze esterne nella conclusione dei contratti .
Dato il costo di 500 milioni di euro per la spesa pubblica, il contratto non avrebbe dovuto nemmeno essere tenuto segreto. (...)

La GSK non offre alcuna garanzia di fornire la sufficiente quantità di dosi all'inizio di una azione di vaccinazione di massa. (...)

Invece le regioni si impegnano ad acquistare tutte le dosi prodotte anche nel caso che le necessità fossero inferiori. L'obbligo di acquisto resta fino alla fine della pandemia. I governi rimangono obbligati all’acquisto di vaccini già consegnati anche se nel frattempo il virus dell’influenza dovesse mutare. (...)

Infine, il contratto di GSK prevede una ampia esenzione di responsabilità in caso di effetti collaterali. (...)

Le responsabilità valgono soltanto per effetti collaterali già noti nel momento della distribuzione ( e per quelli si firma).

È esclusa nel contratto la responsabilità oggettiva ai sensi della legge per i farmaci - che obbliga i produttori a pagare un risarcimento se "si uccide una persona o si danneggia la salute di una persona in forma non trascurabile". (...)

La GSK non era disposta a commentare il contenuto del contratto a causa delle clausola di riservatezza ……



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Saturday, January 2, 2010

La direttrice dell'OMS non è vaccinata contro l'influenza A

Allora, giuditta, visto che corrado non risponde ci dai tu qualche statistica sulla strage causata dai vaccini? Quanti miliardi di persone sono morte a causa della vaccinazione ah1n1?

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/la-direttrice-delloms-non-e-vaccinata.html

La direttrice dell'OMS non è vaccinata contro l'influenza A

Da 24heures.ch

Ginevra. La direttrice dell'OMS, il dr. Margaret Chan ha riconosciuto di non essere stata ancora vaccinata contro il virus.

"Ho domandato al mio servizio medico d'informarmi dove posso farmi vaccinare", ha risposto così alle domande dei giornalisti [e noi ci crediamo?! Ma non sia ridicola signora Chan! - N.d.R.].

Mme Chan ha detto che era tornata da poco da una vacanza e che appena possibile si farà vaccinare.

Molti paesi occidentali dopo due mesi di campagna di vaccinazioni, con pochissimi volontari, hanno sulle spalle notevoli eccedenze di vaccini [non dovrebbe quindi essere molto difficile trovare un vaccino signora Chan! - N.d.R.].

La Germania ha così annunciato all'inizio di dicembre di voler rivendere le sue eccedenze ad altri paesi, mentre la Svizzera ha deciso di donarne la metà delle sue scorte a dei paesi in via di sviluppo (sic!) e vendere il resto.



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