L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Tuesday, June 8, 2010

IMPS???

Marco ha detto...

Ieri ho implementato il blog con StatCounter e oggi la mia prima visita illustre (si fa per dire).

Ministero della Giustizia, et voilà.

Straker ha detto...

Mi viene a questo punto da pensare che uno degli utenti fake che visitano questo ed altri blogs, provenga proprio da lì. D'altronde i precedenti non si contano: I.N.P.D.A.P. (G.E.O.). I.M.P.S. (Ilpeyote), etc.


I.M.P.S.?

OT - Un batterista spettacolare

Vendi tutto ( articolo di Eugenio Benetazzo ).

Ricordo un video su youtube in cui Benetazzo prevedeva che il rapporto Euro/Dollaro USA sarebbe andato a 2 entro la fine dell'anno. Mi pare che fosse il 2007 o 2008...


http://diarionelweb.blogspot.com/2010/06/vendi-tutto-articolo-di-eugenio.html

Vendi tutto ( articolo di Eugenio Benetazzo ).


Il seguente articolo è tratto dal sito dell'operatore di borsa indipendente, Eugenio Benetazzo.

Alla fine hanno gettato la maschera, le chiacchere stanno a zero: l'Unione Europea e la moneta unica sono un progetto fallimentare, ancora non fallito solo per adesso. Da Novembre 2009 a Maggio 2010 la posta sul tavolo è passata dai ridicoli 10 miliardi di euro per aiutare la Grecia ai 750 miliardi per salvare il salvabile. E lo stillicidio continua: adesso tocca alla Spagna che perde la tripla A. Per chi non avesse ancora capito sta per arrivare un conto salatissimo, altro che politica di austerity dei conti pubblici stile lacrime e sangue ! Direi molto, ma molto peggio.

Comiciamo con lo svegliare il risparmiatore italiano che confida eternamente sulla sicurezza dei titoli di stato, al momento se c'è un paese al mondo che ha la possibilità di bissare il default dell’Argentina a distanza di dieci anni, lo troviamo proprio dentro ai confini europei. Eh sì, perché ormai tutta l’attenzione mediatica è incentrata sulla inquietante architettura debitoria che hanno tutti gli stati europei, nella fattispecie preoccupano gli intrecci debitori sulle detenzioni dei titoli di stato che i paesi virtuosi hanno nei confronti dei paesi periferici. Sostanzialmnete il debito dei paesi strutturalmente deficitari è in mano ai paesi virtuosi: quindi la vita di questi ultimi è strettamente collegata a quella dei paesi al momento in difficoltà. Il destino del debito dei PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna: preferisco l’Italia all’Irlanda) rappresenta il destino dell’Euro e dell’Europa.

Quello che sta accadendo il tutto il mondo è proprio una perdita di credibilità dell’euro in considerazione delle incapacità che avranno i paesi europei nel futuro per onorare questi debiti. E questa incapacità è dettata oltre che da evidenti deficienze strutturali (forse insuperabili) anche da oggettive problematiche legate allo sviluppo dei trend demografici della popolazione europea: è un po come avere una trave nel culo e voler andare a fare un giro in bicicletta. Direi che è abbastanza arduo oppure molto doloroso. Giorno dopo giorno la verità viene centellinata goccia a goccia per evitare fenomeni tipo le bank runs o la fuga dai titoli di stato, qualunque essi siano. Il debito infatti, prima o poi, qualcuno lo dovrà rimborsare. Quelli che scrivono che non vi è da preoccuparsi o che attraverso finanziarie che non avranno impatto sulle tasche dei contribuenti mi sembrano opinionisti improvvisati che filosofeggiano in un campo di letame.

Altro che manovre lacrime e sangue: in Europa è ormai in atto un progressivo impoverimento, il quale ha già raggiunto e superato in alcuni stati il punto di non ritorno. Quanto stiamo vivendo è il frutto della convergenza molto spiacevole di due gradienti evolutive: da una parte il processo di apertura ad Oriente senza alcun tipo di controllo o limite (che ha portato a regalare posti di lavoro una volta europei agli orientali) e dall’altra, il progressivo invecchiamento della popolazione europea, con l’Italia e la Spagna che fanno da apripista. Un modello economico (il nostro), basato su un protezionismo sociale sfrenato, purtroppo non ha futuro: il ridimensionamento del gettito fiscale dovuto ad una mutazione del tessuto produttivo e della disocupazione giovanile sta diventando una bomba con la miccia accesa.

Vi è di più: le attuali generazioni di pensionati, a cominciare da quelli italiani, non si rendono conto di quello che sta accadendo, hanno visto in passato la giostra della cuccagna che ha sempre elargito regali a tutti e ora borbottano spazientiti perché non riescono più a conseguire le rendite finanziarie di un tempo o perché non riescono ad affittare l’appartamento che hanno ai prezzi di cinque anni fa. Purtroppo nella maggior parte dei casi abbiamo a che fare con persone stupide, ignoranti ed avide. Di certo la loro generazione al momento non può essere chiamata in causa per risolvere proprio quello che ha creato. I ragazzi di oggi che sono interinali a singhiozzo devono beffardamente ringraziare i loro nonni o i loro genitori per quello che sta accadendo o per il lavoro che non hanno. Purtroppo non può avere futuro un paese in cui sono (per adesso) i nonni a prendersi cura dei nipoti, e non il contrario. Il peggio deve ancora arrivare: l’unica incertezza è il quando.

| Altri

Riproduzione concessa con citazione della fonte
EugenioBenetazzo.com

U.F.O. su Perm, Russia

http://zret.blogspot.com/2010/06/ufo-su-perm-russia.html

U.F.O. su Perm, Russia

Pubblico un breve articolo circa l'avvistamento di un oggetto volante non identificato apparso nei cieli di Perm, centro urbano russo sito nella regione degli Urali. La cronaca, purtroppo molto magra, riferisce pure di occupanti dell'U.F.O. che sarebbero stati visti da alcuni testimoni, ma manca una descrizione dei presunti cosmonauti. Vedremo eventuali sviluppi del caso.

Alcuni residenti della città di Perm, nella regione degli Urali in Russia, hanno riferito di aver scorto uno strano oggetto nel cielo. L'ordigno, stando ai testimoni oculari, è rimasto sospeso in aria sopra la città, scandagliando l'area con un raggio di luce, mentre alcuni occupanti del disco sono stati visti sbarcare. I testimoni non hanno specificato come fossero gli ufonauti né come siano usciti da ciò che sembrava essere una navicella spaziale.

Una donna ha notato uno strano oggetto stagliarsi di là dalla finestra, tra le due e le quattro di notte. Ha svegliato la figlia per chiederle di dare un'occhiata al singolare fenomeno. Le due donne hanno potuto vedere un oggetto discoidale da cui si dipartivano tre brillanti raggi di luce diretti al suolo.

Molti abitanti di Perm hanno creato delle discussioni circa l'avvistamento su forum locali.

La testata "Arguments and facts" scrive a proposito dell'avvistamento: "Nikolai Subbotin, il direttore del centro di ricerca RUFOS, ha affermato che gli specialisti della stazione stanno vagliando le informazioni inerenti all'apparizione di un U.F.O. sopra Perm, occorsa il 9 gennaio 2010".

Fonte: Pravda.ru
(sticazzz!)


E' tornato mike


mike ha detto...

Gran bel pezzo Zret.
Un abbraccio anche a Straker.

Mike

mike ha detto...

Ciao Antonella, ciao Straker, ciao a tutti.

Perdonate la mia assenza forzata ma voglio rassicurarvi che io ci sono sempre e godo di ottima salute contrariamente a quelle "anime morte" che citava Zret...